Festival Biblico a Vittorio Veneto: temi, programmi e luoghi degli eventi

Il Festival Biblico a Vittorio Veneto è un’esperienza spirituale e culturale aperta a chiunque voglia porsi delle domande per provare a capire qualcosa di più del mondo. La manifestazione unisce lo stile tipico di un festival al contenuto delle Sacre Scritture, per rileggere la contemporaneità e i fatti dell’attualità.

A Vittorio Veneto il Festival propone incontri biblici, dialoghi, meditazioni, concerti, spettacoli, passeggiate e momenti di convivialità. Il programma coinvolge luoghi storici e culturali della città, tra cui il Seminario Vescovile, il Museo della Battaglia, la chiesa di Sant’Andrea Pieve di Bigonzo, il Santuario di Sant’Augusta, i Giardini del Castello di San Martino, la Cattedrale di Santa Maria Assunta e il Teatro Lorenzo Da Ponte.

Che cos’è il Festival Biblico

Festival Biblico è il nome che portiamo. Ci chiamiamo così dal 2005, quando gli attuali enti promotori - Diocesi di Vicenza e Società San Paolo - ebbero l’intuizione di unire lo stile tipico di un festival al contenuto delle Sacre Scritture, per rileggere la contemporaneità e i fatti dell’attualità.

Non abbiamo finalità confessionali, siamo un’esperienza spirituale e culturale aperta a chiunque voglia porsi delle domande per provare a capire qualcosa di più del mondo. Negli anni ci siamo ampliati e oggi è possibile vivere gli appuntamenti del Festival Biblico nelle diocesi di Vicenza, Verona, Padova, Adria-Rovigo, Vittorio Veneto, Treviso e Alba nella formula del Fuori Festival, con un calendario che offre dialoghi, meditazioni, concerti, mostre, cinema, teatro, passeggiate e proposte nel digitale.

Festival Biblico è un progetto promosso da Diocesi di Vicenza e Società San Paolo, al quale aderiscono le Diocesi di Verona, Padova, Adria-Rovigo, Vittorio Veneto, Treviso, Chioggia, Alba, e le Arcidiocesi di Catania e Genova.

Il tema della 22ª edizione: «Il potere del limite»

La 22ª edizione del Festival Biblico è dedicata al tema “Il potere del limite”. La 22° edizione, in programma dal 9 aprile al 1° giugno 2026 in dieci città italiane, è “Il potere del limite”: Vicenza, Verona, Padova, Rovigo, Conegliano, Treviso, Chioggia, Alba, Catania e Genova.

Con questo tema il Festival Biblico si propone di intercettare una delle questioni più urgenti del nostro tempo: il rapporto tra potere e limite in una società che percepisce il limite come un ostacolo da superare e che tende sempre più a interpretare il potere come uso unilaterale della forza.

Il Festival Biblico propone uno sguardo diverso: il limite può essere visto come dimensione costitutiva dell’umano, spazio di senso, relazione e libertà, e il potere come una dimensione di cura, di custodia e di responsabilità.

Il Festival conferma il suo carattere itinerante e policentrico, coinvolgendo dieci città in un percorso culturale condiviso che intreccia religione, filosofia, scienze umane, arte e attualità. Anche quest’anno la riflessione proposta dal Festival Biblico coinvolgerà il pubblico in un percorso culturale che intreccia religione, filosofia, scienze umane, arte e attualità.

Le città e le date del Festival Biblico

CittàPeriodo
Genova9 - 16 aprile
Alba27 - 30 aprile
Rovigo e provincia27 aprile - 10 maggio
Catania, Conegliano7 - 10 maggio
Verona8 - 10 maggio
Padova e provincia14 - 17 maggio
Vicenza e provincia14 - 24 maggio
Treviso20 - 24 maggio
Chioggia28 maggio - 1° giugno

Il programma del Festival Biblico a Vittorio Veneto nel 2024

Da venerdì 17 a domenica 19 maggio 2024, Vittorio Veneto ha ospitato un percorso dedicato al tema “Agape, Eros e Philia. La grammatica dell’amore”. Il programma ha proposto incontri, dialoghi, concerti, meditazioni, passeggiate, spettacoli, un incontro biblico, una geografia delle fedi e un pranzo sociale.

Le iniziative hanno messo in relazione la riflessione biblica con la filosofia, la linguistica, la sociologia, la psicoterapia, la poesia, la musica, la mistica, il giornalismo, il teatro e l’esperienza della solidarietà.

Programma Festival Biblico Vittorio Veneto 2024

Venerdì 17 maggio

Agape, Eros e Philia. La grammatica dell’amore

Venerdì 17 maggio alle ore 18.30, presso l’Auditorium del Seminario Vescovile, si è svolto l’incontro “Agape, Eros e Philia. La grammatica dell’amore” con Luigi Perissinotto, filosofo del linguaggio, e Beatrice Cristalli, linguista. Ha moderato don Paolo Astolfo.

L’incontro è stato realizzato in collaborazione con La Chiave di Sophia e il Seminario Vescovile di Vittorio Veneto.

De Spiritali Amicitia. Musica e Filosofia dei monasteri medievali

Venerdì 17 maggio alle ore 21, nella chiesa di Sant’Andrea Pieve di Bigonzo, si è tenuto il concerto “De Spiritali Amicitia. Musica e Filosofia dei monasteri medievali”.

Si sono esibiti i componenti di Lareverdie: Claudia Caffagni, voce e liuto; Livia Caffagni, voce, flauti dritti e viella; Elisabetta De Mircovich, voce, viella e symphonia; Matteo Zenatti, voce, arpa gotica e percussioni. Ha introdotto Elena Casagrande.

Sabato 18 maggio

Amo ergo sum. Scoprire se stessi nell’amore reciproco

Sabato 18 maggio alle ore 9.30, con ritrovo e partenza da Piazza Flaminio, si è svolta la passeggiata meditativa “Amo ergo sum. Scoprire se stessi nell’amore reciproco” verso il Santuario di Sant’Augusta.

Hanno partecipato Mustafa Cenap Aydin, sociologo delle religioni e direttore dell’Istituto Tevere - Centro per il dialogo, e Mauro Serafin alla chitarra. Ha introdotto Giacomo Mininni.

Amoris laetitia. Lo spazio vitale della famiglia

Sabato 18 maggio alle ore 15, nell’Aula civica del Museo della Battaglia, si è svolto il dialogo “Amoris laetitia. Lo spazio vitale della famiglia” con Sara Nanetti, sociologa, e don Stefano Stimamiglio, direttore di Famiglia Cristiana. Ha moderato Giacomo Mininni.

L’incontro è stato realizzato in collaborazione con il Centro Culturale Humanitas.

«L’eros di Dio per noi». L’amore nel Cantico dei Cantici

Sabato 18 maggio alle ore 16.30, nel Cortile del Seminario Vescovile, Lidia Maggi, pastora battista, ha proposto l’incontro “L’eros di Dio per noi”. L’amore nel Cantico dei Cantici”. Ha moderato don Andrea Dal Cin.

Appartenersi. Perché l’amore è una risorsa

Sabato 18 maggio alle ore 18.30, presso l’Auditorium del Seminario Vescovile, si è tenuto l’incontro biblico “Appartenersi. Perché l’amore è una risorsa” con Alberto Pellai, medico e psicoterapeuta, e Alessandro Tonon, filosofo e counsellor filosofico. Ha introdotto Elena Casagrande.

L’incontro è stato realizzato in collaborazione con La Chiave di Sophia.

Dimmi un verso anima mia. La poesia come atto d’amore

Sabato 18 maggio alle ore 21, ai Giardini del Castello di San Martino, si è svolta la meditazione musicale “Dimmi un verso anima mia. La poesia come atto d’amore” con Davide Brullo, poeta, e Francesco Da Ros, sound designer e tastierista. Ha introdotto Elena Casagrande.

Domenica 19 maggio

Alla ricerca dell’uomo interiore

Domenica 19 maggio alle ore 7, ai Giardini del Castello di San Martino, si è svolta la meditazione “Alla ricerca dell’uomo interiore. Il cammino della mistica tra filosofia classica e Nuovo Testamento” con Marco Vannini, filosofo e storico della mistica, e Lucia De Antoni all’arpa.

L’incontro è stato realizzato in collaborazione con La Chiave di Sophia.

Agape in convivio. Vi do un comandamento nuovo: amatevi!

Domenica 19 maggio alle ore 12, nel Cortile del Seminario Vescovile, si è svolto il pranzo sociale “Agape in convivio. Vi do un comandamento nuovo: amatevi!”. La cucina e il servizio sono stati curati dalla Caritas Vittorio Veneto, con intermezzi poetici e musicali di Fabio Dalla Zuanna e la partecipazione del Coro Officina Vocale.

In caso di pioggia si sarebbe svolto presso il refettorio del Seminario Vescovile di Vittorio Veneto.

Una vita donata per amore

Domenica 19 maggio alle ore 15, nell’Aula civica del Museo della Battaglia, si è svolto l’incontro “Una vita donata per amore. Suor Maria De Coppi e il ‘suo’ Mozambico” con Nello Scavo, giornalista e inviato di Avvenire, Mariagrazia Salmaso, direttrice del Centro Missionario della Diocesi di Vittorio Veneto, e Pier Maria Mazzola, giornalista. Ha moderato Francesco Polo.

L’incontro è stato realizzato in collaborazione con il Centro Culturale Humanitas.

«La più grande di tutte». Testi biblici per gli innamorati di ogni tempo

Domenica 19 maggio alle ore 16.30, nel Cortile del Seminario Vescovile, Rosanna Virgili, biblista, ha proposto l’incontro biblico “La più grande di tutte”. Testi biblici per gli innamorati di ogni tempo”. Ha moderato don Andrea Dal Cin.

Quando la comunicazione è veramente umana?

Domenica 19 maggio alle ore 18, nell’Aula civica del Museo della Battaglia, si è svolto il dialogo “Quando la comunicazione è veramente umana? Tra intelligenza artificiale e sapienza del cuore” con Riccardo Maccioni, caporedattore di Avvenire, e Fabio Bolzetta, giornalista e presidente dell’Associazione Webcattolici Italiani - WECA. Ha moderato don Alessio Magoga.

L’incontro è stato realizzato in collaborazione con l’Ordine dei giornalisti del Veneto.

«La bottega dell’orefice» di Karol Wojtyla

Domenica 19 maggio alle ore 21, al Teatro Lorenzo Da Ponte, è andato in scena lo spettacolo “La bottega dell’orefice” di Karol Wojtyla. Il ritmo paziente della coscienza”, con Caterina Minute, Silvio Pasqualetto e Francesca Zava, attori, ed Edoardo Fainello alla regia, nel riadattamento e per le musiche.

Ha introdotto Elena Casagrande. La produzione è stata curata dal Centro Teatrale Da Ponte.

Il Festival Biblico a Vittorio Veneto nel 2022

La nuova edizione del Festival Biblico a Vittorio Veneto si è tenuta nei giorni 20-21-22 maggio 2022 a Ceneda. Il tema conduttore è stato “APOCALISSE ‘E vidi un nuovo cielo e una nuova terra’ (Ap 21,1)”.

L’edizione del festival da un lato vuole essere occasione per accostare il testo dell’Apocalisse e per approfondirne alcuni aspetti, dall’altro intende approfondire alcune questioni contemporanee muovendo dalle ispirazioni in proposito che vengono dall’ultimo libro della Bibbia.

Sul realismo dell’Apocalisse la Diocesi di Vittorio Veneto ha voluto declinare i 12 diversi eventi in programma, mostrando come l’annuncio della promessa, e non quello di una catastrofe imminente, può diventare lo strumento attraverso il quale possiamo leggere i cosiddetti “segni dei tempi”, del nostro tempo.

Crisi, speranza e «segni dei tempi»

Incontri biblici, dialoghi, meditazioni, musica spettacoli e molto altro hanno composto il programma di un intero weekend.

Sui “segni” si è voluto dedicare grande attenzione: sul senso della crisi e della speranza sabato 21 maggio alle ore 16.00 con Padre Felice Autieri, storico OFMConv del Sacro Convento di Assisi, e Luigi Gui, sociologo e docente dell’Università di Trieste, andando a rileggere i quattro shock globali che il terzo millennio ha visto.

Il rapporto buio/luce è stato affrontato con Francesca Rigotti, filosofa, in programma sabato 21 maggio alle ore 18.00. La forza della mitezza è stata proposta in cammino con don Davide Fiocco, teologo e patrologo, al tramonto sempre sabato 21 maggio.

Il senso del tempo è stato al centro della meditazione e passeggiata all’alba di domenica 22 maggio verso il Santuario di Sant’Augusta con Ludwig Monti, monaco di Bose, accompagnato dall’arpa di Giada Dal Cin.

Il linguaggio simbolico dell’Apocalisse e le arti

Poiché il linguaggio simbolico dell’Apocalisse non descrive ma evoca, svela e rimanda a qualcos’altro, portando con sé enigmi, domande irrisolte, promesse e attese, l’attenzione per le diverse forme dell’arte quell’anno è stata particolarmente significativa per Vittorio Veneto.

Il programma è stato inaugurato venerdì 20 maggio alle ore 17.30 con la presenza del biblista Federico Zanetti, che ha presentato i tratti fondamentali del libro dell’Apocalisse, e dell’iconografa vittoriese Nikla de Polo, che ha presentato l’icona dell’Apocalisse.

A seguire, alle 21.00, lo spettacolo dell’attrice Lucilla Giagnoni al Teatro Da Ponte ha aiutato a comprendere con il linguaggio estetico, liturgico, poetico e metaforico quanto appare senza senso, irrazionale e complesso, ritrovando una vera e propria rinascita.

Icona dell’Apocalisse e simboli biblici

I colori dell’Apocalisse

Sabato 21 maggio si è svolto l’incontro biblico sui colori dell’Apocalisse, un vero e proprio viaggio guidato da Cristina Falsarella, direttrice dell’Ufficio Diocesano per l’arte sacra e i beni culturali, e Lourdes García Ureña, biblista e docente presso la Universidad CEU San Pablo Madrid, alla scoperta dei significati e messaggi veicolati dalla cromaticità di queste pagine.

Il concerto dell’ensemble La Reverdie

Sempre sabato 21 maggio alle ore 21, presso la Cattedrale di Santa Maria Assunta, l’antitesi tra Bene e Male, Vita e Morte, Luce e Tenebra, Spirito e Materia è stata continuamente scandita nei versi dei brani musicali del concerto dell’ensemble La Reverdie.

«Nulla sarà più come prima. Tutto resterà come prima»

A concludere la sezione artistica, domenica 22 maggio alle 21.00, è stato lo spettacolo teatrale “Nulla sarà più come prima. Tutto resterà come prima” sul capolavoro di Eugène Ionesco, riadattato dal Centro Teatrale Da Ponte, nel quale è stato rappresentato tutto lo spaesamento e l’affanno di un’umanità che deve fare i conti con la propria finitezza.

Luoghi e rete culturale del Festival

Sono molte le realtà del territorio coinvolte anche in quell’edizione, a dimostrazione del fatto che soprattutto in una situazione di crisi la rete è il tessuto vitale di un festival e che non bisogna dimenticare di lavorare sulla comunità attraverso la creazione di un progetto comune.

Gli eventi hanno visto dunque la partecipazione, tra gli altri, di La Chiave di Sophia, del Centro Teatrale Da Ponte, del Centro Culturale Humanitas, del Museo di Scienze Naturali di Vittorio Veneto, del Museo di Arte Sacra, della Biblioteca del Seminario e del gruppo lettori della Biblioteca Civica di Vittorio Veneto.

La varietà delle sedi permette di accostare il programma culturale alla storia e al paesaggio della città: gli incontri al Seminario Vescovile e al Museo della Battaglia si alternano alle passeggiate verso il Santuario di Sant’Augusta, ai concerti nelle chiese, alle meditazioni nei giardini e agli spettacoli teatrali.

Il rapporto con i Salmi

In una precedente edizione, il Festival Biblico ha dedicato la propria riflessione al Libro dei Salmi, un’opera di straordinaria ricchezza nella quale si manifesta in tutta la sua complessità il dialogo costantemente ricercato dagli uomini con sé stessi, con il mondo e con l’infinito.

Con i suoi 150 componimenti, frutto di un’elaborazione durata secoli, il Salterio restituisce una pluralità di voci, temi e registri che attraversano il tempo e le culture.

Attraverso incontri, dialoghi, spettacoli e percorsi interdisciplinari, il Festival ha indagato il valore culturale e simbolico dei Salmi, ponendoli in relazione con le questioni della contemporaneità e invitando il pubblico a essere lettore, ma anche scopritore e interprete di queste pagine.

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