Raccomandazioni nell’ambito delle norme CEI

Le raccomandazioni contenute nelle norme CEI indicano soluzioni tecniche desiderabili per migliorare sicurezza, affidabilità, funzionalità e prestazioni degli impianti e dei prodotti elettrici ed elettronici, ma non hanno automaticamente lo stesso carattere delle prescrizioni obbligatorie.

Una raccomandazione è desiderabile sia seguita ma non è indispensabile ai fini della sicurezza. Un impianto costruito senza seguire le raccomandazioni della norma CEI può essere ritenuto ugualmente rispondente alla norma.

Che cosa sono le norme CEI

Le norme CEI (Comitato Elettrotecnico Italiano) sono documenti tecnici che definiscono i criteri di sicurezza, funzionalità e qualità per:

  • impianti elettrici civili e industriali;
  • apparecchiature elettriche ed elettroniche;
  • materiali e componenti per l’installazione.

Una norma è un sistema concordato che permette di creare qualcosa in modo coerente e ripetibile. In particolare, le norme stabiliscono i requisiti minimi in termini di sicurezza, affidabilità, efficienza e fiducia di un determinato dispositivo, impianto, apparecchio, apparato o componente.

Il processo di normazione tecnica si basa sul principio del consenso, a seguito della partecipazione e della collaborazione di tutte le parti interessate. Un progetto di norma nasce per rispondere a specifiche esigenze espresse dal mercato di disporre di riferimenti condivisi a livello nazionale, europeo o internazionale.

Il CEI, Comitato Elettrotecnico Italiano, emana le norme di riferimento per il settore elettrico uniformate anche al sistema europeo, pertanto, si troveranno norme a pura siglatura CEI oppure accompagnate dalle corrispondenti sigle degli enti normatori italiani ed esteri come EN IEC UNI ai fini della standardizzazione internazionale.

Valore giuridico delle norme CEI e delle raccomandazioni

Le norme CEI non sono norme di legge. Sono invece considerate da una legge dello Stato Italiano (legge168/68) sufficitenti a garantire, se correttamente applicate, la regola dell’arte nel settore elettrico.

Le norme CEI hanno valore volontario, ma diventano obbligatorie quando:

  • vengono richiamate da leggi e decreti (es. DM 37/2008, L. 186/1968);
  • sono richieste per certificazioni di conformità (es. marcatura CE, dichiarazione di conformità degli impianti).

La Legge 186/1968 afferma che un impianto si considera eseguito “a regola d’arte” se conforme alle norme CEI. Inoltre, il Decreto Ministeriale 37/2008 obbliga i professionisti a redigere una dichiarazione di conformità riferita a tali norme.

Si ricorda che le norme non sono, giuridicamente parlando, obbligatorie, ma in ambito impiantistico si è tenuti a rispettarle in quanto, molte di esse sono citate in Leggi o Decreti come il D.M. 37-08 e, in tal caso, la Norma, diviene regola tecnica di riferimento da applicare al fine di soddisfare i requisiti della “Regola dell’Arte” imposta dal Legislatore nell’esecuzione dei lavori.

La legge può quindi essere pienamente soddisfatta se si seguono le norme CEI anche se ciò non è da ritenersi obbligatorio. Possono essere seguite anche altre norme o altri contenuti tecnici purché sia, in caso di necessità, possibile dimostrare da parte dell’installatore o del progettista che l’impianto è stato costruito garantendo un livello di sicurezza pari a quello della regola dell’arte.

Pertanto, la maggior parte delle Norme CEI vanno applicate senza esitazione, soprattutto quelle indicate in Decreti Legge che regolamentano lavori e sicurezza, al fine di evitare contestazioni e possibili sanzioni.

Differenza tra prescrizioni, raccomandazioni e regola dell’arte

Le Norme CEI forniscono requisiti, modalità di prove, regole o definizioni che vengono poi utilizzate per progettare, produrre, installare, testare e certificare i prodotti e gli impianti.

All’interno di una norma è quindi necessario distinguere il valore delle diverse formulazioni. Le prescrizioni definiscono condizioni tecniche da rispettare nell’ambito di applicazione considerato, mentre le raccomandazioni propongono modalità ritenute opportune o preferibili per raggiungere determinati obiettivi.

Una raccomandazione non equivale automaticamente a un obbligo giuridico e la sua mancata applicazione non comporta, da sola, la non conformità dell’impianto. Tuttavia, l’eventuale scelta di una soluzione alternativa deve consentire di dimostrare che il livello di sicurezza e di prestazione richiesto è stato comunque raggiunto.

Le Norme CEI costituiscono uno strumento univoco e ben codificato per soddisfare le prescrizioni di natura obbligatoria previste dalla legislazione nazionale ed europea.

Perché seguire le raccomandazioni CEI

Seguire le norme CEI significa progettare e installare impianti che rispettano criteri:

  • di protezione da contatti diretti e indiretti;
  • di interruzione automatica del circuito in caso di guasto;
  • di dimensionamento corretto dei conduttori e dei dispositivi di protezione.

Le Norme garantiscono la sicurezza, l’affidabilità e le prestazioni dei dispositivi e dei sistemi elettrici ed elettronici, inclusa la tecnologia dell’informazione.

In definitiva, le Norme CEI contribuiscono a garantire la sicurezza e l’efficienza delle apparecchiature elettriche ed elettroniche, dei dispositivi, sistemi o servizi per le persone e l’ambiente; vengono utilizzate per le prove e la certificazione al fine di verificare che le indicazioni fornite dal costruttore siano mantenute; possono fornire dettagli tecnici nei Regolamenti (anche UE) nonché facilitare il commercio internazionale dei prodotti.

Le Norme CEI sono essenziali per la qualità e la valutazione del rischio; aiutano i ricercatori e i progettisti a comprendere il valore dell’innovazione consentendo ai produttori di costruire prodotti di qualità e con prestazioni costanti.

Raccomandazioni di progetto e di installazione

Le norme CEI possono contenere raccomandazioni relative alla progettazione, alla scelta dei componenti, alle modalità di posa, alle verifiche, alla manutenzione e alla gestione dell’impianto.

Sono particolarmente rilevanti in fase di:

  • progetto preliminare e definitivo;
  • scelta dei materiali (conduttori, interruttori, canalizzazioni…);
  • posa e collaudo dell’impianto;
  • redazione della dichiarazione di conformità (DiCo).

Le raccomandazioni della Norma sono di supporto nei casi in cui leggi e regolamenti specifici richiedano la riduzione della vulnerabilità sismica di elementi impiantistici.

La Norma CEI 0-23 può essere applicata sia agli impianti nuovi, installati in edifici nuovi o esistenti, sia agli impianti esistenti.

Principali riferimenti CEI per gli impianti elettrici

La seguente panoramica raccoglie alcune delle norme e guide CEI più rilevanti per la progettazione, l’esecuzione, la verifica e la manutenzione degli impianti elettrici.

NormaAmbito principale
CEI 64-8Impianti elettrici utilizzatori a tensione nominale non superiore a 1000 V in corrente alternata e a 1500 V in corrente continua.
CEI 11-27Lavori su impianti elettrici.
CEI 23-51Prescrizioni per la realizzazione, le verifiche e le prove dei quadri di distribuzione per installazioni fisse per uso domestico e similare.
CEI 64-12Guida per l’esecuzione dell’impianto di terra negli edifici per uso residenziale e terziario.
CEI 64-14Guida alle verifiche degli impianti elettrici utilizzatori.
CEI EN 50110Esercizio degli impianti elettrici e sicurezza per gli operatori.
CEI 0-21 / CEI 0-16Connessione di impianti di produzione all’interno di reti BT e MT.
CEI EN IEC 61439-1 / CEI 121-25Apparecchiature assiemate di protezione e di manovra per bassa tensione.

La Norma CEI 64-8 e le raccomandazioni per la bassa tensione

La raccolta di Norme riferite espressamente all’esecuzione di impianti elettrici con tensione nominale non superiore a 1000 V in corrente alternata e a 1500 V in corrente continua costituisce un utile riferimento per tutti gli Elettricisti impegnati nel loro lavoro quotidiano, una risorsa di immediata consultazione sia nell’esecuzione dei lavori sia in fase progettuale o nella stesura della Dichiarazione di Conformità, in cui è necessario indicare almeno le principali norme di riferimento seguite durante l’esecuzione delle opere alla “Regola dell’Arte”.

La Parte 1 della Norma CEI 64-8 specifica gli impianti elettrici ai quali la Norma si applica e a quali essa non si applica. Precisa i principi fondamentali ai fini della progettazione ed esecuzione di un impianto elettrico secondo criteri di sicurezza e di funzionalità.

La Parte 1 della Norma CEI 64-8 deve essere utilizzata congiuntamente alle altre 7 Parti che la costituiscono. La presente edizione della norma entra in vigore il 1° novembre 2024.

La Parte 2 della Norma CEI 64-8 riporta le principali definizioni dei termini che ricorrono nel testo della Norma. Tali definizioni sono necessarie per la comprensione dei requisiti normativi richiesti ad un impianto elettrico.

La Parte 3 della Norma CEI 64-8 riporta le prescrizioni relative alla configurazione circuitale degli impianti elettrici, ai loro sistemi di alimentazione (principale, di sicurezza o di riserva), alla protezione contro le influenze esterne, alla compatibilità dei componenti elettrici tra di loro ed alle condizioni di manutenzione.

La Parte 4 della Norma CEI 64-8 fornisce le prescrizioni relative alle misure necessarie da adottare per garantire la sicurezza delle persone e dei beni.

In particolare, sono trattate le prescrizioni riguardanti la protezione contro i contatti diretti ed indiretti, contro le sovracorrenti, e le prescrizioni riguardanti il sezionamento e il comando.

La Parte 5 della Norma CEI 64-8 fornisce le prescrizioni relative alla scelta ed alla installazione dei componenti elettrici necessari per l’attuazione delle misure di protezione trattate nella Parte 4.

In particolare, sono trattate le prescrizioni riguardanti la scelta delle condutture elettriche, le loro modalità di posa e la determinazione delle loro portate, le prescrizioni riguardanti gli impianti di terra e quelle riguardanti la scelta dei dispositivi destinati alla protezione contro i contatti elettrici e contro le sovracorrenti e dei dispositivi di sezionamento e di comando.

La Parte 6 della Norma CEI 64-8 riporta le prescrizioni relative alle verifiche iniziali e periodiche, costituite da esami a vista e da prove, che devono essere eseguite in un impianto elettrico per accertare che, per quanto praticamente possibile, le prescrizioni della Norma siano state rispettate.

La Parte 7 della Norma CEI 64-8 fissa le prescrizioni particolari alle quali devono soddisfare gli impianti elettrici realizzati negli ambienti e per le applicazioni particolari elencate nell’indice; queste prescrizioni particolari integrano, modificano o annullano le prescrizioni generali delle altre Parti della presente Norma CEI 64-8.

La Parte 8 della Norma CEI 64-8 tratta, nella prima parte, le prescrizioni e le raccomandazioni per il progetto di un impianto elettrico nel quadro di un approccio di gestione dell’efficienza energetica per ottenere il miglior servizio permanente funzionalmente equivalente con il consumo di energia elettrica più basso e nelle condizioni di disponibilità di energia e di equilibrio economico più accettabili.

Nella seconda parte tratta le prescrizioni, misure e raccomandazioni supplementari per il progetto, l’installazione e la verifica di tutti i tipi di impianti elettrici a bassa tensione, compresi la produzione locale e l’accumulo dell’energia per ottimizzare l’utilizzo efficiente globale dell’elettricità.

Queste prescrizioni e raccomandazioni si applicano, all’interno della Norma CEI 64-8, agli impianti nuovi ed alla modifica degli impianti esistenti.

Raccomandazioni, impianti esistenti e trasformazioni

Le norme CEI sono applicabili solo “agli impianti nuovi o alle trasformazioni radicali” come esplicitamente indicato nell’oggetto delle norme per gli impianti elettrici.

Se è impensabile porre mano a tutti gli impianti preesistenti, occorre eventualmente accertare se per gli impianti, o parte di impianti, preesistenti il livello di sicurezza, alla luce di nuove prescrizioni normative, può essere ancora ritenuto accettabile.

La Norma CEI 0-23 riporta suggerimenti, raccomandazioni di progetto e accorgimenti di installazione per ridurre la vulnerabilità sismica di sistemi e componenti a bassa tensione (BT).

Le raccomandazioni presenti nella Norma si applicano, in ambito nazionale, ai sistemi e componenti elettrici a bassa tensione per i quali si voglia garantire il rispetto delle prestazioni loro richieste nelle condizioni ambientali dovute al sisma, sia per l’ambito residenziale che per ospedali, industrie, terziario, luoghi con pericoli specifici come rilasci chimici, rilasci radioattivi, ecc.

Applicazione delle norme da parte dei professionisti

Le norme CEI devono essere conosciute e applicate da:

  • progettisti e ingegneri elettrici;
  • installatori e imprese di impiantistica;
  • responsabili tecnici e RSPP;
  • auditor e consulenti in ambito sicurezza e qualità.

In caso di incidente, l’osservanza delle norme CEI è una tutela legale per installatori e datori di lavoro. Dimostra la diligenza tecnica e riduce il rischio di responsabilità civili e penali.

La legge 168/68 non prevede sanzioni per i trasgressori all’art. 1 che impone di costruire impianti secondo la regola dell’arte. La punibilità scatta solo in caso di infortunio o nel caso di sanzioni previste da altre disposizioni legislative come ad esempio DM 37/08 oppure per gli ambienti di lavoro il DLgs 81/08.

Norme CEI per l’esercizio e i lavori elettrici

La Norma CEI EN 50110-1 (CEI 11-48) si applica a tutte le operazioni e attività lavorative su, con o in prossimità di impianti elettrici, che:

  • operano a livelli di tensione compresi tra la bassissima tensione e l’alta tensione (termine in cui ricadono i livelli comunemente indicati come media e altissima tensione);
  • sono progettati per la generazione, la trasmissione, la conversione, la distribuzione e l’utilizzo di energia elettrica;
  • possono essere permanenti e fissi, temporanei, mobili o in grado di essere spostati mentre sono alimentati o non alimentati o carichi.

La Norma stabilisce i requisiti per il funzionamento sicuro e l’attività lavorativa su, con o in prossimità di impianti elettrici durante tutte le procedure operative, di lavoro e di manutenzione.

Essi si applicano a tutti i lavori non elettrici, come i lavori di costruzione in prossimità di linee aeree o cavi sotterranei, nonché ai lavori elettrici, quando esiste il rischio di un pericolo elettrico.

Sebbene non sia stata specificamente sviluppata per essere applicata ai seguenti impianti elettrici, i suoi principi possono essere applicati (in mancanza di altre Norme o procedure) a: aeromobili, veicoli a cuscino d’aria, imbarcazioni e veicoli; sistemi elettronici di telecomunicazione e di trasmissione delle informazioni; strumentazioni elettroniche, sistemi elettronici di controllo e di automazione; miniere di carbone o di altro genere; impianti off-shore; sistemi di trazione elettrica; attività di ricerca elettrica sperimentale.

Sicurezza elettrica nei sistemi di trazione

La Norma CEI EN 50122-1 (CEI 9-6) specifica i requisiti necessari per le misure di protezione per la sicurezza elettrica negli impianti fissi di trazione relativi a linee di trazione in corrente alternata e in corrente continua e per gli impianti che possono essere messi in pericolo dai sistemi di alimentazione per trazione.

Le prescrizioni sono applicabili anche ai veicoli su linee elettrificate.

La Norma si applica anche a tutto ciò che concerne le installazioni fisse che si rendono necessarie per garantire la sicurezza elettrica durante i lavori di manutenzione nell’ambito dei sistemi di alimentazione elettrica per trazione.

Essa si applica tanto ai nuovi sistemi di alimentazione elettrica per trazione, quanto a quelli sottoposti a importanti lavori di revisione.

Raccomandazioni per cavi, quadri e componenti

La Norma CEI 20-40/1-1 riporta sia annotazioni generali, di cui il CENELEC non ha ancora tenuto conto nella EN 50565-1, sia considerazioni aggiuntive relative ad altri cavi di comune impiego previsti da Norme CEI o Tabelle CEI-UNEL diverse da quelle indicate nella EN 50525 (tutte le Parti), anche in riferimento all’applicazione del Regolamento Prodotti da Costruzione (CPR).

La Norma CEI IEC 60287-3-2 (CEI 20-21/3-2) definisce un metodo per l’ottimizzazione della sezione del cavo tenendo conto degli investimenti iniziali e dei costi futuri dovuti alle perdite di energia durante la vita operativa prevista del cavo.

Questioni quali la manutenzione, le perdite di energia nei sistemi di raffreddamento forzato e il variare dei costi energetici a seconda dell’ora del giorno non sono stati inclusi in questa Norma.

La Norma CEI IEC/TR 60890 (CEI 17-43) specifica un metodo di calcolo della sovratemperatura dell’aria all’interno di involucri per le apparecchiature assiemate di protezione e di manovra per bassa tensione (quadri BT), in conformità ai rispettivi standard.

Il metodo si applica principalmente agli involucri o alle sezioni suddivise degli involucri senza ventilazione forzata. Tuttavia, in questo documento vengono fornite alcune indicazioni tecniche per adattarlo alla ventilazione forzata.

I risultati ottenuti con questo metodo sono direttamente influenzati dall’accuratezza della valutazione delle perdite di potenza utilizzate come input per eseguire i calcoli termici.

La Norma CEI IEC TR 61439-0 (CEI 121-29) identifica dal punto di vista del committente le funzioni e le caratteristiche che vengono fornite quando si forniscono le specifiche delle apparecchiature assiemate.

  • una spiegazione delle caratteristiche delle apparecchiature assiemate che rientrano nella serie IEC 61439;
  • una guida su come selezionare e definire le caratteristiche appropriate in modo da soddisfare le esigenze applicative;
  • un supporto per la definizione delle specifiche delle apparecchiature assiemate.

I riferimenti alle caratteristiche di interfaccia di un’apparecchiatura assiemata e ai requisiti a cui essa sarà conforme presuppongono che sia progettata, fabbricata e verificata in conformità alla parte pertinente della serie IEC 61439.

Raccomandazioni negli ambienti con pericolo di esplosione

La Norma CEI EN IEC 60079-31 (CEI 31-89) si applica alle apparecchiature elettriche protette mediante custodie e con limitazione della temperatura superficiale, destinate ad essere utilizzate in atmosfera esplosiva per la presenza di polvere combustibile.

Essa specifica prescrizioni relative alla progettazione, alla costruzione e alle prove delle apparecchiature elettriche e dei componenti Ex.

Le prescrizioni di questa Norma integrano e modificano le prescrizioni generali della Norma CEI EN 60079-0.

Questa Norma non si applica alle polveri di sostanze esplosive che non necessitano di atmosfere con ossigeno per la combustione, alle apparecchiature utilizzate nelle miniere e alle sostanze piroforiche; non tiene in considerazione i rischi dovuti all’emissione di gas infiammabili o tossici generati dalle polveri.

Raccomandazioni per la protezione dai fulmini e dai campi elettromagnetici

La serie CEI EN 62305 / CEI 81-10 riguarda la protezione contro i fulmini.

  • CEI EN 62305-1 / CEI 81-10-1 - Principi generali;
  • CEI EN 62305-2 / CEI 81-10-2 - Valutazione del rischio;
  • CEI EN 62305-3 / CEI 81-10-3 - Danno materiale alle strutture e pericolo per le persone;
  • CEI EN 62305-4 / CEI 81-10-4 - Impianti elettrici ed elettronici nelle strutture.

La CEI 106-45 è una guida alla valutazione dei rischi per la salute e la sicurezza derivante dall’esposizione ai campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici (CEM) fra 0 Hz e 300 GHz nei luoghi di lavoro.

La CEI 211-6 è una guida per la misura e per la valutazione dei campi elettrici e magnetici nell’intervallo di frequenza 0 Hz - 10 kHz, con riferimento all’esposizione umana.

La CEI 211-7 è una guida per la misura e per la valutazione dei campi elettromagnetici nell’intervallo di frequenza 10 kHz - 300 GHz, con riferimento all’esposizione umana.

A livello nazionale, il riferimento normativo per la sicurezza nei luoghi di lavoro è il decreto legislativo 9 aprile 2008 n.81 “Testo Unico sulla salute e sicurezza sul lavoro”.

Le disposizioni specifiche in materia di protezione dei lavoratori dalle esposizioni ai campi elettromagnetici sono contenute nel Capo IV del Titolo VIII - Agenti fisici così come modificato dal Decreto Legislativo 1 AGOSTO 2016 N.159 (GU N. 192 del 18-8-2016) che ha recepito in Italia la DIRETTIVA 2013/35/UE.

Il Report Tecnico CEI CLC/TR 50713 illustra le buone prassi e fornisce orientamenti in merito al termine “uso ragionevolmente prevedibile” in relazione agli standard di valutazione della conformità del prodotto riguardanti l’esposizione umana ai campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici (EMF), come richiesto dalla Direttiva sulle apparecchiature radio (RED) e dalla Direttiva Bassa Tensione (LVD).

Questo Rapporto Tecnico fornisce una linea guida orizzontale che non si limita a specifiche tipologie di apparecchiature.

La relazione copre l’uso di attrezzature sia di tipo professionale, sia di uso comune non professionale, e fornisce anche una motivazione per la distinzione tra uso professionale e uso da parte della popolazione.

Norme CEI e valutazione della conformità

Le Norme europee, pur essendo su base volontaria, se specificatamente citate nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea conferiscono la presunzione di conformità dei prodotti ai requisiti essenziali delle Direttive UE.

Basate sul consenso di esperti nazionali o europei, costituiscono inoltre la base per le prove ai fini dell’ottenimento della certificazione rilasciata da un Ente terzo di certificazione.

Le norme armonizzate servono come base per la ‘Conformity assessment’ e la certificazione proponendo, tra le altre, prove per verificare la sicurezza, le prestazioni, l’efficienza e l’affidabilità di un determinato prodotto, componente, sistema.

Un prodotto conforme alle prescrizioni di una direttiva deve riportare, se la direttiva lo prevede, il simbolo del marchio CE.

Il marchio CE è apposto direttamente dal costruttore dopo aver sottoscritto una dichiarazione di conformità del prodotto ad una direttiva o più direttive ad esso applicabili.

Il marchio IMQ è rilasciato dal l’Istituto Italiano del Marchio di Qualità che con tale marchio indica la rispondenza del materiale elettrico alle norme CEI.

Viene concesso se le strutture produttive del costruttore sono idonee e se il prodotto supera alcune prove di tipo previste dalle norme.

Periodicamente l’Istituto effettua degli accertamenti su campioni prelevati alla produzione per verificare che il prodotto mantenga nel tempo i requisiti che sono stati necessari necessari ad ottenere il marchio di qualità.

Anche se non è obbligatorio utilizzare apparecchi marchiati IMQ, il marchio fornisce una maggiore garanzia sia all’installatore, che può facilmente dimostrare di avere costruito un impianto sicuro ed affidabile, sia all’utente finale.

Norme armonizzate e applicazione internazionale

Una norma europea armonizzata è una norma europea, sviluppata da un organismo di normazione europeo riconosciuto, che nasce in seguito a una richiesta della Commissione Europea ai fini dell’applicazione del quadro legislativo dell’Unione Europea relativo all’armonizzazione.

Le Norme CEI, recepite sia a livello nazionale sia internazionale, riflettono il consenso globale e la competenza tecnica di numerosi esperti delegati dai Comitati Tecnici nazionali competenti in materia degli argomenti trattati.

I prodotti hanno sempre più una valenza globale in quanto sono fabbricati, assemblati e venduti in nazioni di tutto il mondo.

Regole tecniche armonizzate e concordate a livello internazionale garantiscono che i componenti impiegati in prodotti più complessi siano in grado di funzionare correttamente ed in sinergia con il prodotto finito in modo tale che quest’ultimo sia sicuro e funzionale per gli utenti finali.

Le Norme forniscono le regole tecniche che garantiscono la sicurezza e le prestazioni dei prodotti aiutando a ridurre le barriere commerciali.

Esse forniscono la base per le prove di conformità e consentono ai dispositivi elettrici ed elettronici di essere quindi esportati nella maggior parte dei mercati presenti a livello mondiale.

L’adozione di Norme armonizzate consentono all’industria di vendere più facilmente i propri prodotti in molti Stati del mondo.

Le Norme semplificano il controllo della qualità dei servizi e dei componenti lungo tutta la catena della loro erogazione e della loro produzione riducendone così anche i costi di esecuzione.

Le Norme armonizzate garantiscono che i prodotti possano funzionare ed interagire correttamente con altri prodotti (interoperabilità).

Norme CEI e gestione della sicurezza

Le norme CEI aiutano a proteggere le persone, le infrastrutture e l’ambiente.

Le Norme aiutano a evitare soluzioni isolate che possono ostacolare la crescita dei mercati.

Le Norme riflettono il consenso globale su soluzioni all’avanguardia che possono essere applicate dai settori pubblico e privato sia nei Paesi di sviluppo che in quelli in via di sviluppo.

Le norme CEI elettriche sono molto più che semplici riferimenti tecnici: rappresentano una garanzia concreta di sicurezza per le persone, le aziende e gli impianti.

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