Le stampe natalizie sulla Natività raccolgono disegni per bambini da stampare e colorare in cui troviamo la capanna della Natività, Gesù Bambino, la Madonna e San Giuseppe. In questa raccolta si trovano immagini semplici con il Bambino Gesù attorniato dai genitori e disegni più articolati che raffigurano un piccolo presepe.
Attorno alla capanna si radunano le figure della vita rurale: i pastori, le pecore e i contadini. Sono presenti anche figure religiose come gli angeli e le colombe, che raffigurano l’augurio di pace.

Disegni della Natività da stampare
Natale è una festa religiosa che celebra la nascita di Gesù. La narrazione della nascita di Gesù, o Natività, è contenuta nei Vangeli secondo Matteo e secondo Luca.
I testi di Matteo e Luca concordano su due eventi centrali: la nascita di Gesù a Betlemme, da una vergine. Entrambi datano la nascita al “tempo di re Erode”, riportano il nome dei genitori, Maria, promessa sposa di Giuseppe, e attribuiscono il concepimento verginale all’opera dello Spirito Santo.
L’istituzione formale della festa del Natale, come ricorrenza della nascita di Gesù e la sua collocazione al 25 dicembre, è documentata a Roma dal 336.
La storia nei Vangeli ci racconta di come quella notte fosse così limpida da vedere una stella speciale attraversare il cielo seguita dalla cometa. Doveva indicare la via per trovare il luogo in cui era nato il figlio del Signore.
Personaggi e ambientazioni da colorare
Le immagini della Natività possono raffigurare la capanna, la Sacra Famiglia e il presepe. Nei disegni più semplici ritroviamo il Bambin Gesù attorniato dalla Madonna e da San Giuseppe.
Le scene più articolate comprendono pastori, pecore, contadini, angeli, colombe, la stella e la cometa. Lo sfondo può mostrare il cielo notturno, il paesaggio rurale e il villaggio vicino alla capanna.
I bambini potranno colorare i disegni della Natività in base alla loro fantasia e completare lo sfondo di quelli più semplici ispirati dal racconto di quella notte.
Da questi disegni si può anche solo prendere spunto per realizzarne di propri, sicuramente più originali e speciali.

Come stampare i disegni
Cliccate sulla miniatura del disegno che volete stampare: si aprirà una pagina con il disegno ingrandito, poi cliccate al centro del disegno per avviare il processo di stampa.
Fate click sul disegno che preferite per poterlo ingrandire e stampare.
La Natività nella storia dell’arte
La Natività è uno dei temi più rappresentati nella pittura già a partire dal IV secolo. Le opere d’arte rendono omaggio al Natale, come festa, e alla Natività attraverso il lavoro di grandi autori che hanno lasciato il segno nei secoli.
Natale è la nascita di Gesù, un simbolo universale che coinvolge miliardi di persone nel mondo. Una magia che ha conquistato i grandi maestri dell’arte di tutte le epoche.
Natività di Gesù, Giotto
La Natività di Gesù è un affresco databile al 1303-1305 circa e facente parte del ciclo della Cappella degli Scrovegni a Padova. Come fonti delle scene cristologiche Giotto usò i Vangeli, il Protovangelo di Giacomo e la Leggenda Aurea di Jacopo da Varazze.
Un paesaggio roccioso fa da sfondo alla scena della Natività, tutta incentrata in primo piano.
Adorazione dei Magi, Leonardo da Vinci
Nel 1481 i monaci di San Donato a Scopeto commissionarono a Leonardo un’Adorazione dei Magi da completare nel giro di due anni.
Leonardo studiò approfonditamente la composizione, lasciando vari disegni preparatori: uno della composizione generale, dove compare anche la capannuccia, conservato nel Cabinet des Dessins del Louvre; uno dello sfondo, al Gabinetto dei Disegni e delle Stampe degli Uffizi, e vari studi riconducibili alla zuffa di cavalli o alla posizione della Madonna e del Bambino.
Natività mistica, Sandro Botticelli
La Natività mistica appartiene all’ultima fase dell’attività del Botticelli. È un dipinto a olio su tela, datato 1501 e conservato alla National Gallery di Londra.
Il soggetto, la Natività, è interpretato come un’adorazione del Bambino da parte di Maria con Giuseppe, dei pastori e dei Magi tra cori angelici.
Si tratta probabilmente di una visione profetica della liberazione dell’umanità dal male. Il soggetto è al centro dell’opera e intorno si trovano i Re Magi, gli angeli e i pastori in adorazione.
Censimento di Betlemme, Pieter Bruegel il Vecchio
Il Censimento di Betlemme è un dipinto a olio su tavola datato 1566 e conservato nel Museo reale delle belle arti del Belgio di Bruxelles.
La scena è ambientata in un villaggio fiammingo d’inverno, coperto dalla neve. A sinistra una folla fa la fila davanti allo sportello dei funzionari del censimento, nella locanda alla “Corona Verde”, per registrarsi e pagare le decime.
Tutto intorno i personaggi sono occupati in una serie di attività quotidiane.
Adorazione dei pastori, Caravaggio
L’opera venne eseguita durante il passaggio dell’artista dalla Sicilia, in seguito alla sua fuga dalle prigioni di Malta.
Nel corso del suo breve soggiorno a Messina, Caravaggio ricevette dal senato della città l’incarico della realizzazione di una pala d’altare che avrebbe ornato l’altare maggiore della chiesa di Santa Maria della Concezione, retta dai padri Cappuccini.
Con quest’opera, il pittore inaugura il cosiddetto genere della Natività Povera, che avrà grandissima fortuna nella pittura sei-settecentesca.
Adorazione del Bambino, Gerrit van Honthorst
Questo dipinto è una delle cinque opere d’arte di Honthorst agli Uffizi, e tutti presentano uno stile tenebrista che mostra perché in Italia lo chiamano Gherardo delle Notti o Gerard of the Night.
L’Adorazione del Bambino mostra una scena al chiaro di luna con Maria Vergine che posa il bambino in fasce.
Paesaggio invernale, Caspar David Friedrich
L’opera d’arte esiste in due versioni: una, la presente, conservata alla National Gallery di Londra, mentre la seconda è custodita presso il Museum für Kunst und Kulturgeschichte di Dortmund, in Germania.
L’opera, realizzata nel 1811, è densa di quel misticismo quasi onirico di cui sono pregne molte delle realizzazioni di Caspar David Friedrich.
Merry Christmas, Viggo Johansen
È un dipinto del 1891 dell’artista danese con una tipica scena familiare nel periodo natalizio.
La famiglia, in una sera di festa, è riunita intorno all’albero di Natale che nell’opera è l’unica fonte di luce grazie alle candeline accese che fanno da decorazione.
Adorazione dei pastori, Andrea Mantegna
L’Adorazione dei pastori è tra le opere attribuite alla fase giovanile dell’attività di Andrea Mantegna. L’opera di piccolo formato si ritiene commissionata da Borso d’Este in occasione del secondo soggiorno dell’artista a Ferrara del 1450-1451.
La scena è ambientata all’aperto, con la Madonna al centro che adora il Bambino inginocchiata su un gradino di pietra, mentre alla sua destra San Giuseppe dorme e a sinistra due pastori si piegano devotamente in atteggiamento di preghiera.
Il sonno di San Giuseppe, rappresentato in disparte, ricorda la sua funzione di custode della Vergine e del Bambino. Il colloquio tra Vergine e Bambino, circondati da angioletti che solennizzano l’evento, è caratterizzato da una notevole intimità.
Gesù è raffigurato di scorcio, un tipo di veduta virtuosistica che ricorre nella produzione di Mantegna. A sinistra si trova anche un giardino recintato, in riferimento all’hortus conclusus che simboleggia la verginità di Maria, da cui si affaccia il bue, e alcune assi che rimandano alla capanna dove è avvenuta la Natività.
Madonna col Bambino, Jean Fouquet
Intorno al 1450 Etienne Chevalier, figlio di un segretario del re, commissionò al giovane pittore francese Jean Fouquet, annoverato fra i pittori fiamminghi, un dittico per la chiesa di Melun.
La Madonna col Bambino oggi si trova al Koninklijk Museum voor Schone Kunsten di Anversa. L’opera venne commissionata per un altare della cattedrale in memoria di Agnès Sorel, amante di Carlo VII e morta nel 1450, di cui il committente era esecutore testamentario.
Il pannello mostra la Vergine in trono che scopre un seno per allattare il Bambino, circondata da uno stuolo di cherubini blu e serafini rossi, i cui colori richiamano rispettivamente la sapienza e l’amore di Dio, che riempiono tutto lo sfondo.
Molti sono gli elementi di commistione fra tradizione italiana e mondo transalpino, per i quali Jean Fouquet fu una figura di incontro e fusione.
L’Adorazione del Bambino di San Vincenzo Ferrer, Filippo Lippi
L’Adorazione del Bambino di San Vincenzo Ferrer, o Natività con San Giorgio e San Vincenzo Ferrer, è una tempera su tavola databile tra il 1455, anno della canonizzazione di San Vincenzo Ferrer, e il 1466, anno in cui il Lippi lasciò Prato.
La pala, già nella chiesa di San Domenico a Prato, è oggi conservata nel Museo Civico. Il soggetto dell’Adorazione del Bambino fu molto frequente nella fase matura del pittore e le sue numerose varianti risalgono tutte al periodo pratese, dal 1452 al 1466.
Al centro si trova il Bambino con ai lati la Madonna e San Giuseppe in adorazione; a sinistra San Giorgio, anche lui in adorazione, mentre sulla destra si trova la visione di San Vincenzo Ferrer del Cristo entro una mandorla di luce.
In secondo piano si trovano infine due pastori e in fondo angeli. La composizione e il disegno generale sono quasi certamente opera del Lippi, mentre ampie parti dell’esecuzione sono da ascrivere ad aiuti di bottega, specialmente Fra Diamante, con l’eccezione della Madonna, del Bambino e di San Vincenzo, dipinti dal maestro.
Adorazione dei Magi, Albrecht Dürer
L’opera risale al 1504 e fa parte del trittico dell’Altare di Paumgartner, custodito nella Alte Pinakothek a Monaco.
Nel fondo viene raffigurato l’annuncio dell’angelo ai pastori. In basso, a sinistra, vengono identificati tre componenti della famiglia patrizia sveva dei Paumgartner.
Adorazione dei pastori Allendale, Giorgione
La Natività Allendale è un dipinto autografo del Giorgione, realizzato con tecnica a olio su tavola, presumibilmente intorno al 1505. Oggi è custodito nella National Gallery di Washington.
L’opera si può dividere in due parti: a destra la grotta scura della Natività, dove si trova la Sacra Famiglia raccolta e verso la quale si affacciano i due pastori; a sinistra si trova un ampio paesaggio, con qualche piccolo episodio di quotidianità.
Qualche cherubino appare in alto, vicino al soffitto della grotta. La luce diventa ora incidente, sulle vesti luccicanti, in special modo quella di Giuseppe, ora tenue e soffusa.
La Sacra Famiglia con un pastore, Tiziano
La Sacra Famiglia con un pastore è un dipinto a olio su tela, databile al 1510 circa e conservato nella National Gallery di Londra.
In un idilliaco paesaggio campestre, la Sacra Famiglia, seduta in riposo, offre il Bambino all’adorazione di un pastore, posto di spalle e con la testa in profilo a destra.
Nello sfondo a destra si vede la scena dell’annuncio ai pastori e, vicino, il bue e l’asinello della Natività.
Adorazione dei pastori, Rubens
Adorazione dei pastori è un dipinto a olio su tela realizzato nel 1608. Fu riconosciuto agli inizi del Novecento dal grande storico Roberto Longhi, che lo identificò anche come La notte.
Viene rappresentato il momento in cui i pastori raggiungono la capanna della Natività. La Vergine è rappresentata mentre mostra il suo bambino ai pastori, alle sue spalle San Giuseppe e a sinistra della composizione due figure maschili e due figure femminili.
Merry Christmas, Grandma, Norman Rockwell
È un’illustrazione tipica dell’artista Norman Rockwell, che nelle sue opere racchiudeva sempre quello che era il sogno americano.
Qui viene rappresentata una famiglia che si reca a casa della nonna per trascorrere il Natale. La felicità dei personaggi riporta alla gioia infantile del giorno di Natale.

Incisioni natalizie sulla Natività
In occasione delle festività natalizie la Biblioteca Apostolica Vaticana ha presentato alcune immagini della Natività: si tratta di un gruppo di incisioni comprese tra il XVI e il XIX secolo conservate nel Gabinetto delle Stampe della Biblioteca.
Tra le opere figurano l’Adorazione dei pastori di Albrecht Dürer, realizzata intorno al 1504 come xilografia, l’Adorazione dei Magi di Cherubino Alberti, del 1574, e l’Adorazione dei Magi di Pietro Testa detto il Lucchesino, realizzata tra il 1636 e il 1638.
Sono inoltre presenti l’Adorazione dei Magi di Jacques Bellange, della prima metà del XVII secolo, l’Adorazione dei pastori di Carlo Antonio Sacchi da Jacopo Robusti detto il Tintoretto, databile intorno al 1649, e la Natività con angeli adoranti di Bartolomeo Biscaino, databile intorno al 1650.
La raccolta comprende anche l’Adorazione dei pastori con lucerna di Rembrandt Harmenszoon van Rijn, del 1654, l’Adorazione dei pastori di Francesco Giovani da Carlo Maratti, databile intorno al 1660, Il presepe con santi e ritratti di Giuseppe Rosaspina, realizzato tra il 1818 e il 1829, e Il presepio dell’Aracoeli di Bartolomeo Pinelli, del 1821.
Idee per usare le stampe natalizie
I disegni della Natività possono essere utilizzati per un’attività creativa dedicata al Natale. I bambini possono colorare la Sacra Famiglia, aggiungere la stella e la cometa, completare il cielo e creare un paesaggio intorno alla capanna.
Le immagini più semplici sono adatte a chi desidera concentrarsi sui personaggi principali, mentre quelle più articolate permettono di lavorare sui dettagli del presepe, sugli animali, sui pastori e sugli elementi del paesaggio.
Le stampe possono anche diventare un punto di partenza per realizzare disegni originali, reinterpretando la scena della Natività secondo la fantasia di ciascun bambino.