Pellegrinaggio a Santiago de Compostela: percorsi, preparazione e informazioni essenziali

Il Cammino di Santiago è una delle più antiche e famose vie di pellegrinaggio del mondo cristiano che ha come meta la tomba di San Giacomo il Maggiore custodita nella cattedrale di Santiago de Compostela in Galizia, regione della Spagna. Questo pellegrinaggio può essere intrapreso lungo una rete di sentieri e percorsi che attraversano tutta l’Europa.

Il Cammino di Santiago non è un unico percorso, ma differenti itinerari che si sono sviluppati nel corso dei secoli. Unico denominatore comune: Santiago di Compostela come punto di arrivo per tutti, tranne il Cammino di Finisterre che invece va da Santiago fino alla costa.

Perché fare il pellegrinaggio a Santiago de Compostela

I motivi per cui il Cammino nacque furono: la visita alla Cattedrale di Santiago al fine di chiedere il perdono dei peccati; farsi il segno della croce in vista di una battaglia; pregare per cure miracolose o visitare i resti dell’Apostolo che riposano nella Cattedrale. Al giorno d’oggi, la visita della tomba dell’Apostolo resta una delle ragioni principali.

Il Cammino è il luogo perfetto per uscire dalla monotonia e scoprire luoghi difficili da trovare : zone in cui il mare si unisce con il verde dei prati, tratti con una vegetazione talmente frondosa da impedire alla luce di farsi passo tra i rami; ruscelli e cascate che offrono una sensazione di pace e tranquillità difficili da provare. Tutto questo potrai viverlo nel Cammino.

Il Cammino accoglie una grandissima varietà di etnie e Paesi. Molti temono di partire soli; tuttavia, tutti gli itinerari giacobei possiedono la magia di unire persone affini, creando legami inseparabili. Anche nel caso in cui tu voglia partire da solo, avrai comunque la possibilità di condividere storie ed aneddoti con altri pellegrini.

Non tutti hanno la piena capacità di affrontare la difficoltà del Cammino, ad esempio nel caso di disabilità o dell’età avanzata. Tuttavia, esistono persone coraggiose che, nonostante i propri problemi, decidono di avventurarsi lungo il Cammino al fine di superare se stesse e di raggiungere la meta di arrivo a Santiago de Compostela.

Il Cammino offre molto, soprattutto per quanto riguarda la ricchezza del patrimonio storico-culturale. Da secoli, i diversi itinerari sono battuti da pellegrini; sin dal principio, diverse civiltà hanno lasciato la propria impronta in ogni luogo: Cattedrali impressionanti, Chiese rappresentative o castelli che hanno fatto parte dell’antichissima storia del Cammino.

I principali itinerari del Cammino di Santiago

Se preferite il percorso tradizionale, quello descritto da Aymeric Picaud nel Codex Calixtinus nel XII secolo, il Cammino Francese è il vostro percorso. Se avete già fatto il Cammino e volete ripeterlo, probabilmente preferirete un percorso alternativo.

  • Cammino Francese
  • Cammino del Nord
  • Cammino Portoghese
  • Cammino Ruta de La Plata
  • Cammino Inglese
  • Cammino Primitivo
  • Cammino d’Inverno
  • Cammino di Finisterre o Muxia
Principali percorsi del Cammino di Santiago

Cammino Francese

Il Cammino Francese è il cammino per eccellenza, quello che ha più tradizione storica e il più riconosciuto a livello internazionale. Fu descritto già nel 1135 nel Libro V del Codex Calixtinus, una vera e propria guida medievale del pellegrinaggio a Santiago.

Nell’epoca medievale, questo tratto divenne la più grande rotta di pellegrinaggio del Cammino di Santiago così, fino ai giorni nostri. Nel 2004 ricevette il Premio Principe delle Asturie della Concordia, come esponente della convivenza fra persone e cultura e dello sviluppo delle radici europee del cristianesimo.

Il Cammino Francese parte dalla città di Saint-Jean Pied de Port, sul versante francese dei Pirenei, attraversa le regioni di Navarra, La Rioja, Castiglia, Léon, per terminare quindi in Galizia. Il percorso è lungo circa 800 km ed è tradizionalmente suddiviso in circa 25/30 tappe.

Il percorso si snoda prevalentemente in piano e la tappa più alta, e una delle più suggestive, è quella di O Cebreiro in Galizia con i suoi 1.293 metri. E’ quindi un cammino di grande interesse storico e paesaggistico e non particolarmente difficile, adatto quindi potremmo dire, a tutti.

Di contro però, essendo il più conosciuto e quello con la più ampia rete di rifugi pubblici e servizi accessibili, è anche il più affollato. Soprattutto nei mesi di maggior afflusso, si rischia di dover “correre” fino all’ostello successivo per garantirsi un luogo dove pernottare, perdendo quindi in parte la bellezza dei luoghi e lo spirito del Cammino.

L'itinerario più frequentato e popolare è quello Francese, che parte da Saint-Jean-Pied-De-Port e arriva a Santiago attraversando la Spagna: gli ultimi 100 km, da Sarria a Santiago, permettono di ottenere la tanto desiderata Compostella, certificato di completamento del Cammino.

Ultimi percorsi del Cammino Francese

PercorsoDistanzaPernottamenti
Da Sarria a Santiago di Compostela114,2 km6 notti
Da Astorga a Sarria143,20 km7 notti
Da O’ Cebreiro a Santiago di Compostela162,8 km8 notti

Cammino del Nord

Il Cammino del Nord fu l’alternativa principale quando il Cammino Francese venne occupato dalle truppe musulmane, via quindi obbligata per i pellegrini che nel Basso Medioevo volevano raggiungere Santiago.

Il percorso inizia in territorio basco, a Irùn, nei pressi della frontiera con la Francia, e si “inerpica” lungo la Cordillera Cantabrica e la costa nord della Spagna, passando dalle vette delle montagne, ai litorali a picco sull’oceano.

Più faticoso rispetto a Cammino Francese per i continui tratti sali-scendi e un clima più fresco e variabile e spesso ventoso data la vicinanza con l’oceano, regala però paesaggi straordinari, villaggi tipici in Asturia e Galizia, luoghi di pellegrinaggio come la Cattedrale di San Salvador a Oviedo, che ospita importanti reliquie.

A causa della maggiore difficoltà (la tortuosità del cammino rende sul percorso più lungo di circa 50 km, per un totale quindi di circa 850 km), pur essendo uno dei percorsi più importanti, è generalmente meno affollato e conserva la sua antica essenza in modo più genuino. Gli ostelli per i pellegrini sono di conseguenza meno numerosi.

Nonostante qualche difficoltà in più lungo il percorso, è un Cammino che vale la pena fare.

Il Cammino del Nord da Vilalba a Santiago di Compostela misura circa 119 km e può essere percorso in 6 notti.

Cammino Portoghese

Il Cammino Portoghese è oggi uno dei percorsi più importanti, essendo la seconda rotta più frequentata dopo quella francese. Nato a partire dal XII sec, come rotta commerciale in seguito all’indipendenza dalla Spagna, cominciò ad essere battuto anche dai pellegrini, grazie alla fama che ottennero la Cattedrale di Santiago e i resti dell’Apostolo.

Il tracciato eredita vie e strade antiche, come la Via XIX, costruita nel I secolo d. C., che univa Braga con Astorga attraverso il Ponte di Lima. Il Cammino Portoghese è lungo circa 760 chilometri e parte da Ponte de Lima per arrivare a Santiago percorrendo il lungo litorale a picco sull’oceano.

Ci sono diverse varianti, una molto popolare (il Cammino Portoghese della Costa, uno degli itinerari già recenti), parte da Lisbona ed è lungo 630 km. Questo percorso passa per le cittadine portoghesi di Santarém, Coimbra, Porto e Pontevedra, tutte di singolare bellezza.

Si arriva in Spagna attraversando il fiume Miño, il fiume più lungo della Galizia che dalla Spagna sfocia in Portogallo in un territorio verde e rigoglioso.

Rispetto al Cammino Francese può capitare che non sia ben segnalato, anche perché incrocia il cammino dei pellegrini diretti a Fatima e quindi potrebbe essere facile sbagliare strada. Ma la bellezza di questo percorso è proprio il fatto di non essere tassativamente incanalato in un percorso turistico e fin troppo ben organizzato.

Nel complesso è un Cammino abbastanza agevole. Il Cammino Portoghese da Tui è un percorso pieno di storia, natura e ospitalità che conquista ogni pellegrino.

Principali tratti del Cammino Portoghese

PercorsoDistanzaPernottamenti
Da Tui a Santiago di Compostela115,2 km6 notti
Cammino Portoghese della Costa da A Guarda a Santiago di Compostela157,4 km7 notti

Cammino Ruta de La Plata

Il Cammino Ruta (o Via) de La Plata è il più lungo che collega la regione Andalusa al Nord della Spagna. Prolungamento della strada romana chiamata Via de la Plata, che univa Emerita Augusta (Merida) con Asturica Augusta (Astorga), progettata agli inizi del cristianesimo approfittando di sentieri più antichi, con i suoi circa 1.000 km è il Cammino più lungo e collega la città di Siviglia, in Andalusia, con la Galizia a nord.

Rispetto al Cammino Francese, è un percorso meno turistico. Si attraversano agrumeti, boschi di querce e ulivi, lungo un percorso essenzialmente pianeggiante.

Tutta la prima parte a sud, soffre però delle temperature più calde nel periodo estivo e poche zona d’ombra dove poter riposare. Alcuni tratti del cammino sono ancora come erano al tempo dei romani: una originale copertura di lastre di pietra, antichi ponti e vestigia della civiltà romana.

Poi, una volta giunti nella verde Galizia, si può continuare con il Cammino Francese o effettuare una deviazione all’altezza di Puebla de Sanabria, intraprendendo il Cammino Sanabrese. In base al percorso scelto, variano i km.

Una curiosità: il termine “Via de la Plata” non deriva da una miniera o dal commercio di questo metallo prezioso, anche se questa via veniva utilizzata per il commercio d’argento americano che arrivava ai moli di Siviglia.

Il nome deriva dall’arabo Bal’latta, che è la parola con la quale i musulmani chiamarono quell’ampia via pubblica acciottolata dal tracciato solido, che si dirigeva verso il nord cristiano.

Cammino Inglese

Il Cammino Inglese è il più breve, ma pieno o di attrattive e storia. Il nome del Cammino Inglese è strettamente vincolato alla sua storia in quanto furono molti i marinai inglesi che intrapresero la rotta marittima dal loro paese e che fecero il pellegrinaggio per venerare i resti dell’Apostolo.

Dall’Inghilterra, ma anche dagli altri paesi del Nord Europa, si giungeva in Galizia via mare fino a Ferrol o a La Coruña, ma anche a Viveiro o Ribadeo, sul litorale lucense.

La fama di tale rotta è documentata anche da antichi fatti storici di Crociati e Templari che, prima di dirigersi a Gerusalemme, facevano scalo lungo le coste galiziane per realizzare il pellegrinaggio a Santiago e chiedere all’apostolo protezione in Terra Santa.

Per la sua importanza storica, la giunta compostelana concesse a questo Cammino l’onore di far parte del tragitto giacobeo, permettendo il conseguimento della tanto attesa Compostela con i suoi 75 km del percorso (la regola richiede invece un minimo di 100 km).

La lunghezza del Cammino Inglese è di circa 75 km iniziando da La Coruña, in Galizia, oppure circa 120 km se si inizia a Ferròl. Entrambi, pieni di attrattiva e di storia, si incontrano a metà strada, nella località di Bruma, dove continuano insieme gli ultimi 40 km fino a Compostela.

Tra tutti, è senz’altro il cammino meno impegnativo, sia per la lunghezza, è infatti il più breve, sia perchè presenta dislivelli poco impegnativi e le tappe per arrivare a Santiago sono poche.

Lungo tutto il percorso si attraversa la verde Galizia tra spiagge, piccoli porti, paesini e vasti boschi di eucalipti. I primi 50 km costeggiando l’oceano, attraversando località balneari bandiere blu per le spiagge, per piegare quindi nell’entroterra dove il paesaggio cambia e diventa più montano e solitario, con pochi punti di ristoro fino all’arrivo a Santiago.

Il Cammino Inglese da Ferrol a Santiago di Compostela misura circa 111,5 km e può essere percorso in 6 notti.

Cammino Primitivo

Il Cammino Primitivo è il più antico e uno dei percorsi meno frequentati data la difficoltà. Fu infatti lungo questo percorso che si snoda in un paesaggio montano al di sopra degli 800 mt, per una buona parte su tracciati di strade romane, che nell’anno 813 il re Alfonso, il Casto, si recò a Santiago per verificare se quanto si raccontava sulla scoperta della tomba dell’Apostolo Santiago fosse vero.

Nacque così il primo itinerario giacobeo. Nel 2015 è stato riconosciuto dall’Unesco, insieme al Cammino del nord, come Patrimonio dell’Umanità.

Il Cammino Primitivo è lungo circa 330 km. Inizia da Oviedo e attraversa le Asturie e la Galizia, nella provincia di Lugo.

E’ uno dei percorsi meno frequentati data la difficoltà, visto che si svolge in un paesaggio montano con continue salite e discese, incontrando piccoli paesi in pietra. Proprio per questo, è considerato un percorso di superamento personale.

Cammino d’Inverno

Il Cammino d’Inverno può essere intrapreso in tutte le stagioni dell’anno ed è ricco di bei paesaggi e tesori patrimoniali. Nacque però come alternativa, nel periodo invernale, alla dura ascesa alle vette innevate di O Cebreiro del Cammino Francese.

Il Cammino d’inverno è l’entrata naturale in Galizia dalla meseta, un accesso già usato dai romani. Il Cammino inizia da Ponferrada, preludio alle terre galiziane.

Rispetto al Cammino Francese, si devia a sinistra, per seguire il Sil, fiume ricco d’acqua, nella zona di Valdeorras nella provincia di Orense.

Si procede poi nel sud della provincia di Lugo, continuando nella circoscrizione territoriale del Deza (Pontevedra), fino ad arrivare a Compostela. In totale, poco meno di 250 chilometri per le quattro province della Galizia.

Cammino di Finisterre o Muxía

Diversamente dagli altri Cammini, questa rotta giacobea inizia da Santiago per arrivare a Cabo Finisterre e al Santuario di A Virxe da Barca a Muxía.

Fino alla fine del Medioevo questo tratto di costa era l’ultimo lembo di terra conosciuta. Secondo i preromani, da questi luoghi le anime salivano al cielo.

Uno spazio mitico e simbolico che sicuramente lasciò a bocca aperta i conquistatori romani quando videro sparire il sole dietro l’immenso oceano. Da allora, l’estremo lembo del Cabo Finisterre continua ad affascinare i visitatori.

Il Cammino di Finisterre e Muxía va oltre la meta di Compostela, pronto ad accogliere i pellegrini che, dopo essersi prostrati davanti ai resti dell’Apostolo Giacomo, non esitano a superare i sacrifici delle dure giornate passate, per camminare almeno altri quattro o cinque giorni.

Sono 89 i chilometri che li separano da Finisterre, 87 da Muxía. Il Cammino di Finisterre da Santiago di Compostela a Finisterre misura 89,6 km e può essere percorso in 5 notti.

Capo Finisterre e costa galiziana

Come scegliere il percorso

È la tua prima volta nel Cammino ? Forse non sai che il Cammino di Santiago è costituito da itinerari connessi tra loro che coprono tutto il territorio spagnolo.

Se non hai ancora scelto il percorso, il Cammino Francese è indicato per chi cerca la rotta più famosa, la maggiore disponibilità di servizi e un forte senso di comunità internazionale.

Se avete già fatto il Cammino e volete ripeterlo, probabilmente preferirete un percorso alternativo. In questo caso, il Cammino Portoghese o il Cammino del Nord possono essere una buona opzione.

Se avete tempo a sufficienza, la Via de la Plata vi darà un’ampia visione della diversità geografica del Paese lungo quasi 1000 km. Ma se avete meno tempo a disposizione, potete fare itinerari più brevi in una settimana, come l’English Way partendo dalla costa atlantica.

EsigenzaPercorso indicato
Percorso tradizionale e ricco di serviziCammino Francese
Coste, oceano e paesaggi verdiCammino del Nord
Itinerario agevole e legato alla cultura portogheseCammino Portoghese
Percorso lungo e meno turisticoRuta de La Plata
Itinerario breveCammino Inglese
Montagna e sfida personaleCammino Primitivo
Alternativa galiziana a O CebreiroCammino d’Inverno
Prosecuzione da Santiago verso l’oceanoCammino di Finisterre o Muxía

Quando fare il Cammino

Una delle preoccupazioni più grandi prima di intraprendere il Cammino è la scelta del periodo in cui farlo. Considerando le 4 stagioni canoniche, quando si parla di questa esperienza potremmo effettuare una divisione in 3 parti: estate, inverno e autunno/primavera.

Fare il Cammino in una stagione piuttosto che un’altra, può cambiare molto i piani al momento di preparare la valigia e di prenotare/trovare alloggi disponibili per riposare tra le tappe.

Estate

Questo è il periodo dell’anno in cui il maggior numero di pellegrini si riunisce lungo le diverse rotte del Cammino di Santiago. La ragione principale è il tempo libero di cui dispongono i pellegrini per poterlo realizzare, poiché coincide con le vacanze; inoltre, la scelta ricade su questo periodo per il clima particolarmente favorevole.

Nelle date centrali dell’estate, camminare con temperature elevate può risultare stancante e, in alcuni casi, perfino pericoloso.

Inverno

Vedere i diversi itinerari del Cammino di Santiago con paesaggi innevati è un’immagine degna di osservazione. Tuttavia, il clima aggressivo con le forti nevicate in alcune zone in rilievo (come ad esempio O Cebreiro), con le piogge intense in alcuni casi e la bassa stagione nella maggior parte degli alloggi, potrebbe causare un’ autentica odissea per il pellegrino.

Il Cammino d’Inverno può essere intrapreso in tutte le stagioni dell’anno ed è ricco di bei paesaggi e tesori patrimoniali.

Primavera e autunno

In linea generale, queste sono le due stagioni consigliabili per fare il Cammino. Il clima e la temperatura generalmente sono più stabili e meno aggressive rispetto alle altre stagioni.

Inoltre, poche persone possono resistere all’incanto dello sbocciare dei fiori in primavera o alla caduta delle foglie degli alberi in autunno.

Come percorrere il Cammino

Principalmente a piedi, essendo questo il modo tradizionale di intraprendere il Cammino dall’alba dei tempi. Tuttavia, con il passare del tempo, sono nati nuovi modi di fare il Cammino che hanno ottenuto una grande importanza, come il tragitto in bicicletta o a cavallo.

Ufficialmente il pellegrinaggio a Santiago de Compostela viene riconosciuto se percorso a piedi, in bici o a cavallo. Sul Cammino di Santiago si cammina mediamente dai 20 ai 30 Km ogni giorno, ma questo dipende dallo stato fisico che non va mai portato al limite.

Infatti questo pellegrinaggio è a tutti gli effetti un trekking che ogni giorno ti porta a camminare per molte ore portando sulle spalle il tuo zaino (anche se, qual ora necessario è possibile usufruire del servizio di trasporto zaino pubblicizzato lungo tutti i cammini).

Il Cammino a piedi

Come è stato descritto, si tratta del modo principale di realizzare il Cammino. 8 pellegrini su 10 lo fanno in questo modo e gli itinerari sono, per la maggiore, preparati per essere battuti a piedi.

Nel caso di voler ottenere la Compostela a piedi, devi riempire la Credenziale del Pellegrino con due timbri per tappa, con un percorso minimo di 100 km, segnalando: inizio, fine e tappe in ordine cronologico e geografico.

Il Cammino in bicicletta

È uno dei modi di intraprendere il Cammino che ogni anno vede aumentare il proprio numero di seguaci : quest’anno 2 pellegrini su 10 hanno fatto il Cammino in bicicletta.

In questo modo, i pellegrini potranno fare più km in meno tempo. C’è chi sostiene che il Cammino vada fatto con calma, tuttavia farlo in modo più rapido permette di percorrere un maggior numero di località.

In questo caso è necessario fare 200 km per ottenere la Compostela.

Il Cammino a cavallo

Si tratta di un’opzione dal fascino speciale, anche se non così frequente. Il problema di questa modalità è la scelta adeguata del cavallo, affinché si abitui presto al fantino e non si spaventi.

Inoltre, è necessaria una ricerca più approfondita al fine di dare rifugio agli animali. Si richiedono esattamente gli stessi requisiti del Cammino a piedi per avere la Compostela.

La Compostela e la Credenziale del Pellegrino

Giunti al termine del cammino, all’Ufficio Turistico di Santiago è possibile richiedere la Compostela, il certificato che attesta di aver svolto il pellegrinaggio.

Dal 2025, per ottenere la Compostela è necessario dimostrare di aver camminato 100 km consecutivi a piedi su un cammino ufficiale verso Santiago, assicurandosi che l’ultima tappa sia subito prima dell’arrivo a Santiago, oppure gli 200 Km in bicicletta.

Per dimostrarlo è necessario dotarsi della Credenziale del Pellegrino, una sorta di passaporto sul quale apporre i timbri lungo il percorso.

Il giorno dell’arrivo a Santiago è possibile poi partecipare alla messa del pellegrino che viene celebrata periodicamente, così come vedere in funzione il famoso botafumeiro.

Dove dormire lungo il Cammino

Lungo il Cammino troverai diverse tipologie di alloggio, che possono richiedere o meno una prenotazione anticipata. Gli ostelli riservati ai pellegrini si chiamano albergues.

Albergues municipali

Albergues municipali: ostelli riservati ai pellegrini e gestiti dal Comune, con posti letto in grandi camerate condivise. Per accedere è obbligatoria la Credenziale del Pellegrino.

Non si può prenotare né pernottare per più di una notte (salvo malattia o cause di forza maggiore). Costo indicativo: dagli 8€ ai 15€ a notte.

Albergues donativi

Albergues donativi:ostelli per pellegrini gestiti da privati o da realtà religiose, anch’essi con camerate condivise e accesso tramite Credenziale.

Niente prenotazioni e una sola notte, con una donazione libera al posto della tariffa fissa: serve a coprire pulizia e manutenzione, quindi è bene lasciare una cifra equa.

Alberghi e strutture private

Alberghi, hotel o affittacamere: alloggi privati non riservati ai pellegrini. Qui è possibile prenotare e fermarsi più notti.

Gli ostelli privati sono gestiti da privati o aziende, permettono prenotazioni anticipate e di solito offrono più comfort, come biancheria da letto, Wi-Fi e servizi aggiuntivi, sebbene a un costo più elevato.

Regole pratiche degli albergues

Negli albergues municipali e donativi i posti si assegnano per ordine di arrivo, senza prenotazione. Quando i posti scarseggiano, la priorità segue un ordine preciso: prima i pellegrini con limitazioni fisiche, poi chi va a piedi, poi a cavallo, poi in bicicletta e infine chi viaggia con un’auto di supporto.

Per questo i ciclisti vengono spesso accolti solo a fine giornata: meglio puntare ai paesi con più posti letto. In genere gli albergues aprono nel primo pomeriggio; si entra entro le 22 e si lascia la camerata entro le 10 del mattino.

Sono questi gli alloggi che fanno vivere appieno il clima del Cammino: si dorme in camerata, con l’essenziale. Non aspettarti tutte le comodità di un hotel (il phon, per esempio), ma quasi tutti dispongono di cucina condivisa e lavatrice.

Alcuni albergues municipali forniscono lenzuolo e federa usa e getta, ma non tutti: conviene portare almeno una federa per il cuscino.

Camere e servizi

Le camere negli ostelli del Cammino di Santiago sono condivise e di solito sono dotate di letti a castello e armadietti personali. Generalmente non c'è segregazione di sesso, quindi uomini e donne condividono lo stesso spazio.

I bagni sono anch'essi condivisi. La capacità delle stesse può variare da 8 a 20 o più posti per camera.

Gli ostelli lungo il Cammino di Santiago offrono i seguenti servizi di base per i pellegrini:

  • Letti o letti a castello in camere condivise.
  • Bagni comuni con docce e accesso all'acqua calda.
  • Cucine attrezzate.
  • Servizio di lavanderia disponibile in alcuni casi.
  • Aree comuni per riposare o socializzare.
  • Coperte in alcuni ostelli, anche se si consiglia di portare un sacco a pelo.

Inoltre, gli ostelli privati tendono a offrire più comfort, come Wi-Fi gratuito, servizi per la biancheria da letto e possibilità di prenotazioni anticipate, a differenza degli ostelli pubblici.

Prenotazioni e stagionalità

Non è possibile prenotare gli ostelli pubblici in anticipo, poiché funzionano in base all'ordine di arrivo e danno priorità al ricambio dei pellegrini. Tuttavia, gli ostelli privati consentono prenotazioni anticipate.

Se viaggi in bassa stagione, non è molto necessario prenotare, anche se è sempre conveniente. In alta stagione, tuttavia, è quasi obbligatorio prenotare, poiché potresti rischiare di non trovare alloggio, o di trovarlo, ma lontano dalla fine della tappa.

A priori, tutti gli ostelli pubblici del Cammino di Santiago rimangono aperti tutto l'anno, specialmente nei percorsi principali. Tuttavia, alcuni ostelli privati chiudono in bassa stagione, come in autunno e inverno, quando il flusso di pellegrini è minore.

Come organizzare le tappe

Solitamente si parte al mattino presto, soprattutto d’estate e nelle zone più calde, dove è consigliabile raggiungere il termine tappa tra le ore 12 e le 14, in modo anche da poter trovare alloggio negli ostelli per i pellegrini.

Il percorso più famoso è il Cammino Francese che coincide con il sentiero di lunga percorrenza GR-65 facente parte della Rete Sentieristica Europea E5 ed ha una lunghezza complessiva di 800 km suddivisi in 30 tappe.

Tuttavia, i percorsi che conducono a Santiago de Compostela sono diversi, sono tutti indicati dalla segnaletica ufficiale e puoi decidere di partire da qualsiasi punto e fare un cammino in una settimana, un cammino in 10 giorni oppure cammino di 15 giorni.

Cosa portare nello zaino

Che tu intraprenda o meno il Cammino, forse ti sei posto questa domanda al fine di affrontare questa avventura nel migliore dei modi. Esistono diversi criteri per decidere cosa mettere nello zaino; in seguito, ti racconteremo quali sono i più importanti per noi:

Equipaggiamento

  • Zaino con una capacità tra 35 e 45 litri
  • Sacco a pelo
  • Borraccia
  • Scarpe da trekking
  • Pantaloni comodi per camminare
  • 3 o 4 cambi di intimo e calzini
  • Cappello o foulard
  • Ciabatte

Igiene personale e primo soccorso

  • Un kit con sapone, spazzolino, pettine, deodorante e fazzoletti
  • Asciugamano
  • Un kit d’emergenza con Betadine, garze e vaselina
  • Tappi per le orecchie, per un buon riposo

Documenti e accessori

  • Documento d’identità
  • Credenziale del pellegrino
  • Denaro in contanti e carta di credito

Per alloggiare in un ostello lungo il Cammino di Santiago, è consigliabile portare, oltre a ciò che è necessario per ogni viaggio: un lucchetto per mettere in sicurezza i tuoi effetti personali, un sacco a pelo; ciabatte per la doccia; un asciugamano per la doccia; tappi per le orecchie e una maschera per gli occhi, se lo ritieni necessario.

Inoltre, mantenere il tuo zaino organizzato con i tuoi oggetti in borse di stoffa ti aiuterà a trovare rapidamente ciò di cui hai bisogno e a evitare di fare rumore nelle aree comuni durante la notte o la mattina.

Arrivo a Santiago de Compostela

Nella Cattedrale di Santiago de Compostela, secondo la tradizione cristiana, è sepolto l'Apostolo Giacomo il Maggiore, uno dei dodici discepoli di Gesù Cristo.

Le reliquie dell'Apostolo Giacomo il Maggiore si trovano nella Cattedrale di Santiago de Compostela, secondo la tradizione cristiana. In realtà, non è sepolto, ma le sue ossa si trovano all'interno di un'urna d'argento, sotto l'altare maggiore, nel noto sepolcro o tomba apostolica.

Giacomo è stato uno dei dodici apostoli di Gesù Cristo, e la sua tomba è stata scoperta nel IX secolo, il che ha reso la città una delle principali mete di pellegrinaggio cristiano.

Il giorno dell’arrivo a Santiago è possibile poi partecipare alla messa del pellegrino che viene celebrata periodicamente, così come vedere in funzione il famoso botafumeiro.

Il Botafumeiro

Il Botafumeiro è stato protagonista di vari incidenti nel corso della sua storia, come ad esempio: nel 1499, è stato lanciato attraverso la porta di As Praterías durante una cerimonia davanti all’infanta Catalina d’Aragona; nel 1622, si è rotta la corda e è caduto a terra senza causare vittime; nel 1937, durante l’Anno Santo, si è staccato di nuovo, generando un grande fragore che alcuni confusero con il suono di una bomba in piena Guerra Civile.

Il significato personale del Cammino

Il cammino di Santiago è una vera e propria esperienza di vita che ti permette di staccare dalla vita quotidiana e immergerti nella parte più profonda di te stesso facendoti condividere momenti intensi lungo questo viaggio con molte altre persone.

Infatti, pensa che ogni anno centiaia di migliaia di persone arrivano nella città spagnola di Santiago de Compostela e per questo motivo anche se partirai da sola/o non ti sentirai mai sola/o.

Il Cammino di Santiago è un’esperienza da vivere prima o poi, ma quando arriva il momento di decidere, sicuramente ti sorgeranno molti dubbi. Uno di questi è come fare il Cammino di Santiago, dato che ci sono diversi modi per realizzarlo.

Il Cammino di Santiago, la guida dagli itinerari alla storia del pellegrinaggio

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