Mini libretto fai da te su Maria per il catechismo

Un mini libretto fai da te su Maria può accompagnare i bambini alla scoperta della madre di Gesù attraverso cinque tappe bibliche, geografiche e spirituali: Nazareth, Ein-Karen, Betlemme, Cana e Gerusalemme. Il percorso aiuta a ripercorrere gli episodi evangelici, a collocarli sulla cartina della Palestina e a riconoscere in Maria un modello di obbedienza, servizio, accoglienza, fiducia e sicurezza.

Il libretto può diventare anche uno strumento di preghiera per imparare l’Ave Maria e avvicinarsi al Rosario. Attraverso i misteri della vita di Gesù e di Maria, i bambini possono ascoltare il Vangelo, meditare, colorare, ritagliare, incollare immagini e trasformare la preghiera in un impegno concreto.

Mini libretto illustrato su Maria

Un cammino con Maria verso Gesù

“IN CAMMINO CON MARIA” per ripercorrere tutte le tappe della Storia della Salvezza che vedono come protagonista, appunto, la madre di Gesù. Essere in cammino con Lei verso Cristo, avere da Lei la luce e la guida per vedere Gesù, così come Lei lo ha tenuto nel suo cuore e ce lo ha mostrato.

E’ un originale libretto illustrato con i disegni del catechismo “Io sono con voi” che sono così semplici, essenziali ma svelano il mistero che rappresentano nella loro linearità e immediatezza di comunicazione. E’ un libretto su Maria ma ha in effetti come protagonista lo Spirito che opera in Lei e La rende donna dell’obbedienza, del servizio, dell’accoglienza, della fiducia e della sicurezza.

E’ lo Spirito che porta avanti la storia di Maria dall’Annunciazione, al Magnificat, alla nascita del Figlio, al suo assistere al primo miracolo di Gesù, al ricevere in pienezza lo stesso Spirito il giorno di Pentecoste nel Cenacolo.

Le cinque tappe del libretto

Questa storia è divisa in cinque tappe perché altrettante sono le tappe del viaggiare di Maria nella terra di Palestina durante la sua vita, da Nazareth dove avviene l’annuncio, ad Ein-Karen dove va a visitare e servire la cugina Elisabetta, a Betlemme dove vivrà l’evento più grande per una madre, la nascita di suo Figlio, a Cana dove la sua attenta sensibilità materna e femminile strappa a Cristo il miracolo del vino, a Gerusalemme, infine, dove nel Cenacolo è protagonista con gli Apostoli della nascita della Chiesa per opera dello Spirito Santo.

TappaLuogoEventoQualità di Maria
PrimaNazarethL’AnnunciazioneL’obbedienza e la fiducia
SecondaEin-KarenLa visita a ElisabettaIl servizio e l’accoglienza
TerzaBetlemmeLa nascita di GesùLa disponibilità e la custodia
QuartaCanaIl primo miracolo di GesùL’attenzione e l’intercessione
QuintaGerusalemmeLa Pentecoste nel CenacoloLa sicurezza e la missione
Cartina della Palestina con tappe mariane

1. Nazareth: l’Annunciazione

La prima tappa conduce a Nazareth, dove avviene l’annuncio dell’angelo Gabriele. Maria accoglie una chiamata inattesa e risponde con fiducia al progetto di Dio.

La prima tappa può aiutare i bambini a riflettere sull’obbedienza e sulla disponibilità. Maria diventa modello per chi impara ad ascoltare, a fidarsi e a dire il proprio “sì” anche quando non conosce ancora tutto il cammino.

L’episodio dell’Annunciazione può essere collegato alla prima parte dell’Ave Maria, nella quale ripetiamo sia le parole che l’angelo Gabriele rivolse a Maria quando le annunciò che sarebbe diventata la mamma di Gesù sia quelle di Elisabetta.

2. Ein-Karen: la visita a Elisabetta

Da Nazareth Maria si reca a Ein-Karen per visitare e servire la cugina Elisabetta. Il cammino geografico diventa così un cammino di amore concreto, fatto di presenza, attenzione e aiuto.

La visita a Elisabetta permette di presentare Maria come donna del servizio e dell’accoglienza. La sua fede non rimane chiusa nel cuore, ma si traduce in un gesto rivolto a una persona concreta.

L’incontro richiama anche il Magnificat, la preghiera di lode con cui Maria riconosce le grandi opere compiute da Dio nella sua vita.

3. Betlemme: la nascita di Gesù

A Betlemme Maria vive l’evento più grande per una madre, la nascita di suo Figlio. La grotta della Natività ricorda ai bambini che Gesù è nato da Maria come un normale bambino, nello stesso modo in cui è nato anche ciascuno di loro.

Quello che ci stupisce è la presenza di Dio. Lui partecipa a questo evento in un modo del tutto particolare: attraverso i suoi angeli avvisa i pastori della nascita di Gesù; poi indirizza i Magi, che vengono da terre lontane, verso la grotta; e infine protegge Gesù, Giuseppe e Maria dalla cattiveria di re Erode.

La tappa di Betlemme può aiutare a meditare la disponibilità di Maria, la sua capacità di custodire il dono ricevuto e la sua attenzione alla vita del Figlio.

4. Cana: il primo miracolo di Gesù

A Cana Maria assiste al primo miracolo di Gesù. La sua attenta sensibilità materna e femminile si accorge della necessità degli sposi e conduce la situazione verso Gesù.

Cana presenta Maria come una donna attenta ai bisogni delle persone, capace di intercedere e di invitare alla fiducia. La sua presenza alle nozze mostra che Maria è vicina alle gioie, alle difficoltà e alle situazioni concrete della vita.

La tappa può essere proposta come un’occasione per riflettere sull’attenzione verso gli altri e sulla disponibilità a trasformare la preghiera in un gesto di aiuto.

5. Gerusalemme: il Cenacolo e la Pentecoste

A Gerusalemme, nel Cenacolo, Maria è protagonista con gli Apostoli della nascita della Chiesa per opera dello Spirito Santo. La sua sicurezza diventa una virtù della Chiesa tutta, sicurezza basata sul fondamento che è Cristo morto e risorto, salito al cielo e datore dello Spirito.

E’ Pietro ora ad incarnare questa sicurezza nel primo discorso che fa subito dopo la Pentecoste, quando la paura cede il posto al coraggio che fa aprire le porte del Cenacolo per cominciare la missione di annunciare Cristo a tutti gli uomini e in tutti i tempi.

La Pentecoste conclude il percorso mostrando che Maria non è soltanto una figura del passato. La salvezza continua nella Chiesa, corpo visibile del suo Figlio nel mondo e nella storia.

Pentecoste - maestrasonia.it

Come costruire il mini libretto

Praticamente dunque i catechisti possono, di settimana in settimana, ripercorrere questo itinerario spirituale e geografico, facendo visualizzare ai bambini i luoghi in cui gli avvenimenti raccontati si sono verificati.

Una bella cartina della Palestina e alcune immagini da ritagliare e incollare nei luoghi corrispondenti fanno da supporto a questo camminare con Maria. Ogni tappa comprende il racconto del brano evangelico corrispondente al fatto su cui il gruppo di catechismo deve essere condotto a riflettere ed evidenzia la qualità di Maria su cui soffermarsi perché diventi modello da seguire.

  • Preparare una copertina con il titolo “In cammino con Maria”.
  • Dividere il libretto in cinque tappe.
  • Associare a ogni tappa un luogo della Palestina.
  • Inserire il racconto del brano evangelico corrispondente.
  • Aggiungere un’immagine da colorare, ritagliare o incollare.
  • Indicare una qualità di Maria da osservare e imitare.
  • Concludere ogni tappa con una breve preghiera o un impegno concreto.

Nella penultima pagina c’è un riassunto del percorso visualizzato con immagini odierne dei luoghi toccati: la Basilica della Annunciazione, la chiesa della Visitazione, la Grotta della Natività, la chiesa del primo miracolo e il Cenacolo.

Infine la cartina della Palestina aiuta a collocare nello spazio in questi luoghi dello Spirito. Tale cartina è anche allegata a parte al libretto e se il catechista lo desidera può anche essere ingrandita e posta in chiesa dove ogni settimana si possono incollare le rispettive immagini del percorso e le parole chiave di ogni tappa.

Il libretto come strumento di preghiera

Così la preghiera a Maria può prendere la forma di un viaggiare con lei per invitarla a viaggiare con noi e ad essere presente nelle tappe significative della nostra vita.

E’ un modo per far nascere nei bambini il sentire anche Maria assieme a Gesù nostra compagna di cammino, nostro aiuto e forza e nostra intercessione presso il Figlio.

Questo libretto è uno strumento di preghiera da consegnare direttamente ai bambini per aiutarli a scoprire la preghiera del Rosario. Oltre a imparare questa antica preghiera cristiana, ripercorrendo i «misteri» della vita di Maria e di Gesù accosteranno le loro storie, arricchendo così quanto avranno già ascoltato durante la catechesi in parrocchia.

Scoprire l’Ave Maria

Ciao, che aspetti? Sfogliami! Queste pagine ti aiuteranno a conoscere meglio Maria di Nazaret e Gesù, suo figlio e nostro Signore. Come? Attraverso i misteri del Rosario.

Cos'è il Rosario? È possibile che tu abbia già sentito questa parola, magari in chiesa oppure a casa o dai nonni. La parola «Rosario» indica almeno due cose: una forma di preghiera diffusa da diversi secoli tra i cristiani; la «corona» del Rosario appunto, cioè quel particolare strumento che viene utilizzato proprio per la preghiera e che assomiglia a una piccola catena composta da tante palline, che servono per contare le preghiere.

«Dire il Rosario» significa invocare l'aiuto di Maria pregandola in un modo particolare, cioè attraverso la recita ripetuta dell'Ave Maria. L'Ave Maria è formata da due parti.

Nella prima ripetiamo sia le parole che l'angelo Gabriele rivolse a Maria quando le annunciò che sarebbe diventata la mamma di Gesù sia quelle di Elisabetta:

Ave, o Maria, / piena di grazia, / il Signore è con te, / tu sei benedetta fra le donne / e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù.

La seconda parte è una preghiera di aiuto rivolta direttamente a Maria:

Santa Maria, Madre di Dio, / prega per noi peccatori, / adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.

Per pregare il Rosario bisogna ripetere cinquanta volte l'Ave Maria. La corona del Rosario è suddivisa in cinque gruppi, ognuno con dieci «grani» (è così che si chiamano le palline). Questo significa che il Rosario è composto da cinque misteri; per ogni mistero si pregano dieci Ave Maria. I grani ti serviranno proprio per tenere il conto e soprattutto la concentrazione.

Che cosa sono i misteri del Rosario

La recita di una cosiddetta decina, cioè dieci Ave Maria, dura alcuni minuti, un tempo sufficiente cioè per ricordare e meditare alcuni eventi importanti della vita di Gesù e di Maria, sua madre.

Ognuno di questi momenti viene chiamato «mistero», ma questo non significa che ci troviamo di fronte a cose incredibili o impossibili da conoscere. Sono «misteri» perché ci mostrano cosa Dio ha fatto per noi e quanto grande sia il suo amore, e per questo ci stupiscono, ci lasciano a bocca aperta.

Per esempio, quando preghi la decina del Rosario che ricorda il «mistero» della nascita di Gesù nella grotta di Betlemme, tu sei invitato a scoprire la nascita di Gesù, nato da Maria come un normale bambino, nello stesso modo in cui sei nato anche tu.

I «misteri», facendoci ricordare la vita di Gesù, ci aiutano a pregare e ci permettono di chiedergli: «Gesù, come hai fatto a essere così buono?». È davvero un «mistero». Un mistero che ci fa gioire e ci riempie il cuore.

I quattro gruppi dei misteri

Gli episodi della vita di Gesù sono raccolti in quattro gruppi, ognuno dei quali comprende cinque misteri.

GruppoPercorso meditato
Misteri della gioia o gaudiosiDall’invito fatto a Maria dall’angelo Gabriele fino alla visita di Gesù e dei suoi genitori al tempio di Gerusalemme, avvenuta quando Gesù aveva dodici anni.
Misteri della luceDal battesimo ricevuto nel fiume Giordano all’Ultima Cena con gli Apostoli.
Misteri del doloreDalla preghiera nell’orto degli Ulivi fino alla morte di Gesù in croce.
Misteri della gloriaDalla risurrezione di Gesù alla partecipazione di Maria, sua madre, alla stessa risurrezione.

I misteri della gioia, o gaudiosi, ci fanno ripercorrere l'infanzia di Gesù, dall'invito fatto a Maria dall'angelo Gabriele - diventare la mamma di Gesù -, fino all'episodio della visita di Gesù e dei suoi genitori al tempio di Gerusalemme, avvenuta quando Gesù aveva dodici anni.

I misteri della luce ci fanno ripercorrere i momenti della vita di Gesù dal battesimo, ricevuto nel fiume Giordano, all'Ultima Cena con gli Apostoli. I misteri del dolore ci fanno ripercorrere gli ultimi avvenimenti della vita di Gesù, dalla preghiera nell'orto degli Ulivi fino alla sua morte in croce. I misteri della gloria ci fanno ripercorrere la bellissima esperienza della risurrezione di Gesù e la partecipazione di Maria, sua madre, alla stessa risurrezione.

Come scegliere i misteri da pregare

Per tradizione ogni giorno della settimana è abbinato alla recita di uno dei quattro gruppi. Questa è la successione:

  • lunedì: i misteri della gioia;
  • martedì: i misteri del dolore;
  • mercoledì: i misteri della gloria;
  • giovedì: i misteri della luce;
  • venerdì: i misteri del dolore;
  • sabato: i misteri della gioia;
  • domenica: i misteri della gloria.

Però è possibile meditare e pregare alcuni misteri anche in base a situazioni o feste liturgiche. In occasione della morte di una persona si pregano i misteri del dolore. A Natale, i misteri della gioia. A Pasqua, i misteri della gloria. Nel Venerdì Santo, i misteri del dolore. Nel giorno del nostro battesimo, i misteri della luce.

Un percorso adatto ai bambini

Quando si è piccoli la recita del Rosario composto da cinque decine, cinquanta Ave Maria, può risultare molto impegnativa. Sarebbe perciò saggio cominciare a piccoli passi, recitando una sola decina.

Il mio consiglio è quello di soffermarti su un solo mistero, scegliendo quello che ti attira di più. La ripetizione delle Ave Maria non è cosa difficile; il difficile sta nel mantenere la concentrazione sulle parole che spesso corriamo il rischio di «pregare a macchinetta»: mentre la bocca recita la preghiera, la mente se ne va da un'altra parte.

Per aiutarti a pregare con tutto il cuore potresti tenere gli occhi fissi su di un'immagine che riguarda il mistero su cui vuoi meditare; o immaginartela con la fantasia e pensare al significato dell'azione compiuta da Gesù o da Maria; o ancora memorizzare il simbolo collegato al mistero e che questo sussidio ti farà scoprire.

Dopo aver pregato sarebbe molto bello trasformare la tua preghiera in un impegno concreto.

Attività manuali per il mini libretto

Il libretto può essere arricchito con attività semplici, adatte ai bambini del catechismo. Disegnare, colorare, ritagliare e incollare permettono di imparare la preghiera e di collegare le parole alle immagini.

  • Colorare Maria, l’angelo, Elisabetta, Gesù bambino e gli Apostoli.
  • Ritagliare le immagini delle cinque tappe.
  • Incollare ogni immagine sulla cartina della Palestina.
  • Completare la preghiera dell’Ave Maria aggiungendo le parole mancanti.
  • Ricostruire un fiore con i petali dell’Ave Maria.
  • Associare ogni mistero del Rosario al disegno corrispondente.
  • Scrivere una parola chiave per ogni tappa.
  • Indicare un impegno concreto da vivere durante la settimana.

Un gioco per pregare. Pregare con carta, forbici, colla e colori. I bambini si divertono nel lavoro e intanto imparano e pregano la Madonna.

Parole chiave del cammino

TappaParola chiaveImpegno possibile
NazarethObbedienzaAscoltare con attenzione e rispondere con disponibilità.
Ein-KarenServizioAiutare una persona con un gesto concreto.
BetlemmeAccoglienzaCustodire con cura chi è piccolo o ha bisogno.
CanaAttenzioneAccorgersi delle necessità degli altri.
GerusalemmeCoraggioParlare di Gesù e vivere con fiducia nella comunità.

Come cristiani facciamo parte di un progetto d’amore, che parte da Abramo e si realizza in Gesù, e continua in ciascuno di noi se all’invito che quotidianamente Gesù ci rivolge sapremo dire il nostro “Eccomi”.

Bambini del catechismo pregano con Maria

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