Novena per una grazia: come scegliere, iniziare e pregare per nove giorni

La novena è una forma di preghiera che consiste nel pregare per nove giorni consecutivi con un’intenzione specifica, per chiedere a Dio una grazia, affidare una difficoltà, cercare guarigione, discernimento o sostegno spirituale.

Non esiste una novena universalmente più potente delle altre: la scelta dipende dall’intenzione della preghiera, dalla fede personale e dal rapporto che ciascuno ha con Dio, con la Vergine Maria o con i santi. La forza della novena nasce soprattutto dalla fede, dall’umiltà, dalla perseveranza e dall’abbandono alla volontà di Dio.

Che cos’è una novena

La Novena, dal latino “novem”, che significa “nove”, consiste nel recitare la stessa preghiera per nove giorni consecutivi, generalmente per chiedere a Dio una grazia particolare. Questa forma tradizionale di preghiera, molto diffusa ed incoraggiata dalla Chiesa fin dal Medioevo, in genere si recita chiedendo l’intercessione della Vergine Maria o di un santo.

La novena è una preghiera recitativa della durata di nove giorni consecutivi, basata sulla perseveranza e sulla fede. Affonda le sue radici nella Bibbia, in particolare nell’attesa della venuta dello Spirito Santo dopo l’Ascensione di Gesù.

Dopo l’ascensione di Gesù, Maria, gli apostoli ed altri discepoli devoti pregarono costantemente per nove giorni fino alla domenica di Pentecoste. Da qui nacque la pratica di recitare le novene, di pregare per nove giorni.

«Tutti questi erano assidui e concordi nella preghiera, insieme con alcune donne e con Maria, la madre di Gesù e con i fratelli di lui.» (Atti 1: 14)

Al termine dei nove giorni, gli apostoli ricevettero lo Spirito Santo. Così anche noi possiamo vivere la novena come un momento di preghiera nell’attesa di una grazia.

Perché pregare una novena

La novena è un modo privilegiato di pregare perché ci permette di dedicarci con impegno e per nove giorni alla preghiera: per porre una situazione difficile ai piedi del Signore, per affidargli con devozione un’intenzione particolare, per preparare i nostri cuori a ricevere le sue grazie o per accogliere lo Spirito Santo per aiutarci a discernere.

In particolare, possiamo decidere di iniziare una novena per affidare un’intenzione particolare, per discernere nel fare una scelta, per preparare un grande evento o per onorare gratuitamente un santo.

Le nostre prove possono essere affidate a Dio durante una novena di preghiera. Possiamo anche recitare una novena per pregare per gli altri: per una persona cara, per i sacerdoti, per le anime del purgatorio o per l’Italia!

Fare la volontà di Dio è possibile solo affidandoGli il nostro discernimento, attraverso la preghiera. Dobbiamo quindi chiedere a Dio di abitare la nostra mente e le nostre intuizioni, di guidare il nostro ragionamento e di darci “la penetrazione per comprendere, (…) la lucidità per interpretare gli eventi con saggezza”. (San Tommaso d’Aquino)

La pazienza ed il distacco sono grazie essenziali per fare delle scelte secondo la volontà di Dio. Non esitiamo a chiedere al Signore il discernimento spirituale necessario per fare una determinata scelta.

La novena è davvero la preghiera più potente?

La novena non è più efficace di qualsiasi altra preghiera. Ciò che le dà l’“efficacia”, se così possiamo dire, è soprattutto la nostra costanza e il nostro impegno.

Quando la nostra preghiera è accompagnata da un profondo desiderio di aprire il nostro cuore a Dio, per vivere alla sua presenza ed abbandonarci nelle sue mani, allora il Signore può agire per rendere i nostri desideri conformi alla sua volontà.

La nostra preghiera diventa allora “efficace” nel senso che permette ciò per cui è fatta: avvicinarci al Signore e farci scoprire la vera gioia che solo da Lui può venire.

Più che l’oggetto della richiesta, sono l’umiltà, la fede e la perseveranza dell’orante a rendere la novena “potente”.

Come scegliere la novena per la propria intenzione

Esistono diversi tipi di novene, ciascuna con un significato e un obiettivo specifico.

  • Novene di richiesta: per chiedere un favore speciale o una grazia divina.
  • Novene di penitenza: per la purificazione dell’anima o per esprimere rimorso.
  • Novene di lode e ringraziamento: per ringraziare Dio o i santi per i benefici ricevuti.

Ogni tipo di novena può essere adattato in base alle intenzioni, che si tratti di una richiesta di protezione, guarigione o aiuto in una situazione difficile.

Per scegliere la novena più adatta alla tua intenzione di preghiera, è utile porsi alcune domande chiave:

  • Qual è la tua intenzione specifica: ottenere un desiderio, chiedere guarigione o cercare supporto spirituale?
  • Hai un santo o una figura religiosa particolare a cui ti senti legato?
  • Desideri una novena di richiesta, penitenza o ringraziamento?

Per una richiesta specifica, ad esempio, la novena a Santa Rita è consigliata per le situazioni impossibili, mentre la novena a Sant’Antonio viene spesso recitata per ritrovare oggetti smarriti o per cause urgenti.

Per intenzioni di guarigione, è appropriata la novena all’arcangelo Raffaele.

Per rafforzare la fede e ottenere protezione, la novena a San Michele Arcangelo è ideale per chiedere forza e protezione nei momenti di dubbio.

IntenzioneNovena indicata
Situazioni impossibili o disperateSanta Rita o San Giuda
Protezione dal maleSan Michele Arcangelo
Guarigione e saluteArcangelo Raffaele
Consolazione nella sofferenzaNostra Signora dei Dolori
Aiuto e protezione nelle difficoltàNostra Signora del Perpetuo Soccorso
Misericordia e riconciliazioneDivina Misericordia
Problemi familiari e relazionaliMaria che scioglie i nodi
Discernimento e doni spiritualiSpirito Santo

Quando iniziare una novena

Non c’è bisogno di aspettare una data precisa per iniziare una novena: il momento migliore per iniziarla è senza dubbio il momento in cui ne sentiamo il bisogno o il desiderio.

Ogni intenzione di preghiera, che vogliamo porre ai piedi della Croce, è una potenziale opportunità per iniziare una novena.

Oltre alle novene che possiamo fare in qualsiasi momento dell’anno a seconda degli eventi che riguardano la nostra vita, la tradizione propone di recitare una novena prima della festa di un santo o di una grande festa cristiana.

In questo caso la novena inizia nove giorni prima della festa, in modo che l’ultimo giorno cada nella vigilia della festa.

Tra le novene annuali più comuni si possono citare ad esempio la Novena a San Giuseppe, la Novena all’Immacolata e la Novena allo Spirito Santo, in preparazione alla Pentecoste.

Il calendario liturgico della Chiesa cattolica è colmo di feste, tutte occasioni per gioire e per vivere la nostra fede nella nostra quotidiana.

Allo stesso modo, quando ci si avvicina ad una grande festa cristiana, la novena è un bel modo per preparare il nostro cuore a gioirne pienamente!

Come preparare una novena

Prima di iniziare una novena, possiamo sceglierne la data di inizio, così come il momento della giornata in cui pregheremo ed il luogo.

Queste piccole decisioni ci aiutano ad agire ed a rimanere fedeli alla nostra novena di preghiera.

Il contenuto di ogni novena è diverso, ma la maggior parte di esse offre almeno una meditazione quotidiana, spesso scritta da un brano della Bibbia o da un libro spirituale, e la preghiera, il più delle volte rivolta a Dio per intercessione di un santo.

È bene anche preparare la nostra preghiera ponendoci alla presenza del Signore, ad esempio con il segno della croce e recitando un Padre Nostro, un’Ave Maria ed un Gloria al Padre.

Possiamo anche programmare di accendere una candela il primo giorno, che brucerà durante i nove giorni.

Come vivere la novena

L’unico scopo della novena è quello di riuscire ad aprire il nostro cuore al Signore, per poter ricevere le grazie che Egli vuole donarci e la cosa più importante è di non attaccarci a tutti i costi al contenuto proposto, ma piuttosto farlo vivere in noi.

Possiamo quindi uscire liberamente dal quadro della novena se lo desideriamo, poiché la preghiera è soprattutto «un intimo colloquio con Dio» (Clemente di Alessandria, Padre della Chiesa).

Gesù stesso ci dice: “Pregando poi, non sprecate parole come i pagani, i quali credono di venire ascoltati a forza di parole. Non siate dunque come loro, perché il Padre vostro sa di quali cose avete bisogno ancor prima che gliele chiediate”. (Matteo 6: 7,8)

Per rendere più viva la nostra preghiera durante tutta la novena, non esitiamo quindi a concederci momenti di silenzio e a parlare con Dio in modo spontaneo.

Preghiera per accompagnare una novena

O Signore, tu che vedi i desideri più profondi dei nostri cuori e ascolti ogni nostra preghiera, veniamo a te in questa novena con fede sincera e spirito aperto.

Concedici la grazia di sentire la tua presenza amorevole in ogni momento di questo cammino spirituale.

Signore misericordioso, ascolta le nostre intenzioni e suppliche.

Che ogni giorno di questa novena ci avvicini a te, illuminando il nostro cammino, rafforzando la nostra fede e placando i nostri dolori.

Ti affidiamo i nostri dubbi, le nostre speranze e le nostre aspirazioni, certi che accogli le nostre preghiere con amore e benevolenza.

Ti chiediamo di guidare i nostri passi, fortificare i nostri spiriti e aprire i nostri cuori alla tua saggezza.

Per coloro che soffrono, concedi la guarigione. Per coloro che sono nel dubbio, dona chiarezza. Per coloro che sono soli, sii il loro conforto.

Che la tua luce divina illumini ogni momento di questa novena e trasformi le nostre vite.

Imploriamo anche l’intercessione dei santi e della Vergine Maria affinché le nostre preghiere salgano fino a te.

Signore, nella tua misericordia, accogli le nostre richieste, placa le nostre anime e rinnova la nostra fede.

Rendici strumenti di pace e carità, e donaci la forza per superare le prove della vita.

Che la tua infinita bontà ci accompagni ogni giorno, e attraverso questa novena, possiamo avvicinarci a te nella fede e nella speranza.

Ti lodiamo e ti ringraziamo, oggi e per sempre. Amen.

Novena alla Divina Misericordia

La Novena della Divina Misericordia è stata dettata da Gesù a Santa Faustina e si conclude con la prima domenica dopo Pasqua.

Gesù stesso chiese a Suor Faustina di scrivere questa Novena e di recitarla in preparazione della Festa della Divina Misericordia, la prima domenica dopo Pasqua.

Tale novena comincia il Venerdì Santo per la richiesta di grazie particolari se recitata in questo periodo, ma essa può essere recitata in qualsiasi momento dell’anno.

Gesù disse a Suor Faustina: “Desidero che durante questi nove giorni tu conduca le anime alla sorgente della mia Misericordia affinché attingano forza, sollievo e ogni grazia necessaria nei sacrifici della vita e specialmente nell’ora della morte.”

“Ogni giorno condurrai al mio Cuore svariate schiere di anime e le immergerai nell’oceano della mia Misericordia: Io le introdurrò nella Casa del Padre mio.”

“Nulla negherò a quelle anime che tu condurrai alla sorgente della mia Misericordia.”

“Ogni giorno chiederai al Padre mio, per l’amarezza della mia Passione, le grazie necessarie a queste anime”.

Primo giorno: l’umanità intera e i peccatori

“Oggi conducimi l’umanità intera e specialmente tutti i peccatori e immergili nell’oceano della mia Misericordia: con ciò mi consolerai dell’amara tristezza, in cui mi getta la perdita delle anime”.

Gesù misericordiosissimo, la cui prerogativa è d’aver compassione di noi e di perdonarci, non guardare i nostri peccati, ma la fiducia che nutriamo nell’infinita tua bontà.

Accoglici nella dimora del pietosissimo tuo Cuore, e non permettere che ne abbiamo ad uscire mai più.

Te lo chiediamo per l’amore che ti unisce al Padre e allo Spirito Santo.

Misericordia dell’Onnipotente che puoi salvare l’uomo peccatore, poiché Tu sei l’oceano dell’amore, soccorri chi t’invoca umilmente.

Eterno Padre, volgi il tuo sguardo di misericordia sopra l’intera umanità e specialmente sopra i peccatori, che sono rinchiusi nel Cuore infinitamente compassionevole di Gesù e, per la sua Passione dolorosa, mostraci la tua Misericordia, affinché cantiamo assieme, eternamente, la gloria dell’onnipotente tua bontà. Amen.

Secondo giorno: sacerdoti e religiosi

“Oggi conduci a me le anime dei sacerdoti e dei religiosi e immergile nella mia imperscrutabile Misericordia. Esse mi diedero la forza di reggere fino alla fine l’amarezza della mia Passione: per mezzo loro, come attraverso dei canali, la mia Misericordia scorre sull’umanità”.

Gesù misericordiosissimo, dal quale proviene tutto ciò che è buono, moltiplica sulle vergini consacrate la grazia, affinché compiano le dovute opere di misericordia, e tutti coloro che le vedono glorifichino il Padre della Misericordia che è nei Cieli.

Eterno Padre, mira con occhio di misericordia la schiera di coloro che scegliesti a lavorare nella tua vigna, le anime dei sacerdoti e dei religiosi.

Dona loro la potenza della tua benedizione e, per i sentimenti del Cuore di tuo Figlio in cui essi si trovano racchiusi, accorda loro il potere della tua luce, affinché sappiano guidare gli altri sulle vie della salvezza.

Terzo giorno: anime devote e fedeli

“Oggi conducimi tutte le anime devote e fedeli e immergile nell’oceano della mia Misericordia; esse mi confortarono lungo la Via Crucis: furono quella goccia che mi consolò nell’oceano dell’amarezza”.

Misericordiosissimo Gesù, che dal tesoro della tua Misericordia elargisci sovrabbondantemente le tue grazie, accoglici dentro al tuo Cuore, che verso tutti è d’una bontà infinita, e non permettere che ne usciamo mai più.

Eterno Padre, guarda con misericordia le anime fedeli che sono l’eredità del tuo Figliolo, e per la dolorosa sua Passione, concedi ad esse la tua benedizione e proteggile continuamente.

Fa’ che non abbiano a perdere l’amore e il tesoro della santa fede, ma con tutta la schiera degli angeli e dei santi cantino gloria per l’eternità all’infinita tua Misericordia. Amen.

Quarto giorno: coloro che non conoscono Cristo

“Conducimi oggi quelli che non mi conoscono ancora. Anche ad essi ho pensato nell’amara mia Passione e il futuro loro zelo portò consolazione al mio Cuore. Immergili nell’oceano della mia Misericordia”.

O Gesù pietosissimo, che sei la luce di tutto l’universo, accogli nella dimora del compassionevole tuo Cuore le anime di coloro che non t’hanno ancora conosciuto.

Li illuminino i raggi della tua grazia, affinché anch’essi glorifichino con noi i prodigi della tua Misericordia, e non permettere che s’allontanino mai più dal tuo Cuore infinitamente misericordioso.

Eterno Padre, guarda con misericordia le anime di quelli che ancora non ti conoscono, perché Gesù tiene rinchiusi anch’essi nel suo Cuore.

Attira verso la luce del Vangelo queste anime che ignorano la grande felicità di amarti e fa’ che glorifichino tutte eternamente la generosità della tua Misericordia. Amen.

Quinto giorno: fratelli separati

“Portami oggi le anime dei fratelli separati, immergendole nell’oceano della mia Misericordia; nell’amara mia Passione, essi mi laceravano il Corpo e il Cuore, cioè la mia Chiesa. Allorché faranno ritorno alla sua unità, si rimargineranno le mie ferite e avrò sollievo nella mia Passione”.

Misericordiosissimo Gesù, che sei la bontà stessa e non rifiuti mai la tua luce a chi la chiede, accogli nella dimora del pietosissimo tuo Cuore le anime dei nostri fratelli separati, attirandoli con il tuo splendore all’unità della Chiesa.

Eterno Padre, guarda con l’occhio della tua Misericordia le anime dei nostri fratelli separati, soprattutto di coloro che hanno dissipato i tuoi beni e abusato della tua grazia, mantenendosi nei propri errori.

Non badare ai loro errori, ma piuttosto all’amore di tuo Figlio e ai dolori della sua Passione che Egli accettò per loro e fa’ che anch’essi cantino le lodi dell’infinita tua Misericordia. Amen.

Sesto giorno: miti, umili e bambini

“Conduci oggi a me le anime miti e umili, come pure quelle dei bambini, e immergile nella mia Misericordia. Sono queste che maggiormente assomigliano al mio Cuore e mi confortarono nell’amaro tormento della mia agonia”.

“Su tali anime Io verso a torrenti le mie grazie. Solo esse sono capaci di riceverle e quindi posso donare ad esse tutta la mia confidenza”.

Gesù misericordiosissimo, che dicesti “Imparate da me che sono mite ed umile di cuore”, accogli nella dimora di questo tuo pietosissimo Cuore le anime umili e miti, unitamente a quelle dei bambini.

Padre Eterno, china lo sguardo della tua Misericordia sulle anime umili e miti, come pure su quelle dei bambini, che Gesù tiene racchiuse dentro al pietosissimo suo Cuore.

Benedici il mondo intero, affinché quanti siamo ora sulla terra, veniamo a cantare eternamente le lodi della tua Misericordia. Amen.

Settimo giorno: coloro che venerano la Divina Misericordia

“Portami oggi le anime che danno culto e gloria alla mia Misericordia e immergile in Essa.”

“Sono anime che più d’ogni altra soffrono per la mia Passione e penetrano più profondamente nel mio spirito, trasformandosi in copie viventi del mio Cuore misericordioso.”

“Esse splenderanno, nella vita futura, di un particolare fulgore; nessuna cadrà nel fuoco dell’Inferno: Io stesso le difenderò nell’ora della morte ad una ad una”.

Misericordiosissimo Gesù, il cui Cuore è lo stesso amore, accogli in Esso, infinitamente buono, le anime che danno particolare culto e gloria all’immensità della tua Misericordia.

Eterno Padre, volgi uno sguardo di benevolenza sulle anime racchiuse nel pietosissimo tuo Cuore che adorano e glorificano il tuo massimo attributo, quello dell’infinita tua Misericordia.

Ti supplichiamo, o nostro Dio, di mostrar loro la tua Misericordia in conformità alle speranze e alla fiducia, ch’esse hanno riposto in Te. Amen.

Ottavo giorno: anime del Purgatorio

“Portami oggi le anime che si trovano nel carcere del Purgatorio e immergile nell’abisso della Misericordia, così che gli zampilli del mio Sangue le ristorino dalla loro arsura.”

“Tutte queste anime sono da me immensamente amate. Esse soddisfano la mia giustizia. È in tuo potere portar loro sollievo: prendi dal tesoro della mia Chiesa tutte le indulgenze, e offrile per esse.”

Misericordiosissimo Gesù, che dicesti: “Voglio misericordia!…”, ecco che io introduco nella dimora del tuo Cuore infinitamente pietoso, le anime del Purgatorio, le quali ti sono molto care e tuttavia devono soddisfare alla tua divina giustizia.

Eterno Padre, volgi uno sguardo di Misericordia sulle anime che soffrono nel Purgatorio e che Gesù tiene rinchiuse nel pietosissimo suo Cuore.

Per la dolorosa Passione di tuo Figlio Gesù e per tutta l’amarezza che inondò la sua anima santissima, ti supplichiamo di mostrarti misericordioso alle anime che si trovano sotto lo sguardo della tua giustizia. Amen.

Nono giorno: anime tiepide

“Portami oggi le anime tiepide e immergile nella profondità della mia Misericordia. Sono esse che più dolorosamente feriscono il mio Cuore”.

“Il ricorso alla mia Misericordia resta per loro l’ultima ancora di salvezza”.

Gesù pietosissimo, che sei la stessa compassione, introduci le anime tiepide nella dimora del tuo Cuore misericordiosissimo.

Fa’ che si riscaldino al fuoco del tuo puro amore queste anime che sono simili a cadaveri e ti ispirano tanto ribrezzo.

O Gesù pietosissimo, usa l’onnipotenza della tua Misericordia e attirale nelle fiamme più ardenti del tuo amore, donando loro un sacro zelo, perché Tu puoi tutto.

Come recitare la Coroncina della Divina Misericordia

La Coroncina della Divina Misericordia può essere recitata dopo la preghiera propria di ciascun giorno della novena.

Preghiere iniziali

Padre Nostro

Padre nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, e rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen.

Ave Maria

Ave Maria, piena di grazia, il Signore è con te. Tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte. Amen.

Credo

Io credo in Dio, Padre Onnipotente, creatore del cielo e della terra; e in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore, il quale fu concepito di Spirito Santo, nacque da Maria Vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, morì e fu sepolto; discese agli inferi; il terzo giorno risuscitò da morte; salì al cielo, siede alla destra di Dio Padre onnipotente; di là verrà a giudicare i vivi e i morti.

Credo nello Spirito Santo, la Santa Chiesa cattolica, la comunione dei Santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne, la vita eterna. Amen.

Sui grani della corona

Sui cinque grani del Padre Nostro:

Eterno Padre, io Ti offro il Corpo e il Sangue, l’Anima e la Divinità del Tuo dilettissimo Figlio, Nostro Signore Gesù Cristo, in espiazione dei nostri peccati e di quelli del mondo intero.

Sui cinquanta grani dell’Ave Maria:

Per la Sua dolorosa Passione, abbi misericordia di noi e del mondo intero.

Per terminare:

Santo Dio, Santo Forte, Santo Immortale, abbi pietà di noi e del mondo intero.

L’invocazione si recita tre volte.

Novena a Maria che scioglie i nodi

Con la “Novena a Maria che scioglie i nodi” bussiamo umilmente alla porta del cielo, chiedendo alla Vergine di intercedere per noi presso Dio per un’intenzione particolare.

Non si tratta di una formula magica, ma dell’appello insistente, fatto con fede e abbandono, di chi si riconosce nel bisogno, a Colei che scioglie i nodi delle nostre vite spinta dal suo straordinario potere di intercessione presso il figlio Gesù.

Con la parola “nodi” si intendono tutti quei conflitti presenti nella nostra vita, tutti quei problemi che, molto spesso, ci portiamo addosso da anni e che non sappiamo come risolvere.

Sono anche quei peccati che ci incatenano e ci impediscono di accogliere Dio nella nostra vita, quei rancori che rendono difficile amarci umilmente e con sincerità all’interno delle nostre famiglie e tutte quelle difficoltà che soffocano la nostra anima, ci abbattono, ci tolgono la gioia dal cuore e anche la volontà di continuare a vivere.

La “Novena a Maria che scioglie i nodi” viene pregata in particolar modo dagli sposi e dalle coppie in crisi.

Viene pregata, altresì, da coloro che stanno vivendo problemi familiari, per le difficoltà nella vita matrimoniale, per le incomprensioni genitori-figli, per questioni di salute, per tensioni o problemi in ambito lavorativo, per gli studi, per guarire tutte le dipendenze.

La Novena è adatta anche per sciogliere tutti quei nodi che ci impediscono di aprirci all’amore di Dio e verso i fratelli, per tutte le difficoltà della vita, piccole o grandi che siano.

Come pregare la novena a Maria che scioglie i nodi

Affinché questa novena sia efficace e produca i frutti sperati, è necessario pregarla con fede semplice e umiltà.

Bisogna anche essere perseveranti: se Dio non dovesse esaudire subito la nostra richiesta, bisogna avere fede che in qualche modo Lui opererà per il nostro bene, anche se noi non capiamo come, né intuiamo quando.

La prima e più importante disposizione per pregare la “Novena a Maria che scioglie i nodi” è certamente quella di trovarsi in uno stato di “grazia”.

Occorre, pertanto, laddove fosse necessario, ricorrere al sacramento della Riconciliazione per chiedere a Dio Padre perdono dei nostri peccati.

Ogni singola novena scioglie un solo nodo. Per cui si deve pregare una novena a “Maria che scioglie i nodi” per ciascuno dei nodi che soffocano la nostra vita.

  1. Segno della Croce e preghiere iniziali.
  2. Prime tre decine del Santo Rosario.
  3. Meditazione del giorno corrispondente.
  4. Ultime due decine del Santo Rosario.
  5. Preghiere finali.

Meditazioni dei nove giorni

Primo giorno. Santa Madre mia amata, Santa Maria, che sciogli i “nodi” che opprimono i tuoi figli, stendi le tue mani misericordiose verso di me. Ti do oggi questo “nodo” e ogni conseguenza negativa che esso provoca nella mia vita.

Ti do questo “nodo” che mi tormenta, mi rende infelice e mi impedisce di unirmi a Te e al tuo Figlio Gesù Salvatore. Ricorro a te, Maria che sciogli i nodi, perché ho fiducia in te e so che non hai mai disdegnato un figlio peccatore che ti supplica di aiutarlo.

Secondo giorno. Maria, Madre molto amata, piena di grazia, il mio cuore si volge oggi verso di te. Mi riconosco peccatore e ho bisogno di te.

Oggi mi rivolgo a te, “Maria che sciogli i nodi”, affinché tu domandi per me, al tuo Figlio Gesù, la purezza di cuore, il distacco, l’umiltà e la fiducia.

Terzo giorno. Madre mediatrice, Regina del cielo, nelle cui mani sono le ricchezze del Re, rivolgi a me i tuoi occhi misericordiosi.

Ripongo nelle tue mani sante questo “nodo” della mia vita e tutto il rancore che ne risulta. Dio Padre, ti chiedo perdono per i miei peccati. Aiutami ora a perdonare ogni persona che consciamente o inconsciamente ha provocato questo “nodo”.

Quarto giorno. Santa Madre mia amata, che accogli tutti quelli che ti cercano, abbi pietà di me. Ripongo nelle tue mani questo “nodo”.

Mi impedisce di essere felice, di vivere in pace, la mia anima è paralizzata e mi impedisce di camminare verso il mio Signore e di servirlo. Sciogli questo “nodo” della mia vita, o Madre mia.

Quinto giorno. “Madre che sciogli i nodi”, generosa e piena di compassione, mi volgo verso di te per rimettere, una volta di più, questo “nodo” nelle tue mani.

Ti chiedo la saggezza di Dio, perché io riesca alla luce dello Spirito Santo a sciogliere questo cumulo di difficoltà.

Sesto giorno. Regina di Misericordia, ti do questo “nodo” della mia vita e ti chiedo di darmi un cuore che sappia essere paziente affinché tu sciolga questo “nodo”.

Insegnami ad ascoltare la Parola del tuo Figlio, a confessarmi, a comunicarmi, perciò resta con me Maria, prepara il mio cuore a festeggiare con gli angeli la grazia che tu mi stai ottenendo.

Settimo giorno. Madre purissima, mi rivolgo oggi a te: ti supplico di sciogliere questo “nodo” della mia vita e di liberarmi dall’influenza del Male.

Dio ti ha concesso un grande potere su tutti i demoni. Oggi rinuncio ai demoni e a tutti i legami che ho avuto con loro. Proclamo che Gesù è il mio unico Salvatore e il mio unico Signore.

Ottavo giorno. Vergine Madre di Dio, ricca di misericordia, abbi pietà di me, tuo figliolo, e sciogli i “nodi” della mia vita.

Ho bisogno che tu mi visiti, così come hai fatto con Elisabetta. Portami Gesù, portami lo Spirito Santo. Insegnami il coraggio, la gioia, l’umiltà e come Elisabetta, rendimi pieno di Spirito Santo.

Nono giorno. Madre Santissima nostra avvocata, tu che sciogli i “nodi”, vengo oggi a ringraziarti di aver sciolto questo “nodo” nella mia vita.

Tu conosci il dolore che mi ha causato. Grazie Madre mia amata, ti ringrazio perché hai sciolto i “nodi” della mia vita. Avvolgimi con il tuo manto d’amore, proteggimi, illuminami con la tua pace.

Novena allo Spirito Santo

La novena allo Spirito Santo è indicata per chiedere luce, forza, discernimento e i doni necessari a vivere secondo la volontà di Dio.

La preghiera del primo giorno è rivolta allo Spirito Santificatore e chiede la grazia della santità, della conversione e dell’abbandono alla grazia.

Il secondo giorno si chiede il dono del timore di Dio, perché custodisca l’anima dal peccato e mantenga vivo il rispetto per le cose divine.

Il terzo giorno si chiede il dono della pietà, che dona sentimenti di amore filiale verso Dio e un cuore tenero e compassionevole verso il prossimo.

Il quarto giorno si chiede il dono della scienza, per riconoscere nelle cose create i mezzi per andare a Dio e per cercare in ogni cosa la sua volontà.

Il quinto giorno si chiede il dono della fortezza, per affrontare il lavoro, la sofferenza, le tentazioni e le prove con coraggio e perseveranza.

Il sesto giorno si chiede il dono del consiglio, affinché lo Spirito Santo guidi ogni scelta e preservi dalle illusioni.

Il settimo giorno si chiede il dono dell’intelletto, per comprendere le verità della fede e i misteri della vita cristiana.

L’ottavo giorno si chiede il dono della sapienza, per amare Dio sopra ogni cosa e giudicare ogni realtà alla luce del suo rapporto con Lui.

Il nono giorno è una preghiera a Maria, amata Sposa dello Spirito Santo, perché interceda per ottenere la fedeltà ai doni dello Spirito Santo.

Novena a Santa Rita, San Giuda e San Michele

La novena a Santa Rita è molto conosciuta, poiché la santa è nota per la sua “efficacia”. Santa Rita è la patrona dei casi disperati, delle coppie e delle guarigioni.

San Giuda è spesso chiamato “il santo delle cause senza speranza” o “il santo dei casi impossibili”. Questa novena viene pregata da coloro che si trovano ad affrontare situazioni particolarmente difficili o ostacoli apparentemente insormontabili.

San Michele Arcangelo è invocato come protettore dal male e capo degli eserciti celesti. La novena a San Michele viene spesso recitata in situazioni in cui ci sentiamo sotto attacco spirituale, o di fronte a tentazioni e pericoli.

La novena alla Madonna del Perpetuo Soccorso è un appello alla Vergine Maria affinché protegga e aiuti i fedeli nel momento del bisogno.

La novena a Nostra Signora dei Dolori è una preghiera per trovare consolazione nei momenti di sofferenza.

La novena a Santa Teresa di Lisieux è indicata per chi cerca risposte a domande spirituali, desidera crescere nell’amore e nella fede o cerca la pace interiore.

Novena di intercessione

In questo semplice schema di preghiera, chiediamo alla Santissima Trinità, in comunione con tutta la Chiesa, che, per la potente intercessione di tutti i santi, gli angeli e gli arcangeli, e le anime sante del Purgatorio, ci conceda una grazia che desideriamo, purché sia secondo la volontà di Dio, a sua maggior gloria e per il nostro bene.

Per glorificare la Santissima Trinità ripetiamo il Gloria al Padre 33 volte, in onore dei 33 anni di vita terrena del Signore Gesù, per nove giorni consecutivi.

Santissima Trinità, Padre, Figlio e Spirito Santo, ti ringrazio di aver arricchito le anime di tutti i santi di tanti privilegi, e per i loro meriti ti prego, umilmente, di concedermi la grazia che ardentemente desidero, se ciò è conforme alla tua santissima volontà.

Santi tutti, io vi prego di intercedere presso Dio per la grazia che desidero ottenere. Vi prego soprattutto di ottenermi la conversione del cuore e di vita, perché desidero che la volontà di Dio si compia in me.

Padre nostro. Ave Maria. Si ripeta 11 volte: Gloria al Padre, e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.

Santi tutti, pregate per noi.

Santissima Trinità, Padre, Figlio e Spirito Santo, ti ringrazio per averci donato gli angeli custodi, che ci illuminano e custodiscono ogni giorno, per i potenti arcangeli Michele, Gabriele e Raffaele che ci guidano e proteggono nel cammino della vita e per tutti gli angeli dei cori celesti, che ti lodano senza fine e che vegliano su di noi.

Santi angeli e arcangeli, vi prego di intercedere presso Dio per la grazia che desidero ottenere. Vi prego soprattutto di ottenermi la conversione di cuore e di vita, perché desidero che la volontà di Dio si compia in me.

Santi angeli e arcangeli, pregate per noi.

Santissima Trinità, Padre, Figlio e Spirito Santo, ti ringrazio per aver salvato le anime sante del Purgatorio e per loro intercessione ti prego, umilmente, di concedermi la grazia che ardentemente desidero, se ciò è conforme alla tua santissima volontà.

Anime sante del Purgatorio, io vi prego di intercedere presso Dio per la grazia che desidero ottenere. Vi prego soprattutto di ottenermi la conversione di cuore e di vita, perché desidero che la volontà di Dio si compia in me.

Anime sante del Purgatorio, pregate per noi.

I frutti di una novena

Come per ogni preghiera, i frutti della novena sono a volte quelli attesi.

Abbiamo la certezza che il Signore risponde a tutte le preghiere che gli sono rivolte nel nome di Gesù, ce lo ricorda più volte nel Vangelo: «Qualunque cosa chiederete nel nome mio, la farò, perché il Padre sia glorificato nel Figlio. Se mi chiederete qualche cosa nel mio nome, io la farò». (Giovanni 14: 13,14).

I frutti di una novena a volte assumono forme molto concrete: dall’esito di una situazione complicata ad un vero miracolo e le testimonianze abbondano!

In altre situazioni i frutti non sono visibili, ma sono comunque positivi: possiamo, ad esempio, provare una grande pace, trovare la forza per affrontare la prova, essere ispirati per comprendere o accettare, ritrovare il piacere di pregare.

Infine, a volte possiamo concludere una novena e pensare che la nostra preghiera non è stata esaudita o che il Signore l’ha ignorata.

In queste situazioni, solo l’atto di fede, che consiste nel continuare a credere che «noi sappiamo che tutto concorre al bene di coloro che amano Dio, che sono stati chiamati secondo il suo disegno» (Romani 8: 28) permette di non disperare.

Il Signore ci esaudirà probabilmente, ma magari dopo mesi e talvolta anni, perché capissimo quale fosse il Suo scopo in quel momento della nostra vita.

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