La novena dell’Immacolata è una pia devozione che consiste nella partecipazione alla Santa Messa per una novena in preparazione all’8 dicembre, giorno della festa dell’Immacolata Concezione. La Novena di solito inizia il 29 novembre e si svolge nei nove giorni precedenti alla festa, culminando nel decimo giorno, quello della festa.
La novena dell'Immacolata si compone di nove giorni di preghiera, dedicati ad intensificare e rinsaldare il nostro rapporto con la Madonna, affinché Ella ci doni speranza, ci guidi con il suo esempio di Amore e ci aiuti nel compimento dei doveri quotidiani. In alcune parrocchie la novena inizia il 30 novembre e culmina nel nono giorno, l'8 dicembre.
Tota pulchra es Maria, et macula originalis non est in te. Tu gloria Ierusalem, tu laetitia Israel, tu honorificentia populi nostri, tu advocata peccatorum. O Maria! O Maria! Virgo prudentissima, Mater clementissima, ora pro nobis, intercede pro nobis, ad Dominum Iesum Christum.
In quelle pagine, infatti, la Madre di Dio è invocata ed esaltata come unica colomba d'incorruttibile bellezza e come la rosa sempre fresca. È invocata e lodata come purissima, sempre immacolata e sempre beata; anzi come l'innocenza stessa che non fu mai lesa, e come la seconda Eva, che diede alla luce l'Emanuele.
Come pregare la novena
La novena può essere vissuta personalmente o comunitariamente, secondo la forma ritenuta più opportuna. San Josemaría consigliava ai suoi figli dell’Opus Dei di viverla ciascuno personalmente, nel modo che ritenevano più opportuno; mettendo, comunque, più impegno nel colloquio assiduo con la Madonna, curando con delicatezza l’orazione, la mortificazione, il lavoro professionale; e cercando di far sì che parenti, amici e conoscenti -quanti più, meglio- si avvicinino a Gesù Cristo per mezzo di Nostra Madre.
La novena all'Immacolata è una pia devozione che consiste nella partecipazione alla Santa Messa per una novena in preparazione all'8 dicembre, giorno della festa dell'Immacolata Concezione. Il periodo dal 29 novembre al 7 dicembre prepara così alla solennità dell’Immacolata Concezione della beata Vergine Maria.
La festa della Concezione Immacolata di nostra Madre desideriamo che sia celebrata con sensi di viva divozione.
Preghiere comuni della novena
Invocazione iniziale
Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
Vergine purissima, concepita senza peccato, tutta bella e senza macchia dal primo istante, Ti venero oggi sotto il titolo di Immacolata Concezione. Il Tuo Divino Figlio mi ha insegnato, attraverso la Sua stima, rispetto e sottomissione a Te, quali onori e omaggi io Ti dovrei prestare.
Tu sei il rifugio sicuro dei peccatori pentiti e per questo ricorro a Te, attraverso questa novena. Sei la Madre di Misericordia cui presento le mie miserie e ti chiedo di aiutarmi, poiché, dopo Gesù, sei tutta la mia speranza.
Con la Tua intercessione materna, Madonna piena di bontà e potere presso il Signore, Ti supplico di farmi ottenere … (indicare la grazia spirituale o materiale). Se ciò che Ti chiedo non è per la gloria di Dio ed il bene della mia anima, fammi avere quello che sia più conforme a entrambi. Amen!
Preghiere da recitare ogni giorno
3 Ave Maria.
Sub tuum præsidium confugimus, Sancta Dei Genetrix. Nostras deprecationes ne despicias in necessitatibus, sed a periculis cunctis libera nos semper, Virgo gloriosa et benedicta.
Vieni, Spirito Creatore, riempi il cuore dei tuoi fedeli e accendi in noi il fuoco del Tuo amore. Manda il Tuo Spirito, Signore, e tutto sarà ricreato. E rinnoverai la faccia della terra.
Preghiamo. O Dio, che con il dono dello Spirito Santo guidi i fedeli alla piena luce della verità, donaci di gustare nel medesimo tuo Spirito la vera sapienza e di godere sempre del suo conforto. Per Cristo Nostro Signore. Amen.
Novena dell’Immacolata: i nove giorni
1° giorno - 29 novembre: Tutta pura sei Maria
Lectio. Dalla Lettera di San Paolo apostolo ai Galati: “Quando venne la pienezza del tempo, Dio mandò il suo Figlio, nato da donna, nato sotto la legge, per riscattare coloro che erano sotto la legge, perché ricevessimo l’adozione a figli. E che voi siete figli ne è prova il fatto che Dio ha mandato nei nostri cuori lo Spirito del suo Figlio che grida: Abbà, Padre! Quindi non sei più schiavo, ma figlio; e se figlio, sei anche erede per volontà di Dio.” (Gal. 4,4-7)
Maria vergine “verginizzante”. Maria non fu solo la prima ed il modello di tutte le vergini. La Scrittura la chiama, nel Cantico dei Cantici, “giglio fra le spine: così è la mia amata fra le fanciulle” (Ct 2,2).
Questo perché mentre le altre vergini possono essere spine per sé o per gli altri (cioè occasione di peccato se non altro per la loro bellezza), Maria non lo fu mai, né per Sé né per gli altri: Ella infondeva a tutti coloro che la guardavano solo pensieri e sentimenti di purezza, cosa confermata dal grande Tommaso d’Aquino che afferma che la “bellezza della Beata Vergine induceva alla castità quanti la guardavano”.
Preghiamo. O Vergine Immacolata, sei tutta pura. Tutta orientata a Dio, piena di Grazia e capace di Gioia. In te non c'è macchia, non c'è peccato, in te la luce risplende come nel seno di Dio.
Concedici il dono della purezza per essere sempre orientati verso il tuo figlio benedetto e Nostro Signore Gesù Cristo. Amen.
3 Ave Maria. 1 Sub tuum Præsidium.
2° giorno - 30 novembre: La macchia originale non è in te
Lectio. Dal Vangelo secondo Luca: “Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo seno” (Lc. 1,42).
È sicuramente di antica data la particolare devozione verso la Beatissima Madre, la Vergine Maria, da parte dei fedeli: infatti erano convinti che la sua anima - fin dal primo istante della sua creazione e della sua infusione nel corpo - fosse stata preservata immune dalla macchia del peccato originale per una speciale grazia e per un singolare privilegio di Dio, in previsione dei meriti di Gesù Cristo, Figlio suo e Redentore del genere umano.
Animati da tale persuasione, circondavano di onore e celebravano la festa della Concezione con un rito solenne.
Preghiamo. Rallegrati, o Maria, tutta pura, tutta irreprensibile e senza macchia. Ogni macchia in te è tersa dal principio del tuo concepimento in vista dei meriti del tuo Figlio, esemplare beatissimo e senso della creazione e della Redenzione.
I veleni della macchia di origine non ti hanno inquinato ma la pienezza di Grazia ti ha resa più pronta, vigile ed attenta a Dio e al prossimo. Concedi a noi, rinati nel battesimo, la tua attenzione costante a Dio e ai fratelli. Amen.
3 Ave Maria. 1 Sub tuum Præsidium.
3° giorno - 1 dicembre: Tu gloria di Gerusalemme
Lectio. Dal Salmo 24,7-10: “Sollevate, porte, i vostri frontali, alzatevi, porte antiche, ed entri il re della gloria. Chi è questo re della gloria? Il Signore forte e potente, il Signore potente in battaglia. Sollevate, porte, i vostri frontali, alzatevi, porte antiche, ed entri il re della gloria. Chi è questo re della gloria? Il Signore degli eserciti è il re della gloria.”
Dal Vangelo secondo Luca 1,46-48: “L'anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, perché ha guardato l'umiltà della sua serva.”
Vi sono sette specie, a mio avviso, di falsi devoti e di false devozioni alla Santa Vergine: 1. i devoti critici; 2. i devoti scrupolosi; 3. i devoti esteriori; 4. i devoti presuntuosi; 5. i devoti incostanti; 6. i devoti ipocriti; 7. i devoti interessati.
Preghiamo. Santa Maria, Madre di Dio, la tua anima sempre magnifica il Signore, tu sei la sempre ancella. Questa è la tua gloria. E questa è la gloria della Chiesa: essere come te, servi del Signore, senza riserve.
Donami e donaci, o sempre ancella, di dare sempre gloria a Dio nei nostri pensieri, nelle nostre scelte, nel nostro peregrinare. Amen.
3 Ave Maria. 1 Sub tuum Præsidium.
4° giorno - 2 dicembre: Oh gioia del popolo di Dio
Lectio. Dal libro del profeta Isaia al capitolo 61, 10: “Io gioisco pienamente nel Signore; la mia anima esulta nel mio Dio”.
Dal Vangelo secondo Luca al capitolo 1,43-45: “A che debbo che la madre del mio Signore venga a me? Ecco, appena la voce del tuo saluto è giunta ai miei orecchi, il bambino ha esultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell'adempimento delle parole del Signore».”
Gli stessi padri, per descrivere questo meraviglioso complesso di doni divini e l'innocenza originale della Vergine, Madre di Gesù, ricorsero anche agli scritti dei profeti, e celebrarono la stessa augusta Vergine come una colomba monda; come una Gerusalemme santa; come il trono eccelso di Dio; come arca santificata; come la casa, che l’eterna sapienza edificò per se stessa; e come quella Regina, che ricolma di delizie e appoggiata al suo Diletto, uscì dalla bocca dell’Altissimo assolutamente perfetta, bella, carissima a Dio, e mai imbrattata da macchia di colpa.
Siccome poi gli stessi padri e gli scrittori ecclesiastici consideravano che l’angelo Gabriele, nel dare alla Beatissima Vergine l’annunzio dell’altissima dignità di Madre di Dio, l’aveva chiamata, per comando di Dio stesso piena di grazia, insegnarono che con questo singolare e solenne saluto, mai udito prima di allora, si dimostrava che la Madre di Dio era la sede di tutte le grazie di Dio, era ornata di tutti i carismi dello Spirito divino; anzi era un tesoro quasi infinito e un abisso inesauribile dei medesimi carismi.
La gioia dell’accoglienza. La scena della Visitazione esprime anche la bellezza dell’accoglienza: dove c’è accoglienza reciproca, ascolto, il fare spazio all’altro, lì c’è Dio e la gioia che viene da Lui.
Imitiamo Maria nel tempo di Natale, facendo visita a quanti vivono un disagio, in particolare gli ammalati, i carcerati, gli anziani e i bambini. E imitiamo anche Elisabetta che accoglie l’ospite come Dio stesso: senza desiderarlo non conosceremo mai il Signore, senza attenderlo non lo incontreremo, senza cercarlo non lo troveremo.
“Gioite sempre nel Signore sempre” (Fil.4,4). La gioia è un effetto non intenzionale, è il vento della corsa verso il bene e verso Dio. Fa parte di quelle cose che non si possono creare in sé, come il piacere, la soddisfazione, la felicità, la spontaneità, il buonumore.
Viene sperimentata come un dono, qualsiasi cosa io faccia per procurarmela direttamente fallisce. «Voglio gioire!», dici, ma è un assurdo. Io posso volere il bene e allora mi sarà regalata la gioia.
Noi possiamo solo porre le condizioni perché la Gioia possa venire, come il contadino lavora la terra, e aspetta la pioggia, ma non dipende da lui. Così quanto più ci sforziamo di procurare in noi la gioia tanto più l’allontaniamo.
La vera gioia non è frutto del divertirsi, inteso nel senso etimologico della parola di-vertere, cioè esulare dagli impegni della vita e dalle sue responsabilità. La vera gioia è legata a qualcosa di più profondo.
La vera gioia è legata al rapporto con Dio.
Preghiamo. Rallegrati o madre perché la Gioia viene nel tuo seno per te e per noi. Con te la Gioia entra nel mondo e pervade ogni cosa.
Quella Gioia profonda ed inamovibile che rende saldi i piedi nel camminare nella fede e che non si perde davanti alle prove. Quella Gioia indicibile che riempie i cuori, le menti, e la storia.
Intercedi per noi presso il tuo Figlio, fonte e datore di ogni Gioia creatrice, per essere discepoli della Gioia di Dio. Amen.
3 Ave Maria. 1 Sub tuum Præsidium.
5° giorno - 3 dicembre: Tu sei l’onore del nostro popolo
Lectio. Dal libro dei Salmi, Salmo 8,6.10: “Eppure l'hai fatto poco meno degli angeli, di gloria e di onore lo hai coronato: . O Signore, nostro Dio, quanto è grande il tuo nome su tutta la terra”.
Maria come modello di fede. In che senso Maria rappresenta un modello per la fede della Chiesa? Pensiamo a chi era la Vergine Maria: una ragazza ebrea, che aspettava con tutto il cuore la redenzione del suo popolo.
Ma in quel cuore di giovane figlia d’Israele c’era un segreto che lei stessa ancora non conosceva: nel disegno d’amore di Dio era destinata a diventare la Madre del Redentore. Nell’Annunciazione, il Messaggero di Dio la chiama “piena di grazia” e le rivela questo progetto.
Maria risponde “sì” e da quel momento la fede di Maria riceve una luce nuova: si concentra su Gesù, il Figlio di Dio che da lei ha preso carne e nel quale si compiono le promesse di tutta la storia della salvezza.
La fede di Maria è il compimento della fede d’Israele, in lei è proprio concentrato tutto il cammino, tutta la strada di quel popolo che aspettava la redenzione, e in questo senso è il modello della fede della Chiesa, che ha come centro Cristo, incarnazione dell’amore infinito di Dio.
La vita della Vergine Santa è stata la vita di una donna del suo popolo: Maria pregava, lavorava, andava alla sinagoga… Però ogni azione era compiuta sempre in unione perfetta con Gesù.
Questa unione raggiunge il culmine sul Calvario: qui Maria si unisce al Figlio nel martirio del cuore e nell’offerta della vita al Padre per la salvezza dell’umanità. La Madonna ha fatto proprio il dolore del Figlio ed ha accettato con Lui la volontà del Padre, in quella obbedienza che porta frutto, che dona la vera vittoria sul male e sulla morte.
Preghiamo. O Vergine d'onore, ripiena di dignità. L'amore ti ha reso onore e tu dunque sei l'onore nostro.
La nostra carne che viene tratta da noi e ci porta la stima di Dio. Onore e stima, sguardo e parola. Con te e in te, Dio ci dona Dio e ci guarda con bellezza rinnovata.
Aiutaci a permanere nell'onore di Dio. Amen.
3 Ave Maria. 1 Sub tuum Præsidium.
6° giorno - 4 dicembre: Tu nostra avvocata
Lectio. Dal Vangelo di Giovanni al capitolo 14,16: “Io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Consolatore perché rimanga con voi per sempre.”
Donna, sei tanto grande e tanto vali
Che qual vuoi grazia e a te non ricorre
Sua disianza vuol volar sanz'ali
La tua benignità non pur soccorre
A chi domanda, ma molte fiate
Liberamente al dimandar precorre
In te misericordia, in te pietate
In te magnificenza, in te s'aduna
Quantunque in creatura è di bontade.
La conseguenza di questa comunione di sentimenti e di sofferenze fra Maria e Gesù è che Maria «divenne legittimamente degna di riparare l'umana rovina» e perciò di dispensare tutti i tesori che Gesù procurò a noi con la Sua morte e il Suo sangue.
Certo, solo Gesù Cristo ha il diritto proprio e particolare di dispensare quei tesori che sono il frutto esclusivo della Sua morte, essendo egli per Sua natura il mediatore fra Dio e gli uomini.
Tuttavia, per quella comunione di dolori e d'angoscie, già menzionata tra la Madre e il Figlio, è stato concesso all'Augusta Vergine di essere «presso il Suo unico Figlio la potentissima mediatrice e conciliatrice del mondo intiero».
La fonte è dunque Gesù Cristo e «noi tutti abbiamo derivato qualcosa dalla Sua pienezza; da Lui tutto il corpo reso compatto in tutte le giunture dalla comunicazione prende gli incrementi propri del corpo ed è edificato nella carità».
Ma Maria, come osserva giustamente San Bernardo, è l'«acquedotto», o anche quella parte per cui il capo si congiunge col corpo e gli trasmette forza e efficacia; in una parola, il collo.
Dice San Bernardino da Siena: «Ella è il collo del nostro capo, per mezzo del quale esso comunica al suo corpo mistico tutti i doni spirituali».
È dunque evidente che noi dobbiamo attribuire alla Madre di Dio una virtù produttrice di grazie: quella virtù che è solo di Dio. Tuttavia, poiché Maria supera tutti nella santità e nell'unione con Gesù Cristo ed è stata associata da Gesù Cristo nell'opera di redenzione, Ella ci procura de congruo, come dicono i teologi, ciò che Gesù Cristo ci ha procurato de condigno ed è la suprema dispensatrice di grazie.
Gesù «siede alla destra della Maestà Divina nell'altezza dei Cieli»; Maria siede regina alla destra di Suo Figlio, «rifugio cosi sicuro e ausilio cosi fedele in tutti i pericoli, che non si deve temere nulla né disperare sotto la sua guida, i suoi auspici, la sua protezione e la sua benevolenza».
Preghiamo. O Madre ed Avvocata nostra. Resa tale per unica conformazione a Cristo, unico mediatore e capo, intercedi per noi presso il tuo Figlio e nostro Signore Gesù Cristo per ottenere tutta la grazia che ci è necessaria per vivere come figli di Dio, ora e sempre. Amen.
3 Ave Maria. 1 Sub tuum Præsidium.
7° giorno - 5 dicembre: Vergine prudente
Lectio. Dal libro di Giobbe al capitolo 12,13: “A Dio appartiene il consiglio e la prudenza”.
Dal libro della Sapienza al capitolo 7,7: “Pregai e mi fu elargita la prudenza”.
La Madonna ci insegna a camminare nella vita di fede e ci dà lezioni di Amore bello, di vita pura, di cuore sensibile e appassionato.
O Immacolata Concezione, Ti chiediamo, oggi, con la semplicità dei bambini che, distaccati dai beni materiali e rassegnati alle sofferenze, camminiamo guidati dalla pratica delle Beatitudini verso il Regno del Cielo.
Così, Madre mia, potremo già su questa terra cominciare a conoscere la gioia celeste e cantare, con Te: Magnificat.
Sii il mio soccorso, Immacolata Concezione e ottienimi dal Nostro Padre Celeste, per i meriti di Tuo Figlio, la grazia di … (enunciare la richiesta). Amen!
3 Ave Maria. Vieni, Spirito Creatore. Credo.
8° giorno - 6 dicembre: Madre della misericordia e consolatrice degli afflitti
Preghiamo. O Immacolata Concezione, Consolatrice degli afflitti, guarda le mie sofferenze e i miei dolori.
Sii Colei che rimane sempre con me, anche quando i miei occhi si chiuderanno a questa terra ed io mi presenterò al Tuo Divino Figlio. Madre mia, custodiscimi sempre al Tuo fianco e stringimi vicino al Tuo cuore, perché è all’ombra della Croce che sono diventato Tuo Figlio.
Vergine Maria, aumenta giorno per giorno il mio amore verso di Te ed il Tuo Divino Figlio. Sii il mio soccorso, Immacolata Concezione e ottienimi dal Nostro Padre Celeste, per i meriti di Tuo Figlio, la grazia di … (enunciare la richiesta). Amen!
3 Ave Maria. Vieni, Spirito Creatore. Credo.
9° giorno - 7 dicembre: L’Immacolata è con noi
Lectio. Con Maria incontro a Cristo.
Inizia in questi stessi giorni, infatti, il tempo d’avvento, che prepara la venuta del Signore Gesù nella carne. Quale miglior compagnia - se non quella della Madre stessa di Gesù - può aiutarci ad attendere e accogliere il Verbo di Dio che si fa carne?
Insieme cantiamo: “Maria, tu porta dell’Avvento, Signora del silenzio, sei chiara come aurora, in cuore hai la Parola. Maria, tu strada del Signore, maestra nel pregare, fanciulla dell’attesa, il Verbo in te riposa. Maria, tu madre del Messia, per noi dimora sua, sei arca dell’Alleanza, in te Dio è presenza”.
O Immacolata Concezione, Madre mia, nel vuoto e, molte volte, nell’oscurità della mia vita, nell’oscurità del mondo moderno nel quale il male è potente, Ti supplico, portaci speranza e restaura la Nostra fiducia.
Intercedi per me presso Tuo Figlio misericordioso, chiedendoGli il Suo perdono per le mie colpe e per quelle di tutta l’umanità. Sii il mio soccorso, Immacolata Concezione e ottienimi dal Nostro Padre Celeste, per i meriti di Tuo Figlio, la grazia di … (enunciare la richiesta). Amen!
3 Ave Maria. Vieni, Spirito Creatore. Credo.
Altri testi di meditazione per i nove giorni
29 novembre: Bellezza e splendore di Maria
Iniziamo la novena dell’Immacolata piene di venerazione e stupore per la pienezza di grazia profusa dal Signore in Maria. Lei sola, tra tutte le donne, è stata preservata dal contagio della colpa di origine; tuttavia la grazia di Cristo, che ha liberato totalmente dal peccato la madre sua, agisce anche in noi, dal momento del battesimo, per renderci santi e immacolati nell’amore.
Nel cielo apparve un segno grandioso: una donna vestita di sole, con la luna sotto i piedi e sul suo capo una corona di dodici stelle. Era incinta e gridava per le doglie e il travaglio del parto.
Salmo responsoriale: Risplende la Regina, Signore, alla tua destra.
Per la Chiesa, sposa del Verbo incarnato, perché risplenda sempre più santa e immacolata, preghiamo.
Per i fanciulli e i giovani, perché non siano corrotti dal male che incontrano nel mondo, ma crescano nella purezza, nell’onestà e nella santità, preghiamo.
Per i poveri, gli infermi e per tutti quelli che piangono in questa valle di lacrime, perché la Vergine Immacolata rivolga a loro i suoi occhi misericordiosi, preghiamo.
Per noi qui riuniti, perché nell’imitazione della Vergine Immacolata manteniamo innocente la vita e santa la condotta, preghiamo.
O Padre, che nell’Immacolata Concezione della Vergine hai preparato una degna dimora per il tuo Figlio, e in previsione della morte di lui l’hai preservata da ogni macchia di peccato, concedi anche a noi, per sua intercessione, di venire incontro a te in santità e purezza di spirito. Per Cristo nostro Signore. Amen.
30 novembre: La piena di grazia, solidale con tutta l’umanità
Chi è colei che ammiriamo? Maria è la “piena di grazia”, così buona e così attraente perché innocente, senza colpa alcune, senza quella tara ereditaria della generazione umana che si chiama peccato originale.
Maria è solo, Maria è unica. Maria, solidale con tutta l’umanità per essere anche lei partecipe della nostra natura, non è solidale con la triste sorte che tutti noi ha colpito, eccetto lei.
Maria è la privilegiata. Maria è la salvata fin dal primo istante della sua esistenza. Maria fu eletta per essere la Madre di Dio, Gesù, il Salvatore del mondo.
Il privilegio di Maria non è dunque alla fine esclusivo; è per noi indicativo della sua sorgente e della storia della nostra salute; è preludio e promessa della felicissima condizione a cui questa salute incammina chiunque la ricerca, chiunque la trova.
Il fatto che Maria questa salvezza ha goduto in maniera superlativa non la allontana da noi, ma a noi la avvicina, come Madre di Cristo e perciò come madre nostra.
1 dicembre: Maria Immacolata, ritratto di Dio e vera immagine dell’uomo
Si rimane abbagliati dall’aspetto con cui la santa liturgia, vale a dire la dottrina, la fede nostra, ci presenta il mistero dell’Immacolata Concezione: una soprannaturale sublime bellezza che ci rende avidi di raggiungere una meta così alta.
È questa nostra sorella, questa eletta Figlia della stirpe di Davide, a rivelare il disegno originario di Dio sul genere umano, quando ci creo a sua immagine e somiglianza.
Il ritratto, dunque, di Dio. Poterlo ammirare in Maria, finalmente ricostituito, finalmente riprodotto nella genuina e nativa bellezza e perfezione: ecco una realtà che ci incanta e rapisce, placano, si direbbe, l’accesa e inappagata nostalgia di bellezza che gli uomini portando nel cuore.
Una grande meraviglia ci invade, una grande letizia: una creatura, una sola, tu, Maria, la Madre di Cristo, da Cristo stesso in anticipo redenta e restituita alla perfezione primigènia, tipica e sublime, della creatura «piena di grazia».
Tu riabiliti in noi l’immagine della perfezione dell’opera di Dio, quale noi siamo, e del quale un modello intatto e purissimo ci è presentato: tu, Maria.
Se cerchiamo la gioia e la liberazione d’una vita nuova, recitiamo il tuo inno profetico, o Maria. E l’amore, quello vero, lo Spirito Santo, carità divina, di cui tu, Maria, fosti irradiante custodia, cerchiamo in te, con te, Maria.
2 dicembre: Maria, Madre della nostra salvezza
Pensiamo in un istante a questo fascio di luce che parte dal mistero di Maria e che proiettandosi nel cosmo umano ne mette in evidenza la tragica condizione; e ci fa vedere cioè che tutti gli uomini sono perduti se non trovano una salvezza; meglio ancora: se non trovano chi li salvi.
La salvezza di Maria manifesta la nostra salvezza. È provvidenziale per noi prendere coscienza che abbiamo bisogno di essere salvati: anche noi salvati con una provvidenza postuma alle nostre miserie, ma come Maria, alla fine salvati.
L’uomo moderno spesso finisce per negare d’aver bisogno di salvezza, di quella specialmente che intendiamo noi, che tante altre salvezze, anche temporali, reca con sé, la salvezza dal male assoluto, che è il peccato; il nostro distacco cioè dalla radice unica e insostituibile della vita che è Dio.
Sì, Cristo è la nostra salvezza. È questa la conclusione a cui ci conduce il mistero di Maria, la Vergine Madre del Verbo Incarnato.
Nel centro dello scenario d’universale miseria, tu, Maria, ti levi come creatura eccezionale e ideale, rimasta illesa, intatta, su cui riposa l’amore innamorato di Dio.
Donna unica e piena di grazia, tipo incomparabile di vergine e madre, eletta per offrire carne intatta al Verbo di Dio, che in te, Maria, si fa nostro fratello, maestro e salvatore.
3 dicembre: L’Immacolata, capolavoro di bellezza
Tota pulcra es Maria! Tutta bella sei, Maria! È il grido di questa festività.
Maria ci fa vedere come la bellezza e la bontà, l’avvenenza e la virtù, tanto spesso disgiunte nelle persone presentate all’ammirazione pubblica, sono invece in lei riunite con armonia unica.
Chi è innamorato della bellezza umana e la va cercando nelle sue espressioni genuine o sofisticate, sempre deluso di trovarla pari all’idea che essa dovrebbe realizzare, deve sostare nell’ammirazione e nel gaudio di poter salutare Maria la bellissima, la veramente bella, la tota pulchra, la tutta bella, non foss’altro per la formula di bellezza completa, totale, l’unica veramente e pienamente che in Maria si attesta realizzata.
La prima virtù, la prima bellezza, la prima esemplarità che tu, Maria, ci manifesti è la fede. Tu sei l’esempio più altro della fede, cioè della comunicazione dell’uomo con Dio.
Beata tu che hai creduto ed accettato la Parola del Signore il quale ha cominciato a vivere in te, perché il Verbo è riflesso nella tua anima recettiva.
Vogliamo guardare a te, Maria, come all’esempio di chi ascolta la Parola del Signore, la Parola che nella vita ci viene detta in modo tale da poterla ricevere o rifiutare.
4 dicembre: La Madre sofferente e offerente
La Chiesa ha intuito nel cuore della Vergine che porta il Figlio a Gerusalemme per presentarlo al Signore una volontà oblativa, che superava il senso ordinario del rito.
Questa unione della Madre col Figlio nell’opera della redenzione raggiunge il culmine sul Calvario, dove Cristo “offrì se stesso quale vittima immacolata a Dio” e dove Maria stette presso la Croce, “soffrendo profondamente con il suo Unigenito e associandosi con animo materno al sacrificio di lui, amorosamente consenziente all’immolazione della vittima da lei generata” e offrendola all’eterno Padre.
Umile e alta più che creatura, Vergine senza macchia alcuna, Sposa dello Spirito Santo che è l’amore infinito, diventi la Madre di Cristo, Figlio del Dio vivente.
Tu partecipe sotto la croce, dell’immolazione di Cristo per la salvezza del mondo e poi ancora al cenacolo inondata da una profusione di Spirito santo che farà lievitare il tuo santissimo corpo nell’assunzione al cielo.
Di te, Maria, non basta mai la lode. I tuoi misteri sono gaudio per il mondo. Sono gaudio per ciascuno di noi che speriamo e preghiamo di averti sempre Madre spirituale e celeste protettrice.
A te, Madre della Chiesa, il nostro onore e il nostro amore, mentre sulle nostre labbra fiorisce ancora il saluto dell’angelo annunziante: Ave Maria!
5 dicembre: L’Immacolata, specchio di santità
È il giorno della Madonna, la Madre di Cristo; è riconosciuta immune da ogni colpa, da ogni imperfezione, e perciò deve essere ammirata e esaltata nella sua bellezza primigenia e totale, quale il pensiero di Dio la volle, specchio purissimo di santità e di bontà, tipo ideale e reale per l’umanità rigenerata da Cristo.
Incanto, ma non sogno. Privilegio, ma non distante, invitante piuttosto per ogni cristiano a subirne il fascino, a gustarne la gioia.
Oggi sia restituito il concetto ideale della vita umana, della dignità della nostra persona e del costume civile e umano, e ci sia ridata la fiducia della possibilità di essere pari alla nostra elevazione a uomini figli di Dio, fratelli di Cristo e abitati interiormente dal mistero dello Spirito Santo.
I tuoi misteri, Maria, sono sempre una sorgente di luce umano-divina sul sentiero del nostro pellegrinaggio nel tempo, come una lampada nell’oscurità. Per questo motivo noi contempliamo il mistero di Dio in te riflesso e per tua intercessione preghiamo.
Tu sei la nuova Eva, il tipo dell’umanità perfetta ricreata secondo il pensiero originale di Dio, tutta bella di una bellezza restituita, tu splendi nel candore immacolato, degno della contemplazione delle anime innocenti o desiderose di una primigenia perfezione, ammirazione senza fine degli artisti, vittoriosa su ogni pessimismo, consolatrice dei miseri, degli afflitti, dei sofferenti.
6 dicembre: L’Immacolata, esempio per la Chiesa
L’esemplarità di Maria è un’esemplarità che si riflette su tutta la Chiesa e ne costituisce il modello perfetto.
La bellezza della Chiesa quale Cristo l’ha concepita e l’Apostolo la descrive, come quella di splendida sposa, intatta, santa e immacolata, ha in Maria la sua espressione più sublime.
Maria, che il Concilio, facendo propria la parola di Sant’Ambrogio, chiama: Ecclesiae typus, disegno tipico della Chiesa, e ciò principalmente nell’ordine delle virtù teologali, di quelle misteriose disposizioni soprannaturali dell’anima che la abilitano alla comunione con Dio.
Pensiamo, perciò, specialmente allo splendore nascosto nell’umiltà del Vangelo, ma trasparente nella donna immacolata, fra tutte benedetta, nel mistero dell’incarnazione: quale sintesi di pedagogia umana, di bellezza spirituale, di bontà morale, di fortezza sovrumana e di santità cristiana!
Maria, come diceva Sant’Ambrogio, è tipica, è esemplare per la Chiesa e per ogni essere umano.
Maria, tu sei la figura della Chiesa, il modello della Chiesa, colei che rispecchia in sé l’immagine della santa Chiesa. In te, Maria, piena di grazia, troviamo tutte le ricchezze che la Chiesa rappresenta, possiede e dispensa.
Tu sei presente nel Cenacolo il giorno di Pentecoste, il momento iniziale della per la Chiesa, così da essere considerata e onorata come Madre della santa Chiesa.
7 dicembre: L’Immacolata è con noi
Le Comunità dei Religiosi Figli dell’Immacolata Concezione sparse nel mondo si apprestano, a partire dal 29 novembre, a celebrare la solennità dell’Immacolata Concezione (8 dicembre) attraverso nove giorni di intensa preghiera, come avviene ogni anno, per tradizione, secondo il mandato del Fondatore P. Luigi Monti.
Spronati e illuminati dall’esempio del Beato, che invitava i suoi religiosi a chiamarla “Mamma”, i Figli dell’Immacolata Concezione vivono questo tempo con sguardo vigile e attento.
Inizia in questi stessi giorni, infatti, il tempo d’avvento, che prepara la venuta del Signore Gesù nella carne. Quale miglior compagnia - se non quella della Madre stessa di Gesù - può aiutarci ad attendere e accogliere il Verbo di Dio che si fa carne?
O Immacolata Concezione, Madre mia, prendimi per mano, conducimi a Gesù, per scoprire, ascoltare e comprendere senza deformazione e in tutta purezza, verità e chiarezza, la Parola di salvezza, così come il Tuo Divino Figlio l’ha rivelata.
Sii il mio soccorso, Immacolata Concezione e ottienimi dal Nostro Padre Celeste, per i meriti di Tuo Figlio, la grazia di … (enunciare la richiesta). Amen!
Preghiere della novena per intenzioni particolari
Invocazione d’aiuto a Maria
O Vergine Immacolata, primo e soave frutto di salvezza, noi ti ammiriamo e con Te celebriamo le grandezze del Signore che ha fatto in Te mirabili prodigi.
Guardando Te, noi possiamo capire ed apprezzare l'opera sublime della Redenzione e possiamo vedere nel loro risultato esemplare le ricchezze infinite che Cristo, con il suo Sangue, ci ha donato.
Aiutaci, o Maria, ad essere, come Te, salvatori insieme con Gesù di tutti i nostri fratelli. Aiutaci a portare agli altri il dono ricevuto, ad essere “segni” di Cristo sulle strade di questo nostro mondo assetato di verità e di gloria, bisognoso di redenzione e di salvezza. Amen.
Ti saluto, o Maria
Ti saluto, o Maria, tutta pura, tutta irreprensibile e degna di lode. Tu sei la corredentrice, la rugiada del mio arido cuore, la serena luce della mia mente confusa, la riparatrice di tutti i miei mali.
Compatisci, o purissima, l'infermità dell'anima mia. Tu puoi ogni cosa perché sei la Madre di Dio; a Te nulla si nega, perché sei la Regina.
Non disprezzare la mia preghiera e il mio pianto, non deludere la mia attesa. Piega il Figlio tuo in mio favore e, finché durerà questa vita, difendimi, proteggimi, custodiscimi.
Ottienimi un cuore fedele
Santa Maria, Madre di Dio, conservami un cuore di fanciullo, puro e limpido come acqua di sorgente.
Ottienimi un cuore semplice che non si ripieghi ad assaporare le proprie tristezze: un cuore magnanimo nel donarsi, facile alla compassione; un cuore fedele e generoso, che non dimentichi alcun bene e non serbi rancore di alcun male.
Formami un cuore dolce e umile che ami senza esigere di essere riamato; un cuore grande e indomabile così che nessuna ingratitudine lo possa chiudere e nessuna indifferenza lo possa stancare.
Un cuore tormentato dalla gloria di Gesù Cristo, ferito dal suo grande amore con una piaga che non rimargini se non in Cielo.
Aiutaci, o Madre
Regina nostra, inclita Madre di Dio, ti preghiamo: fa' che i nostri cuori siano ricolmi di grazia e risplendano di sapienza.
Rendili forti con la tua forza e ricchi di virtù. Su noi effondi il dono della misericordia, perché otteniamo il perdono dei nostri peccati.
Aiutaci a vivere così da meritare la gloria e la beatitudine del Cielo. Questo ci conceda Gesù Cristo, tuo Figlio, che ti ha esaltata al di sopra degli Angeli, ti ha incoronata Regina, e ti ha fatto assidere in eterno sul fulgido trono.
Salvaci, o Maria
O Vergine, bella come la luna, delizia del Cielo, nel cui volto guardano i beati e si specchiano gli Angeli, fa' che noi, tuoi figli, ti assomigliamo, e che le nostre anime ricevano un raggio della tua bellezza che non tramonta con gli anni, ma che rifulge nell'eternità.
O Maria, Sole del Cielo, risveglia la vita dovunque è la morte e rischiara gli spiriti dove sono le tenebre.
Rispecchiandoti nel volto dei tuoi figli, concedi a noi un riflesso del tuo lume e del tuo fervore. Salvaci, o Maria, bella come la luna, fulgida come il sole, forte come un esercito schierato, sorretto non dall’odio, ma dalla fiamma dell’amore. Amen.
Tu, o Maria
Ave Maria! Piena di grazia, più Santa dei Santi, più elevata dei cieli, più gloriosa degli Angeli, più venerabile di ogni creatura.
Ave, celeste Paradiso! Tutto fragranza, giglio che olezza soave, rosa profumata che si schiude a salute dei mortali.
Ave, tempio immacolato di Dio costruito santamente, adorno di divina magnificenza, aperto a tutti, oasi di mistiche delizie.
Ave purissima! Vergine Madre! Degna di lode e di venerazione, fonte d'acque zampillanti, tesoro d'innocenza, splendore di santità.
Tu, o Maria, guidaci al porto della pace e della salvezza, a gloria di Cristo che vive in eterno con il Padre e con lo Spirito Santo. Amen.
Ricordati dei tuoi figli
Vergine Maria, Madre della Chiesa, a Te raccomandiamo la Chiesa tutta. Tu che sei chiamata “aiuto dei Pastori”, proteggi e assisti i vescovi nella loro missione apostolica, e quanti, sacerdoti, religiosi, laici, li aiutano nella loro ardua fatica.
Ricordati di tutti i tuoi figli; avvalora presso Dio le loro preghiere; conserva salda la loro fede; fortifica la loro speranza; aumenta la carità.
Ricordati di coloro che versano nelle tribolazioni, nelle necessità, nei pericoli; ricordati di coloro soprattutto che soffrono persecuzioni e si trovano in carcere per la fede.
A costoro, o Vergine, concedi la forza e affretta il sospirato giorno della giusta libertà.
O Padre misericordioso
Padre di misericordia, datore di ogni bene, noi ti ringraziamo perché dalla nostra stirpe umana hai eletto la beata Vergine Maria ad essere Madre del Figlio tuo fatto uomo.
Ti ringraziamo perché l'hai preservata da ogni peccato, l'hai riempita di ogni dono di grazia, l'hai congiunta all'opera di redenzione del tuo Figlio e l'hai assunta in anima e corpo al Cielo.
Ti preghiamo, per sua intercessione, di poter realizzare la nostra vocazione cristiana, di crescere ogni giorno nel tuo amore e di venire con Lei a godere per sempre nel tuo regno beato. Amen.
Chinati su di noi
Ascolta, o prediletta da Dio, l'ardente grido che ogni cuore fedele innalza verso di Te. Chinati sulle nostre piaghe doloranti.
Muta le menti dei malvagi, asciuga le lacrime degli afflitti e degli oppressi, custodisci il fiore della purezza nei giovani, proteggi la Chiesa santa, fa' che gli uomini tutti sentano il fascino della cristiana bontà.
Accogli, o Madre dolcissima, le nostre umili suppliche e ottienici soprattutto che possiamo un giorno ripetere dinanzi al tuo trono l'inno che si leva oggi sulla terra intorno ai tuoi altari: tutta bella sei, o Maria!
Tu gloria, Tu letizia, Tu onore del nostro popolo. Amen.
Preghiera finale
Recitare un Padre nostro, un’Ave Maria e un Gloria.
O Maria concepita senza peccato, prega per noi che ricorriamo a te!
O Dio, che con l'Immacolata Concezione della Vergine, hai preparato al tuo Figlio una degna dimora e, in previsione della morte di Lui, l'hai preservata da ogni macchia, concedi anche a noi, per Sua intercessione, di giungere fino a Te, in purezza di spirito.
Noi Te lo chiediamo per il Nostro Signore Gesù Cristo. Così sia!
