Francesco Santi, professore di Letteratura Latina Medievale, non risulta presentato nel materiale disponibile come docente o ricercatore di chimica industriale. Le informazioni fornite lo identificano invece come studioso di cultura medievale, filologia latina medievale, letteratura patristica e Digital Humanities for Medieval Studies.
Ha insegnato nell’Università del Salento, nell’Università di Cassino e poi nell’Università di Bologna, dove nel 2019 è indicato come professore di Letteratura Latina Medievale. Il suo percorso accademico e scientifico riguarda quindi principalmente il Medioevo latino, la storia della cultura medievale, la mistica e l’edizione critica dei testi.
Profilo accademico di Francesco Santi
Francesco Santi si è formato con Claudio Leonardi, con cui ha collaborato per molti anni; insegna Filologia latina medievale nell’Università di Bologna, Alma Mater Studiorum, dopo aver insegnato nelle Università di Cassino e del Salento. Fa parte del Collegio dei docenti del Dottorato in Scienze del testo dal Medioevo alla Modernità dell’Università di Roma La Sapienza.
È stato professore di Letteratura Latina Medievale nell’Università del Salento, dove ha coordinato il dottorato europeo in Filologia e letteratura patristica, medievale e umanistica, consorziato con Freiburg i. Br. Ha inoltre coordinato il dottorato in Digital Humanities for Medieval Studies nell’Università di Cassino.
È direttore della SISMEL, membro del direttivo della Fondazione Franceschini, co-direttore di CALMA e di alcune collane dedicate agli studi mediolatini. Fa parte del comitato scientifico di diverse imprese e riviste scientifiche, fra cui Medioevo latino, Micrologus e Segno e testo, oltre che dell’Edizione Nazionale dei Testi Mediolatini d’Italia e dell’edizione dell’opera di Arnau de Vilanova, AVoThO, Barcelona, Institut d’Estudis Catalans - Facultat de Teologia de Catalunya.
Ambiti di ricerca
Ha pubblicato numerosi studi di commento ad opere mediolatine e alla Commedia di Dante; le edizioni critiche di opere di Gioacchino da Fiore, Ramon Llull e di testi agiografici; monografie su Arnau de Vilanova, sulla mistica dei secoli XII-XIV, soprattutto femminile.
La sua attività scientifica comprende la storia della cultura medievale, la letteratura latina medievale, la filologia dei testi, la patristica, la mistica medievale e le relazioni tra tradizione letteraria, pensiero religioso e forme dell’immaginario.
Ha diretto o partecipato a progetti di ricerca nazionali e europei. Ha al suo attivo oltre 250 pubblicazioni, tra edizioni, monografie e articoli dedicati alla storia della cultura medievale.
Una seconda descrizione del suo percorso indica oltre 300 pubblicazioni, tra edizioni, monografie e saggi. La differenza numerica dipende dalle diverse presentazioni del profilo e dalle modalità di conteggio delle pubblicazioni.
Opere principali
Tra le opere più note si ricordano L’età metaforica. Figure di Dio e letteratura latina medievale da Gregorio Magno a Dante, Spoleto, CISAM, 2011, e La mistica. Angela da Foligno e Raimondo Lullo. Letteratura Francescana, vol. 5, Milano, Mondadori 2016, nella collana Scrittori greci e latini della Fondazione L. Valla.
Le opere citate comprendono inoltre La mistica. Angela da Foligno e Raimondo Lullo, Milano, Mondadori 2016, pubblicata nell’ambito della Fondazione Valla. Il suo lavoro editoriale e interpretativo si concentra su testi, autori e correnti della cultura medievale latina.
Il progetto sulle opere anonime e perdute
Dal 2020 è responsabile del progetto FISR 2019 su Opere anonime e perdute del Medioevo latino, nell’ambito del quale, con collaboratori, ha realizzato il volume Pseudo Bonaventura. Studi, edizioni e repertorio, Firenze, SISMEL 2024.
Il progetto si colloca nel campo della filologia medievale e della ricostruzione della tradizione testuale. L’interesse per le opere anonime e perdute riguarda l’identificazione, la trasmissione, l’edizione e l’interpretazione di testi medievali non sempre attribuibili con certezza a un autore.
Il rapporto con la chimica industriale
Nel materiale disponibile non sono presenti insegnamenti, pubblicazioni o progetti di Francesco Santi riconducibili direttamente alla chimica industriale. Non vengono indicati attività di laboratorio, ricerca su processi chimici, materiali, catalisi, impianti chimici o tecnologie industriali.
Le espressioni relative all’energia e all’industria compaiono invece nella descrizione di percorsi formativi o professionali appartenenti ad altri componenti di Studio Santi. In particolare, Romano Acri è indicato come ingegnere energetico e dottorando di ricerca in ingegneria e scienze applicate per l’energia e l’industria.
Anche Francesco Castellani è indicato come ingegnere edile/architetto e dottorando di ricerca in ingegneria e scienze applicate per l’energia e l’industria. Questi riferimenti non attribuiscono però a Francesco Santi una specializzazione in chimica industriale.
Attività scientifica e istituzionale
Francesco Santi è direttore della SISMEL e membro del Direttivo della Fondazione Franceschini; è co-direttore di CALMA e membro del comitato scientifico di Micrologus e di Segno e testo.
Ha diretto o partecipato a progetti di ricerca nazionali e europei. Il suo ruolo istituzionale si sviluppa quindi nell’organizzazione della ricerca, nella direzione di strutture scientifiche, nella gestione di progetti e nella promozione degli studi sul Medioevo latino.
Il Medioevo come età metaforica
La cultura moderna ha veramente fatto i conti con il Medioevo? Lo ha compreso nella sua differenza, nelle sue luci e nelle sue tenebre?
Quello che si riferisce al Medioevo - come ad esempio il monachesimo o l’Impero - potrebbe non essere affatto quello che più esattamente lo qualifica. Il Medioevo è il tempo in cui una nuova figura di dio e dell’uomo si è affermata, in alternativa alla figura divina e umana conosciuta dal mondo antico e anche dal mondo dell’antichità cristiana.
Esso è il tempo della appassionata ricerca del dio vicino, che paradossalmente compie infine la sua vicinanza nel divenire il dio nascosto. E potrebbe essere venuto il momento di comprendere bene cosa l’autocoscienza europea gli debba.
Distinzione da altri profili con il nome Santi
Nel materiale compare anche Studio Santi, una realtà professionale composta da ingegneri, architetti e altri professionisti attivi soprattutto nei settori dell’energia, dell’efficienza energetica, dell’architettura e dell’ingegneria.
L’organigramma di Studio Santi conta 6 ingegneri, 3 architetti e 5 professionisti, di diverse specializzazioni, oltre a 3 collaboratori fissi, ingegneri, non in organigramma, ma coinvolti con continuità. La componente femminile dell’organigramma di Studio Santi è del 50%, l’età media è 38 anni e il 70% del team ha conseguito almeno la laurea magistrale.
Federico Santi è direttore Tecnico e Amministratore Unico. È ingegnere elettrotecnico, dottore di ricerca in energetica, docente di “Modelli di analisi degli impianti energetici” presso l’Università “Sapienza”, corso di laurea magistrale in Ingegneria Energetica, EGE certificato UNI 11339 per i settori industriale e civile, Energy Manager e progettista di interventi di efficienza energetica e uso di energie rinnovabili per società pubbliche e private.
Romano Acri è ingegnere energetico, dottorando di ricerca in ingegneria e scienze applicate per l’energia e l’industria. È progettista di impianti energetici e di interventi di efficienza energetica e fonti rinnovabili, con 8 anni di esperienza.
Emiliano Manzan è ingegnere meccanico. È esperto di robotica con esperienza pluriennale di ricerca presso l’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova; in Studio Santi progetta gli impianti meccanici e coordina le attività di studio e ricerca nell’ambito termo-meccanico.
Mauro Fondato è ingegnere ambientale, esperto di acustica ambientale, gestione rifiuti e reflui, sicurezza e prevenzione incendi, e collabora con Studio Santi da oltre 20 anni.
Questi profili appartengono all’ambito dell’ingegneria energetica, meccanica, ambientale e civile e non modificano l’identificazione accademica di Francesco Santi come professore di Letteratura Latina Medievale.
Informazioni essenziali
| Voce | Informazione |
|---|---|
| Nome | Francesco Santi |
| Disciplina accademica | Letteratura Latina Medievale |
| Ambito di ricerca | Filologia latina medievale, cultura medievale, mistica, testi mediolatini |
| Università indicata | Università di Bologna |
| Altri atenei | Università del Salento e Università di Cassino |
| Incarichi | Direttore della SISMEL, membro del direttivo della Fondazione Franceschini, co-direttore di CALMA |
| Pubblicazioni | Oltre 250 pubblicazioni in una delle descrizioni; oltre 300 in un’altra |
| Chimica industriale | Non documentata nel materiale disponibile |
Francesco Santi è dunque uno studioso di Letteratura Latina Medievale e di cultura medievale, non un professore di chimica industriale secondo le informazioni disponibili. Il riferimento alla chimica industriale non trova nel profilo fornito elementi sufficienti per essere associato alla sua attività accademica.

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