Opera pellegrinaggi in Turchia: itinerari sulle orme di San Paolo e delle prime comunità cristiane

La Turchia è una destinazione fondamentale per un pellegrinaggio cristiano: qui il cristianesimo si è sviluppato e ha vissuto, nei primi secoli si sono formate la liturgia e le modalità di esprimere la fede, e furono celebrati importanti Concili ecumenici. Per questo viene riconosciuta come la “Terra Santa della Chiesa”, distinta dalla Terra Santa di Israele, dove visse Gesù.

Gli itinerari dell’Opera Romana Pellegrinaggi attraversano Istanbul, Nicea, Calcedonia, Efeso, Pergamo, Laodicea, Hierapolis, Antiochia di Pisidia, Konya, Tarso, Antiochia sull’Oronte, la Cappadocia e altri luoghi legati alla predicazione di San Paolo, alla storia delle prime comunità cristiane e alla presenza delle Chiese locali contemporanee.

Perché la Turchia è la Terra Santa della Chiesa

«La Turchia è il luogo dove il cristianesimo si è sviluppato e ha vissuto, dove nei primi secoli si è formata la liturgia, il modo di credere che noi oggi abbiamo. Partendo dalla Palestina, già Pietro e Paolo vanno in Turchia. Qui sono stati celebrati i Concili, cioè i momenti in cui si elabora quello che è poi la fede. La Turchia per un cristiano è quindi fondamentale. Senza togliere nulla al fatto che la Terra Santa è Israele, cioè il luogo dove ha vissuto Gesù, la Turchia è Terra Santa della Chiesa» racconta don Remo Chiavarini.

Un intenso pellegrinaggio nella Terra Santa della Chiesa, così riconosciuta in quanto essa vide la prorompente diffusione del Cristianesimo, sin dal primo secolo dopo Cristo. E noi lo faremo seguendo le orme di San Paolo, l’Apostolo delle Genti, che nei suoi tre viaggi missionari, iniziati nel 46 d.C., ha visitato più volte molte città di questa terra, allora nota come Asia Minore, facendo sorgere con la sua predicazione tante comunità cristiane.

Nel corso del pellegrinaggio sono previste celebrazioni di S. Messe e incontri con le comunità cristiane locali. «L’intento è quello di vivere in prima persona quello che il Papa vedrà quando, a fine novembre, compirà il suo viaggio in Turchia. Vogliamo inoltre andare a visitare le piccole comunità cristiane del Paese: incontreremo il vescovo di Istanbul e quello di Smirne. Soltanto il 2% della popolazione è cristiano; le Chiese locali sono piccole, ma fortissime, vivono con grande radicalità il Vangelo. Tengono accesa la lampada della fede e questo è di grande esempio per noi».

Il Primo Concilio di Nicea e i 1700 anni dalla sua celebrazione

Il Primo Concilio di Nicea si tenne nel 325 d.C. e fu il primo concilio ecumenico della Chiesa cristiana. Uno dei risultati più significativi del Concilio di Nicea fu la condanna dell'arianesimo, una dottrina sostenuta da Ario, che negava la piena divinità di Cristo.

Il concilio elaborò il "Simbolo di Nicea" (o Credo niceno), che affermava la coeternità e la consustanzialità del Figlio con il Padre, introducendo la famosa formula "della stessa sostanza (ὁμοούσιος) del Padre".

L’iniziativa in occasione dei 1.700 anni dal primo Concilio di Nicea, dal 3 al 7 novembre. A guidare l’itinerario, organizzato dall’Opera romana pellegrinaggi, il cardinale vicario Baldo Reina.

Sarà il cardinale vicario Baldo Reina a guidare, dal 3 al 7 novembre, il pellegrinaggio della diocesi di Roma in Turchia, organizzato dall’Opera romana pellegrinaggi. L’occasione è l’anniversario dei 1.700 anni dal primo Concilio di Nicea. 40 in tutto i partecipanti, per la maggior parte sacerdoti.

I pellegrini della diocesi partiranno per Istanbul con volo Turkish Airlines alle 6.45 di lunedì e, una volta arrivati, visiteranno i luoghi più significativi della città a cavallo tra due continenti: dal Palazzo Topkapi, sontuosa residenza costruita dal sultano ottomano Maometto II nel XV secolo, alla basilica di Santa Sofia, oggi moschea, voluta dall’imperatore Costantino.

Il giorno seguente i pellegrini si sposteranno a Calcedonia, oggi quartiere di Istanbul chiamato Kadikoy, dove celebreranno l’Eucaristia nella chiesa Tubini Şapeli (Kadıköy Meryem Ana Kilisesi) con don Massimiliano Testi, sacerdote fidei donum della diocesi di Roma. Proseguiranno poi per Nicea.

Qui sosteranno in riva al lago Iznik, dove affiorano i resti della basilica in cui, per la prima volta, nel 325 d. C., venne recitato il Credo. Lo stesso faranno i pellegrini romani.

Le principali destinazioni degli itinerari cristiani

Tarso, città natale di San Paolo

Il pellegrinaggio conduce a Tarso, la città natale di San Paolo. La visita comprende il pozzo, la chiesa di San Paolo e la chiesa/moschea di San Daniele.

A seguire sosta alle Cascate sul Cidno. Il percorso collega così la memoria personale dell’Apostolo delle Genti ai luoghi della sua formazione e ai paesaggi dell’antica Cilicia.

Antiochia sull’Oronte e Seleucia di Pieria

Antiochia sull’Oronte è la città da cui Pietro, Paolo e Barnaba iniziarono i loro viaggi missionari e dove i primi seguaci di Gesù furono chiamati “cristiani”.

La visita comprende la Grotta di San Pietro, dove Paolo celebrava, che ancora oggi è come una chiesa. È previsto anche l’incontro con la comunità cristiana locale.

Il percorso prosegue per Samandag, nei cui pressi si trova Seleucia di Pieria, oggi Cevlik, città antica posta sul mare, da dove Paolo salpò con Barnaba per il suo primo viaggio apostolico. A seguire visita del Tunnel di Tito e Vespasiano e della Necropoli.

Il Museo Archeologico di Hatay è noto per la sua vasta collezione di mosaici di epoca romana e bizantina, mentre il Museo Archeologico di Necmi Asfuroglu conserva il più grande mosaico pavimentale del mondo.

Konya, l’antica Iconium

Konya, l’antica Iconium romana, è il luogo che Paolo raggiunse con Barnaba nel suo primo viaggio missionario verso il 47 d.C., come narrato negli Atti degli Apostoli. Qui si visita un’altra chiesa dedicata a San Paolo.

La città conserva anche l’antico convento dove è sepolto Mevlana, il fondatore nel sec. XIII dei Dervisci, mistici mussulmani, noti anche per l’esperienza della danza rotante.

Un altro itinerario prevede la sosta al Caravanserraglio di Sultanhan, capolavoro del periodo Selgiuchide, con un sontuoso portale di marmo, prima di proseguire per Konya e visitare il monastero e il mausoleo dedicato al filosofo Mevlana.

Antiochia di Pisidia

Antiochia di Pisidia è un luogo toccato da San Paolo e Barnaba durante il loro primo viaggio di evangelizzazione in Asia Minore, come narrato negli Atti degli Apostoli al cap.13.

La visita comprende la chiesa di San Paolo, il teatro, l’acquedotto e il bagno romano. La tappa permette di seguire concretamente il percorso dell’evangelizzazione paolina attraverso le città dell’Asia Minore.

Hierapolis e Pamukkale

Pamukkale, il “Castello di Cotone”, è famosa per le fonti di acqua termale ricche di sali di calcio che formano bianche cascate a terrazze.

Il vicino sito di Hierapolis conserva le rovine dell’antica città, con il teatro romano e la necropoli. Hierapolis, già città sacra ad Apollo, distrutta da un terremoto e ricostruita, ha avuto il suo massimo splendore nel II e III secolo d.C.

Qui incontreremo la tomba dell‘Apostolo Filippo, martirizzato nell’80 d.C. durante le persecuzioni di Domiziano, ritrovata da un'équipe di archeologi italiani nel 2008 all’interno di una basilica a lui dedicata.

Pamukkale e rovine di Hierapolis

Laodicea e le Sette Chiese dell’Apocalisse

Laodicea è una delle 7 Chiese dell’Apocalisse di S. Giovanni, città molto importante durante l'impero romano, al punto da essere definita la "metropoli dell'Asia".

Bellissimi i resti delle sue chiese e dei suoi mosaici bizantini. La visita di Laodicea si inserisce in un itinerario che comprende anche Pergamo ed Efeso, altre città legate alla memoria delle comunità dell’Apocalisse.

Efeso, San Paolo e i Concili

Efeso, dal sec. VII a. C. importante centro commerciale greco, diventata sotto i Romani capitale della provincia dAsia, custodisce la memoria della permanenza di S. Paolo per tre anni, secondo gli Atti degli Apostoli 19.

Il sito archeologico comprende il Tempio di Adriano, la Biblioteca di Celso e il teatro. In un programma più ampio si visitano anche il maestoso Teatro Grande, la via Arcadiana, l’Odeon, la Basilica del Concilio e quella di San Giovanni Evangelista.

Efeso è un’altra delle 7 Chiese dell'Apocalisse di S. Giovanni e custodisce la memoria della permanenza di S. Paolo per tre anni (Atti degli Apostoli 19).

Si visita la Basilica di S. Maria o del Concilio, dove sono stati celebrati due Concili nel sec. IV, nel primo dei quali nel 431, Maria fu proclamata Theotokos, cioè Madre di Dio.

Passeremo tra i resti del sec. VI della Basilica di San Giovanni, luogo di sepoltura dell’Evangelista. Il percorso prosegue verso il Santuario di Meryem Ana, cappella del sec. IV costruita su una casa del sec. I, dove secondo la tradizione qui visse per un tempo la Vergine Maria con l’Apostolo Giovanni.

Sulle orme di Paolo 8 - Efeso

Pergamo

Pergamo è un’altra delle 7 Chiese dell’Asia Minore dell’Apocalisse di Giovanni, dove si trovava una viva comunità cristiana.

La visita comprende l’Asclepio, un antico centro terapeutico dove si trovano il Tempio di Telesforo e il Pozzo Sacro. Qui lavorò Galeno, uno dei più grandi medici dell’antichità.

In un altro itinerario, la tappa prevede la visita dell’Acropoli di Pergamo durante il trasferimento verso Istanbul.

Nicea, Iznik e il II Concilio di Nicea

L’antica Nicea, oggi Iznik, è una città dal prestigioso passato che conserva numerosi monumenti bizantini e ottomani. Fu capitale della Bitinia, diventata famosa nella storia del cristianesimo perché si svolse nel 325 il Primo Concilio Ecumenico che condannò l’eresia ariana.

Il luogo della celebrazione del Concilio è andato distrutto, rimangono i resti della cinta muraria della città. Sosteremo in riva al lago, dove affiorano appunto i resti del luogo del Primo Concilio di Nicea.

È prevista anche la visita della chiesa di Santa Sofia, oggi Moschea, dove si è svolto il II Concilio di Nicea nel 787.

Calcedonia e Kadikoy

Calcedonia, oggi quartiere di Kadikoy, conserva la memoria delle antiche comunità cristiane della regione. I pellegrini vi celebreranno l’Eucaristia nella chiesa Tubini Şapeli, o Kadıköy Meryem Ana Kilisesi.

La tappa si collega al percorso verso Istanbul, città a cavallo tra due continenti e punto d’incontro tra la storia romana, bizantina e ottomana.

Istanbul, Costantinopoli e la Nuova Roma

Istanbul fu fondata dai Greci con il nome di Bisanzio nel sec. VII a.C., divenne nel 330 d.C. sotto Costantino la capitale dell’Impero Romano d’Oriente, col nome di Costantinopoli, la “Nuova Roma”.

Conquistata dal sultano ottomano Maometto II nel 1453 ha preso l’attuale nome di Istanbul, nel 1923, con la nascita delle Repubblica Turca. Oggi Istanbul conta ben 16 milioni di abitanti.

La visita della città comprende l’Antico Ippodromo, l’Obelisco del Faraone Thutmosi, la Colonna Serpentina, la Colonna di Costantino VII, la Moschea Blu, Santa Sofia e la Cisterna Sotterranea con le 336 colonne sommerse.

La Moschea Blu è un gioiello architettonico con i sei minareti e le famose maioliche. Santa Sofia è un capolavoro dell’architettura bizantina, mentre la Cisterna Sotterranea conserva un’imponente successione di colonne immerse nell’acqua.

Il Palazzo Topkapi, residenza imperiale dei sultani, è un tesoro unico al mondo con ambienti caratteristici e preziose collezioni. La visita può comprendere anche l’Harem e la chiesa di Santa Irene, dove si svolse nel 381 d.C. il secondo Concilio Ecumenico.

Costantino ne iniziò la costruzione nel 360, ma nel 532, l'imperatore Giustiniano I la trasformò in maniera profonda, facendola arrivare alla maestosità attuale. Per 900 anni, dal 537 al 1453, Santa Sofia è stata cattedrale cristiana e in essa sono stati celebrati tre importanti Concili Ecumenici.

Il percorso cittadino può proseguire con i quartieri di Fener e Balat, annoverati nella lista dei patrimoni dell’Unesco, San Salvatore in Chora, la Moschea Eyup, il Bazar delle Spezie e la sfarzosa Moschea di Solimano il Magnifico.

Altri programmi comprendono il palazzo Dolmabahçe Sarayi e un’escursione sul Bosforo con vaporetto privato lungo la costa europea ed asiatica. Dal mare si possono ammirare il Palazzo Dolmabahce, la Moschea, la fortezza Rumelia, il Palazzo Beylerbeyi e le tipiche case in legno “yali”.

È prevista inoltre la visita al quartiere di Galata, situato nella parte nord del Corno d’Oro, e la salita sulla Torre omonima, di epoca medievale.

Santa Sofia e skyline di Istanbul

Itinerario di nove giorni da Roma

Il programma di 9 giorni e 8 notti segue le principali tappe della storia cristiana dell’Asia Minore, da Adana a Istanbul, passando per Antiochia sull’Oronte, Tarso, Konya, Antiochia di Pisidia, Hierapolis, Laodicea, Efeso, Pergamo, Bursa, Nicea e Calcedonia.

GiornoItinerarioPrincipali visite
1° giornoROMA - ADANAPartenza in aereo da Roma per Cukurova via Istanbul; trasferimento ad Adana.
2° giornoADANA - ANTIOCHIA SULL’ORONTE - ADANAGrotta di San Pietro, musei archeologici, Seleucia di Pieria, Tunnel di Tito e Vespasiano, Necropoli, comunità cristiana locale.
3° giornoADANA - TARSO - KONYATarso, luoghi legati a San Paolo, Cascate sul Cidno, Konya e convento di Mevlana.
4° giornoKONYA - ANTIOCHIA DI PISIDIA - HIERAPOLIS - PAMUKKALEAntiochia di Pisidia, Pamukkale, Hierapolis e tomba dell’Apostolo Filippo.
5° giornoPAMUKKALE - LAODICEA - EFESO - IZMIRLaodicea, Efeso, Basilica del Concilio, Basilica di San Giovanni e Santuario di Meryem Ana.
6° giornoIZMIR - PERGAMO - BURSAPergamo e Asclepio; Bursa, Grande Moschea e Koza Han.
7° giornoBURSA - NICEA - CALCEDONIA (KADIKOY) - ISTANBULNicea, lago Iznik, chiesa di Santa Sofia, Calcedonia, crociera sul Bosforo e Mercato Egiziano delle Spezie.
8° giornoISTANBULSan Salvatore in Chora, Palazzo Topkapi, Santa Irene, Santa Sofia, Ippodromo e Moschea Blu.
9° giornoISTANBUL - ROMATempo libero compatibilmente con l’orario del volo e rientro a Roma.

Primo giorno: da Roma ad Adana

Partenza in aereo da Roma per Cukurova (via Istanbul). Arrivo e trasferimento ad Adana. Sistemazione in hotel.

Secondo giorno: Antiochia sull’Oronte

Partenza per Antiochia sull’Oronte, la città da cui Pietro, Paolo e Barnaba iniziarono i loro viaggi missionari e dove i primi seguaci di Gesù furono chiamati “cristiani”. Visita alla Grotta di San Pietro, dove Paolo celebrava, che ancora oggi è come una chiesa.

Proseguimento per il Museo Archeologico di Hatay (Antiochia), noto per la sua vasta collezione di mosaici di epoca romana e bizantina e per il Museo Archeologico di Necmi Asfuroglu, il più grande mosaico pavimentale del mondo.

Partenza per Samandag nei cui pressi si trova Seleucia di Pieria (oggi Cevlik), città antica posta sul mare, da dove Paolo salpò con Barnaba per il suo primo viaggio apostolico. A seguire visita del Tunnel di Tito e Vespasiano e della Necropoli.

Incontro con la comunità cristiana locale. Rientro ad Adana.

Terzo giorno: Tarso e Konya

Partenza per Tarso, città natale di San Paolo. Visita del pozzo, della chiesa di San Paolo e della chiesa/moschea di San Daniele. A seguire sosta alle Cascate sul Cidno.

Nel pomeriggio, arrivo a Konya, l’antica Iconium romana, luogo che Paolo raggiunse con Barnaba nel suo primo viaggio missionario verso il 47 d.C., come narrato negli Atti degli Apostoli.

Visita di un’altra chiesa dedicata a San Paolo. Sempre a Konya visiteremo l’antico convento, dov’è sepolto Mevlana, il fondatore nel sec. XIII dei Dervisci, mistici mussulmani, noti anche per l’esperienza della danza rotante.

Quarto giorno: Antiochia di Pisidia, Hierapolis e Pamukkale

Partenza per la visita di Antiochia di Pisidia, luogo toccato da San Paolo e Barnaba durante il loro primo viaggio di evangelizzazione in Asia Minore, come narrato negli Atti degli Apostoli al cap.13. Visita alla chiesa di San Paolo, al teatro, all’acquedotto, al bagno romano.

Proseguimento per Pamukkale il “Castello di Cotone”, località famosa per le fonti di acqua termale ricche di sali di calcio che formano bianche cascate a terrazze.

Arrivo e visita dell’antica Hierapolis, già città sacra ad Apollo che, distrutta da un terremoto e ricostruita, ha avuto il suo massimo splendore nel II e III secolo d.C. Qui incontreremo la tomba dell‘Apostolo Filippo, martirizzato nell’80 d.C. durante le persecuzioni di Domiziano, ritrovata da un'équipe di archeologi italiani nel 2008 all’interno di una basilica a lui dedicata.

Quinto giorno: Laodicea ed Efeso

Partenza per la visita di Laodicea, una delle 7 Chiese dell’Apocalisse di S. Giovanni, città molto importante durante l'impero romano, al punto da essere definita la "metropoli dell'Asia". Bellissimi i resti delle sue chiese e dei suoi mosaici bizantini.

Proseguimento per Efeso, dal sec. VII a. C. importante centro commerciale greco, diventata sotto i Romani capitale della provincia d’Asia. Visita del sito archeologico con il Tempio di Adriano, la biblioteca di Celso e il teatro.

Efeso è un’altra delle 7 Chiese dell'Apocalisse di S. Giovanni e custodisce la memoria della permanenza di S. Paolo per tre anni (Atti degli Apostoli 19).

Vedremo la Basilica di S. Maria o del Concilio, dove sono stati celebrati due Concili nel sec. IV, nel primo dei quali nel 431, Maria fu proclamata Theotokos, cioè Madre di Dio.

Passeremo tra i resti del sec. VI della Basilica di San Giovanni, luogo di sepoltura dell’Evangelista. Proseguimento per il Santuario di Meryem Ana, cappella del sec. IV costruita su una casa del sec. I, dove secondo la tradizione qui visse per un tempo la Vergine Maria con l’Apostolo Giovanni.

Sesto giorno: Pergamo e Bursa

Al mattino, partenza per Pergamo, un’altra delle 7 Chiese dell’Asia Minore dell’Apocalisse di Giovanni, dove si trovava una viva comunità cristiana.

Visita dell’Asclepio, un antico centro terapeutico dove si trovano il Tempio di Telesforo e il Pozzo Sacro. Qui lavorò Galeno, uno dei più grandi medici dell’antichità.

Proseguimento per Bursa, prima capitale dell’Impero Ottomano, una delle più grandi città della Turchia con strade e case antiche e le sorgenti termali.

Visita della Grande Moschea (Ulu Cami), in stile selgiuchide, con un oratorio di 12 pilastri venti cupole, del Koza Han, mercato della seta del sec. XIV. Sistemazione in hotel.

Settimo giorno: Nicea, Calcedonia e Istanbul

Partenza per l’antica Nicea (Iznik), città dal prestigioso passato che conserva numerosi monumenti bizantini e ottomani. Fu capitale della Bitinia, diventata famosa nella storia del cristianesimo perché si svolse nel 325 il Primo Concilio Ecumenico che condannò l’eresia ariana.

Il luogo della celebrazione del Concilio è andato distrutto, rimangono i resti della cinta muraria della città. Sosteremo in riva al lago, dove affiorano appunto i resti del luogo del Primo Concilio di Nicea.

Visiteremo la chiesa di Santa Sofia, oggi Moschea, dove si è svolto il II Concilio di Nicea nel 787.

Proseguimento per Istanbul, fondata dai Greci con il nome di Bisanzio nel sec. VII a.C., divenne nel 330 d.C. sotto Costantino la capitale dell’Impero Romano d’Oriente, col nome di Costantinopoli, la “Nuova Roma”.

Passaggio da Calcedonia, oggi quartiere di Kadikoy, visita della Chiesa di Santa Maria e arrivo al porto per iniziare la crociera sul Bosforo, lo stretto che separa due continenti unendo Mar Nero e Mar di Marmara.

Dalla nave si potranno ammirare il Palazzo Dolmabahce, la Moschea, la fortezza Rumelia, il Palazzo Beylerbeyi, le tipiche case in legno “yali”. Sbarco sul lato europeo e, tempo permettendo, visita al Mercato Egiziano delle Spezie. Sistemazione in hotel.

Ottavo giorno: il patrimonio cristiano e ottomano di Istanbul

Inizio della visita della città a partire dal Monastero di San Salvatore in Chora, chiesa trasformata in moschea, famosa per i mosaici bizantini appena restaurati che raffigurano la vita della Vergine Maria.

Si prosegue con la visita al Palazzo Topkapi, sontuosa residenza costruita dal sultano Ottomano Maometto II nel sec. XV, che prende il nome da una porta delle sue mura e che oggi ospita importanti musei legati alla storia ottomana.

Nell’area del Topkapi visiteremo anche la chiesa di Santa Irene, dove si svolse nel 381 d.C. il secondo Concilio Ecumenico. Seguirà la visita della meravigliosa Basilica di Santa Sofia, oggi Moschea.

Proseguimento per la visita dell’antico ippodromo, dell’l’Obelisco di Teodosio, della Colonna Serpentina e della Fontana dell’Imperatore Guglielmo di Prussia.

Visita alla Moschea Blu, la più importante della città, così chiamata per il colore delle maioliche che la rivestono.

Nono giorno: rientro in Italia

Compatibilmente con l’orario del volo, tempo libero a disposizione. Trasferimento all’aeroporto di Istanbul per il volo di rientro a Roma.

Altri programmi di pellegrinaggio in Turchia

L’Opera Romana Pellegrinaggi propone anche itinerari di otto giorni dedicati alla Cappadocia, a Konya, a Pamukkale, a Efeso, a Pergamo e a Istanbul.

Cappadocia

Intera giornata dedicata alla visita della Cappadocia, al centro dell'altopiano anatolico, dove l'azione combinata della natura e dell'uomo ha creato nei secoli sculture spettacolari da paesaggio lunare.

Visita della valle di Goreme con le abitazioni troglodite e le chiese rupestri affrescate. Soste ai villaggi di Uchisar, Zelve, Avanos e Avcilar. Visita a una delle città sotterranee.

Konya, Pamukkale ed Efeso

Partenza per Konya. Sosta al Caravanserraglio di Sultanhan, capolavoro del periodo Selgiuchide, con un sontuoso portale di marmo. Proseguimento per Konya.

Visita del monastero e del mausoleo dedicato al filosofo Mevlana, fondatore dell'ordine dei dervisci rotanti. Trasferimento a Pamukkale.

Al mattino visita di Pamukkale, un sito naturale di cascate pietrificate e vasche calcaree ripiene d'acqua ricchissima di sali minerali. Trasferimento al vicino sito di Hierapolis.

Visita alle rovine dell'antica città, con il teatro romano e la necropoli. Partenza per Efeso.

Nel pomeriggio visita del sito archeologico: il maestoso Teatro Grande, la via Arcadiana, l'Odeon, il Tempio di Adriano, la famosa Biblioteca di Celso (II sec.), la Basilica del Concilio e quella di San Giovanni Evangelista. Visita alla Casa della Madonna.

Istanbul e il percorso urbano

Mattinata dedicata alla visita della città con guida: l'Antico Ippodromo; l'Obelisco del Faraone Thutmosi; la Colonna Serpentina; la Colonna di Costantino VII; la Moschea Blu, un gioiello architettonico con i sei minareti e le famose maioliche; Santa Sofia, capolavoro dell'architettura bizantina; la Cisterna Sotterranea con le 336 colonne sommerse.

Nel pomeriggio visita del palazzo Topkapi, residenza imperiale dei sultani, un tesoro unico al mondo con ambienti caratteristici e preziose collezioni.

Al mattino visita dei quartieri di Fener e Balat, annoverati nella lista dei patrimoni dell’Unesco. Visita di San Salvatore in Chora e della Moschea Eyup.

Nel pomeriggio visita al Bazar delle Spezie e alla sfarzosa Moschea di Solimano il Magnifico.

Il percorso della Cappadocia

La Cappadocia è al centro dell'altopiano anatolico, dove l'azione combinata della natura e dell'uomo ha creato nei secoli sculture spettacolari da paesaggio lunare.

La valle di Goreme conserva abitazioni troglodite e chiese rupestri affrescate. Il programma comprende inoltre soste ai villaggi di Uchisar, Zelve, Avanos e Avcilar e la visita a una delle città sotterranee.

Un’esperienza unica nel suo genere: un pellegrinaggio in Turchia per giovani e frati francescani, sulle orme di san Paolo, delle prime comunità cristiane, dalla Cappadocia, fino ad Istambul e a incontrare le comunità cristiane di oggi.

Visiteremo tutti i luoghi più belli e legati alle prime chiese cristiane: Tarso, la Cappadocia con i suoi famosi “camini delle fate”, Nazianzo, Iconio, le antiche chiese delle origini, Antiochia di Pisidia, le rovine del tempio di Augusto, Gerapoli e Laodicea con le famose “cascate di pietra”, Efeso, Mileto, il tempo di Apollo a Didima, Smirne, per concludere a Istambul.

Le comunità cristiane contemporanee

Termina oggi il pellegrinaggio della diocesi di Roma in Turchia, a 1700 anni dal primo Concilio di Nicea e alla vigilia del Viaggio Apostolico di Papa Leone XIV. Quaranta sacerdoti e rappresentanti dell'Opera Romana Pellegrinaggi guidati dal Cardinale Vicario per la diocesi di Roma, Baldo Reina.

Con loro anche il vicegerente della diocesi il vescovo Renato Tarantelli Baccari e suor Rebecca Nazzaro, direttrice dell’Ufficio diocesano per la pastorale del pellegrinaggio - Orp. Numerosi i parroci prefetti.

Nella serata del 4 novembre è in programma la celebrazione della Messa nella cattedrale dello Spirito Santo e l’incontro con monsignor Massimiliano Palinuro, vescovo di Istanbul e amministratore apostolico dell’Esarcato di Costantinopoli.

Giovedì 6 novembre tappa a Efeso, che custodisce la memoria della permanenza di san Paolo. Qui alle 15.30, dopo la celebrazione eucaristica, è previsto l’incontro con monsignor Martin Kmetec, arcivescovo metropolita di Izmir.

Le nuove mete sono state presentate in un evento a Roma con l'ambasciata turca presso la Santa Sede rappresentata da Ufuk Ulutaş, ambasciatore di Türkiye presso la Santa Sede e RÕza Haluk Soner, Consigliere per la Cultura e le Informazioni dell'Ambasciata di Türkiye a Roma.

Myra e San Nicola

Tra le mete della Turchia, nelle offerte dell'Opera Romana Pellegrinaggi, c'è Myra, la città di San Nicola.

Nel corso dell'evento al seminario romano, si è parlato dei recenti scavi e lavori di ripristino della chiesa bizantina dedicata al santo. È stato riportato alla luce una parte del pavimento originale, un affresco raffigurante Cristo benedicente e, soprattutto, un sarcofago vuoto collocato in una nicchia laterale recante delle iscrizioni in greco.

Il sarcofago ha certamente custodito il corpo del Santo, prima della traslazione delle reliquie in Puglia, attualmente custodite nella basilica di San Nicola a Bari.

Quel San Nicola che una tradizione nata negli Stati Uniti da decenni ha trasformato in Santa Claus, Babbo Natale. «I nostri pellegrinaggi - commenta don Remo Chiavarini - sono utili anche per tornare alle radici della fede.

Questo è un mondo che snatura tutto, e San Nicola ne è un esempio. Il santo di Myra, dove portiamo i nostri pellegrini, era un grande padre della Chiesa. Come è stato possibile trasformarlo in Babbo Natale? Purtroppo però è così. Bisogna stare molto attenti perché anche il Cristianesimo che è una religione storica fatta di persone, di luoghi, di età, di momenti, rischia di diventare una favola».

Organizzazione pratica del viaggio

Trasporti e sistemazione

La programmazione è servita da voli diretti su Roma. Per gruppi precostituiti sono previste quote agevolate con voli diretti su Roma, Milano, Venezia, Bologna, Napoli, Bari, Catania e Palermo.

Il viaggio comprende voli di linea, tasse aeroportuali, trasferimenti in pullman da e per gli aeroporti in Turchia, sistemazione in hotel 4/5* e tour in pullman con guida parlante italiano.

La quota comprende inoltre visite, ingressi ed escursioni come da programma, assistenza tecnica e assicurazione medico/bagaglio, annullamento viaggio e cover stay Axa Assistance.

Trattamento e servizi inclusi

  • Voli di linea e tasse aeroportuali.
  • Trasferimenti in pullman da e per gli aeroporti in Turchia.
  • Sistemazione in hotel 4/5*.
  • Trattamento di pensione completa secondo il programma del viaggio.
  • Tour in pullman con guida parlante italiano.
  • Visite, ingressi ed escursioni come da programma.
  • Assistenza tecnica.
  • Assicurazione medico/bagaglio, annullamento viaggio e Cover Stay AXA Assistance.

Servizi non inclusi

La quota non comprende mance, bevande, ingressi non specificati e tutto quanto non indicato alla voce ‘la quota comprende’.

Acqua e altre bevande ai pasti, pranzi del 1° e dell’ultimo giorno, indipendentemente dall’orario dei voli, iniziative facoltative, facchinaggio, extra in generale e tutto quanto non espressamente indicato in programma e/o alla voce “La quota comprende” non sono inclusi nel programma più ampio.

Documenti necessari

Per i cittadini italiani è richiesto un documento, con validità di almeno 6 mesi residui dalla data di ingresso in Turchia: passaporto o carta di identità valida per l’espatrio, non prorogata ed integra.

Carta d’identità valida per l’espatrio o passaporto, entrambi con validità residua di almeno 6 mesi dalla data di rientro del viaggio.

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