Custodiscimi: momento liturgico, testo e significato

“Custodiscimi” è un canto liturgico di Chemin Neuf, pubblicato da RnS in Davanti al Re, che presenta Dio come unico rifugio, forza e gioia del credente. Il testo è un riadattamento del Salmo 15 e accompagna la preghiera con una richiesta essenziale: «Senza di Te alcun bene non ho, custodiscimi».

Il canto può essere utilizzato durante l’adorazione eucaristica e come salmo responsoriale: il salmista può cantare la prima parte del ritornello, mentre l’assemblea e il coro a quattro voci rispondono con la seconda parte, il cui testo è identico. Il suo messaggio richiama l’affidamento a Dio, la fiducia nella sua guida e la speranza nell’eredità eterna.

Custodiscimi: testo del canto

Ho detto a Dio: “Senza di Te alcun bene non ho, custodiscimi! Magnifica è la mia eredità Benedetto sei Tu, sempre sei con me!”

Custodiscimi, mia forza sei Tu! Custodiscimi, mia gioia, Gesù! Custodiscimi, mia forza sei Tu! Custodiscimi, mia gioia, Gesù!

Ti pongo sempre innanzi a me, al sicuro sarò, mai vacillerò. Via, Verità e Vi - ta sei Mio Dio credo che tu mi gui - de - rai.

Custodiscimi, mia forza sei Tu! Custodiscimi, mia gioia, Gesù! Custodiscimi, mia forza sei Tu! Custodiscimi, mia gioia, Gesù!

Il significato spirituale del canto

Il testo di "Custodiscimi", è un riadattamento del salmo 15 che si è reso necessario per adattarsi a questa particolare e bella melodia ebraica.

Con la parola "custodiscimi" non a caso replicata più volte al ritornello, il salmista non fa altro che dichiarare Dio come suo unico rifugio. Nella prima strofa viene sottolineato il forte legame tra l'uomo e Dio al punto che senza Lui niente in questo mondo è un bene.

In forte contrasto con quella che era la situazione in quel periodo, dominata dal potere degli idoli, l'eredità a cui aspira il salmista non è più quella materiale ma quella eterna che Dio ci ha promesso. Per raggiungere questa magnifica eredità occorre percorrere il cammino della vita avendo come stella di riferimento Dio attraverso Gesù.

Il riferimento biblico: il Salmo 15

Il canto riprende il tema della fiducia assoluta in Dio presente nel Salmo 15, nel quale il credente riconosce nel Signore la propria sicurezza, la propria eredità e la guida del proprio cammino.

La preghiera «Ti pongo sempre innanzi a me, al sicuro sarò, mai vacillerò» esprime la scelta di mantenere Dio davanti a sé in ogni momento. La stabilità del credente non dipende soltanto dalle proprie forze, ma dalla presenza di colui che viene riconosciuto come «Via, verità e vita».

Contesto biblico e liturgico

2Mac 12, 38-45; Sal 102 (103); Gv 1, 35-42

Il nobile Giuda esortò tutti a conservarsi senza peccati, avendo visto con i propri occhi quanto era avvenuto a causa del peccato di quelli che erano caduti. Poi fatta una colletta, con tanto a testa, per circa duemila dracme d’argento, le inviò a Gerusalemme perché fosse offerto un sacrificio per il peccato, compiendo così un’azione molto buona e nobile, suggerita dal pensiero della risurrezione.

Perché, se non avesse avuto ferma fiducia che i caduti sarebbero risuscitati, sarebbe stato superfluo e vano pregare per i morti. (2Mac 12,42-44)

“Il pensiero della resurrezione”. È questa una delle prime volte nelle quali la Bibbia fa menzione esplicita della resurrezione; è particolarmente significativo che esso emerga in un periodo di persecuzione e che spinga Giuda a pregare per i morti, caduti in una situazione di peccato.

Oggi è l’occasione per considerare quale sia il nostro rapporto con la morte e, di conseguenza, con la resurrezione, a partire dalla salvezza rivelata da Gesù.

Preghiera dal Salmo 102

Preghiamo

Benedici il Signore, anima mia, quanto è in me benedica il suo santo nome. Egli perdona tutte le tue colpe, guarisce tutte le tue infermità, salva dalla fossa la tua vita, ti circonda di bontà e misericordia. dal Salmo 102 (103)

Struttura musicale di Custodiscimi

In Custodiscimi strofa e ritornello viaggiano su un intervallo di note simili tanto da rendere al neofita difficile la separazione dei due momenti.

Dopo aver cantato le due strofe con il relativo ritornello, forse per la brevità del canto, ma anche per impreziosire l’esecuzione, gli autori hanno pensato di inserire un vocalizzo che riprende le note della strofa.

E' proprio qui che bisogna fare più attenzione. In questi casi se non si è precisi sia come intonazione che come durata delle note, è meglio lasciar perdere, altrimenti si rischia la confusione più totale.

spartito corale Custodiscimi quattro voci

Esecuzione a quattro voci dispari

Concludiamo mettendo a disposizione dei nostri amici animatori e cantori lo spartito a quattro voci dispari di Custodiscimi per poterlo eseguire nella versione originale.

Per un coro a più voci esperiente, non ci sono particolari difficoltà di esecuzione da segnalare per questo canto. Per un coro meno maturo che vuole comunque cimentarsi in questa esecuzione a quattro voci dispari, allora è necessario attenzionare alcune difficoltà che potrebbere insorgere durante le prove di canto e peggio ancora all'interno della celebrazione eucaristica.

La voce dei soprani

Partiamo ad analizzare la prima voce, quella dei soprani. Le voci vanno selezionate tra i coristi soprani più "puri" cioè quelli che hanno una estensione vocale piuttosto generosa.

Infatti la melodia dei soprani, offre pochi momenti distensivi sia durante le strofe che durante il ritornello con note più facili da cantare. Difatti la melodia si muove per l'intero canto su note medio alte.

La voce dei contralti

Non ci sono particolari difficoltà da segnalare. Possiamo tuttavia dire che tra la melodia della strofa e quella del ritornello, quest'ultima risulta decisamente più facile da eseguire.

Nella seconda parte del ritornello, notiamo un curioso scambio di note tra i soprani e i contralti: questi ultimi infatti canteranno le stesse note lasciate dai soprani nella prima parte del ritornello.

La voce dei tenori

Anche per i tenori non ci sono suggerimenti di particolare importanza da dare. Notiamo invece un'altro fatto curioso, cioè un anticipo di melodia con i soprani: i tenori nella prima parte del ritornello, cantano la linea melodica che sarà cantata più tardi dai soprani nella seconda parte del ritornello.

La voce dei bassi

I bassi sono sicuramente il gruppo di voci che dovranno lavorare di meno. La melodia oltre ad essere piacevole da cantare presenta davvero ben poche difficoltà di esecuzione.

Un vantaggio per i bassi è dato dal fatto che non vi sono note particolarmente "profonde" infatti la nota più bassa è il si bemolle prima del do centrale che risulta piuttosto facile da eseguire.

Utilizzo nella liturgia

Adorazione Eucaristica

Salmo responsoriale

N.B. utilizzato come salmo responsoriale, il salmista può cantare la prima parte del ritornello e l’assemblea e il coro a 4 voci rispondono con la seconda parte il cui testo è identico.

La ripetizione della richiesta «Custodiscimi» rende il canto adatto ai momenti di preghiera nei quali l’assemblea è invitata a sostare davanti a Dio e a riconoscere in lui la propria forza. Il ritornello, semplice e insistente, favorisce la partecipazione comune e permette di esprimere con immediatezza l’affidamento del credente.

Scheda del canto

ElementoIndicazione
TitoloCustodiscimi
TestoChemin Neuf
MusicaChemin Neuf
RaccoltaDavanti al Re
EditoreVocepiù R.N.S.
Anno1988
OrganicoQuattro voci dispari
Ambiti liturgiciAdorazione Eucaristica; Salmo responsoriale

Custodiscimi

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