Preghiera contro le ingiustizie: chiedere giustizia, pace e forza nella fede

La preghiera contro le ingiustizie aiuta a presentare a Dio il dolore, la rabbia e il senso di impotenza, chiedendo non una vendetta, ma un esito giusto, rispettoso di tutti e conforme alla volontà del Signore. Attraverso la preghiera possiamo affidare a Dio le situazioni di conflitto, le offese, le persecuzioni e le ingiustizie subite, lasciando che la sua misericordia trasformi il cuore.

La preghiera non è una formula magica e non sostituisce la responsabilità, il dialogo, la ricerca della verità o gli strumenti legittimi per difendere i propri diritti. È il modo con cui la creatura si mette “in collegamento” con il suo Creatore e gli affida dolori, speranze, aspettative, desideri, rabbia e incredulità.

Perché pregare contro le ingiustizie

La tua risposta IN UNA parabola Gesù parlò di una vedova che continuava a chiedere a un giudice di farle avere giustizia. Sicuramente molti dei discepoli di Gesù si rispecchiavano in quella parabola, perché ai suoi giorni la gente comune era spesso vittima di ingiustizie (Luca 18:1-5). Anche noi oggi possiamo rivederci in quella parabola, perché a tutti quanti è capitato di subire un’ingiustizia.

Nel mondo di oggi pregiudizi, disuguaglianze e oppressione sono molto comuni, quindi non ci sorprendiamo quando veniamo trattati ingiustamente (Eccl. 5:8). Quello che forse non ci aspettiamo, però, è di essere giudicati male da un fratello o da una sorella. Eppure può succedere.

La preghiera può cambiare la “polarità” del cuore e dato che non esistono Preghiere cattive, con la Preghiera un cuore non potrà che divenire buono. Se è vero che la Preghiera converte i cuori, è vero anche che la Preghiera può fermare guerre ed ingiustizie.

Infatti, cos’è la guerra se non esplosione di odio verso i fratelli? E da dove viene l’odio se non dal cuore? Odio, violenza, sopruso, ingiustizia e tutto ciò che ammala l’anima è frutto cattivo e proviene da un cuore cattivo.

La giustizia di Dio e l’attesa fiduciosa

A Geova interessa molto il modo in cui veniamo trattati. “Geova ama la giustizia” (Sal. 37:28). Gesù ci assicura che al momento opportuno Geova “farà [. ] giustizia prontamente” (Luca 18:7, 8).

Presto eliminerà tutte le nostre sofferenze e ogni forma di ingiustizia (Sal. 72:1, 2). Mentre aspettiamo il tempo in cui regnerà la giustizia, Geova ci aiuta a far fronte alle ingiustizie (2 Piet. 3:13).

Facciamo posto all’ira di Geova quando lasciamo che sia lui a fare giustizia nei tempi e nei modi che ritiene opportuni. Aspettare che sia Geova a correggere una situazione ci fa bene.

Se lo facciamo, ci risparmiamo lo stress e la delusione che potremmo provare se cercassimo di risolvere il problema da soli. Se ci fidiamo della promessa di Geova “io ripagherò”, lasceremo la questione nelle sue mani, sicuri che la gestirà nel modo migliore possibile.

Come reagire quando subiamo un’ingiustizia

Quando subiamo un’ingiustizia potremmo essere sconvolti e sentirci profondamente feriti (Eccl. 7:7). Anche fedeli servitori di Dio del passato, come Giobbe e Abacuc, provarono questi sentimenti (Giob. 6:2, 3; Abac. 1:1-3).

Sentirsi così è normale, ma dobbiamo stare attenti a come reagiamo in modo da non fare qualcosa di avventato. Potremmo reagire a un’ingiustizia cercando di farci giustizia da soli. In questo modo, però, peggioreremmo soltanto le cose.

Quando veniamo trattati ingiustamente possiamo imitare Gesù badando a quello che diciamo. Alcune ingiustizie sono cose di poco conto, e possiamo semplicemente ignorarle.

Oppure potremmo decidere di rimanere in silenzio per evitare di dire qualcosa che peggiorerebbe la situazione (Eccl. 3:7; Giac. 1:19, 20). Altre volte invece potremmo ritenere necessario parlare, ad esempio quando vediamo che qualcuno viene trattato ingiustamente o quando dobbiamo difendere la verità (Atti 6:1, 2).

Se parliamo, dovremmo fare del nostro meglio per esprimerci in modo calmo e rispettoso (1 Piet. 3:15). Gesù sapeva quando rimanere in silenzio e quando parlare (Matt. 26:62-64).

Non replicò a ogni cosa falsa che veniva detta contro di lui (Matt. 11:19). E quando ritenne necessario parlare, non insultò né minacciò i suoi persecutori.

Gesù, modello di fronte alle ingiustizie

Gesù diede un esempio perfetto su come far fronte alle ingiustizie. Pensiamo al trattamento che subì sia da familiari che da altri.

Alcuni suoi familiari che non credevano in lui lo accusarono di essere fuori di sé. I capi religiosi lo accusarono di agire in accordo con i demòni, e i soldati romani lo derisero, lo percossero e alla fine lo misero a morte (Mar. 3:21, 22; 14:55; 15:16-20, 35-37).

Eppure Gesù sopportò tutte quelle ingiustizie e molte altre senza vendicarsi. Gesù esercitò autocontrollo perché “si affidava a colui che giudica con giustizia”.

Sapeva che la cosa più importante era il punto di vista di Geova. E aveva fiducia che al momento giusto Geova avrebbe posto rimedio alle ingiustizie.

Gesù non si lasciò sopraffare dalle ingiustizie. Invece di maledire i soldati pregò: “Padre, perdonali, perché non sanno quello che fanno” (Luca 23:34).

Pregare per chi ci ha trattato male può calmare la nostra rabbia e il nostro risentimento e può persino aiutarci a vedere quella persona in modo diverso.

Gesù prega durante la crocifissione

La preghiera come vittoria del bene sul male

Paolo esortò i cristiani anche a “[continuare] a vincere il male con il bene”. Gesù, nel Discorso della Montagna, disse: “Continuate ad amare i vostri nemici e a pregare per quelli che vi perseguitano” (Matt. 5:44).

“Non farti vincere dal male, ma continua a vincere il male con il bene” (ROM. 12:21). Pregare per i nostri fratelli, per la loro (e la nostra) conversione, è una grande opera di misericordia spirituale.

La Preghiera può convertire i cuori e, avendo il potere di convertire i cuori, ha anche il potere di fermare l’odio che scatena la guerra. Pace, bontà, serenità, amore sono frutti di un cuore buono, sono ciò che un cuore buono diffonde intorno a se’.

San Giovanni Paolo II ha scritto: “Dove dominano l’odio e la sete di vendetta, dove la guerra porta il dolore e la morte degli innocenti occorre la grazia della Misericordia a placare le menti e i cuori, e a far scaturire la pace.

Dove viene meno il rispetto per la vita e a dignità dell’uomo, occorre l’amore misericordioso di Dio, alla cui luce si manifesta l’inesprimibile valore di ogni essere umano. Occorre la Misericordia per far sì che ogni ingiustizia nel mondo trovi il suo termine nello splendore della verità”.

Preghiera per un giusto esito in una situazione di conflitto

In caso di controversia, spesso cerchiamo aiuto o consiglio: Sant'Espedito, ed attraverso di lui il Signore, ci aiutano in tutte le situazioni difficili! Quando il dialogo diventa impossibile, possiamo sentirci impotenti ed essere tentati di agire spinti dalla rabbia e dal risentimento, soprattutto quando la posta in gioco è alta.

È poi difficile mantenere un cuore compassionevole e misericordioso, come Cristo ci chiede, verso le persone che non ci sembrano rispettare i nostri diritti.

Attraverso le nostre preghiere a Sant'Espedito, chiediamo non una vittoria al servizio di un successo finanziario o di un'ambizione personale, ma un esito rispettoso di tutti, giusto e conforme alla volontà di Dio.

“O Sant'Espedito, tu che per amore del Signore fosti martirizzato dopo un iniquo giudizio, ottienici che in ogni conflitto, perdonando i nostri avversari, siamo illuminati affinché, riconoscendo reciprocamente errori e colpe, vinto il nostro umano orgoglio, possiamo porre fine pacificamente a questa disputa che offende l'infinita misericordia del Signore, e di cui gli offriamo tutta la sofferenza in totale sottomissione e umiltà. Così sia. O Maria, Regina della Pace, prega per noi. Sant'Espedito, mediatore delle prove, prega per noi”.

Preghiera per una soluzione rapida e giusta

Sant'Espedito è un aiuto nelle questioni urgenti; può quindi essere pregato anche in certe situazioni che richiedono decisioni rapide o quando i conflitti si trascinano.

A volte è difficile agire con discernimento quando si avvicinano le scadenze. Sant'Espedito può aiutarci ad aprire il nostro cuore allo Spirito, per lasciarci guidare da Lui ed ottenere la grazia di abbandonarci con fiducia ai disegni del Signore.

“O Sant'Espedito, umilmente veniamo a pregarti di venire in nostro aiuto, affinché la tua pronta e sicura intercessione si degni di ottenerci dal Signore la grazia di una felice e rapida soluzione nella questione che ci riguarda, e che, senza preoccupazioni e confidando totalmente nella sapienza sovrana del Signore, osiamo abbandonarci senza riserve, perché solo la Sua Volontà la trionfi. Così sia. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi. Sant'Espedito, nostro aiuto nelle questioni urgenti, prega per noi”.

In caso di emergenza, o quando la situazione sembra senza speranza, è sempre possibile recitare la preghiera miracolosa a Sant'Espedito.

Preghiera contro le ingiustizie e per la pace

Caro sant’Antonio, rivolgo a te la mia preghiera, fiducioso nella tua bontà compassionevole che sa ascoltare tutti e consolare: sii il mio intercessore presso Dio.

Tu che conducesti una vita evangelica, aiutami a vivere nella fede e nella speranza cristiana; tu che predicasti il messaggio della carità, ispira agli uomini desideri di pace e di fratellanza;

tu che soccorresti anche con i miracoli i colpiti dalla sofferenza e dall’ingiustizia, aiuta i poveri e i dimenticati di questo mondo.

Benedici in particolare il mio lavoro e la mia famiglia, tenendo lontani i mali dell’anima del corpo; fa’ che nell’ora della gioia, come in quella della prova, rimanga sempre unito a Dio con la fede e l’amore di figlio. Amen.

Preghiera per non rispondere all’ingiustizia con la rabbia

Perdonaci Signore i nostri peccati d’ira: i turbamenti del cuore, i sentimenti di avversione verso i fratelli quando sentiamo colpito il nostro io, l’animosità eccitata, l’aggressività del corpo, la sete di vendetta.

Perdonaci quando l’ira soffoca la libertà, ci rende schiavi di noi stessi, toglie la pace interiore ed esteriore. Perdonaci la tentazione di "farla pagare" a chi ci ha umiliato, il piacere perverso del "far del male a qualcuno", i giudizi taglienti e la gratuita durezza verso gli altri, le mille giustificazioni dell’ira.

Aiutaci a seguire la via suggerita dai padri: “il silenzio delle labbra pur nel turbamento del cuore", dato che "La medicina perfetta. sarà quella di essere prima di tutto ben persuasi che non ci è consentito adirarci mai e in nessun modo".

Preghiera di umiltà e conversione del cuore

Perdona Signore i nostri peccati di superbia: le azioni che cercano solo la lode e l'approvazione della gente, l'ambizione, la ricerca di potere e di notorietà.

Perdonaci per quando parliamo, diamo consigli, studiamo, lavoriamo, facciamo il bene solo in funzione di ciò che ne penseranno gli altri e per catturare la stima altrui.

Perdonaci per quando esibiamo con vanità la bellezza fisica e le qualità dateci da Dio. Perdonaci per l'arroganza che nasce dalla superbia, per il desiderio di non dipendere da nessuno, e nemmeno da Dio, per il vittimismo con cui sappiamo darci sempre una giustificazione.

Rendici umili. L'umiltà è la virtù che elimina tutte le passioni perché in essa noi ci rendiamo disponibili ad essere aiutati da Dio.

La Preghiera può cambiare il cuore e non solo il nostro ma quello di tutti. Pregare per cambiare il cuore e non solo il nostro ma quello di tutti.

Preghiera contro le ingiustizie sociali

Signore fa di me uno strumento di verità, ove c'è errore io porti correzione, ove c'è arroganza, io porti umiltà, ove c'è contrasto, io porti serenità.

Signore non farmi ritenere superiore agli altri, ma solo diverso dagli altri, per idee, credo e modo di pensare; non l'unico, il migliore e l'indispensabile per gli altri, ma semplicemente il più disponibile a servire la causa sociale.

Signore fa di me uno strumento di giustizia, affinché non privilegi gli amici e a quanti mi sono vicini, ma tratti tutti allo stesso modo, privilegiando chi è nel reale bisogno.

Signore che io lavori a servizio del mio Paese, per non essere adulato ed osannato, ma per dare il mio piccolo contributo al bene comune e a quello di ciascuno e di tutti.

Signore guida Tu il corso degli eventi, affinché chiunque sarà la guida del popolo italiano in questo momento epocale abbia di mira il bene di tutti e sappia essere concretamente dalla parte dei più deboli e fragili socialmente.

Ti chiedo umilmente che il potenziamento della giustizia sociale e dei diritti-doveri dei cittadini, sia assicurato nella sincera collaborazione con tutte le istituzioni democratiche e realtà politiche nazionali e internazionali.

Quando la preghiera aiuta a sopportare un’ingiustizia

La preghiera ha aiutato i due fratelli menzionati prima a sopportare le ingiustizie che avevano subìto. Alberto dice: “Pregai per i fratelli che mi avevano trattato ingiustamente. Chiesi a Geova più volte di aiutarmi a lasciarmi tutto alle spalle”.

Alberto è di nuovo felice di servire fedelmente Geova. John dice: “Molte volte pregai per il fratello che mi aveva ferito. Quelle preghiere mi aiutarono a vederlo in modo più obiettivo e a non giudicarlo. Mi aiutarono anche a trovare serenità”.

Lasciando tutto nelle mani di Geova impediamo alla rabbia e al risentimento di avvelenare il nostro cuore. Questi sentimenti potrebbero portarci a reagire in modo esagerato, privarci della gioia e rovinare la nostra amicizia con Geova (Sal. 37:8).

Ovviamente non riusciremo mai a seguire l’esempio di Gesù alla perfezione. A volte potremmo dire o fare cose di cui poi ci pentiamo (Giac. 3:2).

E alcune ingiustizie potrebbero lasciarci brutte cicatrici fisiche o emotive. Se questo è il nostro caso, possiamo star certi che Geova sa cosa stiamo passando.

Una preghiera per affidare a Dio la sofferenza

Signore Gesù Cristo, che sei l’amico e il Redentore di tutti gli uomini nel cui Nome tutti devono trovare la salvezza e davanti al quale ogni ginocchio si piega in cielo, in terra e negli inferi, Ti supplico per me, che Ti adoro come unico vero Dio: di illuminare e visitare il mio cuore, di allontanare da me ogni tentazione, oppressione e insidia del nemico;

guariscimi dai peccati e dalle infermità perché, aderendo alla tua amabile e perfetta volontà, obbedisca con perseveranza al tuo Vangelo e possa essere degna dimora dello Spirito Santo. Amen.

Padre Santo, Dio onnipotente e misericordioso, in Nome di Gesù Cristo, per intercessione di Maria Vergine, manda il tuo Santo Spirito su di me.

Spirito del Signore, scendi su di me: fondimi, plasmami, riempimi di Te, esaudiscimi, usami, guariscimi, caccia via da me tutte le forze del male, annientale, distruggile, perché io possa stare bene e operare il bene.

Donami o Padre, tanta fede, gioia, salute, pace e tutte le grazie di cui ho bisogno. Il tuo Preziosissimo Sangue, Gesù, Signore nostro, sia su di me. Amen.

Pregare per chi ci ha ferito

Gesù, nel Discorso della Montagna, disse: “Continuate ad amare i vostri nemici e a pregare per quelli che vi perseguitano” (Matt. 5:44). Ed è esattamente quello che fece lui.

Come è possibile questo? Infatti, non è possibile. Possiamo cadere in tentazione, addolorarci per le nostre imperfezioni, peccare persino, ma nella Preghiera chiederemo sempre il bene del fratello e mai il suo male.

Chiunque preghi ma contemporaneamente mostri odio per il fratello, o non prega affatto - e fa solo finta - oppure non prega il Signore Dio della Verità e della Vita ma chissà “chi”.

Quindi, Pregare per cambiare il cuore e non solo il nostro ma quello di tutti. Pregare per i nostri fratelli, per la loro (e la nostra) conversione, è una grande opera di misericordia spirituale.

Novena a Sant’Espedito per una situazione difficile

Ci sono altre preghiere contro le avversità e contro il male quando, al di là delle rivalità umane, possiamo sentirci vulnerabili e deboli.

Possiamo anche recitare una novena a Sant'Espedito, cioè una preghiera recitata per nove giorni.

La novena può accompagnare un periodo di attesa, una controversia, una decisione urgente o una situazione in cui è difficile mantenere la calma e il discernimento.

La preghiera e l’impegno per la giustizia

Dato, comunque, che la Preghiera non è certo una formula magica, è ovvio che oltre alla Preghiera è gradita anche un po’ di buona volontà ma sempre nella misura in cui possiamo donarci.

Nessuno ci chiede - o può chiederci - di più di ciò che siamo in grado di dare. Sarà il Signore stesso a fare del nostro cuore un luogo di Grazia ed a quel punto saremo noi a dare con gioia, esattamente come vuole Lui.

La preghiera non elimina la necessità di agire con responsabilità, di cercare il dialogo quando è possibile, di difendere la verità con rispetto e di ricorrere agli strumenti legittimi quando sono necessari.

Altre volte invece potremmo ritenere necessario parlare, ad esempio quando vediamo che qualcuno viene trattato ingiustamente o quando dobbiamo difendere la verità (Atti 6:1, 2).

Se parliamo, dovremmo fare del nostro meglio per esprimerci in modo calmo e rispettoso (1 Piet. 3:15).

Una preghiera conclusiva per la pace e la giustizia

Signore fa di me uno strumento di verità, ove c'è errore io porti correzione, ove c'è arroganza, io porti umiltà, ove c'è contrasto, io porti serenità.

Signore, non farmi ritenere superiore agli altri, ma solo diverso dagli altri, per idee, credo e modo di pensare; non l'unico, il migliore e l'indispensabile per gli altri, ma semplicemente il più disponibile a servire la causa sociale.

Signore fa di me uno strumento di giustizia, affinché non privilegi gli amici e a quanti mi sono vicini, ma tratti tutti allo stesso modo, privilegiando chi è nel reale bisogno.

Signore, fa, che questa nuova tornata elettorale, mediante il mio impegno personale e quello di tutti i politici aiutino a rinsaldare nell'unità e nella pace l'intero popolo italiano, mediante la difesa della vita, della famiglia e dell'educazione dei figli.

Non sappiamo quali altre ingiustizie dovremo subire prima che arrivi la fine di questo sistema. Qualsiasi cosa succeda, non smettiamo mai di chiedere aiuto a Geova in preghiera.

Imitiamo il modo in cui Gesù reagì alle ingiustizie e continuiamo a seguire i princìpi della Bibbia. Se lo facciamo, possiamo essere certi che “[erediteremo] una benedizione” da Geova. (Leggi 1 Pietro 3:8, 9).

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