Franco Michele Santa Caterina: le Rime amorose di Franco Dattilo

Franco Michele Santa Caterina è il riferimento bibliografico associato alla monografia poetica intitolata Rime amorose di Franco Dattilo de’ marchesi di S. Caterina, pubblicata a Firenze nel 1723 e conservata presso la Biblioteca Provinciale di Matera, nella Collezione Gattini.

Il volume è un testo a stampa antico, classificato come opera di poesia in lingua italiana, attribuito a Francesco Dattilio, giureconsulto e poeta calabrese del XVIII secolo. L’edizione è dedicata all’eminentissimo signor cardinale Michele Federico d’Althann e consta di 55, [9] pagine in formato 8°.

Dati bibliografici dell’opera

CampoInformazione
AutoreFrancesco Dattilio
TitoloRime amorose di Franco Dattilo de’ marchesi di S. Caterina
DedicaAll’eminentissimo signor cardinale Michele Federico d’Althann
Luogo di pubblicazioneFirenze
Anno di pubblicazione1723
LinguaItaliano
TipologiaTesto a stampa antico
Livello bibliograficoMonografia
ClassificazionePoesia
Descrizione fisica55, [9] p. ; 8°
SegnaturaA-D⁸
BibliotecaBiblioteca T. Stigliani
InventarioGAT 1791
CollocazioneGattini L 0279
CollezioneGattini (famiglia)
Frontespizio libro antico poesia italiana

Autore e titolo

L’autore indicato nella descrizione bibliografica è Francesco Dattilio, definito giureconsulto e poeta calabrese del XVIII secolo. Il titolo completo dell’opera è Rime amorose di Franco Dattilo de’ marchesi di S. Caterina.

La forma “Franco Dattilo” compare nel titolo, mentre il nome bibliografico dell’autore è registrato come Francesco Dattilio. L’opera appartiene al genere della poesia amorosa e si presenta come una raccolta di rime dedicate a una figura ecclesiastica di alto rango.

Dedica al cardinale Michele Federico d’Althann

Le Rime amorose sono dedicate all’eminentissimo signor cardinale Michele Federico d’Althann. La dedica è riportata nel titolo stesso e costituisce uno degli elementi distintivi dell’edizione fiorentina del 1723.

Il riferimento a Michele Federico d’Althann è quindi direttamente collegato alla struttura editoriale dell’opera e non identifica l’autore delle rime. Il nome del cardinale compare infatti nell’intitolazione come destinatario della dedica.

Edizione fiorentina del 1723

La pubblicazione è indicata come realizzata “In Firenze, 1723”. L’edizione presenta una descrizione fisica di 55, [9] pagine ed è stampata in formato 8°.

La segnatura è A-D⁸. L’impronta tipografica registrata per l’esemplare è r-r- a.za o.to ChOg (3) 1723 (R).

Conservazione presso la Biblioteca T. Stigliani

L’esemplare appartiene alla Biblioteca T. Stigliani ed è registrato nell’inventario con il numero GAT 1791. La collocazione è Gattini L 0279, all’interno della Collezione Gattini, appartenuta alla famiglia Gattini.

La scheda identifica il documento come monografia antica a stampa, classificata nell’ambito della poesia e redatta in lingua italiana. La presenza dell’opera nella Collezione Gattini ne collega la storia conservativa al patrimonio librario raccolto e tramandato dalla famiglia.

Caratteristiche materiali e tipografiche

Nell’esemplare sono presenti lettere maiuscole nella filigrana, in particolare la lettera “M” sovrastata da un semicerchio, con all’interno altre lettere illeggibili. Non è presente una marca tipografica.

Il frontespizio riporta un fregio con una maschera di Giano al centro di una grottesca floreale. All’interno del volume sono inoltre presenti piccoli fregi ornamentali e due grandi fregi decorativi.

Fregi e decorazioni dell’esemplare

In corrispondenza della sesta pagina dell’indice compare la parola “IL FINE”, racchiusa in un fregio ornato da un leone alato nella parte superiore. Il motivo decorativo accompagna la chiusura dell’indice e sottolinea visivamente la conclusione della sezione.

A p. 8 è presente un fregio raffigurante un incenso fumante, con in alto il cartiglio “BENE BOLLNS ARDOR”. Questi elementi ornamentali contribuiscono alla caratterizzazione tipografica dell’edizione e documentano l’uso di apparati decorativi nella stampa settecentesca.

Fregio tipografico libro settecentesco

Annotazioni manoscritte e storia dell’esemplare

Sulla copertina del volume, in alto e quasi al centro, è presente un’annotazione manoscritta che legge “Amori Civili”. Anche sul dorso è presente il titolo del libro manoscritto, che però risulta in gran parte illeggibile.

Sul frontespizio è presente il timbro della Biblioteca Provinciale di Matera e la collocazione in penna blu “Gattini L 279”. Il frontespizio riporta inoltre un fregio con una maschera di Giano al centro di una grottesca floreale.

Sul verso della prima carta di guardia, in alto al centro, compare la nota manoscritta “Ex Dono Dom.n. Franci. D’Attilio (illeggibile) B.”. Sul recto dell’ultima carta di guardia è presente un’annotazione manoscritta illeggibile.

Le annotazioni conservate sulla copertina, sul dorso, sul frontespizio e sulle carte di guardia testimoniano diverse fasi della circolazione e della conservazione dell’esemplare. La nota relativa al dono richiama inoltre un possibile passaggio del volume attraverso una donazione, anche se il testo risulta in parte illeggibile.

Identificazione e descrizione dell’opera

La scheda presenta l’opera con il titolo completo: RIME AMOROSE DI FRANCO DATTILO DE’ MARCHESI DI S. CATERINA. DEDICATE ALL’EMINENTISSIMO SIGNOR CARDINALE MICHELE FEDERICO D’ALTHANN ….

La stessa intitolazione è riportata anche nella sezione dedicata alla consultazione del volume: RIME AMOROSE DI FRANCO DATTILO DE’ MARCHESI DI S. CATERINA. DEDICATE ALL’EMINENTISSIMO SIGNOR CARDINALE MICHELE FEDERICO D’ALTHANN … SFOGLIA IL LIBRO.

Elementi utili per la ricerca bibliografica

  • Autore: Francesco Dattilio.
  • Forma del nome nel titolo: Franco Dattilo.
  • Titolo: Rime amorose di Franco Dattilo de’ marchesi di S. Caterina.
  • Genere: poesia amorosa.
  • Luogo e data: Firenze, 1723.
  • Formato: 8°.
  • Estensione: 55, [9] pagine.
  • Segnatura: A-D⁸.
  • Inventario: GAT 1791.
  • Collocazione: Gattini L 0279.
  • Fondo: Collezione Gattini.
  • Lingua: italiano.

Distinzione da opere e schede non pertinenti

Il riferimento a Franco Michele Santa Caterina riguarda la raccolta poetica settecentesca di Franco Dattilo e non il dipinto raffigurante i santi Michele arcangelo e Caterina d’Alessandria conservato presso il Museo Nazionale del Bargello.

La scheda del dipinto indica infatti un’opera a tempera su tavola a fondo oro, databile post 1390-ante 1410 e attribuita a Lorenzo di Niccolò, mentre la monografia di Dattilo è un testo a stampa pubblicato a Firenze nel 1723.

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