La parrocchia del Sacro Cuore di Gesù a Molfetta è una comunità fondata il 4 gennaio 1916 e attiva dal 1 giugno dello stesso anno, mentre la costruzione dell’attuale chiesa ebbe inizio con la posa della prima pietra l’11 giugno 1926. Il nuovo tempio fu aperto al culto e consacrato il 6 giugno 1927.
Nel 2026 la parrocchia si prepara a vivere uno straordinario Anno Giubilare concesso da Papa Leone XIV in occasione dei cento anni della costruzione della chiesa. La comunità parrocchiale, guidata dal parroco Don Gennaro Bufi, darà inizio a questo Anno Santo giovedì 11 giugno, alle ore 19.00, con una solenne celebrazione eucaristica presieduta dal vescovo della Diocesi, Mons. Domenico Basile, durante la quale sarà data lettura del Decreto di indizione dell’Anno Giubilare concesso da Sua Santità Papa Leone XIV.

Le origini della parrocchia
La Parrocchia del Sacro Cuore di Gesù ha una sua identità che, con vicende alterne, a volte luminose e altre meno, ha dato un apporto notevole al progresso umano e spirituale del territorio e della gente che vi abita. Cent’anni di vita, un secolo di attività. Una data importante nella vita di una istituzione, giova perciò rievocarla con la memoria e pensare alla umiltà delle origini.
È vero che la Bolla di erezione di Parrocchia porta la firma di Mons. Pasquale Picone, il 4 gennaio 1916, ma comincia a funzionare il 1 giugno 1916. Vi era su via Q. Sella un luogo angusto, disadattato, non rispondente alle esigenze di un quartiere nascente, una pubblica stalla e questa fu la prima Chiesa del Sacro Cuore.
La superficie della primitiva chiesa è di 165 mq; tre le finestrelle, l’altare provvisorio è di legno, vi è qualche statua racimolata qua e là; l’altezza del locale è di 4 metri. E così si continua fino al 12 giugno 1926.
Nel rione ancora non vi sono grossi palazzi, popolazione in prevalenza rurale, molti i traini per le strade. Se per rendere officiabile la prima chiesetta bastarono 700 lire nel 1916, dopo 50 anni a conti fatti, oltre al costo delle fabbriche del campanile, si sono spesi per ornarla oltre 50 milioni di lire.
La crescita del quartiere e la costruzione della nuova chiesa
Tutto il quartiere nasce e si sviluppa dopo la Prima e la Seconda Guerra Mondiale. Dopo le due guerre c’è uno sviluppo sensibile, una ricostruzione vertiginosa ed insieme alle costruzioni, vi sono famiglie che si spostano dai diversi rioni della città, per popolare le case alte fino a sette piani, portando un nuovo afflato di vita, di abitudini e di consuetudini nuove.
L’antica chiesetta non è più consona all’espansione territoriale e ci si accinge a costruirne una nuova più alta, più bella e più ardimentosa nella costruzione: a questo pensò la genialità di Mons. Pasquale Gioia che nel 1925 affida alla ditta Castelli di Milano e all’ingegnere Momo, il compito di costruire la Chiesa.
Il 13 aprile del 1926 viene demolita la vecchia cappella e le attività parrocchiali trasferite nella chiesa di S. Teresa fino al marzo del 1927. L’11 giugno del 1926 viene posta la prima pietra.
La pergamena gettata nelle fondamenta con la prima pietra, scritta dal can. Donato Carabellese, tradotta da latino così diceva: “Perché nell’area lasciata da Domenico Gagliardi segua un tempio dedicato al Sacro Cuore di Gesù, Pasquale Gioia, vescovo di Molfetta, Giovinazzo, Terlizzi getta nelle fondamenta questa prima pietra e con il suo popolo prega Cristo che è Pietra Angolare, perché faccia sorgere al più presto la Chiesa Parrocchiale e ci ottenga, compia e faccia duratura la pace, per la quale la Chiesa viene eretta”.
| Evento | Data |
|---|---|
| Erezione della parrocchia | 4 gennaio 1916 |
| Inizio dell’attività pastorale | 1 giugno 1916 |
| Demolizione della vecchia cappella | 13 aprile 1926 |
| Posa della prima pietra | 11 giugno 1926 |
| Apertura al culto e consacrazione del nuovo tempio | 6 giugno 1927 |
| Inaugurazione del campanile | 1933 |
| Inaugurazione dell’affresco del catino dell’altare maggiore | 19 ottobre 1934 |
| Interventi di ristrutturazione della chiesa | 2008 |
Le fasi della costruzione
Nel marzo del 1930 inizia la pavimentazione, mentre nel 1932 è la volta del portale e della facciata. Nel 1933 si inaugura il campanile e nel 1934 viene installato il pulpito. Il 19 ottobre dello stesso anno si inaugura l’affresco del catino dell’altare maggiore.
La si completa poi attraverso gli anni, rendendola funzionale al servizio giornaliero e quello domenicale. Si va avanti per gradi. Si pensa ad un più attrezzato ufficio parrocchiale munito di registri, di schede, di fogli e di cartelle.
Nel 2008 si sono posti in essere importanti interventi di ristrutturazione della chiesa-edificio. Si ultimarono, sotto la gestione pastorale di don Gianni Fiorentino, i lavori del tetto e si programmarono quelli che riguardavano le finestre della parte superiore e il rifacimento degli intonaci esterni, perché la chiesa, che svetta solenne sul corso principale della città, ritornasse ad incantare con la sua bellezza.

La vita pastorale e la formazione
Non bastano i vecchi e piccoli locali. Si formano le scuole di catechismo. Con don Giovanni Capursi, nasce un Bollettino - Vita Parrocchiale - che dal 1944 registra e annota quotidianamente le cose di maggiore rilievo compiute fuori e dentro l’ambiente parrocchiale.
Le lezioni di catechismo si fanno in una scuola ordinaria e metodica, cinque mesi consecutivi all’anno, da gennaio a maggio, oltre 70 le lezioni per circa 400 ragazzi. Appuntamento esemplare, nonché cuore ideale dell’intera settimana, è l’Eucaristia domenicale, che raccoglie attorno all’altare circa 400 ragazzi, molte famiglie, i catechisti e i giovani.
Per entrare con sempre maggiore consapevolezza nel mistero dell’Eucaristia, la Comunità ha continuato a scandire il suo percorso annuale da due grandi appuntamenti, introdotti all’indomani del Concilio dalla saggezza pastorale di don Tommaso Tridente: la Settimana biblica e la Settimana eucaristica.
Le associazioni e i gruppi della comunità
La nostra Comunità, grazie anche ai sacerdoti che si sono avvicendati, è sempre stata vivace, ricca di operatori validi e motivati e di gente generosa e disponibile. Collocata al centro della città, ha risposto molto bene alla volontà e alle attese dei diversi Vescovi succedutisi: essere il cuore della Chiesa e della città di Molfetta.
In questi 100 anni, essa ha lavorato senza sosta grazie ad aggregazioni laicali come l’Azione Cattolica, il Gruppo Missionario, il Gruppo Samaritano, i Gruppi Famiglia, l’Apostolato della Preghiera, l’Associazione di volontariato “Pier Giorgio Frassati”;
i gruppi di servizio come il Gruppo Catechisti, l’Equipe Giovani, il Gruppo Ministranti, la Schola Cantorum, il Gruppo Caritas e la Confraternita del SS. Sacramento.
Importanti sono le Pie Associazioni tra cui: Guardia d’Onore del Sacro Cuore di Gesù, Madonna della Grazia, San Gerardo Maiella, Gruppo di preghiera “Padre Pio” e Associazione del Suffragio “Monte Purgatorio”. Tutte forme associative essenziali per rimanere una piccola luce all’interno del territorio.
Le difficoltà e il rinnovamento pastorale
Forse stiamo tracciando un profilo troppo ideale della Comunità. Nessuna illusione: anche qui non mancano problemi e difficoltà. Ma, d’altronde, quale parrocchia non ha subito in questi ultimi anni il contraccolpo della mentalità corrente?
Quale parrocchia non ha visto l’esodo della popolazione giovanile dal suo ambiente parrocchiale? Quale parrocchia è capace di relazioni sempre serene e costruttive, di spinte missionarie sempre generose e audaci?
A rendere talvolta più difficoltoso il nostro cammino è l’assenza di strutture e ambienti che permettano ai nostri ragazzi e giovani di fermarsi, giocare, interagire, fare attività formative.
Una difficoltà, però, che - a dire il vero - ci ha indotti ad uscire dalla sagrestia e ad occupare le strade del territorio, come accade con l’Oratorio estivo, e ad entrare nelle case della gente, come è successo negli ultimi anni con l’esperienza dei Centri di ascolto della Parola.
Anche la Chiesa-Comunità sta conoscendo in questi anni un processo di rinnovamento, un tempo di vera e propria «ristrutturazione» pastorale. Essere a passo con i tempi non è facile, eppure la nostra Comunità si interroga per rispondere sempre meglio alle attese del suo tempo.
Il centenario della parrocchia
Anniversario giubilare della comunità parrocchiale che fu eretta in data 4 gennaio 1916, con bolla di Mons. Pasquale Picone, e iniziò la sua attività pastorale il 1 giugno successivo.
L’anniversario sarà celebrato con la S. Messa presieduta dal Vescovo Mons. Domenico Cornacchia venerdì 3 giugno, alle ore 19, solennità del Sacro Cuore di Gesù.
Era giusto perciò consacrare questo periodo di storia e consegnare all’archivio parrocchiale quanto si è operato in questo primo secolo. E ciò è stato fatto con scrupolosità e grande fatica.
Eleviamo ancora oggi un grato pensiero agli uomini che ben operarono a cominciare da Domenico Gagliardi, che donò la terra dove è stata costruita la Chiesa, a finire a Mons. Pasquale Gioia, agli Economi Spirituali Bartoli e Spadavecchia, a Mons. Achille Salvucci, alle anime buone e generose che aiutarono con la loro preghiera, con il loro consiglio e l’offerta. A tutti un devoto e riconoscente pensiero e la preghiera fervida in questa data centenaria.
L’Anno Giubilare del 2026
Indetto un Giubileo Parrocchiale: la comunità guidata da don Gennaro Bufi inizierà l’Anno Santo giovedì 11 giugno, alle ore 19, con la cerimonia presieduta dal vescovo Mons. Basile.
La parrocchia Sacro Cuore di Gesù si prepara a vivere uno straordinario Anno Giubilare concesso da Papa Leone XIV in occasione dei cento anni della costruzione della chiesa. Era infatti l’11 giugno 1926 quando l’allora vescovo, Mons. Pasquale Gioia, pose la prima pietra del nuovo edificio sacro.
Tanti saranno gli eventi che scandiranno il Giubileo parrocchiale, ma sarà soprattutto un’occasione significativa di evangelizzazione nel territorio e di rinnovamento nel segno della fede e della Grazia rendendo grazie al Signore che continuamente edifica e fortifica la sua Chiesa.
Le condizioni per l’Indulgenza plenaria
Durante tutto l’Anno Santo sarà possibile lucrare l’Indulgenza plenaria alle solite condizioni: visita alla chiesa parrocchiale del Sacro Cuore di Gesù, Confessione e Comunione sacramentale e preghiera secondo le intenzioni del Papa.
I malati e tutti coloro che sono impossibilitati a partecipare fisicamente possono ugualmente fruire del dono dell’Indulgenza plenaria, offrendo le loro sofferenze al Signore o compiendo pratiche di pietà.
“Oggi - scrive don Gennaro Bufi nel suo messaggio alla comunità - con un Anno Giubilare la nostra Parrocchia vuole fare memoria degli inizi e di tutte le meraviglie operate dallo Spirito Santo. Sarà un tempo di grazia “esagerato” dove saremo chiamati non tanto a sfogliare le pagine di un album che racchiude immagini e racconti, ma a riscoprire e valorizzare la “Casa” che da cento anni Dio crea nella nostra comunità”.
- Visita alla chiesa parrocchiale del Sacro Cuore di Gesù.
- Confessione sacramentale.
- Comunione sacramentale.
- Preghiera secondo le intenzioni del Papa.
Una comunità al centro della città
Se si guarda obiettivamente, grandi progressi si sono operati nella vita della parrocchia. Ben altri si attendono in futuro. Le prime esperienze di vita parrocchiale serviranno ad illuminare, a spronare, ad operare per il bene della Comunità parrocchiale.
La parrocchia del Sacro Cuore di Gesù ha attraversato la trasformazione del quartiere, passando dalla prima cappella ricavata in una pubblica stalla alla chiesa costruita nel cuore di una città in espansione. La sua storia comprende la crescita degli edifici e della popolazione, la formazione catechistica, la celebrazione eucaristica, l’impegno associativo e il rinnovamento pastorale.
La comunità continua così a custodire la memoria delle proprie origini e a vivere la propria presenza nel territorio attraverso la liturgia, la formazione, la preghiera, il volontariato e le attività rivolte alle famiglie, ai ragazzi e ai giovani.