I primi Vespri di oggi, 1° agosto, alla Porziuncola

Nella sera del 1° agosto, la Basilica di Santa Maria degli Angeli si è nuovamente riempita di pellegrini provenienti da ogni parte d’Italia e del mondo per vivere uno dei momenti più intensi della Solennità del Perdono di Assisi: la celebrazione dei Primi Vespri, presieduta da mons. Felice Accrocca, vescovo di Assisi - Nocera Umbra - Gualdo Tadino e di Foligno. Alle ore 19, la preghiera solenne dei Vespri ha introdotto liturgicamente la grande festa del Perdono nella Basilica gremita di fedeli.

Durante la celebrazione si è rinnovato il tradizionale gesto dell’offerta dell’incenso da parte del Sindaco di Assisi, Valter Stoppini, che quest’anno è stato accolto dal Ministro provinciale dei Frati Minori di Umbria e Sardegna, fra Marco Vianelli il quale ha fatto gli onori di casa. Preceduto dal suono delle chiarine di Assisi, il rito ha ribadito il profondo legame tra la comunità civile e il luogo che custodisce il cuore della spiritualità francescana.

Pellegrini nella Basilica della Porziuncola

La Porziuncola, meta del pellegrinaggio del Perdono

Fin dalle prime ore del mattino, la Porziuncola è stata meta di un incessante pellegrinaggio di fedeli, giunti per attraversare la piccola chiesa tanto amata da san Francesco e ricevere l’Indulgenza del Perdono, dono che il Santo ottenne da Cristo per tutti coloro che, convertiti nel cuore, vi si recano con sincera fede. Erano presenti numerose autorità civili e militari che hanno voluto condividere questo appuntamento profondamente radicato nella tradizione religiosa e civile della città serafica.

La celebrazione dei Primi Vespri ha così introdotto la Solennità del Perdono, rinnovando ancora una volta il messaggio universale nato alla Porziuncola oltre ottocento anni fa: un invito alla riconciliazione, alla misericordia e alla pace, che continua a richiamare migliaia di pellegrini da tutto il mondo verso il piccolo santuario dove san Francesco volle che tutti potessero sperimentare l’abbraccio infinito dell’amore di Dio.

Il significato del Perdono di Assisi

Nell’omelia, mons. Accrocca ha invitato i fedeli a cogliere il significato autentico del Perdono di Assisi, ricordando come l’indulgenza non possa essere ridotta a un semplice insieme di pratiche esteriori, ma rappresenti un cammino di autentica conversione fondato sull’amore. Prendendo spunto dalla Lettera ai Galati, il Vescovo ha ricordato che Cristo «è nato sotto la Legge per riscattare coloro che erano sotto la Legge», donando sé stesso fino alla Redenzione.

È proprio alla luce di questo amore gratuito di Dio che, ha spiegato, deve essere compreso anche il pellegrinaggio alla Porziuncola. «Passando la porta di questa piccola chiesa - ha affermato - possiamo contemplare in essa la porta della vita eterna. Ma attraversare quella porta deve significare entrare nella logica dell’amore, perché senza amore non si acquista alcuna indulgenza».

Un richiamo deciso a vivere la fede nella sua autenticità, ricordando che «potremmo anche adempiere tutte le prescrizioni, osservare tutti i riti, ma senza amore non c’è salvezza, perché Dio è amore». Il Vescovo ha quindi invitato ciascuno a fare della propria vita un dono per gli altri, indicando in questo il vero senso del Perdono e della conversione.

«Se riduciamo l’evento di oggi a una serie di norme da osservare - ha ammonito - rischiamo di trasformare Dio in un ragioniere», dimenticando che il cuore del Vangelo è la carità. Con forza ha ricordato come nessun gesto esteriore possa sostituire una vita realmente convertita, richiamando anche il celebre episodio di sant’Ambrogio che impedì all’imperatore Teodosio di entrare in chiesa finché non avesse compiuto un autentico cammino di pentimento.

Maria, modello della Chiesa e della vita donata

Mons. Accrocca ha poi rivolto lo sguardo alla Vergine Maria, tanto cara alla spiritualità francescana, ricordando la celebre espressione di san Francesco che la definisce «Vergine fatta Chiesa». Maria, ha spiegato, è il modello della Chiesa perché ha condiviso pienamente la povertà e l’umiltà del Figlio, vivendo con Lui un’esistenza segnata dalla precarietà e dall’abbandono fiducioso al Padre.

È proprio questo stile evangelico, vissuto anzitutto da Maria, che anche la comunità cristiana è chiamata ad assumere. Concludendo la meditazione, mons. Accrocca ha affidato ai fedeli una preghiera semplice e impegnativa: chiedere al Signore la grazia di vivere nell’amore, seguendo l’esempio di Gesù, di Maria e di san Francesco, affinché ogni esistenza diventi totalmente donata per amore.

Il programma della Solennità del Perdono di Assisi 2026

Dal 29 luglio al 3 agosto 2026 la Basilica Papale di Santa Maria degli Angeli in Porziuncola celebrerà la Solennità del Perdono di Assisi, cuore dell’VIII Centenario francescano e uno degli appuntamenti spirituali più significativi dell’anno dedicato a san Francesco.

“La Porziuncola, porta santa sempre aperta” è il tema che richiama il dono dell’Indulgenza che il Poverello ottenne nel 1216 da papa Onorio III perché ogni uomo potesse sperimentare gratuitamente la misericordia di Dio.

Nel messaggio introduttivo alla festa, il Ministro generale dei Frati Minori, Fr. Massimo Fusarelli, invita a rileggere il Perdono come una proposta quanto mai attuale: attraversare la soglia della Porziuncola significa lasciarsi riconciliare con Dio e con i fratelli, facendo della pace ricevuta un seme di vita nuova in un tempo segnato da conflitti e divisioni.

«Oggi il mondo ha bisogno di “porte aperte” - ha sottolineato Fr. Massimo Travascio, Custode della Porziuncola - come quella della Porziuncola che il Santo di Assisi ha spalancato sul mondo: una soglia da attraversare per sentirsi accolti, nessuno escluso, e per vivere l’esperienza di sentirsi rinnovati nell’amore di Dio e dei fratelli grazie al Perdono ricevuto e donato.

Chi attraversa questa porta non compie dunque semplicemente un pellegrinaggio, ma accetta di lasciarsi riconciliare da Dio, per diventare artigiano di pace nel proprio tempo, pregustando già ora il Paradiso».

Gli appuntamenti principali

Data e oraAppuntamento
29 luglio, ore 19.00Incontro presieduto da S.E. Mons. Felice Accrocca, arcivescovo-vescovo di Assisi - Nocera Umbra - Gualdo Tadino.
30 luglio, ore 16.30Catechesi penitenziale per tutti “Guida all’esame di coscienza”, curata da don Stefano De Paulis, rettore della Basilica di Santa Maria di Collemaggio (L’Aquila), luogo della Perdonanza Celestiniana.
31 luglio, ore 16.30Inaugurazione della sezione antica del Museo della Porziuncola e della mostra “San Francesco alla Porziuncola”, dedicata all’immagine del Poverello nella storia dell’arte e del luogo del suo transitus.
31 luglio, ore 21.00Concerto del Perdono “Cento anni in musica. Omaggio a San Francesco d’Assisi”, eseguito dalla Banda musicale della Guardia di Finanza nel centenario della fondazione e dell’Ottavo Centenario della morte del Santo.
1° agosto, ore 7.00Celebrazione eucaristica presieduta da S.E. Mons. Felice Accrocca.
1° agosto, ore 11.00Solenne Celebrazione eucaristica presieduta da Fr. Massimo Fusarelli OFM, Ministro generale dell’Ordine dei Frati Minori, seguita dalla Processione di “Apertura del Perdono”.
1° agosto, ore 19.00Primi Vespri della Solennità e pellegrinaggio della Città di Assisi.
1° agosto, ore 21.15Veglia di preghiera presieduta da Fr. Massimo Travascio OFM, Custode del Protoconvento della Porziuncola.
2 agosto, ore 11.30Solenne Celebrazione eucaristica presieduta dal cardinale Ángel Fernández Artime, Legato Pontificio per le Basiliche Papali di Assisi.
2 agosto, ore 14.30Arrivo della 44ª Marcia Francescana “Respira la vita”.

Come si riceve l’Indulgenza della Porziuncola

Il Perdono di Assisi si può ottenere dal mezzogiorno del 1º agosto alla mezzanotte del 2 agosto in tutte le chiese francescane o parrocchiali, osservando queste condizioni:

  • Confessione sacramentale per essere in grazia di Dio (negli otto giorni precedenti o seguenti);
  • Partecipazione alla Messa e Comunione eucaristica;
  • Visita alla chiesa della Porziuncola oppure ad una chiesa francescana nel mondo o chiesa parrocchiale, dove si rinnova la professione di fede, mediante la recita del Credo, per riaffermare la propria identità cristiana;
  • La recita del Padre Nostro, per riaffermare la propria dignità di figli di Dio, ricevuta nel Battesimo;
  • Una preghiera secondo le intenzioni del Papa, per riaffermare la propria appartenenza alla Chiesa, il cui fondamento e centro visibile di unità è il Romano Pontefice.

Da mezzogiorno del 1° agosto a tutto il giorno successivo i fedeli possono ottenere l’indulgenza della Porziuncola una volta sola, visitando la chiesa parrocchiale o una chiesa francescana e recitando il Padre nostro e il Credo. È richiesta la Confessione, la Comunione e la preghiera secondo l’intenzione del Papa.

Il pellegrinaggio degli assisani

«Sono molto lieto di partecipare al Perdono degli assisani, l’antica tradizione che prevede il pellegrinaggio a piedi dal centro della città serafica fino alla Porziuncola, un luogo molto caro a San Francesco.

In questi quattro mesi dal mio ingresso in diocesi, per le vie di Assisi, mi capita di incontrare tante persone, siano assisani che turisti. Questo pellegrinaggio rappresenta un momento spirituale di preghiera, per prepararsi all’indulgenza della Porziuncola, il grande ‘dono’ che il Poverello di Assisi ha chiesto per l’intera umanità, ma sarà anche una bella occasione per incontrare gli abitanti di Assisi e percorrere un tratto di strada insieme alla comunità diocesana con la quale sono stato chiamato a ‘camminare’ insieme».

Lo ha detto il vescovo della diocesi di Assisi - Nocera Umbra - Gualdo Tadino e di Foligno, arcivescovo monsignor Felice Accrocca in vista della solennità del Perdono di Assisi, in particolare quello degli “assisani” che si celebra il 1° agosto.

Il ritrovo è fissato per sabato mattina alle ore 5,30 davanti alla chiesa di Santa Maria sopra Minerva in piazza del Comune ad Assisi; da lì si passerà per l’antica via mattonata per poi raggiungere la Basilica di Santa Maria degli Angeli dove alle ore 7 il vescovo presiederà la santa messa.

Alle ore 11 il ministro generale dell’Ordine dei frati minori, padre Massimo Fusarelli, presiederà la solenne celebrazione eucaristica che terminerà con la processione di “Apertura del Perdono”. Alle ore 19 i primi vespri saranno presieduti dal vescovo Accrocca. Seguirà l’offerta dell’incenso da parte del sindaco di Assisi, Valter Stoppini.

Celebrazione solenne del Perdono ad Assisi - 2014

La preghiera dei Primi Vespri

Invocazione e inno

V. O Dio, vieni a salvarmi Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.

Dio, che all'alba dei tempi creasti la luce nuova, accogli il nostro canto, mentre scende la sera. Veglia sopra i tuoi figli pellegrini nel mondo; la morte non ci colga prigionieri del male.

La tua luce risplenda nell'intimo dei cuori, e sia pegno e primizia della gloria dei cieli. Te la voce proclami, o Dio trino e unico, te canti il nostro cuore, te adori il nostro spirito. Amen.

Prima antifona e Salmo 118

1 ant. La tua parola è lampada ai miei passi e luce alla mia strada, alleluia.

Lampada per i miei passi è la tua parola, * luce sul mio cammino. Ho giurato, e lo confermo, * di custodire i tuoi precetti di giustizia.

Sono stanco di soffrire, Signore, * dammi vita secondo la tua parola. Signore, gradisci le offerte delle mie labbra, * insegnami i tuoi giudizi.

La mia vita è sempre in pericolo, * ma non dimentico la tua legge. Gli empi mi hanno teso i loro lacci, * ma non ho deviato dai tuoi precetti.

Mia eredità per sempre sono i tuoi insegnamenti, * sono essi la gioia del mio cuore. Ho piegato il mio cuore ai tuoi comandamenti, * in essi è la mia ricompensa per sempre.

1 ant. La tua parola è lampada ai miei passi e luce alla mia strada, alleluia.

Seconda antifona e Salmo 15

2 ant. Dinanzi al tuo volto, Signore, gioia senza fine, alleluia.

Proteggimi, o Dio: * in te mi rifugio. Ho detto a Dio: «Sei tu il mio Signore, * senza di te non ho alcun bene».

Per i santi, che sono sulla terra, uomini nobili, * è tutto il mio amore. Si affrettino altri a costruire idoli: † io non spanderò le loro libazioni di sangue, * né pronunzierò con le mie labbra i loro nomi.

Il Signore è mia parte di eredità e mio calice: * nelle tue mani è la mia vita. Per me la sorte è caduta su luoghi deliziosi, * la mia eredità è magnifica.

Benedico il Signore che mi ha dato consiglio; * anche di notte il mio cuore mi istruisce. Io pongo sempre innanzi a me il Signore, * sta alla mia destra, non posso vacillare.

Di questo gioisce il mio cuore, † esulta la mia anima; * anche il mio corpo riposa al sicuro, perché non abbandonerai la mia vita nel sepolcro, * né lascerai che il tuo santo veda la corruzione.

Mi indicherai il sentiero della vita, † gioia piena nella tua presenza, * dolcezza senza fine alla tua destra.

2 ant. Dinanzi al tuo volto, Signore, gioia senza fine, alleluia.

Terza antifona e Cantico di Filippesi

3 ant. Cielo e terra si pieghino al nome di Cristo Signore, alleluia.

Cristo Gesù, pur essendo di natura divina, * non considerò un tesoro geloso la sua uguaglianza con Dio; ma spogliò se stesso, † assumendo la condizione di servo * e divenendo simile agli uomini;

apparso in forma umana, umiliò se stesso † facendosi obbediente fino alla morte * e alla morte di croce. Per questo Dio l'ha esaltato * e gli ha dato il nome che è al di sopra di ogni altro nome;

perché nel nome di Gesù ogni ginocchio si pieghi † nei cieli, sulla terra * e sotto terra; e ogni lingua proclami che Gesù Cristo è il Signore, * a gloria di Dio Padre.

3 ant. Cielo e terra si pieghino al nome di Cristo Signore, alleluia.

Lettura breve e responsorio

Grazia a voi e pace da Dio, Padre nostro. Noi rendiamo continuamente grazie a Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo, nelle nostre preghiere per voi, per le notizie ricevute circa la vostra fede in Cristo Gesù, e la carità che avete verso tutti i santi, in vista della speranza che vi attende nei cieli.

Di questa speranza voi avete già udito l’annunzio dalla parola di verità del vangelo il quale è giunto a voi, come pure in tutto il mondo fruttifica e si sviluppa; così anche fra voi dal giorno in cui avete ascoltato e conosciuto la grazia di Dio nella verità.

R. Dal sorgere del sole fino al tramonto * lodate il nome del Signore. Dal sorgere del sole fino al tramonto lodate il nome del Signore. L’immensa sua gloria supera i cieli: lodate il nome del Signore. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Dal sorgere del sole fino al tramonto lodate il nome del Signore.

Il Magnificat

Ant. al Magn. Venite, e senza denaro comprate e mangiate un pane che vi sazia per sempre.

L’anima mia magnifica il Signore * e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, perché ha guardato l’umiltà della sua serva. * D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.

Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente * e Santo è il suo nome: di generazione in generazione la sua misericordia * si stende su quelli che lo temono.

Ha spiegato la potenza del suo braccio, * ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore; ha rovesciato i potenti dai troni, * ha innalzato gli umili;

ha ricolmato di beni gli affamati, * ha rimandato i ricchi a mani vuote. Ha soccorso Israele, suo servo, * ricordandosi della sua misericordia, come aveva promesso ai nostri padri, * ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre.

Gloria al Padre e al Figlio * e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. al Magn. Venite, e senza denaro comprate e mangiate un pane che vi sazia per sempre.

Intercessioni e orazione

Dio aiuta e protegge il popolo che ha scelto e lo chiama alla beatitudine del suo regno. Memori dei suoi benefici, diciamo: Noi confidiamo in te, Signore.

  • Noi ti preghiamo, Signore, per il nostro papa N. e per il nostro vescovo N. , guidali e proteggili con il tuo Spirito.
  • Fa’ che i nostri fratelli infermi si sentano partecipi della passione del tuo Figlio, e ne condividano la grazia e la consolazione.
  • Guarda con bontà le famiglie senza tetto, fa’ che abbiano una casa e un posto sicuro nella società.
  • Dona e conserva i frutti della terra e del lavoro, perché nessun uomo sia privo del pane quotidiano.
  • Accogli fra le braccia della tua misericordia i nostri defunti, concedi loro il riposo eterno.

Padre nostro.

Mostraci la tua continua benevolenza, o Signore, e assisti il tuo popolo, che ti riconosce suo pastore e guida; rinnova l’opera della tua creazione e custodisci ciò che hai rinnovato. Per il nostro Signore.

Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna. Amen.

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