Le date fondamentali della profezia di Fátima comprendono le apparizioni della Vergine Maria ai tre pastorelli, iniziate il 13 maggio 1917, la stesura delle prime due parti del segreto il 31 agosto 1941, la redazione della terza parte il 3 gennaio 1944 e la pubblicazione del Terzo Segreto il 26 giugno 2000.
La terza parte del messaggio fu consegnata in una busta chiusa, sulla quale si leggeva: “Per ordine espresso di Nostra Signora questa busta può essere aperta nel 1960…”. Il testo non fu però divulgato nel 1960 e venne reso noto soltanto nel 2000 per volontà di papa Giovanni Paolo II.
Le apparizioni di Fátima nel 1917
Nel cuore del Portogallo, nella piccola cittadina di Fatima, si è svolto uno degli eventi più misteriosi e spiritualmente potenti del XX secolo. Nel 1917, tre giovani pastorelli, Lucia dos Santos e i suoi cugini Francesco e Giacinta Marto, hanno ricevuto sei apparizioni della Vergine Maria.
Il messaggio segreto fu comunicato dalla Vergine Maria a tre pastorelli ai quali sarebbe apparsa, a Fátima, dal 13 maggio al 13 ottobre 1917. Queste visioni hanno lasciato i bambini con messaggi che avrebbero avuto un impatto profondo sulla Chiesa Cattolica e sul mondo intero.
Al centro di questi messaggi, vi erano tre segreti, rivelati dalla Vergine, che spaziavano dalla visione dell'inferno alla profezia di eventi futuri che avrebbero potuto portare grandi sofferenze all'umanità e alla Chiesa.

Le date della stesura del segreto
| Data | Avvenimento |
|---|---|
| 13 maggio 1917 | Inizio delle apparizioni della Vergine Maria a Fátima. |
| 13 ottobre 1917 | Conclusione del ciclo delle apparizioni indicate nel messaggio. |
| 31 agosto 1941 | Suor Lucia trascrive le prime due parti del segreto nella sua terza memoria. |
| 8 dicembre 1941 | Suor Lucia aggiunge alcune annotazioni alla stesura precedente. |
| 3 gennaio 1944 | Suor Lucia scrive la terza parte del segreto su ordine del vescovo di Leiria. |
| 1960 | Data indicata sulla busta per la possibile apertura del documento. |
| 26 giugno 2000 | La Chiesa cattolica rende pubblico il Terzo Segreto di Fátima. |
Il 31 agosto 1941: la trascrizione delle prime due parti
La trascrizione delle prime due parti del segreto si trova nella terza memoria di suor Lucia del 31 agosto 1941. Gli altri due pastorinhos, Jacinta e Francisco, erano morti infatti subito dopo la prima guerra mondiale.
Nella successiva stesura, l’8 dicembre dello stesso anno, suor Lucia vi aggiunse qualche annotazione. Le prime due parti del messaggio comprendevano la visione dell’inferno e indicazioni spirituali legate alla preghiera, alla conversione e alla devozione al Cuore Immacolato di Maria.
Ogni segreto contiene elementi di avvertimento, speranza e invito alla conversione, sottolineando l’importanza della preghiera, in particolare la recita del Rosario, e la devozione al Cuore Immacolato di Maria come vie per evitare la tragedia e guidare l’umanità verso la salvezza.
Il 3 gennaio 1944: la scrittura della terza parte
La terza parte fu da lei scritta su ordine del vescovo di Leiria il 3 gennaio 1944 e consegnata in busta chiusa, sulla quale si legge: “Per ordine espresso di Nostra Signora questa busta può essere aperta nel 1960…”.
La terza parte fu scritta su ordine del Vescovo di Leiria il 3 gennaio 1944. Il documento rimase riservato per decenni e il suo contenuto divenne oggetto di numerose speculazioni, soprattutto in relazione alla data del 1960 e agli eventi storici del Novecento.
Il 1960 e il mancato annuncio pubblico
Il testo del terzo segreto di Fatima, non rivelato né da Giovanni XXIII né dai suoi immediati successori, venne reso noto soltanto nel 2000 per volontà di papa Giovanni Paolo II.
Fino al 2000, anno in cui la Chiesa cattolica lo rese pubblico per volontà di papa Giovanni Paolo II, solo il cardinale Joseph Ratzinger aveva mostrato di conoscere il segreto oltre al Papa e Suor Lucia.
Il cardinale Joseph Ratzinger, futuro papa Benedetto XVI, che aveva mostrato di conoscere il segreto, insieme al papa e a suor Lucia, dichiarò nel 1996 a una radio portoghese che non c’era nulla di preoccupante nel segreto, e che rimaneva tale per evitare di confondere la profezia religiosa con il sensazionalismo.
Il 26 giugno 2000: la pubblicazione del Terzo Segreto
Il 26 giugno 2000 viene divulgato il Terzo segreto di Fátima. Questo è il testo del messaggio, reso pubblico dalla Chiesa cattolica il 26 giugno 2000:
«Dopo le due parti che già ho esposto, abbiamo visto al lato sinistro di Nostra Signora un poco più in alto un Angelo con una spada di fuoco nella mano sinistra; scintillando emetteva fiamme che sembrava dovessero incendiare il mondo; ma si spegnevano al contatto dello splendore che Nostra Signora emanava dalla sua mano destra verso di lui: l’Angelo indicando la terra con la mano destra, con voce forte disse: Penitenza, Penitenza, Penitenza!
E vedemmo in una luce immensa che è Dio: “qualcosa di simile a come si vedono le persone in uno specchio quando vi passano davanti”, un Vescovo vestito di Bianco “abbiamo avuto il presentimento che fosse il Santo Padre”.
Vari altri Vescovi, Sacerdoti, religiosi e religiose salire una montagna ripida, in cima alla quale c’era una grande Croce di tronchi grezzi come se fosse di sughero con la corteccia; il Santo Padre, prima di arrivarvi, attraversò una grande città mezza in rovina e mezzo tremulo con passo vacillante, afflitto di dolore e di pena, pregava per le anime dei cadaveri che incontrava nel suo cammino;
giunto alla cima del monte, prostrato in ginocchio ai piedi della grande Croce venne ucciso da un gruppo di soldati che gli spararono vari colpi di arma da fuoco e frecce, e allo stesso modo morirono gli uni dopo gli altri i Vescovi, Sacerdoti, religiosi e religiose e varie persone secolari, uomini e donne di varie classi e posizioni.
Sotto i due bracci della Croce c’erano due Angeli ognuno con un innaffiatoio di cristallo nella mano, nei quali raccoglievano il sangue dei Martiri e con esso irrigavano le anime che si avvicinavano a Dio.»
Il significato della data del 2000
Il Terzo Segreto di Fatima, rivelato al mondo solo nell’anno 2000, ha catturato l’immaginazione e stimolato interpretazioni per decenni. Questo segmento del messaggio di Fatima, secondo la narrazione resa nota dalla Chiesa Cattolica, descrive una visione apocalittica che include angeli, un papa sofferente e un mondo in tumulto, simboli potenti che richiamano alla penitenza e alla conversione.
La rivelazione del Terzo Segreto, in particolare, ha stimolato decenni di speculazione e interesse, non solo tra i fedeli ma in tutto il mondo, alimentando discussioni sulla sua interpretazione e sul suo significato nel contesto degli eventi mondiali successivi.
Il segreto parla di una città in rovina e di una croce grezza, simboli che molti hanno interpretato come riferimenti a crisi spirituali e a persecuzioni della Chiesa. La visione di un “vescovo vestito di bianco”, che molti credono sia il Papa, ucciso insieme ad altri credenti, è stata vista come un richiamo alla sofferenza che la Chiesa può affrontare e alla speranza nella protezione e nella vittoria finale attraverso la fede.
Il rapporto con l’attentato a Giovanni Paolo II
Il Papa aveva una speciale devozione nei confronti della Madonna di Fatima. Egli in particolare riteneva che la Madonna stessa fosse intervenuta per fermare il proiettile durante l’attentato di cui era stato vittima, nel 1981, impedendo che raggiungesse direttamente il cuore, uccidendolo.
Il terzo segreto è stato perciò interpretato, alla luce di questi eventi, come riguardante principalmente la persecuzione dei cristiani fino al tentativo di uccisione di un “vescovo vestito di bianco” che i veggenti di Fatima ebbero “il presentimento fosse il Santo Padre”.
Alla luce di questa rivelazione assumono un valore ben diverso le parole che Giovanni Paolo II avrebbe pronunciato a Fulda, nel novembre del 1980, cioè solo sei mesi prima di essere colpito dal “Lupo grigio” turco Ali Agca in Piazza san Pietro.
L’interpretazione ufficiale della Chiesa cattolica
Va però precisato che il testo del messaggio è povero di riferimenti concreti a fatti storici o biografici, in modo da renderne impossibile un’attribuzione certa e indubitabile, tanto che nel documento vaticano la Congregazione per la Dottrina della Fede stessa fornisce solamente “un tentativo di interpretazione del ‘segreto’ di Fatima”.
La chiave di lettura del testo non può essere che di carattere simbolico. Tragicamente confermata però dagli avvenimenti dell’ultimo secolo, in cui i cristiani hanno pagato un prezzo di sangue altissimo.
Il commento ufficiale è della Congregazione per la Dottrina della Fede. Il cardinal Joseph Ratzinger, prefetto della Congregazione, apriva così il suo Commento Teologico:
«Chi legge con attenzione il testo del cosiddetto terzo “segreto” di Fatima, che dopo lungo tempo per disposizione del Santo Padre viene qui pubblicato nella sua interezza, resterà presumibilmente deluso o meravigliato dopo tutte le speculazioni che sono state fatte. Nessun grande mistero viene svelato; il velo del futuro non viene squarciato».
Dopo l’analisi dettagliata del testo, Ratzinger conclude così:
«La fede cristiana non vuole e non può essere pastura per la nostra curiosità. Ciò che rimane l’abbiamo visto subito all’inizio delle nostre riflessioni sul testo del “segreto”: l’esortazione alla preghiera come via per la “salvezza delle anime” e nello stesso senso il richiamo alla penitenza e alla conversione.»
Preghiera, penitenza e conversione nel messaggio di Fátima
La richiesta di penitenza, ripetuta tre volte dall’angelo, sottolinea l’urgenza di un rinnovamento spirituale come mezzo per evitare le tragedie predette.
Questo messaggio si allinea con i temi centrali di Fatima: la conversione del cuore e l’impegno nella preghiera, specialmente attraverso il Rosario, come vie verso la salvezza.
Il centenario delle apparizioni della Madonna a Fatima ha ricordato la continua attualità del messaggio affidato ai tre pastorelli: non solo una profezia sul futuro e la storia umana, ma un invito a vigilare per tutte le generazioni e a invocare la Misericordia di Gesù.
L’apparizione della Vergine Maria è infatti una finestra di speranza che Dio apre quando l’uomo gli chiude la porta.
FATIMA: il mistero del Sole rotante
Le date essenziali in ordine cronologico
- 13 maggio 1917: iniziano le apparizioni della Vergine Maria ai tre pastorelli di Fátima.
- 13 ottobre 1917: si conclude il periodo delle apparizioni indicate nel messaggio.
- 31 agosto 1941: suor Lucia trascrive le prime due parti del segreto nella sua terza memoria.
- 8 dicembre 1941: suor Lucia aggiunge alcune annotazioni alla stesura delle prime due parti.
- 3 gennaio 1944: suor Lucia scrive la terza parte del segreto su ordine del vescovo di Leiria.
- 1960: è la data indicata sulla busta per la possibile apertura del documento, ma il testo non viene divulgato.
- 1996: il cardinale Joseph Ratzinger dichiara a una radio portoghese che nel segreto non vi è nulla di preoccupante.
- 26 giugno 2000: la Chiesa cattolica pubblica integralmente il Terzo Segreto di Fátima.