Il Padre nostro gregoriano della raccolta Casa del Padre è identificato dal numero 0404, con sottonumero 51, ed è indicato anche con gli alias Pater noster e Dossologia minore. La melodia è gregoriana, il file associato si chiama pater.noster e la registrazione musicale è classificata come file MIDI.
La scheda indica sette forme collegate, numerate 0404.11, 0404.21, 0404.31, 0404.41, 0404.51, 0404.61 e 0404.71, ciascuna con una pagina di riferimento. Il titolo appartiene alla classe c, ha medaglia 1, ID titolo 355 e chiave dell’ordinario Pater.
| Voce | Dato |
|---|---|
| Titolo | Padre nostro (gregoriano) |
| Numero | 0404 |
| Sottonumero | 51 |
| Alias | Dossologia minore; Pater noster |
| Autore | gregoriano |
| Melodia | 1 |
| Pagine | 1 |
| Nome del file | pater.noster |
| Forme | 7 |
| Tipo di file per ascolto | mid |
| Autore dell’arrangiamento | Giovanni Gerace |
| ID titolo | 355 |
| ID informazioni | 2010 |
Identificazione liturgica e musicale
Il Padre nostro, in latino Pater Noster e in greco antico Πάτερ ἡμῶν, chiamato anche Preghiera del Signore, in latino Oratio Dominica, è la più conosciuta delle preghiere cristiane. Il titolo gregoriano è attribuito all’autore anonimo indicato come gregoriano, mentre l’arrangiamento presente nella scheda è attribuito a Giovanni Gerace.
La scheda riporta il riferimento «Chiave ordinario: Pater» e associa il brano alla parte dell’ordinario indicata come Pater. Il numero 0404 costituisce il riferimento principale, mentre il sottonumero 51 identifica la specifica forma registrata nella raccolta.

Le forme associate al numero 0404
La voce principale presenta sette forme e pagine collegate. Le forme indicate sono: Padre nostro (gregoriano) 0404.11, Padre nostro (gregoriano) 0404.21, Padre nostro (gregoriano) 0404.31, Padre nostro (gregoriano) 0404.41, Padre nostro (gregoriano) 0404.51, Padre nostro (gregoriano) 0404.61 e Padre nostro (gregoriano) 0404.71.
- Padre nostro (gregoriano) 0404.11
- Padre nostro (gregoriano) 0404.21
- Padre nostro (gregoriano) 0404.31
- Padre nostro (gregoriano) 0404.41
- Padre nostro (gregoriano) 0404.51
- Padre nostro (gregoriano) 0404.61
- Padre nostro (gregoriano) 0404.71
La voce specifica 0404.51 è quella associata al sottonumero 51. La scheda segnala inoltre una pagina e un file denominato pater.noster, con collegamenti per l’ascolto riportati nella registrazione.
Origine e struttura della preghiera
Sono note due versioni della preghiera: la formula riportata nel Vangelo secondo Matteo durante il Discorso della Montagna, e la forma più breve secondo quanto riportato nel Vangelo secondo Luca 11,1, quando, mentre egli si era ritirato in preghiera, uno dei discepoli presenti gli chiese che insegnasse loro a pregare, così come Giovanni Battista aveva insegnato ai suoi discepoli.
Nel testo di Matteo, le prime quattro richieste sono rivolte a Dio; mentre le rimanenti quattro riguardano il genere umano. Solamente il Vangelo secondo Matteo presenta le frasi «sia fatta la tua volontà» e «Liberaci dal male o maligno».
Entrambi i due testi greci contengono l’aggettivo epiousios, che non è attestato in altri autori del greco classico né del periodo della koinè; sebbene dibattuta, la parola «pane quotidiano» è stata la scelta di traduzione più comune per questo termine greco, sia in italiano sia in altre lingue moderne.
Testo greco
Il testo greco del Padre nostro è il seguente:
Πάτερ ἡμῶν ὁ ἐν τοῖς οὐρανοῖς
ἁγιασθήτω τὸ ὄνομά σου·
ἐλθέτω ἡ βασιλεία σου·
γενηθήτω τὸ θέλημά σου,
ὡς ἐν οὐρανῷ καὶ ἐπὶ τῆς γῆς·
τὸν ἄρτον ἡμῶν τὸν ἐπιούσιον δὸς ἡμῖν σήμερον·
καὶ ἄφες ἡμῖν τὰ ὀφειλήματα ἡμῶν,
ὡς καὶ ἡμεῖς ἀφίεμεν τοῖς ὀφειλέταις ἡμῶν·
καὶ μὴ εἰσενέγκῃς ἡμᾶς εἰς πειρασμόν,
ἀλλὰ ῥῦσαι ἡμᾶς ἀπὸ τοῦ πονηροῦ.
[Ὅτι σοῦ ἐστιν ἡ βασιλεία καὶ ἡ δύναμις καὶ ἡ δόξα εἰς τοὺς αἰῶνας·]
ἀμήν.
Traslitterazione
Pater hēmōn, ho en tois ouranois
hagiasthētō to onoma sou;
elthetō hē basileia sou;
genethetō to thelēma sou,
hōs en ouranō, kai epi tēs gēs;
ton arton hēmōn ton epiousion dos hēmin sēmeron;
kai aphes hēmin ta opheilēmata hēmōn,
hōs kai hēmeis aphiemen tois opheiletais hēmōn;
kai mē eisenenkēs hēmas eis peirasmon,
alla rhusai hēmas apo tou ponērou.
[Hoti sou estin hē basileia, kai hē dynamis, kai hē doxa eis tous aiōnas;]
Amēn.
Testo latino della Vulgata
La versione latina riportata è quella della Vulgata:
Pater noster, qui es in cœlis.
Sanctificétur nomen tuum.
Advéniat Regnum tuum.
Fiat volúntas tua, sicut in cœlo et in terra.
Panem nostrum quotidiánum da nobis hódie.
Et dimítte nobis débita nostra, sicut et nos dimíttimus debitóribus nostris.
Et ne nos indúcas in tentatiónem;
sed líbera nos a malo.
Amen.
L’aggettivo supersubstantialem dell’originale traduzione della Vulgata è stato sostituito successivamente da cotidianum, come nella versione qui riportata. Da notare anche l’espressione ne nos inducas in tentationem, che presenta una particolarità grammaticale tipica del latino post classico.
L’imperativo negativo nel latino classico era espresso con la forma ne più congiuntivo perfetto, ovvero ne nos induxeris in tentationem, mentre la Vulgata usa il congiuntivo presente.
Testo italiano della liturgia cattolica
La traduzione in lingua italiana in uso nella liturgia cattolica è:
Padre nostro, che sei nei cieli,
sia santificato il tuo nome,
venga il tuo regno,
sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano,
e rimetti a noi i nostri debiti
come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori,
e non abbandonarci alla tentazione,
ma liberaci dal male.
Amen.
La Terza Edizione del Messale Romano in lingua italiana, pubblicata nel 2020, ha inserito la parola «anche» nella frase «come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori». Nella versione della Bibbia della Conferenza Episcopale Italiana del 2008 e nel Messale Romano, Terza Edizione del 2020, et ne nos inducas in tentationem è tradotto con «e non abbandonarci alla tentazione».
La seconda edizione del Messale Romano in lingua italiana, del 1983, riportava invece «e non ci indurre in tentazione».
Testo gregoriano e indicazioni della partitura
La versione musicale è tratta dal Graduale Romanum del 1974, pagina 812, ed è cantata da Giovanni Vianini, direttore della Schola Gregoriana Mediolanensis di Milano, Italia. Il codice sorgente GABC identifica il brano come Pater noster (A) e indica la sezione liturgica Toni Communes.
Il riferimento bibliografico musicale è Graduale Romanum, 1974, p. 812; il trascrittore indicato è Richard Chonak. La partitura comincia con l’introduzione «Præcéptis salutáribus móniti, et divína institutióne formáti, audémus dícere» e prosegue con il testo del Padre nostro.
La linea melodica presenta il testo latino «Pater noster, qui es in cælis: sanctificétur nomen tuum; advéniat regnum tuum; fiat volúntas tua, sicut in cælo et in terra». Seguono «Panem nostrum cotidiánum da nobis hódie; et dimítte nobis débita nostra, sicut et nos dimíttimus debitóribus nostris; et ne nos indúcas in tentatiónem; sed líbera nos a malo».
Padre nostro gregoriano con testo aggiornato- Tutorial canto
Partitura, ascolto e formato
È indicata una partitura gregoriana impaginata su foglio formato A4. Lo spartito è disponibile in formato PDF impaginato su foglio A4 con il riferimento Media:PaterNosterA.pdf.
La scheda musicale riporta un file per l’ascolto con estensione MIDI e il nome pater.noster. La voce contiene due campi per il collegamento all’ascolto, entrambi indicati con il simbolo di collegamento.
La partitura per canto e organo del Padre nostro presenta il testo previsto dalla Terza Edizione del Messale Romano, con adattamento del 2020. Il materiale è classificato come di pubblico dominio.
Dati editoriali e bibliografici
La scheda principale è stata aggiornata il 9 ottobre 2023 alle 22:54:32, mentre la scheda delle informazioni musicali riporta come data di aggiornamento il 2 ottobre 2023 alle 11:23:11. L’ID informazioni è 2010 e l’ID titolo è 355.
La bibliografia comprende Wikipedia.org, versione italiana, il progetto GregoBase e il Graduale Romanum. È inoltre indicata la Libreria Editrice Vaticana, 1974, pagina 253.
Tra i riferimenti correlati sono riportati «CANTANTIBUS ORGANIS, Giovanni Pierluigi da Palestrina [edizione a stampa]» e «SALMI RESPONSORIALI del Tempo di Avvento-anno B».