Pellegrinaggio a Santiago de Compostela da Padova: itinerari, tappe e informazioni

Il pellegrinaggio a Santiago de Compostela da Padova può iniziare lungo gli itinerari spirituali che collegano il Veneto alle antiche vie di fede dirette verso la tomba di San Giacomo il Maggiore, custodita nella cattedrale di Santiago de Compostela in Galizia, regione della Spagna. Il Cammino di Santiago è una delle più antiche e famose vie di pellegrinaggio del mondo cristiano e può essere intrapreso lungo una rete di sentieri e percorsi che attraversano tutta l’Europa.

Da Padova è possibile muovere i primi passi verso sud lungo il Cammino di Sant’Antonio, la Via Romea Strata e la Via Romea Germanica, raggiungendo Monselice e proseguendo poi lungo le diverse vie ufficiali verso Santiago. Un esempio è il pellegrinaggio di circa 22 km dalla Basilica di Sant’Antonio a Padova al Santuario Giubilare delle Sette Chiese di Monselice, attraverso paesaggi naturali, borghi e testimonianze di fede.

Il significato del Cammino di Santiago

Il Cammino di Santiago è una delle più antiche e famose vie di pellegrinaggio del mondo cristiano che ha come meta la tomba di San Giacomo il Maggiore custodita nella cattedrale di Santiago de Compostela in Galizia, regione della Spagna. Questo pellegrinaggio può essere intrapreso lungo una rete di sentieri e percorsi che attraversano tutta l’Europa.

Il cammino di Santiago è una vera e propria esperienza di vita che ti permette di staccare dalla vita quotidiana e immergerti nella parte più profonda di te stesso facendoti condividere momenti intensi lungo questo viaggio con molte altre persone. Infatti, pensa che ogni anno centiaia di migliaia di persone arrivano nella città spagnola di Santiago de Compostela (qui puoi trovare tutte le statistiche di percorrenza aggiornate al 2025) e per questo motivo anche se partirai da sola/o non ti sentirai mai sola/o.

Da Padova a Monselice: il pellegrinaggio verso sud

Sabato 12 aprile 2025, i passi dei pellegrini si muoveranno da Padova verso Monselice, tracciando un itinerario inedito lungo antiche vie di fede. La decima edizione del pellegrinaggio Dai Santi al Santo si trasforma - in occasione dell’Anno Giubilare - in Dal "SANTO" ai "SANTI", con partenza dalla Basilica di Sant’Antonio e arrivo al Santuario Giubilare delle Sette Chiese di Monselice.

L’iniziativa è promossa dal Consiglio Direttivo dell’Associazione Amici di Santiago sulle antiche vie dello Spirito, in collaborazione con il Progetto Antonio 800 e il gruppo Monselice Trail Team - Quattro Passi per Monselice, nell’ambito della nascente Festa Internazionale dei Cammini Religiosi e Spirituali, che si terrà in autunno, patrocinata dal Comune di Monselice.

Il pellegrinaggio si snoda lungo un percorso di circa 22 km, attraversato da tre importanti itinerari spirituali: il Cammino di Sant’Antonio, la Via Romea Strata e la Via Romea Germanica. Si partirà dalla Basilica di Sant’Antonio a Padova, dove alle ore 9.30 è prevista la benedizione dei pellegrini.

Da lì, si camminerà verso sud tra paesaggi naturali, borghi e testimonianze di fede, per giungere infine a Monselice, antica città murata ai piedi dei Colli Euganei. L’arrivo è previsto intorno alle ore 16.00 presso l’Oratorio di San Giorgio, all’interno del Santuario Giubilare delle Sette Chiese, meta storica di pellegrinaggi che riproduce simbolicamente il cammino romano verso le Sette Basiliche.

Una sosta pranzo al sacco è programmata per le 13.30 circa presso il Parco INPS di Battaglia Terme. Per chi desidera percorrere solo una parte del tragitto, sarà possibile aggregarsi in punti intermedi come Battaglia Terme o il ponte della cementeria a Monselice.

La camminata è autogestita e aperta a tutti, nel rispetto del Codice della Strada e dello spirito di condivisione tra i partecipanti. In caso di maltempo, l’evento sarà rinviato.

Pellegrini da Padova a Monselice

L’itinerario giacobeo nel territorio di Monselice

Prende avvio nel territorio comunale dal Ponte della Rivella, proveniente da Battaglia Terme dove l’antica chiesa parrocchiale è dedicata a San Giacomo. Quindi a Nord della città percorrendo l’argine che costeggia il Canale di Battaglia che prosegue poi come Canale di Monselice senza soluzione di continuità.

Il pellegrino raggiunge il ponte di ferro all’altezza del Porto fluviale di Monselice, dove il pellegrino è sorpreso da una folgorante visione d’insieme della città e delle sue mura medievali. Lo attraversa e visita i luoghi più significativi della città: il Santuario Giubilare delle Sette Chiese e la Pieve di Santa Giustina.

Non potrà mancare la visita del Santuario di San Giacomo sulla via omonima. Qui è conservata l’insigne reliquia del dito dell’apostolo san Giacomo maggiore qui ritrovata nel 1332.

Di fronte al piazzale della chiesa riprende il cammino da Via Raffaello e oltrepassando il Canale di Monselice con un apposito ponte pedonale si arriva in Via Argine sinistro; si svolta a sinistra camminando sull’argine fino a Marendole.

Quindi sempre attraverso l’argine esce dal territorio comunale di Monselice a Est all’altezza della Motta, frazione di Este.

Le associazioni jacobee a Monselice

In considerazione del fatto che è documentato il transito dei pellegrini jacopei fin dal Medioevo, soprattutto coloro che provenivano dalla Pannonia e dall’Illiria, oggi nel solco di quella antica tradizione di accoglienza, a Monselice sono attive due associazioni:

  • l’Associazione Amici del Cammino di Santiago de Compostela, sorta nel 1990;
  • l’Associazione Triveneta Amici di Santiago sulle antiche vie dello Spirito, sorta nel 1997.

Il logo raffigura la croce/spada/giglio jacopea e la conchiglia sovrastata dalla croce dei Templari riprodotta nel sigillo medievale della comunità di Monselice.

Nel logo è raffigurato l’Apostolo rappresentato nella scultura in pietra policroma della chiave di volta trecentesca del Santuario di San Giacomo.

L’Associazione Triveneta Amici di Santiago

Nel 1997 dopo aver vissuto la meravigliosa esperienza del pellegrinaggio a piedi lungo il Cammino di Santiago, padre Leone Tagliaferro fonda l'Associazione Triveneta Amici di Santiago sulle antiche Vie dello Spirito, dedicandola a San Giacomo Apostolo.

L'intento é di condividere, divulgare e favorire il pellegrinaggio a piedi lungo le antiche vie che portano verso i più famosi luoghi santi della cristianità: Santiago di Compostela, Roma, Gerusalemme.

Nell'intento di dare sostanza e continuità nel trasmettere questo patrimonio, la nostra vita associativa viene regolata da uno Statuto.

Il Cammino Francese

Il percorso più famoso è il Cammino Francese che coincide con il sentiero di lunga percorrenza GR-65 facente parte della Rete Sentieristica Europea E5 ed ha una lunghezza complessiva di 800 km suddivisi in 30 tappe.

Gli ultimi 100 km da Sarria a Santiago

È il grande classico, il più famoso e ricco di storia. Offre un'infrastruttura eccellente (ostelli, bar, punti di ristoro), paesaggi mozzafiato tra boschi galiziani e borghi medievali, e un forte senso di comunità internazionale con altri pellegrini.

Impegno fisico: Moderato. Tappe giornaliere di circa 20-25 km su sentieri ben battuti con leggeri dislivelli.

Il Cammino Portoghese

Gli ultimi 100 km da Vigo a Santiago

È la perfetta alternativa verde e suggestiva, ideale per chi ama la natura e i panorami che uniscono fiume e oceano. Si cammina tra vigneti (famoso il Vinho Verde), boschi di eucalipti, ponti romani e antichi borghi di pietra.

Molto affascinante dal punto di vista culturale. Impegno fisico: Dolce/Moderato. Leggermente più pianeggiante rispetto al Francese, perfetto per chi teme le salite troppo ripide.

Quanto camminare ogni giorno

Tuttavia, i percorsi che conducono a Santiago de Compostela sono diversi, sono tutti indicati dalla segnaletica ufficiale e puoi decidere di partire da qualsiasi punto e fare un cammino in una settimana, un cammino in 10 giorni oppure cammino di 15 giorni.

Sul Cammino di Santiago si cammina mediamente dai 20 ai 30 Km ogni giorno, ma questo dipende dallo stato fisico che non va mai portato al limite. Infatti questo pellegrinaggio è a tutti gli effetti un trekking che ogni giorno ti porta a camminare per molte ore portando sulle spalle il tuo zaino (anche se, qual ora necessario è possibile usufruire del servizio di trasporto zaino pubblicizzato lungo tutti i cammini).

Solitamente si parte al mattino presto, soprattutto d’estate e nelle zone più calde, dove è consigliabile raggiungere il termine tappa tra le ore 12 e le 14, in modo anche da poter trovare alloggio negli ostelli per i pellegrini.

Credenziale e Compostela

Ufficialmente il pellegrinaggio a Santiago de Compostela viene riconosciuto se percorso a piedi, in bici o a cavallo. Giunti al termine del cammino, all’Ufficio Turistico di Santiago è possibile richiedere la Compostela , il certificato che attesta di aver svolto il pellegrinaggio.

Dal 2025, per ottenere la Compostela è necessario dimostrare di aver camminato 100 km consecutivi a piedi su un cammino ufficiale verso Santiago, assicurandosi che l’ultima tappa sia subito prima dell’arrivo a Santiago, oppure gli 200 Km in bicicletta.

Per dimostrarlo è necessario dotarsi della Credenziale del Pellegrino, una sorta di passaporto sul quale apporre i timbri lungo il percorso.

Il giorno dell’arrivo a Santiago è possibile poi partecipare alla messa del pellegrino che viene celebrata periodicamente, così come vedere in funzione il famoso botafumeiro. Queste sono solo alcune cose che si possono fare una volta arrivati a Santiago.

Dove dormire lungo il Cammino

Lungo il Cammino troverai diverse tipologie di alloggio, che possono richiedere o meno una prenotazione anticipata. Gli ostelli riservati ai pellegrini si chiamano albergues.

Albergues municipali

Albergues municipali: ostelli riservati ai pellegrini e gestiti dal Comune, con posti letto in grandi camerate condivise. Per accedere è obbligatoria la Credenziale del Pellegrino.

Non si può prenotare né pernottare per più di una notte (salvo malattia o cause di forza maggiore). Costo indicativo: dagli 8€ ai 15€ a notte.

Albergues donativi

Albergues donativi:ostelli per pellegrini gestiti da privati o da realtà religiose, anch’essi con camerate condivise e accesso tramite Credenziale.

Niente prenotazioni e una sola notte, con una donazione libera al posto della tariffa fissa: serve a coprire pulizia e manutenzione, quindi è bene lasciare una cifra equa.

Alberghi, hotel e affittacamere

Alberghi, hotel o affittacamere: alloggi privati non riservati ai pellegrini. Qui è possibile prenotare e fermarsi più notti.

Negli albergues municipali e donativi i posti si assegnano per ordine di arrivo, senza prenotazione. Quando i posti scarseggiano, la priorità segue un ordine preciso: prima i pellegrini con limitazioni fisiche, poi chi va a piedi, poi a cavallo, poi in bicicletta e infine chi viaggia con un’auto di supporto.

Per questo i ciclisti vengono spesso accolti solo a fine giornata: meglio puntare ai paesi con più posti letto. In genere gli albergues aprono nel primo pomeriggio; si entra entro le 22 e si lascia la camerata entro le 10 del mattino.

Sono questi gli alloggi che fanno vivere appieno il clima del Cammino: si dorme in camerata, con l’essenziale. Non aspettarti tutte le comodità di un hotel (il phon, per esempio), ma quasi tutti dispongono di cucina condivisa e lavatrice.

Alcuni albergues municipali forniscono lenzuolo e federa usa e getta, ma non tutti: conviene portare almeno una federa per il cuscino.

Albergue per pellegrini sul Cammino

Un pellegrinaggio lungo da Padova ai Colli Euganei

Da Torreglia al santuario di Santiago di Compostela, 2.780 chilometri di cammino per dire finalmente sì, il 19 aprile, a Finesterre in Galizia. Loro sono Massimo Boccarin e Jessica Labrador Fernandez.

Ad accompagnarli nel viaggio, iniziato a luglio 2013 dai Colli Euganei, due asini e un cane. Per il loro matrimonio, hanno pensato a qualcosa di alternativo.

Una passeggiata di nove mesi insieme ai due muli, Antonella di 7 anni e il figlio Neska - Nerone - di 3. Con loro anche Pedro, un cane di un anno e mezzo.

Prima di partire, i due promessi avevano fondato un'associazione nel loro paese, "A passo lento", di sostegno ad anziani e disabili. E, proprio a passo lento, l'allegra comitiva ha affrontato il lungo pellegrinaggio.

Un viaggio a contatto con la natura e senza grandi mezzi, mantenendosi con la vendita di alcuni oggetti in feltro realizzati dalla futura sposa. I ragazzi hanno fatto tappa in molte scuole e comunità di passaggio, per raccontare e testimoniare la loro avventura tra natura e fede.

Non solo. Hanno aggiornato anche l'Italia e il resto del mondo, grazie alla tecnologia di fortuna che sono riusciti a montare sull'asinello, un pc e una piccola telecamera.

Le loro foto hanno fatto il giro del globo, raccogliendo fan, reporter e giornalisti, tutti ad aspettarli con un grosso applauso al loro ingresso a Santiago de Compostela.

"Possiamo solo dire grazie a tutte le persone che ci hanno aiutato per arrivare qua" spiegano i due avventurieri dalla loro pagina Facebook, che non nascondono di aver faticato parecchio per giungere fin là, come il 28 marzo, quando sono stati travolti da una bufera di neve a O-Cebrero.

Nonostante tutto, non sono ancora esausti, Massimo e Jessica, che, dopo qualche giorno di pausa, proseguiranno la loro luna di miele con un bel viaggio a ritroso. Già. Perché la coppia, che stavolta sarà sposata, ha intenzione di tornare in Italia, e di farlo a piedi: di nuovo.

Informazioni e attività associative

attività dell'associazione locandina mostra fotografica :19 settembre 2026 festa internazionale dei cammini religiosi e spirituali 26 - 27 settembre 2026 : programma altri incontri e notizie ufficio di assistenza ai pellegrini a Pamplona bollettino n. 49 degli amici del cammino di Ávila (in spagnolo) newsletter n. 23 della nuovo libro per prepararsi al cammino di Santiago rivista n. 65 di camino sanabrés (in spagnolo) ogni giorno per i pellegrini italiani a Santiago accoglienza spirituale lungo il cammino di Santiago a Arca .

Come allenarsi per il Cammino di Santiago

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