I dieci segreti di Medjugorje, secondo quanto riferito dai veggenti, riguardano il futuro dell’umanità e comprendono ammonimenti, un segno straordinario e sette eventi indicati come “castighi”. Non è stata resa pubblica una data certa per il loro compimento, quindi non è possibile stabilire con precisione quanto manchi.
Le testimonianze raccolte insistono però su un punto: il tempo dei segreti viene presentato come vicino e decisivo, ma l’invito principale non è cercare una scadenza, bensì vivere la conversione, la preghiera, il digiuno, la penitenza e la fede. I dieci segreti non devono condurci alla paura, ma devono alimentare il desiderio della conversione quotidiana e portarci a credere e avere fede in Dio.
Il legame tra Fatima e Medjugorje
Ricorre oggi l'anniversario di Fatima, quando dal 13 maggio del 1917 sino al 13 ottobre del medesimo anno, la Madonna è apparsa a tre pastorelli giunti a noi come Santi: Lucia dos Santos, di dieci anni, e i suoi cugini Giacinta Marto, di sette anni, e Francesco Marto di nove anni. Le apparizioni, riconosciute dalla Chiesa nel 1930, profetizzano una straordinaria catechesi sui principali contenuti della fede cattolica e rivestono una particolare importanza ai fini di comprendere il ruolo di Maria nei tempi moderni.
“Infine, il mio Cuore Immacolato trionferà”, ha rivelato la Madonna ai tre pastorelli di Fatima il 13 luglio 1917, nella celebre visione che racchiude il futuro della Chiesa e del mondo intero. “Ma sbaglierebbe di molto chi pensasse che la profezia di Fatima abbia esaurito il suo compito. Fatima ci parla oggi più che mai e la Madonna sta continuando, senza sosta, il suo piano di Salvezza”.
Credo che oggi l’anniversario di Fatima sia ancora più importante che due anni fa, l’anno appunto in cui si è festeggiato il centenario. Nel senso che più si va avanti nel tempo e più Fatima diventa attuale. La risposta sta nello strettissimo filo che lega Fatima a Medjugorje.
Io penso che le parole che pronunciò papa Benedetto XVI il 13 maggio del 2010, quando si recò in pellegrinaggio a Fatima, si stanno mostrando sempre più vere, quanto più ci avviciniamo al compimento di Medjugorje, e quindi anche di Fatima. Dopo aver commentato il terzo segreto nel momento in cui fu rivelato (2000), Benedetto XVI rivide la sua posizione in senso maggiormente apocalittico, pronunciando parole che divennero poi famosissime: “Si illuderebbe chi pensasse che la missione profetica di Fatima sia conclusa. Possano questi sette anni che ci separano dal centenario delle apparizioni affrettare il preannunciato trionfo del Cuore Immacolato di Maria a Gloria della Santissima Trinità”.
La profezia di Fatima è ancora aperta
Bisogna rendersi conto che la prospettiva con cui si deve guardare a Fatima è aperta e non è semplicemente la memoria di un passato. C’è una promessa che sicuramente ha iniziato a realizzarsi, ma che, ancora oggi, attende di compiersi in modo definitivo.
Spesso ci si concentra sulla terza parte del segreto rivelato il 13 luglio del 1917, ma per comprenderlo davvero dobbiamo prima guardare alla seconda parte, quando la Madonna promette: “Il Mio Cuore Immacolato trionferà!”. Questa identica promessa ritorna con insistenza a Medjugorje.
La Madonna mantiene sempre le Sue promesse e infatti, a Fatima, viene indicato un primo compimento della profezia: “La Russia si convertirà”. Questo puntualmente accade: tra l’Immacolata e il Natale del 1991, come sappiamo, il comunismo si dissolve e il Cuore Immacolato di Maria trionfa sull'impero del male, ovvero su quell'ideologia atea e materialista che per settant’anni aveva soggiogato l'Unione Sovietica, diffondendo l'apostasia in tutto il mondo.
Giovanni Paolo II, il 25 marzo 1984, fece questa consacrazione in modo compiuto e la conferma che essa fosse avvenuta come chiesto dalla Madonna fu data da suor Lucia in una lettera datata 8 novembre 1989, vigilia della caduta del Muro di Berlino. Se qui già c’è un elemento profetico l’altra conferma storica arriverà due anni dopo, nel dicembre ’91, con il crollo del comunismo sovietico.
Che cosa significa la devozione al Cuore Immacolato
Non si tratta di una semplice devozione, ma di cambiare totalmente lo sguardo sulla propria vita, sul modo di concepire le giornate, di svolgere la propria attività. Si tratta di vivere, secondo l’insegnamento di san Luigi Maria Grignion di Montfort, l’appartenenza totale a Gesù attraverso il consegnarsi completamente a Maria.
A Fatima viene chiesta per la prima volta una consacrazione a Maria che non è solo personale, bensì riguarda l’intera Chiesa, le nazioni. Lì la Madonna chiede la consacrazione della Russia al proprio Cuore Immacolato per ottenerne la conversione e la fine del comunismo.
Assumere questa prospettiva storica è necessario perché sennò si riduce la devozione al Cuore Immacolato di Maria a una forma di spiritualità intimistica, una tra le tante, quando invece essa ha effetti concreti sulla storia.
Il legame tra Fatima e Medjugorje ci dice quindi che la consacrazione è per vincere il Maligno. Questo significa che per la consacrazione a Lei passa il destino del mondo e della Chiesa, com’è stato interpretato dai più grandi pontefici del XX secolo, ma passa anche il destino di ciascuno di noi: soltanto in quel Cuore Immacolato troviamo rifugio.
Che cosa collega Medjugorje a Fatima
Nel messaggio del 25 agosto 1991 la Regina della Pace ha detto chiaramente di essere venuta a Medjugorje per completare quello che ha cominciato a Fatima. Quando a Medjugorje la Madonna dice: “Sono venuta per l’ultima volta a chiamare il mondo alla conversione. Poi non apparirò più”. E quando poi aggiunge: “Figli miei state pronti perché questo tempo è un punto di svolta”, sta proprio dicendo che tra Fatima e Medjugorje c’è un progetto aperto.
È il 2 ottobre 2010 quando la Regina della Pace dice: “Pregate per i vostri pastori, con loro trionferò”. E ancora: “Aiutate il Mio Cuore Immacolato a trionfare in un mondo di peccato”. Nel messaggio del 25 aprile di quest’anno la Vergine esorta a custodire la fede “in questo tempo di prova” e aggiunge: “Vi metto tutti nel mio Cuore Immacolato”.
All’inizio del ’91, il 25 gennaio, la Madonna chiede preghiere particolari perché Satana vuole distruggere il pianeta. L’1 gennaio 2001 avverte che “Satana è libero dalle catene” e, da Madre premurosa, invita tutti a “consacrarvi al mio Cuore e al Cuore di mio Figlio”.
Occorre anche dire che la prospettiva del “trionfo” segue sempre messaggi decisivi che fanno capire come ci sia in atto uno scatenamento del Male. Mi riferisco, ad esempio, al messaggio dell'1 gennaio 2001 quando la Madonna dice: “Ora che satana è sciolto dalle catene, io vi invito a consacrarvi al Mio Cuore Immacolato e al Cuore di Mio Figlio”.
I dieci segreti di Medjugorje
Si avvicina il quarantaduesimo anniversario delle apparizioni di Medjugorje, iniziate il 24 giugno 1981. Nel corso degli anni la Madonna ai veggenti Vicka Ivankovic, Marija Pavlovic, Ivanka Ivankovic, Ivan Dragicevic, Jakov Colo, Mirjana Dragicevic ha consegnato dei segreti che rivelerebbero il futuro dell’umanità.
Sin dall’inizio delle apparizioni i dieci segreti fanno parte del messaggio di Medjugorje e in questi anni la Regina della Pace sta preparando l’umanità ad affrontare questa prova. Tre veggenti (Ivan, Vicka e Marija) conoscono nove segreti, gli altri tre veggenti (Ivanka, Mirjana e Jakov) li conoscono tutti.
Nessuno dei veggenti conosce i segreti degli altri e fra loro non ne parlano. Si suppone, tuttavia, che i segreti siano uguali per tutti. Mirjana è stata la prima a ricevere tutti i segreti; l’ultimo le è stato svelato dalla Vergine nel Natale 1982. Ella ha anche ricevuto il compito di rivelarli al mondo quando sarà il momento.
| Segreti | Contenuto riferito |
|---|---|
| Primo e secondo | Riguardano Medjugorje e contengono ammonimenti e un importante avvertimento destinato ai fedeli della parrocchia. |
| Terzo | È collegato a un evento straordinario sulla Collina delle apparizioni, visibile a tutto il mondo. |
| Dal quarto al decimo | Sono sette segreti indicati come “castighi”, legati alle conseguenze del peccato e delle libere scelte dell’uomo. |
Come sarebbero rivelati i segreti
Mirjana ha scelto il frate francescano padre Petar Ljubicic per comunicare al mondo i dieci segreti. Quando verrà il momento di rivelare il primo segreto, dieci giorni prima Mirjana consegnerà al frate una specie di pergamena “divina”.
Il sacerdote avrà la grazia di leggere soltanto il primo segreto e poi, insieme alla veggente, dovrà pregare e digiunare per sette giorni. Dopo questi sette giorni dovrà comunicare al mondo il primo segreto, annunciando quando e dove accadrà, in modo che anche coloro che sono ancora increduli capiscano che è ora di decidersi per Dio e di cambiare vita.
I dieci segreti di Medjugorje sono scritti su una pergamena proveniente direttamente dalle mani della Madonna e in possesso di Mirjana. La pergamena può essere letta solo da Mirjana e in essa sono riportati in dettaglio oltre il contenuto anche le date in cui si verificheranno gli eventi.
La pergamena è stata studiata da un laboratorio di Zagabria. Per quanto riguarda l’analisi della pergamena il materiale utilizzato non esiste sulla terra.
Il significato dei primi tre segreti
I primi due segreti riguardano Medjugorje. Contengono ammonimenti e un importante avvertimento destinato ai fedeli della parrocchia. I due avvertimenti avranno una risonanza tale da costituire un richiamo per l’umanità intera.
Il terzo segreto è collegato a un evento che darà prova della veridicità di tutti i segreti. Ci sarà un evento straordinario sulla Collina delle apparizioni, visibile a tutto il mondo, che non lascerà dubbi sulla presenza della Madonna a Medjugorje e sulle profezie celate dai segreti.
Sarà «visibile, indistruttibile, durevole, bellissimo e di chiara origine divina». In quel momento l’umanità si dividerà in due netti schieramenti: gli “apostoli dell’amore”, chiamati a seguire l’Immacolata nella lotta contro Satana e coloro che hanno scelto di rifiutare Cristo.

Che cosa indicano i sette “castighi”
Sappiamo che i sette segreti che vanno dal quarto al decimo, riguardano dei terribili castighi. Laddove i castighi non sono un prodotto di Dio, ma sono ciò che l'uomo sta producendo da sé, rifiutando Dio e seminando l'odio che porta nel cuore ferito dal peccato.
Gli altri sette segreti, i cosiddetti “castighi”, sono segni a beneficio della fede. Non saranno una punizione di Dio all’umanità, ma una conseguenza del comportamento dell’uomo stesso, frutto del peccato e delle libere scelte di seguire il Maligno.
Sappiamo che questi sette segreti devono realizzarsi, ma sappiamo anche che possono essere modificati nell’intensità con la preghiera e il digiuno, tanto è vero che Vicka e Mirjana hanno già detto che il settimo segreto è stato leggermente attenuato.
Il settimo segreto riguarda un evento molto grave, che ha scosso molto Mirjana, spingendola a chiedere alla Madonna se potesse essere mitigato. Solo tramite la preghiera e la penitenza, la veggente è riuscita a rendere in parte più lieve tale castigo. La Madonna ha interceduto per noi con Dio.
Quanto manca al compimento dei segreti
Secondo Manetti, il compimento della profezia di Fatima si avrà proprio con i segreti di Medjugorje e con la loro piena realizzazione, è a Medjugorje che la Madonna stessa dice: “Qui esaurirò il Mio ruolo”.
Questo è un punto davvero importante da chiarire perché, se io non guardo a Fatima come ad una profezia aperta, non comprendo nemmeno il nostro tempo. Cioè non comprendo che tra Fatima e Medjugorje c'è in mezzo un secolo di prova che ci immetterà negli ultimi tempi.
Il tempo, appunto, è quello di Fatima e Medjugorje, ovvero è il tempo del secolo della prova che si va chiudendo. Quando dico che si sta chiudendo mi riferisco al messaggio del 2 giugno 2017 quando la Madonna dice: “State pronti, questo tempo è un tempo di svolta”.
A questo si aggiunge la supplica della Madonna che, il 18 marzo del 2018, chiede a tutti di pregare per il dono della fede: sarà proprio questo, infatti, il dono più importante nel tempo dei segreti. Sempre nello stesso messaggio, poi, aggiunge: “La vostra lotta è dura e lo sarà ancor di più”, indicando esattamente quell’escalation che porterà al tempo dei segreti.
Un amico che fa la guida a Medjugorje ha testimoniato più volte di aver rivolto una domanda molto precisa a Vicka. Era il 2001, erano passati vent'anni dall'inizio delle apparizioni e dalla rivelazione dei segreti ai veggenti, quando lui le chiese: “Se non puoi comunicare la data dei segreti, puoi almeno dirci con una metafora calcistica, a che punto siamo del match?”.
Allora Vicka rispose: “È già iniziato il secondo tempo”, dando così implicitamente come limite il 2021. Perciò, i tempi sono alle porte.
Questa indicazione non costituisce però una data ufficiale per il compimento dei segreti. Non è stata comunicata una scadenza certa e non è possibile stabilire con precisione quanto manchi.
Il trionfo del Cuore Immacolato e il tempo della pace
Sbaglia chi dice che siamo alla “fine dei tempi”, perché il Trionfo del Cuore Immacolato di Maria non è la fine del mondo, ma è la vittoria del primo dei due combattimenti escatologici descritti nell’Apocalisse.
Perciò, semmai, è vero il contrario: non siamo alla fine dei tempi, ma siamo alla vigilia di un lungo tempo di Pace che molti di noi potranno sicuramente vedere e godere. E' quel tempo che intercorre tra il primo combattimento, quando la Donna vestita di Sole (la Madonna) vince e incatena il demonio, e il combattimento finale.
L’Apocalisse parla di due combattimenti escatologici, il primo è quello della Donna vestita di sole contro il drago, e il secondo è quando ci sarà il ritorno di Cristo nella gloria. Il trionfo del Cuore Immacolato di Maria è il trionfo di Maria dentro di noi, significa appartenere totalmente a Lei respingendo così il male.
Significa dire di no a tutte le offerte del mondo, a coloro che vanno a perdersi dietro le tentazioni del materialismo, dell’edonismo, dell’egoismo e ancora dell’idolatria di una falsa scienza, dove l’uomo si sostituisce a Dio.
La persecuzione, il martirio e la fedeltà
La persecuzione come occasione di fedeltà fino al martirio testimonia il cammino di purificazione e l’appartenenza totale a Gesù per mezzo di Maria. L’Apocalisse parla anche di coloro che lavano le vesti nel sangue dell’Agnello, cioè che sono innocenti ed elevano preghiere al Cielo.
Il martirio ci dice che il nostro scopo non sarà tanto quello di mirare alla salvezza terrena della vita ma quello di essere salvi, eternamente, nel Signore. Perciò coloro che adesso cominciano a vivere questo trionfo potrebbero essere quelli chiamati a testimoniare fino al sangue per primi.
Sono quelli che intuiscono la verità delle parole di Maria. Si va compiendo il tempo della vittoria dietro però il segno di un’apparente sconfitta.
Dobbiamo essere pronti a vivere come se fossimo sul Calvario, quando alle tre del pomeriggio del Venerdì Santo sembrava che avesse vinto il male e invece, per mezzo del sacrificio di Gesù, si realizzava la Redenzione dell’umanità.
Come prepararsi al tempo dei segreti
La cosa più importante di tutte, però, è che noi ci rendiamo conto che la Madonna ci sta regalando un tempo di grazia affinché possiamo affrettarci e convertirci subito! Così come a Fatima, anche a Medjugorje la Madonna ha sempre esortato alla conversione.
Con una differenza: per far capire agli uomini che è assolutamente necessario “convertirsi ora”, la Madonna a Medjugorje ha moltiplicato i suoi messaggi e ha aggiunto un particolare eclatante: i segreti verranno rivelati tre giorni prima del loro verificarsi, cosicché anche i più scettici e increduli avranno la possibilità di convertirsi e di credere.
I segreti saranno avvenimenti ben al di là di quanto possiamo immaginare, ma che non coglieranno impreparati quelli che accolgono l’invito di Maria: preghiera e digiuno. Basti quel che ha detto la Madonna il 25 gennaio 2001: “Chi prega non ha paura del futuro” e “chi digiuna non ha paura del male”.
E ha aggiunto: “Con la preghiera e il digiuno anche le guerre si possono fermare”. Questo è il tempo dell’attesa vigilante, è il tempo per convertirsi, il tempo dell’impegno per rendere forte e concreta la propria fede.
La Madonna ci attende e ci accoglie a Medjugorje con amore e pace: rendiamo puri i nostri cuori con la preghiera e attraverso il sacramento della Riconciliazione e facciamoci trovare pronti. E allora niente paura e impegniamoci giorno dopo giorno a coltivare la fede e la preghiera, a osservare i comandamenti e a praticare le virtù.
Il ruolo della Chiesa e dei sacerdoti
Lo sguardo di Maria è particolarmente rivolto sulla Chiesa di cui è Madre. La Madonna chiede insistentemente di pregare per i sacerdoti e indica sempre suo Figlio come primo missionario e Buon Pastore.
È come se stesse dando una materna tirata di orecchie ai ministri. Papa Francesco direbbe di “non mondanizzarsi”, come buona parte della Chiesa sta purtroppo facendo, immersa nell'apostasia.
La Madonna, parlando dei pastori, ha promesso che “con loro trionferò” (2 ottobre 2010) e ancora il 2 dicembre 2015, chiedendo di nuovo preghiere per loro, li ha indicati come “ponti di salvezza”.
Questo significa che i sacerdoti sono necessari per superare il tempo dei segreti e avere la pace promessa, che arriverà dopo prove particolarissime. È un trionfo che germina attraverso la prova finale della Chiesa ricordata anche dal Catechismo (CCC 675-677).
La nuova Pentecoste
Nei tempi moderni, diversi santi hanno preannunciato una nuova Pentecoste. Sì, ma con un piccolo anticipo: penso che questa nuova Pentecoste sia già iniziata, quando a Medjugorje la Madonna ha ringraziato lo Spirito Santo in occasione del Grande Giubileo dicendo che molti cuori erano cambiati.
Credo che Giovanni Paolo II si sia fatto interprete di questa nuova Pentecoste perché è colui che ha saputo aprire al soffio dello Spirito la Chiesa, penso al grande incontro che fece nel 1998 con i movimenti in Piazza San Pietro riconoscendo che stava soffiando un vento di rinnovamento molto profondo.
Questa nuova Pentecoste suscita quel rinnovamento essenziale per avere quel gregge fedele che passerà il tempo della prova. In fondo, cosa è successo con la Chiesa primitiva? La Pentecoste ha dato agli apostoli quella fortezza e luce che prima non avevano, perciò hanno cominciato a testimoniare con coraggio, affrontando anche il martirio.
Allora penso che avendo di fronte a noi un tempo in cui ci saranno guerre e persecuzioni esplicite contro la Chiesa, questa Pentecoste venga come un battesimo di Spirito Santo a infondere forza in quelle anime che la Madonna ha formato come apostoli del suo amore.
MEDJUGORJE: la scienza cosa dice?
Il riconoscimento dei pellegrinaggi
Non è un caso che proprio ieri, alla vigilia dell’Anniversario di Fatima, Papa Francesco ha riconosciuto ufficialmente la possibilità di andare in pellegrinaggio a Medjugorje.
Si tratta di un permesso che già il 7 dicembre del 2017 aveva rilasciato mons. Henryk Hoser, (inviato speciale della Santa Sede a Medjugorje, ndr), ma che adesso, ancora più ufficialmente, viene ribadito in forma esplicita dal Santo Padre.
Un'ulteriore conferma del ponte che lega Fatima a Medjugorje.
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