La messa a disposizione può indicare, in ambito scolastico, una candidatura spontanea per svolgere supplenze come docente o personale ATA, mentre nel contesto dell’Azione Cattolica può riferirsi alla messa a disposizione degli utenti di documenti, archivi e materiali associativi. Per comprendere correttamente l’espressione è quindi necessario distinguere il significato amministrativo-scolastico da quello documentale e associativo.
Nel caso dell’Azione Cattolica, l’Isacem ha provveduto alla digitalizzazione e messa a disposizione degli utenti, tramite il portale online La storia nelle carte, dell’Annuario dell’Azione cattolica italiana, volume del 1954 con cui la Presidenza generale intendeva - come si legge nell’introduzione curata dall’allora presidente centrale Luigi Gedda - «fare il punto della situazione organizzativa» riportando «i caratteri essenziali dell’associazione nell’anno di grazia 1954» al fine di evidenziare «lo sviluppo quantitativo e tecnico dell’Azione Cattolica Italiana».
La messa a disposizione nell’Azione Cattolica
Vista l’importanza documentale e le numerose richieste provenienti dagli studiosi di storia locale e diocesana, l’Isacem ha reso disponibile online una fonte utile per lo studio dell’organizzazione dell’Azione Cattolica Italiana nel 1954. Il documento, diviso per regioni e diocesi, permette di svolgere un’analisi generale sulla presenza dell’Ac nel paese e un approfondimento delle figure dirigenziali che in quel periodo guidavano l’associazione anche nei contesti periferici.
L’Annuario costituisce quindi uno strumento per ricostruire la distribuzione territoriale dell’associazione, osservare l’articolazione delle strutture locali e individuare le responsabilità direttive presenti nelle diverse diocesi. La disponibilità digitale facilita la consultazione da parte degli studiosi di storia locale e diocesana e rende più accessibile una documentazione altrimenti legata alla consultazione fisica degli archivi.

Il portale La storia nelle carte
La digitalizzazione dell’Annuario del 1954 è stata realizzata dall’Isacem e resa disponibile attraverso il portale online La storia nelle carte. Il documento presenta una struttura organizzata per regioni e diocesi, caratteristica che consente di passare da una lettura generale della presenza dell’Azione Cattolica in Italia a un esame più puntuale delle singole realtà territoriali.
La consultazione permette di approfondire sia la dimensione quantitativa dell’associazione sia quella organizzativa e dirigenziale. L’introduzione curata da Luigi Gedda chiarisce l’obiettivo dell’opera: «fare il punto della situazione organizzativa» e mettere in evidenza «lo sviluppo quantitativo e tecnico dell’Azione Cattolica Italiana».
Che cos’è la messa a disposizione nella scuola
La messa a disposizione (MAD) è una candidatura spontanea che può essere presentata in tutte le scuole italiane per effettuare supplenze svolgendo il ruolo di docenti o di personale ATA. La messa a disposizione, in acronimo “MAD”, è un’autocandidatura che si presenta alle scuole per dichiarare la propria disponibilità ad effettuare supplenze al personale scolastico docente oppure al personale amministrativo, tecnico e ausiliario (ATA).
In sostanza si tratta di una domanda che si può inviare agli istituti scolastici per rendersi disponibili a svolgere incarichi di lavoro in qualità di insegnante o nel personale ATA. A seconda del profilo per il quale ti proponi devi presentare l’istanza messa a disposizione Docenti oppure ATA. Se ti interessano le supplenze agli insegnanti puoi inviarla sia per i posti comuni che per quelli di sostengo.
A cosa serve la MAD
La domanda di Messa a disposizione è un’istanza informale che permette di dare la propria disponibilità nelle scuole per incarichi di supplenze in caso di posti vacanti dopo le convocazioni da graduatoria. Le scuole infatti possono chiamare da MAD solo dopo aver scorso le graduatorie del proprio istituto e delle scuole viciniori.
La messa a disposizione (MAD) è un’istanza informale, che i Dirigenti Scolastici possono utilizzare nel caso di graduatorie esaurite, per la nomina di Docenti, Educatori, Assistenti Tecnici, Assistenti Amministrativi, Collaboratori scolastici ed altro personale di supporto. Si tratta dello strumento informale, riconosciuto dal Ministero dell’Istruzione, con cui gli aspiranti docenti si rendono disponibili a sottoscrivere contratti per l’anno scolastico in corso.
La Messa a Disposizione, spesso abbreviata in MAD, è una candidatura spontanea: non è una graduatoria e non sostituisce l'interpello previsto per le supplenze nelle scuole statali. Il suo valore è la copertura complementare: consente di presentare comunque il profilo alle scuole raggiunte dal servizio e di candidarsi anche verso le scuole paritarie, che sono istituzioni non statali e seguono i propri canali di selezione.
MAD e interpello: due strumenti diversi
Per le scuole statali, la circolare MIM n. 11814 del 6 maggio 2026 chiarisce la sequenza: verificata l'assenza o la mancata accettazione dei candidati convocabili, esaurite le graduatorie d'istituto e poi quelle delle scuole viciniori, il dirigente scolastico può pubblicare uno specifico interpello.
La MAD non sostituisce questa procedura ufficiale. Resta una candidatura spontanea utile ad ampliare la presenza presso le scuole raggiunte dal servizio, comprese le scuole paritarie, che gestiscono le candidature secondo i propri canali e requisiti.
L'interpello è il canale ufficiale delle scuole statali; la MAD amplia la presenza del tuo profilo, anche verso le paritarie. La Messa a Disposizione, o MAD, è una candidatura spontanea. L'interpello è lo strumento ufficiale per le supplenze nelle scuole statali; la MAD non lo sostituisce e serve ad ampliare le possibilità, diffondendo il profilo verso le scuole raggiunte dal servizio, comprese le paritarie, secondo i canali e i requisiti adottati da ciascun istituto.
| Strumento | Funzione | Ambito |
|---|---|---|
| MAD | Candidatura spontanea | Scuole raggiunte dal servizio e scuole paritarie |
| Interpello | Procedura ufficiale per le supplenze | Scuole statali |
| Graduatorie | Convocazione degli aspiranti inseriti | Scuole statali |
Quali MAD è possibile presentare
Le tipologie di MAD che è possibile inviare sono essenzialmente tre: classica, per insegnanti di sostegno e per personale ATA. La Messa a Disposizione può riguardare MAD docenti, MAD ATA, sostegno e profili compatibili con diploma, laurea triennale, laurea magistrale, abilitazioni o servizi già svolti.
La domanda può essere inviata dall’aspirante tramite PEC, fax, raccomandata A/R o consegnata brevi manu. Nella MAD l'aspirante indicherà oltre ai suoi dati personali e ai recapiti, le classi di concorso per cui ha titolo ad insegnare o per cui ha titolo a lavorare se trattasi di posto ATA.
La Messa a Disposizione può essere presentata in due modi. Quello più comune è il documento digitale, PDF o DOC, inviato tramite posta elettronica ordinaria. Negli ultimi tempi però molti istituti scolastici hanno iniziato ad accettare le candidature di Messa a Disposizione solamente tramite degli appositi form sui loro siti web o su piattaforme online.
Inviare mail a queste scuole nel modo tradizionale sarebbe quindi inutile. È importante verificare in anticipo le modalità di presentazione accettate dalle scuole a cui si intende candidarsi.
Chi può inviare la MAD
A differenza delle graduatorie GPS, non è obbligatorio possedere tutti i titoli o CFU richiesti da ogni specifica materia per candidarsi negli istituti italiani tramite Messa a Disposizione. È chiaro però che avere il curriculum migliore corrisponde ad avere più alte opportunità di chiamata.
Nelle classi di concorso più richieste - come quelle di sostegno o scientifiche, e in misura minore Italiano e lingue - è prassi comune convocare docenti non ancora abilitati o non in possesso di tutti i crediti richiesti. La classe di concorso dipende da titolo ed esami.
Con la laurea triennale si può provare anche a richiedere le stesse classi di concorso a cui dà titolo a insegnare la corrispondente laurea magistrale. Sì, a differenza dell'iscrizione in graduatoria, la domanda MAD può essere inviata anche con laurea triennale o mentre si completa il percorso magistrale.
Il diploma può essere utile per profili ATA e, in alcuni casi, per candidarsi come docente ITP. Non tutti i diplomi aprono le stesse possibilità: per questo il flusso guidato distingue MAD ATA, MAD docenti, grado scolastico e tipo di candidatura.
Titoli e classi di concorso
La classe di concorso dipende dal titolo di studio, dagli esami sostenuti e dal grado scolastico. Nel flusso guidato analizziamo le informazioni disponibili prima di preparare l'invio MAD docenti.
Per aver chiara la propria situazione, e scoprire magari ulteriori materie in cui è possibile candidarsi, basta collegarsi al nostro sito classidiconcorso.it. Inserendo il proprio livello di istruzione e il titolo di studio comparirà l’elenco di tutte le materie attinenti.
È inoltre possibile visionare tutte le classi di concorso aggiornate al nuovo regolamento, da inserire nella tua Messa a Disposizione. La MAD deve parlare il linguaggio della scuola.
| Profilo | Indicazioni |
|---|---|
| Docenti | Il titolo e gli esami determinano le classi di concorso accessibili |
| Sostegno | Può riguardare i posti di sostegno secondo le condizioni previste |
| ATA | Il profilo dipende dal titolo e dai requisiti professionali richiesti |
| ITP | In alcuni casi è possibile candidarsi con il diploma |
La MAD per il personale ATA
La richiesta di Messa A Disposizione (MAD) rivolta al personale ATA costituisce una formalità mediante la quale è possibile manifestare la propria disponibilità a ricoprire ruoli di supporto amministrativo, tecnico e ausiliario all’interno delle scuole e degli istituti scolastici in Italia. Tale richiesta è finalizzata a poter assumere incarichi temporanei di supplenza nel contesto dell’anno scolastico in corso.
La richiesta di Messa a Disposizione (MAD) ATA rappresenta un’opportunità aperta a tutti i membri del personale ATA per presentare la propria disponibilità a svolgere ruoli di supplenza presso varie scuole e istituti del territorio italiano durante l’anno scolastico di riferimento.
In sostanza, la MAD ATA può essere assimilata a un’auto-candidatura per colmare le posizioni di supplenti che rimangono scoperte una volta concluse le normali procedure di assegnazione dei ruoli fissi. È comunque importante sottolineare che la Messa A Disposizione ATA consente di ottenere incarichi temporanei e non definitivi.
Profili ATA
La MAD ATA è rivolta a tutti coloro che desiderano lavorare nelle scuole pubbliche italiane in ruoli non docenti. Questi ruoli possono includere segretari, bidelli, assistenti tecnici e altro personale di supporto.
All’interno del vasto contesto del personale ATA, si delineano varie figure professionali, suddivise in quattro aree ben definite, ognuna con specifici compiti e responsabilità. Tutti questi incarichi possono anche essere ricoperti in MAD.
- Cominciamo dall’Area A - Collaboratore Scolastico: qui troviamo chi si occupa dei servizi generali, come l’accoglienza degli studenti, la loro assistenza durante la giornata scolastica e la cura della pulizia degli ambienti.
- Nell’Area AS - Collaboratore Scolastico Azienda Agraria, siamo nel campo dell’istruzione agraria o forestale.
- Passiamo poi all’Area B - Assistente Amministrativo, una figura che svolge un ruolo fondamentale nell’amministrazione delle scuole.
- Parallelamente, nell’Area B - Assistente Tecnico, troviamo chi è addetto agli aspetti tecnologici delle scuole e alla supervisione dei laboratori.
- Per quanto riguarda il settore delle mense scolastiche, l’Area B - Cuoco gioca un ruolo importante.
- Nell’Area B - Infermiere, invece, ci spostiamo verso un campo cruciale per il benessere degli studenti e del personale.
- Allo stesso modo, il ruolo del Guardarobiere si colloca nell’ambito delle scuole con convitto, garantendo un ambiente organizzato e ben gestito.
- Ci spostiamo ora verso l’Area C - Coordinatore Amministrativo, una figura che assume responsabilità nella gestione amministrativa ed economica.
- Nell’Area C - Coordinatore Tecnico, il focus è sui servizi tecnici e sulla coordinazione di diverse attività all’interno dell’area B.
- Infine, nell’Area D - Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi, troviamo un ruolo di leadership che supervisiona l’intero personale ATA, organizzando le attività amministrativo contabili.
Requisiti per i profili ATA
Per poter presentare la MAD ATA, è necessario possedere i requisiti previsti dal bando di concorso per il profilo professionale di proprio interesse. I requisiti richiesti per poter inviare la Messa A Disposizione per il personale ATA variano in base al ruolo specifico che si desidera ricoprire.
| Profilo ATA | Requisito indicato |
|---|---|
| Collaboratori scolastici | È richiesto un diploma o una laurea triennale. |
| Assistenti amministrativi | È necessario avere un diploma di maturità. |
| Assistenti tecnici | Si deve possedere un diploma correlato all’area di laboratorio in cui si desidera lavorare. |
| Cuochi | È richiesta una certificazione professionale nell’ambito della ristorazione. |
| Infermieri | È necessaria una laurea in scienze infermieristiche o un titolo equivalente. |
| Guardarobieri | È necessaria una certificazione professionale nell’ambito della moda. |
Per accedere a tale figura professionale è necessario essere in possesso di almeno il diploma di maturità. Per accedere a questa area è necessario un diploma di qualifica, come ad esempio operatore agrituristico, agroindustriale o agro ambientale.
Qui si richiede non solo una base di preparazione professionale, ma anche una competenza nell’utilizzo degli strumenti informatici. Un diploma di maturità è il requisito minimo per ricoprire un ruolo in questa area.
Un diploma di maturità con accesso a un’area di laboratorio è essenziale per questa posizione. Questa figura richiede una qualifica come operatore dei servizi di ristorazione o un diploma di maturità.
Qui, una Laurea in Scienze Infermieristiche o titoli equivalenti rappresentano il requisito principale per ricoprire tale tipologia di incarico. Oltre alla conoscenza informatica, un background appropriato è essenziale per entrare in questo ruolo.
Un requisito importante è possedere una laurea in Giurisprudenza, Scienze Politiche Sociali e Amministrative, o Economia e Commercio (o titoli equivalenti).
Come presentare una MAD
La presentazione delle domande deve avvenire accedendo al link sotto riportato. Bisogna compilare il modulo online con i dati richiesti secondo la procedura guidata dal sistema.
Gli aspiranti a supplenze nei profili di docente e personale ATA devono utilizzare questo modulo per l’invio della MAD (Messa A Disposizione). Il modulo deve essere compilato in tutte le sue parti e si raccomanda l’inserimento di contatti validi.
La sottomissione della domanda MAD per il personale ATA può essere eseguita autonomamente e senza costi, semplicemente riempiendo e inviando il modulo corretto alle scuole o istituti presso i quali si desidera candidarsi.
Modalità di invio
- Compilazione di un modulo online fornito direttamente dall’istituto attraverso il suo sito ufficiale;
- Consegna fisica del modulo alla scuola di interesse;
- Invio del modulo via email o Posta Elettronica Certificata (PEC);
- Spedizione del modulo tramite posta raccomandata con avviso di ricevimento (A/R).
La domanda può essere inviata dall’aspirante tramite PEC, fax, raccomandata A/R o consegnata brevi manu. È sconsigliato l'invio per posta ordinaria o con e-mail tradizionale, la MAD potrebbe essere cestinata.
Alcune istituzioni, infatti, particolarmente nel Nord dell’Italia, potrebbero accettare solo candidature sottomesse attraverso il loro sito web mediante la compilazione di un modulo online. È importante verificare in anticipo le modalità di presentazione accettate dalle scuole a cui si intende candidarsi.
Informazioni da inserire nella domanda
All’interno del campo oggetto della domanda MAD, è essenziale inserire l’anno accademico di riferimento e il ruolo professionale per il quale si intende candidarsi. Un esempio completo e corretto potrebbe essere: “Richiesta MAD per posizione di collaboratore scolastico ATA a.s. 2023 - 2024”.
Nella domanda devono essere indicati i dati personali, i recapiti, il titolo di studio, le eventuali abilitazioni, le classi di concorso e il profilo professionale per il quale ci si candida. Il modulo deve essere compilato in tutte le sue parti.
In caso di inesattezze, compilare un altro modulo: inviato il primo, non sono consentite correzioni successive sullo stesso modulo. È necessario inserire contatti validi e aggiornati.
Province e scuole a cui inviare la MAD
Non ci sono divieti sul numero di scuole o province a cui inviare la domanda e può essere spedita anche da un iscritto in graduatoria. Inoltre, è necessario specificare la provincia scelta, ne consegue che la richiesta sarà considerata dalle scuole di una sola provincia.
Inserisci i tuoi dati personali e seleziona le province di interesse, per un invio efficiente della domanda. Una provincia, tutta la copertura compatibile: non una tariffa per ogni grado.
La limitazione relativa alla provincia deve essere distinta dalle modalità concrete adottate dai singoli servizi o istituti. Le scuole possono infatti stabilire canali, moduli e requisiti differenti per la ricezione delle candidature.
Scadenze e validità della MAD
La validità delle domande presentate è limitata all’anno scolastico in corso. Le richieste inviate hanno validità dal 1° luglio al 30 giugno successivo.
Il termine ultimo per l’accettazione delle domande di messa a disposizione viene fissato al 31/08 di ogni anno per tutte le tipologie di posti presenti nell’Istituto. Le istanze che perverranno oltre tale data non saranno prese in considerazione.
La Messa a Disposizione può essere inviata in qualsiasi periodo dell’anno e non ha una data di scadenza specifica. Tuttavia, è consigliabile inviare la domanda più volte durante l’anno poiché i presidi tendono a considerare maggiormente le candidature più recenti.
Le indicazioni sulla scadenza possono quindi dipendere dalla singola scuola e dal servizio utilizzato: alcune istituzioni fissano un termine preciso, mentre altre dichiarano di accettare le candidature durante tutto l’anno scolastico. Prima dell’invio è necessario verificare le informazioni pubblicate dall’istituto.
Periodi in cui può essere utile inviare la MAD
- Seconda metà di agosto 2023: le segreterie delle scuole iniziano a chiamare il personale, dando priorità alle graduatorie e poi considerando le domande di MAD ricevute;
- Settembre e ottobre 2023: a causa dei ritardi nell’assegnazione dei posti, sono necessari supplenti per coprire le posizioni ancora vacanti;
- Gennaio 2024: è il periodo con la più alta richiesta di supplenze.
- Marzo e aprile 2024: le vacanze di Pasqua e le festività nazionali inducono molti docenti a prendere giorni di riposo, aumentando la necessità di supplenti;
- Giugno 2024: l’inizio dei corsi di recupero estivi per gli studenti con debiti formativi rappresenta un’ottima opportunità per gli insegnanti che si candidano tramite MAD.
Nel periodo estivo, le scuole hanno bisogno di personale ATA per diverse mansioni, come la manutenzione degli edifici, la preparazione delle aule per il nuovo anno scolastico, o la gestione amministrativa. Pertanto, se si desidera iniziare a lavorare immediatamente, è possibile presentare la domanda di MAD ATA anche per la stagione estiva.
Quando inviare la MAD? L’anno scolastico 2023/24 è ufficialmente concluso, ma per molti docenti e supplenti l’impegno continua. Infatti, da fine giugno ad agosto, le scuole secondarie in Italia organizzano i recuperi estivi per gli studenti che devono recuperare i debiti formativi accumulati durante l’anno.
Durata e assegnazione degli incarichi
La domanda di Messa A Disposizione rimane valida per l’intero anno scolastico in cui si presenta la candidatura. La Messa A Disposizione ATA consente di ottenere incarichi temporanei e non definitivi.
Gli incarichi ottenuti tramite la MAD possono essere di breve durata, a volte solo per un anno scolastico. Questo può comportare una mancanza di continuità e instabilità lavorativa.
Le scuole possono utilizzare la MAD per coprire assenze, posti vacanti e necessità temporanee dopo lo scorrimento delle graduatorie. La disponibilità a un impiego immediato può essere richiesta con un breve preavviso.
Retribuzione e servizio prestato
Per avere un’idea di quanto si può guadagnare con la Messa A Disposizione (MAD) per il personale ATA, è utile consultare il contratto nazionale del settore. Tuttavia, è importante ricordare che queste cifre non includono le detrazioni per l’addizionale regionale e comunale, che variano in base al luogo di residenza e possono influire significativamente sull’importo netto.
| Ore | Importo indicato |
|---|---|
| 2 ore | 175 euro |
| 4 ore | 382 euro |
| 6 ore | 503 euro |
| 8 ore | 785 euro |
| 10 ore | 956 euro |
| 12 ore | 1.057 euro |
| 14 ore | 1.208 euro |
| 16 ore | 1.329 euro |
| 18 ore | 1.460 euro |
Il punteggio non dipende dallo strumento con cui ottieni l'incarico. Conta il servizio prestato su una classe di concorso per la quale possiedi tutti i requisiti di accesso.
Vantaggi della MAD
- La MAD può essere inviata in qualsiasi periodo dell’anno, offrendo continuamente opportunità di lavoro.
- Con la MAD, il personale ATA ha la possibilità di scegliere le scuole o gli istituti presso cui desidera inviare la propria candidatura e nei quali vuole ricoprire un incarico.
- La MAD viene spesso utilizzata per coprire posti vacanti a causa di ritardi nell’assegnazione delle cattedre, malattie o congedi parentali.
- Infine, lavorare tramite MAD può fornire un’esperienza lavorativa preziosa nel campo dell’istruzione.
Questo dà la possibilità di entrare fin da subito nel mondo del lavoro scolastico e di acquisire una preziosa esperienza sul campo, la quale potrebbe rivelarsi utile per future opportunità di lavoro a tempo pieno.
Limiti e aspetti da considerare
- Non esiste una garanzia che l’invio di una MAD porterà a un impiego.
- Essere disponibili per un impiego immediato può essere difficile per molte persone.
- Gli incarichi ottenuti tramite la MAD possono essere di breve durata.
- La MAD è uno strumento molto popolare tra il personale ATA e quindi la concorrenza può essere alta.
- Sebbene la MAD permetta di scegliere le scuole a cui si desidera candidarsi, si potrebbe essere limitati geograficamente.
La concorrenza può essere alta. Ciò significa che le possibilità di ottenere un posto di lavoro dipendono non solo dall’esperienza e dalle qualifiche, ma anche dal numero di altre persone che hanno inviato una MAD alla stessa scuola.
Le scuole possono dare la priorità ai candidati locali o coloro che vivono in prossimità della scuola. La reperibilità può richiedere di trasferirsi in un altro luogo o di cambiare i propri piani personali con un breve preavviso.
Servizi online e compilazione della domanda
La compilazione della Messa a Disposizione online richiede l’indicazione del tipo di MAD, delle qualifiche, dei dati personali e delle province di interesse. Questo passaggio è essenziale per preparare una candidatura accurata, garantendo che la MAD sia completa e senza errori.
La verifica della domanda può consentire di correggere eventuali errori e di assicurare che tutte le informazioni siano aggiornate. La candidatura può essere inviata alle scuole selezionate in formato PDF oppure attraverso i form presenti sui siti degli istituti.
Oggi una larga parte delle scuole italiane accetta la Messa a Disposizione solamente tramite la compilazione di appositi form online. Eseguire manualmente questa compilazione, così come cercare la modalità d’invio MAD richiesta da ogni istituto, può richiedere tantissimo tempo.
È sufficiente compilare un unico modulo con i propri dati, e tramite i software disponibili può essere effettuata la compilazione dei principali form richiesti dalle scuole, come Argo, Axios, Nuvola e Spaggiari, oltre all’invio delle email richieste agli istituti che ancora ne fanno uso.
La messa a disposizione come strumento documentale dell’Azione Cattolica
Il significato documentale della messa a disposizione è diverso da quello della MAD scolastica. Nel caso dell’Azione Cattolica, l’espressione indica la possibilità di consultare e utilizzare materiali storici resi accessibili attraverso strumenti digitali.
L’Annuario dell’Azione cattolica italiana del 1954 permette di studiare la presenza dell’associazione nel paese e di approfondire le figure dirigenziali che guidavano l’organizzazione anche nei contesti periferici. Il documento, diviso per regioni e diocesi, offre una base per analisi territoriali, diocesane e organizzative.
La digitalizzazione e messa a disposizione degli utenti tramite il portale online La storia nelle carte risponde alle numerose richieste provenienti dagli studiosi di storia locale e diocesana. La consultazione digitale rende possibile un’analisi generale sulla presenza dell’Ac nel paese.
L’introduzione curata dall’allora presidente centrale Luigi Gedda descrive l’obiettivo dell’Annuario: «fare il punto della situazione organizzativa» e riportare «i caratteri essenziali dell’associazione nell’anno di grazia 1954» per evidenziare «lo sviluppo quantitativo e tecnico dell’Azione Cattolica Italiana».
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