Guida al Cammino di Santiago de Compostela: edizione 2002

Una guida del Cammino di Santiago aiuta a pianificare le giornate, verificare il percorso e consultare le altimetrie, anche se non è obbligatoria: tutti gli itinerari sono segnalati e molte informazioni possono essere reperite online, in ostello o chiedendo agli altri pellegrini. Le guide cartacee e le applicazioni per smartphone raccolgono normalmente la suddivisione in tappe, le mappe, le distanze, i dislivelli, gli alloggi, i luoghi d’interesse e i numeri utili.

Il Cammino di Santiago è una rete di percorsi di pellegrinaggio europei che confluiscono in Spagna per arrivare alla Cattedrale di Santiago di Compostela. Le origini del Cammino di Santiago risalgono al IX secolo, quando fu scoperta la tomba dell’Apostolo Giacomo “il Maggiore” a Santiago di Compostela.

Che cosa contiene una guida del Cammino

Qualunque sia quella che sceglierai di acquistare, probabilmente conterrà alcuni cenni sulla storia del Cammino di Santiago, uno spazio per le note e le caratteristiche solitamente comuni a tutte queste pubblicazioni: divisione in un numero variabile di tappe; mini mappa di ogni singola tappa con altimetria; indicazione dei chilometri totali della tappa; indicazione dei chilometri che intercorrono tra i centri abitati presenti lungo la tappa.

La guida indica inoltre gli albergue, con numero di telefono, posti letto disponibili e tariffa; i luoghi d’interesse, come monumenti e chiese, con indicazione delle eventuali deviazioni per raggiungerli; le intersezioni o deviazioni a cui è importante prestare maggiore attenzione per non smarrire il percorso; i numeri di telefono utili; un piccolo dizionario di spagnolo; i chilometri mancanti alla città e quindi alla magnifica Cattedrale di Santiago di Compostela.

InformazioneUtilità durante il Cammino
Divisione in tappePianificare la giornata e la distanza da percorrere
Mappe e altimetrieVerificare il tracciato e i dislivelli
Distanze tra i centri abitatiOrganizzare pause, rifornimenti e pernottamenti
AlbergueConoscere posti letto disponibili, telefono e tariffa
Luoghi d’interesseIndividuare monumenti, chiese e deviazioni
Numeri utili e dizionarioGestire necessità pratiche e comunicare lungo il percorso

Guida cartacea o applicazione per smartphone

Nonostante tutti gli itinerari siano ben segnalati, praticamente tutti i pellegrini sentono l’esigenza di avere con sé una guida, cartacea o in formato applicazione per smartphone. Questo perché in ogni guida troverai sommariamente delle informazioni molto utili che ti capiterà di consultare spesso, sia per pianificare la giornata, cosa che si fa solitamente la sera prima in ostello, sia per verificare il percorso e l’altimetria per l’indomani.

Detto questo, precisiamo comunque che non è obbligatorio, né indispensabile, avere una guida o un’app installata sullo smartphone, tutti gli itinerari del Cammino di Santiago sono segnalati e, se dovesse servirti un’informazione, potrai facilmente reperirla online o in ostello, o chiedendo agli altri pellegrini.

L’app sullo smartphone potrebbe essere un buon compromesso in tal senso, permettendoti di accedere alle informazioni necessarie solo quando ne avrai veramente bisogno, risparmiandoti così il peso di una guida cartacea. Anche coloro che camminano basandosi prettamente sulla segnaletica e non danno molta importanza alla pianificazione delle tappe, probabilmente potranno usufruire con soddisfazione delle app.

Tutt’oggi sono le guide più usate, anche perché possono essere conservate come ricordo e permettono di prendere appunti o scrivere le proprie osservazioni personali ai margini delle pagine. Ovviamente hanno come unico lato negativo il peso e il volume.

Non dimenticare però che staccarsi dal telefonino o comunque non utilizzarlo continuamente ha una sua importanza per immergersi a fondo nel Cammino di Santiago. Attenzione anche al fattore batteria: se l’app è sempre in utilizzo e magari sfrutta connessione internet e GPS, potrebbe prosciugarti in fretta la carica; in questo caso sarebbe meglio avere dietro una power bank.

Come scegliere una guida cartacea

È facile reperirne di tanti tipi e formati e la scelta di una piuttosto che un’altra è soggettiva e può essere determinata sulla base dell’approccio adottato da ogni singola guida. Se l’acquisterai in libreria, potrai facilmente scegliere sfogliandola e constatando di persona se fa per te.

Alcune sono guide “storiche”, sul mercato da molti anni e con numerose edizioni, altre sono più recenti o hanno un approccio più improntato alla mera descrizione tecnica delle tappe. Considerata la vasta scelta, ti consigliamo di puntare su quelle guide che dedicano spazio al significato del Cammino, nel senso che consigliano gli ostelli anche in funzione dell’esperienza vissuta in qualità di pellegrino e non solo in relazione alle comodità o servizi disponibili.

Le pubblicazioni di Terre di Mezzo Editore sono state tra le prime guide moderne in lingua italiana e sono tra le più utilizzate e vendute. Altro aspetto importante, sono sempre le più aggiornate.

Altra casa editrice spesso utilizzata dai pellegrini è la Touring Club Editore, la quale pubblica delle guide piuttosto quotate che si possono trovare praticamente ovunque. Se cerchi una guida più sintetica che faccia anche da taccuino per appuntare le tue note, potrai portare con te “Il Cammino di Santiago. Guida e taccuino per il viaggio”, edita da Touring Club Editore.

Il significato del Cammino nella scelta della guida

Come si può intuire nei vari articoli del sito, il nostro approccio al Cammino di Santiago è più improntato alla spiritualità e al vissuto interiore di questa esperienza, piuttosto che alla semplice successione dei giorni scanditi dai chilometri fatti e da fare. In ogni caso, lungi da noi giudicare o ergersi a difensori del “vero” Cammino: crediamo infatti che prima di tutto venga la libertà di scelta, sempre e comunque.

Fare il Cammino può significare molte cose, a seconda della prospettiva di ogni pellegrino. Per alcuni è un modo per trovare pace interiore, per altri, un modo per connettersi con la natura, o un’opportunità per conoscere persone da tutto il mondo.

  • Ricerca religiosa e spirituale: Il Cammino è una peregrinazione, e molti lo percorrono con uno scopo religioso o spirituale, cercando risposte, serenità o una connessione più profonda con la propria fede.
  • Superamento personale: La sfida fisica e mentale che rappresenta il Cammino è un modo per mettere alla prova i propri limiti e scoprire una nuova capacità di resilienza.
  • Disconnettersi dalla routine: Per molti, il Cammino è un’opportunità per fuggire dallo stress quotidiano e riconnettersi con se stessi e con la natura.
  • Connessione sociale: Camminando lungo il Cammino, si incontrano altre persone provenienti da tutto il mondo, creando una rete di supporto e amicizia lungo il Cammino.

Il Cammino di Santiago offre una serie di benefici fisici e spirituali che vanno oltre l’esperienza di camminare per lunghe distanze. L’esercizio costante migliora la salute cardiovascolare, la forza muscolare e la resistenza.

Inoltre, il contatto con la natura e la disconnessione dallo stress quotidiano hanno effetti molto positivi sulla salute mentale. Il tempo di introspezione trascorso camminando da soli o in piccoli gruppi offre uno spazio ideale per riflettere sulla vita e sui propri obiettivi.

Le principali rotte da descrivere in una guida

Il Cammino di Santiago ha differenti Rotte Jacobeo che attraversano la Spagna e altri paesi d’Europa, ognuna con il proprio fascino, durata e livello di difficoltà. Qui ti presentiamo alcune delle rotte più popolari, con i loro diversi punti di partenza.

ItinerarioDistanza e tappe indicateCaratteristiche
Cammino FranceseOltre 700 chilometri, circa 33 tappePercorso più conosciuto e frequentato, attraverso il nord della Spagna
Cammino PortogheseOltre 600 km, 26 tappePercorso più dolce, tra cultura portoghese e spagnola
Cammino Portoghese lungo la CostaOltre 250 km, 12 tappeVariante costiera con paesi di pescatori e spiagge
Cammino IngleseCirca 76 km da A Coruña o circa 114 km da Ferrol in 5 tappePercorso breve e meno affollato
Cammino del NordOltre 800 km, 34 tappeItinerario costiero più impegnativo per il terreno montagnoso
Cammino Primitivo320 km, 14 tappeRotta originale, solitaria e impegnativa
Cammino di Finisterre e Muxía120 km, 5 tappeEpilogo del Cammino dopo Santiago
Via della PlataCirca 1000 km, circa 36 tappeAntiche strade romane, pianure e montagne
Cammino SanabrésOltre 360 km, 16 tappeCollega la Via della Plata al Cammino Francese
Cammino d’Inverno200 km, 10 tappeAlternativa al Cammino Francese, meno conosciuta e meno affollata

Il Cammino Francese è il percorso più conosciuto e frequentato, con oltre 700 chilometri che attraversano il nord della Spagna, da Roncevaux a Santiago de Compostela. Il Cammino Francese, con circa 33 tappe, è un percorso perfetto per coloro che cercano un’esperienza completa, con diverse tappe, paesaggi impressionanti e una ricca storia.

Il Cammino Francese da Roncevaux è un percorso molto popolare tra i pellegrini. La guida può presentare anche le due alternative per cominciare il Cammino di Santiago: quella da Saint-Jean-Pied-de-Port, passando per Roncisvalle, Cammino Navarro, e quella da Somport, Cammino Aragonese.

Il Cammino Portoghese inizia a Lisboa e attraversa il nord del Portogallo fino a raggiungere Santiago. Il Cammino Portoghese lungo la Costa è una variante costiera ufficiale del Cammino Portoghese che inizia a Porto e segue la linea della costa atlantica, passando per bellissimi paesi di pescatori e spiagge della regione.

Il Cammino Inglese inizia nella città di A Coruña, che dista circa 76 km, oppure da Ferrol, che con circa 114 km in 5 tappe è l’opzione preferita dalla maggior parte dei pellegrini. È un percorso breve nella sua estensione totale, che offre l’opportunità di completare un cammino in pochi giorni.

Il Cammino del Nord segue la costa del nord della Spagna da Irún, con spettacolari viste sul mare Cantabrico attraverso oltre 800 km in 34 tappe. Il Cammino del Nord è un percorso più impegnativo a causa del suo terreno montagnoso, ma offre paesaggi naturali impressionanti sia dell’entroterra che della costa.

Il Cammino Primitivo è la rotta originale del Cammino di Santiago, che inizia a Oviedo e attraversa zone montuose e campi bucolici per un totale di 320 km in 14 tappe. Il Cammino Primitivo è ideale per coloro che cercano un’esperienza più solitaria e a contatto con la natura.

Il Cammino di Finisterre e Muxía è considerato come “Epilogo” del Cammino, poiché si svolge dopo essere arrivati a Santiago de Compostela, da dove ha origine. Questo percorso conduce a Finisterre e Muxía attraverso 120 km in 5 tappe, il “fine del mondo” sulla costa atlantica o Costa da Morte.

La Via della Plata è la rotta più lunga del Cammino di Santiago, che inizia a Sevilla e attraversa l’ovest della Spagna per circa 1000 km e circa 36 tappe. La sua particolarità è che può continuare per il Cammino Francés da Astorga, oppure per il Cammino Sanabrés dalla provincia di Zamora; a seconda di dove si desidera continuare fino a Santiago de Compostela, la distanza e la durata del percorso totale possono variare sensibilmente.

Il Cammino d’Inverno è un percorso alternativo al Cammino Francese, che attraversa le montagne galiziane, evitando il passaggio per O Cebreiro e i tratti più difficili. Questo percorso, che inizia a Ponferrada, è meno conosciuto, ma con le sue 10 tappe e 200 km offre un’esperienza unica attraversando paesi rurali e paesaggi montuosi.

mappa delle rotte del Cammino di Santiago

Il Cammino Francese nelle guide dell’edizione 2002

A piedi in 30 tappe dai Pirenei fino a Santiago, nel Nord della Spagna, partendo da Roncisvalle oppure dal più aspro e solitario passo del Somport. Trenta giorni “fuori dal mondo”, o meglio fuori dai normali ritmi della vita quotidiana.

Dai boschi della Navarra passando per gli altopiani desertici delle Mesetas fino al verde della Galizia. E ogni sera un rifugio attrezzato dove dormire e riassaporare l’ospitalità, talvolta gratuita, dei pellegrini di un tempo.

In questa guida: tutte le carte, le distanze, i dislivelli, l’indirizzo dei rifugi, i periodi migliori per partire, che cosa mettere nello zaino, quanto si spende; e poi l’essenziale sui luoghi che si attraversano, perché il Cammino è anche un percorso nella storia e nell’arte dell’Europa.

Il percorso comprende strade romane, ponti medievali, cattedrali gotiche, borghi fortificati, castelli, eremi, città bellissime, come Burgos e León. Un’esperienza da vivere tutta d’un fiato, o da comporre a tappe, anno dopo anno.

Guide tecniche e mappe

Per quanto in alcune guide cartacee siano presenti anche delle mappe, alcuni pellegrini potrebbero sentire l’esigenza di consultare una mappa dell’intero itinerario o delle singole tappe e località. In questo ambito si possono trovare più soluzioni, che spaziano nella forma e nella tipologia.

“Camino de Santiago 1:150.000” di Michelin è una soluzione realizzata da un editore famosissimo per la qualità delle sue mappe. “Il Cammino di Santiago di Compostela da Saint-Pied-de-Port a Finisterre” di National Geographic propone mappe in scala 1:50.000 georeferenziate GPS.

La mappa di National Geographic è ben fatta e utilizzata da molti; unica pecca il peso non indifferente: mezzo chilo.

Guide in PDF e risorse digitali

Un’alternativa gratuita, presente grazie all’impegno di un appassionato conoscitore del Cammino di Santiago che cura un sito italiano pieno di risorse, è la guida in PDF di pellegrinibelluno.it di Oriano Rinaldo. Questa risorsa è davvero completa ed è formata da due libretti in formato A5, leggeri e pratici.

Un punto di forza davvero unico è il fatto che venga costantemente aggiornata più volte all’anno, anche grazie alle segnalazioni dei pellegrini. La suddivisione in tappe è la stessa che troverai sul nostro sito, infatti la fonte è identica: il sito spagnolo Eroski Consumer.

Le guide di Forwalk.org offrono informazioni logistiche sui percorsi scelti: mappe dettagliate, informazioni sulle città in cui si passa, con la lista dei servizi, il profilo altimetrico, la distanza, i tempi di percorrenza ed un elenco completo degli alloggi.

Le guide sono completamente personalizzabili e facili da consultare durante il cammino. Sono disponibili gratuitamente online, si possono scaricare in formato PDF per poterle facilmente consultare su smartphone e tablet, o stamparle in autonomia.

Le applicazioni per il Cammino di Santiago

Negli ultimi anni le applicazioni per smartphone sul Cammino di Santiago si sono moltiplicate, con un’offerta davvero completa e varia. Nonostante molti continuino a preferire una guida cartacea, bisogna ammettere che, nell’ottica del risparmio di peso, le versioni elettroniche possono essere davvero risolutive.

Le applicazioni possono essere consultate per orientarsi, controllare le tappe e accedere alle informazioni senza portare con sé un volume cartaceo. La loro utilità dipende tuttavia dalla disponibilità della batteria, della connessione internet e del GPS.

  • Camino Pilgrim - Frances: Android
  • Camino Tool: Android e Apple
  • Cammino Francese Basic: Android
  • Buen Camino de Santiago: Android e Apple
  • Cno. Santiago: Android e Apple
  • Camino Assist: Android e Apple

Alcune app consigliate potrebbero non essere in italiano; ma non dovrebbe essere un gran problema visto che l’importanza dei testi è piuttosto relativa.

Guide per chi percorre il Cammino in bicicletta

Tra le varie modalità la seconda più diffusa è quella in bicicletta. Ovviamente esistono anche guide specifiche per chi sceglie di utilizzare questo mezzo che, per quanto la percentuale di pellegrini che optano per questa scelta non sia elevata, circa il 6% secondo le statistiche del Cammino di Santiago, rappresenta una valida alternativa per fare questa esperienza.

“Guida al Cammino di Santiago di Compostela in bicicletta. Oltre 800 chilometri dai Pirenei a Finisterre”, Terre di Mezzo Editore, è sicuramente la più completa e rodata guida per il Cammino Francese in bici.

“Il Cammino di Santiago in bicicletta”, Ediciclo Editore, è una guida molto apprezzata e dettagliata nella descrizione delle tappe e nei consigli per il Cammino in bici.

Fare il Cammino in bicicletta consente di coprire distanze maggiori in meno tempo, offrendoti l’opportunità di esplorare di più il paesaggio e godere della libertà di pedalare su percorsi impressionanti. Tuttavia, è un’opzione che richiede un buon livello fisico a causa dei dislivelli e delle distanze.

pellegrino in bicicletta sul Cammino Francese

La guida per persone con ridotte possibilità motorie

Negli ultimi anni anche coloro che hanno ridotte possibilità motorie o altre forme di disabilità fisica hanno la possibilità di fare questa meravigliosa esperienza. Esistono associazioni e iniziative che, compatibilmente con le esigenze del pellegrino, danno la possibilità di percorrere il Cammino di Santiago, nella sua interezza o solo in parte.

Una guida fondamentale, considerato che l’organizzazione e la pianificazione deve necessariamente essere più accorta, è quella edita da Terre di Mezzo: “Il Cammino di Santiago per tutti”.

Come prepararsi e organizzare le tappe

Se decidi di intraprendere questa avventura, è fondamentale una buona pianificazione e sapere come fare il Cammino per assicurarti di godere al massimo dell’esperienza. La prima cosa da fare è decidere quando vuoi fare il Cammino.

Tra tutte le stagioni per fare il Cammino di Santiago, l’estate è la stagione più popolare, ma anche la più affollata. La primavera e l’autunno sono più tranquilli e le temperature sono più gradevoli.

Il numero di giorni per completare il Cammino dipende dal percorso e dalle tappe che scegli. Ad esempio, il Cammino Francese o il Cammino Portoghese possono durare tra i 30 e i 40 giorni se li percorri interamente.

Tuttavia, molti pellegrini decidono di fare solo una parte del percorso, come gli ultimi 100 km di qualche percorso ufficiale. Infatti, i più popolari sarebbero il Cammino Francese da Sarria o il Cammino Portoghese da Tui.

È importante prepararsi sia fisicamente che mentalmente. Il Cammino implica camminare lunghe distanze ogni giorno, quindi è consigliabile allenarsi in anticipo.

Esci a camminare e fare escursioni prima del tuo viaggio, e porta uno zaino con il peso approssimativo che intendi portare lungo il cammino. Per quanto riguarda l’attrezzatura necessaria, avrai bisogno di abbigliamento comodo, calzature adeguate, stivali o scarpe da trekking, e uno zaino leggero con l’essenziale, abbigliamento, sacco a pelo, protezione solare, ecc.

Come arrivare al punto di inizio dipende dal percorso e dall’inizio del percorso scelto: Sarria nel Cammino Francese, Tui nel Cammino Portoghese, ecc. Questi, così come altri percorsi del Cammino di Santiago, hanno buone connessioni di trasporto pubblico.

Le diverse modalità di percorrenza

Il Cammino di Santiago può essere fatto in diversi modi, adattandosi alle preferenze e alle esigenze di ogni pellegrino. Che tu stia cercando un’esperienza introspettiva, godendo della compagnia dei tuoi cari, o condividendo l’esperienza con un gruppo, ci sono molteplici modi per vivere questa avventura unica.

  • Fare il Cammino da solo permette di godere della solitudine, riflettere sulla propria vita e connettersi con se stessi mentre si attraversano paesaggi meravigliosi.
  • Fare il Cammino con amici è un’ottima forma di condividere questa esperienza unica, sostenersi e vivere avventure che rafforzeranno ulteriormente il legame.
  • Il Cammino di Santiago in famiglia permette di rafforzare i legami familiari e godere della natura, della storia e della cultura del Cammino.
  • Fare il Cammino in gruppo organizzato è ideale per coloro che preferiscono camminare in gruppo e avere tutto organizzato in anticipo.
  • Fare il Cammino con il cane richiede percorsi adatti, un animale ben addestrato per le lunghe camminate e strutture che accettino cani.

Credenziale del pellegrino e Compostela

La Credenziale del pellegrino è un documento essenziale per chiunque percorra il Cammino di Santiago e che ti identifica come pellegrino. Può essere ottenuta in chiese, uffici turistici e in molti altri luoghi.

Una guida completa del Cammino di Santiago fornisce tutte le informazioni essenziali per pianificare il tuo pellegrinaggio, dalle diverse rotte disponibili, come il Cammino Francese, Portoghese o del Nord, ai dettagli pratici su alloggio, credenziali, tappe, trasporto e consigli di sicurezza.

Inoltre, include raccomandazioni sull’attrezzatura adeguata, la preparazione fisica e mentale, e ciò che ci si può aspettare in ogni tratto, assicurando un’esperienza comoda, sicura e arricchente durante il cammino.

Bibliografia storica e diari del Cammino

Per comprendere la storia del pellegrinaggio e il significato culturale dell’itinerario, è utile affiancare alla guida pratica saggi, studi e diari di viaggio. Il pellegrinaggio a Santiago di Compostela ha infatti prodotto una vasta bibliografia storica, religiosa, geografica e letteraria.

Saggi e studi

  • AA. VV., Il pellegrinaggio a Santiago de Compostela e la letteratura jacopea - Atti del Congresso di Perugia 1983, Perugia, Università degli Studi, 1985.
  • Barret Pierre e Gurgand Jean Noël, Alla conquista di Compostela, Piemme, 2000.
  • Caucci Von Saucken Paolo, Guida del Pellegrino - Libro Quinto del Codex Callixtinus, Milano, Jaca Book, 1989-1995.
  • Caucci Von Saucken Paolo, Il Cammino italiano a Compostella. Il pellegrinaggio a Santiago di Compostella e l’Italia, Perugia, Università degli Studi, 1984.
  • Centini Massimo, Il Cammino di Santiago, Xenia, Milano, 2009.
  • Garcia Luis Martines, Il Cammino di Santiago. Una visione storica da Burgos alla meta, Edizioni Messaggero d’Antonio, Padova, 2004.
  • Marin Manuela, Storia della Spagna Musulmana e dei suoi abitanti, Jaca Book, Milano, 2001.
  • Oursel Raymond, La Via Lattea. I luoghi, la vita, la fede dei pellegrini di Compostela, Jaca Book, Milano, 1985.
  • Péricard-Mea Denise, Compostela e il culto di S. Giacomo nel Medioevo, Il Mulino, Bologna, 2004.
  • Singul Francisco, Il Cammino di Santiago, Carocci, Roma, 2007.
  • Stopani Renato, Il Camino italiano per Santiago de Compostela: le fonti itinerarie di età medievale, Le Lettere, Firenze, 2001.

Diari a piedi e in bicicletta

  • Ardito Fabrizio, Peregrinos, 33 giorni a piedi lungo il Camino de Santiago, Milano, TCI, 2005.
  • Battisti Gianni Torindo, Il Cammino delle stelle, Rieti, Deui Publishing, 2002.
  • Gandini Davide, Il Portico della Gloria, da Lourdes a Santiago di Compostela e Finisterre nel 1992, Bologna, EDB, 1996/2003.
  • Griggi Maurizio, Camino de Santiago e Ultreya, Genova, Erga, 2002.
  • Hoinacki Lee, Il Cammino a piedi verso Santiago de Compostela, Vicenza, Neri Pozza, 1997.
  • Marani Diego, A Santiago per la Via della Plata, 1000 chilometri a piedi dal Sud della Spagna fino a Compostela, Milano, Terre di Mezzo, 2005.
  • Russo Natalino, La Via di Santiago, CDA Vivalda, Torino, 2006.
  • Viola Lele, Pellegrino a pedali, Cuneo, Primalpe, 2002.

Il valore di una guida del 2002

Una guida del 2002 appartiene a una fase in cui il Cammino di Santiago stava vivendo la propria rinascita moderna e le pubblicazioni italiane univano spesso descrizione pratica, diario personale, storia e riflessione spirituale. Il numero dei pellegrini diretti a Santiago ha visto un netto e costante incremento per cui, parallelamente, anche le guide, in libreria e sul web, sono notevolmente aumentate di numero.

Il valore di una guida di quell’edizione può quindi riguardare soprattutto la testimonianza storica, la descrizione dell’esperienza pellegrina e il confronto con l’evoluzione degli itinerari. Per le informazioni logistiche, come alloggi, telefoni, tariffe, tappe e servizi, è necessario verificare i dati più recenti.

«È ben difficile, in geografia come in morale, capire il mondo senza uscire di casa propria». (Voltaire)

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