La busta primo giorno del Vaticano dedicata alla Resurrezione e datata 6 marzo 1969 appartiene alla collezione delle buste F.D.C., cioè delle buste annullate nel primo giorno di emissione del francobollo. Il suo interesse dipende soprattutto dalla presenza del francobollo, dall’annullo postale con la data del 6 marzo 1969 e dalle condizioni complessive della busta.
Si intende una busta, proprio quelle che servono per spedire una lettera, illustrata, con la vignetta dell’accadimento di cui al francobollo. Sulla busta, quindi, vengono applicati il francobollo o la serie di francobolli annullati poi con il timbro postale recante la data del giorno in cui avviene l’emissione stessa.
Che cos’è una busta primo giorno
Un capitolo molto simpatico della collezione è costituito dalle buste primo giorno, quelle che sono tecnicamente identificate con la sigla F.D.C., iniziali che stanno per First Day Covers che letteralmente designano il primo giorno di emissione. Le Buste Primo Giorno sono famose per avere immagini e raffigurazioni tuttavia la busta puo' essere stata emessa anche da un soggetto privato, mentre l'annullo e' la parte importante.
Questa collezione oltre ad essere simpatica è anche istruttiva e nei cataloghi è quotata a parte. Infatti queste buste recano un breve cenno storico o biografico del soggetto illustrato. Nel caso della busta vaticana del 6 marzo 1969, il tema della Resurrezione collega il documento postale alla tradizione religiosa e alla produzione filatelica della Città del Vaticano.

Gli elementi che identificano la busta del 6 marzo 1969
Per riconoscere una busta primo giorno dedicata al francobollo Vaticano Resurrezione del 6 marzo 1969 occorre verificare innanzitutto la data dell’annullo, che deve corrispondere al giorno di emissione indicato. Sono inoltre importanti il francobollo o la serie di francobolli applicati, la leggibilità del timbro, l’eventuale illustrazione della busta e la presenza di indicazioni relative al soggetto religioso rappresentato.
La data riportata sull’annullo è il principale elemento documentario della F.D.C., perché certifica che il francobollo è stato annullato nel giorno in cui è stato emesso. La grafica della busta può aumentare l’interesse collezionistico, ma non sostituisce l’importanza dell’annullo.
Annullo del primo giorno e busta viaggiata
Sono in definitiva degli ibridi, perché molte portano solo l’annullo dell’evento mentre altre, invece, sono regolarmente viaggiate e recapitate a casa del destinatario portando così anche il timbro di partenza dell’ufficio postale e spesso quello di arrivo. Ciò fa si che anche nelle buste primo giorno si possa trovare una differenza fra quelle regolarmente viaggiate e quelle solo con il timbro dell’avvenimento, le cosiddette buste filateliche.
Le lettere spedite regolarmente per posta hanno oltre al timbro dell’avvenimento anche quello della posta che certifica l’effettivo passaggio da una manifestazione al domicilio del destinatario. Una busta del Vaticano del 6 marzo 1969 può quindi essere esaminata anche in base alla distinzione tra documento filatelico con il solo annullo del primo giorno e corrispondenza effettivamente inoltrata.
Ciò comunque ha sempre contribuito a dare una quotazione diversificata del pezzo, sono infatti poche le buste regolarmente spedite per i motivi più svariati e uno in particolare era costituito dalla sparizione materiale delle lettere dall’imbucamento alla consegna. È sempre stato difficile se non addirittura impossibile risalire poi alla strada intrapresa dalla lettera, molte, per evitare perdite lungo il tragitto, sono state inviate come raccomandate, questo accorgimento ha spesso alterato lo spirito della lettera che doveva arrivare priva di ulteriori “fronzoli”.
Come valutare una F.D.C. vaticana del 1969
La valutazione di una busta primo giorno non dipende soltanto dall’anno o dal tema raffigurato. Per esaminare correttamente la busta del 6 marzo 1969 è necessario osservare la corrispondenza tra il francobollo e l’annullo, la nitidezza della data, l’integrità della carta, l’eventuale presenza di pieghe o macchie e la leggibilità delle iscrizioni.
| Elemento | Perché è importante |
|---|---|
| Data dell’annullo | Deve documentare il primo giorno di emissione, 6 marzo 1969. |
| Francobollo o serie | Deve essere coerente con il tema della Resurrezione. |
| Annullo | È la parte importante della busta primo giorno. |
| Illustrazione | Può rafforzare il collegamento con il soggetto religioso. |
| Stato di conservazione | Influisce sull’interesse e sulla quotazione del pezzo. |
| Eventuale viaggio postale | Può aggiungere il timbro di partenza e quello di arrivo. |
La conservazione deve essere valutata insieme alla qualità dell’annullo: una busta integra ma con un timbro poco leggibile può risultare meno documentabile di una busta con lievi segni d’uso ma con data e indicazioni perfettamente visibili. Anche il modo in cui il francobollo è applicato e annullato contribuisce alla lettura filatelica del documento.
Francobollo singolo e serie di francobolli
Questa situazione mi da lo spunto per parlare dell’uso singolo del francobollo e di quello invece messo in un contesto di più valori. L’uso singolo, infatti, è altamente più premiante sotto un aspetto economico di quello con più francobolli.
Si può dire che in molti casi il valore è più del triplo di quello con una lettera con altri valori. Per tornare all’argomento della busta del primo giorno è da ricordare, come già detto, che le lettere spedite regolarmente per posta hanno oltre al timbro dell’avvenimento anche quello della posta che certifica l’effettivo passaggio da una manifestazione al domicilio del destinatario.
Questa indicazione va applicata con attenzione al documento vaticano del 1969: l’eventuale uso singolo, la presenza di una serie completa e il tipo di annullo sono caratteristiche da verificare direttamente sulla busta, senza confondere una F.D.C. con una normale busta affrancata successivamente.
Il contesto delle buste primo giorno vaticane
Questo tipo di collezione, per la cronaca, non era presente in Italia ma lo abbiamo importato dagli Stati Uniti. La data di inizio di questo genere di collezione in Italia risale al 1948 con l’emissione del francobollo per la ricostruzione del Ponte di Bassano che fu annullato in occasione dell’adunata nazionale degli Alpini svoltasi il 3 ottobre del 1948.
Da allora in poi in Italia è iniziata la raccolta delle buste primo giorno e da quel momento si è sempre più diffusa la collezione. Nello stesso anno, e precisamente il 28 dicembre si è avuta la prima emissione di busta di primo giorno del Vaticano ed esattamente un mese dopo, il 29 gennaio del 1949, emetteva con lo stesso criterio anche la Repubblica di San Marino.
Per completezza va ricordato che nell’ambito dell’area italiana anche Trieste ha avuto le sue buste primo giorno a partire dal 2 maggio del 1949 con la Biennale di Venezia ed ha chiuso la serie delle buste nel 1954 con l’emissione Interpol.
Il significato collezionistico del tema Resurrezione
Le buste primo giorno dedicate a soggetti religiosi riuniscono in un unico documento il francobollo, l’annullo e l’immagine commemorativa. Il tema della Resurrezione rientra nella tradizione delle emissioni vaticane legate alla vita di Cristo, alle celebrazioni cristiane e alla comunicazione filatelica della Santa Sede.
La presenza della data 6 marzo 1969 consente di collocare con precisione il documento nella storia postale vaticana. L’interesse può essere maggiore quando la busta conserva integralmente l’illustrazione, il francobollo e l’annullo, senza abrasioni, ritagli o alterazioni.
BUSTA PAGA: Come si legge?
Conservazione e catalogazione
La busta dovrebbe essere conservata in condizioni che proteggano la carta dalla luce intensa, dall’umidità, dalla polvere e dal contatto con materiali che possano lasciare residui. È utile mantenere visibili sia il fronte sia il retro, soprattutto quando il retro presenta timbri di transito, di arrivo o altre indicazioni postali.
Durante la catalogazione è opportuno registrare il Paese emittente, il tema della Resurrezione, la data del primo giorno, il tipo di annullo, il numero dei francobolli applicati, l’eventuale presenza di una busta illustrata e lo stato di conservazione. Se la busta è stata effettivamente viaggiata, vanno annotate anche le impronte postali aggiuntive.
La distinzione tra busta filatelica e busta regolarmente viaggiata è particolarmente utile per ordinare la collezione. La prima documenta soprattutto l’emissione e il relativo annullo, mentre la seconda conserva anche una traccia del percorso postale e della consegna.
Collocazione nella raccolta delle buste Vaticano
La busta del Vaticano dedicata alla Resurrezione del 6 marzo 1969 può essere inserita in una raccolta cronologica delle emissioni vaticane oppure in una sezione tematica dedicata ai soggetti religiosi. La raccolta può inoltre essere organizzata per pontificato, per anno, per ricorrenza liturgica o per tipologia di annullo.
Le Buste Primo Giorno sono famose per avere immagini e raffigurazioni tuttavia la busta puo' essere stata emessa anche da un soggetto privato, mentre l'annullo e' la parte importante. Per questo, nella descrizione di un esemplare, è essenziale indicare separatamente la grafica della busta e i dati postali che attestano il primo giorno di emissione.
Una catalogazione accurata permette di distinguere il documento del 6 marzo 1969 da altre buste vaticane dello stesso periodo e di conservarne il valore storico, religioso e filatelico all’interno della collezione.
tags: #francobollo #vaticano #resurrezione #6 #marzo #69