Suor Carla Brianza è una religiosa bresciana delle Ancelle della Carità, gravemente ferita alle mani durante una violenta rapina nella missione di Kiremba, in Burundi. Dopo l’aggressione è stata riportata in Italia e ricoverata alla Poliambulanza di Brescia, l’istituto ospedaliero gestito dalle Ancelle della Carità.
La religiosa è arrivata a Malpensa dopo un viaggio particolarmente faticoso e una tragica esperienza vissuta nella missione africana. Il suo caso si è inserito in un episodio di violenza nel quale sono rimasti uccisi suor Lucrezia e Francesco Bazzani.

Il ferimento durante la rapina nella missione di Kiremba
La religiosa bresciana, ferita durante la rapina alla casa delle Ancelle della Carità a Kiremba, è ricoverata alla Poliambulanza. Sarà sottoposta a un nuovo intervento.
È atterrato questa mattina a Malpensa l’aereo che ha riportato a casa suor Carla Brianza, la religiosa bresciana rimasta gravemente ferita alle mani domenica sera durante una violenta rapina nella missione di Kiremba, in Burundi.
Suor Carla è stata ricoverata alla Poliambulanza di Brescia, l’istituto ospedaliero gestito dalle Ancelle della Carità. Un bollettino medico fa sapere che “si trova in Ortopedia e Traumatologia, reparto diretto dal dott. Flavio Terragnoli”.
Le condizioni cliniche e l’intervento chirurgico
“È in buone condizioni generali”, spiega la nota, “se pure provata dal faticoso viaggio e dalla tragica esperienza vissuta”.
Sarà sottoposta nei prossimi giorni ad intervento chirurgico finalizzato alla riduzione e stabilizzazione di fratture metacarpali multiple che interessano entrambe le mani ed alla ricostruzione delle strutture tendinee lesionate.
| Elemento | Informazione |
|---|---|
| Luogo dell’aggressione | Kiremba, Burundi |
| Struttura di ricovero | Poliambulanza di Brescia |
| Reparto | Ortopedia e Traumatologia |
| Lesioni | Fratture metacarpali multiple a entrambe le mani e strutture tendinee lesionate |
| Trattamento previsto | Riduzione, stabilizzazione e ricostruzione chirurgica |
Le vittime dell’attacco
Intanto, è previsto per il tardo pomeriggio il rientro in Italia delle salme di suor Lucrezia e di Francesco Bazzani, uccisi domenica da un commando armato di banditi, poi arrestati dalla polizia.
La salma della religiosa di origini croate sarà ricomposta nella cappella di Santa Maria Crocifissa, alla “casa madre” delle Ancelle di Brescia.
Il significato della presenza missionaria
La vicenda di suor Carla Brianza si colloca nella realtà delle missioni delle Ancelle della Carità, dove l’assistenza religiosa e sanitaria si rivolge alle persone più vulnerabili. La presenza nella missione di Kiremba testimonia l’impegno della comunità religiosa in un contesto nel quale il servizio quotidiano può essere accompagnato da gravi rischi.
Il rientro in Italia ha permesso di affidare le lesioni a un’équipe specialistica, mentre la religiosa ha continuato a ricevere cure dopo l’esperienza della rapina e il trasferimento dal Burundi.
Le mani come strumento di servizio
Le fratture e le lesioni tendinee riportate da suor Carla hanno interessato entrambe le mani, strumenti essenziali per il lavoro quotidiano di una religiosa impegnata nell’assistenza. L’intervento chirurgico è stato programmato per ridurre e stabilizzare le fratture metacarpali multiple e ricostruire le strutture tendinee lesionate.
Il ricovero alla Poliambulanza ha quindi rappresentato una fase decisiva del percorso di cura, dopo il viaggio di rientro e l’arrivo all’aeroporto di Malpensa.