La Parrocchia San Mauro in Valle si trova in Via Provinciale S. Mauro, 1485, 47522 Cesena FC, Italia. La chiesa appartiene al rito romano ed è dedicata a San Mauro.
Le celebrazioni eucaristiche domenicali sono indicate alle ore 8:30 e 11:15, mentre la Messa prefestiva del sabato è alle ore 18:00. Gli orari possono variare, quindi è opportuno verificare eventuali aggiornamenti prima di recarsi in chiesa.
Orari delle Messe a San Mauro in Valle
Le celebrazioni feriali e festive sono il centro di questa attività. Ad esse si aggiungono incontri di formazione per famiglie, giovani e volontari di modo che la realtà della propria fede si possa declinare nel proprio specifico.
| Giorno | Orario |
|---|---|
| Sabato | 18:00 |
| Domenica | 8:30 e 11:15 |
Con l’ingresso del nuovo parroco don Claudio Canevarolo la parrocchia di San Mauro in Valle varia l’orario delle Messe domenicali. Da domenica prossima 22 ottobre le celebrazioni eucaristiche saranno alle 8,30 e 11,15.
Don Claudio celebrerà la sua prima Messa a San Mauro domenica 22 ottobre alle 8,30. Il sacerdote sabato 21 ottobre alle 16 farà il suo ingresso ufficiale nelle parrocchie di San Vittore, San Mauro in Valle e Tipano.
La celebrazione d’ingresso presieduta dal vescovo Douglas Regattieri avrà inizio alle 16 nella pieve di San Vittore. Saranno presenti le tre comunità e, a seguire, sarà organizzato un rifresco per tutti i partecipanti.
Dove si trova la chiesa
La Parrocchia San Mauro in Valle si trova a Cesena, nel quartiere San Mauro in Valle, all’indirizzo Via Provinciale S.Mauro, 1485, 47522 Cesena FC Italia.
Se cerchi riferimenti per raggiungere la messa, in questa pagina potrai trovare la mappa insieme a riferimenti per rendere semplicissimo giungere a questo luogo.

| Informazione | Dato |
|---|---|
| Indirizzo | Via Provinciale S.Mauro, 1485 |
| Comune | CESENA |
| Provincia | FC |
| CAP | 47522 |
| Rito | Rito romano |
| Telefono | 0547330599 |
La comunità parrocchiale
La Parrocchia di San Paolo Apostolo a Cesena si occupa della cura della porzione del Popolo di Dio del quartiere San Mauro in Valle, unitamente a quelle di San Rocco e di Santa Maria della Speranza.
In Parrocchia sono presenti la realtà dell’accompagnamento al cammino di formazione cristiana, il gruppo Agesci del Cesena 6, l’Azione Cattolica degli adulti e dei ragazzi, la Caritas parrocchiale e il Masci.
La Parrocchia ha avuto come primo parroco don Eligio Maroncelli che dalla Pieve di San Mauro aveva in cura d’anime anche questo quartiere, poi don Pino Montalti, e in seguito don Ernesto Giorgi che ha posto la prima pietra.
Don Sauro Rossi ha completato il teatro e la Chiesa. La realizzazione del nuovo edificio è stata resa possibile grazie alla donazione del prevosto Turroni.
La Parrocchia si rivolge a tutti coloro che desiderano un incontro col Signore. Da chi ha una domanda di fede, a chi ha ne una esistenziale, ma anche a chi cerca un aiuto materiale.
La vita liturgica e la formazione
“Famiglia di famiglie”. La Parrocchia offre la possibilità di incontrare il Signore nei sacramenti e nell’ascolto della Parola di Dio.
È molto importante l’attività della formazione cristiana offerta nel percorso di iniziazione religiosa del catechismo e in quello altrettanto importante dell’Agesci.
Il canto, inoltre, occupa un’attenzione molto importante. La formazione al bel canto è una forma di preghiera.
Catechesi per bambini e ragazzi
Il percorso di iniziazione cristiana rivolto ai bambini si svolge ogni sabato alle ore 15. Sono coinvolte tutte le classi della scuola primaria fino alla prima media.
Il catechismo inizia il primo sabato di ottobre, in concomitanza della festa parrocchiale, con la “Fiorita” a Maria, un momento di preghiera comunitaria in chiesa, infine con un gioco e una merenda, e si conclude l’ultimo sabato di maggio.
Durante l’anno liturgico, per sottolineare i momenti “forti” - Avvento, Natale, Quaresima e Pasqua - e coinvolgere i bambini e le loro famiglie alla partecipazione della Santa Eucaris.
Il gruppo scout Agesci
Questo nostro gruppo è nato nel 1982. Nel 2013 si è unito al Cesena 5° di Santa Maria della Speranza in un nuovo percorso che unisce le due realtà parrocchiali.
Il Gruppo fa parte dell’Agesci (Associazione Guide e Scout Cattolici Italiani), nata nel 1974 dall’unione tra Asci (Associazione Scout Cattolici Italiani) interamente maschili e AGI (Associazione Guide Italiane) interamente femminili.
L’associazione accoglie e riunisce capi e ragazzi. I capi, donne e uomini impegnati volontariamente gratuitamente nel servizio educativo, offrono alle ragazze e ai ragazzi i mezzi e le occasioni per una maturazione personale e testimoniano le scelte fatte liberamente e vissute con coerenza.
I principi cardine sono quelli democratici, con pari dignità e responsabilità fra i sessi, contribuendo, secondo il principio dell’autoeducazione, alla crescita dei ragazzi come persone significative e felici.
All’interno di un percorso educativo pensiamo che solo Cristo è la verità che ci fa pienamente liberi, importante è sottolineare che anche la diversità può essere un’occasione di crescita potendo accogliere all’interno delle unità anche ragazz* di altre confessioni.
I tre orientamenti del percorso educativo
All’interno del percorso educativo vi sono tre punti fondamentali: Scelta Scout: il percorso educativo è svolto secondo il metodo e i valori educativi dell’associazione, che si desumono dagli scritti e dalle realizzazioni pedagogiche di Baden-Powell, dalla Legge e dalla Promessa.
Il metodo è fondato sui quattro punti di B.-P.: formazione del carattere, abilità manuale, salute e forza fisica, servizio del prossimo.
Avendo il proprio compimento caratterizzandosi con: l’autoeducazione (il/la ragazz* è il/la protagonista), l’esperienza e l’interdipendenza tra pensiero e azione (esperienze concrete), la vita di gruppo e la dimensione comunitaria, la coeducazione, la vita all’aperto, il gioco, il servizio, La fraternità internazionale.
Scelta Cristiana: i capi accolgono il messaggio di salvezza di Cristo e, in forza della loro vocazione battesimale, scelgono di farlo proprio nell’annuncio e nella testimonianza, secondo la fede che è loro donata da Dio.
L’Agesci si propone come associazione di frontiera, che spesso rappresenta per molti ragazzi l’unica occasione di ricevere un annuncio di fede.
In una realtà sempre più multiculturale cogliamo come occasione di crescita reciproca l’accoglienza nelle unità di ragazze e ragazzi di altre confessioni cristiane, nello spirito del dialogo ecumenico, e di altre religioni, nell’arricchimento del confronto interreligioso.
Scelta Politica: La scelta di azione politica è impegno irrinunciabile che ci qualifica in quanto cittadini, inseriti in un contesto sociale che richiede una partecipazione attiva e responsabile alla gestione del bene comune.
Collabora con tutti coloro che mostrano di concordare sugli scopi da perseguire e sui mezzi da usare relativamente alla situazione in esame, in vista della possibilità di produrre cambiamento culturale nella società e per “lasciare il mondo un po’ migliore di come l’abbiamo trovato”.
In virtù di tutto questo il Gruppo si impegna nell’educazione dei/delle ragazz* che gli sono stati affidati, oggi più di 200, portando avanti il messaggio scout e cattolico in un contesto storico assai difficoltoso, nella speranza di un futuro migliore.
La Caritas parrocchiale
L’anno appena trascorso è stato ancora difficile a causa della pandemia. L’economia stenta a riprendersi, di conseguenza sono fortemente colpite le persone più debole e fragili.
Fortunatamente, grazie alla generosità e attenzione della Comunità, la Caritas Parrocchiale ha raccolto offerte per 2.315 euro, utilizzate per l’acquisto di prodotti alimentari di primaria importanza che non ci vengono forniti dal Banco Alimentare.
Nei carrelli situati in chiesa sono stati raccolti:
- 349 sacchetti di pasta
- 173 pezzi di biscotti/merendine
- 370 barattoli di pelati/legumi
- 37 sacchetti di farina
- 45 confezioni di zucchero
- 30 bottiglie di olio
- 84 cartoni di latte
- 213 scatole di tonno e carne
- 180 prodotti per bimbi
- 207 prodotti igiene/pulizia
- 34 confezioni caffè/the
- 480 uova
Nella raccolta promossa dal Quartiere nel supermercato Famila sono stati donati 1.986 pezzi di vario genere.
Alcuni titolari di esercizi commerciali del territorio ci hanno aiutato con svariati prodotti alimentari come carne, verdure surgelate, pasta fresca e prodotti per la pulizia della casa e della persona.
La Caritas Diocesana ci ha sostenuto nel pagamento delle bollette. Il Centro d’ascolto parrocchiale, aperto tutti i mercoledì, ha incontrato circa 55 persone.
Sono state distribuite circa 350 spese. Nell’anno il numero delle famiglie in difficoltà ha oscillato dalle 28 alle 26 e per quattro mesi si sono aggiunte quattro famiglie ucraine.
Il servizio non è stato interrotto neppure nei mesi estivi per offrire tutto l’aiuto possibile indirizzando le persone nei vari uffici per il disbrigo di pratiche burocratiche.
Dai beneficiari arriva sempre un grazie sentito per l’impegno che vede tutta la Comunità solidale con loro.
L’8 gennaio 2023 abbiamo organizzato nel teatro della parrocchia una tombolata con le famiglie che seguiamo ed è stato un pomeriggio di fraternità, amicizia, gioia e di conoscenza diversa rispetto al momento del ritiro spesa o del momento dei colloqui.
I mesi a venire non saranno certo più facili. Continuiamo quindi, con il sostegno di tutta la comunità, ad affiancare le famiglie in difficoltà; l’obiettivo è sempre quello di fare la differenza affinchè le disuguaglianze non si moltiplichino all’ennesima potenza.
Ognuno di noi è un angelo con una sola ala. Non possiamo volare se non abbracciati all’altro (Don Tonino Bello).
La collaborazione con Radio Pacis
Radio Pacis è una radio voluta nel 1999 dal Sinodo Diocesano di Arua, in Uganda, dove ha sede. È andata in onda per la prima volta il 25 ottobre 2004.
Da dicembre 2005 trasmette 24 ore su 24 e impiega circa 70 persone, regolarmente stipendiate. Il segnale si estende per un raggio di oltre 200 chilometri e raggiunge circa 10 milioni di persone.
È stata fondata per evangelizzare e cioè per educare alla fede, allo sviluppo, alla pace e alla coscienza civica.
I temi importanti per questa terra riguardano la dignità della donna, i giovani e l’Aids, l’educazione alla sanità, la convivenza pacifica, la coscienza politica dei cittadini: essi, ed altri ancora, fanno parte dei programmi di Radio Pacis.
Da qualche anno, a causa della guerra in Sud Sudan, circa tre milioni di persone sono fuggite e hanno trovato accoglienza in Uganda, raccolte nei campi profughi dove vivono in condizioni precarie.
Radio Pacis periodicamente dà voce alle loro sofferenze e necessità accogliendo il loro grido di aiuto e di giustizia facendolo giungere al popolo ugandese.
Il compito di porre le basi per il progetto e la costruzione della radio fu dato a Padre Tonino Pasolini, cesenate, missionario comboniano in Uganda fin dai primi anni del suo sacerdozio.
Sotto la sua guida, Radio Pacis ha avuto in pochi anni uno sviluppo sorprendente ed è stata organizzata in modo esemplare; attualmente trasmette su quattro bande, raggiungendo popolazioni di etnie e lingue diverse.
La radio ha conseguito numerosi progressi e le sono stati attribuiti importanti riconoscimenti a livello internazionale, tra i quali il più ambito risale al maggio 2007 e consegnato dalla BBC, che l’ha giudicata la migliore nuova radio dell’Africa Orientale e premiata con l’“Africa Radio Award”.
Nella nostra parrocchia si è realizzata un’iniziativa con lo scopo di contribuire al sostegno economico della radio, per il funzionamento e l’organizzazione della quale sono necessarie ingenti risorse.
Sorta nel gennaio 2006, ha preso il nome di “Adozione di Radio Pacis” e consiste nella raccolta mensile di un contributo elargito dai parrocchiani all’uscita delle Sante Messe della prima domenica del mese, che viene inviato direttamente al nostro missionario con bonifico bancario e utilizzato di volta in volta per pagare le spese che lui stesso ci comunica.
Collegandosi al sito di Radio Pacis si possono trovare tutte le informazioni e ascoltare i vari programmi in onda.
La comunità e l’annuncio del Vangelo
Come Comunità parrocchiale di San Paolo desideriamo vivere e condividere l’incontro con Gesù partendo dalla condivisione di vita.
Lì dove le persone vivono si manifesta la Presenza del Signore, attraverso quello che i singoli e le famiglie vivono vogliamo far risuonare l’annuncio del Vangelo.
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