La scelta di una facoltà o di una scuola biblica dipende soprattutto dall’impostazione dottrinale, dagli obiettivi formativi e dal valore che si attribuisce al titolo finale. Non esiste quindi una scuola valida in assoluto per ogni studente: una formazione riformata, pentecostale, interconfessionale o indipendente può rispondere a esigenze molto diverse.
Per valutare quale percorso sia più qualificante occorre distinguere tra studio accademico della Bibbia, preparazione ministeriale, approfondimento personale e conseguimento di un titolo riconosciuto. È inoltre importante verificare concretamente il piano di studi, la modalità di frequenza, gli esami, i requisiti di ammissione e l’eventuale riconoscimento legale degli attestati.
L’impostazione dottrinale è il primo criterio
Ci sono tante buone realtà formative, ma è ovvio che molto dipende da quello che si crede. Faccio un esempio: non penso che un pentecostale accetterebbe di studiare la dottrina dello Spirito Santo dando per scontato che i fenomeni carismatici eranon solo per il tempo della chiesa apostolica.
Anche una scuola che basi il suo corso di studi sulla sana dottrina può essere presa in considerazione da studenti appartenenti a tradizioni diverse, ma le differenze sull’azione dello Spirito Santo, sui doni spirituali e sui ministeri possono incidere significativamente sul modo in cui vengono presentati alcuni argomenti.
Le dottrine sull'azione dei doni e del battesimo dello S.S. sono importanti ma possono essere anche approfondite in ul atro contesto non obbligatoriamente scolastico.
Le principali tipologie di percorso
Facoltà e scuole di orientamento riformato
La Facoltà Evangelica di Teologia Riformata conferisce la Laurea breve Triennale in Scienze Bibliche e Teologiche: è possibile conseguire la laurea studiando a distanza.
Permette di diventare Predicatori Locali nelle chiese Battiste, Metodiste e Valdesi. (chiese Riformate).
Se dopo il conseguimento della Laurea breve a distanza si è disponibili a fare 1 anno di tirocinio all'estero, pare che ci si possa candidare al pastorato.
Invece Per l'esercizio del Pastorato è obbligatoria la frequenza quadriennale + 2 anni di tirocinio all'estero. (Così è sempre stato per i Pastori Riformati).
Per gli studenti a distanza, che non ambiscono la laurea breve, è possibile conseguire alla fine del Secondo Anno un Certificato in Teologia, mentre per quelli che al terzo anno di studi non se la sentono di finire tutti gli esami previsti per la laurea breve è possibile conseguire il Diploma Universitario Di Teologia Triennale con 4 esami in meno della Laurea Breve e con una Tesi finale meno impegnativa.
Essendo la facoltà Universitaria Valdese riconosciuta come Laurea italiana a tutti gli effetti dal Ministero per L'Università, le sue tasse accademiche sono completamente deducibili dalla dichiarazione dei redditi. (Sia per il Certificato che per il Diploma, che la Laurea Breve) già dal 1° anno.
Una formazione riformata può essere adatta a chi desidera studiare all’interno di quella tradizione teologica, mentre può risultare meno corrispondente alle aspettative di chi cerca un percorso esplicitamente pentecostale o carismatico.
Facoltà di orientamento pentecostale
È stata indicata anche una Facoltà Evangelica di Teologia Non Riformata, descritta come una nuova Facoltà di Teologia Pentecostale.
Sono possibili corsi a Distanza, in Italiano, inglese, spagnolo.
A differenza della Facoltà Valdese che ha un prezzo unico, la Facoltà Pentecostale offre per gli Studenti a Distanza la possibilità economica di iscrizione "part- time" a metà prezzo.
Dopo il 1° anno si consegue un Certificato dopo il 2° anno si consegue il Diploma in Teologia dopo il 3° anno si consegue la Laurea breve in Teologia.
Questo tipo di percorso può essere preso in considerazione da chi desidera una maggiore attenzione alle tematiche pentecostali, ma è comunque necessario verificare direttamente il programma degli insegnamenti e il modo in cui vengono trattati lo Spirito Santo, i doni e i ministeri.
Credo di si. Comunque se vai nel loro sito: trovi tutto il necessario.
IBEI
Tra i percorsi esaminati, quello dell’IBEI è sembrato particolarmente interessante.
Alla domanda se l’IBEI fosse una struttura riformata, la risposta è stata: No, non sono riformati.
Per chi desidera informazioni sui contenuti relativi allo Spirito Santo, ai doni e ai ministeri, è stato consigliato di consultare direttamente il sito dell’istituto.
Scuola di Biblistica
La Scuola di Biblistica è un’organizzazione di studio a livello universitario che sta affermando il suo ruolo culturale e pedagogico con crescente solidità e con significativi consensi.
Non è una Facoltà riconosciuta dallo Stato Italiano e tanto meno dalle gerarchie cattoliche. Non punta ad un riconoscimento ufficiale ed è orgogliosa di rimanere quello che è e che vale sul piano degli studi superiori.
Si rivolge a singole persone assetate di Verità.
La Scuola di Biblistica ha una sua piccola squadra: una direzione, una segreteria, un corpo di docenti e di collaboratori, un insieme di studenti.
È indipendente, libera e internazionale.
In Italia, a differenza di paesi socialmente più evoluti, gli studi biblici sono stati sottratti alle Università di Stato e accaparrati da organizzazioni ecclesiastiche e religiose, creando un monopolio sulla libera ricerca di studio.
Inoltre, una vera e propria Facoltà di Scienze Bibliche non c’è.
Ci sono, è vero, Facoltà di Scienze Bibliche e Teologiche ma sono soprattutto facoltà teologiche.
Viceversa, alla Scuola di Biblistica la teologia è solo una delle materie.
La Scuola di Biblistica ha come unica guida la Bibbia e la Parola di Dio; si basa soltanto sulla metodologia della ricerca.
Non fa capo ad alcuna organizzazione religiosa e non riconosce alcuna religione, né tantomeno si riconosce in qualcuna di esse.
Ha come unico interesse la diffusione del messaggio biblico, nella scia della tradizione biblica originaria e del dovere di testimonianza.
La Scuola di Biblistica è aperta a tutte le persone di buona volontà.

Modalità di studio e organizzazione della Scuola di Biblistica
La Scuola di Biblistica ha una sede virtuale e opera solo in rete.
È completamente gratuita e rifiuta le donazioni.
Essa pratica in modo rigoroso l’imperativo di Mt 10:8: “Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date”.
Non ci si faccia però allettare semplicemente dal fatto che l’offerta è completamente gratuita.
Pur non volendo la Scuola di Biblistica scoraggiare alcuno, occorre che chi intende iscriversi sia consapevole dell’impegno non da poco che si assume.
Un’alternativa potrebbe essere quella di studiare da autodidatta, magari tralasciando lo studio delle lingue bibliche.
Non si deve poi confondere la fede con la conoscenza approfondita della Sacra Scrittura.
La conoscenza accademica non è affatto necessaria per un’intima e profonda relazione con Dio, che è quella che alla fine conta davvero.
Essendo la Scuola di Biblistica telematica, ciascuno studente può darsi il ritmo di studio più confacente alle proprie esigenze e circostanze.
L’intero programma di studi è suddiviso in anni accademici, tuttavia questa struttura non è rigida.
Non ci sono appelli per gli esami e ciascuno studente può sostenerli quando desidera facendo richiesta del questionario d’esame.
Per chi tardasse a sostenere esami o smettesse di darli, non è previsto alcun sollecito, e ciò nel rispetto delle scelte personali; può comunque riprendere quando vuole.
Tutto avviene sempre per via telematica, compresi gli esami e la discussione della dissertazione finale.
L’assistenza didattica è fornita tramite scambio di posta elettronica; è escluso l’uso di altri mezzi di comunicazione (posta cartacea e telefono).
Per le iscrizioni si veda alla pagina Iscrizioni.
Il piano di studi della Scuola di Biblistica
Sono previsti due livelli: primo livello in tre anni accademici per un totale di 26 corsi obbligatori; livello superiore, di specializzazione, in successivi due anni accademici per un totale di altri 9 corsi obbligatori.
In questo secondo livello va scelta la specializzazione: in Scritture Ebraiche o in Scritture Greche ovvero, per usare le tradizionali quanto errate espressioni, veterotestamentaria o neotestamentaria.
Ad ogni corso corrisponde un esame.
Dopo aver superato tutti i corsi di ciascun livello va presentata una dissertazione finale.
Ciascun livello conduce al coronamento degli studi con l’ottenimento dell’Attestato di Biblista (primo livello) e dell’Attestato di Biblista Specialista (livello superiore).
Dopo l’ottenimento dell’Attestato di Biblista Specialista si può accedere alla Scuola di Ricerca Biblica (tre anni accademici) per l’ottenimento dell’Attestato di Ricercatore biblico.
| Percorso | Durata o articolazione | Titolo o risultato |
|---|---|---|
| Primo livello della Scuola di Biblistica | Tre anni accademici, 26 corsi obbligatori | Attestato di Biblista |
| Livello superiore | Due anni accademici, 9 corsi obbligatori | Attestato di Biblista Specialista |
| Scuola di Ricerca Biblica | Tre anni accademici | Attestato di Ricercatore biblico |
| Facoltà Evangelica di Teologia Riformata | Laurea breve triennale | Laurea breve in Scienze Bibliche e Teologiche |
| Facoltà di Teologia Pentecostale | Un anno, due anni o tre anni | Certificato, Diploma in Teologia o Laurea breve in Teologia |
Gli Attestati della Scuola di Biblistica non hanno alcun valore legale e vanno considerati un titolo interno assimilabile alla laurea che sull’esempio di molti titoli esteri vale per la serietà degli studi ancor prima che per l’ufficiosità del suo riconoscimento.
Studio biblico, formazione spirituale e titolo accademico
Una questione importante riguarda il rapporto tra formazione teologica e vita spirituale.
In queste scuole insegnano ad imporre le mani, come ricevere lo Spirito Santo, ascoltare la voce del Padre, pregare per una guarigione, come santificarsi ?
O semplicemente il famoso pezzo di carta per essere approvato e riconosciuto dagli uomini ?
Questo sicuramente non lo impari alla Facoltà valdese; forse piuttosto alla Facoltà pentecostale(sottolineo forse).
Le facoltà teologiche e bibliche hanno normalmente l’obiettivo di fornire strumenti di studio, interpretazione e ricerca, mentre la formazione pratica e spirituale può dipendere dall’orientamento confessionale e dall’ambiente ecclesiale di riferimento.
Per non sbattere via soldi, io fossi in te farei il corso che ha Fatto Il Moderatore Marmar e terrei lui come punto di riferimento.
Una volta conseguito il diploma o la laurea sei un libero professionista a ore e sei costretto a far parte del calderone ?
La frequenza di un corso non determina automaticamente l’esercizio di un ministero, l’inserimento in una chiesa o l’abilitazione a svolgere un’attività professionale.
Per l’esercizio del pastorato, nel percorso riformato descritto, è obbligatoria la frequenza quadriennale + 2 anni di tirocinio all’estero.
Requisiti di accesso e modalità flessibili
Presso la Facoltà valdese non esistono limiti di età alla iscrizione.
Se hai solo il diploma di 5 elementare, presso la Facoltà Valdese potresti chiedere di essere ammesso al corso a distanza di ATTESTATO di 1° livello.
Secondo me ti mancano le conoscenze scolastiche per accedere con profitto alla Facoltà valdese; in alternativa potresti provare con L'IBEI e chiedere il parere di Asaf e di Andreiu.
L’accesso a un percorso può quindi dipendere non soltanto dall’età, ma anche dalla preparazione scolastica necessaria per affrontare con profitto letture, esami, lingue bibliche e dissertazioni.
Per chi ha gravi problemi di lavoro o di studio e ha bisogno di prendersi del tempo, è possibile iniziare come "Uditore", per prendere contatto col materiale di studio, per passare solo successivamente, quando ci si sente pronti, alla fase di "Certificato".
Ciò vale soprattutto per chi non può impegnarsi subito a studiare.
Costi, materiali e impegno dello studio
Il costo delle stampe dei 5 anni della Facoltà Biblica di Gianni è inferiore al corso di 1 Anno presso la Facoltà Valdese di Teologia dove il costo delle sole tasse annuali è euro 600,00 x 3 anni, e se si va fuori corso, il costo sale ancora.
Il costo delle tasse non comprende i libri, né i viaggi da tutta Italia a Roma per sostenere gli esami.
Per la Scuola di Biblistica, invece, l’offerta formativa è completamente gratuita, ma il percorso richiede comunque un impegno considerevole e una partecipazione autonoma e costante.
La gratuità, la formazione a distanza o la possibilità di sostenere gli esami senza appelli fissi possono rendere lo studio più accessibile, ma non sostituiscono la disciplina personale necessaria per completare il programma.
Rivista Biblica e ricerca scientifica
Fondata nel 1952, è l’organo dell’Associazione Biblica Italiana (ABI), che riunisce i docenti di scienze bibliche in Italia.
La rivista, trimestrale, si avvale della procedura double-blind-peer-review, e ospita contributi, nelle principali lingue europee, sull’Antico e il Nuovo Testamento nonché sulla letteratura del medio-giudaismo e del periodo rabbinico, note di carattere storico e filologico, discussioni tematiche, recensioni e segnalazioni di pubblicazioni italiane e straniere.
Indicizzata in ATLA Religion Database, è classificata dall’Agenzia Nazionale di Valutazione della Ricerca Universitaria (ANVUR) come rivista scientifica per l’Area 10 (Scienze dell’antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche) e per l’Area 11 (Scienze storiche, filosofiche e pedagogiche) dei settori scientifico-disciplinari del Ministero dell’Università e della Ricerca.
Rivista Biblica vuole essere uno spazio comune e condiviso in cui prende forma un’indagine biblica rigorosa, attrezzata epistemologicamente, disponibile al confronto interdisciplinare con i nuovi approcci, specialmente quelli indicati dalle scienze umane, che valorizzi sia la dimensione storico-letteraria che quella teologica delle Scritture.
Come rivista scientifica, può essere utile a chi desidera confrontarsi con la ricerca biblica accademica e con studi sull’Antico Testamento, sul Nuovo Testamento, sulla letteratura apocrifa e rabbinica, sulla storia e sulla filologia.
Corsi biblici introduttivi e formazione online
Si tratta di una introduzione alla Rivelazione biblica che ha lo scopo di fornire alcune chiavi ermeneutiche di carattere generale sia in rapporto ad una lettura unitaria della Bibbia come Antico e Nuovo Testamento, sia in rapporto alla trattazione di testi e temi specifici particolarmente significativi.
Tutto questo affinchè possano emergere con più chiarezza le provocazioni prefetiche del testo biblico per il nostro vissuto.
No. Anzi partiremo proprio dall'Apocalisse, come chiave di lettura di tutto il percorso, che abbraccerà l'unità biblica strutturale data dal reciprooco rapporto esistente tra Antico e Nuovo Testamento.
L'idea è quella di cominciare un percorso della durata di due anni "accademici", del quale il primo sarà consacrato in particolare all'Antico Testamento, mentre il secondo al Nuovo Testamento.
Gli incontri si terranno il giovedì con cadenza settimanale e saranno della durata di un'ora, dalle ore 20.00 alle 21.00.
Il corso terminerà alla fine del mese di maggio.
Non è previsto il pagamento di alcuna quota di partecipazione.
Si richiede però l'iscrizione tramite email, per tutti quelli che vogliono avere la possibilità di seguire in streaming o di rivedere le videoregistrazioni e scaricare il materiale di approfondimento del Corso e altri avvisi.
Gli incontri saranno tenuti da p. Salvatore Maurizio Sessa, biblista, docente di Sacra Scrittura presso la Pontificia Università Gregoriana, l'ISSRA all'Apollinare, il Claretianum e l'Ateneo Regina Apostolorum.
A partire da giovedì 21 gennaio si potrà partecipare in diretta online tramite ZOOM.
I codici di accesso saranno comunicati a tutti gli iscritti.
I video delle registrazioni saranno disponibili nei giorni successivi, sempre tramite link condiviso tra gli iscritti al gruppo Google "Scuola Bibblica delle Stimmate".
Chi partecipa in presenza potrà attivamente interagire con le provocazioni che emergeranno dalla pagina biblica, con domande o commenti.
Come STUDIARE la Bibbia? Quali sono le norme dell'ESEGESI?
Come scegliere la facoltà biblica più adatta
- Definire l’obiettivo: approfondimento personale, preparazione ministeriale, formazione accademica, ricerca biblica o conseguimento di un titolo.
- Verificare l’orientamento dottrinale: riformato, pentecostale, evangelico non riformato, cattolico, interconfessionale o indipendente.
- Esaminare il piano di studi: materie bibliche, teologia, esegesi, storia, filologia, lingue bibliche e metodologia della ricerca.
- Controllare la modalità di frequenza: presenza, distanza, streaming, materiale online, esami telematici o viaggi necessari.
- Accertare il valore del titolo: una laurea riconosciuta dallo Stato non equivale a un attestato interno o a un certificato di partecipazione.
- Valutare i requisiti di accesso: preparazione scolastica, eventuali esami preliminari e capacità di sostenere un percorso pluriennale.
- Considerare l’impegno reale: la flessibilità degli orari non elimina la necessità di studiare con regolarità.
- Distinguere la formazione biblica dalla formazione spirituale: lo studio accademico non coincide automaticamente con l’apprendimento della pratica pastorale o carismatica.
Una persona pentecostale interessata soprattutto ai doni spirituali e ai ministeri dovrebbe verificare se il programma affronta questi temi secondo una prospettiva compatibile con la propria fede.
Una persona interessata alla teologia riformata può trovare più coerente un percorso valdese o riformato, soprattutto se considera importante il collegamento con le chiese Battiste, Metodiste e Valdesi.
Chi desidera un approccio indipendente, telematico e centrato sulla ricerca biblica può valutare la Scuola di Biblistica, ricordando che i suoi attestati non hanno valore legale.
Chi cerca un percorso introduttivo, più breve e compatibile con altri impegni può orientarsi verso un corso biblico con incontri settimanali, streaming e videoregistrazioni.
Per convincerti, ti propongo il seguente Test: vai nella Sezione "Storia" della chiesa e scegli "Zwingli Teologo dello Spirito Santo": Zwingli è un Teologo Riformato: se riesci a leggere tutti e tre i post tutti d'un fiato, con comprensione immediata, potresti essere adatto a studiare la Teologia Riformata; se invece non ti riesce, e devi riposarti dopo ciascuno dei tre post, è la prova che la dottrina Riformata non fa per te.