La storia di Iria Flavia e Santiago de Compostela

Iria Flavia, corrispondente all’attuale città di Padrón, fu sede di un’antica diocesi fino al trasferimento della sede a Santiago di Compostela il 5 dicembre 1095. La storia di Santiago de Compostela è legata alla scoperta delle reliquie di san Giacomo il Maggiore, alla nascita di un importante centro ecclesiastico e allo sviluppo del Cammino di Santiago.

Le reliquie dell’apostolo originariamente presenti a Iria furono poi trasferite a Compostela. Il trasferimento della sede episcopale avvicinò il centro religioso al sepolcro e alla chiesa di San Giacomo, trasformando Santiago de Compostela in una delle principali destinazioni di pellegrinaggio della cristianità medievale.

Iria Flavia: origine e posizione storica

Iria Flavia è una sede titolare della Chiesa cattolica. Iria Flavia, che corrisponde all'attuale città di Padrón, fu sede di un'antica diocesi, fino al trasferimento della sede a Santiago di Compostela il 5 dicembre 1095.

La città si trova in Galizia, nel nord-ovest della penisola iberica, in un’area storicamente collegata alla predicazione di san Giacomo il Maggiore e alle prime tradizioni cristiane che avrebbero contribuito alla nascita del culto compostellano.

Nessuna logica commerciale o politica giustificava la sede di una diocesi a Iria Flavia, probabilmente la tradizione che vedeva in questa città il luogo della prima predicazione nella penisola iberica dell'apostolo san Giacomo il Maggiore, ne fu il motivo.

La fondazione della diocesi di Iria Flavia

Le teorie ereticali del vescovo Priscilliano di Avila erano profondamente radicate nella cultura del nord-ovest iberico. Per restaurare l'ortodossia cattolica nelle marche visigote che furono recuperate dal Regno dei Suebi (Galizia) in una serie di campagne durante gli anni precedenti al 585, nove diocesi furono istituite in Galizia, tra cui Iria Flavia, menzionata nel documento Parroquial suevo (ca 572-582).

In questo documento si testimonia la divisione della regione in diocesi e segna la prima integrazione definitiva di questa zona nella monarchia dei Visigoti, passati dall'arianesimo al cattolicesimo nel 587. L'elenco dei vescovi di Iria presenti ai concili e annotato in altre fonti inizia nel VI secolo con un Andrea.

La diocesi di Iria Flavia nacque quindi in un contesto di riorganizzazione religiosa e politica della Galizia. La sua istituzione contribuì a consolidare la presenza cattolica in una regione segnata da tradizioni religiose diverse e da una complessa integrazione nel regno visigoto.

Iria Flavia e la tradizione di san Giacomo

La particolare importanza di Iria Flavia dipende soprattutto dal rapporto con la tradizione di san Giacomo il Maggiore. La città era considerata il luogo della prima predicazione dell’apostolo nella penisola iberica, e questo legame contribuì a giustificare la presenza della sede episcopale.

Le reliquie dell'apostolo originariamente presenti a Iria furono poi trasferite a Compostela. La fondazione della chiesa di San Giacomo e la crescita del culto attorno al sepolcro resero progressivamente Compostela più importante rispetto all’antico centro episcopale.

Il rapporto tra Iria Flavia e Compostela non fu quindi una semplice sostituzione amministrativa: fu il risultato dello spostamento del centro religioso verso il luogo associato al sepolcro dell’apostolo e alla crescente affluenza dei pellegrini.

Dalla distruzione di Iria al trasferimento verso Compostela

Sotto Adulfo II la città fu distrutta dai pirati saraceni, e il vescovo e il capitolo si rifugiarono dietro le forti mura di Compostela. Attorno al 860 Adulfo chiese a Ordoño II di León e a papa Niccolò I di permettere il trasferimento della sede da Iria a Compostela, vicino al sepolcro e alla chiesa di San Giacomo fondata intorno all'835.

La richiesta fu esaudita a condizione che l'onore della sede fosse diviso tra le due sedi. Dalla seconda metà del IX secolo i vescovi di questa sede sono conosciuti come Irienses o Sancti Jacobi.

Questa fase segnò l’inizio della progressiva sovrapposizione tra la tradizione episcopale di Iria e il nuovo ruolo religioso di Compostela. Il vescovo e il capitolo continuarono a essere legati all’antica sede, ma la protezione delle mura di Compostela e la presenza del sepolcro di san Giacomo favorirono lo spostamento effettivo del baricentro ecclesiastico.

Il trasferimento definitivo della sede nel 1095

Nel 1024 la diocesi ottenne territorio dalla soppressa Diocesi di Tui, territori che tornarono a quest'ultima nel 1069 quando la sede di Tui fu ristabilita. Nel 1095, per riverenza al sepolcro di san Giacomo, Urbano II con bolla del 5 dicembre ritirò a Iria il rango episcopale e trasferì la sede a Compostela.

Dalmacio, presente al Concilio di Clermont di quell'anno, ne fu l'ultimo vescovo. Allo stesso tempo papa Urbano rese Compostela immediatamente soggetta alla Santa Sede.

Il 5 dicembre 1095 rappresenta dunque una data decisiva: Iria Flavia cessò di essere la sede episcopale principale, mentre Santiago de Compostela assunse il ruolo di centro ecclesiastico legato al culto dell’apostolo e al pellegrinaggio.

ElementoInformazione
Iria FlaviaCorrisponde all’attuale città di Padrón
DiocesiIstituita in Galizia e menzionata nel Parroquial suevo (ca 572-582)
Trasferimento della sede5 dicembre 1095
Nuova sedeSantiago di Compostela
Ultimo vescovoDalmacio
Sede titolareIria Flavia dal 1969

La cronotassi dei vescovi di Iria

L'elenco dei vescovi di Iria presenti ai concili e annotato in altre fonti inizia nel VI secolo con un Andrea. La successione episcopale prosegue per diversi secoli e testimonia la continuità istituzionale della sede prima del trasferimento a Compostela.

  • Andrés † (prima del 561 - dopo il 572)
  • Domingo † (menzionato nel 589)
  • Samuel † (menzionato nel 633)
  • Gotomaro † (prima del 638 - dopo il 646)
  • Vincibil † (menzionato nel 653)
  • Idulfo † (prima del 675 - dopo il 688)
  • Selva † (durante il regno di Witiza)
  • Teodesindo † (menzionato nel 709)
  • Emila † (durante il regno di Pelagio)
  • Román † (durante il regno di Fruela I)
  • Agustín † (durante il regno di Fruela I)
  • Honorato † (durante il regno di Fruela I)
  • Vincele † (durante il regno di Aurelio)
  • Cresconio I † (durante il regno di Silo)
  • Vaula † (durante il regno di Mauregato)
  • Quendulfo I † (durante il regno di Bermudo I)
  • Quendulfo II † (?)
  • Teodomiro † (prima dell'814 - 20 ottobre 847 deceduto)
  • Adulfo I † (847 - circa 851)
  • Adulfo II † (circa 855 - 877 ?)
  • Sisnando I † (prima dell'879 - dopo il 919 deceduto)
  • Gundesindo † (menzionato nel 923 circa)
  • Hermenegildo † (924 - dopo il 19 marzo 951)
  • Sisnando II Menéndez † (952 - 970)
  • San Rudesindo † (970 - 1º marzo 977 deceduto)
  • Pelayo Rodríguez † (977 - 985 dimesso)
  • San Pedro de Mezonzo † (986 - circa 1000 deceduto)
  • Pelayo Díaz † (menzionato nel 1007)
  • Vimara Díaz † (menzionato nel 1011)
  • Vistruario † (1014 - 1036 deceduto)
  • Cresconio II † (1037 - circa 1066)
  • Gudesteo † (1067 - 1069)
  • Diego Peláez † (1070 - 1088 deposto)
  • Pedro † (1088 - 1090)
  • Diego Peláez † (1090 - 1094, per la seconda volta)
  • Dalmacio † (1094 - 1095)

La nascita di Santiago de Compostela

La scoperta portò Re Alfonso II, bisognoso di coesione interna e di sostegno esterno per il suo regno, a compiere un pellegrinaggio - proclamato nel suo regno e fuori di esso - verso un nuovo luogo di pellegrinaggio per il cristianesimo, Santiago de Compostela, in un momento in cui l’importanza di Roma era diminuita e Gerusalemme non era accessibile perché era nelle mani dei musulmani.

Il Re Alfonso II diventa così il primo pellegrino a compiere il Cammino di Santiago nel 820. A poco a poco la città di Santiago si sviluppò.

In primo luogo, è stata istituita una comunità ecclesiastica permanente per la cura delle spoglie, formata dal vescovo di Iria e dai monaci di Antealtares, in cui si è insediata spontaneamente una popolazione eterogenea, anche se composta principalmente da emigranti provenienti dai villaggi vicini, e si intensificò con il progredire del pellegrinaggio per motivi religiosi in tutto l’Occidente peninsulare.

Lo sviluppo della città fu rafforzato dal privilegio concesso da Ordoño II nel 915, che stabilì che chiunque fosse rimasto per quaranta giorni senza essere rivendicato come servo sarebbe stato considerato un uomo libero con il diritto di risiedere a Compostela. Il primo abitante conosciuto di Santiago de Compostela è, infatti, uno straniero: Bretenaldo Franco, la cui menzione più antica corrisponde all’anno 955.

mappa storica Iria Flavia Santiago Compostela

Il pellegrinaggio medievale verso Santiago

Storicamente le persone compivano il pellegrinaggio a Santiago de Compostela come penitenza per liberarsi dai peccati commessi e poteva anche essere ordinato da un giudice come pena per un reato. Un altro motivo per fare il Cammino di Santiago era quello finalizzato ad una richiesta di guarigione o di grazia.

Il pellegrinaggio storicamente iniziava sempre da casa propria. Una recente scoperta ha confermato che i primi pellegrini avevano uno status sociale più alto di quello che si poteva pensare e dopo la loro morte venivano sepolti insieme alla loro conchiglia.

La presenza della conchiglia nelle sepolture mostra il valore simbolico assunto dal viaggio e dal pellegrino. Questo oggetto è diventato uno dei principali segni dell’identità compostellana, insieme alle frecce gialle che oggi orientano lungo i diversi itinerari.

La rinascita del Cammino di Santiago

Creato e fondato dopo la scoperta delle reliquie di San Giacomo lo Zebedeo, o il Maggiore, all’inizio del IX secolo, il pellegrinaggio a Compostela divenne uno dei più grandi pellegrinaggi del cristianesimo medievale a partire dall’XI secolo.

Solo dopo la caduta di Granada nel 1492, durante il regno di Ferdinando d’Aragona e Isabella il Cattolico, Santiago de Compostela fu ufficialmente dichiarata da Papa Alessandro VI come luogo di uno dei “tre grandi pellegrinaggi della cristianità“, con Gerusalemme e Roma con le loro strade romaniche.

In seguito, il Cammino di Santiago è stato un po’ dimenticato e ha avuto un nuovo rilancio grazie anche al sacerdote di O Cebreiro Elías Valiña che cominciò a segnalare il cammino con le frecce gialle. Queste frecce gialle e la conchiglia del pellegrino sono diventati i due simboli principali del Cammino di Santiago.

Una recente ricerca ha inoltre scoperto come il Cammino di Santiago veniva percorso in egual misura da uomini e donne e che i pellegrini deceduti venivano sepolti con la conchiglia.

Il Cammino di Santiago moderno

Percorso da escursionisti e camminatori provenienti da tutto il mondo che decidono di effettuare il cammino a piedi, in corsa, in bicicletta o a cavallo, intraprendono un’esperienza che unisce l’antica devozione religiosa con l’avventura, l’incontro e la conoscenza personale, lo sport e il godimento della natura e della cultura.

Il cammino di Santiago moderno fa parte del sentiero a lunga percorrenza GR-65. Gli Itinerari per Santiago, che corrispondono a diversi itinerari in Spagna e Francia, sono stati dichiarati il primo “Itinerario Culturale Europeo” dal Consiglio d’Europa nel 1987.

Il Cammino Francese di Santiago è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO rispettivamente nel 1993. La dichiarazione spagnola è stata estesa nel 2015 per includere la via primitiva, la via costiera, la via Basco-Riojana e la via Liébana.

Nel 2004 la Fondazione Principe delle Asturie le ha conferito il Premio Principe delle Asturie per la Concordia “come luogo di pellegrinaggio e di incontro tra persone e popoli che, nel corso dei secoli, sono diventati simbolo di fraternità e spina dorsale di una coscienza europea”. Inoltre, è stato insignito del titolo onorifico di “Main Street of Europe” (Via principale d’Europa).

I pellegrini e gli itinerari verso Compostela

Dal 2013 attira ogni anno più di 200.000 pellegrini, con un tasso di crescita di oltre il 10% all’anno. Questa affluenza nel tempo ha reso necessario definire una segnaletica ufficiale del Cammino di Santiago.

Come ci dicono le statistiche ufficiali i pellegrini arrivano a Santiago soprattutto a piedi, e spesso dalle città vicine, impiegando qualche giorno per arrivare a Santiago. Il Cammino di Francia raccoglie i 2/3 degli escursionisti, ma altri sentieri più piccoli stanno vivendo una crescita ancora maggiore rispetto al sentiero tradizionale.

I mesi estivi sono i più frequentati dai pellegrini, soprattutto da quelli spagnoli, la maggior parte dei quali sono pellegrini provenienti dall’estero che dominano il resto dell’anno.

48 - Storia del Cammino di Santiago, una storia in cammino [Pillole di Storia]

L’evoluzione del santuario compostellano

Recentemente, l’interpretazione del santuario cattolico ha subito un’evoluzione dottrinale: la parola tomba è scomparsa dal discorso degli ultimi Papi da Giovanni Paolo II, che parlava del “memoriale di san Giacomo“, senza usare la parola “reliquie”, e di Benedetto XVI che diceva semplicemente che la cattedrale di Santiago de Compostela “è legata alla memoria di san Giacomo”.

Questa evoluzione non ha cancellato il ruolo religioso e culturale di Santiago de Compostela. Il santuario continua a essere legato alla memoria dell’apostolo, al pellegrinaggio e all’incontro tra persone provenienti da paesi e tradizioni differenti.

Iria Flavia come sede titolare

Dal 1969 Iria Flavia è annoverata tra le sedi vescovili titolari della Chiesa cattolica; dal 16 febbraio 1970 il vescovo titolare è Ernst Franz Gerd Werner Dicke, già vescovo ausiliare di Aquisgrana.

VoceDato
SedeIria Flavia
Nome latinoIriensis
StatoSpagna
RegioneGalizia
LocalitàIria Flavia
Sede titolare dal1969
Vescovo titolareErnst Franz Gerd Werner Dicke
Vescovo titolare dal16 febbraio 1970

Il legame tra Padrón, Iria Flavia e Santiago

La storia di Iria Flavia non può essere separata da quella di Santiago de Compostela. Iria fu il centro episcopale più antico, associato alla predicazione di san Giacomo e alla prima custodia delle sue reliquie; Compostela divenne invece il centro del culto, del sepolcro e del pellegrinaggio.

La comunità ecclesiastica formata dal vescovo di Iria e dai monaci di Antealtares contribuì alla nascita della nuova città. La presenza di pellegrini, immigrati e abitanti attratti dalle libertà concesse a Compostela favorì la trasformazione del luogo in un centro urbano e religioso.

Il trasferimento della sede nel 1095 sancì una realtà già maturata nel corso dei secoli: l’antica Iria Flavia rimase una componente essenziale della memoria storica del territorio, mentre Santiago de Compostela assunse il ruolo di destinazione internazionale del pellegrinaggio.

Santiago de Compostela come città di cultura e incontro

Perché è una terra diversa, traboccante di cultura e di vita. Migliaia di studenti di tutto il mondo sono rimasti stregati dalle meraviglie della nostra città monumentale.

La dimensione internazionale della città contemporanea è una continuazione del carattere aperto sviluppatosi con il pellegrinaggio medievale. Da secoli Santiago è un luogo di passaggio, di incontro e di scambio tra persone provenienti da territori diversi.

Il Cammino moderno unisce l’antica devozione religiosa con l’avventura, l’incontro e la conoscenza personale, lo sport e il godimento della natura e della cultura. Per questo la storia di Iria Flavia e Santiago de Compostela comprende allo stesso tempo la formazione di una diocesi, la nascita di un santuario, l’espansione di una città e la costruzione di una delle principali vie culturali d’Europa.

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