La protezione di Padre Pio e il patronato dei volontari di Protezione Civile

San Pio da Pietrelcina è il patrono dei Volontari della Protezione Civile italiana e un riferimento spirituale per chi presta soccorso durante calamità, emergenze e situazioni di sofferenza. La sua protezione viene invocata non soltanto attraverso la preghiera, ma anche attraverso l’esempio concreto di una vita dedicata all’assistenza, alla solidarietà e al servizio degli altri.

Il 21 febbraio 2004 la Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti ha emanato il decreto con cui San Pio da Pietrelcina è proclamato patrono celeste delle associazioni di volontariato che operano nell’ambito della Protezione Civile italiana. La sua festa liturgica, il 23 settembre, è il giorno in cui i Gruppi di volontariato di Protezione Civile di tutta Italia ricordano il proprio patrono.

Padre Pio e volontari Protezione Civile

Chi era San Pio da Pietrelcina

San Pio nasce come Francesco Forgione il 25 maggio 1887 a Pietrelcina, in provincia di Benevento, da una famiglia di contadini. A quindici anni entra nell’Ordine dei Frati Minori Cappuccini e prende il nome di fra Pio. Viene ordinato sacerdote il 10 agosto 1910.

Trascorre gran parte della sua vita nel convento di San Giovanni Rotondo, in provincia di Foggia, dove arriva nel 1916 e dove rimane fino alla morte. È qui che, il 20 settembre 1918, riceve le stigmate, ferite analoghe a quelle di Cristo che lo accompagneranno per cinquant’anni.

La sua vita è segnata da due tratti che restano centrali nella memoria popolare: la lunga sofferenza fisica dovuta alle stigmate e a malattie ricorrenti; l’attenzione concreta verso chi soffre, che lo porta a fondare nel 1956 la Casa Sollievo della Sofferenza, un ospedale tuttora operativo a San Giovanni Rotondo, pensato per offrire cure di qualità anche a chi non può permetterselo.

Padre Pio muore il 23 settembre 1968 a San Giovanni Rotondo. San Pio da Pietrelcina (1887-1968), frate cappuccino, patrono dei Volontari della Protezione Civile italiana.

Padre Pio, la malattia e la protezione nei momenti difficili

Padre Pio non è solo un santo che portava le stimmate e presentava doni miracolosi, ma è anche un santo che visse anche nel periodo dell’influenza spagnola, una pandemia devastante verificatasi all’inizio del XX secolo. È confortante, in questo momento, avere santi che hanno vissuto periodi di malattia a cui rivolgersi per avere intercessione, di cui leggere parole ispiratrici di vita virtuosa.

Padre Pio è uno di questi. Padre Pio ha una relazione speciale con questo periodo di pandemia che stiamo vivendo poiché lui stesso ha contratto ed è sopravvissuto all’influenza spagnola, non molto tempo dopo aver ricevuto le stimmate. Padre Pio si è ripreso e ha continuato a vivere una vita sacerdotale molto fruttuosa dopo la malattia.

Gli uomini hanno sempre sentito il bisogno di essere protetti da Dio nei momenti difficili come le guerre, le malattie, le ingiustizie. Ricordiamo che il grande re Davide invocava Dio per implorare la sua protezione durante gli attacchi dei nemici (Salmo 140).

È normale che anche noi, quando attraversiamo situazioni che ci tormentano, ci rivolgiamo a Dio per chiedere il suo aiuto, recitando delle particolari preghiere di protezione. San Padre Pio ardeva d'amore per nostro Signore Gesù Cristo. Subì molti attacchi del demonio e chiese al Signore ed al suo angelo custode di proteggerlo.

La canonizzazione di Padre Pio

Il processo che ha portato Padre Pio sugli altari è uno dei più seguiti del Novecento.

DataAvvenimento
1983La Diocesi di Manfredonia avvia il processo diocesano di canonizzazione.
18 dicembre 1997Papa Giovanni Paolo II firma il decreto sulle virtù eroiche: Padre Pio diventa “Venerabile”.
2 maggio 1999In Piazza San Pietro, Giovanni Paolo II proclama Padre Pio Beato.
16 giugno 2002Sempre in Piazza San Pietro, e ancora per mano di Giovanni Paolo II, viene proclamato Santo con il nome di San Pio da Pietrelcina.

La cerimonia di canonizzazione del 2002 è una delle più partecipate della storia recente, con stime che parlano di centinaia di migliaia di fedeli presenti a Roma e collegamenti in tutta Italia.

Perché Padre Pio è il patrono della Protezione Civile

La proclamazione non è stata una scelta dall’alto. La richiesta era stata presentata alla Conferenza Episcopale Italiana il 24 settembre 2002 dall’allora Capo del Dipartimento della Protezione Civile, Guido Bertolaso, sulla base di una petizione firmata da circa 160 associazioni di volontariato che rappresentavano nel loro insieme oltre novemila volontari di Protezione Civile.

L’annuncio pubblico è stato dato il 29 marzo 2004 dal Segretario Generale della CEI Giuseppe Betori, in conferenza stampa. San Pio da Pietrelcina dal 21 febbraio del 2004 è patrono delle associazioni di volontariato che operano nell’ambito della protezione civile in Italia.

Il cardinale Camillo Ruini presidente della CEI (dal 1991 al 2007) commentava così questa proclamazione: “E’ un atto che contribuirà ad offrire una più profonda ispirazione di carità e di solidarietà cristiana alle iniziative e agli interventi di emergenza che il Dipartimento della Protezione Civile e le associazioni di volontariato sono chiamati ogni giorno a prestare”.

San Pio è dunque modello di riferimento per quanti hanno scelto di esprimere la solidarietà e il dono di sé attraverso la condivisione con coloro che vivono momenti di sofferenza e smarrimento a seguito di catastrofi e calamità naturali.

In una propria nota, infatti la Protezione civile italiana affermava: “Quella del frate di San Giovanni Rotondo è una lezione di umanità semplice, umile, nascosta, nutrita di amore che non ama mostrarsi ma sa arrivare al momento giusto a chi ha bisogno di noi”. E’ questo insegnamento, l’incoraggiamento e la benedizione che volontari della Protezione Civile hanno chiesto e chiedono a San Pio.

I valori condivisi con il volontariato

Vicinanza concreta a chi soffre

La Casa Sollievo della Sofferenza non è un’opera di assistenza generica: nasce dall’idea che alle persone fragili si debba offrire cura competente, organizzata, di qualità. È lo stesso principio che guida la Protezione Civile: non basta la buona volontà, servono preparazione, mezzi, struttura.

Servizio silenzioso e quotidiano

Padre Pio non si è mai presentato come uomo di azioni straordinarie pubbliche: ha servito le persone una alla volta, nel confessionale e nella corsia d’ospedale. Il volontariato di Protezione Civile è fatto allo stesso modo: poche luci, molte ore, presenza ordinaria sul territorio prima e dopo l’emergenza.

Resistenza nella fatica

La sua vita è stata segnata da sofferenza fisica continua e da incomprensioni anche all’interno della Chiesa. Ha continuato a operare lo stesso. È un modello adatto a chi, in Protezione Civile, presta servizio in condizioni difficili - turni notturni, freddo, pioggia, lutti, criticità prolungate.

Radici popolari italiane

San Pio è una figura profondamente italiana e popolare, riconosciuta da generazioni in tutto il Paese. Per un volontariato come quello di Protezione Civile, fatto di persone comuni che si organizzano nella propria comunità, è una scelta che parla la stessa lingua del territorio.

La preghiera di protezione di Padre Pio

Tra le tante preghiere che scrisse San Padre Pio, eccone una per chiedere a Dio la Sua protezione.

“Spera nel Signore, fai del bene e abiterai sulla terra. E sarai soddisfatto delle sue ricchezze. Riponi le tue richieste nel Signore e Lui ti accorderà ciò che il tuo cuore domanda, mostra al Signore la tua strada e spera in Lui, ed Egli farà come tu desideri. Così sia."

In una delle lettere di Padre Pio, scritta nel 1917 ad una delle sue figlie spirituali, Antonietta Vona, leggiamo: «Non abbiate paura di eventuali danni futuri che potrebbero accadervi in questo mondo, perché forse potrebbero non accadervi affatto, ma in ogni caso se dovesse capitare, Dio vi darebbe la forza di sopportarlo … Se Dio ti lascia camminare sulle acque tempestose delle avversità, non dubitare… non aver paura. Dio è con te. Abbi coraggio e verrai salvato» (Lettere III , p. 833).

Nella stessa lettera, Padre Pio fornisce ad Antonietta anche alcune parole da imprimere nella sua anima: «Questo è quello che sento di doverti dire oggi nel Signore: per vivere una vita devota costantemente non c’è bisogno di fare altro che imprimere alcune massime eccellenti e generose nella tua anima». (Lettere III , p. 830)

Queste massime sarebbero da ricordare in ogni occasione, ma si può anche vedere il loro valore relazionate alla situazione di pandemia. Ad esempio, la verità che “Dio è nostro Padre” porta la consolazione che siamo sotto la cura della sua amorevole provvidenza e protezione e che, anche se dobbiamo superare situazioni difficili, Dio è con noi.

Un’altra frase che è giusto ricordare è la frase spesso ripetuta di Padre Pio: «Prega, spera e non preoccuparti». Queste parole possono servire come una sorta di motto e sono valide per qualsiasi momento della nostra vita, poiché siamo sempre chiamati a pregare, a confidare nel Signore e ad arrenderci alle nostre preoccupazioni.

Possa Padre Pio intercedere per noi e permetterci di vivere il momento presente nella presenza amorevole di Dio. Che noi si possa ascoltare le sue parole: «Il mio passato, o Signore, alla tua misericordia; il mio presente al tuo amore; il mio futuro alla tua provvidenza» - e renderle nostre, affidandoci alla protezione del nostro Padre celeste e alle preghiere della Madre di Dio.

La Preghiera del Volontario di Protezione Civile

I volontari di Protezione Civile recitano tradizionalmente questa preghiera, dedicata al loro patrono. È una preghiera collettiva, di tradizione orale, diffusa in molte versioni leggermente diverse fra Gruppi e Organizzazioni di volontariato.

Signore, fa’ che questa tuta non debba mai sporcarsi di sangue, ma che sia simbolo di armonia e infonda fiducia; che queste corde non debbano mai sorreggere un ferito, ma che servano da traino per diffondere l’amore e la solidarietà; che i nostri fari servano ad illuminare soltanto volti sereni; che la nostra barella trasporti solo allegria; che le nostre manichette restino sempre asciutte; che i nostri cani siano solo fedeli e giocosi compagni di vita; che dalle nostre radio si diffondano solo messaggi di pace e di speranza; che i nostri attrezzi siano strumenti per una vita migliore; che i nostri mezzi portino solo pace e serenità; e che la nostra pala rimanga, per tutti, solo il simbolo della fatica e della partecipazione.

Signore, quando tutto questo non sarà possibile, sostienici nella nostra attività di soccorso, che oltrepassa tutte le barriere ideologiche, razziali e sociali, e - se mai ci fosse la necessità, anche con tutti i nostri difetti e le manchevolezze umane - là, assistiti dal nostro Patrono Padre Pio, noi saremo pronti: per limitare i danni che l’uomo ha causato; per portare anche un semplice sorriso ed esprimere il significato della vera solidarietà.

Aiutaci ad aiutare chi si trova nella sofferenza, nelle tribolazioni, nelle calamità. Amen.

La recita della preghiera è, anche qui, libera e personale: non è un atto richiesto al volontario, ma una tradizione condivisa che si trasmette nei Gruppi di chi desidera farne parte.

Il significato della preghiera per i volontari

La preghiera richiama gli strumenti e i mezzi utilizzati durante gli interventi - la tuta, le corde, i fari, la barella, le manichette, i cani, le radio, gli attrezzi, i mezzi e la pala - e li presenta come simboli di servizio, responsabilità e partecipazione.

Il testo esprime innanzitutto il desiderio che non si verifichino tragedie e che gli strumenti di soccorso non debbano essere utilizzati per affrontare feriti, lutti e distruzioni. Quando però l’emergenza si manifesta, la preghiera chiede forza per agire senza discriminazioni e per aiutare chiunque si trovi nella sofferenza.

La richiesta di assistenza al patrono Padre Pio non sostituisce la preparazione, l’organizzazione e l’intervento concreto, ma accompagna il significato umano e spirituale del servizio. La solidarietà viene presentata come un’azione capace di oltrepassare barriere ideologiche, razziali e sociali.

La festa del 23 settembre

Il 23 settembre - anniversario della morte di Padre Pio e sua memoria liturgica nella Chiesa cattolica - è il giorno in cui i Gruppi Comunali e le Organizzazioni di volontariato di Protezione Civile di tutta Italia ricordano il proprio patrono.

In molte realtà la giornata è occasione per:

  • una celebrazione religiosa facoltativa, aperta a chi desidera parteciparvi;
  • un momento istituzionale del Gruppo (incontro, esercitazione, presentazione dei nuovi volontari);
  • la memoria dei volontari scomparsi durante l’anno.

La partecipazione è sempre libera e personale: il volontariato di Protezione Civile è un servizio pubblico, aperto a persone di ogni convinzione religiosa, di ogni orientamento politico, di ogni provenienza. Il patrono è una figura di riferimento simbolica e culturale, non un requisito di adesione.

Giovedì 23 settembre presso la chiesa di San Francesco di Paola, nel giorno della sua ricorrenza, si è omaggiato il Patrono, con una Santa Messa officiata da Don Beato Scotti. Presente l’associazione Forio CB protezione civile con i suoi numerosi volontari che agiscono sul territorio isolano.

È stato un momento di grazia condiviso per tutti coloro che hanno partecipato, tanti uomini e donne di buona volontà che spessissimo e in svariate circostanze, si donano con generosità per il bene comune della nostra isola.

Festa di San Pio, protettore della protezione civile

La protezione di Padre Pio come riferimento spirituale

Preghiera nei Momenti Difficili a Padre Pio. Qual è una preghiera per risolvere una situazione difficile? Con questa Preghiera per superare i Momenti Difficili rivolta a Padre Pio, chiediamo la sua intercessione per affrontare le prove della vita.

La Preghiera di protezione contro ogni male, rivolta a Padre Pio, chiede la sua intercessione per essere protetti dal male e rafforzati nella fede e nella serenità.

La Preghiera per chiedere Aiuto a Padre Pio chiede la sua intercessione per ottenere conforto e aiuto nelle difficoltà, confidando nella sua misericordia.

La Preghiera per affrontare le Tempeste della Vita rivolta a Padre Pio chiede a Padre Pio di donare forza, speranza e serenità per affrontare le difficoltà con fede e coraggio.

La Preghiera per superare la Disperazione, rivolta a Padre Pio, chiede il suo aiuto per superare il dolore, ritrovare forza e serenità, e affrontare le sfide con speranza.

La Preghiera per la Pace nel Mondo a Padre Pio chiede il suo intervento per dissolvere l’odio, risvegliare le coscienze e guidare l’umanità verso una pace giusta e misericordiosa.

La preghiera chiede a Padre Pio di proteggere i figli adolescenti, guidandoli lontano dalle influenze negative e aiutandoli a fare scelte sagge.

Preghiera per far cessare le Guerre, rivolta a Padre Pio, chiede la pace, la fine dei conflitti e l’apertura dei cuori alla giustizia e alla riconciliazione.

Come pregare per superare gli esami? Con questa Preghiera dello Studente chiediamo a Padre Pio di sostenerci durante lo studio e di aiutarci a superare con buon esito gli esami.

Il valore della protezione nel servizio pubblico

San Pio è modello di riferimento per quanti hanno scelto di esprimere la solidarietà e il dono di sé attraverso la condivisione con coloro che vivono momenti di sofferenza e smarrimento a seguito di catastrofi e calamità naturali.

La sua figura unisce la dimensione della sofferenza personale alla cura concreta delle persone fragili. Per questo il suo patronato viene associato a un volontariato che richiede presenza sul territorio, capacità organizzativa, resistenza fisica e disponibilità ad agire in circostanze difficili.

La protezione invocata a Padre Pio assume così un significato spirituale e culturale: sostiene chi presta servizio, ricorda la dignità di ogni persona soccorsa e rafforza l’idea che la solidarietà debba essere offerta senza distinzioni.

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