Indice di natalità a Quarto: dati, andamento e interpretazione

L’indice di natalità rappresenta il numero medio di nascite in un anno ogni mille abitanti. A Quarto, il valore dell’indice di natalità è stato pari a 9,2 per mille nel 2024, mentre nel 2025 il dato non è ancora disponibile.

Nel 2024 il Comune di Quarto ha registrato 383 nati e 275 morti, con un saldo naturale positivo di 108 unità. La popolazione residente è passata da 41.330 abitanti al 1° gennaio a 41.536 al 31 dicembre, grazie anche a un saldo migratorio positivo di 98 unità.

Che cos’è l’indice di natalità

L’indice di natalità rappresenta il numero medio di nascite in un anno ogni mille abitanti. Il tasso di natalità viene calcolato con la formula: (Nati / Popolazione media) * 1.000.

L’indice di natalità non coincide con il numero medio di figli per donna, perché misura le nascite in rapporto all’intera popolazione residente, mentre la fecondità considera il comportamento riproduttivo delle donne in età feconda.

Il valore dell’indice di natalità a Quarto

AnnoIndice di natalitàIndice di mortalità
200215,04,5
200512,85,3
201013,75,0
201512,07,0
202010,06,4
20219,77,0
20229,76,9
20238,48,5
20249,26,6
2025--

A Quarto l’indice di natalità è passato da 15,0 per mille nel 2002 a 9,2 per mille nel 2024. Il valore più basso della serie recente è stato registrato nel 2023, con 8,4 per mille, mentre nel 2024 l’indicatore è risalito a 9,2 per mille.

Nel 2024 il Comune ha registrato 383 nascite, rispetto alle 275 morti, determinando un saldo naturale pari a +108 unità. Il saldo naturale è la differenza tra nati e morti.

Bilancio demografico di Quarto nel 2024

IndicatoreValore
Popolazione al 1° gennaio41.330
Nati383
Morti275
Saldo naturale+108
Iscritti1.142
Cancellati1.044
Saldo migratorio+98
Saldo totale+206
Popolazione al 31 dicembre41.536

Nel 2024 gli iscritti nei registri anagrafici sono stati 1.142, mentre i cancellati sono stati 1.044. Il saldo migratorio, ottenuto dalla differenza tra iscritti e cancellati, è risultato positivo per 98 unità.

Il saldo totale, dato dalla somma del saldo naturale e del saldo migratorio, è stato pari a +206 unità. La popolazione residente è quindi aumentata da 41.330 a 41.536 abitanti nel corso dell’anno.

Andamento della popolazione dal 2019 al 2025

AnnoPopolazioneVariazioneVariazione percentuale
201939.451--
202040.819+1.368+3,47%
202141.290+471+1,15%
202241.385+95+0,23%
202341.330-55-0,13%
202441.536+206+0,50%
202541.531-5-0,01%

Dal 2019 al 2025 la popolazione residente è salita del 5,27%, passando da 39.451 a 41.531 abitanti (+2.080). Nel 2025 la popolazione è diminuita di 5 unità rispetto all’anno precedente, con una variazione pari a -0,01%.

La crescita più consistente si è verificata nel 2020, quando la popolazione è aumentata di 1.368 abitanti, pari al 3,47%. Nel 2023 si è registrata una diminuzione di 55 residenti, mentre nel 2024 l’incremento è stato di 206 unità.

Il confronto tra natalità e mortalità

Nel 2024 l’indice di natalità di Quarto è stato pari a 9,2 per mille, mentre l’indice di mortalità è stato pari a 6,6 per mille. La differenza tra i due indicatori è coerente con il saldo naturale positivo registrato nello stesso anno.

L’indice di mortalità rappresenta il numero medio di decessi in un anno ogni mille abitanti. Il tasso di mortalità viene calcolato con la formula: (Morti / Popolazione media) * 1.000.

Nel 2023 l’indice di natalità era sceso a 8,4 per mille e l’indice di mortalità aveva raggiunto 8,5 per mille. In quell’anno il rapporto tra nascite e decessi risultava quindi più equilibrato, mentre nel 2024 la natalità è tornata a superare la mortalità.

La struttura per età della popolazione di Quarto

L’analisi della struttura per età di una popolazione considera tre fasce di età: giovani 0-14 anni, adulti 15-64 anni e anziani 65 anni e oltre. In base alle diverse proporzioni fra tali fasce di età, la struttura di una popolazione viene definita di tipo progressiva, stazionaria o regressiva a seconda che la popolazione giovane sia maggiore, equivalente o minore di quella anziana.

Lo studio di tali rapporti è importante per valutare alcuni impatti sul sistema sociale, ad esempio sul sistema lavorativo o su quello sanitario. A Quarto, nel 2025, i residenti tra 0 e 14 anni erano 6.587, quelli tra 15 e 64 anni erano 27.345 e gli abitanti di 65 anni e oltre erano 7.604.

Anno0-14 anni15-64 anni65 anni e oltreTotale residentiEtà media
20028.12826.0172.49836.64333,0
20107.60228.6663.54239.81036,1
20157.35628.4744.81740.64738,1
20206.63626.8485.96739.45140,1
20216.97927.2836.55740.81940,4
20226.94827.5236.81941.29040,7
20236.84027.4677.07841.38541,1
20246.68027.3707.28041.33041,5
20256.58727.3457.60441.53641,9

Tra il 2002 e il 2025 il numero dei giovani da 0 a 14 anni è diminuito da 8.128 a 6.587, mentre gli anziani di 65 anni e oltre sono aumentati da 2.498 a 7.604. Nello stesso periodo l’età media della popolazione è passata da 33,0 a 41,9 anni.

La diminuzione della popolazione giovane e l’aumento della popolazione anziana modificano il rapporto tra le generazioni e incidono sulla lettura dell’indice di natalità. A parità di nascite, infatti, un aumento della popolazione anziana e una riduzione delle fasce più giovani possono influire sulla struttura demografica complessiva del comune.

Principali indicatori demografici di Quarto

AnnoIndice di vecchiaiaDipendenza strutturaleRicambio della popolazione attivaStruttura della popolazione attivaCarico di figli per donna fecondaIndice di natalitàIndice di mortalità
200230,740,838,171,123,715,04,5
201046,638,973,288,423,613,75,0
201565,542,897,599,123,112,07,0
202089,946,9108,8109,521,710,06,4
202194,049,6104,7112,022,39,77,0
202298,150,0109,4114,021,99,76,9
2023103,550,7109,3116,521,48,48,5
2024109,051,0113,3118,320,69,26,6
2025115,451,9117,0119,120,3--

Come leggere gli altri indicatori demografici

Indice di vecchiaia

L’indice di vecchiaia rappresenta il grado di invecchiamento di una popolazione. È il rapporto percentuale tra il numero degli ultrassessantacinquenni ed il numero dei giovani fino ai 14 anni.

Nel 2025 l’indice di vecchiaia per il comune di Quarto dice che ci sono 115,4 anziani ogni 100 giovani. Nel 2002 il valore era 30,7, mentre nel 2024 era 109,0.

Indice di dipendenza strutturale

L’indice di dipendenza strutturale rappresenta il carico sociale ed economico della popolazione non attiva, composta da persone tra 0 e 14 anni e da persone di 65 anni e oltre, su quella attiva tra 15 e 64 anni.

Nel 2025, a Quarto, ci sono teoricamente 51,9 individui a carico ogni 100 che lavorano. L’indicatore era pari a 40,8 nel 2002 e a 51,0 nel 2024.

Indice di ricambio della popolazione attiva

L’indice di ricambio della popolazione attiva rappresenta il rapporto percentuale tra la fascia di popolazione che sta per andare in pensione, 60-64 anni, e quella che sta per entrare nel mondo del lavoro, 15-19 anni.

La popolazione attiva è tanto più giovane quanto più l’indicatore è minore di 100. Nel 2025 l’indice di ricambio è 117,0 e significa che la popolazione in età lavorativa è abbastanza anziana.

Indice di struttura della popolazione attiva

L’indice di struttura della popolazione attiva rappresenta il grado di invecchiamento della popolazione in età lavorativa. È il rapporto percentuale tra la parte di popolazione in età lavorativa più anziana, 40-64 anni, e quella più giovane, 15-39 anni.

A Quarto l’indice è passato da 71,1 nel 2002 a 119,1 nel 2025, indicando una progressiva crescita del peso della componente più anziana all’interno della popolazione in età lavorativa.

Indice di carico di figli per donna feconda

L’indice di carico di figli per donna feconda è il rapporto percentuale tra il numero dei bambini fino a 4 anni e il numero di donne in età feconda, 15-49 anni.

L’indicatore stima il carico dei figli in età prescolare per le mamme lavoratrici. A Quarto il valore è passato da 23,7 nel 2002 a 20,3 nel 2025.

Età media

L’età media è la media delle età di una popolazione, calcolata come il rapporto tra la somma delle età di tutti gli individui e il numero della popolazione residente. Da non confondere con l’aspettativa di vita di una popolazione.

A Quarto l’età media è aumentata da 33,0 anni nel 2002 a 41,9 anni nel 2025. Nel 2024 era pari a 41,5 anni.

Il contesto italiano della natalità

Nel 2025 le nascite in Italia sono state 355mila, con una diminuzione del 3,9% sul 2024. I decessi sono stati 652mila, in calo dello 0,2%.

Il saldo naturale, ovvero la differenza tra nascite e decessi, è ampiamente negativo, circa -296mila unità, peggiorato rispetto al 2024 quando risultò pari a -283mila.

Nel 2025 i nati residenti in Italia sono stati 355mila, pari a 6,0 ogni mille abitanti, rispetto a 6,3 nel 2024 e 9,5 per mille nel 2005. Rispetto al 2024 le nascite diminuiscono di 15mila unità, pari al 3,9%.

Il numero medio di figli per donna è stimato in 1,14, in calo rispetto all’1,18 del 2024. Un nato su otto ha cittadinanza straniera, nel complesso 48mila, in calo del 5,6% sul 2024.

Fecondità e posticipazione delle nascite

Il numero medio di figli per donna scende a 1,14. L’uniforme diminuzione sul territorio nazionale è tale che le differenze tra le aree geografiche restano invariate.

Il Centro ha la fecondità più bassa, 1,07 figli per donna, seguito dal Nord con 1,15 e dal Mezzogiorno con 1,16. Nel 2024 i valori erano rispettivamente 1,11, 1,19 e 1,20.

Prosegue la posticipazione delle nascite. L’età media al parto sale da 32,6 a 32,7 anni, con un incremento omogeneo di un decimo di anno per tutte le ripartizioni geografiche.

Il Centro si conferma l’area in cui i figli si fanno più tardi, con 33,1 anni, mentre nel Nord e nel Mezzogiorno l’età media al parto è pari, rispettivamente, a 32,8 anni e a 32,4 anni.

La diminuzione della fecondità in Italia e in Europa

La discesa della fecondità è comune a molti Paesi europei, pur con differenze che rimangono importanti. Per l’insieme dei Paesi dell’Unione europea, Ue27, il numero medio di figli per donna è diminuito da 1,57 nel 2010 a 1,34 nel 2024.

In Germania, dopo una intermedia fase di crescita, la fecondità è tornata a diminuire fino al valore di 1,36 figli per donna nel 2024. In Spagna è passata da 1,37 a 1,10.

Anche in Francia e Svezia, Paesi tradizionalmente caratterizzati da livelli elevati di fecondità, il numero medio di figli per donna è sceso, rispettivamente, da 2,03 a 1,61 figli e da 1,98 a 1,43 per donna.

A differenza di Paesi come Francia e Svezia, l’Italia, proprio a causa di una diminuzione della fecondità di lungo corso, presenta oggi una struttura della popolazione in età riproduttiva che incide fortemente sul numero di nati.

Il calo delle nascite, infatti, oltre a essere determinato dalla diminuzione corrente della fecondità, è causato dalla progressiva riduzione del numero di potenziali genitori.

Le differenze regionali nella fecondità

La regione con la fecondità più bassa continua a essere la Sardegna che, per il sesto anno consecutivo, presenta una fecondità inferiore all’unità, pari a 0,85 e in diminuzione sul 2024, quando era 0,91.

Seguono Molise e Lazio, con un numero medio di figli per donna pari, rispettivamente, a 1,02 e 1,05. Al Trentino-Alto Adige spetta, ancora una volta, il primato di regione con la fecondità più elevata, con un numero medio di figli per donna di 1,40.

Seguono, su livelli più bassi, Sicilia con 1,23 e Campania con 1,22. Questi valori territoriali descrivono il contesto nel quale si colloca il dato di natalità del Comune di Quarto.

Natalità, popolazione e mobilità

In Italia le immigrazioni dall’estero nel 2025 sono state 440mila, mentre le emigrazioni per l’estero sono state 144mila. Il saldo migratorio con l’estero è rimasto ampiamente positivo, pari a +296mila unità.

Le immigrazioni dall’estero, pur diminuendo di 12mila unità rispetto al 2024, pari al 2,6%, si mantengono solide, a conferma del notevole livello di attrattività del Paese. Le emigrazioni per l’estero sono scese sensibilmente, con 45mila unità in meno rispetto all’anno precedente, pari al 23,7%.

Nel 2025 il saldo migratorio con l’estero è rimasto non solo molto positivo e tale da compensare pressoché integralmente il deficit dovuto alla dinamica naturale, ma è cresciuto anche di 33mila unità sul 2024.

Nel caso di Quarto, il saldo migratorio del 2024 è stato positivo per 98 unità e ha contribuito, insieme al saldo naturale di +108, alla crescita complessiva di 206 residenti.

Fonti e aggiornamento dei dati

Le elaborazioni statistiche sulla popolazione, sulla natalità, sulla mortalità, sull’immigrazione e sull’emigrazione di Quarto sono realizzate su dati ISTAT.

La serie storica disponibile comprende l’andamento demografico dal 2001 al 2024, la struttura della popolazione per età e sesso dal 2002 al 2025, gli indicatori demografici e i dati sui cittadini stranieri residenti.

I dati ufficiali ISTAT sull’andamento storico del bilancio demografico del Comune di Quarto comprendono popolazione, natalità, mortalità, immigrazione ed emigrazione registrate anno per anno. L’ultimo aggiornamento indicato è del 01/01/2026.

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