Nuovo parroco di Paese Alto: Don Guido Coccia alla guida della Parrocchia di San Benedetto Martire

Don Guido Coccia si è insediato ufficialmente come nuovo parroco della Parrocchia di San Benedetto Martire, nel Paese Alto di San Benedetto del Tronto, succedendo a Don Tommaso Capriotti. La celebrazione si è svolta nella domenica di Cristo Re, alla presenza del Vescovo Carlo Bresciani, del Sindaco Pasqualino Piunti, dei sacerdoti della Diocesi e di tantissimi fedeli.

Don Guido, nominato lo scorso luglio, affronta così la sua prima esperienza da parroco e sarà alla guida della Parrocchia di San Benedetto Martire per 9 anni. L’accoglienza della comunità è stata accompagnata dal canto dei giovani e dei bambini del catechismo, in un momento di grande emozione vissuto nel cuore storico della città.

L’insediamento ufficiale nel Paese Alto

Una domenica di Cristo Re indimenticabile per la Parrocchia di San Benedetto Martire in San Benedetto del Tronto. Tantissima gente al Paese Alto, con Don Guido che, accompagnato dal Vescovo Bresciani e dal Sindaco Pasqualino Piunti, è stato accolto dal cantar dei giovani e dei bambini del catechismo, in un momento di grande emozione.

Don Guido ha ricevuto prima di entrare in Chiesa i saluti del Sindaco Piunti: ”A nome di tutta la Città, diamo il benvenuto a Don Guido, che sotto la guida sapiente del nostro vescovo Carlo saprà guidare una parrocchia che rappresenta la storia della nostra Città, nel nostro vecchio incasato. Sono certo che la coesione nella parola del Signore e nel rispetto del prossimo potrà essere sempre una azione positiva per la Città”, sono state le sue parole.

Il saluto del primo cittadino ha sottolineato il legame tra la parrocchia, la storia del Paese Alto e la vita della comunità cittadina. La Parrocchia di San Benedetto Martire è stata infatti presentata come una realtà che rappresenta la storia della città e del suo vecchio incasato.

La celebrazione presieduta dal Vescovo Bresciani

Dopodiché, presieduta dal nostro Vescovo Bresciani, si è tenuta la solenne Celebrazione Eucaristica, concelebrata anche da altri sacerdoti della Diocesi. Dopo la lettura della nomina vescovile ai sensi dell’articolo 522 del codice di diritto canonico da parte del Vicario Generale Don Patrizio Spina, l’Omelia del Vescovo si è incentrata sull’importanza di essere parroco e sulla festività di Cristo Re.

La celebrazione ha rappresentato il momento centrale dell’insediamento, con la lettura ufficiale della nomina e la partecipazione dei sacerdoti della Diocesi. La festività di Cristo Re ha offerto il tema spirituale per riflettere sul significato della comunità cristiana e del servizio pastorale.

Insediamento parroco celebrazione Paese Alto

Il messaggio del Vescovo al nuovo parroco

“Questa festa di Cristo Re dell’universo ci porta a domandare come vivere la comunità cristiana. Ciò che conta è l’aria che portiamo dentro di noi”, così il nostro Vescovo.

“Caro don Guido”, ha aggiunto, “ti affido questa comunità. Cerca di guidarla camminando verso il regno e cercando di vivere in autenticità il nostro rapporto con il Signore. Prenditi cura di tutti ma abbi uno sguardo che sa alzarsi. Che sa guardare la Chiesa nel suo insieme che sa guardare le piccole cose di ogni giorno per costruire ciò che è fondamentale.

Se non impariamo ad amarci veramente, non viviamo il regno di Dio. Il regno di Dio e quello che custodiamo nel nostro cuore e che cerchiamo di vivere insieme.

Mentre io vi affido Don Guido, il quale e chiamato con il cuore di Cristo, anche voi dovete amare il vostro sacerdote, dovete pregare con una preghiera che diventa benevolenza. Dobbiamo voler bene ai nostri sacerdoti al quale chiediamo molto. Il sacerdote è una persona umana ed ha bisogno di essere ascoltato”.

Nel suo intervento, il Vescovo ha affidato a Don Guido la cura dell’intera comunità, invitandolo a mantenere uno sguardo capace di unire la visione complessiva della Chiesa all’attenzione verso le piccole cose quotidiane. Ai fedeli ha rivolto l’invito ad amare e sostenere il proprio sacerdote, riconoscendone la dimensione umana e il bisogno di essere ascoltato.

La gratitudine per il servizio alla parrocchia

“Manifesto”, ha concluso il Vescovo, “la mia gratitudine a chi si è preso cura di questa parrocchia. Invoco per tutti noi un cuore docile che sappia custodire e far crescere la Parola di Dio. Che il Signore vi accompagni e accompagni Don Guido e sentiamo grazie al Signore che è di ciascuno di noi”.

Le parole conclusive hanno espresso gratitudine per chi ha accompagnato la parrocchia fino al nuovo insediamento e hanno affidato il cammino della comunità e del nuovo parroco alla Parola di Dio.

Chi è Don Guido Coccia

Don Guido, 43 anni, è attualmente direttore del RICA (il percorso di preparazione al Rito dell’Iniziazione Cristiana degli Adulti) e fino ad oggi ha ricoperto il ruolo di amministratore parrocchiale a Cossignano della chiesa di Santa Maria Assunta e al Trivio di Ripatransone della Chiesa di Santa Maria Ausiliatrice.

ElementoInformazione
Nuovo parrocoDon Guido Coccia
Età43 anni
ParrocchiaParrocchia di San Benedetto Martire
LocalitàPaese Alto, San Benedetto del Tronto
PredecessoreDon Tommaso Capriotti
Incarico previsto9 anni
Attuale incaricoDirettore del RICA

Don Guido sarà alla guida della Parrocchia di San Benedetto Martire per 9 anni. Il suo percorso pastorale comprende dunque l’esperienza maturata come amministratore parrocchiale e l’attuale responsabilità nel percorso di preparazione al Rito dell’Iniziazione Cristiana degli Adulti.

Il benvenuto della comunità parrocchiale

Al termine della celebrazione è stato letto da Marco Albertini, segretario del consiglio pastorale parrocchiale, il benvenuto da parte di tutta la comunità a Don Guido.

Il messaggio ha rappresentato la risposta della comunità all’arrivo del nuovo parroco, dopo la celebrazione presieduta dal Vescovo e il momento ufficiale della nomina.

Don Guido Coccia

Il primo discorso da parroco

Vi riportiamo infine, nel video, il suo primo discorso da Parroco, un ricordo alle esperienze passate, fatto di dediche, ringraziamenti e momenti d’emozione.

“Penso che in una Parrocchia, ciò che aiuti a respirare e a vivere sia la carità. Si ha il bisogno di pensare ad essere caritatevoli. Questo dobbiamo impararlo insieme, non s’impara da soli”.

Nel suo primo discorso, Don Guido ha indicato nella carità uno degli elementi fondamentali per vivere la parrocchia. La carità è stata descritta come un percorso da imparare insieme, attraverso la partecipazione e la responsabilità condivisa della comunità.

Don Guido ha concluso il suo primo discorso da Parroco con un paragone legato alla cucina: “Per essere un bravo cuoco bisogna gestire gli ingredienti; io spero che questa comunità possa dare tutto e sappia dare le giuste cose a quello che fa, senza eccedere e senza lamentarsi troppo”.

tags: #nuovo #parroco #paese #alto #sbt