La Natività della Vergine di Bagnolo di Po è documentata da un positivo fotografico realizzato intorno al 1962 e conservato presso l’Archivio Fotografico SBSAE BO, a Palazzo Pepoli Campogrande di Bologna. La fotografia riproduce il dipinto indicato nell’iscrizione come opera della parrocchiale di Bagnolo Po e collegato da Andrea Emiliani alla monografia su Carlo Bononi.
Il positivo è una stampa alla gelatina bromuro d’argento su carta, attribuita a un fotografo anonimo. La responsabilità dell’immagine non può essere assegnata con certezza agli studi Villani & F. o Fotofast di Bologna, poiché nessuna riproduzione conservata nel fondo Malaguzzi Valeri presenta indicazioni di responsabilità.
Identificazione dell’opera fotografata
Il soggetto catalogato è la Natività della Vergine, classificata come dipinto. Sul supporto secondario, in basso a destra del recto, compare l’iscrizione manoscritta: “La Natività della Vergine/ Bagnolo PO Parrocchiale - Andrea Emiliani”.
L’iscrizione collega direttamente la fotografia alla chiesa parrocchiale di Bagnolo di Po e documenta l’utilizzo dell’immagine nell’ambito degli studi dedicati alla pittura emiliana del Seicento e, in particolare, a Carlo Bononi.

Dati principali della fotografia
| Campo | Informazione |
|---|---|
| Oggetto | positivo |
| Soggetto | Natività della Vergine - Dipinti |
| Datazione | ca 1962 - ca 1962 |
| Materia e tecnica | gelatina bromuro d'argento/ carta |
| Autore fotografico | Anonimo: fotografo principale |
| Tipologia della scheda | Fotografia |
| Numero d’inventario | FMV 3 90 65 |
| Codice di catalogo nazionale | 0800418600 |
| Condizione giuridica | proprietà Stato |
| Data di compilazione | 2010 |
| Data di aggiornamento | 2010 |
Conservazione e localizzazione
Il supporto presenta dei fori per contenitori ad anelli. Il positivo è conservato presso l’Archivio Fotografico SBSAE BO, con localizzazione a Palazzo Pepoli Campogrande, in Via Castiglione 7, Bologna (BO).
L’ente competente per la tutela è la Soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Bologna. L’ente schedatore è la Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici per le province di Bologna Ferrara Forli'-Cesena Ravenna e Rimini.
Il collegamento con la monografia di Andrea Emiliani
Nel fondo Malaguzzi Valeri è conservata una serie di stampe fotomeccaniche e positivi utilizzati dal prof. Andrea Emiliani in occasione della sua monografia su Carlo Bononi; su molti dei supporti secondari sono presenti annotazioni manoscritte dal professore che rimandano al volume.
Nella monografia del 1962 in merito alle riproduzioni fotografiche si legge: “Le fotografie dei dipinti e degli affreschi di Santa Maria in Vado a Ferrara sono state gentilmente concesse dal prof. Denis Mahon [. ]. Gran parte del materiale qui riprodotto è stato fotografato dalla ditta Villani & F. di Bologna, in occasione della Mostra della Pittura del Seicento Emiliano (Bologna, 1959). Buona parte del materiale ferrarese, e numerosissimi particolari, provengono invece dagli Studi Fotofast di Bologna, che hanno provveduto anche all'esecuzione di alcune riproduzioni a colori.”
Nessuna riproduzione presente nel fondo Malaguzzi presenta indicazioni di responsabilità, pertanto non è possibile attribuirle con certezza ad alcuno degli autori menzionati da Emiliani.
Il Fondo Malaguzzi Valeri
Il Fondo Malaguzzi Valeri comincia a costituirsi per volere di Francesco Malaguzzi Valeri a pochi mesi di distanza dal suo incarico in qualità di Direttore della Pinacoteca Nazionale di Bologna.
In una lettera indirizzata a Corrado Ricci datata 22 dicembre 1915, Malaguzzi Valeri scriveva: “Caro Ricci, secondo un tuo - e mio - desiderio ho iniziato con qualche fortuna la raccolta fotografica bolognese e dintorni con vedute antiche e piante dell’antica Bologna”.
L’8 settembre del 1918, Malaguzzi Valeri informa Ricci di aver raggiunto, grazie all’incremento del Ministero, le 5000 unità, lamentandosene per la scarsità e chiedendo un appoggio per ottenere altri esemplari.
Sommando il numero di fotografie segnalate nella lettera del marzo 1917, con quelle dell’aprile dello stesso anno, si osserva come l’archivio fotografico superi le 6500 unità. Inoltre vi erano altre stampe subentrate nel fondo attraverso altri canali, ulteriori e probabili stampe di sua proprietà, e quelle donate l’anno successivo da Igino Benvenuto Supino.
Composizione e valore documentario del fondo
Al 1918 si ferma la documentazione scritta sul fondo malaguzziano, ma il fondo stesso ci testimonia come negli anni successivi la morte del Malaguzzi, avvenuta nel 1928, il fondo sia stato ampliato nei decenni successivi.
Il Fondo Malaguzzi Valeri è costituito da 5720 positivi, stampati per lo più con la tecnica dell'albumina e gelatina bromuro d'argento e realizzati da 118 autori diversi, dalla seconda metà dell’Ottocento alla seconda metà del Novecento.
I soggetti predominanti riguardano opere di pittura di artisti europei, coprendo un periodo cronologico che va dal sec. XII al sec. XX. La fotografia della Natività della Vergine di Bagnolo di Po rientra quindi in una raccolta dedicata soprattutto alla documentazione e allo studio delle opere d’arte.
Il nucleo più corposo riguarda opere del Museo del Prado di Madrid con 495 stampe seguito dalla Galleria degli Uffizi con 263 stampe, la Pinacoteca di Brera (257), le Gallerie dell’Accademia di Venezia (224), il Museo Nazionale di Capodimonte (217).

Attribuzione fotografica e limiti della documentazione
La scheda indica come attribuzione “Anonimo: fotografo principale”. L’assenza di una firma o di un’indicazione esplicita impedisce di stabilire se il positivo sia stato realizzato dalla ditta Villani & F. di Bologna, dagli Studi Fotofast di Bologna o da un altro autore.
Il riferimento alla monografia del 1962 consente tuttavia di collocare la riproduzione nel contesto della campagna fotografica e dell’attività editoriale legata alla conoscenza di Carlo Bononi e della pittura emiliana del Seicento.
Elementi catalografici e amministrativi
La condizione giuridica dell’oggetto è “proprietà Stato”. Il codice di catalogo nazionale è 0800418600, mentre il numero d’inventario è FMV 3 90 65.
La scheda è stata compilata nel 2010 e aggiornata nello stesso anno. I metadati sono distribuiti con licenza CC-BY 4.0.
Significato della fotografia per lo studio dell’opera
Il positivo non costituisce soltanto una riproduzione visiva del dipinto, ma documenta una fase della ricerca storico-artistica dedicata a Carlo Bononi e alla circolazione delle immagini delle opere d’arte.
La presenza dell’annotazione di Andrea Emiliani sul supporto secondario mostra come la fotografia fosse inserita in un sistema di lavoro fatto di schedatura, confronto delle opere e preparazione di pubblicazioni specialistiche.
La conservazione della stampa nel Fondo Malaguzzi Valeri permette inoltre di collegare la documentazione della Natività della Vergine alla più ampia storia degli archivi fotografici d’arte formatisi a Bologna tra la prima metà del Novecento e i decenni successivi.