Lume votivo rosso per altare e luoghi sacri

Il lume votivo rosso a LED è una soluzione pratica per illuminare altari, cappelle, chiese e cimiteri, mantenendo il significato simbolico della luce votiva senza ricorrere alla combustione della cera. Il modello alimentato da due pile AA ha un’altezza di 11,5 cm e un diametro di 6,5 cm e offre fino a 60 giorni di illuminazione continua, anche se la durata effettiva può variare in base alla collocazione del lumino e alle condizioni metereologiche a cui è esposto.

La luce emessa dal led simula l’effetto di una fiamma tremolante, ricreando la bellezza e la tradizionalità di una candela vera. Il colore rosso si inserisce con discrezione negli ambienti sacri e richiama l’aspetto tradizionale dei lumini votivi accesi davanti a un altare o sulla tomba di una persona cara.

lume votivo rosso LED su altare

Caratteristiche del lume votivo rosso a LED

Questo lumino votivo a led di colore rosso è una scelta eccellente per illuminare spazi sacri. Alimentato da due pile AA, offre fino a 60 giorni di illuminazione continua, anche se la durata effettiva può variare in base alla collocazione del lumino e alle condizioni metereologiche a cui è esposto.

Con altezza di 11,5 cm e un diametro di 6,5 cm, questo lumino è perfetto per essere posizionato in cappelle, chiese e cimiteri. La luce emessa dal led simula l'effetto di una fiamma tremolante, ricreando la bellezza e la tradizionalità di una candela vera.

CaratteristicaDato
ColoreRosso
Alimentazione2 pile AA
Altezza11,5 cm
Diametro6,5 cm
Durata indicativaFino a 60 giorni
IlluminazioneLED con effetto fiamma tremolante
UtilizzoCappelle, chiese e cimiteri

Perché si accende un lume votivo rosso

I lumini votivi sulle lapidi rischiarano la notte altrimenti troppo buia dei cimiteri. Sentinelle palpitanti, piccoli frammenti di luce che disegnano il cammino verso la pace per i nostri cari defunti. Ecco perché sono così importanti.

Il culto dei morti è sempre stato un elemento importante in tutte le civiltà. A seconda delle tradizioni e delle credenze, rendere omaggio ai defunti era un modo per aiutarli nel loro passaggio dalla vita all’Altrove, ma anche un’assicurazione per chi rimaneva di non dover temere la loro vendetta.

Nell’ambito della religione cristiana, visitare la tomba di qualcuno che ci è stato caro, portandovi dei fiori e soffermandosi a pregare, o a dialogare con esso, è qualcosa di confortante, consolatorio. In questo rituale che si perpetra da sempre ricorre anche l’usanza di accendere candele e ceri votivi sulle tombe.

Un’usanza antica, già praticata dai romani, prima ancora dagli etruschi, e ancora più indietro, presso gli egizi e i greci. Tutti questi popoli utilizzavano candele per i riti funerari.

Il significato simbolico della luce

Non è difficile capire perché. La luce è da sempre, presso ogni civiltà, un simbolo benefico, legato alla vittoria del bene contro il male, della vita contro la morte.

La luce del fuoco proteggeva i primi uomini che cercavano rifugio nelle caverne, rappresentava l’unico barlume di speranza contro le tenebre della notte, e tutte le insidie che esse celavano.

Quale contesto può essere più indicato della scomparsa di una persona cara, per rammentarci quanto siamo fragili, esposti a quell’oscurità che ci preme da ogni parte? Probabilmente quegli stessi primi uomini che cercavano sicurezza accanto al fuoco, accendevano fiamme per proteggere i loro morti dall’attacco di predatori notturni.

Un gesto di protezione, dunque, contro il buio e contro i demoni, che è giunto fino a noi, sotto forma di lumini votivi accesi per proteggere i nostri cari trapassati.

Si accende un lumino votivo per tenere lontana la tenebra, dunque, ma anche per fornire a chi è appena passato dall’altra parte una guida, un punto di riferimento. Come un faro nella notte più buia, una candela accesa da una persona che amava il defunto potrà rischiarare il suo lungo cammino verso la sua nuova casa celeste.

Protezione, dunque, e guida, queste sono le funzioni principali dei lumini votivi dei nostri cimiteri. Ma c’è di più.

Tenere una luce accesa sulla tomba di chi ci ha lasciato equivale a pregare costantemente per lui o per lei, accompagnandolo e aiutandolo nel suo percorso verso il paradiso.

Nella luce della candela che si consuma, nutrendosi della sua stessa cera, ravvisiamo la vita umana che si spegne lentamente, divenendo sempre più debole, e destinata a estinguersi.

Luce come simbolo di Cristo, che di se stesso disse: “Io sono la vera luce”, e che per noi tutti personifica la Luce di Dio che rischiara il mondo.

Lume rosso a LED o candela tradizionale

Ma come possiamo accertarci che i nostri cari defunti non restino mai al buio? In questo ci vengono in aiuto i lumini elettrici.

Meno suggestivi, forse, dei loro predecessori, presentano però tutta una serie di indubbi vantaggi, soprattutto in termini di durata ed efficacia, ma anche per il fatto che non richiedono un’eccessiva manutenzione.

Inoltre, non essendoci combustione, sono meno inquinanti e la cera non cola in giro rischiando di danneggiare la lapide.

Ne esistono di vario tipo, lumini votivi a pile, lumini votivi led, candele elettriche, tutti con una durata superiore rispetto a qualsiasi cero votivo, in grado di garantire ininterrottamente a chi ne ha bisogno tutta l’illuminazione necessaria.

AspettoLume rosso a LEDCandela tradizionale
AlimentazionePileCera e combustione
DurataFino a 60 giorni nel modello indicatoVariabile in base alle dimensioni
ManutenzioneRidottaRichiede controllo della fiamma e della cera
ResiduiNon produce cera colataPuò lasciare residui di cera
SicurezzaNon presenta una fiamma realeRichiede attenzione per la presenza della fiamma

Utilizzo su altari, lapidi, cappelle e tombe

Sempre più spesso, nei cimiteri, sono dunque i lumini votivi elettrici posizionati su ogni sepolcro a fungere da illuminazione.

Non dobbiamo però pensare che i lumini elettrici per cimitero o i lumini a batteria per cimitero valgano meno rispetto ai classici ceri votivi. L’intenzione rimane la stessa, e con essa il significato che vogliamo infondere alla loro accensione.

In commercio si trovano lumini votivi di ogni dimensione, lumini elettrici, lumini a led e di vario genere. I lumini a LED possono essere utilizzati anche in cappelle e chiese, purché il loro impiego sia compatibile con le regole del luogo sacro.

Il formato compatto, il diametro di 6,5 cm e l’altezza contenuta consentono di collocare il lume in spazi votivi di dimensioni diverse. Prima dell’installazione è comunque opportuno verificare che le misure siano adatte al portacandela, alla nicchia o al vano dell’altare.

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Varianti di lume votivo rosso

Lumino rosso a batteria

Il LUMINO VOTIVO ROSSO A BATTERIA richiede l’uso di 2 pile AA non incluse. La misura indicata è di 6,50 cm di diametro e 10 cm di altezza.

Le dimensioni del prodotto sono altezza 10 cm, larghezza 6,5 cm e lunghezza 6,5 cm. Il peso indicato è di 0,04 kg.

Lumino elettronico rosso a lunga durata

Il lumino elettronico da cimitero grande misura 15,2 cm x 6,7 cm di diametro e presenta una luce rossa fissa.

È dotato di luce rossa fissa e pulsante ON/OFF. Usa e getta: batterie incluse non sostituibili.

La durata indicata è di 90 giorni, con batterie incluse. La dimensione è altezza 15,2 cm x diametro 6,7 cm, il colore della luce è rosso fisso e il colore del lumino è rosso.

ModelloAlimentazioneDimensioniDurata indicataTipo di luce
Lumino votivo rosso a LED2 pile AA11,5 cm x 6,5 cmFino a 60 giorniEffetto fiamma tremolante
Lumino votivo rosso a batteria2 pile AA non incluse10 cm x 6,5 cmNon indicataElettrica
Lumino elettronico da cimitero grande2 batterie alcaline tipo LR6 incluse15,2 cm x 6,7 cm90 giorniRossa fissa

Lampade votive per lapidi e cappelle

Nella ricca produzione di articoli funerari, Votive Art Italia offre un’ampia gamma di lampade votive per lapidi e cappelle in bronzo, in acciaio e porcellana, che si distinguono per uno stile unico, ottime rifiniture e materiali di alta qualità.

I vari modelli disponibili sono coordinati con altri prodotti della stessa linea condividendo uno stile ed un design comune. Per ciascun modello sono disponibili più varianti che si distinguono per il tipo di attacco, a parete o a terreno, e per dimensione.

Le dimensioni variano dai 13 ai 25 cm di altezza a seconda dei modelli, in modo da adattarsi sia a loculi di dimensioni normali sia a loculi per ossari.

Le lampade votive con montaggio a parete si applicano sulla superficie della lapide tramite due perni collocati nella parte posteriore. Mentre quelle con montaggio a terreno si fissano sulla superficie tramite due perni collocati alla base.

Lampade votive in bronzo

I vari modelli di lampade in bronzo sono prodotti in diverse finiture di colore. Le finiture più richieste sono il bronzo lucido, bronzo patinato, glitter, mercurio o canna di fucile, cromato.

Molti modelli sono caratterizzati per la presenza di decorazioni dorate o colorate o applicazioni in bronzo, come colombe.

I modelli di lampade votive per lapidi e cappelle più pregiati sono quelli prodotti con la tecnica a cera persa delle linee Keliche e Meg, unici per le loro particolari decorazioni.

Le lampade votive in bronzo sono rifinite con una speciale verniciatura trasparente che ne garantisce la resistenza alle intemperie ed al tempo, particolarmente utile per applicazioni su tombe collocate all’aperto.

Lampade votive in porcellana

I modelli di lampade votive in porcellana sono disponibili in una ricca varietà di colori, tra cui bianco, rosa, rosso francia, turchese, carrara, botticino, travertino, verde guatemala, nero marquinia, onice, portoro, labrador, verde alpi, apuania, marmo nero, perla e granito.

Sono disponibili anche diverse decorazioni, tra cui liberty, millenium, losanga, rose, margherite, foglie, etrusca e greca.

Lampade votive in acciaio

La produzione comprende anche una serie di lampade votive in acciaio inox. Le lampade votive per lapidi in acciaio sono progettate con attenzione per fornire una soluzione durevole ed esteticamente gradevole per l’illuminazione votiva nei luoghi di sepoltura.

Le lampade in acciaio sono realizzate utilizzando acciaio inossidabile, una lega metallica resistente alla corrosione e alle intemperie. Questo materiale conferisce robustezza alla lampada, garantendo una lunga durata nel tempo.

Il design della lampada può variare da linee classiche e sobrie a forme più moderne e artistiche. La superficie esterna può presentare rifiniture, incisioni o dettagli decorativi che aggiungono un tocco distintivo al prodotto.

L’acciaio inossidabile può essere lavorato con diverse finiture superficiali per conferire alla lampada un aspetto elegante; finiture comuni includono lucidatura a specchio, satinatura o lavorazioni artistiche che aggiungono carattere al prodotto.

L’acciaio inossidabile è noto per la sua resistenza agli agenti atmosferici, alla corrosione e al deterioramento causato dalle condizioni esterne. Questa caratteristica assicura che la lampada mantenga la sua integrità strutturale e estetica nel corso del tempo, anche in ambienti all’aperto esposti agli elementi.

Le lampade in acciaio richiedono una manutenzione relativamente semplice. Possono essere pulite regolarmente con detergenti delicati e acqua per preservare la loro lucentezza e resistenza nel tempo.

Le lampade in acciaio sono versatili e adatte per l’utilizzo su lapidi all’aperto o all’interno di cappelle. La loro resistenza le rende ideali per ambienti esterni ma allo stesso tempo il design elegante le rende adatte anche per contesti più formali.

Come scegliere un lume votivo rosso

Scegliere una lampada votiva per lapidi è una decisione che richiede attenzione e rispetto per il significato che ha per te o per la persona a cui è dedicata.

  • Regolamentazioni locali: verifica se ci sono regolamentazioni o norme locali che regolano l’uso di lampade votive nei cimiteri. Alcuni luoghi possono avere restrizioni su determinati tipi di illuminazione o materiali.
  • Stile e design: opta per una lampada che rispecchi lo stile e il gusto della persona a cui è dedicata o che si adatti bene al contesto del cimitero. Puoi trovare lampade votive in diversi stili, da tradizionali a più moderne.
  • Materiale resistente alle intemperie: poiché la lampada sarà esposta agli agenti atmosferici, assicurati che sia realizzata con materiali resistenti alle intemperie, come acciaio inossidabile o alluminio verniciato.
  • Tipo di alimentazione: le lampade votive possono funzionare con diverse fonti di energia, come batterie, energia solare o alimentazione elettrica. Scegli un tipo che sia pratico e conveniente per te o che rispetti eventuali regolamentazioni del cimitero.
  • Durata della luce: se la lampada votiva sarà accesa per lunghi periodi, verifica la durata della luce. Le lampade a energia solare possono essere una scelta ecologica e a lunga durata.
  • Manutenzione: opta per una lampada votiva che richieda una manutenzione minima. Alcune lampade solari, ad esempio, sono progettate per essere a bassa manutenzione.
  • Prezzo: il costo è un fattore importante. Considera il tuo budget e cerca una lampada votiva che sia di buona qualità, duratura e che rientri nei tuoi limiti finanziari.
  • Facilità di installazione: verifica quanto sia facile installare la lampada votiva sulla lapide. Alcuni modelli possono richiedere l’installazione da parte di professionisti, mentre altri sono progettati per un’installazione fai-da-te.
  • Resistenza al furto: purtroppo, alcune aree possono essere soggette a furti. Se la sicurezza è una preoccupazione, considera lampade votive con caratteristiche anti-furto o modi per fissarle saldamente alla lapide.

Durata, manutenzione e alimentazione

La durata è uno degli aspetti più importanti nella scelta di un lume votivo rosso. Il modello a LED alimentato da due pile AA offre fino a 60 giorni di illuminazione continua, mentre un modello elettronico più grande può arrivare a una durata indicata di 90 giorni.

La durata effettiva può variare in base alla collocazione del lumino e alle condizioni metereologiche a cui è esposto. Per questo motivo, un prodotto destinato all’esterno deve essere collocato in modo stabile e protetto, rispettando le caratteristiche del contenitore e le regole del cimitero o del luogo sacro.

Il funzionamento a pile consente di evitare il collegamento a una presa elettrica. Prima dell’utilizzo è necessario verificare il tipo di batteria richiesto, controllare se le pile sono incluse e assicurarsi che il vano batteria sia correttamente chiuso.

Nel modello elettronico da cimitero grande, il prodotto contiene 2 batterie alcaline tipo LR6. È dotato di un interruttore e di un pulsante ON/OFF, mentre le batterie incluse non sono sostituibili.

Forme tradizionali e alternative elettriche

Le candele elettriche, più sicure e più pulite, rappresentano una valida alternativa ai vecchi candelieri in ferro battuto.

Lumini a led in pvc ricaricabili su stazione di ricarica alimentata con corrente elettrica rappresentano una soluzione diversa dai modelli alimentati con pile usa e getta.

Esistono anche lumini a led a batteria con funzione di accensione della luce e della musica.

Le alternative elettriche permettono di mantenere il gesto simbolico dell’accensione e, nello stesso tempo, di ridurre la necessità di sostituire frequentemente il lumino o di rimuovere residui di cera.

Usanze e tradizioni legate ai lumini votivi

Abbiamo già accennato a come la consuetudine di accendere lumini votivi, ceri e candele per accompagnare il decesso di una persona cara abbia assunto nel tempo e nei diversi paesi aspetti spesso peculiari.

In Germania si pensa per esempio che solo quando il cero votivo acceso in suffragio del defunto sia del tutto consumato quest’ultimo abbia raggiunto la sua ultima dimora. Per lo stesso motivo si teneva il cadavere in casa finché ciò non avveniva, per essere certi che fosse al sicuro fintanto che non trovava la pace.

C’era inoltre la consuetudine di togliere la candela dalle mani del defunto e farla spegnere al più giovane della casa.

Sempre in Germania le candele votive non servivano solo per illuminare il cammino del defunto, ma anche per far sì che i topi non risalissero a mangiargli gli occhi.

In Spagna i ceri votivi devono essere tenuti accesi presso il luogo di sepolture per un anno intero, per dare al defunto il tempo di completare il suo viaggio. Averne cura è un preciso dovere dei parenti.

In Aragona, alla morte di qualcuno, si raccolgono in un canestro di vimini un tovagliolo ricamato a mano e tante candele quanti sono stati i morti in famiglia nelle ultime tre generazioni.

In Francia, vengono usati come ceri votivi quelli benedetti alla Candelora. Non bisogna mai spegnerli con le dita, o si rischia di bruciare le ali dell’anima del defunto.

In Romania le candele sono fatte di cera d’api e si chiamano toiag, “bastone”, intendendo il bastone che aiuterà il morto nel suo viaggio, come appoggio e come arma.

Quando qualcuno muore si prendono le sue misure con un filo di canapa o di cotone, cosparso di cera pura. La corda incerata che si ottiene viene posta sulla tomba, dove, per quaranta mattine consecutive, una donna va e ne brucia un pezzo.

Alla fine del ciclo di quaranta giorni si brucia ciò che rimane. Si crede che, così facendo, il morto si trasformi in luce.

Il colore rosso nel contesto votivo

Il rosso è un colore tradizionalmente associato alla presenza, al calore e alla intensità della luce. In un lume votivo, la tonalità rossa rende immediatamente riconoscibile il carattere cerimoniale dell’illuminazione.

Un lume rosso a LED conserva l’aspetto visivo del lumino tradizionale e può essere utilizzato come punto luminoso discreto davanti a un altare, in una cappella o presso una sepoltura.

La scelta tra luce rossa fissa ed effetto fiamma tremolante dipende dall’aspetto desiderato. La luce fissa offre un’illuminazione regolare, mentre l’effetto fiamma tremolante richiama più da vicino il movimento di una candela reale.

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