Lourdes: uomini e donne al servizio della fede, della speranza e della misericordia

Lourdes è un luogo di incontro di uomini e donne, ciascuno con la propria storia di umanità e sofferenza, che non smettono mai di credere. La città favorisce l’incontro con il mistero, secondo l’antica aspirazione dell’uomo di mettersi in comunione con il divino, di entrare in contatto con il soprannaturale.

A Lourdes, malati, pellegrini, volontari, sacerdoti, religiosi e dipendenti del Santuario partecipano a una vita comune fatta di preghiera, servizio, ascolto e condivisione. È un luogo dove tutte le diversità sono abbattute, dove abbandonarsi allo sguardo amorevole della Madonna, cercare conforto, avere speranza, ringraziare, ridere, piangere e sperare nel miracolo fisico e dello spirito.

Grotta di Massabielle pellegrini Lourdes

Lourdes e la storia delle apparizioni

Lourdes è una cittadina posta a sud-ovest della Francia nella regione dei Midi Pirenei, a 420 mt di altitudine. Attraversata dal fiume Gave, appartiene al Dipartimento degli Alti Pirenei ed è divisa in due parti: in alto, l’antico borgo con il Castello; in basso, la zona dei Santuari e degli alberghi.

Le origini di questa cittadina, che conta oggi più di 15.000 abitanti, sono antiche e risalgono ai Romani. Qui, come altrove, varie vicende storiche si sono succedute nel corso dei secoli, ma una data speciale, l’11 febbraio 1858, ha cambiato la storia di questo luogo, dandogli una connotazione del tutto particolare.

Era l’11 febbraio 1858 quando in questo piccolo paese della Francia meridionale, nella valle del Gave, a ridosso dei Pirenei, successe il miracoloso evento che ne avrebbe cambiato per sempre la vita. “Io sono l’Immacolata Concezione”: così la Vergine Maria si è presentata, nei pressi della Grotta di Massabielle a Bernadette Soubirous, la figlia di un mugnaio caduto in miseria e provata da una malattia cronica.

La “Bella Signora Vestita di Bianco”, come ella la definì, è apparsa per 18 volte, parlando poco ma insegnando tanto. Il messaggio evangelico, infatti, è chiaro e semplice, valido in ogni tempo e per ogni persona: Dio ci ama così come siamo.

Maria è apparsa in una Grotta sporca e oscura, chiamata “Grotta dei maiali”, per dirci che Dio viene a raggiungerci ovunque noi siamo e ha scelto di parlare proprio a una ragazzina senza cultura, perché tutti potessero comprendere.

Al tempo della prima apparizione l’11 febbraio 1858, Bernadette era in compagnia della sorella Toinette e dall’amica Jeanne Abadie. La fama mondiale di Lourdes non era prevedibile: ai piedi dei Pirenei, una giovane veggente, povera e senza istruzione comunica messaggi di penitenza che non sempre capisce.

Dopo appena poche settimane, Lourdes diventa la « città dei miracoli ». Prima sono centinaia, poi diventano migliaia i curiosi che accorrono dai paesi vicini. Molti sono soprattutto beffardi e ironici all’osservare malati e sani in preghiera in un luogo piccolo e sporco.

Dopo il riconoscimento ufficiale delle Apparizioni da parte della Chiesa nel 1862, si organizzano i primi pellegrinaggi da luoghi vicini. Sull’onda di queste tracce e grazie anche alle polemiche molto mediatizzate “sui fatti di Lourdes” e i miracoli, si espandono i pellegrinaggi provenienti da ogni angolo di Francia.

Poi, il fenomeno si estende, raggiungendo una dimensione mondiale nei primi anni del secolo XX°. Ma fu dopo la seconda guerra mondiale che le statistiche entrano in una fase di forte crescita. Il mondo ha estremo bisogno di riconciliazione.

Il significato spirituale di Lourdes

La bellezza di Lourdes è proprio questa: la semplicità della preghiera che diventa un’esigenza di comunione fraterna. La fede che si fa miracolo.

Il pellegrinaggio a Lourdes è solo una tappa nel cammino della vita. Tutta la nostra esistenza è un pellegrinaggio verso la Patria del Cielo. Un’anticipazione ci viene già offerta nell’amore condiviso, frutto della misericordia del cuore di Dio.

Egli si è fatto piccolo affinché non avessimo paura di lui, per non farci aver più paura gli uni degli altri. A Lourdes, il 25 marzo, la Signora ha detto il suo nome a Bernadette: “Io sono l’Immacolata Concezione.”

Sono la creatura perfettamente trasparente alla Luce: lascio passare l’Amore del Salvatore che si fa carne in me. La creatura e il Creatore sono una cosa sola nel grembo della donna.

Da allora il peccato è vinto, la morte è sospesa. Ogni volta che, attraverso il battesimo, un figlio degli uomini è immerso nella vita di Gesù, il Figlio, la risurrezione è all’opera.

Ogni volta che, attraverso il sacramento della Penitenza, riviviamo la grazia del battesimo, veniamo di nuovo alla vita. Tutte le conseguenze del peccato, che stiamo ancora trascinando, possono essere ridotte a nulla dalla sovrabbondanza del dono di Dio.

La sua indulgenza è illimitata per il figliol prodigo che ritorna da lui. Quando ci confessiamo, ci comunichiamo e preghiamo per le intenzioni della Chiesa e del Papa, in alcuni momenti privilegiati che ci vengono offerti, riceviamo l’indulgenza plenaria: ci lasciamo trasportare nel braciere ardente del cuore del nostro Dio.

La Famiglia Nostra Signora di Lourdes

La Famiglia Nostra Signora di Lourdes riunisce i cristiani che vogliono rinnovare la grazia del loro battesimo, con l’aiuto di Maria.

La famiglia Nostra Signora di Lourdes ha il suo centro nella basilica dell’Immacolata Concezione. La famiglia Nostra Signora di Lourdes ha un moderatore, il rettore del Santuario, assistito da un consigliere nominato dal vescovo di Tarbes e Lourdes, che ne è il primo superiore.

Chi può appartenere alla Famiglia

  • Ai dipendenti o volontari del Santuario, che trascorrono la vita in modo nuovo al servizio della Madonna quali “membri attivi”
  • Alle persone malate, agli ex dipendenti o volontari che hanno cessato il loro servizio attivo, e che sostengono la vita del Santuario con la loro amicizia e la loro preghiera quali membri “amici o oranti”
  • Ai benefattori che forniscono assistenza materiale quali “membri sostenitori” e a coloro che vogliono sostenere una persona meno fortunata, al servizio di Nostra Signora, quali “padrini e madrine”
  • Ai santuari, alle comunità, alle istituzioni che portano il nome di Nostra Signora di Lourdes, di Massabielle o di santa Bernadette, quali “membri associati” o “affiliati”

I defunti possono essere iscritti in un registro speciale e così resi presenti alla preghiera e alla messa del sabato alla Grotta. I bambini di meno di 10 anni possono essere posti sotto la protezione di Maria e di Bernadette.

Scopo della Famiglia

  • Onorare l’Immacolata Concezione della Vergine Maria, rinnovando la fede nel perdono dei peccati, riconoscendo che la grazia ci precede e ci attende, sempre disponibile nel cuore di Maria, “più giovane del peccato”
  • Far salire ogni giorno la preghiera di ringraziamento al Padre della Misericordia
  • Pregare e fare penitenza per i peccatori, lavorando per il “rinnovamento cristiano della società”, richiesto da papa Pio XII nella sua Enciclica “Il Pellegrinaggio a Lourdes”, del 2 luglio 1957
  • Sollecitare la nascita di piccole chiese o cappelle che manifestino la gioia di vivere come fratelli e sorelle tutti insieme e collaborare all’avvio del popolo di Dio verso la Città Santa dove Dio sarà tutto in tutti

Pratiche dei membri

Le appartenenti alla famiglia Nostra Signora di Lourdes hanno a cuore:

  • Di far bene il segno della Croce e pregare ogni giorno tutto o una parte del Rosario, soprattutto in occasione delle feste mariane e per l’anniversario delle apparizioni alla Grotta, rinnovando ogni giorno il loro “atto di fede in Maria”
  • Baciare il suolo, come Bernadette, e cogliere ogni giorno l’occasione per un gesto di penitenza e gioiosa umiltà
  • Vivere, almeno una volta al mese se possibile, il sacramento della Riconciliazione e almeno ogni domenica l’Eucaristia e adorare Gesù nell’Ostia
  • Partecipare a un gruppo, a una piccola fraternità di vita cristiana al servizio della missione della Chiesa per l’annuncio della Buona Novella e pregare per le intenzioni del papa
  • Lavorare al servizio dei fratelli attraverso le opere di misericordia e impegnandosi, ciascuno seguendo la chiamata dello Spirito, affinché questo mondo sia trasformato dalla grazia del Vangelo.

L’ammissione e l’aggregazione

Le persone e le istituzioni che desiderano essere ammesse nella Famiglia Nostra Signora di Lourdes devono farne richiesta al moderatore; le persone dovranno indicare il luogo e la data del loro battesimo.

L’ammissione alla Famiglia Nostra Signora di Lourdes viene concessa per tre anni e deve essere rinnovata. Viene emesso un biglietto d’ammissione, e il nome viene scritto in un apposito registro.

Le confraternite o fraternità con il medesimo scopo e lo stesso nome possono essere aggregate alla Famiglia Nostra Signora di Lourdes. L’aggregazione alla Famiglia Nostra Signora di Lourdes è confermata dal vescovo di Tarbes e Lourdes, dopo il consenso dell’ordinario del luogo dove fu costituita la nuova fraternità.

L’Appuntamento della Grazia

I membri della Famiglia Nostra Signora di Lourdes si ritrovano fisicamente o spiritualmente in pellegrinaggio a Lourdes nell’ottava del 15 agosto ogni anno, proprio in occasione della festa di Maria Regina, il 22 agosto.

Sono invitati, ogni anno, a fare un’offerta al Santuario secondo i loro mezzi. Essi beneficiano, nell’anniversario della loro affiliazione, nonché l’8 dicembre, l’11, il 18 febbraio, il 25 marzo e il 15 e 22 agosto, dell’indulgenza plenaria alle solite condizioni stabilite dalla Chiesa (confessione, comunione, preghiera secondo le intenzioni del Papa), se rimangono fedeli agli impegni di cui sopra.

L’indulgenza può essere applicata alle anime del Purgatorio. Ogni sabato alle h.11:15, le intenzioni dei membri della Famiglia Nostra Signora di Lourdes vengono portate nella preghiera della messa nella Basilica del Rosario.

L’11 di ogni mese la messa alle ore 11:15 nella Basilica del Rosario sarà trasmessa in diretta da TV Lourdes. Il primo sabato del mese, alle h.15,30 alla Grotta, sarà celebrato il rosario alla presenza della Famiglia Notre-Dame di Lourdes.

Sarà recitato per le intenzioni di tutta la Famiglia, a Lourdes e nel mondo, poiché sarà trasmesso da TV Lourdes e YouTube. I membri della Famiglia Nostra Signora di Lourdes ricevono lo Scapolare blu di Maria e Bernadette.

Una lettera unisce i membri tra di loro, per testimoniare gli appuntamenti della grazia, a Lourdes e nella loro vita di tutti i giorni.

Le indulgenze plenarie a Lourdes

L’indulgenza plenaria è accordata ai fedeli che visitano il Santissimo Sacramento per un’adorazione di almeno mezz’ora (EI 1986, conc. 3). L’indulgenza plenaria è accordata ai fedeli che compiono il pio esercizio delle stazioni della Via Crucis (EI 1986, conc. 63).

L’indulgenza plenaria viene accordata ai fedeli che recitano il Rosario mariano (EI 1986, Conc. 48). È sufficiente recitare almeno cinque decine, ma devono essere recitate senza interruzione.

Un’indulgenza plenaria è accordata ai fedeli che visitano una basilica recitando piamente il Pater e il Credo:

  • nella solennità dei Santi Apostoli Pietro e Paolo;
  • il giorno della solennità del Titolare: basilica dell’Immacolata Concezione: 8 dicembre, Basilica del Rosario: 7 ottobre, Basilica di San Pio X: 21 agosto;
  • 2 agosto, data di indulgenza della Porziuncola;
  • una volta all’anno, un giorno a scelta del fedele.

Ogni 2 agosto, in occasione della festa liturgica della Madonna degli Angeli, celebrata nella famiglia francescana, tutti i fedeli possono ottenere una particolare indulgenza plenaria, la cosiddetta indulgenza della Porziuncola.

Può essere ottenuta dal 1° agosto a mezzogiorno fino al 2 agosto a mezzanotte (“Concessioni” n° 33, § 1° - 2°, 3° e 5°).

D’altra parte, non è più possibile ottenere più indulgenze plenarie nello stesso giorno: ma è sempre possibile ottenere, oltre all’indulgenza plenaria, molte indulgenze parziali nello stesso giorno.

Un’indulgenza plenaria è accordata ai fedeli che visitano il santuario recitando piamente il Pater e il Credo:

  • il giorno della solennità della Madonna di Lourdes, 11 febbraio
  • ogni volta che partecipano ad un pellegrinaggio collettivo.

La Grotta, l’acqua e le piscine

“Andate a bere alla sorgente e lavatevi”, questo è quanto la Madonna ha chiesto a Bernardetta Soubirous il 25 febbraio 1858. Questo invito è rivolto ad ognuno di noi.

L’acqua a Lourdes è presente ovunque: scorre nel Gave, piove dal cielo. Ma qui quando si parla di acqua, ci si riferisce senza dubbi alla sorgente che la Vergine ha fatto scoprire a Bernardetta il 25 febbraio nella Grotta.

  • Per bere. Le fontane: appena dopo le arcate. Se volete, potete procurarvi delle boccettine per portarne ai vostri cari.
  • Il Cammino dell’acqua: sull’altra sponda del Gave. Ogni tappa sul cammino porta un nome biblico, perchè l’acqua ha sempre avuto un grande ruolo nella Scrittura.
  • Il bagno alle piscine: anche se la priorità è riservata ai malati, però l’accesso è aperto a chiunque.

Il bagno nelle piscine ha un significato molto forte per ogni persona che vive quest’esperienza. Bernadette ha sempre detto che l’acqua della fonte non aveva alcuna efficacia senza la preghiera.

Quest’acqua non ha né potere magico, né benefici minerali speciali. Ma essa ricorda le acque primordiali, l’acqua battesimale, le lacrime del pentimento, l’acqua che sgorga dal costato trafitto del Cristo, simbolo dello Spirito Santo.

Il 25 febbraio 1858 la Vergine dice a Bernardette “vada a bere e a lavarsi alla sorgente”. Nel 2003, 380.413 persone (262.278 signore e 118.135 uomini) hanno risposto alla richiesta di Nostra Signora di Lourdes di venire a bagnarsi nelle piscine del Santuario.

L’attuale edificio delle piscine risale al 1955. E’ composto da 17 vasche di cui 11 per le donne e 6 per gli uomini, ogni settore comprende una vasca più piccola per i bambini.

Dopo essersi spogliato in uno spogliatoio e coperto da un mantello, il pellegrino passa nella piscina ed è immerso nell’acqua con l’aiuto di due " hospitalier ".

L’immersione è preceduta dall’affidamento a Maria di tutte le proprie intenzioni di preghiera e dal segno della croce fatto dal pellegrino al momento dell’immersione. Mentre esce dall’acqua si invoca la Santa Vergine e santa Bernardette.

Nell'occasione del bagno, si propone al pellegrino di presentare le sue intenzioni di preghiera, di fare il segno della croce e pregare Nostra Signora di Lourdes e santa Bernardette. Il pellegrino è immerso nell' acqua a 12°C.

Questo atto è vissuto dai pellegrini come una tappa di conversione.

Piscine del Santuario di Lourdes pellegrini

I segni di Lourdes

I simboli citati qui, sono universali. Ma sono anche biblici e liturgici. È per questo che Lourdes, pur restando un luogo così fortemente cattolico, è così universale.

La candela

Durante la quindicina delle apparizioni, Bernadette aveva l’abitudine di portare con sè una candela quando andava alla Grotta, sicuramente per farsi luce lungo il tragitto, perchè solitamente quando si inamminava era ancora buio, ma soprattutto perchè la candela era un simbolo religioso: il fedele offre una candela che lo rappresenta, una candela che continuando a bruciare mantiene viva la propria preghiera.

È per questo che l’offerta di una candela ha un significato importante nelle cerimonie di consacrazione a Dio. Cristo aveva detto di sè “io sono la luce del mondo" e ha chiamato i suoi discepoli per essere "luce del mondo".

Non è dunque difficile comprendere perché la candela ha un posto così importante nei santuari cristiani. La processione «aux flambeaux» rinnova questo simbolo attraverso la preghiera comune e la luce condivisa.

In alcuni luoghi del Santuario sono a disposizione delle candele particolari, sul cui cartoncino protettivo sono riportate le strofe del canto dell’Ave Maria di Lourdes per seguire la processione e parteciparvi pienamente.

Offrire o conservare una candela, per sé o per altri. Potrà sembrare banale ma è bene ripetere che nei periodi di punta della stagione, non è possibile che le candele possano bruciare tutte allo stesso tempo.

Potete perciò deporle all'uscita della Grotta, in un apposito carrello, vicino al candeliere. Siate sicuri che saranno accese vicino alla Grotta, giorno e notte, anche d'inverno.

La preghiera comune

Si prega insieme, a Lourdes, nelle Messe internazionali, nella Processione Eucaristica, nel suggestivo percorso luminoso dei Flambeaux; si prega insieme, nello Spirito di unità, rinnovando la Pentecoste perenne della Chiesa.

Si serve insieme, a Lourdes, trovando unità attorno a quel mistero dello Spirito che è l’umana sofferenza, eloquente anche per chi non abbia un credo religioso.

Si vive insieme, a Lourdes, perché nessuna lingua segna un confine, nessuna diversità apre a discriminazioni, nessuna debolezza autorizza presunzioni di superiorità.

A Lourdes si incontrano uomini diversi per razza, cultura, religione, che non ostacola la comprensione reciproca. È il miracolo di una carezza che restituisce consolazione, come pure il miracolo delle tante lingue, parlate da uomini diversi per razza, cultura, religione, che non ostacola la comprensione reciproca.

Malati, guarigioni e servizio

Dal tempo della guarigione di Caterina Latapie (verificata il 1 marzo 1858), i malati affluiscono a Lourdes, cercando la guarigione del corpo, ma soprattutto la guarigione del cuore, il coraggio di ricominciare e la gioia di vivere.

Ufficialmente 80 000 malati o disabili di tanti Paesi vengono a toccare la Roccia delle Apparizioni per dare un senso alle proprie sofferenze, fisiche o morali.

Nonostante questa visione, a volte impressionante, di certe piaghe o di certe disabilità, Lourdes non sembra affatto un ospedale o un luogo di dolore; qui ci si sente in un’oasi di pace e di serenità.

La Gioia: ecco quanto di più vero provano interiormente molte persone durante il loropellegrinaggio a Lourdes. Nel pensiero comune, Lourdes è la città dei miracoli, cioè, é la città delle guarigioni miracolose; anche delle guarigioni dell'anima e del cuore.

Le prime guarigioni di Lourdes sono avvenute durante le Apparizioni stesse. Quasi immediatamente i malati hanno cominciato a venire sempre più numerosi e da sempre più lontano.

All'epoca la vista dei malati emozionava così profondamente, che molti si offrivano spontaneamente di aiutarli. Da allora il numero di uomini e donne di buona volontà non ha mai cessato di aumentare né di svolgere mille servizi nelle Accueils dei malati, alla stazione, all’aeroporto, sull’esplanade del Rosario, alla Grotta, alle piscine.

Sono chiamati Hospitaliers, o barellieri e dame, o semplicemente volontari. La guarigione del cuore non è da meno della guarigione dei corpi.

Tanto gli ammalati quanto i sani si ritrovano tutti ai piedi di Maria: si scambiano sorrisi, gesti e preghiere.

I miracoli riconosciuti

Sono più di 7000 dossiers di guarigioni depositati a Lourdes, dopo le apparizioni, ad oggi sono 69 i casi riconosciuti come 'miracoli' dalla Chiesa.

DatoInformazione
Guarigioni riconosciute come miracoli69
Percentuale di miracolati donnePiù dell' 80%
Miracolato più giovane2 anni
Guarigioni a contatto con l’acqua di Lourdes50 miracolati
Guarigioni senza presenza precedente a Lourdes6 miracolati

I paesi d'origine dei miracolati sono la Francia (55 miracolati), l'Italia (8), Il Belgio (3), la Germania (1), l'Austria (1) e la Svizzera (1).

6 miracolati affermano d'essere stati guariti per intercessione di Nostra Signora di Lourdes, nonostante non fossero mai venuti a Lourdes. La maggior parte dei miracolati é guarita a contatto con l'acqua di Lourdes (50 miracolati, per lo più alle piscine).

Il Santuario e le persone che vi lavorano

Per accogliere al meglio i suoi pellegrini e visitatori e curare una superficie di 53 ettari, il Santuario si avvale di uomini e donne, religiosi o laici, volontari o dipendenti, che ogni giorno partecipano alla vita del Santuario.

L’11 febbraio 2021 il Santuario è stato elevato al rango di Santuario nazionale dai Vescovi di Francia, con la promulgazione di nuovi statuti canonici.

Il Vescovo di Tarbes e Lourdes presiede la vita del Santuario con l’aiuto del rettore, a sua volta coadiuvato da un vicerettore, delle persone al servizio del Santuario, compresi i “cappellani” (…) e da un consiglio.

Il Santuario Nazionale di Lourdes è posto sotto la vigilanza del Consiglio Episcopale di orientamento, dipendente dalla Conferenza dei vescovi di Francia e presieduto dal Vescovo di Tarbes e Lourdes.

I cappellani

Sacerdoti di varie comunità e diocesi, provenienti da diversi paesi come Francia, Italia, Polonia, Romania, Argentina, Benin, Congo, Nigeria o Sri Lanka, operano nella pastorale del Santuario e nell’accoglienza dei pellegrini provenienti da tutto il mondo.

Celebrano messe, organizzano processioni e amministrano i sacramenti, in particolare il sacramento della riconciliazione.

Gli impiegati

Sotto la direzione del direttore generale, che agisce in stretta collaborazione con il rettore, l’organico conta 240 dipendenti permanenti e 80 dipendenti stagionali.

Vi sono guardie, fioristi, sagrestani, fuochisti, cuochi, idraulici, elettricisti… Sono ben 50 i diversi mestieri messi all’opera nel Santuario.

Gli hospitalier e i volontari

Gli hospitalier dell’HNDL sono volontari e provengono da tutto il mondo. La loro missione è accogliere e accompagnare le migliaia di pellegrini, soprattutto malati o disabili, che arrivano a Lourdes.

Originari della Francia e principalmente dell’Europa, i volontari del Santuario accolgono i pellegrini di Lourdes nella loro grande diversità e prestano particolare attenzione alle persone più fragili.

Le comunità religiose

  • Suore della Carità e dell’Istruzione cristiana di Nevers: animazione pastorale dell’Accueil Notre-Dame
  • Figlie della Chiesa: preghiera di adorazione al Santuario e accoglienza al Mulino di Boly
  • Suore di San Giuseppe di Tarbes: accoglienza dei pellegrini presso l’ufficio delle messe e delle offerte
  • Operai missionari dell’Immacolata: accoglienza dei pellegrini presso la Maison St Pierre - St Paul
  • Figlie del cuore immacolato di Maria: accoglienza dei pellegrini presso il Centro Informazioni
  • Francescani della Croce del Libano: sagrestia della Grotta delle apparizioni
  • Suore di San Giuseppe e di San Marco: accoglienza dei pellegrini presso l’ufficio delle messe e delle offerte
  • Immacolatine: accoglienza dei pellegrini presso il Centro Informazioni
  • Francescani missionari di Maria: accoglienza dei pellegrini al villaggio di Bartrès
  • Casa di Maria: accompagnamento spirituale di gruppi di pellegrini; accoglienza in segreteria per messe e donazioni

Il pellegrinaggio come esperienza comunitaria

Con l'Unitalsi è possibile partire alla volta di Lourdes per un’esperienza unica, per riscoprire la bellezza della fede che, da oltre 150 anni, porta nella città mariana milioni di persone di ogni nazionalità.

Nei luoghi che testimoniano la storia delle apparizioni mariane alla piccola Bernadette, la vita di questa umile pastorella, i miracoli riconosciuti dalla chiesa e le storie di tanti fedeli che ogni anno affollano in religioso silenzio il Santuario.

Un programma di pellegrinaggio può comprendere la celebrazione di apertura, il saluto d’ingresso dei nuovi soci, la visita alla Grotta e il Santo Rosario meditato.

Durante il soggiorno possono essere proposte la Processione Eucaristica, la Messa Internazionale, la Processione “aux flambeaux”, la Via Crucis, le Confessioni, la Santa Messa giornaliera, la visita alle Piscine e il percorso Sui passi di Bernadette.

Il percorso Sui passi di Bernadette comprende il Mulin de Boly, il Cachot, l’antica chiesa parrocchiale, l’Ospizio Santa Bernardetta, la chiesa del Sacro Cuore e il museo.

Escursioni facoltative, previa autorizzazione della direzione, nei dintorni di Lourdes comprendono Bartrès, la Grotte di Betharram, Gavarnie, il castello di Esterre, la chiesa fortificata di Luz St. Sauveur e l’abbazia benedettina di St. Savin.

Lourdes come luogo di pace e di misericordia

In una società che manifesta, anche indirettamente, che la sofferenza non serve a nulla, anzi, che per di più é anche un costo finanziario, cosa rimarrebbe in chi si sente imprigionato in questa logica? La disperazione, null'altro che la disperazione.

E’ soprattutto da questa che i pellegrini fuggono! Il mondo ha estremo bisogno di riconciliazione. E a Lourdes, tutte le barriere sono superate: quelle legate al colore della pelle, della lingua, della cultura, dell’età, della ricchezza, della povertà, delle disabilità della malattia.

Lourdes, in realtà, prima di essere luogo di miracoli “è” un miracolo, perché anche Lourdes parla, comunica, si comunica. E lo fa anzitutto attraverso un silenzio che rimane quasi inspiegabile, anche quando tantissime persone popolino l’immensità dell’Esplanade o l’intimità della Grotta.

La scienza ha bisogno di riconoscere l’inspiegabile per decretare il miracolo, per dire che siamo dinanzi a un evento al quale non si può attribuire in assoluto causa umana.

Tuttavia, nella sua inspiegabilità, il miracolo veicola paradossalmente il messaggio della comprensibilità; non è spiegabile, ma è comprensibile a tutti e diventa uno strumento di comunione.

Se fossimo capaci di questo, saremmo ogni giorno costruttori del miracolo della pace, Dono di Dio ma profondo anelito del cuore umano, troppo spesso tacitato o rifiutato.

E anche la pace è un miracolo: anche la pace è eloquente come i miracoli, visibile come i miracoli, possibile e misteriosa come i miracoli.

Dentro Lourdes, si impara a vivere tutto come miracolo e, allo stesso tempo, a riconoscere che anche se il miracolo è visibile, anche se il miracolo parla, esso rimane mistero.

“Dentro” Lourdes, il mistero si respira e al mistero ci si affida. E anche da questo nasce la pace.

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