La Domenica delle Palme nei cruciverba: soluzioni e significato

La risposta più comune alla definizione «La Domenica delle Palme o...» è PASQUA FIORITA, una soluzione di tredici lettere. La Domenica delle Palme è detta anche pasqua fiorita, oltre che per la presenza delle rigogliose palme, anche per la celebrazione della vita e dell’esaltazione spirituale che accompagna la vicinanza della figura del Messia.

Per la definizione «Lo si benedice la domenica delle Palme» le soluzioni più frequenti sono ULIVO e OLIVO, entrambe di cinque lettere. I cristiani, la settimana prima di Pasqua, celebrano l'Ingresso a Gerusalemme di Gesù.

Le soluzioni principali

Definizione del cruciverbaSoluzioneLunghezza
La Domenica delle Palme o...PASQUA FIORITAtredici lettere
Così è anche detta la Domenica delle PalmePASQUA FIORITAtredici lettere
Lo si benedice la domenica delle PalmeULIVOcinque lettere
Lo si benedice la domenica delle PalmeOLIVOcinque lettere

Pasqua fiorita: il nome alternativo della Domenica delle Palme

Uno degli episodi più noti della vita di Gesù, riportato da tutti e quattro i vangeli canonici, è il suo ingresso a Gerusalemme in groppa ad un asino, accolto dalla folla festante che gli stendeva davanti mantelli e rami di palme. La Domenica delle Palme segna l’inizio della Settimana Santa nel calendario liturgico e si celebra sette giorni prima della festa di Resurrezione.

La Domenica delle Palme è la domenica precedente la festività della Pasqua; in essa la Chiesa celebra il trionfale ingresso di Gesù a Gerusalemme in sella a un asino, osannato dalla folla che lo salutava agitando rami di palma (Gv ). La folla, radunata dalle voci dell'arrivo di Gesù, stese a terra i mantelli, mentre altri tagliavano rami dagli alberi di ulivo e di palma, abbondanti nella regione e agitandoli festosamente lo acclamavano.

Con la Domenica delle Palme ha inizio la Settimana Santa. Non termina tuttavia la Quaresima, che continua fino alla celebrazione dell'ora nona del Giovedì Santo. Con la celebrazione poi della Messa nella Cena del Signore (Missa in Coena Domini) ha inizio il Sacro Triduo Pasquale.

La Domenica delle Palme è detta anche domenica della Passione del Signore (De Passione Domini)[1], perché in essa viene letto il racconto della Passione di Gesù secondo uno dei Sinottici[2].

La soluzione ULIVO o OLIVO

I rami di palma e di ulivo benedetti vengono portati a casa e conservati in un luogo visibile della casa. Sembra che i rami di ulivo siano stati introdotti nell'uso popolare e liturgico a causa della scarsità di piante di palma presenti, specialmente in Italia[13].

Un'antica antifona gregoriana canta: Pueri Hebraeorum portantes ramos olivarum obviaverunt Domino ("I bambini degli ebrei andarono incontro al Signore portando rami d'ulivo"). Nelle zone in cui non cresce l'ulivo (come l'Europa settentrionale), i rametti sono sostituiti da fiori e foglie intrecciate.

In molte zone d'Italia, con le foglie di palma intrecciate vengono realizzate piccole e grandi confezioni addobbate (come i parmureli di Bordighera e Sanremo), che vengono regalate o scambiate fra i fedeli in segno di pace.

Per la definizione «Lo si benedice la domenica delle Palme» possono quindi essere corrette entrambe le forme, in base alle lettere già presenti nello schema:

  • ULIVO, cinque lettere;
  • OLIVO, cinque lettere.

Altre definizioni collegate sono «Si celebra quella delle Palme» e «Si benedicono la domenica delle Palme». La risposta può essere ricondotta alla celebrazione dell’ingresso di Gesù a Gerusalemme e alla tradizione dei rami benedetti.

Quando cade la Domenica delle Palme

La Domenica delle Palme appartiene al periodo della Quaresima ed è una data mobile: è la domenica precedente alla Pasqua.

AnnoData
202513 aprile
202629 marzo
202721 marzo

Il colore liturgico è il rosso. Le tradizioni religiose comprendono la processione e lo scambio di palme e olivi benedetti.

Il significato religioso

La Domenica delle Palme celebra l'ingresso di Gesù Cristo a Gerusalemme. La celebrazione ricorda la folla che accolse Gesù agitando rami di palma e stendendo i mantelli sulla strada.

La celebrazione liturgica oggi conserva il doppio carattere legato, da un lato, alla lettura della Passione del Signore, e, dall'altro, alla commemorazione dell'ingresso di Gesù a Gerusalemme.

La celebrazione inizia in un luogo al di fuori della chiesa, dove si radunano i fedeli. Lì il sacerdote esorta il popolo con una monizione, quindi legge il Vangelo dell'ingresso di Gesù; dopo la breve omelia benedice i rami di ulivo o di palma che sono portati dai fedeli, quindi si dà inizio alla processione fin dentro la chiesa.

In Chiesa continua la celebrazione dell'Eucaristia, con la lunga lettura della Passione di Gesù, tratta dai Vangeli di Marco, Luca, Matteo, secondo l'anno liturgico[7]. La Passione secondo San Giovanni è riservata[8]al Venerdì Santo.

Il racconto della Passione può essere letto in forma drammatizzata, con vari lettori che impersonano i vari protagonisti. In questa Domenica il sacerdote indossa i paramenti rossi.

Origine storica della celebrazione

La celebrazione della Domenica delle Palme nasce a Gerusalemme dove, nel IV secolo, si pensò di riprodurre il più esattamente possibile l'ingresso di Gesù nella città santa[3].

Ci dà testimonianza di una processione delle palme la pellegrina Egeria:

«Allorché comincia l'ora undecima, si legge il brano evangelico in cui i bambini con rami e con palme vanno incontro al Signore dicendo: Benedetto colui che viene nel nome del Signore. Subito il vescovo si alza in piedi e così tutto il popolo.

Poi dall'alto del Monte degli Ulivi si fa a piedi l'intero cammino. Tutto il popolo procede davanti al vescovo con inni e antifone, rispondendo sempre: Benedetto colui che viene nel nome del Signore.

Tutti i bambini del luogo, anche quelli che non sanno ancora camminare perché troppo piccoli e che sono portati a cavalcioni dai genitori, tutti hanno dei rami, chi di palma, chi di ulivo; così la folla accompagna il vescovo nello stesso modo in cui quel giorno venne accompagnato il Signore.

Dall'alto del monte fino alla città e di qui, attraversandola tutta, fino all'Anastasis che è già sera. Giunti là, benché sia tardi, si celebra il lucernare, si fa ancora una preghiera alla Croce e si rimanda il popolo»

Tale processione mima l'ingresso di Gesù a Gerusalemme, ma non si parla di Celebrazione Eucaristica: viene menzionata solo una preghiera alla croce dopo il lucernare.

Una processione come questa non poteva non incontrare un grande successo e diffondersi altrove. In Oriente, tutta la giornata della Domenica delle Palme era legata al tema di questo ingresso.

L'Ufficio Divino e la Messa avrebbero ripreso anch'essi più tardi questo tema. Secondo i luoghi la processione assunse talvolta toni drammatici: In Egitto la croce veniva portata in trionfo.

A Gerusalemme il Vescovo faceva la processione a dorso d'asino. Tutte queste usanze passarono poi in Spagna e in Gallia.

Il Liber Ordinum[4] ci dà le letture della Messa: tra di esse solo il Vangelo riguarda l'ingresso di Gesù a Gerusalemme. Il libro parla della processione, delle palme benedette sull'altare, di una benedizione al popolo, ma non offre nessun dettaglio sulla processione.

Per quanto riguarda Roma, i diciannove sermoni di San Leone Magno (V secolo) dei giorni della passione ci attestano che, in quell'epoca, la Domenica delle Palme era caratterizzata dalla lettura della Passione del Signore.

Abbiamo notizia della celebrazione della Domenica delle Palme in Gallia alla fine del VII secolo. I libri liturgici dell'epoca ci descrivono una benedizione delle palme sull'altare senza menzionare la processione.

Questa è però chiaramente attestata nel IX secolo e Teodulfo d'Orléans compone per essa il canto Gloria laus.

Più avanti, verso la fine del VII secolo e nell'VIII, il Sacramentario Gregoriano usa il titolo Die dominica in palmas[5].

La processione delle palme diventa una consuetudine solo con il Pontificale Romano-Germanico del X secolo e la sua introduzione a Roma verso l'XI.

Qui troviamo già la struttura attuale dei riti prima della processione, con la lettura del Vangelo e le orazioni per benedire le palme[6].

Il Pontificale Romano del XII secolo ci dà la descrizione di ciò che avviene anche in Gallia e a Magonza.

La Chiesa di Roma è favorevole alla processione, ma nella basilica papale del Laterano la liturgia delle palme viene celebrata con una certa discrezione: il Papa distribuisce le palme benedette in una cappella del suo palazzo; il corteo si avvia verso la Basilica per la Messa; i fedeli tengono le palme in mano e procedono cantando delle antifone; il Gloria laus viene cantato davanti alla porta chiusa del Laterano; quando la porta si apre, la processione entra in chiesa al canto del responsorio Ingrediente Domino.

Le letture liturgiche nel rito romano

L'ordinamento delle letture bibliche in Rito romano sono articolate in tre anni (A, B e C) a struttura ternaria.

Anno A

  • Commemorazione dell'ingresso di Gesù a Gerusalemme: Vangelo - Mt : Benedetto colui che viene nel nome del Signore.
  • Prima lettura - Is : Non ho sottratto la faccia agli insulti e agli sputi, sapendo di non restare confuso. (Terzo canto del Servo di YHWH)
  • Salmo responsoriale - dal Sal - Rit. Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?
  • Seconda lettura - Fil : Cristo umiliò se stesso, per questo Dio lo esaltò.
  • Versetto dell'Alleluia - Fil
  • Vangelo - Mt : La passione del Signore

Anno B

  • Commemorazione dell'ingresso di Gesù a Gerusalemme: Vangelo - Mc : Benedetto colui che viene nel nome del Signore.
  • Prima lettura - Is : Non ho sottratto la faccia agli insulti e agli sputi, sapendo di non restare confuso. (Terzo canto del Servo di YHWH)
  • Salmo responsoriale - dal Sal - Rit. Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?
  • Seconda lettura - Fil : Cristo umiliò se stesso, per questo Dio lo esaltò.
  • Versetto dell'Alleluia - Fil
  • Vangelo - Mc : La passione del Signore

Anno C

  • Commemorazione dell'ingresso di Gesù a Gerusalemme: Vangelo - Lc : Benedetto colui che viene nel nome del Signore.
  • Prima lettura - Is : Non ho sottratto la faccia agli insulti e agli sputi, sapendo di non restare confuso. (Terzo canto del Servo di YHWH)
  • Salmo responsoriale - dal Sal - Rit. Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?
  • Seconda lettura - Fil : Cristo umiliò se stesso, per questo Dio lo esaltò.
  • Versetto dell'Alleluia - Fil
  • Vangelo - Lc : La passione del Signore

La Domenica delle Palme nel rito ambrosiano

L'ordinamento delle letture bibliche nel Rito Ambrosiano sono articolate ad anno unico, cioè uguali per l'Anno A, B e C e sono previste due celebrazioni.

Messa per la benedizione delle palme

È congiunta alla liturgia processionale[9]. La liturgia della parola è focalizzata sull'ingresso del Signore in Gerusalemme, la visione profetica di Zaccaria e l'inno della lettera ai Colossesi a Cristo, Capo della Chiesa e primogenito dei risorti.

  • Lettura - Zc : Ecco viene il tuo Re, umile cavalca un asino.
  • Salmo- Sal
  • Epistola - Col : Cristo è il principio il capo della Chiesa il primogenito di coloro che risuscitano dai morti.
  • Canto al Vangelo - cfr. Gv : Lode a te, o Cristo, re di eterna gloria!
  • Vangelo - Gv : L'ingresso di Gesù in Gerusalemme.

Dopo il Vangelo - Cfr. Is ; Gv : Un inno cantiamo al tuo nome, Signore, o Re di Israele. Risplende la gloria divina e ricolma i cieli e la terra. Sei tu, benedetto, che vieni nel nome eterno di Dio.

Messa nel giorno

Il Vangelo della cena di Betania, svoltasi il sesto giorno prima della Pasqua dove sono connessi il quarto cantico del servo del Signore e l'invito della lettera agli Ebrei a tenere fisso lo sguardo su Colui che si sottopose alla Croce.

  • Lettura - Is : Il quarto Cantico del Servo del Signore: l'uomo dei dolori che ben conosce il patire.
  • Salmo- Sal - Rit.: Signore, in te mi rifugio.
  • Epistola - Eb : Tenete fisso lo sguardo su Gesù, che si sottopose alla Croce.
  • Canto al Vangelo - cfr. Gv : Lode a te, o Cristo, re di eterna gloria!
  • Vangelo - Gv : Sei giorni prima della Pasqua la cena di Betania: lo ha fatto per la mia sepoltura.

Dopo il Vangelo - Cfr. 1Pt : Fratelli, seguiamo il cammino di Cristo che conduce a salvezza. Egli morì per noi, lasciando un esempio. Sulla croce portò nel suo corpo i nostri peccati perché, morendo alla colpa, risorgessimo alla vita di grazia.

Il rito ambrosiano antico

Nel Rito ambrosiano antico la Domenica delle Palme prevede un'unica celebrazione per la benedizione delle palme, processione e messa del giorno.

È denominata Dominica in palmis de solemni palmarum processione in honorem Christi Regis.

  • Lectio: Is
  • Psalmellus: Ego autem, dum mihi molesti essent, induebam me cilicium: et humiliabam in jejunio animam meam: et oratio mea in sinum meum convertetur Judica, Domine, nocentes me, et expugna impugnantes me: apprehende arma, et scutum, et exurge in adjutorium mihi.
  • Epistola: 2Ts
  • Evangelium: Gv

Successivamente all'antifona dopo il Vangelo, il celebrante stende solennemente la Sindone[12] e recita la preghiera utilizzata in ogni celebrazione eucaristica, denominata Oratio Super Sindonem (Orazione sulla Sindone).

«Ascendant ad te, Domine, supplicum preces: ut qui diu pro nostris offensionibus castigati sumus, miserationis tuæ veniam sentiamus.»

«Salgano a te, o Signore, le preghiere di chi supplica: affinché noi, che per lungo tempo fummo afflitti per le nostre colpe, ora sentiamo il perdono della tua misericordia»

Tradizioni e celebrazioni cristiane

La Domenica delle Palme viene celebrata anche dagli Ortodossi e dai Protestanti.

Nelle zone in cui non cresce l'ulivo (come l'Europa settentrionale), i rametti sono sostituiti da fiori e foglie intrecciate.

La celebrazione della Domenica delle Palme presso una chiesa ortodossa di Biškek in Kirghizistan mostra una tradizione nella quale le palme e gli olivi sono sostituiti da rami di salice.

La Domenica delle Palme è collegata alla Pasqua, alla Quaresima e alla Giornata Mondiale della Gioventù.

Dal 1985, negli anni in cui non si tiene la celebrazione generale della Giornata Mondiale della Gioventù, questa viene celebrata a livello diocesano la Domenica delle Palme.

Definizioni collegate nei cruciverba

Le definizioni relative alla Domenica delle Palme possono richiamare il nome alternativo della ricorrenza, il calendario liturgico, la Pasqua, i rami benedetti o la tradizione religiosa.

  • La Domenica delle Palme o...
  • Così è anche detta la Domenica delle Palme
  • Lo si benedice la domenica delle Palme
  • Si celebra quella delle Palme
  • Si benedicono la domenica delle Palme
  • Lo si benedice la domenica prima di Pasqua
  • Si benedice prima di Pasqua

Quando la definizione richiama direttamente il nome della festa, la soluzione è PASQUA FIORITA. Quando invece richiama ciò che viene benedetto durante la celebrazione, le risposte più adatte sono ULIVO e OLIVO.

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