Pietra Santa Cava: la chiesa di Santa Maria della Pietra Santa a Corpo di Cava

La chiesa di Santa Maria della Pietra Santa si trova nella località Pietrasanta, a Corpo di Cava, nel territorio di Cava de’ Tirreni, in provincia di Salerno. Appartiene alla Regione Ecclesiastica Campania, alla Diocesi di Amalfi - Cava De' Tirreni, alla Zona Pastorale Cava - Forania di Cava Centro e alla Parrocchia Santa Maria Maggiore.

L’edificio è una chiesa a pianta a croce greca, con bracci assai corti, un corpo aggiunto sulla destra, strutture verticali in muratura di pietra intonacata, volte a botte sui bracci della croce e una cupola centrale. La copertura principale è costituita da un tetto a padiglione piramidale ottagonale, assai piatto e ricoperto in coppi, mentre sul lato d’accesso è presente un tetto a due falde.

Dove si trova la Pietra Santa di Cava de’ Tirreni

La chiesa si trova in via Benedetto Bonazzi, a Cava de’ Tirreni, in Campania. La località è conosciuta anche come Corpo di Cava, mentre la denominazione Pietrasanta identifica l’area nella quale sorge l’edificio religioso.

La scheda ecclesiastica colloca la chiesa nella località Pietrasanta - Corpo di Cava, Cava de' Tirreni (SA), nell’ambito della Parrocchia Santa Maria Maggiore.

Caratteristiche architettoniche

L’edificio presenta una configurazione centrica, riconoscibile nella pianta a croce greca con bracci brevi e nella cupola collocata al centro dell’impianto. Le strutture verticali sono realizzate in muratura di pietra intonacata.

Le volte a botte coprono i bracci della croce, mentre la copertura della parte centrale è affidata alla cupola. Il tetto a padiglione piramidale ottagonale è ricoperto in coppi e presenta lati disuguali; sul fronte d’accesso la copertura è invece a due falde.

La chiesa e il contesto di Corpo di Cava

La chiesa di Santa Maria della Pietra Santa costituisce un edificio di riferimento per la località Pietrasanta di Cava de’ Tirreni. La sua struttura originale risale al 1600.

L’edificio è inserito in un contesto territoriale nel quale il patrimonio religioso, la conformazione collinare e la viabilità locale contribuiscono a definire l’identità della zona.

La frana di via Bonazzi

Una ampia porzione di via Bonazzi, a Cava de’ Tirreni (Salerno) è franata nella notte tra l’8 e il 9 a causa del maltempo. Sul posto i tecnici per valutare l’entità del cedimento e verificare possibili pericoli per la chiesa di Santa Maria della Pietra Santa, la cui struttura si trova a pochi metri; la strada è stata chiusa.

I tecnici sono al lavoro per valutare l'entità dei danni del crollo che si è verificato in via Bonazzi, la cosiddetta "Pietrasanta", a Cava de' Tirreni, a seguito del maltempo che si è abbattuto sulla cittadina del Salernitano. La frana risale alla notte tra l'8 e il 9 novembre, ha ceduto un'ampia porzione della carreggiata che costeggia la chiesa di Santa Maria della Pietra Santa; sotto il peso delle piogge, e probabilmente a causa di infiltrazioni già esistenti, il manto stradale si è sbriciolato ed è crollato nel burrone sottostante, lasciando scoperti tubature e cavi.

Subito l'amministrazione comunale ha avviato la macchina della Protezione Civile, con tecnici ed operai; intervenuti anche Vigili del Fuoco e Carabinieri. Per consentire i rilievi e la preparazione dei lavori di ripristino il sindaco di Cava de' Tirreni, Vincenzo Servalli, aveva deciso nell'immediato per la chiusura della strada e disposto quindi il traffico sia veicolare sia pedonale.

Verifiche sulla stabilità dell’edificio

Controlli mirati sono in corso anche sulla stabilità della chiesa, che si trova a pochissimi metri dal punto in cui la strada è franata: i tecnici stanno verificando lo stato del sottosuolo per capire se il cedimento possa avere conseguenze anche sulla stabilità dell'edificio, la cui struttura originale risale al 1600.

La valutazione del sottosuolo è stata necessaria per verificare l’eventuale presenza di conseguenze sulla struttura della chiesa. La chiusura della strada ha consentito di svolgere i rilievi e di predisporre gli interventi di ripristino in condizioni di sicurezza.

La denominazione “Pietrasanta”

Via Bonazzi è conosciuta anche come "la strada dell'amore" perché, posta in posizione molto periferica, è spesso frequentata da coppie in cerca di intimità; al momento del cedimento il luogo era però deserto, soprattutto a causa del maltempo e delle piogge che andavano avanti da diverse ore, motivo per cui è stato scongiurato il rischio di ferimenti o conseguenze peggiori.

La denominazione “Pietrasanta” è legata alla località nella quale sorge la chiesa di Santa Maria della Pietra Santa, a Corpo di Cava. Il nome può essere distinto da quello di Pietrasanta, la cittadina toscana della Versilia, che costituisce un altro importante centro storico e artistico italiano.

Dati identificativi della chiesa

VoceInformazione
Oggettochiesa
DenominazioneChiesa di Santa Maria della Pietra Santa
LocalizzazioneCava de' Tirreni (SA) - Campania, ITALIA
IndirizzoVia Benedetto Bonazzi, Cava de' Tirreni (SA)
Ambito culturaleMaestranze Locali
Tipologia schedaArchitettura
Regione ecclesiasticaCampania
DiocesiAmalfi - Cava De' Tirreni
Zona pastoraleCava - Forania di Cava Centro
ParrocchiaSanta Maria Maggiore
Codice di catalogo nazionale1500023955
Ente competente per la tutelaSoprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Salerno e Avellino
Ente schedatoreSoprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Salerno e Avellino
Data di compilazione1976
Data di aggiornamento2011

La scheda ecclesiastica

La scheda relativa alla chiesa indica come data di creazione il 3/3/2014 e come data ultima modifica il 17/06/2016. La documentazione è riferita agli edifici censiti nel territorio dell’Ente Ecclesiastico.

La scheda è associata alla Diocesi di Amalfi - Cava De' Tirreni e alla Parrocchia Santa Maria Maggiore. La tutela è affidata alla Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Salerno e Avellino.

Distinzione dalla Pietrasanta toscana

Il nome Pietrasanta richiama anche la cittadina toscana della Versilia, un centro storico-artistico noto per la scultura, la lavorazione del marmo e la presenza di artisti internazionali. Pietrasanta, con la sua frazione rivierasca, Marina di Pietrasanta, si presenta agli occhi del visitatore come uno scrigno pieno di tesori di qualunque foggia.

La cittadina toscana è diversa dalla località Pietrasanta di Corpo di Cava: la prima si trova in provincia di Lucca, mentre la seconda appartiene al territorio di Cava de’ Tirreni, in provincia di Salerno. La chiesa di Santa Maria della Pietra Santa è quindi da ricercare in Campania, lungo via Benedetto Bonazzi.

Pietrasanta in Versilia: storia e identità artistica

La fondazione di Pietrasanta risale al 1255 ad opera di Guiscardo, podestà di Lucca, e pur avendo visto varie dominazioni mantenne sempre una forte autonomia culturale. Le sue mura, il meraviglioso Duomo di San Martino, la Chiesa e il Chiostro di Sant’Agostino, raccontano di un passato ricco e fiero.

Pietrasanta fu fondata intorno al 1255, quando un nobile milanese, Guiscardo da Pietrasanta, signore della provincia di Lucca, le diede il nome e lo stemma nobiliare dando ai suoi cittadini gli stessi diritti e privilegi dei cittadini di Lucca.

Pietrasanta è considerata il primo esempio di sviluppo urbano pianificato in Toscana, e fin dall'inizio è stata importante per la sua posizione strategica e la vicinanza al porto di Motrone. Di conseguenza, la città fu costantemente contestata e visse alternativamente sotto il dominio straniero pisano, genovese, fiorentino e francese.

Il centro storico della Pietrasanta toscana

Capitale storico-artistica della Versilia, Pietrasanta rimane fedele alla sua tradizione, mostrando esempi di architettura religiosa, militare e civile. La splendida Piazza Duomo è senza dubbio il valore indiscusso della città.

Il centro cittadino è dominato dalla "Rocca di Sala" (XIV secolo, che sorge dall'omonimo colle con il suo bastione e le mura merlate in un oliveto). Cuore del centro storico, la piazza è circondata dalla Cattedrale di San Martino (XIV secolo) con il suo campanile in mattoni rossi, la chiesa di Sant'Agostino (XIV secolo), la "Torre delle Ore", XVI), e sobri edifici tra cui il Palazzo Pretorio (XIV secolo), Palazzo Panichi (o Carli), la Rocchetta Arrighina (XIV secolo) e il Palazzo Moroni (XVI secolo).

La piazza è inoltre impreziosita dalla Fonte del Marzocco (XVI secolo), dalla Colonna dello Spirito (XVI secolo) e dal monumento a Leopoldo II (sec. XIX). Altri importanti edifici del centro storico sono: la chiesa di Sant'Antonio Abate (XIV secolo) che ospita due grandi affreschi di Fernando Botero, la chiesa di San Francesco (XVI secolo) e il Palazzo della Posta Vecchia (XVI secolo) e le opere di Mitoraj.

Chiesa Santa Maria Pietra Santa Cava

La lavorazione del marmo

In tanti scoprirono l’identità della città come centro della scultura e della lavorazione del marmo, il forte legame con Michelangelo Buonarroti, che contribuì in modo decisivo alla tradizione marmorea di Pietrasanta e dell’intera area delle Alpi Apuane.

La Via di Michelangelo realizzata per il trasporto del marmo dalle cave al mare, passava da Seravezza e Pietrasanta e giungeva a Forte dei Marmi. Lo spirito inquieto di Michelangelo che ha negoziato a Pietrasanta l’acquisto di marmo per la facciata di S. Lorenzo a Firenze, sembra ancora vagare per le vie della città.

Situata ai piedi dell'imponente catena delle Alpi Apuane, i cui bacini marmorei sono di fama mondiale, Pietrasanta, la cui attività estrattiva diretta è limitata alla cava Ceragiola-Solaio, ha quindi trovato una delle sue principali risorse nel lavorazione artistica e industriale di questa preziosa roccia calcarea.

Numerosi operai specializzati lavorano in zona, dopo aver appreso la loro arte nei vari "studi" e a locale Istituto d'arte "Stagio Stagi", la vecchia scuola per la preparazione dei marmisti, che, avendo iniziato la sua attività nel lontano 1843 fu utile alla città per rendere Pietrasanta protetta da benefici sovrani.

Artisti, laboratori e museo a cielo aperto

L’altissima concentrazione di artisti, scultori, artigiani che da anni la popolano, vivendoci e alternandosi nei suoi laboratori del marmo, del mosaico, e nelle fonderie, ha lasciato un impronta visibile nel tessuto urbano, creando un museo a cielo aperto che non è solo ornamento, ma identità vissuta.

Ancora oggi nel centro storico le botteghe artigiane offrono ancora un suggestivo itinerario culturale che il turista scopre e apprezza per la sua originalità. In piccoli locali che si aprono direttamente sulla strada o in grandi laboratori al di fuori delle mura cittadine, abili maestri artigiani riproducono tesori artistici, modelli classici e figure moderne audaci.

Parallelamente a questo ramo produttivo che occupa scultori, modellisti, scalpellini, ornamentisti, scalpellini e altri specialisti che si avvalgono non solo del marmo apuano ma anche di quello di altre regioni italiane o dall'estero, numerose altre attività sono state svolte con successo sviluppato, tra cui mosaico, ceramiche e lavorazione del bronzo.

Il Museo dei Bozzetti

Il meraviglioso Museo dei Bozzetti ubicato nel prezioso Chiostro di Sant’Agostino, intitolato alla figura cristallina di Pierluigi Gherardi, lo studio di Leone Tommasi grande artista di una famiglia di marmisti che nasce e vive proprio a Pietrasanta.

La collezione museale, che ha l’intento di documentare l’attività artistica degli scultori che qui si recano da tutto il mondo per realizzare le proprie opere nei laboratori artigiani locali, raccoglie oggi oltre 700 bozzetti e modelli, prevalentemente in gesso, di sculture di più di 350 artisti italiani e stranieri.

Le opere realizzate sulla base di questi bozzetti si trovano in musei, collezioni e parchi di tutto il mondo, per cui visitando l’esposizione si può avere un ampio panorama delle varie tendenze artistiche che hanno attraversato il Novecento ed avere così una visione complessiva della scultura contemporanea.

Fernando Botero e gli artisti internazionali

Nel luglio del 2000, il maestro Fernando Botero omaggiò la Città, dove viveva e lavorava, con una sua grande mostra monumentale, e di fatto fece spiccare il volo a tutto un territorio che vide, nell’arco di pochi anni, crescere i flussi turistici e aumentare il valore di tutto il patrimonio immobiliare.

Botero, che sicuramente non fu il primo e forse neppure il più grande artista «di Pietrasanta» (penso a Henry Moore, Isamu Noguchi, Joan Mirò, Arnaldo Pomodoro, Giuliano Vangi, Leone Tommasi), è stato il personaggio più famoso (e tra i più gentili), che già con la donazione della grande statua in bronzo de Il Guerriero e gli affreschi nella piccola Chiesa della Misericordia nella via di mezzo, Il Paradiso e l’Inferno, ha saputo con la sua arte rendere una città profondamente italiana, internazionale.

Spazi culturali e memoria urbana

Anche una visita al Cimitero Comunale, visto come contesto memoriale storico-figurativo, non è banale, vi è, nel suo piccolo, una delle più belle raccolte di scultura funeraria d’Italia.

La città ha un vivace centro culturale, la città ha un'eccellente biblioteca pubblica ospitata nei restaurati locali monumentali di S. Agostino, oggi Centro Culturale "Luigi Russo", un archivio storico comunale di particolare interesse, un museo archeologico, un museo di modelli di scultori e un teatro.

Sede di interessanti attività culturali dal teatro di prosa al balletto e ai concerti, dalle mostre di scultura e d'arte a congressi e riunioni, è diventata un punto di riferimento e luogo di incontro sempre più importante per gli scultori provenienti da tutto il mondo per apprendere l'arte della lavorazione artistica del marmo e del bronzo.

La Versiliana e Marina di Pietrasanta

La Versiliana era, per il distratto turista balneare, il luogo per raccontare una storia al centro della Versilia a pochi chilometri dal mare. Poi venne il Festival di Prosa di Franco Martini e il Caffè Incontri di Romano Battaglia, che ne furono i grandi amplificatori.

Da non dimenticare il Teatro La Versiliana con il suo Caffè di Romano Battaglia e tutte le mostre od i musei presenti sul territorio. L'altra grande ricchezza del comune di Pietrasanta è l'industria turistica; oltre alle caratteristiche ambientali e monumentali della città stessa e di altri centri limitrofi, i visitatori sono attratti dalla vicina stazione balneare di Marina di Pietrasanta, principale vetrina turistica della zona.

Marina di Pietrasanta comprende quattro località: Focette, Motrone, Tonfano e Fiumetto. L'ampia spiaggia con la sua sabbia fine e dorata, che si estende per oltre quattro chilometri, degrada dolcemente verso il mare rendendola così particolarmente adatta ai bambini.

Il turista può qui facilmente alternare cure balneari a relax in pineta, passeggiate in campagna ed escursioni in collina e montagna.

Il rapporto tra arte, territorio e comunità

La chiusura della Piazza del Duomo (e il suo rifacimento nel 2001), con l’inibizione al parcheggio e al traffico delle auto, e la conseguente ZTL, creò una sorta di Città Ideale, e per giocare con le parole, a misura d’uomo.

Un modello di coesione sociale dove il Comune, la banca, il cittadino, il turista, il commerciante, l’artigiano, l’artista sono coinvolti e proiettati verso la Capitale dell’Arte Contemporanea 2027. Un buon auspicio.

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