Linda Evangelista torna a parlare della sua vita di oggi dopo il suo «calvario» in seguito all’intervento estetico che le ha cambiato la vita: era il 2015 quando, dopo essersi sottoposta al trattamento di CoolSculpting, un'alternativa meno invasiva alla liposuzione, le si era scatenato un effetto opposto, ovvero un aumento e indurimento del grasso. Linda Evangelista si ritrovò «brutalmente sfigurata», con accumuli di adipe sull'addome, cosce e sotto le ascelle.
Nella sua ultima intervista a Harper’s Bazaar, la supermodella anni '90, che oggi ha 59 anni, svela il rapporto con lo specchio e con il tempo che passa, lanciando un messaggio diretto e senza filtri: la voglia di vivere. «Non mi interessa come, l’importante è poter invecchiare. Non deve essere per forza con grazia. Davvero, davvero, davvero non voglio morire».
Il trauma del corpo che cambia
Un danno che, nel 2021, le ha fatto intentare causa contro l’azienda interessata. Tre mesi dopo l'intervento ha notato che c'era qualcosa di strano: c'erano strane protuberanze lungo il collo, sulle cosce e sul décolleté. Quando la situazione si è aggravata, le sporgenze si sono irrigidite e sono diventate insensibili, la ex top model è tornata dal medico.
La diagnosi è stata quella di iperplasia adiposa paradossa, collaterale del trattamento che si verifica raramente. Cinque anni fa, Linda Evangelista si è sottoposta a un trattamento estetico di criolipolisi. «Se avessi saputo che sarei finita così depressa da odiarmi non avrei mai corso il rischio», ha confessato a Vogue.
La top model canadese ha raccontato il trauma di non riconoscersi più nel proprio corpo: «Devo andare in terapia per apprezzare quello che vedo quando mi guardo allo specchio, e ancora non mi guardo allo specchio». E il motivo è netto: «Non volevo vedermi perché non mi amavo o non mi piacevo, non mi riconoscevo più».

La malattia e la scelta di celebrare la vita
Da questo trauma e dolore e dopo aver dovuto affrontare la sfida del cancro al seno, Linda Evangelista oggi grida a gran voce la sua nuova filosofia. L'ex top model canadese, oggi 58enne, è stata la protagonista della copertina del Wall Street Journal al quale ha confessato di sentirsi una "sopravvissuta in stand by".
“Ho fatto la chemioterapia e la radioterapia - ha detto -. Adesso sto bene, ma ogni volta che il tumore si ripresenta, c'è una possibilità che torni ancora una volta". “Ho un piede nella fossa ma continuo a celebrare la vita”.
La Evangelista ha spiegato di aver ricevuto la prima diagnosi di cancro nel 2018, la seconda nel 2022. Si considera una "sopravvissuta in stand by": “Ho fatto la chemioterapia e la radioterapia. Adesso sto bene ma ogni volta che il tumore si ripresenta, c'è una possibilità che torni ancora una volta".
“La mia prognosi è buona - ha detto - ma non eccezionale. So di avere un piede nella fossa, ma sono nel mood di fare festa. Ho superato dei problemi di salute terribili. Sono felice di festeggiare il mio libro (Linda Evangelista Photographed by Steven Meisel) e la mia vita. Qualsiasi cosa arrivi ora è un bonus”.
Proprio per il rischio di recidiva, l'ex modella ha spiegato che il suo futuro è incerto, il che rende ogni giorno prezioso. La Evangelista ha poi spiegato di essere finalmente pronta a condividere la propria battaglia che sino ad ora aveva voluto mantenere privata.
"L'ho tenuto nascosto, solo una manciata di persone lo sapevano - ha detto - Non sono una di quelle persone che devono condividere tutto e ho pensato tra me e me, un giorno lo condividerò, ma mentre sto attraversando tutto questo assolutamente no".
«Ho ancora così tanto da fare»
C’è ancora tanto da godere nella sua vita e in quella dimensione in cui oggi riesce a essere: «Ho ancora così tanto da fare. Finalmente mi sto sentendo a mio agio con me stessa e con tutto, e ora voglio godermela».
A lungo si è chiusa in sé stessa, cercando di non mostrarsi in pubblico e sottoponendosi a svariati interventi correttivi. A febbraio ha deciso di rendere pubblica la sua storia raccontando in un'intervista al magazine People la sua drammatica esperienza e facendosi fotografare.
Quello è stato solo un passo in un percorso di autoaccettazione che l'ha portata a tornare a posare come modella, prima come testimonial della linea di borse di un noto brand Made in Italy e ora come volto di una delle riviste più prestigiose al mondo.
Il ritorno sotto i riflettori
Linda Evangelista, dopo essere stata a lungo lontana da riflettori, si riprende la scena e posa per la copertina dell'edizione britannica di Vogue. Per cinque anni era rimasta nell'ombra a seguito di un intervento al volto che l'aveva sfigurata.
A febbraio ne aveva parlato per la prima volta: "Basta nascondermi", erano state le parole con cui aveva sancito la rinascita. E ora è tornata a splendere, proprio come negli anni ’80 e ’90 quando era una delle più richieste del mondo.
"Quelli non sono la mia mascella e il mio collo nella vita reale", afferma Linda Evangelista nell'intervista a Vogue, ammettendo che gli scatti pubblicati dalla rivista sono figli di un compromesso. Nelle immagini scattate da Steven Meisel porta sempre un foulard che le incornicia il volto e le nasconde le orecchie e i capelli.
Non è una scelta solo di stile: la ex top model ha confessato che i suoi tratti sono stati rimodellati con bende elastiche che scolpiscono i suoi tratti, con l'aiuto anche di un sapiente make-up. "Cerco di amarmi come sono, ma nelle foto di moda.", confida: "Ecco, nelle foto penso che il nostro compito sia creare fantasie".
Una carriera costruita sulla trasformazione
La super top model Linda Evangelista è tra le ispirazioni intramontabili per i suoi look trasformisti e camaleontici. Fa parte dell'Olimpo di top models degli anni '90 che hanno segnato la storia della moda e delle passerelle.
Canadese ma di origine italiana ha da sempre coltivato il sogno di fare la modella, infatti viene subito notata per la sua straordinaria bellezza, e da quando aveva 12 anni la sua scalata al successo è stata inarrestabile e trionfale.
Negli anni '90 domina clamorosamente le catwalks e le riviste più acclamate di moda le dedicano cover più ricercate. Icona felina e camaleontica viene scelta per il video di George Michael *Freedom* ed diviene protagonista di diverse campagne, tra gli stilisti più importanti che la apprezzano Prada, Dolce e Gabbbana, Chanel.
La carriera di Linda Evangelista è un mosaico di passerelle, copertine, shooting. Come per tutte le grandi top model degli anni Novanta, ancora oggi insuperabili e molto spesso ancora in attività, si perde il conto delle volte in cui ha posato di fronte a un obiettivo.
Le copertine di Vogue Italia
La sua prima copertina su Vogue Italia arriva nel febbraio 1989, quando Steven Meisel la ritrae a bordo di un'auto, i capelli cortissimi, tagliati su suggerimento di Peter Lindbergh, una giacca monopetto blu di Armani a esaltarne il volto fresco e naturale.
Nell'ottobre 1989, poi, la consacrazione: “Un metro e ottanta, metallici occhi a mandorla, capelli cortissimi. È Linda. È la modella d'oggi", si legge nel servizio che la presenta, mentre lei stessa ammette, già ampiamente consapevole di sé: “Ho capito di aver dettato una moda quando ho visto in vetrina a Londra la parrucca Linda Evangelista a 10 sterline”.
Sarà sulla cover anche nel novembre 1989: un collage di foto in varie espressioni, il look quasi androgino, col capello corto e un top nero, a simboleggiare una bellezza senza convenzioni, pura in sé stessa.
E poi a dicembre 1989, nel febbraio 1990, nel giugno 1990, dove appare come “il simbolo della femminilità anni Novanta”, grazie alla "sua forte personalità e la sua intensa bellezza”: la Linda-mania è iniziata.

Una modella mai uguale a sé stessa
Com'è facile intuire dai suoi mille look Linda Evangelista non è mai stata identica a sé stessa: ha attraversato gli anni Novanta forte del suo volto riconoscibilissimo, dei suoi occhi magnetici e taglienti, dei suoi tratti rigorosi e unici, ma cambiando tutto attorno il più possibile.
Le numerose copertine di Vogue Italia che l'hanno immortalata in quegli anni ne sono la dimostrazione più assoluta: nel giugno 1991 era biondissima, con un taglio bob d'antan e un abito di picché bianchissimo di Valentino; appena due mesi dopo eccola coi capelli color rame, il viso quasi diafano a contrasto col trench giallo accesso di Max Mara, mentre a settembre dello stesso anno incarnava un nuovo chic con un completo bianco e nero di Jill Sanders; nel settembre 1992, invece, ecco il suo “neo-look” in abito nero da cocktail in mousseline sempre di Valentino, di nuovo mora.
Nel marzo 1993 appariva in copertina con una delle sue numerose trasformazioni: haircut geometrico, trucco fresco, un body stretch in perline di Gianfranco Ferrè a darle l'aspetto di una regina di stile contemporanea e autoironica, capace di incarnare qualsiasi stile e allure.
Lo stesso stile disimpegnato che sfoggia, assieme alle colleghe Naomi Campbell, Christy Turlington, Amber Valletta e Shalom Harlow, tutte in candide camicie oversize nella cover del maggio dello stesso anno.
Tanti volti, tanti immaginari
Le tante cover dimostrano davvero la sua continua capacità di trasformarsi: poteva essere sbarazzina in un pinny look di Gianni Versace tutto bianco e rosa confetto, circondata da effervescenti palloncini sulla cover del gennaio 1994, oppure super glamorous e un po' aggressiva, capello biondo platino e labbra rosso fuoco nel novembre dello stesso anno.
O ancora compostissima in stile Sixties nel luglio 1995, a partire dal trucco con il fard a farla da padrone, ma anche nel cappotto doppiopetto di Anna Molinari, molto first lady.
Sulla cover di Vogue Italia del giugno 2008, fotografata da Steven Meisel, interpretava poi “The Duchess”, figura algida ed elegantissima, con pettinature e mise che richiamano le più aristocratiche lady europee.
Nelle foto del servizio sfoggia completi in tweed Michael Kors e tailleur in cady di lana Iceberg, e ancora giacconi di pelliccia, vistose broche e turbanti da nobilissima diva. Accompagnata da compostissimi carlini, Linda è la quintessenza della signorilità altolocata, quasi irraggiungibile.
Per contrasto, Linda compare anche nel maggio 2012 ma con tutt'altra estetica, in quella che è una copertina che la immortala richiamando la Dolce Vita e i film di Sophia Loren nel dopoguerra.
Per l'occasione la top model diventa “superba interprete del glamour latino, in una versione aggiornata della mediterraneità anni Cinquanta”. I scatti sempre di Meisel la vedono esibirsi in un locale dal sapore vintage, passando da un abito crochet di Emilio Pucci a uno con inserti rafia di Blumarine, e persino esibendo un top e una gonnellina con inserti fruttati che richiamano gli spettacoli di Josephine Baker.
L'immancabile stampa floreale di Dolce & Gabbana ne ribadisce la completa aderenza ai canoni della diva mediterranea, capace di incantare in qualunque immaginario, calda e seducente come solo le nostre star.
La provocazione del 2005 e la riflessione sulla chirurgia estetica
Ovviamente il suo volto non poteva mancare tra le 50 donne che hanno impreziosito la copertina speciale del numero di settembre 2014, quello che celebrava i 50 anni di Vogue in Italia.
In una rassegna di figure che, come raccontava Franca Sozzani, “raccontano sé stesse e, insieme, quanto è cambiata la visione della donna, la cui evoluzione/rivoluzione estetica ha accompagnato quella sociale e di ruolo”.
Ma è forse la copertina del luglio 2005 a rimanere più impressa, oggi per ragioni ancora più attuali: nel servizio di Steven Meisel Linda Evangelista è elegante come sempre, ricercata al massimo in camicia di seta e bolero di volpe Ferrè, fascinosa in un lungo abito rosso di Donna Karan, inafferrabile nel suo completo in tutte di Lanvin.
Ma a disturbare l'immagine l'elemento inaspettato: le pesanti fasce a ricoprire il volto, il trucco a simulare un viso tumefatto da un'operazione recente, i segni del chirurgo ancora evidenti.
Ovviamente si tratta di una provocazione, una “Makeover Madness” com'è il titolo del servizio, un'esortazione a riflettere sugli eccessi ma anche sui tabù legati alla chirurgia estetica.
“Se ne parla troppo o troppo poco?”, si chiede Vogue Italia in tempi non sospetti, quando ancora i temi dell'emancipazione estetica e della body positivity non erano ancora stati né elaborati né discussi.
Col senno di poi, date le recenti traversie di Evangelista, quel servizio diventa non tanto un campanello d'allarme ma più che altro un monito a riflettere sull'età, i segni del tempo, la ricerca della perfezione e anche la chirurgia estetica senza preconcetti, ribaltandone piuttosto la prospettiva: intervenire come si crede sul proprio corpo, ma con consapevolezza.
D'altronde, come ripeteva Diana Vreeland citata in quel numero, “la più grande volgarità è qualsivoglia imitazione della gioventù e della bellezza”.
Il make-up anni Novanta di Linda Evangelista
La super top model Linda Evangelista è tra le ispirazioni intramontabili per i suoi look trasformisti e camaleontici. In questo tutorial curato dalla make-up artist Rita Fiorentino per la video rubrica «Visto e Copiato» replichiamo uno dei suoi make-up iconici: sopracciglia sottili ad ala di gabbiano, sguardo felino e labbra nude, uno stile a dir poco minimale in contrasto con il suo power bob fiammante.
Le Top Model degli Anni ‘90: Linda Evangelista
Come replicare il trucco di Linda Evangelista
- Stendere un fondotinta chiaro come la sua pelle partendo dal centro del viso e allungarsi fino al collo, lasciare fuori la parte orbicolare del viso.
- Stendere un correttore 1-2 toni piu' chiaro della pelle per illuminare gli occhi in partenza.
- Disegnare pelo a pelo le splendide sopracciglia ad ala di Gabbiano con un una matita o ombretto marrone.
- Per il trucco degli occhi mischieremo una serie di ombretti illuminanti e iridescenti, molto chiari, quasi bianchi.
- Sulla piega dell'occhio creare una sfumatura grigia che sarà poi scaldata da un'ombreggiatura brown caldo.
- Ora applicare le ciglia finte e tirare sopra una bella riga di eyeliner nero, abbondare sulle ciglia con un mascara black sopra e sotto.
- Stendere una matita nera nella parte inferiore dell'occhio e applicare nella rima interna di esso una matita color carne.
- Sfumiamo un sospetto di blush aranciato sugli zigomi, il focus è decisamente sugli occhi.
- Terminare il make-up con matita nude color e un rossetto dello stesso colore.
Un’icona oltre il tempo
“Oggi le top come Linda Evangelista possono anche fregarsene dell'età perché possiedono ancora la loro aura inconfondibile”, confessava lo stylist Christopher Niquet, autore del libro Models That Matter, a Vogue Italia nel gennaio 2017.
E in fondo questo è ancora vero: nonostante le disavventura con la gestione del passare del tempo, Linda Evangelista è ancora una delle poche super model che possono vincere il passare dei giorni, degli anni, dei decenni.
Anche grazie al ruolo che si sono ricavate nel nostro immaginario: un ruolo sempre diverso, trasformista, eppure in fondo anche sempre identico e coerente, basato su una bellezza assoluta, decisa, intoccabile.
Com'è oggi Linda Evangelista, coi suoi difetti e le sue rughe naturalissime e conquistate nel tempo, ci interessa relativamente, quando il suo volto si è eternato nei nostri occhi e nei nostri ricordi.