Pensieri per la festa parrocchiale di un santo

La festa parrocchiale del santo patrono è un momento di fede, gratitudine e comunione, nel quale la comunità si raccoglie attorno ai propri testimoni della fede, rinnova la preghiera e riscopre il valore del cammino condiviso. È un momento di grazia per la loro intercessione verso Dio, è un momento di gioia per noi che, come comunità di battezzati, insieme eleviamo un’unica preghiera.

Un pensiero adatto può unire devozione, speranza e vicinanza alle persone della parrocchia, ricordando che la santità è accessibile a tutti e che l’esempio dei santi invita a vivere il Vangelo nella quotidianità. Il fatto di costatare che ancora non abbiamo raggiunto la perfezione non deve scoraggiarci, ma impegnarci giorno per giorno affinché lo Spirito Santo ci appaia come la fonte totale di ogni santità.

Pensieri per la festa parrocchiale del santo patrono

Carissimi fedeli, come consueto le celebrazioni in onore dei Nostri amati Patroni sono arrivate. È un momento importante per la nostra comunità che onora sempre nel migliore dei modi questi testimoni della fede.

Carissimi, in occasione della prossima Festa Patronale dei nostri santi Patroni Gervaso e Protaso, desidero rivolgere a tutti un pensiero di gratitudine e di speranza: di gratitudine per quanti collaborano, con sempre maggiore generosità, alla crescita della nostra Comunità bavenese, nonostante le difficoltà del momento; di speranza per tutti coloro che, con coraggio, hanno ripreso in mano la propria vita, impegnandosi al servizio del prossimo, nella convinzione che i problemi, i ritardi e le inevitabili disfunzioni non possono frenare il desiderio di migliorare la qualità della vita dell’intera Comunità.

Auguro a tutti quanti voi che la festa che ci accingiamo a vivere diventi un momento di concordia e felicità per la nostra comunità, certo che queste giornate possano essere l’occasione per stringersi attorno al santo Patrono e alle nostre tradizioni locali.

La festa patronale fa venire alla mente di tutti quanti noi sentimenti, ricordi e tradizioni che ci accompagnano nella nostra vita, che ci spingono a rispettare le nostre origini e soprattutto rappresenta per quei concittadini che, per diverse ragioni, hanno dovuto lasciare la propria terra d’origine, una felice occasione per tornare nel loro luogo natio.

È un momento di grazia per la loro intercessione verso Dio, è un momento di gioia per noi che, come comunità di battezzati, insieme eleviamo un’unica preghiera.

Il mio augurio è quello che la fede verso San Gerardo possa infondere in noi tutti la forza ed il coraggio di vivere tutti quanti in pace ed armonia.

Buona festa patronale.

Comunità parrocchiale in festa patronale

Messaggi brevi di auguri per la festa del santo

  • Buona festa patronale a tutta la comunità, con l’augurio che l’esempio del nostro santo continui a guidare i nostri passi.

  • Che la festa del nostro santo patrono porti pace nei cuori, concordia nella comunità e rinnovata speranza nel cammino di ogni giorno.

  • Nel giorno della festa patronale, affidiamo alla protezione del nostro santo le nostre famiglie, i nostri anziani, i nostri giovani e tutti coloro che vivono nella comunità.

  • Che il nostro santo patrono ci insegni a vivere con fede, umiltà, coraggio e attenzione verso il prossimo.

  • Tanti auguri per la festa patronale: possa essere un’occasione di preghiera, incontro, memoria e autentica fraternità.

  • La festa del santo patrono rinnovi in tutti noi il desiderio di camminare insieme nella fede e nel servizio.

  • Che la luce del nostro santo illumini la comunità e ci aiuti ad affrontare con fiducia ogni difficoltà.

  • Con la preghiera e la gioia celebriamo il nostro santo patrono, testimone di fede e guida per la nostra comunità.

Un messaggio comunitario di gratitudine e speranza

La Festa Patronale di quest’anno è strettamente connessa alla solennità del Corpus Domini; quindi centrata sulla grande Presenza Eucaristica del Signore, che deve aiutare ciascuno di noi a sentirsi parte attiva della Comunità.

Solo due anni fa (nel marzo del 2020) siamo stati un po’ tutti cattolici non praticanti, non avendo potuto celebrare la Pasqua pubblicamente e neppure la Pentecoste.

Ma ora, quando l’aspetto personale della nostra fede ha la possibilità di riprendere in mano la propria spiritualità, ci accorgiamo che la partecipazione alla vita comunitaria, troppo abitudinaria e statica (e spesso anche molto nostalgica di una Chiesa potente e trionfante), sembra correre verso l’eutanasia.

Ma lo Spirito Santo, per fortuna, ci permette di radere al suolo tutte le convinzioni personali che abbiamo verso la Chiesa e verso Dio.

In questo anno, abbiamo cercato di farlo anche noi, avviando, a livello comunitario, un Corso Biblico permanente, allo scopo di imparare a conoscere, in maniera più approfondita e corretta, la Parola di Dio.

Per questo motivo, oggi desidero ribadire con maggiore vigore, che, se tutti abbiamo un’idea del Signore (forse costruita a partire dal carattere di ciascuno, dall’esperienza personale e dall’ambiente in cui siamo cresciuti), non è più sufficiente una fede che continua a proiettare su di Lui i nostri bisogni e le nostre speranze.

Questo modo di vivere la fede è troppo datato e poco ragionato.

Guardando all’esempio dei nostri Martiri, dobbiamo chiederci, con passione: “Chi è il Dio in cui crediamo?”.

E’ la domanda fondamentale della fede, l’interrogativo che ci costringe a mettere tra parentesi tutto ciò che crediamo di credere, l’invito a conoscere sempre di più quel Dio che Gesù ci racconta nei Vangeli.

La comunità come luogo di fede viva

Per diventare Comunità di fede viva è importante, allora, liberare la testa da vecchie ed asfittiche convinzioni religiose, per imparare ad ascoltare la testimonianza di quanti hanno incontrato Gesù vivo ed hanno trasmesso a noi le loro esperienze, il che significa cercare con costanza, nella nostra vita, quel tesoro nascosto che è la presenza di Dio.

Solo chi accoglie la prospettiva di Gesù incontra un Padre che lo ama e che lo rende capace di amare.

La fede è amore: partecipazione al grande progetto di un Dio che si è rivelato come amore, e per questo apre la porta ad una vita più autentica, gioiosa, intensa.

La fede è annuncio di Gesù.

Per questo Papa Francesco (creando qualche malumore e molto scompiglio, ma credo fermamente mosso dallo Spirito), ha chiesto a tutta la Chiesa di interrogarsi e di confrontarsi, alla scopo di orientare la fede verso l’inalterata verità del Vangelo.

E questo anche a noi, perché una Festa Patronale non è veramente comunitaria se non si accorge che il suo compito è proprio quello di annunciare Gesù.

Attraverso la testimonianza dei nostri Santi Martiri, che ancora oggi si rivolgono a tutti i credenti (ma anche ai dubbiosi, perfino agli atei), la nostra Comunità di fede deve saper sfidare tutti ad avviare una propria, originale, ricerca spirituale.

Se Dio c’è (ed è come ce lo racconta la Parola di Gesù), non può che essere nascosto, defilato, ma raggiungibile.

E ciascuno di noi ha gli strumenti per diventare esploratore dell’Assoluto.

Basta camminare insieme per scoprirlo.

Basta lasciare bruciare dallo Spirito ogni paura ed ogni orgoglio.

Basta accogliere i doni della sua costante presenza in mezzo a noi per crescere nell’amicizia ed allontanare ogni motivo di divisione.

Fede, speranza e servizio nella festa patronale

La fede non è essere sicuri di dove si sta andando, ma non rinunciare a viaggiare.

La fede è una disposizione del cuore, è volontà di avventurarsi e di avere fiducia che Dio ci aiuta, anche quando non siamo sicuri di come andrà a finire.

Il risultato non è mai garantito perché il vangelo non lo si misura dai risultati.

Gesù dice che con la minima dose di fede possiamo, metaforicamente parlando, sradicare un albero e gettarlo in mare.

Cose che sembrano impossibili.

Eppure, la fede può far compiere alle persone e ai popoli cose ben più grandi: riuscire a perdonare chi ci ha fatto del male richiede una grande forza interiore.

Ci ritroveremmo a fare ogni sorta di follia, come amare i nostri nemici, perdonare settanta volte sette, porgere l’altra guancia, essere servi gli uni degli altri… anche un minimo di fede è la porta di accesso a cose incredibili che non avremmo mai pensato possibili.

Questo ci testimoniano i nostri cari Santi.

È vero: ogni uomo sperimenta spesso la sera del mondo, della vita, della stanchezza, della delusione, della mancanza di speranza, della fame, anche della guerra.

Ma quando il giorno comincia a declinare, quando si fa sera, il Signore resta con noi per nutrirci di sé.

E la fede ci aiuta ad accogliere questo dono senza uguali: nell’Eucaristia Dio si fa nostro cibo e nostra vita.

Prendendo a prestito il titolo del libro di un teologo moderno, la nostra Festa Patronale sarà dunque vera e feconda se giungeremo insieme a dire: “Dio c’è ed è bellissimo”.

Preghiera, Eucaristia e vita parrocchiale

La preghiera non è null’altro che unione con Dio.

La preghiera è una dolce amicizia, una familiarità sorprendente (…) è un dolce colloquio di un bambino con suo Padre.

Più si prega, più si vuole pregare.

Avete un cuore piccolo, ma la preghiera lo allarga e lo rende capace di amare Dio.

Non sono le lunghe né le belle preghiere che il buon Dio guarda, ma quelle che vengono dal fondo del cuore, con un grande rispetto e un vero desiderio di piacere a Dio.

Quanto un piccolo quarto d’ora che rubiamo alle nostre occupazioni, ad alcune cose inutili, per pregare, gli dà piacere!

La preghiera privata somiglia alla paglia sparsa qui e là in un campo.

Se si appicca il fuoco, la fiamma ha poco ardore, ma se si raggruppa quella paglia sparsa, la fiamma si fa abbondante e si alza in alto verso il cielo: così è della preghiera pubblica.

L'uomo è un povero che ha bisogno di chiedere tutto a Dio.

L'uomo ha una bella funzione, quella di pregare e di amare… Ecco la felicità dell'uomo sulla terra.

Andiamo, anima mia, vai a conversare col buon Dio, a lavorare con Lui, a camminare con Lui, a combattere e soffrire con Lui.

Lavorerai, ma Egli benedirà il tuo lavoro; camminerai, ma Egli benedirà i tuoi passi; soffrirai, ma Egli benedirà le tue lacrime.

Quanto è grande, quanto è nobile, quanto è consolante fare tutto in compagnia e sotto gli occhi del buon Dio, e pensare che Egli vede tutto, conta tutto!…

Tutte le buone opere messe insieme non equivalgono al sacrificio della Messa, perché sono opere degli uomini, mentre la Santa Messa è opera di Dio.

Non c'è niente di tanto grande quanto l'Eucaristia.

Oh! figli miei, che cosa fa Nostro Signore nel Sacramento del suo amore?

Ha preso il suo cuore buono per amarci, ed estrae da questo cuore una traspirazione di tenerezza e di misericordia per annegare i peccati del mondo.

Eccolo là colui che ci ama tanto!

Perché non amarlo?

Il nutrimento dell'anima è il corpo e il sangue di un Dio.

Se ci si pensa, c’è da perdersi per l'eternità in questo abisso d’amore!

Venite alla comunione, venite da Gesù, venite a vivere di Lui, per vivere per Lui.

Il buon Dio, volendo darsi a noi, nel sacramento del suo amore, ci ha dato un desiderio profondo e grande che Egli solo può soddisfare.

La comunione produce nell'anima come un colpo di soffietto su un fuoco che comincia a spegnersi, ma dove ci sono ancora molte braci!

Quando abbiamo comunicato, se qualcuno ci dicesse: "Che cosa vi portate a casa?", potremmo rispondere: "Porto il cielo".

Non dite che non ne siete degni.

È vero: non ne siete degni, ma ne avete bisogno.

Festa Patronale - Celebrazione della Santa Messa

Il santo patrono come esempio di carità

La festa patronale non è soltanto una ricorrenza, ma un invito concreto a trasformare la fede in attenzione verso gli altri.

La carità è paziente, è benigna la carità; non è invidiosa la carità, non si vanta, non si gonfia, non manca di rispetto, non cerca il suo interesse, non si adira, non tiene conto del male ricevuto, non gode dell’ingiustizia, ma si compiace della verità.

Tutto copre, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta.

Al di sopra di tutto vi sia la carità, che è il vincolo di perfezione.

Se giudichi le persone, non avrai tempo per amarle.

Quanto meno abbiamo, più diamo.

Sembra assurdo, però questa è la logica dell’amore.

Non sapremo mai quanto bene può fare un semplice sorriso.

Ogni opera d’amore fatta con il cuore avvicina a Dio.

Non è tanto quello che diamo, ma quanto amore mettiamo nel dare.

La carità non conosce diversità di razze, né distanza di luoghi.

È nel dare che riceviamo.

È nel perdonare, che siamo perdonati.

Dove è odio, fa’ che io porti l’amore.

Dove è offesa, che io porti il perdono.

Dove è discordia, che io porti l’unione.

Dove è dubbio, che io porti la fede.

Dove è errore, che io porti la verità.

Dove è disperazione, che io porti la speranza.

Dove è tristezza, che io porti la gioia.

Dove sono le tenebre, che io porti la luce.

Tutta l’oscurità del mondo non può spegnere la luce di una singola candela.

Il valore del volontariato e della partecipazione

Dobbiamo molto all’impegno del volontariato se, ancor oggi, il capoluogo riesce a proporre eventi e tradizioni che altrimenti rischierebbero l’estinzione.

È per questo che voglio dedicare un saluto particolare all’amministrazione comunale, alle svariate associazioni per il lavoro profuso per l’organizzazione, ma in particolare ai Portatori del Santo, 120 ragazzi che quest’anno festeggiano i loro 20 anni di impegno e passione per la riuscita della festa.

Sono una delle realtà più propositive e aggreganti del capoluogo, una realtà che è riuscita negli anni a riappropriarsi degli spazi cittadini per creare qualcosa di unico.

E, da ultimo, un plauso anche a tutte quelle persone che, con uno scatto, un video, un messaggio, una testimonianza, ogni anno raccontano di una città bella, affascinante e tutta da vivere.

Sarà quindi anche quest’anno una grande festa e tutti apprezzeranno i grandi e piccoli impegni che ciascuno di noi, amministratori e cittadini, hanno assunto per festeggiare il Santo Patrono, con la consapevolezza di una condivisione popolare devota.

La festa del santo patrono può essere celebrata anche attraverso gesti concreti di solidarietà.

Potresti, ad esempio, visitare un parente anziano o solo, trascorrere del tempo con lui e augurargli personalmente una buona festa.

Oppure potresti approfittare di questo giorno festivo per fare volontariato, che è un’attività perfettamente in linea con il messaggio che la festa ci trasmette.

Il sacerdote e il servizio alla comunità

L'ordine: è un sacramento che non sembra riguardare nessuno tra voi ed è un sacramento che riguarda tutti.

È il sacerdote che continua l’opera della Redenzione sulla terra.

Quando vedete il sacerdote, pensate a Nostro Signore Gesù Cristo.

Il sacerdote non è sacerdote per se stesso, lo è per voi.

Un buon pastore, un pastore secondo il cuore di Dio, è il più grande tesoro che il buon Dio possa concedere a una parrocchia, ed uno dei doni più preziosi della misericordia divina.

Il Sacerdozio è l'amore del cuore di Gesù.

Una Festa Patronale non è veramente comunitaria se non si accorge che il suo compito è proprio quello di annunciare Gesù.

Nessuna predica è più edificante del buon esempio.

Cominciate col fare ciò che è necessario, poi ciò che è possibile.

E all’improvviso vi sorprenderete a fare l’impossibile.

Non mandate al domani il bene che potete fare oggi, perché forse domani non avrete più tempo.

Il servizio è la via della perfezione.

Chi serve gli altri, serve Cristo stesso.

La misericordia come cammino di santità

La misericordia di Dio è come un torrente tracimato.

Trascina i cuori al suo passaggio.

Non è il peccatore che ritorna a Dio per chiedergli perdono, è Dio che corre dietro al peccatore e lo fa tornare a Lui.

Diamo dunque questa gioia a questo Padre buono: ritorniamo a Lui … e saremo felici.

Il buon Dio è sempre disposto a riceverci.

La sua pazienza ci aspetta!

Ci sono coloro che dicono: "Ho fatto troppo male, il Buon Dio non può perdonarmi".

Si tratta di una grossa bestemmia.

Equivale a mettere un limite alla misericordia di Dio, che non ne ha: è infinita.

I nostri errori sono granelli di sabbia accanto alla grande montagna della misericordia di Dio.

Quando il sacerdote dà l'assoluzione, bisogna pensare solamente a una cosa: che il sangue del buon Dio si riversa sulla nostra anima per lavarla, purificarla e renderla bella quanto lo era dopo il battesimo.

Il buon Dio, al momento dell'assoluzione, si getta i nostri peccati dietro le spalle, vale a dire li dimentica, li cancella: non riappariranno mai più.

Non si parlerà più dei peccati perdonati.

Sono stati cancellati, non esistono più!

La misericordia divina è come un oceano in cui affogano i nostri peccati.

Non c'è peccato che la misericordia divina non possa perdonare.

Solo coloro che hanno usato misericordia otterranno da Dio misericordia.

La Vergine Maria e la protezione della comunità

La Santa Vergine è questa bella creatura che non è mai dispiaciuta al buon Dio.

Il Padre ama guardare il cuore della Santissima Vergine Maria come il capolavoro delle sue mani.

Gesù Cristo, dopo averci dato tutto ciò che poteva darci, vuole ancora farci eredi di ciò che ha di più prezioso, vale a dire della sua Santa Madre.

La Santa Vergine ci ha generati due volte, nell'incarnazione e ai piedi della Croce: è due volte nostra Madre, dunque.

Non si entra in una casa senza parlare al portiere!

Ebbene, la Santa Vergine è la portiera del Cielo!

L'Ave Maria è una preghiera che non stanca mai.

Tutto ciò che il Figlio chiede al Padre gli è concesso.

Anche tutto ciò che la Madre chiede al Figlio le è accordato.

Il mezzo più sicuro per conoscere la volontà di Dio, è pregare la nostra buona Madre.

Quando le nostre mani hanno toccato degli aromi, profumano tutto ciò che toccano.

Facciamo passare le nostre preghiere dalle mani della Santa Vergine, le profumerà.

Citazioni per un’omelia nella festa parrocchiale

Le citazioni dei santi costituiscono un'inestimabile fonte di profondità spirituale, paragoni pertinenti e verità senza tempo, che possono illuminare le menti e commuovere i cuori dei fedeli.

Una citazione ben scelta può riassumere in modo conciso e pertinente il pensiero centrale dell'omelia, conferirle autorità e renderla più memorabile.

Sull’amore e sull’amore del prossimo

  • Se hai l'amore, hai tutto.

  • Dove c'è amore, lì c'è Dio.

  • Ama e fai ciò che vuoi.

  • L'amore è la lingua che Dio usa per parlare al cuore dell'uomo.

  • Non siamo creati per l'egoismo, ma per l'amore.

  • La misura dell’amore è amare senza misura.

  • Amare è volere il bene di qualcuno.

Sulla preghiera e la contemplazione

  • Chi sa pregare, sa tutto.

  • La preghiera è una conversazione con Dio.

  • La preghiera migliore è quella che esce dal cuore.

  • Non è un'arte pregare molto, ma pregare bene.

  • La preghiera è il respiro dell'anima.

Sulla fede e sulla speranza

  • La fede è la certezza di ciò che speriamo, la prova di cose che non si vedono.

  • La speranza è un'ancora per l'anima, sicura e salda.

  • Dove c'è fede, lì c'è speranza.

  • Non perdere mai la speranza, nemmeno nei momenti più bui.

  • La fede è la forza che vince il mondo.

  • La fede sposta le montagne.

Sul perdono e sulla misericordia

  • Il perdono è la virtù più grande.

  • Chi sa perdonare, perdona i propri peccati.

  • La misericordia divina è come un oceano in cui affogano i nostri peccati.

  • Non c'è peccato che la misericordia divina non possa perdonare.

  • Se vogliamo essere figli di Dio, dobbiamo essere misericordiosi come il nostro Padre.

Sulla croce e sulla sofferenza

  • La croce non si porta senza croce.

  • Nella croce la salvezza, nella croce la vita, nella croce la speranza.

  • Il dolore purifica l'anima.

  • La sofferenza è una grande opportunità per avvicinarsi a Dio.

  • La croce è lo strumento della salvezza.

Sull’umiltà e sul servizio

  • Il più grande tra voi sarà colui che vi serve.

  • L'umiltà è la madre di tutte le virtù.

  • Il servizio è la via della perfezione.

  • Chi serve gli altri, serve Cristo stesso.

  • La vera grandezza dell'uomo risiede nella sua umiltà.

Sulla Parola di Dio e sul Vangelo

  • Predicate il Vangelo e, se necessario, usate le parole.

  • La Parola di Dio è come un seme seminato nel cuore.

  • Il Vangelo è il fondamento della nostra fede.

  • Nutrirsi della Parola di Dio significa nutrire l'anima.

  • Ogni parola di Dio ha il potere di trasformare la vita.

Sull’azione dello Spirito Santo

  • Lo Spirito Santo è l'anima della Chiesa.

  • Lo Spirito Santo illumina la mente e rafforza la volontà.

  • Lasciamo che lo Spirito Santo guidi la nostra vita.

  • Lo Spirito Santo è la fonte di ogni grazia.

  • Lo Spirito Santo trasforma le cose ordinarie in sacre.

Sulla vita eterna e sulla realtà del cielo

  • Il cielo è la meta del nostro viaggio.

  • La vita eterna inizia già qui, sulla terra.

  • Dove c'è Dio, c'è il cielo.

  • Aspettiamo il giorno della risurrezione e la vita eterna.

  • Il cielo è la ricompensa per una vita fedele.

Sulla divina Provvidenza e sulla fiducia

  • Dio è buono sempre e in tutto.

  • Fidati di Dio e tutto andrà bene.

  • La Divina Provvidenza è come una madre amorevole.

  • Non temete, io sono con voi.

  • Tutto è nelle mani di Dio.

Frasi dei santi per accompagnare la celebrazione

Frasi di Madre Teresa di Calcutta

  • Se giudichi le persone, non avrai tempo per amarle.

  • Ciascun uomo ha pienezza di bene come pienezza di male in sé.

  • Quanto meno abbiamo, più diamo.

  • Sembra assurdo, però questa è la logica dell’amore.

  • Non sapremo mai quanto bene può fare un semplice sorriso.

  • L’amore, per essere vero, deve costar fatica, deve far male, deve svuotarci del nostro io.

  • Quello che noi facciamo è solo una goccia nell’oceano, ma se non lo facessimo l’oceano avrebbe una goccia in meno.

  • La gioia è molto contagiosa; quindi, siate sempre pieni di gioia.

  • Non è abbastanza dire: “Io amo Dio”.

  • Io devo amare anche il mio prossimo.

  • Ogni opera d’amore fatta con il cuore avvicina a Dio.

  • Non è tanto quello che diamo, ma quanto amore mettiamo nel dare.

Frasi di San Giovanni Bosco

  • Camminate coi piedi per terra e col cuore abitate in cielo.

  • La gioia è la più bella creatura uscita dalle mani di Dio dopo l’amore.

  • Il demonio ha paura della gente allegra.

  • Non mandate al domani il bene che potete fare oggi, perché forse domani non avrete più tempo.

  • Nessuna predica è più edificante del buon esempio.

  • Se vuoi farti buono, pratica queste tre cose e tutto andrà bene: allegria, studio, pietà.

  • È questo il grande programma, il quale praticando, tu potrai vivere felice, e fare molto bene all’anima tua.

  • Le spine che ci pungono nel tempo, saranno fiori per l’eternità.

  • Sii con Dio come l’uccello che sente tremare il ramo e continua a cantare, sapendo di avere le ali.

  • Confessatevi come se la vostra confessione fosse l’ultima della vita.

  • La carità non conosce diversità di razze, né distanza di luoghi.

Frasi di San Francesco

  • Cominciate col fare ciò che è necessario, poi ciò che è possibile.

  • E all’improvviso vi sorprenderete a fare l’impossibile.

  • Se io incontrassi un sacerdote ed un Angelo, saluterei prima il sacerdote e poi l’Angelo.

  • Predicate il Vangelo, e se è proprio necessario usate anche le parole.

  • Oh! Signore, fa di me uno strumento della tua pace: dove è odio, fa ch’io porti amore.

  • Per il peccato del fratello non si adiri contro di lui, ma lo ammonisca e lo conforti con ogni pazienza e umiltà.

  • È nel dare che riceviamo.

  • È nel perdonare, che siamo perdonati.

  • Dove è odio, fa’ che io porti l’amore.

  • Dove è offesa, che io porti il perdono.

  • Dove è discordia, che io porti l’unione.

  • Dove è dubbio, che io porti la fede.

  • Dove è errore, che io porti la verità.

  • Dove è disperazione, che io porti la speranza.

  • Dove è tristezza, che io porti la gioia.

  • Dove sono le tenebre, che io porti la luce.

  • Tutta l’oscurità del mondo non può spegnere la luce di una singola candela.

Frasi di Sant’Agostino

  • Ama e fa’ ciò che vuoi.

  • Errare è umano, ma perseverare è diabolico.

  • La misura dell’amore è amare senza misura.

  • Se sbaglio, esisto.

  • L’amore inizia con un sorriso, cresce con un bacio e finisce con una lacrima.

  • La simulazione dell’umiltà è peggiore della superbia.

  • Se puoi, capisci; se non puoi, credi.

  • Mio Dio, ti cercavo fuori e tu eri dentro!

  • Meglio zoppicare sulla strada giusta che correre sulla strada sbagliata.

  • Coloro che amiamo e che abbiamo perduto non sono più dove erano, ma sono ovunque noi siamo.

Frasi di Padre Pio

  • Ogni giorno è un giorno in più per amare, un giorno in più per sognare, un giorno in più per vivere.

  • L’amore tutto dimentica, tutto perdona, dà tutto senza riserve.

  • La vita è una lotta dalla quale non possiamo ritrarci.

  • Abbandoniamoci come bambini nelle braccia della Mamma Celeste.

  • La pace dello spirito si può mantenere anche in mezzo a tutte le tempeste della vita.

  • Quanto più crescono le tenebre, tanto più Dio è vicino.

  • Dio ci castiga perché ci ama.

  • La prima virtù di cui ha bisogno l’anima che tende alla perfezione è la Carità.

  • Solo coloro che hanno usato misericordia otterranno da Dio misericordia.

  • Dove non c’è obbedienza non c’è virtù.

Frasi di San Paolo

  • La fede sposta le montagne.

  • La carità è paziente, è benigna la carità; non è invidiosa la carità, non si vanta, non si gonfia, non manca di rispetto, non cerca il suo interesse, non si adira, non tiene conto del male ricevuto, non gode dell’ingiustizia, ma si compiace della verità.

  • Tutto copre, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta.

  • Siamo tribolati da ogni parte, ma non schiacciati; siamo sconvolti, ma non disperati; perseguitati, ma non abbandonati; colpiti ma non uccisi.

  • Al di sopra di tutto vi sia la carità, che è il vincolo di perfezione.

  • Noi mangiamo e noi beviamo, domani la morte verrà in ogni caso.

  • Queste dunque le tre cose che rimangono: la fede, la speranza e la carità; ma di tutte più grande è la carità!

  • Quando questo corpo corruttibile si sarà vestito d’incorruttibilità e questo corpo mortale d’immortalità, si compirà la parola della Scrittura: La morte è stata ingoiata per la vittoria.

  • Dov’è, o morte, la tua vittoria?

  • Dov’è, o morte, il tuo pungiglione?

  • Non vi fate illusioni; non ci si può prendere gioco di Dio.

  • Ciascuno raccoglierà quello che avrà seminato.

  • Chi semina nella sua carne, dalla carne raccoglierà corruzione; chi semina nello Spirito, dallo Spirito raccoglierà vita eterna.

Frasi di San Francesco di Paola

  • Ogni cosa per amore, e niente per forza.

  • La Carità è sacra miniera dell’oro delle grazie, e delle virtù.

  • A chi ama Dio tutto è possibile.

  • Il vero servo di Dio si nutrisce del pane della tribolazione, e dell’acqua delle lagrime.

  • Niuno deve giudicare gli altri, ma solamente se stesso, interpretando sempre i fatti altrui in miglior parte.

  • La perseveranza è la corona della virtù.

  • Chi temerariamente giudica, condanna se medesimo.

  • Niente manca a coloro che hanno il timor di Dio.

  • Va’ purifica la tua casa, cioè la tua coscienza, e poi torna.

Frasi di San Bernardo di Chiaravalle

  • Oh, beata solitudine, sola beatitudine!

  • Il nostro progresso non consiste nel presumere di essere arrivati ma nel tendere continuamente alla meta.

  • Troverai più nei boschi che nei libri.

  • Gli alberi e le rocce ti insegneranno cose che nessun maestro ti dirà.

  • Hai in te Colui che cerchi fuori di te.

  • Maria è stata una rosa, bianca per la sua verginità, vermiglia per la carità.

  • Perché tu abbia un cuore che si rattrista per le miserie altrui, bisogna che prima riconosca la miseria tua in modo da trovare nella tua anima quella del tuo prossimo, e apprenda dall’intimo di te stesso come soccorrerlo, sul esempio del Salvatore, che volle soffrire per poter compatire.

  • Dammi continuamente da soffrire perché tu sia sempre accanto a me.

  • Che cos’è l’avarizia?

  • Vivere in povertà per paura della povertà.

  • L’impunità provoca la temerarietà e questa apre la via a ogni eccesso.

Frasi di San Tommaso d’Aquino

  • Non ci può essere gioia nella vita senza la gioia del lavoro.

  • Nulla è nella mente che prima non sia stato nei sensi.

  • Amare è volere il bene di qualcuno.

  • È richiesto per il rilassamento della mente che si faccia uso, di tanto in tanto, di propositi scherzosi e di battute.

  • Gli amici veri si rallegrano e si rattristano delle medesime cose.

  • Il bene può esistere senza il male, laddove il male non può esistere senza il bene.

  • In Dio si trovano le perfezioni di tutte le cose.

  • Una legge cattiva non è una legge.

  • La perfetta beatitudine è naturale soltanto per Dio, per il quale essere ed essere beato sono la stessa cosa.

  • Per tutte le creature invece essere beate non rientra nella loro natura, ma è il loro ultimo fine.

  • L‘amore di sé è la causa di tutti i peccati.

Come usare un pensiero durante la festa parrocchiale

  1. Introdurre il contesto: Dì chi era il santo e in quale situazione ha pronunciato quelle parole.

  2. Spiegare il significato: Traduci il pensiero antico o teologico in un linguaggio comprensibile al pubblico contemporaneo.

  3. Collegare al tema: Mostra come la citazione si riferisce al pensiero centrale della tua omelia.

  4. Concludere con una riflessione: Incoraggia gli ascoltatori a riflettere personalmente sulla citazione e sulla sua applicazione nella loro vita.

Ricorda che le citazioni dei santi sono un tesoro della Chiesa.

La loro saggezza, supportata dalla testimonianza personale di vita, può essere un potente strumento di evangelizzazione e crescita spirituale.

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