Il ponte sul rio Santa Lucia lungo la strada statale 195, collegamento tra Cagliari e Capoterra, è crollato completamente a causa delle forti piogge e dell’esondazione del corso d’acqua. La forza dell’acqua ha inghiottito ciò che rimaneva della strada, già parzialmente sommersa dopo la rottura degli argini del rio Santa Lucia.
Con il crollo del ponte, la statale 195 è stata letteralmente tagliata in due. Fortunatamente non si sono registrate vittime nel crollo, perché l’Anas aveva già chiuso al traffico l’infrastruttura nelle ore precedenti.

Il cedimento della strada e la chiusura della statale
Un tratto di strada, qualche chilometro prima, era già ceduto provocando una voragine che aveva costretto la Polizia municipale a chiudere la statale all’altezza del ponte della Scafa. La voragine si era aperta vicino al pontile della Rumianca, mentre la carreggiata risultava già parzialmente sommersa dall’acqua.
Dopo l’esondazione del rio avvenuta in mattinata, la potenza dell’acqua ha fatto collassare ciò che rimaneva della strada. Il crollo del ponte ha reso irreversibile l’interruzione del collegamento stradale tra i comuni attraversati dalla statale 195.
La strada statale 195 parte da Cagliari e collega i comuni di Capoterra, Pula e San Giovanni Suergiu. Si tratta di un collegamento indispensabile per il territorio, rimasto interrotto dopo il cedimento del ponte sul rio Santa Lucia.
Maltempo ed esondazione del rio Santa Lucia
Il ponte è crollato durante una fase di intenso maltempo che ha colpito il sud della Sardegna e numerose altre zone dell’isola. Le forti piogge hanno fatto ingrossare il rio Santa Lucia, provocandone l’esondazione e la rottura degli argini.
La situazione è diventata critica dopo l’aumento dei livelli dell’acqua e l’allagamento delle aree circostanti. Le strade sono risultate impraticabili a causa degli allagamenti, dei detriti e dei torrenti esondati.
Mezza Sardegna è finita sott’acqua, con esondazioni, allagamenti, voragini sulle strade e ponti crollati. Intere zone sono rimaste isolate e si è parlato di circa 30mila abitanti coinvolti dalle conseguenze dell’emergenza.

Capoterra isolata e cittadini soccorsi
La situazione più difficile si è registrata a Capoterra, dove l’esondazione del rio Santa Lucia ha completamente allagato la cittadina. Il paese è rimasto isolato dopo il crollo del ponte e molte squadre dei vigili del fuoco sono intervenute per soccorrere le persone bloccate nelle abitazioni.
Quattro persone sono state soccorse dai vigili del fuoco perché le loro case erano circondate dall’acqua. Alcune delle persone rimaste bloccate in casa erano disabili e sono state segnalate anche situazioni di cittadini costretti a salire sui tetti delle abitazioni.
A Uta, nella zona di Santa Lucia non troppo distante dall’oasi del Wwf, una famiglia è stata soccorsa dai pompieri: la casa era circondata da un metro d’acqua e i coniugi erano bloccati. Una situazione identica si è verificata in località Camisa, dove è stata soccorsa un’altra coppia di coniugi.
Un ponte è stato chiuso dai vigili del fuoco nella zona di Castiadas, mentre un fiumiciattolo è esondato in località Sant’Angelo. Numerosi sono stati gli interventi dei vigili del fuoco in diverse zone della provincia di Cagliari.
Scuole, uffici e strade chiusi
A causa dell’ondata di maltempo, il sindaco di Capoterra ha emesso un’ordinanza di chiusura delle scuole di ogni ordine e grado. Le forti piogge hanno portato alla chiusura anche degli uffici della Regione Sardegna dislocati a Cagliari, nonché di tutte le strutture comunali e delle scuole.
Gli istituti scolastici sono stati chiusi anche a Carbonia, Decimoputzu, Maracalagonis e San Giovanni Suergiu. Per gli uffici regionali situati nelle diverse sedi periferiche, i direttori generali hanno dovuto verificare l’esistenza di analoghe ordinanze emanate dai sindaci competenti per disporne la relativa chiusura.
L’Anas ha chiuso diverse strade, tra cui la statale 195 Sulcitana. Inaccessibile è risultata anche la strada per Pula, mentre la statale 125, dal chilometro 30 al 47 tra Burcei e San Priamo, è diventata impraticabile a causa degli allagamenti e dei detriti.
Bloccata a causa dei detriti lungo la strada anche la statale 125 var, dal chilometro 98 al 102 nella zona di Tertenia, in Ogliastra. Proprio a Tertenia si sono registrati numerosi allagamenti nel centro urbano.
Il ricordo dell’alluvione del 2008
Il crollo del ponte ha riacceso a Capoterra il ricordo della tragica alluvione del 22 ottobre 2008, che provocò morti e feriti. Le abbondanti piogge e la conseguente decisione del sindaco di chiudere le scuole hanno fatto tornare alla mente quella tragedia.
Capoterra era stata colpita nel 2008 da un’alluvione che provocò quattro vittime. L’emergenza ha quindi riportato nel territorio il timore di nuovi allagamenti e di ulteriori conseguenze legate all’esondazione dei corsi d’acqua.
Allerta rossa in Sardegna
La Protezione Civile ha lanciato l’allerta rossa sui settori orientali e meridionali della Sardegna e l’allerta arancione sulla Gallura. L’avviso ha riguardato un alto rischio idrogeologico nell’Iglesiente, nel Campidano e sul bacino Flumendosa-Flumineddu.
Sulla base dei fenomeni in atto e previsti, l’allerta rossa è stata valutata per la serata di mercoledì e per la giornata di giovedì sui settori orientali e meridionali dell’isola. La Gallura è stata interessata da un’allerta arancione.
Le condizioni meteorologiche in tutta la Sardegna sono nettamente peggiorate nelle ore dell’emergenza. I temporali che si sono abbattuti sulla parte meridionale dell’isola hanno causato il crollo di due ponti e numerosi danni alla viabilità.
Le previsioni meteorologiche
Nel bollettino della Protezione Civile si spiega che precipitazioni a carattere temporalesco di forte intensità stanno interessando la fascia costiera orientale a sud-ovest di Cagliari, l’area metropolitana di Cagliari e la parte orientale dell’isola.
Sono previste precipitazioni sparse a carattere temporalesco sulla Sardegna meridionale e orientale, anche di forte intensità e con cumulati sino a molto elevati. All’attività temporalesca possono essere associati episodi di forti raffiche di vento e grandinate.
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La viabilità interrotta nel territorio
Il crollo del ponte sul rio Santa Lucia ha interrotto uno dei principali collegamenti tra Cagliari, Capoterra, Pula e San Giovanni Suergiu. La statale 195 è stata tagliata in due e il traffico è stato bloccato per evitare il passaggio dei veicoli nella zona interessata dall’esondazione.
La chiusura preventiva della strada ha consentito di evitare conseguenze più gravi. Il tratto era stato chiuso dall’Anas già nelle ore precedenti il crollo, mentre la Polizia municipale aveva disposto la chiusura della statale all’altezza del ponte della Scafa dopo l’apertura della voragine.
Gli allagamenti e i detriti hanno provocato disagi anche su altre arterie del sud Sardegna. Numerose strade sono rimaste impraticabili e diverse località hanno avuto difficoltà nei collegamenti.
I sopralluoghi e gli interventi
Il presidente della Regione Sardegna Francesco Pigliaru si è recato sul posto con l’assessore ai Lavori Pubblici Edoardo Balzarini e il sindaco di Capoterra Francesco Dessì. Sul territorio sono intervenute numerose squadre dei vigili del fuoco per prestare soccorso alle persone rimaste isolate.
Gli interventi hanno riguardato abitazioni circondate dall’acqua, strade allagate e aree interessate dall’esondazione dei torrenti. Le operazioni di soccorso sono state rese più difficili dalla presenza di detriti e dall’impraticabilità della viabilità.
Disagi anche all’aeroporto di Cagliari-Elmas
La situazione meteorologica ha provocato disagi anche a chi doveva spostarsi in aereo. Numerosi voli in partenza dall’aeroporto di Cagliari-Elmas hanno registrato ritardi a causa di una tempesta di fulmini che ha impedito i rifornimenti degli aerei in pista.
L’emergenza ha quindi coinvolto contemporaneamente la viabilità stradale, i collegamenti locali, le attività scolastiche e amministrative e il trasporto aereo.
Altri danni provocati dal maltempo
Il maltempo ha colpito diverse zone della Sardegna, con allagamenti e decine di richieste di aiuto ai vigili del fuoco. Numerosi torrenti sono esondati e molte abitazioni sono rimaste circondate dall’acqua.
Nella parte meridionale dell’isola sono state segnalate voragini sulle strade e il crollo di due ponti. Una donna è risultata dispersa nelle campagne di Assemini, a circa 10 chilometri da Cagliari, devastate dalle alluvioni causate dalle forti piogge: si trovava a bordo di un’auto insieme al marito e alle tre figlie quando è stata sorpresa dall’acqua.
La combinazione tra precipitazioni intense, esondazioni, rottura degli argini e cedimenti della carreggiata ha determinato una situazione di grave emergenza nel territorio del Cagliaritano e in altre aree dell’isola.