L’Istituto Pio XII di Misurina è un’eccellenza in ambito mondiale nella cura delle malattie respiratorie in età infantile. La struttura offre cure in regime di degenza e servizi ambulatoriali, rivolti ai piccoli pazienti con problemi respiratori.
L’iter burocratico di accesso alle cure che offre la struttura, snellito rispetto al passato grazie all’intervento delle istituzioni e ad una rinnovata collaborazione con i principali centri di riferimento per la cura delle malattie infantili del territorio nazionale, sta dando i risultati sperati. Degenza e servizi ambulatoriali funzionano a pieno regime.

Dove si trova l’Istituto Pio XII
L’istituto è situato sulle rive del lago di Misurina, nel territorio di Auronzo. La posizione della struttura caratterizza da tempo l’identità del centro, che accoglie bambini e famiglie in un ambiente montano dedicato alla cura delle malattie respiratorie infantili.
La struttura è di proprietà dell’Opera diocesana San Bernardo degli Uberti di Parma. Per i suoi piccoli pazienti, Misurina continua a rappresentare un angolo di felicità e serenità.
Cure respiratorie pediatriche
Il Pio XII concentra la propria attività sulle malattie respiratorie in età infantile. L’istituto accoglie piccoli pazienti in regime di degenza e garantisce inoltre servizi ambulatoriali.
Da febbraio in avanti, l’istituto Pio XII ha sempre offerto il proprio contributo ai piccoli pazienti, concentrando le attenzioni sulle degenze nel periodo caratterizzato dal lockdown per poi riaprire le porte dei servizi ambulatoriali con il ritorno alla “normalità”.
La continuità dell’attività assistenziale ha consentito alla struttura di mantenere operativo il proprio ruolo specialistico anche durante un periodo caratterizzato da forti difficoltà organizzative e sanitarie.
Accesso alle cure e collaborazione con i centri pediatrici
L’accesso alle cure è stato reso più semplice rispetto al passato grazie all’intervento delle istituzioni. Un ruolo importante è stato svolto anche dalla rinnovata collaborazione con i principali centri di riferimento per la cura delle malattie infantili del territorio nazionale.
Tra le collaborazioni territoriali viene indicato in particolare il Veneto, con Padova e Verona in prima linea. Il coordinamento con i centri di riferimento contribuisce a rendere più funzionale il percorso di accesso alle cure e ai servizi dell’istituto.
| Ambito | Caratteristiche |
|---|---|
| Cure principali | Malattie respiratorie in età infantile |
| Servizi | Degenza e servizi ambulatoriali |
| Collaborazioni | Principali centri di riferimento per la cura delle malattie infantili |
| Centri indicati | Padova e Verona |
| Localizzazione | Rive del lago di Misurina |
Ricerca scientifica e progetti
All’avanguardia nella ricerca scientifica, l’Istituto Pio XII ha messo in cantiere una lunga serie di progetti nonostante Covid 19 e lockdown. Alcuni di questi progetti sono già stati avviati.
Tra le iniziative viene indicato il piano di ricerca studiato in sinergia con l’università di Verona. La ricerca rappresenta quindi una componente integrata con l’attività clinica e con la collaborazione tra istituzioni sanitarie e università.
La fiducia tra i dipendenti della struttura, sia amministrativi e sia personale medico, è sostenuta proprio dalla presenza di questi progetti e dalla prospettiva di sviluppo dell’attività.
Conoscere le malattie respiratorie
Attività durante l’emergenza sanitaria
Nonostante le difficoltà legate all’emergenza sanitaria, l’istituto ha mantenuto il proprio contributo ai piccoli pazienti. Durante il lockdown l’attenzione è stata concentrata sulle degenze, mentre i servizi ambulatoriali sono stati riaperti con il ritorno alla “normalità”.
Il Covid 19 non dà infatti la possibilità di avere un quadro chiaro e ben delineato della situazione, nonostante i passi in avanti compiuti sotto il profilo strettamente amministrativo.
Il miglioramento dell’accesso a cure e servizi è descritto come un risultato concreto dell’attività istituzionale e organizzativa sviluppata intorno alla struttura.
Il futuro dell’ospedale Pio XII
Una data fissata circa un anno fa dall’Opera diocesana San Bernardo degli Uberti di Parma come nuova dead line entro la quale scrivere il futuro della struttura era il 31 dicembre. Sul futuro del Pio XII da decidere entro il 31 dicembre avrebbe influito quanto successo nel 2020.
Su queste basi avanzano le valutazioni della proprietà che, al momento, non si è ancora espressa su quello che succederà dopo il 31 dicembre. L’emergenza sanitaria rende infatti più complessa la definizione di un quadro chiaro e ben delineato della situazione.
Gli amministratori della struttura guardano tuttavia alla fine dell’anno con rinnovato ottimismo. La fiducia non manca tra i dipendenti della struttura, sia amministrativi e sia personale medico.
Dall’aria che si respira, a questo punto non sembrano esserci dubbi: l’attività del Pio XII proseguirà regolarmente per la felicità dei suoi piccoli pazienti che a Misurina continuano a trovare un angolo di felicità e serenità.