Il sacerdote salesiano don Vinciguera: le testimonianze su Giuseppe Vinciguerra e il contesto delle opere missionarie

Il documento più direttamente collegato al nome Vinciguerra nella documentazione salesiana è la relazione di Carmela Vinciguerra sulla guarigione del figlio Giuseppe Vinciguerra, chierico del Seminario Vescovile di Acireale, attribuita all’intercessione di don Bosco e di Maria Ausiliatrice. La relazione fu redatta a Valguarnera il 29 dicembre 1925 e accompagnata da un’offerta e dalla dichiarazione del parroco.

La documentazione è conservata nell’Archivio Salesiano Centrale, nella serie dedicata alle grazie ricevute, con collocazione ASC-DOC-A307-05-57. Il fascicolo appartiene alla scatola “DON BOSCO”, sottotitolo “CULTO”, e rientra nella classe “B75000”, sotto il titolario “Grazie ricevute”.

La relazione sulla guarigione di Giuseppe Vinciguerra

Il titolo del documento è: “Relazione della grazia di guarigione del figlio Giuseppe Vinciguerra, chierico del Seminario Vescovile di Acireale, ottenuta per intercessione di D. Bosco e di M.A. Acclude offerta - Dichiarazione del Parroco”. Il regesto riprende la stessa descrizione: “Relazione della grazia di guarigione del figlio Giuseppe Vinciguerra, chie-rico del Seminario Vescovile di Acireale, ottenuta per intercessione di D. Bosco e di M.A. Acclude offerta - Dichiarazione del Parroco. (MF 2061B3/4)”.

L’autrice indicata nella scheda è Carmela Vinciguerra, mentre il luogo di provenienza è Valguarnera. La data riportata è 29/12/1925. Il documento è classificato come relazione, con codice del tipo di documento R0, ed è contrassegnato come autentico.

ElementoInformazione
Persona menzionataGiuseppe Vinciguerra
CondizioneChierico del Seminario Vescovile di Acireale
AutriceCARMELA VINCIGUERRA
LuogoVALGUARNERA
Data29/12/1925
Intercessione invocataD. Bosco e M.A.
TipologiaIT Relazione
CollocazioneASC-DOC-A307-05-57
MicroschedaMF 2061B3
Numero di elementi02F

Il significato della testimonianza nel culto di don Bosco

La relazione appartiene alla raccolta delle “Grazie ricevute”, dedicata alle richieste e alle testimonianze riguardanti grazie attribuite all’intercessione di don Bosco e di Maria Ausiliatrice. La scheda segnala inoltre che il documento include un’offerta e una dichiarazione del parroco.

Il riferimento a Giuseppe Vinciguerra come chierico del Seminario Vescovile di Acireale colloca la vicenda in un ambiente ecclesiastico e formativo. Il documento non presenta tuttavia una biografia completa del sacerdote salesiano don Vinciguera, né fornisce elementi sufficienti per identificare con certezza una persona distinta da Giuseppe Vinciguerra.

Dati archivistici della scheda

La scatola ha come titolo “DON BOSCO” e come sottotitolo “CULTO”. La persona associata al sottotitolo è indicata come “GRAZIE RICEVUTE”, mentre la descrizione della scatola precisa: “Grazie ricevute: da Saamini Emilia a Zenoni Cesare, Richieste di grazie dopo la sua morte”.

Il supporto è indicato con la sigla MS, il documento non risulta pubblicato nella scheda e la presentazione è contrassegnata dalla lettera S. Il campo relativo al destinatario è vuoto, così come quelli riguardanti le chiavi e il protocollo.

  • Collocazione: ASC-DOC-A307-05-57.
  • Codice del tipo di documento: R0.
  • Tipo di documento: IT Relazione.
  • ID della scatola: A307.
  • Titolo della scatola: IT DON BOSCO.
  • Sottotitolo della scatola: IT CULTO.
  • Classe: B75000.
  • Titolario: IT Grazie ricevute.
  • Autenticità: A.
  • Supporto: MS.
  • Microscheda: MF 2061B3.

Il nome Vinciguerra in altre testimonianze

Il nome Vinciguerra compare anche in una cronologia relativa al dottor Augusto Vinciguerra. In questo contesto è ricordata la consacrazione di una nuova chiesa nel carcere di Rutana, nella diocesi di Rutana.

Nella diocesi di Rutana, l'istituto penitenziario è stato dotato di una nuova chiesa, consacrata lo scorso 20 settembre. Don Pasqualino Porretta, direttore dell'Ufficio missionario, ed il dott. Augusto Vinciguerra hanno più volte visitato la vecchia chiesa, che consisteva in una semplice stanza con qualche panca rimediata ed un Crocifisso.

La nuova chiesa è stata consacrata dal vescovo Bonaventura Nahimana. La testimonianza presenta quindi Augusto Vinciguerra accanto a don Pasqualino Porretta in un’attività collegata alla vita missionaria e alla cura pastorale dei detenuti.

Nuova chiesa nel carcere di Rutana

La visita missionaria in Burundi

Una delegazione guidata da don Pasqualino Porretta ha visitato la diocesi di Rutana in Burundi. La visita si è svolta anche in una delle parrocchie della diocesi.

Tanti gli aiuti possibili grazie ai soldi raccolti anche con il supporto della Caritas, per donare otto computer al seminario minore di Rutana, che ospita circa 178 ragazzi, al centro medico sono state donate medicine e soldi.

Questi dati mostrano il collegamento tra l’attività missionaria, il sostegno ai seminaristi e l’assistenza sanitaria. Il dottor Augusto Vinciguerra è menzionato nella cronologia della nuova chiesa del carcere, mentre don Pasqualino Porretta è indicato come direttore dell’Ufficio missionario e come guida della delegazione in Burundi.

AmbitoInformazioni riportate
LuogoDiocesi di Rutana, Burundi
Struttura penitenziariaIstituto penitenziario di Rutana
Opera religiosaNuova chiesa consacrata
ConsacrazioneVescovo Bonaventura Nahimana
Persona menzionataDott. Augusto Vinciguerra
Responsabile missionarioDon Pasqualino Porretta
Seminario sostenutoSeminario minore di Rutana
Numero di computer donatiotto computer
Presenza nel seminariocirca 178 ragazzi
Altri aiutimedicine e soldi al centro medico

Da non confondere: Mario Vinciguerra

Un’altra voce relativa al cognome Vinciguerra riguarda Mario Vinciguerra, pubblicista e scrittore, nato a Napoli il 7 gennaio 1887. Questa figura non è identificata nella documentazione come sacerdote salesiano.

Mario Vinciguerra avviò l’attività giornalistica con M. Missiroli al Resto del Carlino nel 1920. Nel 1925-26 passò al Mondo, partecipando con G. Amendola alle battaglie contro l’affermarsi della dittatura fascista.

Si ritirò quindi dall’attività professionale rimanendo all’opposizione antifascista e subendo per questo, carcere e confino politico. Dopo la liberazione fu accanto a L. Salvatorelli come redattore-capo del settimanale La Nuova Europa.

Mario Vinciguerra è descritto come un uomo di vasta cultura storica e letteraria, cui unisce un’altezza di sentimenti e una fermezza di carattere non comuni. Insieme a L. Salvatorelli, da allora è stato commissario e poi presidente della Società Italiana Autori ed Editori.

Le opere di Mario Vinciguerra

Tra gli scritti ricordati figurano Il fascismo visto da un solitario, pubblicato a Torino nel 1923, e Un quarto dî secolo, pubblicato nella stessa città nel 1925. Seguono Romanticismo, pubblicato a Bari nel 1931 e in terza edizione a Pisa nel 1934, e I partiti italiani dal 1848 al 1955, pubblicato a Roma nel 1955.

La bibliografia comprende inoltre Croce: ricordi e pensieri, pubblicato a Napoli nel 1957, Carducci, uomo politico, pubblicato a Pisa nello stesso anno, e Destino dell'Occidente, pubblicato a Bologna nel 1960.

  • Il fascismo visto da un solitario, Torino, 1923.
  • Un quarto dî secolo, Torino, 1925.
  • Romanticismo, Bari, 1931; 3a ed., Pisa, 1934.
  • I partiti italiani dal 1848 al 1955, Roma, 1955.
  • Croce: ricordi e pensieri, Napoli, 1957.
  • Carducci, uomo politico, Pisa, 1957.
  • Destino dell'Occidente, Bologna, 1960.

Identificazione del sacerdote salesiano don Vinciguera

Le informazioni disponibili permettono di distinguere almeno tre riferimenti associati al cognome Vinciguerra: Giuseppe Vinciguerra, chierico del Seminario Vescovile di Acireale; il dottor Augusto Vinciguerra, ricordato nelle attività della diocesi di Rutana; e Mario Vinciguerra, pubblicista e scrittore.

La relazione del 29 dicembre 1925 è l’unico documento tra quelli indicati che descrive una grazia di guarigione ottenuta per intercessione di don Bosco e di Maria Ausiliatrice. Tuttavia, il testo della scheda non identifica Giuseppe Vinciguerra come sacerdote salesiano e non fornisce una biografia di un “don Vinciguera”.

Perciò il riferimento archivistico più vicino al tema è la testimonianza relativa a Giuseppe Vinciguerra, chierico del Seminario Vescovile di Acireale, mentre le notizie su Augusto Vinciguerra appartengono al contesto missionario di Rutana e quelle su Mario Vinciguerra alla storia del giornalismo e della cultura italiana.

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