Il Santuario di Compostela, cioè la Cattedrale di Santiago di Compostela, raggiunge circa 75 metri di altezza nel punto più elevato delle sue torri e della facciata dell’Obradoiro. L’altezza può variare leggermente a seconda dell’elemento considerato, perché il complesso comprende torri, coperture, cupole e diverse strutture costruite in epoche differenti.
La cattedrale è una delle massime espressioni dell’architettura religiosa della Galizia e domina Praza do Obradoiro con la sua facciata barocca, affiancata dalle torri campanarie. La costruzione iniziò nel 1075, fu terminata nel XIII secolo e consacrata nel 1211, alla presenza del re Alfonso IX di León.
La pianta della cattedrale di Santiago, anche definita santuario, si ispira al romanico francese, con la forma di una tradizionale croce latina con navata centrale, tre navate laterali e transetti. Da est a ovest la navata principale internamente misura circa 94 m. Il transetto, molto più grande della media per un santuario, misura circa 63 m da nord a sud, il che rende la cattedrale la chiesa romanica più grande di Spagna.
| Elemento | Dato |
|---|---|
| Altezza massima del santuario | Circa 75 metri |
| Lunghezza interna della navata principale | Circa 94 m |
| Lunghezza del transetto | Circa 63 m |
| Inizio della costruzione | 1075 |
| Consacrazione | 1211 |
| Altezza raggiunta dal Botafumeiro durante l’oscillazione | Circa 20 metri |
Perché la Cattedrale di Santiago appare così alta
La percezione dell’altezza è legata soprattutto alla facciata dell’Obradoiro, costruita sulla struttura medievale originale e situata tra la torre campanaria e la torre della carraca. La facciata che vedono oggi i visitatori risale al XVIII secolo. È caratterizzata da ampie nicchie e da numerosi elementi decorativi e iconografici di rinomati artisti della città.
La cattedrale è stata costruita e ampliata in epoche e con stili architettonici differenti: dal romanico al gotico sino al barocco spagnolo. La facciata è stata realizzata da Fernando de Casas Novoa ed è una delle massime espressioni di questo stile ricercato, che certamente non passa inosservato!
Lo spazio sotto all’alto soffitto a volta è diviso da eleganti archi semicircolari su cui poggia un triforio che illumina e slancia le navate laterali in modo inusuale per una chiesa romanica di quest’epoca. L’illuminazione è migliorata ulteriormente dall’enorme vetrata sulla facciata principale della cattedrale.

Le torri e le facciate della cattedrale
Facciata dell’Obradoiro
La facciata dell’Obradoiro è la facciata occidentale della cattedrale di Santiago di Compostela. Costruita sulla struttura medievale originale e situata tra la torre campanaria e la torre della carraca, la facciata che vedono oggi i visitatori risale al XVIII secolo.
La facciata dell’Obradoiro domina la piazza omonima, la splendida spianata su cui si affaccia la cattedrale con la sua maestosità. Quando si arriva dal sottopasso di Praza del Inmaculada, ci si immette direttamente in Praza do Obradoiro e si vede il santuario stagliarsi davanti agli occhi, imponente e bellissimo.
Facciata dell’Azabachería
Questa facciata, il cui nome deriva dal termine che indica la gemma nota come giaietto, ha sostituito quella nota come Francígena o del Paradiso, che fu distrutta nel 1758. La facciata dell’Azabachería, completata nel 1769, è in stile neoclassico con elementi barocchi.
Nello stesso periodo venne riprogettata l’intera piazza, ora chiamata Plaza de la Inmaculada. Da qui si accede alla zona posteriore della cattedrale e alla chiesa di San Martín Pinario.
Facciata delle Platerías
Situata all’estremità meridionale del transetto, questa facciata, il cui nome deriva dal termine galiziano che indica gli argentieri, è l’unica facciata romanica rimasta della cattedrale.
L’architettura originale è rimasta per lo più invariata, anche se l’aspetto oggi è piuttosto eclettico a causa dei restauri e delle modifiche apportate nel corso degli anni. Da un lato si trova la torre campanaria, costruita nel XIV secolo. La torre, nota anche come torre Berenguela, ospita l’orologio e la campana più grande della cattedrale.
Facciata della Quintana
Il capocroce della cattedrale romanica si trova nella piazza nota come Plaza de la Quintana, dietro una lunga parete barocca sormontata da pinnacoli del XVII secolo.
L’attrazione principale per i pellegrini è la porta santa, che viene aperta solo negli anni del giubileo. La porta santa si trova su una parete con 24 statue di figure bibliche, recuperate dal coro in pietra costruito dal Maestro Mateo.
La struttura interna e le dimensioni del santuario
La navata centrale è coperta da una volta a botte, mentre le navate laterali sono coperte da volte a crociera. La disposizione interna contribuisce a creare una forte impressione di verticalità, soprattutto quando lo sguardo segue gli archi, il triforio e la volta verso il soffitto.
La struttura della cattedrale conserva l’impostazione del grande santuario romanico medievale, ma integra elementi gotici, rinascimentali, barocchi e neoclassici. Questa sovrapposizione di epoche spiega perché l’edificio non abbia un’unica forma uniforme e perché l’altezza percepita cambi a seconda della piazza, della facciata o del punto di osservazione.
La cappella principale è dominata dal baldacchino e dall’elegante elemento barocco in argento che circonda la statua di pietra di San Giacomo seduto. La collocazione della tomba dell’apostolo San Giacomo, proprio sotto alla cappella principale, ha fatto sì che la struttura della cappella romanica sia rimasta pressoché invariata.
Cripta dell’apostolo
La cripta dell’apostolo si trova proprio sotto alla cappella principale. È costituita da ciò che resta dell’edicola romana, o mausoleo, dove nel IX secolo è stato rinvenuto il sepolcro con i resti ritenuti appartenere a San Giacomo e ai suoi discepoli; uno stretto corridoio e uno spazio per la preghiera.
L’urna contenente i resti dell’apostolo domina questo luogo simbolico, detto il sepolcro apostolico. La cripta si trova quindi nella parte più bassa del santuario, in contrasto con le torri e le strutture superiori che portano l’edificio fino a circa 75 metri.
Portico della Gloria
Il Portico della Gloria è l’entrata occidentale della cattedrale romanica. Progettato dal geniale Maestro Mateo, è considerato uno dei più grandi capolavori del mondo.
Il Maestro Mateo ha realizzato questo portico di granito policromo combinando le influenze francesi, italiane e spagnole. Le caratteristiche stilistiche dell’opera la collocano decisamente nell’epoca della transizione verso la scultura gotica.
Il portico presenta raffigurazioni iconografiche delle Sacre Scritture e scene dell’apocalisse e della salvezza, illustrazioni pratiche e di facile comprensione rivolte ai fedeli che entravano nella Cattedrale. L’iscrizione sull’architrave ci informa che il portico fu installato dal Maestro Mateo il 1° aprile 1188.
Il Botafumeiro: altezza e movimento
Un elemento particolarmente spettacolare della cattedrale è il Botafumeiro, un enorme incensiere sospeso all’interno del transetto. Il termine galiziano per l’enorme turibolo della cattedrale significa diffusore di fumo.
L’attuale botafumeiro, risalente al 1851, pesa addirittura 53 kg, è alto 1,50 metri e viene fatto oscillare sino a circa 20 metri di altezza. Pensa che raggiunge la ragguardevole velocità di 68 km/h arrivando a sfiorare il tetto della chiesa.
Un sistema di carrucole e corde del XVI secolo è sospeso sul transetto dalla cupola ottagonale, di fronte all’altare. Queste ultime sono collegate ad una carrucola agganciata al tetto della chiesa ed è necessaria la forza di 8 uomini affinché l’incensiere possa raggiungere la velocità e l’oscillazione corretta!

Il botafumeiro viene azionato nelle maggiori ricorrenze liturgiche che si susseguono durante l’anno e il suo movimento viene assicurato tramite l’azionamento di corde di notevole diametro.
Durante la messa del pellegrino, il momento più emozionante e indimenticabile è certamente quello in cui viene azionato il mitico botafumeiro, un enorme incensiere che viene fatto oscillare all’interno della cattedrale di Santiago di Compostela. Contemporaneamente viene anche suonato l’imponente organo a canne.
Per vedere in azione il Botafumeiro, bisogna tenere presente che viene messo in funzione solo in determinati giorni dell’anno, durante le celebrazioni liturgiche. Se si desidera richiedere di vederlo in azione, è necessario rivolgersi all’Ufficio di accoglienza del pellegrino.
Salire sui tetti della Cattedrale
Tra le visite guidate, potrebbe interessarti quella “dall’alto”: è infatti possibile vedere parti normalmente non accessibili e salire sul tetto della cattedrale, godendo della vista meravigliosa delle piazze sottostanti e del centro storico di Santiago di Compostela.
L’itinerario condurrà all’interno del Palazzo di Gelmírez passando dalla tribuna della cattedrale, sopra il Portico della Gloria, per salire poi fin sul tetto della chiesa. La sensazione del vento sul viso, il punto in cui ci si ritrova e la prospettiva permettono di comprendere meglio la verticalità e la complessità dell’edificio.
Al fine di poter assicurarsi la visita ai tetti della cattedrale, si consiglia di prenotare in anticipo sul sito web. I biglietti possono essere acquistati presso il Palacio de Gelmìrez in Praza do Obradoiro.

Il rapporto tra altezza e panorama urbano
La posizione elevata delle torri rende la cattedrale il principale punto di riferimento visivo del centro storico. La si può osservare dalle piazze che la circondano, tra cui Obradoiro, Quintana e Platerías, oppure dai giardini e dai parchi della città.
Nel parco dell’Alameda, dal momento che ci si trova a una certa altezza, è possibile godere di una fantastica veduta panoramica della città. Anche di notte, la cattedrale mantiene un ruolo dominante nello skyline storico di Santiago.
In piazza dell’Obradoiro si possono ammirare l’illuminazione dei monumentali edifici che la delimitano: la Cattedrale, il Parador de los Reyes Católicos, il Palazzo di Rajoy e il Collegio di San Jerónimo.
La cattedrale come punto d’arrivo del Cammino
Migliaia di persone si recano a Santiago di Compostela con un solo desiderio: conoscere la cattedrale, punto di arrivo del Cammino di Santiago. La cattedrale di Santiago di Compostela è uno dei più iconici e amati simboli della Spagna ed è situata appunto a Santiago di Compostela, nella regione autonoma della Galizia, più precisamente sul luogo di sepoltura di San Giacomo, uno degli apostoli di Gesù.
Questa cattedrale è la tradizionale tappa conclusiva del Cammino di Santiago di Compostela, e la sua facciata è rappresentata su ben tre delle monete spagnole. Nel 1985 la cattedrale è stata dichiarata sito del Patrimonio mondiale UNESCO.
Quando vedrai le prime case di Santiago di Compostela inizierai a provare un’emozione fortissima, una sorta di euforia che ti metterà le ali ai piedi e ti condurrà festante verso la cattedrale per il dovuto omaggio a San Giacomo.
Non dimenticheremo mai il momento in cui, dal sottopasso di Praza del Inmaculada, ci si immette in Praza do Obradoiro, la splendida spianata su cui si affaccia la cattedrale con la sua maestosità. Proprio in quel sottopasso, molto spesso sentirai la tradizionale musica celtica suonata dai “gaiteri”, da gaita, lo strumento tradizionale galiziano simile alla cornamusa.
Cosa vedere all’interno del santuario
La tomba e la statua di San Giacomo
Seguendo il percorso tradizionale si arriva alla cripta dove riposano le spoglie dell’apostolo. Si sale anche sull’altare maggiore per abbracciare la statua di Santiago e contemplare la cattedrale da una prospettiva diversa dal solito.
La statua di pietra di San Giacomo seduto, realizzata dalla bottega del Maestro Mateo, è tradizionalmente abbracciata dai pellegrini. Nel momento in cui si salgono le scalette per arrivarci, si prova una sensazione legata a tutto ciò che questo gesto simboleggia.
La Porta Santa
Passando dal deambulatorio si vede la Porta Santa, aperta solo durante l’Anno Santo, ovvero l’anno in cui il 25 luglio, festa di San Giacomo Apostolo, cade di domenica.
La porta santa, qui installata nel XVI secolo, viene aperta solo negli anni giubilari, in cui la festa di San Giacomo, il 25 luglio, cade di domenica. Fiancheggiata da due figure provenienti dal coro in pietra del Maestro Mateo, include placche in bronzo che vennero installate nell’Anno santo giacobeo 2004.
La Cappella di San Salvador
Si tratta della cappella centrale nell’ambulacro e fu la prima parte della cattedrale a essere costruita, intorno al 1075. All’ingresso si trovano due capitelli originali con iscrizioni in latino: “Quest’opera è stata costruita durante il regno di re Alfonso” e “Quest’opera è stata iniziata all’epoca del prelato Diego.”
In tempi antichi, i pellegrini finalmente giunti a destinazione si recavano in questa cappella per confessarsi in diverse lingue e ricevere il certificato detto “Compostela”.
Il Museo della cattedrale
Il museo, inaugurato nel 1928, è stato il primo di una cattedrale in Spagna. Nel corso del tempo le sue collezioni si sono espanse, principalmente grazie a opere provenienti da diversi punti della cattedrale, dalla sua collezione di reperti culturali amovibili e dai ritrovamenti archeologici della basilica.
Oggi include anche l’accesso a magnifiche e uniche stanze che sono state trasformate in spazi espositivi, come la cappella del Reliquiario, la stanza nota come El Tesoro, il chiostro e Palazzo Gelmírez.
Sono di particolare interesse le gallerie dedicate alle opere del Maestro Mateo, nonché agli arazzi del museo e alle collezioni di argenti. Anche il Botafumeiro, il turibolo della cattedrale, è esposto qui quando non è in uso.
Il chiostro
Il chiostro rinascimentale del XVI secolo fu costruito nello stile detto plateresco, che imita i lavori di argenteria. Le quattro ampie ali sono sormontate da un magnifico soffitto a volta stellato e da meravigliosi stemmi, mentre le lapidi dei canonici sul pavimento raccontano una parte dell’affascinante storia della cattedrale.
Nell’area centrale del chiostro sono visibili le antiche campane, inclusa l’originale campana Berenguela, visibilmente incrinata. La Fons Mirabilis si trova esattamente al centro del chiostro.
Le campane e le torri del santuario
Anche le campane della cattedrale nascondono una storia leggendaria quanto rocambolesca che risale ai secoli in cui la penisola iberica si trovava quasi interamente sotto il dominio arabo.
Nel 997 Almanzor attaccò e saccheggiò ferocemente la città di Santiago di Compostela bruciando interamente la chiesa dove i cittadini veneravano il Santo. Come unica concessione alla popolazione, lasciò integro il luogo in cui riposavano i resti di San Giacomo.
Almanzor costrinse i numerosissimi prigionieri a portare tutti i frutti del saccheggio a piedi sino a Cordoba: tra questi c’erano anche le porte della città e le amate campane della cattedrale. Come ulteriore sfregio, queste furono riempite d’olio per utilizzarle come lampade per illuminare l’immensa moschea di Cordoba.
Secondo la leggenda, nel 1236 i cristiani riconquistarono Cordoba e vendicarono l’umiliazione patita imponendo ai prigionieri arabi di riportare a piedi le campane sino a Santiago di Compostela.
La visita alla Cattedrale e l’accesso alle diverse aree
L’accesso alla cattedrale è libero. Tuttavia vi sono determinate zone per le quali è necessario prenotare l’ingresso.
Concretamente ci sono tre modalità di prenotazione: visita al Portico della Gloria, visita alla Collezione permanente e visita al Museo di arte sacra di Santa María Real La de Sar.
In seguito all’emergenza Covid-19, alcune tradizioni come l’abbraccio alla statua potrebbero non essere più consentite. Per tutte le informazioni aggiornate sugli orari di apertura, i biglietti, gli eventi e tutto ciò che riguarda la Cattedrale, è opportuno consultare le indicazioni ufficiali.
La città oltre il santuario
La città capoluogo della comunità autonoma di Galizia è abitata da circa 96000 persone e, nonostante conservi un caratteristico centro storico molto antico, dichiarato patrimonio mondiale dell’umanità dall’Unesco, è una città moderna e vitale.
Per visitarla, l’ideale è perdersi con calma tra le viuzze della parte vecchia, non trascurando di dare un’occhiata ai suoi negozi storici e ad alcuni dei suoi palazzi decorati con splendidi fregi barocchi.
Da non perdere sono certamente i numerosi giardini, tra cui il parco dell’Alameda, vera e propria oasi di pace e tranquillità che magari farà piacere visitare per staccare dalla folla e dal rumore del centro.
Altre tappe da non saltare sono la visita al Museo de la peregrinación, la chiesa di San Francesco e il Museo dedicato alla Terra Santa.
Il centro storico e le piazze
Dopo la messa, una tranquilla passeggiata per le piazze che circondano la cattedrale, Quintana, Platerías e Obradoiro, permette di osservare i dettagli di ogni facciata.
Il centro storico conserva un insieme urbano strettamente legato alla presenza del santuario. Le piazze permettono di confrontare le diverse epoche architettoniche dell’edificio e di cogliere la differenza tra la sobrietà romanica delle Platerías e la ricchezza decorativa dell’Obradoiro.
Musica e tradizioni locali
Una delle tante particolarità di questa città è la presenza della “Tuna”, tra le migliori di tutta la Spagna. È un insieme di spettacoli musicali gratuiti eseguiti nelle sere di primavera e d’estate, quando cantanti e musicisti eseguono, spesso abbigliati in stile medievale, musiche legate alla tradizione galiziana e spagnola.
Se si ha la fortuna di assistere a questo tipo di esibizione, solitamente intorno alle dieci di sera, si possono trascorrere momenti piacevoli immersi nel folclore locale.
La Festa dell’Apostolo
Se il soggiorno a Santiago avviene nei giorni che intercorrono tra il 15 e il 31 luglio, è possibile assistere alla Festa dell’Apostolo, patrono di Santiago di Compostela e dell’intera Spagna.
Durante questo periodo si può partecipare a tantissime cerimonie di tipo religioso, che raggiungono il culmine il 25 luglio con la messa solenne in cattedrale e l’azionamento del botafumeiro.
The Botafumeiro at the Santiago de Compostela Cathedral
Nelle notti del 24 e del 31 luglio, in Praza do Obradoiro, si possono vedere i fuochi d’artificio, uno spettacolo grandioso che illumina l’intera città.
I principali itinerari del Cammino di Santiago
Il Cammino di Santiago non è un unico percorso, ma differenti itinerari che si sono sviluppati nel corso dei secoli. Unico denominatore comune: Santiago di Compostela come punto di arrivo per tutti, tranne il Cammino di Finisterre che invece va da Santiago fino alla costa.
- Cammino Francese
- Cammino del Nord
- Cammino Portoghese
- Cammino Ruta de La Plata
- Cammino Inglese
- Cammino primitivo
- Cammino d’Inverno
- Cammino di Finisterre o Muxia
Il Cammino Francese parte dalla città di Saint-Jean Pied de Port, sul versante francese dei Pirenei, attraversa le regioni di Navarra, La Rioja, Castiglia, Léon, per terminare quindi in Galizia. Il percorso è lungo circa 800 km ed è tradizionalmente suddiviso in circa 25/30 tappe.
La tappa più alta, e una delle più suggestive, è quella di O Cebreiro in Galizia con i suoi 1.293 metri. Questo dato riguarda l’altitudine del percorso rispetto al livello del mare e non l’altezza della Cattedrale di Santiago, che raggiunge circa 75 metri nel suo punto più elevato.
Il Cammino del Nord inizia in territorio basco, a Irùn, nei pressi della frontiera con la Francia, e si “inerpica” lungo la Cordillera Cantabrica e la costa nord della Spagna, passando dalle vette delle montagne ai litorali a picco sull’oceano. Il percorso è lungo circa 850 km.
Il Cammino Portoghese è lungo circa 760 chilometri e parte da Ponte de Lima per arrivare a Santiago percorrendo il lungo litorale a picco sull’oceano. Una variante molto popolare, il Cammino Portoghese della Costa, parte da Lisbona ed è lungo 630 km.
Il Cammino Ruta de La Plata, con i suoi circa 1.000 km, è il Cammino più lungo e collega la città di Siviglia, in Andalusia, con la Galizia a nord.
Il Cammino Inglese è lungo circa 75 km iniziando da La Coruña, in Galizia, oppure circa 120 km se si inizia a Ferrol. Entrambi si incontrano a metà strada, nella località di Bruma, dove continuano insieme gli ultimi 40 km fino a Compostela.
Il Cammino Primitivo è lungo circa 330 km. Inizia da Oviedo e attraversa le Asturie e la Galizia, nella provincia di Lugo.
Il Cammino d’Inverno inizia da Ponferrada e prosegue attraverso le quattro province della Galizia, per un totale di poco meno di 250 chilometri.
Il Cammino di Finisterre e Muxía va oltre la meta di Compostela. Sono 89 i chilometri che separano Santiago da Finisterre e 87 quelli che la separano da Muxía.
La distanza percorsa dai pellegrini per arrivare a Santiago e l’altezza del santuario sono quindi due dati distinti: il Cammino può estendersi per centinaia di chilometri, mentre la cattedrale si innalza per circa 75 metri sopra la piazza e il tessuto urbano circostante.