Le Litanie della Basilica di Maria Ausiliatrice invocano la Vergine come Madre di Dio, Madre della Chiesa, Avvocata nostra, Aiuto dei cristiani, Soccorso dei poveri e Mediatrice di grazia. La supplica «Interveni pro cleri» significa «Intervieni per il clero» e affida a Maria la protezione, la santificazione e la perseveranza dei sacerdoti e di quanti servono la Chiesa.
«Auxilium Christianorum», «Aiuto dei Cristiani», è un titolo proprio delle Litanie lauretane del Rosario ed è un patrimonio della Chiesa universale. Al tempo stesso, tale titolo ha un valore tutto particolare per la Famiglia Salesiana, data la grande devozione che Don Bosco manifestò verso Maria invocata proprio con questo titolo.
Il significato dell’invocazione «Interveni pro cleri»
La formula «Interveni pro cleri» si colloca nella tradizione delle invocazioni rivolte a Maria per chiedere il suo intervento materno a favore della Chiesa. La preghiera riconosce nella Vergine una presenza mediatrice e soccorritrice per quanti la invocano, affidando alla sua intercessione anche il ministero ordinato e la vita del clero.
E sempre è stata ribadita la presenza mediatrice e soccorritrice della Madonna per chi la invoca, a lei siamo stati affidati come figli da Gesù sulla Croce e a noi umanità è stata indicata come madre, nella persona di Giovanni apostolo, anch’egli ai piedi della Croce.
Il titolo di Maria Ausiliatrice richiama quindi l’aiuto di Maria nelle necessità spirituali della Chiesa, dei fedeli, delle famiglie, dei poveri, degli ammalati, dei perseguitati e dei sacerdoti. La supplica per il clero non costituisce un’invocazione isolata, ma si inserisce nel grande insieme delle litanie mariane, nelle quali ogni titolo manifesta un aspetto della missione materna e intercedente di Maria.
Testo delle Litanie a Maria Ausiliatrice
Invocazioni iniziali
Signore, pietà
Signore, pietà
Cristo, pietà
Cristo, pietà
Signore, pietà
Signore, pietà
Cristo, ascoltaci
Cristo, ascoltaci
Cristo, esaudiscici
Cristo, esaudiscici
Invocazioni alla Santissima Trinità
Padre del cielo, che sei Dio
abbi pietà di noi
Figlio, Redentore del mondo, che sei Dio
abbi pietà di noi
Spirito Santo, che sei Dio
abbi pietà di noi
Santa Trinità, unico Dio
abbi pietà di noi
Invocazioni alla Vergine Maria
Santa Madre di Dio
prega per noi
Figlia prediletta del Padre
prega per noi
Madre del Verbo incarnato
prega per noi
Tempio dello Spirito Santo
prega per noi
Vergine scelta da tutta l’eternità
prega per noi
Figlia di Adamo
prega per noi
Figlia di Sion
prega per noi
Vergine Immacolata
prega per noi
Vergine di Nazaret
prega per noi
Vergine adombrata dallo Spirito
prega per noi
Maria Madre del Signore e del Salvatore
Madre del Signore
prega per noi
Madre dell’Emmanuele
prega per noi
Madre di Cristo
prega per noi
Madre di Gesù
prega per noi
Madre del Salvatore
prega per noi
Socia del redentore
prega per noi
Tu che hai accolto la Parola
prega per noi
Tu che hai dato al mondo la Vita
prega per noi
Tu che hai presentato Gesù al Tempio
prega per noi
Tu che hai allietato la mensa di Cana
prega per noi
Tu che hai collaborato all’opera della salvezza
prega per noi
Tu che hai sofferto presso la Croce
prega per noi
Tu che hai implorato il dono dello Spirito
prega per noi
Maria Madre della Chiesa e dei fedeli
Madre dei viventi
prega per noi
Madre dei fedeli
prega per noi
Madre di tutti gli uomini
prega per noi
Eletta tra i poveri del Signore
prega per noi
Umile ancella del Signore
prega per noi
Serva della Redenzione
prega per noi
Pellegrina nel cammino della fede
prega per noi
Vergine dell’obbedienza
prega per noi
Vergine della speranza
prega per noi
Vergine dell’amore
prega per noi
Modello di Santità
prega per noi
Membro eminente nella Chiesa
prega per noi
Immagine della Chiesa
prega per noi
Madre della Chiesa
prega per noi
Maria Avvocata, Ausiliatrice e Mediatrice
Avvocata nostra
prega per noi
Aiuto dei cristiani
prega per noi
Soccorso dei poveri
prega per noi
Mediatrice di grazia
prega per noi
Assunta alla gloria celeste
prega per noi
Glorificata nel corpo e nell’anima
prega per noi
Esaltata sopra gli angeli e i santi
prega per noi
Regina dell’universo
prega per noi
Segno di consolazione
prega per noi
Segno di sicura speranza
prega per noi
Segno della gloria futura
prega per noi
Invocazioni all’Agnello di Dio
Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo
perdonaci, o Signore
Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo
ascoltaci, o Signore
Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo
abbi pietà di noi
Prega per noi, Santa Madre di Dio
E saremo fatti degni delle promesse di Cristo
Orazione conclusiva
Preghiamo. Signore Dio nostro, concedi a noi tuoi figli di amare e seguire Maria, segno e modello di fedeltà, umiltà e semplicità e fa’ che possiamo seguirne l’esempio e imparare a meditare e conservare nel cuore e nella vita le parole di pace, di fraternità e di amore del Vangelo del Cristo tuo Figlio e nostro unico Signore. Amen.
La preghiera per il clero nella devozione a Maria Ausiliatrice
La richiesta di intervento per il clero è coerente con la funzione attribuita a Maria nella vita della Chiesa. Gli Apostoli si fecero guidare da lei e la riconobbero come maestra di virtù; con lei si raccolsero a pregare nel Cenacolo, con lei attesero nell’orazione e con lei ricevettero lo Spirito Santo.
Gli Apostoli se La fanno guida e maestra di virtù. Con Lei si raccolgono a pregare nel Cenacolo; con Lei attendono all'orazione, e in fine ricevono lo Spirito Santo.
La supplica mariana per il clero esprime dunque il desiderio che i ministri della Chiesa rimangano fedeli alla loro vocazione, siano sostenuti nelle prove e svolgano il loro servizio con umiltà, speranza, carità e spirito di sacrificio. In questa prospettiva, «Interveni pro cleri» può essere pregata insieme alle invocazioni «Madre della Chiesa», «Avvocata nostra», «Aiuto dei cristiani» e «Mediatrice di grazia».
Origine del titolo «Auxilium Christianorum»
«Auxilium Christianorum», «Aiuto dei Cristiani», è il titolo che è stato dato alla Vergine Maria in ogni tempo e così viene invocata anche nelle litanie Lauretane del Rosario. Sulle virtù, la vita, la predestinazione, la maternità, la mediazione, l’intercessione, la verginità, l’immacolato concepimento, i dolori sofferti, l’assunzione di Maria, sono stati scritti migliaia di volumi, tenuti vari Concili, proclamati dogmi di fede, al punto che è sorta un’autentica scienza teologica: la Mariologia.
L'invocazione Auxiluim christianorum, ora pro nobis appare, per la prima volta, nella versione delle litanie lauretane pubblicata nel 1576 e approvata da papa Clemente VIII nel 1601; essa era assente nella versione più antica, risalente al 1524.
Secondo la tradizione tale invocazione fu aggiunta da papa Pio V dopo la vittoria riportata dalla Lega santa sugli ottomani a Lepanto (7 ottobre 1576), ma più probabilmente rappresenta una variante del titolo Advocata christianorum che si trova nell'edizione del 1524.
Il titolo, insieme a quelli di Avvocata, Soccorritrice e Mediatrice, è anche utilizzato nella costituzione dogmatica sulla Chiesa Lumen Gentium del 1964.
In ogni caso, l’utilizzo ufficiale del titolo “Auxilium Christianorum” si ebbe con l’invocazione del grande papa mariano e domenicano san Pio V (1566-1572), che le affidò le armate ed i destini dell’Occidente e della Cristianità, minacciati da secoli dai turchi arrivati fino a Vienna, e che nella grande battaglia navale di Lepanto (1571) affrontarono e vinsero la flotta musulmana.
Lepanto e la preghiera del Rosario
Il papa istituì per questa gloriosa e definitiva vittoria, la festa del S. Rosario, ma la riconoscente invocazione alla celeste Protettrice come “Auxilium Christianorum”, non sembra doversi attribuire direttamente al papa, come venne poi detto, ma ai reduci vittoriosi che ritornando dalla battaglia, passarono per Loreto a ringraziare la Madonna; lo stendardo della flotta invece, fu inviato nella chiesa dedicata a Maria a Gaeta dove è ancora conservato.
Il grido di gioia del popolo cristiano si perpetuò in questa invocazione; il Senato veneziano fece scrivere sotto il grande quadro commemorativo della battaglia di Lepanto, nel Palazzo Ducale: “Né potenza, né armi, né condottieri ci hanno condotto alla vittoria, ma Maria del Rosario” e così a fianco agli antichi titoli di Consolatrix afflictorum (Consolatrice degli afflitti) e Refugium peccatorum (Rifugio dei peccatori), si aggiunse per il popolo e per la Chiesa Auxilium Christianorum (Aiuto dei cristiani).
Fra le preghiere che il santo Pontefice aveva ordinato pel buon esito di quella grande battaglia fu il Rosario, e nell'ora del combattimento lo recitava egli stesso con una schiera di fedeli seco lui raccolti.
Allora il santo Pontefice in riconoscenza a Maria, al cui patrocinio attribuiva la gloria di quella giornata, ordinò che nelle Litanie Lauretane si aggiugnesse la giaculatoria: Maria Auxilium Christianorum, ora pro nobis. Maria aiuto dei Cristiani, pregate per noi.
La festa liturgica del 24 maggio
La festa di Maria, Aiuto dei cristiani, fu istituita da papa Pio VII il 15 settembre 1815 e fissata al 24 maggio in ricordo del suo trionfale rientro a Roma avvenuto il 24 maggio 1814 dopo la prigionia sotto Napoleone a Fontainebleau.
In origine la festa era limitata alla Chiesa di Roma ma fu presto adottata dalle diocesi toscane (1816) e poi estesa alla Chiesa universale.
La celebrazione del 24 maggio ha consolidato il legame tra la devozione all’Ausiliatrice, la preghiera per la Chiesa e l’affidamento a Maria nelle situazioni di difficoltà. La sua memoria liturgica è particolarmente significativa per la Famiglia Salesiana e per la Basilica di Valdocco.
San Giovanni Bosco, apostolo di Maria Ausiliatrice
In tempi particolarmente difficili per la Chiesa, San Giovanni Bosco (1815-1888) divenne l'apostolo dell' Ausiliatrice (Maria Auxilium Christianorum - Maria, aiuto dei cristiani).
Egli ne diffuse la devozione in tutto il mondo per mezzo dei suoi figli spirituali, i Salesiani, le Figlie di Maria Ausiliatrice, i cooperatori, e anche con l'erezione di uno stupendo tempio in Torino (1868) e con la fondazione della Pia Unione dei Devoti di Maria Ausiliatrice (1869), oggi ADMA.
Don Bosco nel 1862 confidava a Don Cagliero: «La Madonna vuole che la onoriamo sotto il titolo di Maria Ausiliatrice: i tempi corrono così tristi che abbiamo bisogno che la Vergine Santa ci aiuti a conservare e difendere la fede cristiana».
Il culto pur continuando nei secoli successivi, ebbe degli alti e bassi, finché nell’Ottocento due grandi figure della santità cattolica, per strade diverse, ravvivarono la devozione per la Madonna del Rosario con San Bartolo Longo a Pompei e per la Madonna Ausiliatrice con San Giovanni Bosco a Torino.
Il grande educatore ed innovatore torinese, pose la sua opera di sacerdote e fondatore sin dall’inizio, sotto la protezione e l’aiuto di Maria Ausiliatrice, a cui si rivolgeva per ogni necessità, specie quando le cose andavano per le lunghe e s’ingarbugliavano; a Lei diceva: «E allora incominciamo a fare qualcosa?».
La Basilica di Maria Ausiliatrice a Valdocco
Don Bosco, nato il 16 agosto 1815 presso Castelnuovo d’Asti e ordinato sacerdote nel 1841, fu il più grande devoto e propagatore del culto a Maria Ausiliatrice tanto da far erigere in soli tre anni nel 1868, la basilica di Maria Ausiliatrice nella cittadella salesiana di Valdocco, a Torino.
Sotto la Sua materna protezione pose gli Istituti religiosi da lui fondati e ormai sparsi in tutto il mondo: i Salesiani; le suore Figlie di Maria Ausiliatrice, fondate con la collaborazione di Santa Maria Domenica Mazzarello, e, per ultimi, i Cooperatori Salesiani per laici e sacerdoti che intendono vivere lo spirito del Fondatore.
Le Congregazioni sono così numerose, che si vede con gratitudine la benevola protezione di Maria Ausiliatrice nella diffusione di tante opere assistenziali ed a favore della gioventù.
Ormai la Madonna Ausiliatrice è divenuta la “Madonna di Don Bosco” ed è inscindibile dalla grande famiglia salesiana, che ha dato alla Chiesa una schiera di santi, beati, venerabili e servi di Dio.

Il quadro di Maria Ausiliatrice di Tommaso Lorenzone
Nella bella basilica torinese a Lei intitolata, dove è sepolto San Giovanni Bosco e altre figure sante salesiane, vi è il bellissimo e maestoso quadro, fatto eseguire dallo stesso fondatore, che rappresenta la Madonna Ausiliatrice che con lo scettro del comando e con il Bambino in braccio, è circondata dagli Apostoli ed Evangelisti ed è sospesa su una nuvola, sullo sfondo a terra, il Santuario e l’Oratorio come appariva nel 1868, anno dell’esecuzione dell’opera del pittore Tommaso Lorenzone.
Il significato dell’intero quadro è chiarissimo; come Maria era presente insieme agli apostoli a Gerusalemme durante la Pentecoste, quindi all’inizio dell’attività della Chiesa, così ancora Lei sta a protezione e guida della Chiesa nei secoli, gli apostoli rappresentano il papa ed i vescovi.
Il quadro collega la devozione mariana alla vita concreta della Chiesa. La presenza degli Apostoli e degli Evangelisti richiama il ministero ecclesiale e rende particolarmente appropriata la preghiera per il clero, per i vescovi, per i sacerdoti e per tutti coloro che ricevono una responsabilità pastorale.
La preghiera a Maria Ausiliatrice di San Giovanni Bosco
O Maria Ausiliatrice, Madre benedetta del Salvatore, validissimo è il tuo aiuto in favore dei cristiani. Per te le eresie furono sconfitte e la Chiesa uscì vittoriosa da ogni insidia.
Per te le famiglie e i singoli furono liberati ed anche preservati dalle più gravi disgrazie. Fa', o Maria, che sia sempre viva la mia fiducia in te, affinché in ogni difficoltà possa anch'io sperimentare che tu sei veramente il soccorso dei poveri, la difesa dei perseguitati, la salute degli infermi, la consolazione degli afflitti, il rifugio dei peccatori e la perseveranza dei giusti.
Le parole di Don Bosco sull’Ausiliatrice
- Chi confida in Maria non sarà mai deluso.
- In Maria ho riposto tutta la mia fiducia.
- La Madonna non lascia mai le cose a metà.
- Io vi raccomando di invocare sempre il nome di Maria, specialmente con questa giaculatoria: Maria Ausiliatrice dei Cristiani, prega per noi.
- É una preghiera non tanto lunga, ma che si esperimentò molto efficace.
- La nostra confidenza é nell’aiuto di Maria Ausiliatrice.
- Il Signore e la sua divina Madre non permetteranno che si ripeta invano: Maria aiuto dei Cristiani, prega per noi!
- Quando vogliate ottenere qualche grazia prendete come abitudine di recitare questa giaculatoria: Maria Auxilium Cristianorum, ora pro nobis.
- Moltissimi invocandola con questa giaculatoria, ottennero grazie speciali.
- Maria Ausiliatrice è la taumaturga, è l'operatrice delle grazie e dei miracoli per l'alto potere che ha ricevuto dal Suo Divin Figlio.
- Da tutte le parti si vedono effetti straordinari prodotti da questa confidenza in Maria Ausiliatrice.
- Ella gusta tanto di portarci aiuto!
- Oh! Maria Ausiliatrice è un terribile patrocinio: terribile per quelli che vogliono opporsi all'opera sua, ma onnipotente per coloro che si tengono sotto il suo manto.
Le intenzioni di preghiera per il clero
La preghiera «Interveni pro cleri» può essere accostata alle intenzioni per la fedeltà dei sacerdoti al Vangelo, per la loro perseveranza nella vocazione, per la santità della vita, per la sapienza nel ministero e per la consolazione nelle prove. Le litanie ricordano che il servizio ecclesiale nasce dalla grazia e necessita di accompagnamento spirituale.
La formula «Madre della Chiesa, prega per noi» precede e illumina l’invocazione «Aiuto dei cristiani, prega per noi». La Chiesa, i suoi pastori e il popolo di Dio vengono così affidati alla protezione della Madre che ha accompagnato gli Apostoli nella preghiera e nell’attesa dello Spirito Santo.
La preghiera può essere offerta anche per il Papa, i vescovi, i presbiteri, i diaconi, i seminaristi, i religiosi e tutti coloro che svolgono un servizio pastorale. Il riferimento al clero si unisce quindi alla responsabilità dell’intera comunità cristiana, chiamata a pregare per coloro che annunciano il Vangelo e amministrano i sacramenti.
La devozione a Maria Ausiliatrice nel mondo
Interi Continenti e Nazioni hanno Maria Ausiliatrice come Patrona: l’Australia cattolica dal 1844, la Cina dal 1924, l’Argentina dal 1949, la Polonia fin dai primi decenni del 1800, diffusissima e antica è la devozione nei Paesi dell’Est Europeo.
La diffusione internazionale del culto mostra come il titolo «Aiuto dei cristiani» sia stato accolto in contesti ecclesiali e culturali diversi. La preghiera per il clero assume in questo quadro una dimensione universale, perché comprende i pastori e le comunità cristiane sparse nel mondo.
Maria Ausiliatrice e la Chiesa in Cina
Due sono i principali santuari mariani legati alla devozione a Maria Ausiliatrice in Cina, e costituiscono tuttora punti di riferimento fondamentali per la fede dei cattolici cinesi: Donglu, che si trova a circa 40 km da Baoding, nella provincia dell'Hebei, e Sheshan, nella periferia sud-occidentale di Shanghai.
Entrambi sono nati da eventi che la tradizione popolare ha interpretato come segni della protezione della Madonna nei momenti di grave pericolo.
Il santuario di Donglu
La vicenda di Donglu inizia nel 1900, durante la rivolta dei Boxer. Il villaggio cattolico fu accerchiato da migliaia di insorti intenzionati al massacro.
Circa 700 fedeli, insieme al loro sacerdote, si raccolsero in preghiera invocando la protezione della Madonna. Secondo il racconto tramandato, una donna avvolta di luce apparve tra il villaggio e i rivoltosi, che improvvisamente, presi da paura e confusione, si ritirarono senza attaccare.
In segno di ringraziamento venne successivamente costruita una chiesa dedicata alla Vergine. Nel 1924 i vescovi cinesi riconobbero ufficialmente il luogo come santuario mariano.
Il santuario di Sheshan
Il santuario di Sheshan, situato su una collina nei pressi di Shanghai, è considerato il più importante centro mariano della Cina e uno dei luoghi di pellegrinaggio cattolico più frequentati dell’intero Paese, soprattutto nel mese di maggio.
La sua storia inizia nel 1863, quando i gesuiti acquistarono la collina di Sheshan. Il 1° marzo 1868 il vescovo di Shanghai, il francese Adrien Languillat, consacrò la cappella e benedisse l’immagine di Nostra Signora Ausiliatrice, ispirata a Nostra Signora della Vittoria di Parigi.
Nel settembre 1870, durante una violenta rivolta, la comunità gesuita fece voto di costruire una grande basilica sulla sommità della collina se la Madonna avesse protetto la diocesi dalla distruzione imminente.
L’episodio fu interpretato come risposta positiva alla preghiera, e il 24 maggio 1871, alla presenza di migliaia di fedeli, venne posta la prima pietra della basilica, consacrata poi nel 1873.
Nel maggio 2007 papa Benedetto XVI istituì la Giornata mondiale di preghiera per la Chiesa in Cina, fissandola al 24 maggio, e nel 2008 compose una preghiera specifica per Nostra Signora di Sheshan.
Nonostante le difficoltà storiche e le restrizioni attuali, la devozione alla “Regina della Cina” continua a essere profondamente radicata nella fede dei cattolici cinesi, che continuano a guardare a Maria Ausiliatrice come segno di speranza e protezione.
La benedizione con l’invocazione di Maria Ausiliatrice
La benedizione con l'invocazione di Maria Ausiliatrice fu composta da S. Giovanni Bosco ed approvata dalla Sacra Congregazione dei Riti il 18 maggio 1878.
E' il sacerdote che può benedire. Ma anche i Religiosi, le Religiose e i laici, consacrati dal Battesimo, possono usare la formula di benedizione e invocare la protezione di Dio, per intercessione di Maria Ausiliatrice, sui propri cari, sulle persone ammalate, ecc.
In particolare la possono usare i genitori per benedire i loro figli ed esercitare la loro funzione sacerdotale nella famiglia che il Concilio Vaticano II ha chiamato "Chiesa domestica".
G: Il nostro aiuto è nel nome del Signore.
A: Egli ha fatto cielo e terra.
Tutti: Ave Maria.
Sotto la tua protezione cerchiamo rifugio, santa Madre di Dio: non disprezzare le suppliche di noi che siamo nella prova; e liberaci da ogni pericolo, o sempre Vergine gloriosa e benedetta.
G: Maria aiuto dei cristiani.
A: Prega per noi.
G: Signore ascolta la mia preghiera.
A: E il mio grido giunga a te.
G: Il Signore sia con voi.
A: E con il tuo spirito.
Preghiamo. O Dio, onnipotente ed eterno, che per opera dello Spirito Santo hai preparato il corpo e l'anima della gloriosa Vergine e Madre Maria, perchè divenisse una degna abitazione per il tuo Figlio: concedi a noi, che ci rallegriamo per il suo ricordo, di essere liberati, per sua intercessione, dai mali presenti e dalla morte eterna. Per Cristo nostro Signore. Amen.
La benedizione di Dio onnipotente, Padre e Figlio e Spirito Santo discenda su di voi (te) e con voi (te) rimanga sempre. Amen.
La preghiera quotidiana e la formazione spirituale
La devozione a Maria Ausiliatrice comprende il Rosario, le Litanie Lauretane, le giaculatorie, la partecipazione alla Santa Messa e le preghiere per la Chiesa. Nella tradizione di Don Bosco, la preghiera mariana è collegata alla formazione cristiana, alla custodia della fede e alla vita quotidiana.
Intanto al mattino di buon'ora nella piccola cappella si incominciarono a recitare tutti i giorni le orazioni in comune e la terza parte del Rosario, mentre D. Bosco celebrava la santa Messa. Da quel punto in Valdocco non si cessò più neppure per un giorno solo di dar lode a Dio col Rosario e con santo Sacrifizio.
Un sostegno grande per voi, figliuoli miei, è la, divozione a Maria SS. Ella vi assicura che se sarete suoi divoti, oltre a colmarvi di benedizioni in questo mondo, per mezzo del suo patrocinio avrete il paradiso nell'altra vita.
Siate adunque intimamente persuasi che tutte le grazie, le quali voi domanderete a questa buona, Madre, vi saranno concesse, purchè non imploriate cosa che torni a vostro danno.
Tre intenzioni indicate da Don Bosco
E tre grazie, in modo particolare a Lei dovete chiedere con vive istanze:
- Di non commettere mai peccato mortale in vita vostra.
- Di conservare la santa e preziosa virtù della purità.
- Di star lontani e fuggire dai cattivi compagni.
Per ottenere queste grazie reciteremo ogni giorno tre Ave Maria, un Gloria Patri, ripetendo per tre volte la giaculatoria: Cara Madre Vergine Maria, fate ch'io salvi l'anima mia.
Una forma breve di invocazione
La giaculatoria «Maria Ausiliatrice dei Cristiani, prega per noi» è breve e può essere recitata durante la giornata, insieme alla preghiera per il clero e per tutta la Chiesa.
Io vi raccomando di invocare sempre il nome di Maria, specialmente con questa giaculatoria: Maria Ausiliatrice dei Cristiani, prega per noi.
La nostra confidenza é nell’aiuto di Maria Ausiliatrice. Il Signore e la sua divina Madre non permetteranno che si ripeta invano: Maria aiuto dei Cristiani, prega per noi!
La supplica «Interveni pro cleri» può essere inserita dopo l’invocazione «Aiuto dei cristiani» oppure utilizzata come intenzione personale prima dell’orazione conclusiva, mantenendo il carattere di preghiera fiduciosa per i pastori e per l’intera comunità ecclesiale.
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