La chiesa parrocchiale di Aritzo rappresenta il fulcro intorno al quale si sono avvicendate le storie dei suoi abitanti. Nel cuore del paese si erge la chiesa parrocchiale dedicata a San Michele Arcangelo.
Edificio religioso situato ad Aritzo, è un significativo esempio di architettura sarda che ha subito multiple trasformazioni nel corso dei secoli. La sua parte più antica, che risale all'XI secolo, ha subito numerosi interventi nel corso dei secoli.

Ubicazione e appartenenza ecclesiastica
La chiesa si trova nel centro storico di Aritzo, in Corso Umberto, nel territorio della provincia di Nuoro. L’indirizzo indicato per l’edificio è Corso Umberto, 91, 08031 Aritzo NU, Italia.
La denominazione ufficiale è Aritzo - Parrocchia di San Michele Arcangelo. La chiesa appartiene alla Regione Ecclesiastica Sardegna, alla Diocesi di Oristano e alla Parrocchia di San Michele Arcangelo.
| Voce | Informazione |
|---|---|
| Località | Aritzo |
| Provincia | Nuoro |
| Regione ecclesiastica | Sardegna |
| Diocesi | Oristano |
| Parrocchia | San Michele Arcangelo |
| Indirizzo | Corso Umberto, 91, 08031 Aritzo NU, Italia |
| Altitudine del paese | 796 m s.l.m. |
| Festa patronale | 8 maggio e 29 settembre |
Il paese abit. 1337 - alt. 796 m s.l.m. - Km 83 da OR. Il vicariato foraneo è Nostra Signora d’Itria.
Origini e trasformazioni storiche
La chiesa è sorta nel centro storico su un impianto presumibilmente romanico. Presumibilmente fondato su un impianto romanico, ha visto numerosi interventi di restauro che ne hanno modificato l’aspetto originale.
Il restauro che ha maggiormente influenzato la sua estetica risale al 1914, quando si rese necessario un intervento a causa delle precarie condizioni della struttura. Questo intervento ha radicalmente modificato l'aspetto della chiesa, creando un sincretismo che, pur preservando gli elementi più antichi, ha conferito all'edificio una nuova eleganza e maestosità.
La parrocchiale è indicata anche come edificio sottoposto a restauro nel XX secolo. I diversi interventi hanno cambiato l’assetto originario, conservando tuttavia elementi riconducibili alla fase più antica dell’edificio.
Architettura esterna
La chiesa si presenta sobria ed elegante nelle sue linee architettoniche, col suo bel campanile, la composta facciata e le finestre a strombo, armoniosamente distribuite lungo le navate.
La facciata presenta elementi architettonici distintivi: archetti a tutto sesto, caratteristici dello stile romanico, un portale sopraccigliato sovrastato da una lunetta decorata con un dipinto raffigurante San Michele Arcangelo.
Il frontone è arricchito da un rosone centrale, fiancheggiato da due monofore laterali, elementi che contribuiscono all’illuminazione interna dell’edificio.
Sul lato destro dell’edificio si erge l’alto e massiccio campanile a canna quadrata in stile tardo-gotico. La presenza del campanile, insieme alla facciata composta e alle aperture distribuite lungo l’edificio, caratterizza il profilo della chiesa nel centro abitato.

Struttura e interno
La chiesa è a navata unica con tre cappelle laterali per lato, pavimenti in lastre di travertino. L’interno conserva diversi elementi architettonici originali, tra cui archi a tutto sesto e capitelli, che testimoniano la sua antica origine.
Le finestre a strombo sono armoniosamente distribuite lungo le navate e contribuiscono all’illuminazione dell’edificio. L’organizzazione dello spazio interno mette in rapporto la navata unica con le cappelle laterali, mentre gli archi e i capitelli conservati richiamano le origini più antiche della costruzione.

Opere d’arte e patrimonio storico-artistico
Alcune delle cappelle laterali sono impreziosite da prestigiose opere d’arte. Tra queste, la statua settecentesca di S. Cristoforo, una croce d’argento del XV secolo, la scultura lignea policroma della Pietà, giunta ad Aritzo all’inizio del XVIII secolo, e le tele dell’artista locale Antonio Mura.
Il patrimonio artistico include opere di notevole interesse storico-artistico: una statua settecentesca di San Cristoforo e un organo del XVIII secolo, collocato nella sacrestia.
| Opera o elemento | Periodo o caratteristica |
|---|---|
| Statua di San Cristoforo | Settecento |
| Croce d’argento | XV secolo |
| Scultura lignea policroma della Pietà | Giunta ad Aritzo all’inizio del XVIII secolo |
| Tele di Antonio Mura | Artista locale |
| Organo | XVIII secolo, collocato nella sacrestia |
| Archi e capitelli | Elementi architettonici originali |
Questi elementi architettonici e artistici ne fanno un importante documento storico, che riflette l’evoluzione degli stili architettonici e delle pratiche devozionali in Sardegna dal periodo medievale all’età moderna.
La parrocchia e le altre chiese di Aritzo
La parrocchia di San Michele Arcangelo ha sede a Corso Umberto, 143 - 08031 ARITZO (NU). La parrocchia è inserita nel Vicariato foraneo di Nostra Signora d’Itria.
Nel centro abitato sono presenti anche Sant’Antonio Abate, Sant’Antonio da Padova e San Basilio. La festa di San Basilio si celebra la prima domenica di agosto.
| Chiesa | Indicazione |
|---|---|
| San Michele Arcangelo | Parrocchiale, restauro XX sec. |
| Sant’Antonio Abate | Chiesa presente nel centro abitato |
| Sant’Antonio da Padova | Chiesa presente nel centro abitato |
| San Basilio | Chiesa presente nel centro abitato |
La festa di San Michele Arcangelo
L’8 maggio Aritzo ha rinnovato con profonda partecipazione i festeggiamenti dedicati a San Michele Arcangelo, patrono del paese. Una ricorrenza molto sentita, che ogni anno unisce la comunità in un momento di fede, tradizione e condivisione.
La festa patronale di San Michele Arcangelo ricorre l’8 maggio e il 29 settembre. La ricorrenza continua a rappresentare uno dei momenti più significativi dell’anno per Aritzo.
Quest’anno la celebrazione ha assunto un significato particolare: la chiesa parrocchiale di San Michele, attualmente chiusa per lavori di restauro, non ha potuto ospitare la funzione religiosa. La comunità si è quindi riunita nella chiesa di Sant’Antonio, che ha accolto i fedeli in un clima di grande raccoglimento.
La processione
Il momento più atteso della giornata è stata la processione in abito tradizionale, che ha attraversato le vie del paese accompagnata dal Gruppo Folk, dalla Confraternita e dai Cavalleris de Barbagia.
Il Coro Bachis Sulis, diretto dal Maestro Michele Turnu, ha accompagnato i momenti liturgici con i suoi canti, contribuendo a rendere la celebrazione ancora più solenne.
Le fotografie che accompagnano questo articolo raccontano proprio la solennità e la bellezza della processione: i costumi tradizionali, il passo cadenzato dei partecipanti, l’immagine del Santo portata a spalla, la comunità raccolta lungo il percorso.

Devozione e vita comunitaria
Dopo la celebrazione religiosa, i festeggiamenti sono proseguiti con un momento conviviale aperto a tutti e con lo spettacolo musicale serale, che ha animato il paese in un clima di festa e partecipazione.
La ricorrenza di San Michele Arcangelo continua così a rappresentare uno dei momenti più significativi dell’anno per Aritzo: un’occasione per ritrovarsi, custodire le tradizioni e celebrare insieme il senso profondo di appartenenza alla comunità.
Parroci e viceparroci
L’elenco storico dei parroci documenta la continuità della presenza pastorale nella parrocchia di San Michele Arcangelo. Dal 2005 è in atto don Giovanni Zedda, preceduto da don Giuseppe Cogotzi, don Paolo Ghiani, don Umberto Lai, monsignor Nicola Deriu e dagli altri rettori e reggenti indicati nella successione storica.
| Periodo | Parroco |
|---|---|
| 2005 - In atto | Don Giovanni Zedda |
| 1999 - 2005 | Don Giuseppe Cogotzi |
| 1988 - 1999 | Don Paolo Ghiani |
| 1981 - 1988 | Don Umberto Lai |
| 1971 - 1981 | Mons. Nicola Deriu |
| 1951 - 1971 | Mons. Damiano Carta |
| 1936 - 1951 | Reggente Beniamino Tanda |
| 1924 - 1936 | Reggente Pietro Maria Selis |
| 1877 - 1924 | Rettore Giovanni Stefano Angioni |
| 1859 - 1876 | Rettore mons. Francesco Cherchi |
| 1855 - 1858 | Rettore Pietro Todde |
| 1760 - 1801 | Rettore Francesco Pitzalis |
Tra i viceparroci figurano don Giovanni Antonio Maccioni, don Mario Cuscusa, don Antonio Boi, don Salvatore Frailis, don Francesco Porcu e diversi sacerdoti attivi tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento.
Sacerdoti originari di Aritzo
Tra i sacerdoti originari sono ricordati don Giovanni Frau, padre Dario Pili, OFM, don Natale Onano, il sacerdote Bernardino Devilla, il sacerdote Raffaele Sedda e il sacerdote Gabriele Devilla.
| Nome del sacerdote | Data di nascita | Data di morte |
|---|---|---|
| Don Giovanni Frau | 07/02/1935 | |
| Padre Dario Pili, OFM | 1929 | 02/06/2023 |
| Don Natale Onano | 27/12/1916 | 31/10/1992 |
| Sac. Bernardino Devilla | 21/07/1871 | 09/03/1952 |
| Sac. Raffaele Sedda | 19/04/1861 | 27/03/1935 |
| Sac. Gabriele Devilla | 13/09/1828 | 27/07/1899 |
Visita della chiesa
La chiesa può essere conosciuta anche attraverso il Tour Virtuale. Le visite saranno sospese durante le funzioni religiose.
La disponibilità dell’edificio alla visita può inoltre dipendere dai lavori di restauro in corso, durante i quali la chiesa parrocchiale di San Michele può rimanere chiusa e le celebrazioni possono essere ospitate nella chiesa di Sant’Antonio.