«Siate gentili una con l’altra. Preferisco che facciate molti errori nella gentilezza, piuttosto che miracoli nella scortesia». In queste parole di Madre Teresa di Calcutta la gentilezza non è una semplice forma di buona educazione, ma una scelta quotidiana, concreta e coraggiosa: significa custodire le parole, rispettare chi soffre, accogliere ogni persona e non permettere che qualcuno si allontani da noi più triste o più solo.
La santità non è un lusso per pochi. È un dovere semplice per voi e per me. Io devo essere santa a modo mio e voi a modo vostro. La gentilezza è alla base della più grande santità. Se imparate l’arte della gentilezza diventerete sempre più simili a Cristo, perché il Suo Cuore era mite ed Egli era sempre gentile nei confronti degli altri.
La ribellione della gentilezza
«Non permettere mai che qualcuno venga a te e vada via senza essere migliore e più contento». Sii l’espressione della bontà di Dio. Bontà sul tuo volto e nei tuoi occhi, bontà nel tuo sorriso e nel tuo saluto. Ai bambini, ai poveri e a tutti coloro che soffrono nella carne e nello spirito offri sempre un sorriso gioioso. Dai a loro non solo le tue cure ma anche il tuo cuore.
La gentilezza era un messaggio semplice ma profondo che Madre Teresa sosteneva. Ha insegnato che anche il più piccolo atto di gentilezza può fare un mondo di differenza. Le parole gentili sono brevi e facili da pronunciare, ma i loro echi sono davvero infiniti.
La semplice gentilezza può essere la chiave più importante per l'enigma di come gli esseri umani possono vivere gli uni con gli altri in pace e prendersi cura gli uni degli altri nel modo più efficiente. La preghiera più semplice e potente è un singolo atto di gentilezza. La gentilezza non ha religione.
Se sei gentile, le persone potrebbero accusarti di secondi fini egoistici. Sii gentile comunque. Non diventiamo troppo occupati per sorriderci a vicenda. Non sapremo mai tutto il bene che un semplice sorriso può fare.
Preferisco che tu commetta errori nella gentilezza piuttosto che fare miracoli nella scortesia. È meglio commettere colpe con gentilezza che fare miracoli con cattiveria. Non è la grandezza delle nostre azioni, ma la quantità di amore che viene messo in loro che conta.

Le parole, gli sguardi e il silenzio
Siate gentili nelle parole: guardate che cosa ha portato la gentilezza alla Vergine, vedete come lei ha parlato. Avrebbe potuto facilmente dire a San Giuseppe dell’Annuncio dell’Angelo, ma non pronunciò parola. Poi Dio stesso è intervenuto. Lei ha serbato tutte queste cose nel suo cuore. Potessimo custodire tutte le nostre parole nel Cuore di Maria.
Così tante sofferenze, così tanta incomprensione, e per che cosa? Soltanto per una parola - uno sguardo, un’azione affrettata - e il buio riempie il cuore di una vostra sorella. Durante questa novena chiedete alla Vergine Maria di colmare il vostro cuore di dolcezza.
Si dovrebbe parlare meno; un punto di predicazione non è un punto di incontro. Cosa fai allora? Prendi una scopa e pulisci la casa di qualcuno. Questo dice abbastanza.
Il frutto del silenzio è la preghiera. Il frutto della preghiera è la fede. Il frutto della fede è l’amore. Il frutto dell’amore è il servizio. Il frutto del servizio è la pace.
Se giudichi le persone, non avrai tempo per amarle. Se giudichi le persone, non hai tempo per amarle. La parola amore è così mal interpretata e abusata.
La gentilezza come forma di amore
L'amore era la pietra angolare della filosofia di Madre Teresa. Credeva che l'amore, nella sua forma più pura, avesse il potere di superare tutti gli ostacoli. Queste citazioni di Madre Teresa sull'amore vi ricorderanno l'importanza di diffondere l'amore nelle vostre azioni quotidiane.
Diffondi amore ovunque tu vada. Che nessuno venga mai da te senza andartene più felice. Diffondi il tuo amore ovunque tu vada. L'amore è un frutto di stagione in ogni momento e alla portata di ogni mano.
Ogni volta che sorridi a qualcuno, è un atto d’amore, un dono a quella persona, una cosa bella. Incontriamoci sempre con un sorriso, perché il sorriso è l’inizio dell’amore. La pace inizia con un sorriso.
Non pensate che l’amore, per essere autentico, debba essere straordinario. Ciò di cui abbiamo bisogno è amare senza stancarci. Non possiamo fare grandi cose, solo piccole cose con grande amore. In questa vita non possiamo fare grandi cose. Possiamo fare solo piccole cose con grande amore.
L’amore non può rimanere da solo non ha senso. L’amore deve essere messo in azione, e quell’azione è servizio. Il vero amore deve far sempre male. Deve essere doloroso amare qualcuno, doloroso lasciare qualcuno. Potresti dover morire per lui.
Il successo dell’amore è nell’amare non è nel risultato dell’amare. L'amore inizia a casa, e non è quanto facciamo. ma quanto amore mettiamo in quell'azione. Il modo in cui aiuti a guarire il mondo è iniziare con la tua famiglia.
Il povero, l’abbandonato e l’indesiderato
La peggiore malattia oggi è il non sentirsi desiderati ne' amati, il sentirsi abbandonati. Vi sono molte persone al mondo che muoiono di fame, ma un numero ancora maggiore muore per mancanza d'amore. Ognuno ha bisogno di amore. Ognuno deve sapere di essere desiderato, di essere amato, e di essere importante per Dio. Vi è fame d'amore, e vi è fame di Dio.
La povertà più terribile è la solitudine e la sensazione di non essere amati. Una delle più grandi malattie è non essere nessuno per nessuno. La povertà di essere indesiderati, non amati e non curati è la più grande povertà.
Non accontentiamoci di dare solo del denaro. Il denaro non è sufficiente. Vorrei che ci fossero più persone ad offrire le loro mani per servire ed i loro cuori per amare. Non accontentiamoci di dare solo soldi. Il denaro non è sufficiente, il denaro può essere ottenuto, ma hanno bisogno dei vostri cuori per amarli.
Molti parlano dei poveri, ma pochi parlano con i poveri. Tocchiamo i moribondi, i poveri, i soli e gli indesiderati secondo le grazie che abbiamo ricevuto e non ci vergogniamo o tentiamo di fare il lavoro umile.
I poveri sono grandi persone. Possono insegnarci molte cose belle. I poveri sono persone meravigliose. Il mondo sarebbe un posto più povero senza la semplicità dei poveri.

Madre Teresa e la vita al servizio degli altri
Ma chi è questa donna che ha cambiato il destino di molti poveri, ammalati e diseredati e li ha strappati dalle guerre fratricide e religiose, dalla fame, dalla sete e dall’analfabetismo? Chi è questa Beata che ha messo al centro della sua difficile vita la salvezza dell’uomo dalla povertà, dalla malattia e dal male?
Madre Teresa di Calcutta, il cui nome di battesimo era Agnese Gonxha, era figlia di un droghiere albanese cattolico. Nata il 26 agosto del 1910 nella cittadina macedone di Skopje, nel 1928 entrò nella congregazione delle Suore di Loreto (irlandesi) e venne inviata a Darjeeling, alle pendici dell'Himalaya.
Nel 1948, dopo alcuni anni di insegnamento alla Saint Mary High School di Calcutta - un collegio per ragazze cattoliche - le giunse l'autorizzazione da Roma, con la firma di papa Pio XII, a lasciare il convento; iniziò allora la sua opera mirata a salvare i poveri, assistere gli ammalati e gli emarginati.
Nell’arco di due annitrovò una umile abitazione per accogliere i bisognosi; nel 1950 ottenne dal Vaticano il permesso di creare la congregazione religiosa delle Missionarie della Carità. Realizzò molti progetti benefici, tra cui la “città della pace” per lebbrosi, destinata ad ospitare 4000 famiglie di malati.
Per questi nobili e impareggiabili atti di umanità, amore e sacrificio, nel 1979 Madre Teresa di Calcutta ricevette con umiltà il Prestigioso Premio Balzan e l’ambito Premio Nobel per la pace e nel 1989 venne proclamata all’unanimità donna dell’Anno.
Oggi, i suoi centri di assistenza si trovano in tutti e cinque i continenti. In India sono presenti 150 centri, 52 nelle Americhe, in Europa 40, in Asia 30 e in Africa 31. Altre case si trovano nei Paesi dell’Est, a Zagabria e in Russia.
Madre Teresa morì da povera tra i più poveri della terra il 5 settembre 1997 a Calcutta. Il 19 ottobre 2003 Giovanni Paolo II la proclamò “beata”.
La dignità di ogni persona
Madre Teresa, con le sue opere pie e caritatevoli, ha salvato la vita di migliaia di persone, ha accolto e curato nei suoi centri moltissimi poveri, senza distinguere tra Hindu, Sik, cristiani, ebrei o musulmani.
Non ha mai chiesto loro la carta d’identità, né le origini né l’appartenenza culturale, etnica o religiosa. Ha invece cercato, in chi aveva dinanzi, il fratello o la sorella da aiutare e salvare.
Non cercate Gesù in terre lontane: Lui non è là. È vicino a voi. È con voi! Ciascun uomo ha pienezza di bene come pienezza di male in sé.
Una vita non vissuta per gli altri non è una vita. Il bene più grande è quello che facciamo gli uni per gli altri. Più condividiamo, più abbiamo.
Non aspettare i leader; fallo da solo, da persona a persona. Quello che tu stai facendo io non posso farlo, quello che io sto facendo tu non puoi farlo, ma insieme stiamo facendo qualcosa di bello per Dio.
La preghiera e il servizio
La fede è stata la forza trainante della vita di servizio di Madre Teresa. Credeva che la fede non fosse solo qualcosa da credere, ma qualcosa da vivere. La fede è un dono di Dio. Senza di essa non ci sarebbe vita.
La preghiera non è chiedere. La preghiera è mettersi nelle mani di Dio, a sua disposizione, e ascoltare la sua voce nel profondo del nostro cuore.
Se preghiamo, crederemo; se crediamo, ameremo; se amiamo, serviremo. Il sentiero semplice: il silenzio è preghiera, la preghiera è fede, la fede è amore, l’amore è servizio, il frutto del servizio è pace.
Non prego per il successo, chiedo fedeltà. Sii fedele nelle piccole cose perché è in esse che risiede la tua forza. Se non puoi sfamare cento persone, allora sfamane solo una.
La volontà di Dio non vi porterà mai dove la grazia di Dio non vi proteggerà. Datevi completamente a Dio. Egli ti userà per compiere grandi cose a condizione che tu creda molto più nel Suo amore che nella tua debolezza.
La vita come dono e responsabilità
La vita è un libro aperto traboccante di amori, gioie, dolori, sogni, speranze, sofferenze e contiene tutte le nostre vicende amare, belle, coinvolgenti, intriganti, ricche di colpi di scena come un film variopinto. I protagonisti siamo noi, simili alle brillanti stelle che adornano il cielo oppure ai caldi raggi del sole, oppure ad una tempesta o ad un uragano.
Sì, la vita è un cammino lungo, tortuoso e ripido, che racchiude i nostri segreti, custodisce i nostri sogni alati, nati o ancora non nati. Cerchiamo di vivere intensamente ogni secondo della nostra vita, perché il tempo vola come un lampo in un cielo sereno, sforziamoci di conoscere le altre creature, perché in esse scopriremo il segreto della nostra storia, del nostro passato, del nostro presente e del nostro futuro.
La vita è una grande occasione che non va mai sprecata, come ci ha insegnato una donna minuta, una madre coraggiosa e tenace che ha trascorso la sua lunga esistenza tra i poveri, i lebbrosi, i paralitici, gli amputati, le donne stuprate e sfregiate.
La vita è bellezza, ammirala. La vita è un’opportunità, coglila. La vita è beatitudine, assaporala. La vita è un sogno, fanne una realtà. La vita è una sfida, affrontala.
La vita è un dovere, compilo. La vita è un gioco, giocalo. La vita è preziosa, abbine cura. La vita è una ricchezza, conservala. La vita è amore, donala.
La vita è un mistero, scoprilo. La vita è promessa, adempila. La vita è tristezza, superala. La vita è un inno, cantalo. La vita è una lotta, accettala.
La vita è un’avventura, rischiala. La vita è felicità, meritala. La vita è la vita, difendila.
Ieri è andato. Il domani non è ancora arrivato. Abbiamo solo oggi. Cominciamo. Non abbiate paura del passato. Il passato è andato. Non abbiate paura del futuro. Il futuro non è ancora arrivato. Vivi il presente e rendilo bello.
«Donna»: la forza che non invecchia
La poesia naturalmente si rivolge alle donne, esortando il loro spirito e la loro forza contro il tempo. Nei primi versi, Madre Teresa, invita le donne a non crearsi problemi riguardo la loro bellezza, ma soprattutto del tempo che avanza, dei segni della vecchiaia che un giorno appariranno.
Ciò che è importante non cambia mai come il coraggio, la bontà, la lealtà, la voglia di tentare e di mettersi in gioco: sono valori che tutti quanti condividiamo, indipendentemente da quale sia la propria condizione.
La donna, dunque, eterna schiava dell'aspetto fisico deve curarsi proprio di ciò che resta nel tempo ricordando che l'unica cosa su cui si può far fede è la forza d'animo.
Il testo della poesia
Tieni sempre presente che la pelle fa le rughe, i capelli diventano bianchi, i giorni si trasformano in anni. Però ciò che è importante non cambia; la tua forza e la tua convinzione non hanno età.
Il tuo spirito è la colla di qualsiasi tela di ragno. Dietro ogni linea di arrivo c’è una linea di partenza. Dietro ogni successo c’è un’altra delusione.
Fino a quando sei viva, sentiti viva. Se ti manca ciò che facevi, torna a farlo. Non vivere di foto ingiallite… insisti anche se tutti si aspettano che abbandoni.
Non lasciare che si arrugginisca il ferro che c’è in te. Fai in modo che invece che compassione, ti portino rispetto.
Quando a causa degli anni non potrai correre, cammina veloce. Quando non potrai camminare veloce, cammina. Quando non potrai camminare, usa il bastone. Però non trattenerti mai!
Emancipazione, rispetto e libertà
Questa poesia è una sorta di inno all’emancipazione delle donne e alla parità di genere, che nel corso degli anni non è stata purtroppo sempre garantita in tutte le parti del mondo, ma fortunatamente i tempi stanno cambiando e si sta lottando sempre di più per ottenere pari diritti.
In questa poesia Madre Teresa mette in risalto la forza della donna che non si arrende, neanche quando il tempo passa. Ci insegna a non preoccuparci della bellezza esteriore, ma ci fa capire che la vera bellezza è quella che abbiamo dentro.
La poesia di Madre Teresa Di Calcutta ci sprona ad andare avanti, a non lasciarci distruggere e a farci rispettare. Ci dice di mettere noi stesse al primo posto, di combattere per ciò che vogliamo rialzandoci ad ogni delusione, non permettendo a nessuno di toglierci il sorriso.
Ci incita a non inchinarci mai ai voleri di nessuno perché l’unica cosa che può segnare la nostra pelle sono i segni della vecchiaia come le rughe e non dei lividi.
Questa poesia di Madre Teresa di Calcutta è una rottura dello stereotipo della donna come essere fragile. In essa vengono riconosciute ed esaltate la forza d’animo e la grinta della donna, qualità che, con il tempo, nonostante quello che le persone possano dire o pensare, non scompaiono.
La donna, indipendentemente dall’età, merita rispetto. La qualità di una donna giovane non si può considerare diversa da quella di una donna saggia. I segni sulla pelle sono inevitabili col passare del tempo, ma in ogni caso il suo spirito merita rispetto.
Ogni donna deve sentirsi libera di vivere e di essere rispettata. Con questa poesia Madre Teresa di Calcutta ci fa capire che la bellezza della donna non si ritrova nel suo aspetto fisico, ma nello spirito, che rimarrà per sempre straordinario, nonostante l’età che avanza.
Con l’affermazione “fin quando sei viva, sentiti viva”, Madre Teresa di Calcutta invita tutte le donne a non limitarsi e a vivere pienamente la propria vita. Anche se invecchia, la donna merita rispetto e di sentirsi viva e libera sempre.
Andare avanti nonostante il tempo
Madre Teresa di Calcutta all’interno di questa poesia, parla alle donne ponendole di fronte all’evidenza dello scorrere della vita e dell’avanzare dell’età. Incita però le donne ad avere forza e a proseguire sempre il proprio cammino, anche se con il tempo diventa più difficile.
In questa poesia si esalta l’importanza della forza d’animo e del modo di essere della donna. Madre Teresa invita le donne a non preoccuparsi del tempo che passa e della bellezza che svanisce.
Afferma che nella vita ci saranno sempre ostacoli da superare e che bisogna contare sulla propria forza d’animo. Invita, inoltre, a continuare a vivere, ad agire e a fare ciò che si può, nonostante lo scorrere del tempo.
Questa poesia ci fa capire l’importanza di vivere costantemente e intensamente, con tutte le forze che una donna può mostrare, senza farsi abbattere dal tempo che passa.
Questa poesia incoraggia le donne a credere sempre in sé stesse e a non farsi abbattere dal giudizio altrui. Una frase che mi ha colpito molto è: “Quando non potrai camminare, usa il bastone”: questo ci incoraggia a continuare sempre il nostro cammino nonostante tutte le difficoltà che la vita ci presenta in ogni momento.
Questa poesia comprende un messaggio importante, che potrebbe valere per qualsiasi genere ed età. T’ispira ad andare sempre avanti nella vita e a non lasciarti buttare giù dal tempo. La vita è fatta così, di difficoltà. Però ricorda che di vita ne hai una sola e devi viverla con il sorriso!
La forza interiore oltre l’apparenza
La poesia “Donna” di Madre Teresa di Calcutta vuole soffermarsi sui particolari di una donna, ma non si tratta di dettagli estetici, bensì di quelli che riguardano lo spirito di una persona, non più uomo o donna, senza distinzione di genere.
Madre Teresa si distacca completamente dalla visione fragile e gentile della donna. La qualità di una donna giovane non si può considerare diversa da quella di una donna saggia.
In quasi tutte le poesie nella letteratura, le donne appaiono sempre come muse ispiratrici di sentimenti “alti”. Al contrario, questa bellissima poesia di Madre Teresa di Calcutta, rivolta alle donne, esalta lo spirito e la forza morale di queste ultime contro il tempo.
Alla donna vengono riconosciute e lodate la forza d’animo, il coraggio e la sua grinta. Il messaggio che Madre Teresa di Calcutta vuole trasmettere è simile a un inno alla libertà, poiché l’unica cosa su cui una donna può contare è la forza d’animo.
Questa poesia è ricca di parole toccanti, profonde e semplici, così come lo era Madre Teresa di Calcutta. Noi donne dobbiamo vivere pienamente tutte le nostre sensazioni, compresa la sofferenza, ma soprattutto dobbiamo trovare dentro di noi serenità e forza per rialzarci.
La famiglia come primo luogo dell’amore
L’amore comincia a casa, e non è quanto facciamo, ma quanto amore mettiamo in quello che facciamo. Il modo in cui aiuti a guarire il mondo è iniziare con la tua famiglia. Se vuoi cambiare il mondo, vai a casa e ama la tua famiglia.
Forse nella nostra famiglia abbiamo qualcuno che si sente solo, che si sente malato, che è preoccupato, e questi sono giorni difficili per tutti. Ci siamo, ci siamo per accoglierli, c’è la madre ad accogliere il figlio?
La famiglia ha bisogno di amore, comunione e arduo lavoro. E questo sarà il dono più grande che potrete offrire alla Chiesa. Nella famiglia, infatti, impariamo da mamma e papà a sorriderci, a perdonarci, accoglierci, sacrificarci gli uni per gli altri, donare senza pretendere nulla in cambio, pregare e soffrire insieme, gioire e aiutarci reciprocamente.
Non abbiamo bisogno di bombe e armi, di distruggere per portare pace - semplicemente stiamo insieme, amiamoci reciprocamente, portiamo quella pace, quella gioia, quella forza della presenza di ciascuno in casa.
E vedete è qui che comincia l’amore - a casa. E voglio che voi troviate il povero qui, innanzitutto proprio a casa vostra. E cominciate ad amare qui.
Giovani, ponti e responsabilità
A tutti i giovani chiedo, ora, di non perdere la speranza, di non farsi rubare il futuro, che è nelle loro mani. Rimanete nel Signore e amatevi come Dio vi ama, siate costruttori di ponti per spezzare la logica della divisione, del rifiuto, della paura gli uni degli altri, mettetevi al servizio dei poveri, affrontate con coraggio la vita, che è dono di Dio.
Volate alto, come l’aquila simbolo del paese di origine di Madre Teresa! Vi incoraggio a coinvolgere i vostri coetanei; a nutrirvi assiduamente della Parola di Dio aprendo i vostri cuori a Cristo, al Vangelo, all’incontro con Dio, al dialogo fra voi per offrire una testimonianza al mondo intero.
Non lasciare che si arrugginisca il ferro che c’è in te. Fai in modo che invece che compassione, ti portino rispetto. Questa poesia ci dà forza per pretendere rispetto.
Dobbiamo denunciare al primo segno di violenza fisica o psicologica ed avere il coraggio di andare via. Salviamoci da sole, se la società non è capace di farlo!
Il perdono e la pace
Potremmo concludere che la vita va vissuta con gioia e gratitudine, superando gli odi e i rancori che ancor oggi ci separano, macchiando il libro della vita con il sangue degli innocenti, bambini o adulti, ebrei, cristiani e musulmani e sporcandolo con l’odio, la violenza, l’ira, il pregiudizio, il razzismo e l’intolleranza.
Il sentimento più brutto? Il rancore. Il regalo più bello? Il perdono. La sensazione più piacevole? La pace interiore. La pace inizia con un sorriso.
Madre Teresa è indifferente a odio o adulazione; non prende niente a livello personale. Madre Teresa ha mostrato lo stesso distacco quando era in vita.
Quando venne interpellata sul libro dal titolo volgare che Christopher Hitchens aveva scritto su di lei, all’inizio fu beffarda, poi rispose: “Oh, il libro. Non importa. Lui è stato perdonato”.
Madre Teresa vedeva le cose alla luce di Dio. Era un libro. Nient’altro. Il perdono era semplice per Madre Teresa, perché vedeva tutto nella sua vita in base a quanto fosse importante davanti a Dio.
Come si può perdonare così rapidamente? Solo con la preghiera incessante. Affidando a Dio il risentimento, rapidamente e ripetutamente.
Non permettiamo che questa rubi la nostra carità o la nostra pace. Madre Teresa, prega per noi.
Una santità fatta di piccoli gesti
La vera santità consiste nel fare la volontà di Dio con un sorriso. Non è quanto diamo, ma quanto amore mettiamo nel dare.
Non è la grandezza delle nostre azioni, ma la quantità di amore che viene messo in loro che conta. Non ci sono grandi cose, solo piccole cose con grande amore.
Non aspettare i leader; fallo da solo, da persona a persona. Se non puoi sfamare cento persone, allora sfamane solo una. Non accontentiamoci di dare solo del denaro.
La persona che dona con un sorriso è la migliore donatrice perché Dio ama un donatore allegro. Abbi sempre un sorriso allegro. Non dare solo la tua cura, ma dai anche il tuo cuore.
Che nessuno venga mai da te senza partire migliore e più felice. Sii l’espressione vivente della bontà di Dio: bontà nel tuo volto, bontà nei tuoi occhi, bontà nel tuo sorriso.
Le parole di Madre Teresa non sono fatte per essere lette, sono fatte per essere vissute. Ogni citazione è un invito all'azione, un promemoria che tutti noi abbiamo il potere di rendere il mondo un posto migliore attraverso piccoli atti di amore e gentilezza.
Madre Teresa di Calcutta: storia della suora dei poveri
«Siate ribelli» significa allora rifiutare l’indifferenza, la violenza, il disprezzo e il giudizio affrettato. Significa scegliere la gentilezza quando sarebbe più facile rispondere con durezza, scegliere il servizio quando nessuno applaude e scegliere il rispetto quando la società sembra guardare soltanto all’apparenza.
La gentilezza è alla base della più grande santità. La vita è amore, donala. La vita è la vita, difendila.