Le Litanie della Passione di Gesù Cristo sono una preghiera di contemplazione del mistero della croce, nella quale vengono ricordati i patimenti, l’umiliazione, la morte e la risurrezione del Signore. La preghiera invoca Gesù con numerosi titoli e chiede protezione dal male, dalla durezza del cuore, dalla dannazione eterna e da ogni pericolo.
Il testo si conclude con l’adorazione della Santa Croce e con una supplica al Padre, perché, per il sangue del Figlio, conservi i fedeli nella sua amicizia e nel suo amore, associandoli alla Passione di Cristo e alla vita donata dallo Spirito Santo.

Passo evangelico della Passione
Essi presero Gesù ed egli, portando la croce, si avviò verso il luogo detto del Cranio, in ebraico Gòlgota, dove lo crocifissero e con lui altri due, uno da una parte e uno dall'altra, e Gesù in mezzo. Pilato compose anche l’iscrizione e la fece porre sulla croce; vi era scritto: «Gesù il Nazareno, il re dei Giudei».
I soldati poi, quando ebbero crocifisso Gesù, presero le sue vesti, ne fecero quattro parti, una per ciascun soldato, e la tunica. Ma quella tunica era senza cuciture, tessuta tutta d’un pezzo da cima a fondo. Perciò dissero tra loro: «Non stracciamola, ma tiriamo a sorte a chi tocca».
Così si compiva la Scrittura, che dice: «Si sono divisi tra loro le mie vesti e sulla mia tunica hanno gettato la sorte». E i soldati fecero così. Stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria madre di Clèopa e Maria di Màgdala.
Gesù allora, vedendo la madre e accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre: «Donna, ecco tuo figlio!». Poi disse al discepolo: «Ecco tua madre»!. E da quell'ora il discepolo l’accolse con sé.
Dopo questo, Gesù, sapendo che ormai tutto era compiuto, affinché si compisse la Scrittura, disse: «Ho sete». Vi era lì un vaso pieno di aceto; posero perciò una spugna, imbevuta di aceto, in cima a una canna e gliela accostarono alla bocca.
Dopo aver preso l’aceto, Gesù disse: «È compiuto!». E, chinato il capo, consegnò lo spirito.
Litanie della Passione di Gesù Cristo
Invocazioni iniziali
- Signore, pietà
- Cristo, pietà
- Signore, pietà
- Gesù, Figlio del Dio vivente
- Gesù, Sacerdote e Redentore
- Gesù, Uomo dei dolori
Le sofferenze e le umiliazioni di Gesù
- Gesù, rifiutato dal tuo popolo
- Gesù, venduto per trenta denari
- Gesù, agonizzante nel Getsemani
- Gesù, triste fino alla morte
- Gesù, coperto di sudore di sangue
- Gesù, tradito da Giuda con un bacio
- Gesù, preso e legato come un malfattore
- Gesù, abbandonato dai tuoi discepoli
- Gesù, accusato da falsi testimoni
- Gesù, rinnegato per tre volte da Pietro
- Gesù, proclamato reo di morte
- Gesù, oltraggiato e coperto di sputi
- Gesù, colpito con i pugni
- Gesù, condotto in catene da Pilato
- Gesù, schernito da Erode
- Gesù, posposto all'assassino Barabba
- Gesù, coperto di piaghe nella flagellazione
- Gesù, coronato di spine
- Gesù, presentato al popolo come re di burla
- Gesù, condannato a morte
- Gesù, caricato del peso della croce
- Gesù, condotto al supplizio come un agnello
- Gesù, schernito e bestemmiato sulla croce
- Gesù, amareggiato con fiele ed aceto
La crocifissione, la morte e la sepoltura
- Gesù, che ci hai donato Maria come Madre
- Gesù, spogliato delle vesti
- Gesù, inchiodato alla croce
- Gesù, innalzato in croce tra due malfattori
- Gesù, obbediente fino alla morte di croce
- Gesù, morto d'amore per noi
- Gesù, trafitto da una lancia
- Gesù, deposto dalla croce
- Gesù, dato in grembo alla Madre
- Gesù, chiuso nel sepolcro
Il sacrificio e la risurrezione
- Gesù, vittima di riconciliazione per i peccati
- Gesù, olocausto d'amore divino
- Gesù, ostia di pace per il mondo intero
- Gesù, risorto da morte il terzo giorno
- Gesù, che hai conservato le piaghe gloriose per mostrarle al Padre
Suppliche di liberazione e di salvezza
- Da ogni male
- Dall'ira, dall'odio e da ogni cattiva volontà
- Dalla superbia della vita
- Dalla concupiscenza degli occhi e della carne
- Dalla durezza di cuore
- Dalla morte improvvisa
- Dalla dannazione eterna
Per il tuo sudore di sangue
Per la tua dolorosa flagellazione
Per la tua coronazione di spine
Per il tuo faticoso cammino col peso della croce
Per la tua crudele crocifissione
Per le tue sacre piaghe
Per la tua morte
Nell'ora della nostra morte
Nel giorno del giudizio
Invocazione alla Santa Croce
Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo
Signore, pietà
Cristo, pietà
Signore, pietà
- abbi pietà di noi
- abbi pietà di noi
- abbi pietà di noi
- liberaci, o Signore
- liberaci, o Signore
- liberaci, o Signore
- liberaci, o Signore
- liberaci, o Signore
- liberaci, o Signore
- liberaci, o Signore
- liberaci, o Signore
- liberaci, o Signore
- liberaci, o Signore
- liberaci, o Signore
- liberaci, o Signore
- liberaci, o Signore
- liberaci, o Signore
- salvaci, o Signore
- salvaci, o Signore
perché con la tua Santa Croce hai redento il mondo.
Preghiera conclusiva
Preghiamo: O Dio, nostro Padre, che ci hai riconciliati con te, per mezzo del sangue del tuo Figlio, Agnello innocente, fa’ che nulla ci strappi mai dalla tua amicizia e dal tuo amore.
Tu che hai associato la Vergine Maria alla Passione del tuo Figlio, concedici, per sua intercessione, il frutto di ogni bene per la salvezza.
Tu che hai risuscitato Gesù da morte per mezzo del tuo Spirito, dona anche ai nostri corpi mortali la vita nel tuo Spirito.
Per Cristo nostro Signore. Amen.
Struttura delle Litanie della Passione
La preghiera segue una progressione spirituale che accompagna il fedele dall’invocazione della misericordia alla contemplazione della Passione, dalla richiesta di liberazione all’adorazione della croce.
| Parte | Contenuto |
|---|---|
| Invocazioni iniziali | Signore, pietà; Cristo, pietà; Gesù, Figlio del Dio vivente; Gesù, Sacerdote e Redentore |
| Passione | Getsemani, tradimento, arresto, abbandono, processo, flagellazione e condanna |
| Croce | Cammino verso il Calvario, crocifissione, morte e sepoltura |
| Redenzione | Vittima di riconciliazione, olocausto d'amore divino, ostia di pace e risurrezione |
| Suppliche | Liberazione dal male, dall’odio, dalla durezza di cuore e dalla dannazione eterna |
| Conclusione | Adorazione di Cristo e preghiera per la salvezza, la perseveranza e la vita nello Spirito |
Il significato spirituale delle invocazioni
Le invocazioni presentano Gesù come il Figlio del Dio vivente, il Sacerdote e Redentore e l’Uomo dei dolori. In esse la sofferenza di Cristo non è separata dal suo amore, perché la Passione viene contemplata come dono di sé e come sacrificio per la riconciliazione dell’umanità.
Il ricordo del tradimento, dell’abbandono, delle false accuse, del rinnegamento e della condanna conduce a riconoscere la solitudine di Gesù durante il cammino verso la croce. La flagellazione, la coronazione di spine, l’umiliazione pubblica e il peso della croce mostrano il progressivo abbassamento del Signore fino alla morte.
Le invocazioni rivolte al Cristo crocifisso ricordano che egli è stato spogliato delle vesti, inchiodato alla croce e innalzato tra due malfattori. La sua obbedienza fino alla morte di croce viene collegata all’amore: Gesù è «morto d'amore per noi».
La preghiera ricorda anche la presenza di Maria nella Passione. L’invocazione «Gesù, che ci hai donato Maria come Madre» collega il sacrificio della croce alla maternità spirituale affidata alla Vergine e alla presenza della Madre presso il Figlio morente.
La parte finale guarda oltre la morte: Gesù è presentato come vittima di riconciliazione, olocausto d’amore divino, ostia di pace, risorto da morte il terzo giorno e portatore delle piaghe gloriose davanti al Padre.
La preghiera della Santa Croce
La formula «perché con la tua Santa Croce hai redento il mondo» riassume il centro della fede cristiana celebrato dalle litanie. La croce viene contemplata come il luogo della morte di Gesù e, nello stesso tempo, come il segno della redenzione.
Le richieste di liberazione sono rivolte a Cristo attraverso i momenti della sua Passione: il sudore di sangue, la flagellazione, la coronazione di spine, il cammino con il peso della croce, la crocifissione, le sacre piaghe e la morte.
La preghiera comprende anche l’ora della morte e il giorno del giudizio, affidando l’intera esistenza del fedele alla misericordia del Signore.
Triduo Esaltazione della Santa Croce | Protezione Perdono e Salvezza
Rapporto con le altre litanie cristiane
Le litanie condividono una struttura ricorrente: le invocazioni iniziali a Dio, le suppliche rivolte a Cristo, una serie di titoli o richieste e la preghiera conclusiva. La stessa forma appare nelle Litanie di San Benedetto, nelle Litanie di San Giuseppe e nelle Litanie Lauretane.
Le Litanie Lauretane sono una antica serie di invocazioni alla Santissima Vergine, implorata nei diversi titoli che ne significano la natura.
Non ne conosciamo l’autore, probabilmente la loro origine si situa nel secolo XII, ma certamente costituiscono una delle preghiere più note e devote della Santa Chiesa e più amate dal popolo cristiano.
Le Litanie di San Giuseppe furono approvate da San Pio X nel 1909.
Le Litanie di San Benedetto invocano il santo come uomo di Dio, uomo di preghiera, amante della Santa Croce, vincitore dei demoni, padre dei monaci, autore della Santa Regola, maestro di vita spirituale e guida delle anime che cercano Dio.
| Serie di litanie | Centro delle invocazioni |
|---|---|
| Litanie della Passione | Le sofferenze, la croce, la morte e la risurrezione di Gesù Cristo |
| Litanie di San Benedetto | La vita spirituale, la Santa Croce, la protezione e la guida del santo |
| Litanie di San Giuseppe | La custodia della Sacra Famiglia, la purezza, l’obbedienza e la protezione della Chiesa |
| Litanie Lauretane | I titoli mariani, la maternità divina, la protezione e la regalità di Maria |
Forma tradizionale delle litanie
La forma più semplice è il triduo, mentre la novena, che è un triduo triplicato, cioè potenziato per portarlo ad una efficacia maggiore, è riservato alle occasioni più solenni e alle necessità più grandi.
La novena, il triduo, la settena o settenario, l'ottavario e la tredicina sono forme popolari di devozione legate a un determinato numero di giorni, con le quali si implora mediante vari esercizi di pietà la concessione di determinate grazie, si ringrazia per quelle ricevute o semplicemente si solennizzano ricorrenze e feste.
La liturgia ufficiale ignora tali forme devozionali e di esse non vi è traccia nei libri liturgici, ma la Chiesa le accetta e le incoraggia anche con le indulgenze.
Nel Medioevo iniziò a svilupparsi l’uso della novena devozionale a scopo impetratorio o per dare maggiore solennità ad una festa.
In età moderna, quando dopo il Concilio di Trento e la cosiddetta Controriforma, l’anno liturgico iniziò a "svuotarsi" dei suoi tempi forti, si sviluppò come alternativa parallela la religiosità popolare, che riempì e cadenzò l’anno del popolo cristiano con una successione di novene, tridui, celebrazioni varie, in onore dei Signore, della Madonna e dei Santi.
La pratica delle novene nei secoli incontrò anche opposizioni e giudizi severi, specialmente da parte di Gerson e dei Giansenisti, ma la Chiesa le ritenne utili ad incrementare la devozione cristiana e nel secolo XIX ne indulgenziò parecchie, oltre quelle in preparazione al Natale, alla Pentecoste e all’Immacolata.
Le novene e la preghiera popolare
Alla diffusione delle novene e alla loro forte presa sull'animo del popolo, specialmente tra il secolo XVI e la prima metà dei XX, contribuirono soprattutto le Confraternite.
Queste dopo il Concilio di Trento e particolarmente in seguito alla bolla "Quaequumque" di Clemente VIII dei 7 dicembre 1604 furono poste sotto il controllo dei Vescovi, ma non persero la loro autonomia.
Ebbero anzi assegnato il compito specifico di promuovere nelle chiese locali iniziative di carità e di sviluppo della devozione popolare e di guidare le celebrazioni delle grandi feste parrocchiali e delle relative solenni novene di preparazione o di prolungamento della stesse feste.
Le prime Confraternite ad irrobustirsi furono quelle del SS. Sacramento, della Vergine del Rosario e della Dottrina Cristiana, cioè quelle che in modo diretto difendevano i dogmi cattolici dai protestanti.
Esse divennero una forza particolare a servizio della Chiesa e un fermento vitale per la cristianizzazione della società.
Il grande favore che le Confraternite incontrarono nei secoli XVII e XVIII si spiega anche con una certa debolezza delle strutture parrocchiali dei tempo.
In tempi a noi vicini si sentì la necessità di un manuale che raccogliesse le novene più comuni, e in Italia vi pensò il sacerdote milanese Giuseppe Riva, che pubblicò un volume dal titolo Manuale di Filotea (Milano 1889) contenente molte pratiche pie.
Il testo, che fu accolto con favore da sacerdoti e fedeli, riporta 150 novene, in genere brevi e divise in punti, in ognuno dei quali si ricorda un merito particolare del Santo e si chiede la grazia di imitarne l'esempio e di ottenerne la protezione.
Al termine si invitano i singoli fedeli a chiedere l'intercessione del Santo per ottenere le grazie particolari desiderate.
Le Litanie della Passione di Gesù Cristo pongono al centro la croce come segno dell’amore redentore, della riconciliazione e della speranza della risurrezione.