Rivolgiamoci a San Giovanni Eudes con questa fervida orazione per chiedere la guarigione delle ferite interiori, la chiarezza nei momenti bui e la grazia di un cuore sempre spalancato verso Cristo e il prossimo. San Giovanni Eudes, tu che hai lasciato che il Cuore di Cristo diventasse il centro della tua vita, intercedi per noi.
Chiedi al Signore che guarisca ciò che è ferito nel nostro cuore, che illumini ciò che è confuso e riaccenda ciò che si è spento. Ottienici una fede semplice e viva, il coraggio di servire e la gioia di seguire Gesù anche quando la strada è difficile.
Preghiera a San Giovanni Eudes
San Giovanni Eudes, sacerdote santo. Al tuo esempio guardiamo, per essere aiutati a non cadere nella trappola della mediocrità spirituale. Hai sopportato i dolori della peste e dell’isolamento cui sei stato condannato.
Ma hai trasformato quel tempo di umana sventura in occasione di grazia, maturando nella vita della fede e donandoti senza riserve al servizio dei malati e dei moribondi. Sei ricordato come predicatore dalle qualità straordinarie.
Dove passavi, la gente si convertiva. E ti sei prodigato senza riserve nelle missioni al popolo, desideroso di trasmettere a tutti la buona notizia del Vangelo di Gesù.
Hai avuto a cuore i sacerdoti. Per loro hai fondato la Congregazione di Gesù e Maria, con lo scopo di sostenere la vita dei seminari e di garantire una seria formazione spirituale ai ministri di Dio.
Hai avuto a cuore le donne sfruttate. Per loro hai fondato la Congregazione di Nostra Signora della Carità, con lo scopo di riabilitarle.
San Giovanni Eudes, alla tua intercessione affidiamo il desiderio di santità che il tuo esempio suscita in noi, perché divenga sempre più una realtà della nostra vita quotidiana. Prega per noi il Cuore di Gesù e di Maria. Amen.
Orazione per la guarigione interiore e la fiducia in Cristo
San Giovanni Eudes, tu che hai lasciato che il Cuore di Cristo diventasse il centro della tua vita, intercedi per noi. Chiedi al Signore che guarisca ciò che è ferito nel nostro cuore, che illumini ciò che è confuso e riaccenda ciò che si è spento.
Ottienici una fede semplice e viva, il coraggio di servire e la gioia di seguire Gesù anche quando la strada è difficile. Insegnaci a non vivere chiusi in noi stessi, ma con un cuore aperto a Dio e ai fratelli.
Accompagnaci verso Cristo, nostra speranza e nostra pace. Amen.
Preghiera di San Giovanni Eudes al Cuore di Gesù: saper amare
O Cuore Sacratissimo del mio Gesù, tu sei amabilissimo e infinitamente degno di essere amato. E' forse abbastanza, o divin Cuore, che io sappia questo: che ho bisogno di tanta scienza, di luce e di considerazioni?
Mi basta sapere che il Sacro Cuore del mio Gesù è amabile. Che il mio spirito quindi si accontenti di questa conoscenza; ma che il mio cuore non si sazi mai di amare colui che non può mai essere amato abbastanza.
O Cuore amabilissimo, se ti amo, non è certo per me, ma per te stesso. No, non sono le gioie del paradiso in se stesse, né le consolazioni del celeste amore che io cerco, ma Dio che ne è la sorgente.
O amabilissimo Salvatore, insegnami ciò che devo fare per arrivare alla purezza del tuo amore; dammi quest'amore e un amore ardentissimo e generosissimo; dammi la profonda umiltà senza la quale non saprei piacerti e compi in me perfettamente tutti i santi voleri. AMEN.
Preghiera al Cuore di Gesù
Signore Dio, Padre delle Misericordie, nella tua smisurata bontà ci hai dato il Cuore amatissimo del tuo diletto Figlio. Accorda ai nostri cuori di essere strettamente uniti tra di loro come con Lui, affinchè il nostro amore per Te sia perfetto.
O Cuore amabilissimo e amorosissimo del mio Salvatore, sii il Cuore del mio cuore, l’Anima della mia anima, lo Spirito del mio spirito, la Vita della mia vita.
Gesù, poiché il Padre tuo mha dato tutto dandoti a me, tutti i cuori delluniverso mi appartengono, io prendo dunque tutti i cuori e voglio amarti con tutto lamore di cui sono capaci, come quando li hai creati.
O Cuore di Gesù, tesoro inestimabile di ogni specie di beni, sii il mio unico tesoro, il mio rifugio e la mia difesa. A te voglio ricorrere in tutti i miei bisogni e necessità.
Quand'anche tutti i cuori di tutti gli uomini m'ingannassero e mi abbandonassero, confido che il buonissimo e fedelissimo Cuore del mio amabile Gesù non m'ingannerà affatto e non m'abbandonerà mai.
O Sacro Cuore di Gesù, sii il riparatore delle mie colpe, il protettore della mia vita e il mio asilo nell'ora della morte. Ti chiedo la stessa grazia per tutti i peccatori, i cuori afflitti, gli agonizzanti e infine tutti gli uomini.
Affinché il prezzo del tuo sangue sia applicato a tutti. Fa anche che lo sia per le anime del Purgatorio. Questo oso domandarti, o Cuore adorabile, e non cesserò di domandartelo fino al mio ultimo respiro.

Preghiera tradizionale a San Giovanni Eudes
O Dio, che per promuovere la devozione al Sacro Cuore di Gesù e al Cuore Immacolato di Maria, hai meravigliosamente infiammato san Giovanni come tuo confessore, e per mezzo di lui hai voluto far fiorire nuove famiglie nella tua Chiesa; concedi, Ti supplichiamo, che possiamo venerare i suoi meriti ed essere edificati dagli esempi delle sue virtù.
Te lo chiediamo per Gesù Cristo, Tuo Figlio, nostro Signore, che vive e regni con Te nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.
Preghiera per affidarsi ai Sacri Cuori di Gesù e Maria
San Giovanni, che tanto hai donato la tua vita a Gesù e Maria per promuovere la devozione al Sacro Cuore di Gesù e al Cuore Immacolato di Maria, infiamma il mio cuore affinché tutti miei sentimenti si volgano a Gesù e Maria e siano loro guida alle mie scelte e desideri.
Inoltre ti chiedo la grazia di convertire ai Sacri cuori d Gesù e Maria … allontanandoli dai pericoli che affliggono le nostre vite, Pater, Ave, Gloria.
San Giovanni Eudes: vita e missione
San Giovanni Eudes, ovvero Jean Eudes, nato a Ri in Normandia il 14 novembre 1601 da famiglia contadina, formato religiosamente dai gesuiti di Caen, nel 1625 divenne sacerdote.
Fece esperienze di vita spirituale e attiva molto intense e varie: entrò nella Congregazione dell'Oratorio del cardinale Bérulle, visse le missioni popolari e si dedicò alla cura dei malati e appestati.
Era stimato predicatore e confessore, grande avversario del giansemismo in difesa delle istituzioni ecclesiali e del papato. Fu grande propagatore della devozione al sacro cuore di Gesù e di Maria.
Compose il libello La Vita e il Regno di Gesù e l'Ufficio Liturgico delle Messe per le Feste del Sacro Cuore Immacolato di Maria.
Il Santo scriveva: “Non devi mai separare ciò che Dio ha così perfettamente unito. Gesù e Maria sono così intimamente legati l'uno con l'altro che chi vede Gesù guarda Maria; chi ama Gesù, ama Maria; chi ha la devozione per Gesù, ha la devozione per Maria.”
Fondò la Congregazione di Gesù e di Maria (Eudisti) ed altri Ordini Religiosi come la Congregazione di Nostra Signora della Carità del Rifugio dedita al soccorso e reinserimento sociale di giovani prostitute.
Fu anche grande formatore del Clero: la Congregazione di Gesù e di Maria, (società di vita apostolica), approvata sia dal cardinale Richelieu che dai papi del tempo, aveva proprio lo scopo di riformare i seminari secondo le nuove indicazioni del Concilio di Trento.
Scrisse molti testi sulla catechesi, i sacramenti, la formazione ecclesiale,e specialmente sulla mistica relazione d'amore tra Gesù e Maria.
L'infanzia e la formazione
Giovanni Nacque a Ri, un paesino della Normandia, il 14 novembre 1601. Studiò dai padri gesuiti a Caen, vicino al suo villaggio; tale esperienza gli permise di respirare la spiritualità ignaziana, di coglierne in profondità il carisma e di avere un’ottima formazione culturale, tanto che gli sarà più facile parlare in latino che in francese!
L'incontro con Pierre de Bérulle
Nel 1623 decide di entrare nell’Oratorio fondato da Pierre de Bérulle, educandosi “a vedere in ogni cosa e prima di ogni cosa Dio”.
Bérulle, di nobile famiglia francese, voleva abbracciare la vita religiosa ma nessun ordine lo accolse per non andare contro la volontà della nobile famiglia. Decise così di entrare tra i sacerdoti diocesani, concludendo brillantemente gli studi e decidendo di impegnarsi per la conversione degli eretici.
Il Cardinale Du Perron dirà di lui: “Se si tratta di convincere gli eretici, portateli da me; se li si vuole convertire li si porti da Francesco di Sales; ma se li si vuole convincere e convertire in un sol colpo, mandateli da Bérulle”.
Per realizzare lo scopo di una riforma della Chiesa, Bérulle guardò al modello carmelitano in Spagna e, dopo non pochi sforzi, riuscì a fondare un Carmelo riformato a Parigi: obiettivo era offrire un modello di autentica vita cristiana.
Accanto a questo, individuò e formò un gruppo di sacerdoti avviandoli alla vita comune, per pregare insieme e confrontarsi nelle difficoltà del ministero, esperienza ispirata dalla Congregazione dell’Oratorio di san Filippo Neri.
Bérulle verrà creato Cardinale nel 1627 è morirà nel 1629.
Giovanni nell’Oratorio di Bérulle
Giovanni entra dunque nell’Oratorio di Parigi, dove si dedica agli studi e il 20 dicembre 1625 viene ordinato sacerdote. Nell’impegno delle Missioni popolari ha modo di prendere coscienza dell’immane povertà in cui versa la popolazione, sia sotto il profilo materiale che spirituale-morale.
Sarà proprio questo contesto di miseria che faciliterà il diffondersi del movimento filosofico-teologico-politico Giansenista, fondato da Giansenio (1585-1638).
Idea di fondo è che l’uomo nasce comunque corrotto e quindi destinato a fare il male e che unica strada era una “rigorosa” applicazione della vita spirituale, arrivando ad abolire ogni devozione o pietà popolare, ritenuta solo distrazione per il popolo.
Seppur Giovanni riconoscesse il dilagante lassismo spirituale-morale, d’altro canto non concordava con le soluzioni prospettate dal dilagarsi di questa dottrina: “La scienza della devozione - scrive - consiste nel non avere un attaccamento esclusivo a nessuno pratica o esercizio particolare di pietà”.
Il servizio durante la peste
Nel 1627 in Normandia scoppia la peste e Giovanni ha il permesso di ritornare nella sua terra per soccorrere i malati. Durante il giorno li visita e li cura, di notte - per evitare di contagiare i suoi compagni - dorme dentro una botte.
Anche lui si ammala e solo grazie a un miracolo si salva. Terminata l’epidemia della peste, risiede nell’Oratorio di Caen, dove si dedica con tutte le sue forze alle missioni in Normandia tanto da stupirsi nel vedere quanti frutti raccoglieva da tale esperienza.
Nello stesso tempo aveva consapevolezza che gli entusiasmi dei fedeli erano passeggeri: mancavano sacerdoti preparati per continuare a coltivare quanto seminato.
Cominciò a sentire l’esigenza di creare centri di formazione per i sacerdoti, raccomandati oltretutto dal Concilio di Trento: i seminari.
La Congregazione di Gesù e Maria
Nel 1642, incoraggiato anche da de Bérulle e dai Vescovi della regione, lascia l’Oratorio e fonda a Caen il primo seminario, esperienza che si diffonderà in tutta la Francia, anche attraverso la Congregazione di Gesù e Maria per la formazione dei futuri sacerdoti.
Stessa cosa farà con le ragazze, fondando la Congregazione delle dame di Nostra Signore della Carità.
La spiritualità dei Sacri Cuori
Si lasciò ispirare dalla spiritualità ignaziana e di Bérulle, sapendo dare quel tocco di sensibilità “devozionale” suo tipico, guardando ai sacri Cuori di Gesù e di Maria.
La devozione per Giovanni non era vago sentimentalismo, quanto - attingendo dalla spiritualità biblica - espressione dell’amore con il quale Dio ci ha amati, quindi luogo di raccoglimento, valutazione e decisione.
Se il giansenismo puntava al puro sterile razionalismo, Giovanni sapeva coniugare la trasmissione del sapere ai legittimi moti affettivi/interiori dei fedeli.
Ciò che contava, era riconoscere Cristo quale “Maestro interiore” e vivere come Lui: “Pensa, ti prego, che nostro Signore Gesù Cristo è il tuo vero capo, e che fai parte delle sue membra. Egli ti appartiene come il capo al corpo.
Tutto ciò che è suo, è tuo; il suo spirito, il suo cuore, il suo corpo, la sua anima e tutte le sue facoltà… Tu gli appartieni… E non basta che tu appartenga al Figlio di Dio, ma devi essere in lui, come le membra sono nel loro capo…
Queste verità traggono origine nel cristiano dal battesimo, vengono accresciute e rafforzate dal sacramento della confermazione e dal buon uso delle altre grazie partecipate da Dio e ricevono il loro supremo perfezionamento dalla santa Eucaristia”.
Nel 1672, un anno prima delle rivelazioni di santa Margherita Maria Alacoque, compose i testi liturgici dei Sacri Cuori per la festa che introdusse nella sua città.
Santo del Giorno 19 Agosto | San Giovanni Eudes
San Giovanni Eudes, santo del 19 agosto
19 AGOSTO SAN GIOVANNI EUDES Ri, Francia, 14 novembre 1601 - Caen, Francia, 19 agosto 1680
Nato in Normandia nel 1601, muore nel 1680. Divenuto un attivista e un devoto di Maria è ordinato sacerdote nel Collegio dei gesuiti di Caen.
Da qui parte per assistere gli appestati nella regione di Argentan. In seguito si consacra alle missioni parrocchiali.
Resosi conto di quanto sia importante la figura del sacerdote, riesce a far costruire un seminario, dando vita alla «Congregazione di Gesù e di Maria ».
San Giovanni Eudes è il primo e più ardente apostolo del culto liturgico ai Sacri Cuori di Gesú e di Maria.
Nel 1641 fonda due Congregazioni religiose, una maschile e una femminile, dedicate ai Sacri Cuori.
Per lui, quindi, il culto del Sacro Cuore di Gesú è il culto della persona, in quanto esso è l'origine e la fonte della dignità e della santità della persona.
Fonda poi rifugi per togliere le ragazze dalla strada e una Congregazione di Religiose per assisterle, l'ordine di «Nostra Signora della Carità del Rifugio».
Scrive numerose opere, fra cui la più conosciuta e la più considerevole è «Il cuore ammirabile della Madre di Dio».
Ricorrenza liturgica e principali dati biografici
| Voce | Informazione |
|---|---|
| Nome | San Giovanni Eudes |
| Titolo | Sacerdote |
| Nome di battesimo | Jean Eudes |
| Nascita | 14 novembre 1601, Ri, Normandia |
| Morte | 19 agosto 1680, Caen, Francia |
| Tipologia | Memoria facoltativa |
| Beatificazione | 25 aprile 1909, Roma, papa Pio X |
| Canonizzazione | 31 maggio 1925, Roma, papa Pio XI |
Muore il 19 agosto 1680 a Caen; è beatificato da san Pio X nel 1909 e canonizzato da Pio XI nel 1925.
Papa Pio XI il 31 Maggio 1925 canonizza Giovanni Eudes e lo definì “ … padre, dottore e apostolo della dolcissima devozione ai sacratissimi cuori di Gesù e di Maria … “
+ [19 agosto, San Giovanni Eudes, a Caen, in Francia, San Giovanni Eudes Confessore, Missionario Apostolico, Fondatore della Congregazione dei Preti di Gesù e Maria nonché dell’Ordine delle Monache di Nostra Signora della Carità, e promotore del culto liturgico verso i Sacratissimi Cuori di Cristo e di sua Madre. Fu inserito nel catalogo dei Santi dal Papa Pio undecimo. Dal Martirologio Romano].
Preghiera liturgica
O Dio, che per promuovere la devozione al Sacro Cuore di Gesù e al Cuore Immacolato di Maria, hai meravigliosamente infiammato san Giovanni come tuo confessore, e per mezzo di lui hai voluto far fiorire nuove famiglie nella tua Chiesa; concedi, Ti supplichiamo, che possiamo venerare i suoi meriti ed essere edificati dagli esempi delle sue virtù.
Te lo chiediamo per Gesù Cristo, Tuo Figlio, nostro Signore, che vive e regni con Te nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.
Padre, hai scelto il sacerdote Giovanni Eudes per predicare le infinite ricchezze di Cristo. Con il suo insegnamento e con il suo esempio aiutaci a conoscerti meglio e vivere fedelmente nella luce del Vangelo.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che vive e regna con te nell'unità dello Spirito Santo, un solo Dio, nei secoli dei secoli. Amen.