Regolamento per celebrare il matrimonio nel Santuario di Saronno

Per celebrare il matrimonio nel Santuario della Beata Vergine dei Miracoli di Saronno è necessario distinguere gli aspetti religiosi della celebrazione dagli adempimenti civili richiesti per il matrimonio. La pubblicazione di matrimonio serve a rendere nota l’intenzione della coppia, ad accertare che non ci siano impedimenti legali al matrimonio e a permettere a chi sia legittimato di opporsi alla celebrazione.

Il Santuario è un luogo di culto e di particolare valore artistico, nel quale la celebrazione nuziale deve inserirsi nel rispetto della preghiera, della liturgia, delle opere d’arte e delle esigenze della comunità. Per una visita personale, per organizzare un pellegrinaggio, per dei ritiri spirituali al Santuario di Saronno, scarica la guida a questo link.

Il Santuario della Beata Vergine dei Miracoli

Il Santuario della Beata Vergine dei Miracoli di Saronno ha radici che affondano nella leggendaria guarigione di Pedretto, un giovane cittadino che per intercessione della Madonna riacquistò l'uso delle gambe, compromesso da una grave malattia. Da allora, le offerte e le donazioni giunte alla piccola chiesa, subito sorta sul luogo della miracolosa guarigione come ex voto alla Vergine, portarono alla creazione di uno dei più monumentali Santuari della Lombardia, meta di continui pellegrinaggi e luogo caro alla devozione popolare, cui San Carlo Borromeo fu particolarmente affezionato.

L'attuale aspetto della chiesa si deve alla successione di numerosi interventi architettonici ed artistici che a partire dalla fine del XV secolo videro coinvolti i principali protagonisti della scena milanese e lombarda: Giovanni Antonio Amadeo, Cristoforo Lombardo, Vincenzo Seregni, Pellegrino Tibaldi si alternarono nel cantiere dell'edificio per decenni. Il risultato è la monumentale chiesa che al suo interno oggi accoglie fondamentali testimonianze della pittura lombarda del XVI secolo.

Facciata del Santuario di Saronno

Il Santuario Beata Vergine dei Miracoli di Saronno è un esempio straordinario del Rinascimento lombardo, frutto del lavoro di alcuni dei più importanti artisti dell’epoca. La sua pianta originale, progettata nel XVI secolo, era a forma centrale e consisteva in un vano quadrato coperto da una cupola con tiburio poligonale esterno, ideato da Amadeo.

L’edificio originario includeva anche due ampie cappelle laterali, un antipresbiterio e il presbiterio. Successivamente, il complesso fu ampliato con l’aggiunta della sacrestia da parte di Cristoforo Lombardi e dell’avancorpo a tre navate e cinque campate, progettato da Vincenzo Seregni, con la collaborazione di Pellegrino Tibaldi, che realizzò anche l’attuale facciata.

Architettura e opere d’arte da rispettare durante la celebrazione

Esternamente, il tiburio dodecagonale, che sorregge la cupola, è decorato con una fascia di bassorilievi a rombo e un loggiato esterno, diviso da bifore con eleganti colonne decorate con protomi angeliche. Sopra di esse, due livelli di falde si chiudono su una lanterna a base esagonale con oculi ciechi e una doppia calotta.

Il campanile, situato sul lato settentrionale della chiesa, ha un impianto quadrato e si sviluppa verticalmente con paraste angolari e marcapiani. I primi tre ordini sono intonacati, con laterizio facciavista, mentre l’ordine superiore presenta strette aperture rettangolari. La cella campanaria, a pianta poligonale, si trova al piano superiore.

La facciata, progettata da Pellegrino Tibaldi e realizzata sotto la direzione di Lelio Buzzi a partire dal 1595, è in stile manierista e si sviluppa su due ordini. I cantonali e la partizione centrale sono scanditi da colonne binate di grandi dimensioni: doriche nel primo ordine e ioniche nel secondo.

Le colonne sorreggono fregi dorici e ionici, rispettivamente. Il portale centrale è racchiuso da un protiro con pilastri rastremati e telamoni, sopra il quale si erge un ampio frontone. Due nicchie ai lati del protiro ospitano le Sibille, mentre i tre portali sono sovrastati da timpani spezzati con rilievi che rappresentano episodi significativi della vita della Vergine.

Nella parte superiore, una grande tabella dedicata al Santuario è sormontata da una balaustrata con statue e piramidi, opera di Carlo Buzzi. Internamente, il Santuario è il risultato di numerose campagne decorative che si sono susseguite dal XVI al XVII secolo.

Sono di Bernardino Luini, il maestro lombardo attivo a San Maurizio al Monastero Maggiore a Milano, gli affreschi che interessano tutte le pareti della zona più antica del Santuario, illustrando veri episodi della vita della Vergine e di Cristo. Ancora più celebre è il Concerto degli Angeli che Gaudenzio Ferrari realizzò nella cupola dell'edificio con un rutilante movimento di cori angelici intorno alla figura di Dio Padre, che strabiliò i contemporanei per la sua ricchezza cromatica e caratterizzazione delle centinaia di personaggi raffigurati, e ancora oggi lascia i visitatori a bocca aperta.

La decorazione pittorica della struttura originaria, realizzata da Giorgio da Saronno, è seguita da un ciclo di affreschi di Alberto da Lodi e da un ciclo pittorico di Bernardino Luini nell’abside, nel presbiterio e nell’antipresbiterio. La cupola, affrescata da Gaudenzio Ferrari, presenta tre girotondi di angeli festanti e musicanti che accompagnano l’Assunta all’incontro con l’Eterno Padre.

Le venti statue dei Profeti e delle Sibille, collocate nelle nicchie del tamburo della cupola, sono opere di Giulio da Oggiono e dipinte da Alberto da Lodi. I gruppi lignei del Cenacolo e della Deposizione nelle cappelle laterali sono realizzati da Andrea da Milano.

La volta a botte della navata centrale, con al centro le glorie della Vergine, è progettata dall’ingegnere Vincenzo Ciniselli e realizzata da Giacomo Bono e Francesco Sala. Le navate laterali terminano con due cappelle: quella di destra è dedicata a San Giovanni Battista e quella di sinistra a Santa Anna, entrambe con opere di Legnanino.

Il corpo longitudinale della chiesa risulta invece di gusto barocco, con una complessa decorazione a stucco ricca di simbologie. Completa la visita del Santuario il chiostro annesso, che conserva ancora tracce dell’antica decorazione ad affresco luinesca.

Interno affrescato del Santuario di Saronno

Adempimenti per il matrimonio religioso

La pubblicazione di matrimonio si richiede per rendere nota l'intenzione della coppia, accertando che non ci siano impedimenti legali al matrimonio e permettendo a chi sia legittimato di opporsi alla celebrazione.

La celebrazione religiosa deve essere concordata con il Santuario e inserita nella programmazione liturgica della chiesa. Gli aspetti organizzativi della celebrazione, compresi la disponibilità della data e dell’orario, devono essere verificati direttamente con la segreteria.

La celebrazione si svolge nel cuore del Santuario, uno spazio nel quale la liturgia nuziale si accompagna alla presenza di importanti opere della pittura lombarda. L’iniziativa si svolge nel cuore del Santuario, dove campeggia la magnifica scena dello Sposalizio di Maria e Giuseppe dipinta da Bernardino Luini, maestro del Rinascimento lombardo.

Un’opera che continua a ispirare fede e bellezza, e che oggi ha anche bisogno di cura. L’umidità sta infatti danneggiando i due “angeli chierichetti” affrescati sempre dal Luini all’interno del Santuario.

La celebrazione e il significato dello Sposalizio

Un appuntamento molto sentito dalla comunità saronnese torna venerdì 23 gennaio al Santuario di Saronno: la Festa dello Sposalizio della Beata Vergine Maria. Un momento di preghiera e riflessione che affonda le sue radici nella tradizione del Santuario e nella suggestiva raffigurazione del celebre affresco di Bernardino Luini, risalente al 1525.

La serata inizierà alle 17.30 con il Rosario, durante il quale verranno contemplati i misteri della Sacra Famiglia. A seguire, alle 18, sarà celebrata la Messa presieduta dal Prevosto. Al termine, un gesto simbolico sempre molto partecipato: la benedizione delle coppie di sposi e dei fidanzati, a sottolineare il valore del sacramento del matrimonio e della promessa d’amore.

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La Festa dello Sposalizio della Beata Vergine Maria rappresenta un momento di preghiera e riflessione legato alla tradizione del Santuario. La benedizione delle coppie di sposi e dei fidanzati sottolinea il valore del sacramento del matrimonio e della promessa d’amore.

Regole di comportamento nel Santuario

La presenza delle opere di Bernardino Luini, Gaudenzio Ferrari e degli altri artisti richiede particolare attenzione durante la celebrazione e durante le eventuali fotografie. L’umidità sta infatti danneggiando i due “angeli chierichetti” affrescati sempre dal Luini all’interno del Santuario.

La parrocchia lancia così un appello ai fedeli e ai visitatori per sostenere economicamente gli interventi di protezione e restauro. In sacrestia è possibile lasciare un’offerta e firmare il Registro dei Benefattori del Santuario oppure effettuare una donazione tramite IBAN.

Per contribuire alla raccolta fondi e allo stesso tempo portare a casa un ricordo, sono disponibili in sacrestia diversi oggetti: il puzzle dell’affresco dello Sposalizio (30×42 cm - 348 tessere), ceri con l’immagine dell’opera di Bernardino Luini, e cartoline d’auguri a puzzle (10×15 cm - 48 tessere).

Orari di apertura e celebrazioni

ServizioOrari
S. Messe Festive8 - 10 - 11,30 - 18
S. Messa Vigiliare (Sabato)18
S. Messe Feriali7 - 9 - 18
Confessioni10.00 - 11.30 dal martedì al sabato; 15.30 - 18.00 tutti i giorni
Apertura Chiesa nei giorni feriali6:00-12:00 e 15:30-18:30
Apertura Chiesa nei giorni festivi7.00-12:30 e 15:30-19:00

Gli orari delle celebrazioni ordinarie e dell’apertura della chiesa permettono di individuare i momenti nei quali il Santuario è accessibile alla preghiera e alla visita. La celebrazione del matrimonio deve comunque essere concordata con la segreteria del Santuario, verificando la disponibilità della chiesa e la compatibilità con le altre attività liturgiche.

Segreteria del Santuario

Orari segreteria martedì: 16:00 - 18:00; venerdì: 16:00 - 18:00. Telefono 02 9603027.

Per avere una antiprima delle bellezze artistiche del Santuario, visita la pagina dedicata del Progetto Chiese Aperte 360°, a questo LINK.

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