Madonna di Zaro e Papa Francesco: apparizioni, messaggi e discernimento ecclesiale

La Madonna di Zaro è una devozione nata nel bosco di Zaro, sull’isola d’Ischia, dove dal 1994 vengono attribuiti alla Vergine Maria messaggi ricevuti dalle veggenti Angela e Simona. Il legame con Papa Francesco emerge soprattutto nei messaggi che descrivono la Chiesa, invitano a pregare per il pontefice e riportano visioni in cui egli appare raccolto in preghiera.

Il fenomeno non è stato ancora chiarito dalla Chiesa eppure sono tanti, ischitani e non, a recarsi a Ischia per assistervi e pregare. In data 15 agosto 2015, il Vescovo di Ischia Mons. Pietro Lagnese ha reso pubblico il decreto con cui costituisce la commissione per discernere sulle apparizioni di Zaro.

Le origini della devozione nel bosco di Zaro

Il Bosco di Zaro è un polmone verde che congiunge il Comune di Forio con il comune di Lacco Ameno. Si narra che l’8 ottobre 1994, data della prima apparizione, Paolo e Luigi e le sorelle Imma e Marianna dopo pranzo fecero una passeggiata nel bosco di Zaro; dopo un po’ si arrampicarono su una salita, la superarono, e si trovarono davanti a due rocce, unico spazio libero perché attorno era fitta boscaglia.

Lì recitarono il S. Rosario e in quell’occasione la Madonna apparve a Paolo e gli disse: “Questo è un luogo benedetto”. Da quell’episodio è nata la devozione alla Madonna di Zaro.

Nel 1993, la prima apparizione per Paolo e suo fratello Luigi, un anno dopo al gruppo si aggiunsero anche Imma, Marianna e Simona e quella parte del bosco di Zaro divenne, per volontà della Mamma Celeste, un luogo benedetto.

Il fenomeno delle apparizioni della Madonna nel Bosco di Zaro a Forio ebbe inizio nel 1994. Nel cuore del bosco di Zaro, situato nel comune di Forio, è dal 1993 che, due volte al mese, avvengono le apparizioni.

Le veggenti e la trasmissione dei messaggi

Attualmente sono solo due le veggenti, Angela e Simona, che avrebbero ancora le visioni. Dal gruppo iniziale le uniche due veggenti rimaste sono Angela e Simona.

Dal 1995 i ragazzi, una volta ricevuti i messaggi, li recitavano seduta stante, rilasciando interviste ai vari media, accorsi da tutta Italia incuriositi dal mistero. Il vescovo di allora affidò al parroco di Lacco Ameno il compito di custodire i messaggi, alcuni troppo gravi per essere affidati alla popolazione senza alcun filtro.

Il 2 ottobre 1995 l’allora vescovo della diocesi di Ischia, Mons. Antonio Pagano affidò al parroco di Lacco Ameno, don Franco Patalano, il compito di riassumere i messaggi che venivano dati ai veggenti, concordando con l’Ordinario diocesano e i genitori dei veggenti un periodo nel quale i loro figli non sarebbero andati a Zaro.

Dopo la morte di don Franco Patalano - il parroco di Lacco Ameno che aveva ricevuto l’incarico di seguire le apparizioni - il Vescovo Filippo Strofaldi revocò ogni divieto che era stato imposto il 2 ottobre 1995. Attualmente il ruolo di don Franco, in seguito, si dice, ad un messaggio di Gesù dato ad Angela, e in accordo con il Vescovo Strofaldi, venne ricoperto da don Ciro Vespoli.

Il ruolo della Chiesa e la commissione di discernimento

Il 15 agosto 2014, l’attuale Vescovo Mons. Pietro Lagnese ha nominato una Commissione Ecclesiale di esperti in scienze umane e teologiche da lui presieduta e composta da Fra Luigi Ortaglio OFM, vicepresidente, docente di diritto canonico, don Gaetano Pugliese, Cancelliere Vescovile, segretario della Commissione, il Sac. Francesco Asti, docente di teologia spirituale, il gesuita Mihály Szentmártoni SJ, psicologo, Sr. Rosanna Costantini SMA, psicologa, mons Pieranglo Sequeri, docente di antropologia teologica, e da un’equipe di docenti di Mariologia: Il Prof. Alfonso Langella, p. Salvatore Perrella OSM, p. Gian Matteo Roggio MS.

“Chiedo all’intera Chiesa di Dio che è in Ischia - ha Mons. Lagnese - di accompagnare con la preghiera i lavori della Commissione, perché essa possa contribuire a fare chiarezza sui fenomeni sopraindicati e, in merito, siano offerte ai fedeli le opportune indicazioni”.

Dopo le prime manifestazioni di interesse rivolte nel 2014, la Chiesa ha affermato di indagare maggiormente sulle implicazioni pratiche di un tale fenomeno di massa, ma non si è più espressa a favore o contro il luogo di pellegrinaggio ischitano.

L’associazione e la presenza dei pellegrini

Nel 2007 è nata l’Associazione Madonna di Zaro Onlus che si occupa della cura del luogo delle apparizioni (di cui è proprietaria), della diffusione dei messaggi, dell’accoglienza dei pellegrini e di opere caritative.

Nel 2007 è stata fondata, per volontà della Mamma Celeste, l’associazione Madonna di Zaro O.N.L.U.S. che si occupa della cura, della manutenzione del luogo e dell’accoglienza dei sempre più numerosi pellegrini provenienti da tutte la regioni d’Italia.

L’idea vuole preservare la location naturale al fine di renderla accogliente e pulita, sicura e ben tenuta. Un progetto che ha ricevuto il plauso dei cittadini e che continua a valorizzare un luogo ormai sacrale per moltissime persone.

Dalle apparizioni sono nati i cenacoli di preghiera familiari e dei giovani “Maria Pellegrina”, attualmente circa 100, concentrati principalmente in Italia, che si formano con incontri mensili aperti a tutti, oltre che attraverso gli appuntamenti specifici di ogni singolo cenacolo.

Il numero di fedeli che si lascia commuovere ed emozionare dalla voce delle sue veggenti, di contro, aumenta a dismisura mese dopo mese e rende il posto meritevole di una visita anche per l’importante carica votiva che si respira a contatto con la bellezza naturale della regione.

Gli appuntamenti di preghiera a Zaro

Attualmente i pellegrini si riuniscono settimanalmente il mercoledì, sabato e domenica, l’8 e il 26 di ogni mese ed annualmente c’è la fiaccolata in occasione dell’ Immacolata, e il S. Rosario nelle solennità di Pasqua e Natale.

AppuntamentoOrario o ricorrenza
Giorno 26 di ogni meseIl Santo Rosario comincia sempre alle 15:30
Giorno 8 di ogni mese21:30 estivo, da Maggio a Settembre; 20:30 invernale, da Ottobre ad Aprile
8 dicembreRecita del Santo Rosario alle 20.30
25 dicembreRecita del Santo Rosario alle 16.00

Il giorno 26 tutti i mesi è il giorno dell’apparizione ed i pellegrini cominciano ad arrivare a Zaro fin dalle 10:00 del mattino: la recita del Santo Rosario comincia sempre alle 15:30, e dura poco più di un’ora compresa la lettura del messaggio mensile.

Il giorno 8 tutti i mesi l’orario è 21:30 estivo, da Maggio a Settembre, e 20:30 invernale, da Ottobre ad Aprile. La durata è di circa 1 ora durante la quale si recita il S. Rosario ed al termine Angela e Simona leggono il messaggio ricevuto dalla Mamma Celeste.

Non vi è alcuna restrizione di orario per accedere al luogo delle apparizioni. Il luogo è sempre aperto. Zaro è un luogo di preghiera libero ed accessibile a tutti gratuitamente.

Bosco di Zaro e luogo di preghiera

Il rapporto con Papa Francesco nei messaggi di Zaro

Il riferimento a Papa Francesco compare in alcune visioni riportate insieme ai messaggi attribuiti alla Madonna. In una di esse, la veggente descrive una scena nella quale il pontefice è coinvolto simbolicamente in una rappresentazione drammatica legata alla Chiesa.

A questo punto ho avuto una visione. Ho visto la corona della Madonna che rotolava per le scale e con essa cadeva anche Papa Francesco, era come spinto alle spalle. La scala si è riempita di sangue e tutto è diventato buio.

Fuori al cupolone c’erano grandi uccelli neri che si abbattevano contro i vetri di San Pietro. Poi la mamma ha ripreso a parlare.

“Cari figli miei, grazie che anche quest’oggi siete qui numerosi ad accogliermi e a rispondere a questa mia chiamata. Figli miei, anche quest’oggi sono qui a chiedere preghiera per la mia amata Chiesa. Pregate figlioli, non stancatevi di pregare, la vostra giornata sia preghiera.

Figli amatissimi, la Chiesa corre gravi pericoli, il principe di questo mondo sta per compiere l’ultimo dei suoi gesti più ignobili, vuole allontanare il popolo di Dio dalla verità e dalla fede e vuole intromettersi nelle menti per plagiarle e allontanarle.”

“Figli amatissimi, il suo progetto sta per attuarsi, ma voi non temete. Pregate con la corona stretta tra le mani e inginocchiatevi davanti al tabernacolo, lì Gesù mio figlio è vivo e vero, è lì che Gesù dona le sospirate grazie, è lì che Gesù vi aspetta.

Figli miei, la Chiesa ha bisogno di adoratori che sappiano stare in silenzio davanti al volto di Dio. Figli miei, tempi duri vi attendono, ma io vi ho insegnato a pregare, a digiunare e a rinunciare.

Imparate ad essere umili e piccoli davanti a Dio. Imparate da me, umile ancella del Signore. Dite il vostro sì, ma ditelo con il cuore, il vero cristiano deve parlare con i gesti e con le opere, non servono le parole.

Figli miei, oggi vi dono molte grazie e benedico in modo particolare i miei figli prediletti, qui riuniti per accogliermi ed onorarmi.“

Il messaggio collega quindi la figura del pontefice alla richiesta di pregare per la Chiesa e per i suoi ministri, senza presentare Papa Francesco come autore o interprete dei messaggi.

La visione di Papa Francesco durante lo scenario di guerra

Un altro messaggio attribuito alla Madonna contiene una visione di conflitti armati nella quale compare nuovamente Papa Francesco. La descrizione è inserita dopo un appello alla preghiera e dopo immagini di distruzione, navi militari ed esplosioni.

A questo punto la Mamma mi ha fatto vedere scene di guerra e centinaia di persone che venivano uccise. Poi ho visto tante navi da guerra che si posizionavano nel Mediterraneo. Esplosioni di bombe e missili giganti che passavano veloci e colpivano città intere.

Palazzi e Moschee venivano distrutti dalle bombe. Poi ho visto Papa Francesco raccolto in preghiera, in ginocchio, sudava e si portava le mani al volto.

La Mamma ha continuato: “Pregate per lui, pregate. Figli, imparate a fare silenzio, siate uomini e donne del silenzio. Pregate di più e parlate di meno.

In questo momento serve che le vostre labbra si muovano per pregare, lodare e benedire. Così potrete insegnare agli altri quello che da tempo vi chiedo. Mio Figlio mi manda in mezzo a voi per salvarvi e per convertire quelli che sono lontani da Lui.”

Il riferimento al pontefice viene così associato a una richiesta esplicita di sostegno spirituale: “Pregate per lui, pregate”. La scena non costituisce una dichiarazione ufficiale della Santa Sede, ma appartiene al contenuto dei messaggi e delle visioni diffusi nell’ambito della devozione di Zaro.

I messaggi sulla Chiesa, sulla preghiera e sulla conversione

Nei messaggi attribuiti alla Madonna ricorrono l’invito alla preghiera, la richiesta di sostenere la Chiesa e l’esortazione a vivere la fede attraverso opere concrete.

“Cari amati figli miei, vedervi qui nel mio bosco benedetto mi riempie il cuore di gioia. Figli miei, vengo a portarvi Amore, Pace, Gioia, vengo a chiedervi ancora preghiera, preghiera per la mia amata Chiesa, per i miei figli prediletti.

Figli miei tanto amati, ancora una volta vi chiedo di lasciarvi amare, di lasciarvi guidare per mano a Gesù; solo in Lui c’è salvezza, solo in Lui c’è grazia, solo Lui può consolare il vostro cuore e donarvi la Pace a cui tanto anelate.”

“Figli miei pregate, pregate per tutti quei miei figli che sono lontani dal mio cuore immacolato, per tutti coloro che ricercano la pace su strade sbagliate, per tutti coloro che si perdono dietro le false dottrine di questo mondo; pregate per tutti coloro che con il loro comportamento continuano a crocifiggere mio Figlio, pregate figli miei per tutti coloro che non amano Dio.

Figli miei, vi amo e voglio vedervi tutti salvi. Figli miei non vi allontanate da me e lasciate che vi copra con il mio manto, lasciate che vi resti accanto e che nei momenti di maggior difficoltà della vostra vita vi prenda in braccio e vi conduca all’unico vero Dio, che vi ama e vi attende a braccia aperte.

Lasciate che vi conduca a Cristo che vi ama di un amore infinito, lasciate che vi conduca per mano. Figli miei vi amo e vi chiedo ancora una volta: lasciatevi amare.

Adesso vi do la mia santa benedizione. Grazie per essere accorsi a me.”

Le descrizioni della Madonna nelle apparizioni

Le veggenti descrivono la figura della Madonna con abiti, manti, corone e simboli diversi, mentre il rosario compare frequentemente nelle visioni.

Questo pomeriggio la Mamma si è presentata come regina e madre dell’universo. Mamma era tutta vestita di bianco, anche il manto che la avvolgeva era bianco e tempestato di luccichii.

Mamma aveva una corona da regina e sotto i suoi piedi scalzi un tappeto di fiori sul quale poggiava i piedi. Mamma aveva nella mano destra una lunga corona del santo rosario di luce, che le arrivava quasi fin giù ai piedi e nella mano sinistra aveva il mondo.

Il capo della Mamma era coperto dallo stesso manto che aleggiava al vento e avvolgeva tanti suoi figli.

A Simona ho visto Mamma aveva un vestito rosa antico e un manto azzurro scuro, sul capo un sottile velo bianco e la corona di dodici stelle, le sue mani erano giunte in preghiera e tra esse una corona del Santo Rosario fatta di perle.

I suoi piedi erano scalzi e poggiavano su di una roccia sotto la quale scorreva un ruscello di acqua limpida.

La Madonna di Fatima e l’invito a pregare per il papa

In un altro messaggio la Madonna viene descritta come Madonna di Fatima e appare accanto a Gesù crocifisso. La scena è accompagnata da un appello alla preghiera per la Chiesa e per Papa Francesco.

Questa sera Mamma si è presentata come Madonna di Fatima. Il suo vestito era bianco e anche il grande manto che la avvolgeva era bianco, il grande manto le copriva anche il capo.

Sul petto si intravedeva un cuore di carne circondato di spine. Mamma poggiava i suoi piedi scalzi sul mondo. Le sue braccia erano aperte in segno di accoglienza e nella mano destra aveva una lunga corona del rosario bianca.

Alla sua destra c’era Gesù crocifisso; Mamma era molto triste, le lacrime bagnavano il suo volto e scendevano fino a toccare la terra. Gesù aveva i segni della passione, era triste e dal Suo costato e dalla fronte grondava sangue, fino a bagnare la terra.

“Cari figli miei, eccomi ancora qui in mezzo a voi per chiedervi preghiera. Eccomi figli, sono qui! Sono qui per accogliere ogni vostra richiesta e ogni vostro dolore.

Figli miei amatissimi, il mio cuore è straziato dal dolore e le mie lacrime bagnano la terra. Figli, ancora sangue e dolore strazieranno il mio povero cuore, fragori di guerre che prima erano lontane, adesso sono giunte alle porte.

Tutto quello che da tempo vi avevo preannunciato sta per compiersi, ecco è giunto il momento. Figli, pregate e non cadete nella tentazione di pensare che Dio si è dimenticato di voi, ognuno di voi è prezioso ai suoi occhi.

Figli, ognuno di voi è stato pagato a caro prezzo, mio figlio Gesù è morto per ciascuno di voi e vi ama immensamente, ma purtroppo l’uomo sempre più vuole prendere il Suo posto.

Figli amatissimi, vivrete momenti tremendi, vivrete nel pianto e nel dolore, pregate figli, fate della vostra vita una continua preghiera.

Figli miei, l’arma per fronteggiare questi momenti di buio e di dolore e per far sì che tutto questo venga mitigato è la preghiera e la sosta davanti a Gesù nel Santissimo Sacramento dell’altare: è lì che attingerete la forza più grande!”

Le profezie attribuite alla Madonna di Zaro

Nel corso degli anni, i messaggi di Zaro sono stati presentati dai fedeli come profezie riguardanti eventi internazionali, conflitti, terremoti e vicende della Chiesa.

In passato, sono state molte le profezie che hanno avuto attinenza al reale e hanno catalizzato l’attenzione su una tradizione religiosa che è diventata sempre più concreta per migliaia di persone.

Una tappa misteriosa e ricca di fascino è il messaggio che la Mamma Celeste avrebbe rivelato l’8 ottobre 1995 ad una delle due veggenti storiche del luogo, Simona P., la quale raccontava dopo pochi giorni alla giornalista Federica Raimondi di aver ricevuto una “visione mistica e religiosa” contenente violente immagini dei due grattacieli di Manhattan che crollavano insieme alla Statua della Libertà, simbolo della sicurezza statunitense sia economica che sociale.

A seguito dell’attentato dell’11 settembre, molti quotidiani italiani recuperano il messaggio che era stato comunicato anni prima dalla Madonna di Zaro, e ne rimasero stupiti proprio in virtù delle vicinanze concrete, terribili e tangibili che intratteneva con la vicenda che aveva ferito gli USA.

Altre profezie ricche di implicazioni concrete, inoltre, sono state relative alle dimissioni di papa Benedetto XVI, al conflitto fra Hamas e Israele e ancora al forte terremoto in California avvenuto nel 2014.

Racconti di guerre che spaventano l’animo di milioni di persone, senza dimenticare le forti invocazioni alla preghiera che da sempre animano le profezie e le visioni della Beata Vergine Maria ischitana.

Il messaggio del 26 settembre 2019

Così, il 26 settembre 2019, la Madonna di Zaro ha chiesto un forte momento di raccoglimento ai pellegrini presenti, al fine di sostenere la sofferenza di guerre e dolori in arrivo mediante la fede rivolta in Dio.

La Mamma Celeste ha parlato di salvezza e di perdono, di carità e dell’importanza dell’amore. “Figlioli, ancora una volta vi dico: abbandonatevi a Dio, pregate e imparate a perdonare.”

Le due veggenti hanno riportato la descrizione particolareggiata di Maria in lacrime per la dura realtà con cui moltissimi fedeli si stanno scontrando.

La medicina non può che essere l’amore, un mix perfettamente bilanciato fra il perdono per sè e per gli altri e la consapevolezza che il Signore è presente e vigila, nonostante gli avvenimenti che squarciano la nostra società.

Il significato del fenomeno tra fede e valutazione ecclesiale

Le apparizioni mariane proseguono in questi anni, nonostante la ricca premura espressa dalle istituzioni religiose in merito. Il fenomeno non è stato ancora chiarito dalla Chiesa.

In conclusione, che si voglia credere o meno ai messaggi profetici della Madonna di Zaro, rimane innegabile che il luogo sia diventato una meta privilegiata anche semplicemente per la forte carica emotiva e votiva che si respira fra le sue stradine acciottolate.

Il bosco ha acquisito una popolarità sempre crescente non solo sull’isola, ma anche in tutta Italia; i doppi appuntamenti mensili che si tengono nei pressi della statua della Beata Vergine Maria, infatti, sono accompagnati costantemente da un’atmosfera in cui il sacro incontra la bellezza di una terra che vanta strapiombi a picco sul mare, il silenzio religioso di un luogo ormai sacro, e il timore reverenziale che porta migliaia di persone a battere il pellegrinaggio annualmente.

Il legame con Papa Francesco, così come appare nei messaggi, si esprime principalmente attraverso l’invito a pregare per lui e per la Chiesa, mentre il discernimento sull’autenticità delle apparizioni resta affidato alla valutazione ecclesiale.

Dove si trova Zaro e come raggiungere il luogo

Zaro è una località boschiva ubicata nel comune di Forio d’Ischia e che confina anche con il Comune di Lacco Ameno. I comuni più vicini sono Lacco Ameno, zona bassa, e Forio località S. Francesco.

Se si è a piedi è possibile raggiungere il Bosco di Zaro in autobus dal porto di Ischia o quello di Casamicciola Terme, in direzione Forio. Scendere alla fermata nei pressi dell’Hotel San Lorenzo e proseguire in direzione dell’arco dell’Hotel Mezzatorre.

Seguire le indicazioni per arrivare al bosco. Se invece si arriva in auto o in taxi, dai porti di Ischia e di Casamicciola, proseguire in direzione Forio e seguire le indicazioni per “Villa la Colombaia”. Il luogo dove avvengono le apparizioni si trova poco distante.

Da Lacco Ameno è possibile arrivare a Zaro con una passeggiata di circa 20 minuti, mentre da Forio, loc. S. Francesco occorrono almeno 30/40 minuti di cui almeno 20 in salita.

Arrivando dal lato “Colombaia” è necessario parcheggiare l’auto a circa 800m dal luogo delle apparizioni. È consigliabile arrivare dal lato di Forio, in auto.

Da qui è necessario percorrere una rampa di scale ed una salita per arrivare alla spianata dove è situata la roccia. Il giorno 26 sono presenti associazioni di volontari che aiutano i pellegrini disabili.

Il giorno 26, ricorrenza dell’apparizione, è consentito il transito alle auto con disabili fin sotto al luogo delle apparizioni. Negli altri giorni è bene farsi accompagnare da qualche familiare per percorrere la rampa di scale e la salita.

Apparizione madonna di zaro ischia il 26 04 2016.

tags: #madonna #di #zaro #e #papa #francesco