Fabio Basile ha raccontato il dolore per la morte del fratello Michael, scomparso improvvisamente a 31 anni nel novembre 2021, e il ruolo che il ricordo di lui continua ad avere nella sua vita. Michael era stato il primo a praticare judo e aveva avvicinato Fabio alla disciplina, diventando il modello che il futuro campione olimpico avrebbe seguito.
“Mio fratello era un guerriero. Era una persona d’oro, mi manca tanto”. Con queste parole Fabio Basile, ospite a Verissimo nella puntata di ieri, 3 dicembre, ha ripercorso il proprio dolore per la morte del fratello Michael. Il judoka italiano classe '94, campione olimpico nella categoria 66 kg a Rio de Janeiro 2016 è stato il vincitore della duecentesima medaglia d'oro nella storia dell'Italia ai Giochi olimpici estivi.
La morte improvvisa di Michael Basile
È morto improvvisamente Michael Basile, fratello 31enne di Fabio. La tragica notizia è stata data dalla mamma Tiziana e, successivamente, dallo stesso Fabio attraverso dei post sui social che hanno fatto immediatamente il giro del web raccogliendo un’infinità di messaggi di cordoglio.
Venerdì, la mancata risposta alle svariate chiamate ha destato preoccupazione in famiglia che, una volta arrivata a casa di Michael, ha poi scoperto il tragico evento, probabilmente dovuto ad un arresto cardiaco. Solo l'autopsia potrà chiarirne le cause.
Michael Basile, morto improvvisamente il fratello del campione olimpico di judo Fabio: aveva 31 anni. A novembre del 2021 Fabio ha perso suo fratello Michael, trovato morto nella sua casa di Rosta nel Torinese. Il ragazzo aveva appena 31 anni.
Fissati i funerali del judoka Michael Basile, Mike come lo chiamava suo fratello Fabio, campione olimpico di judo. Mike è stato trovato senza vita nella sua casa di Rosta, nella bassa Val di Susa, una settimana fa, quando - dopo che non rispondeva alle telefonate della madre - sono andati a cercarlo facendo la tragica scoperta.
Sono intervenuti i carabinieri. L'ipotesi più accreditata è quella di un malore che deve essere confermata dall'autopsia: al momento non sarebbero emersi elementi che facciano pensare a ipotesi diverse dalla causa naturale.

I funerali e il cordoglio della comunità
I funerali saranno celebrati lunedì nella parrocchia San Marco Evangelista di Buttigliera Alta, comune poco distante da Rosta. Alle 14 ci sarà l'ultimo saluto, domenica sera alle 19 il rosario.
La scomparsa del 31enne ha sconvolto la comunità sportiva di arti marziali piemontese e non solo. A darne notizia è stata la madre Tiziana.
“Ti abbiamo voluto con tutto il cuore e quando sei arrivato hai riempito la nostra vita di gioia - ha scritto mamma Tiziana condividendo un’immagine di Michael che abbraccia un cucciolo -. Eri così piccolo e fragile. E anche da "grande" lo eri: duro fuori e tenero dentro”.
Centinaia i ricordi di amici e parenti di Mike, ma anche dell'intero mondo del Judo piemontese e non solo. "TI ricordiamo fiero campione d'Italia", scrivono dall'associazione Akiyama Settimo. E tanti si stanno stringendo attorno alla famiglia in questo momento.
Michael, il primo judoka della famiglia
Michael è stato judoka prima di Fabio e proprio lui, da buon fratello maggiore, lo ha spinto a fare i primi passi sul tatami. Anche lui era judoka, anzi fu proprio Mike ad avvicinare il fratello Fabio, medaglia d'oro nel judo alle Olimpiadi di Rio nel 2016, alla disciplina.
Michael è stato un judoka dalle grandi prospettive: al titolo italiano cadetti nei 46 kg a Castellanza conquistato nel 2005, seguì anche il bronzo nei 55 kg junior nel 2007.
Lo stesso Mike aveva ricordato in un'intervista di quando aveva vinto il primo campionato italiano nel 2005 e suo fratello, commosso, a guardarlo dagli spalti. Aveva "pianto di felicità perché era arrivato al suo sogno", e si era detto Fabio "Se ce l'ha fatta lui, devo farcela anche io".
E così ha avuto inizio la sua carriera sportiva. Prima però ha regalato una cintura a suo fratello Mike, che da allora non ha più cambiato.
Nel video postato dal campione olimpico di Rio 2016, si vede un piccolo Fabio in lacrime, commosso dalla vittoria del primo titolo italiano del fratello: "Se ce l'ha fatta lui, posso farcela anch'io", aveva commentato.
Verissimo, Fabio Basile in lacrime per la morte improvvisa del fratello: «Michael frequentava brutte
Il ricordo di Fabio
"Ciao Mike, sangue del mio sangue - ha scritto invece Fabio su Instagram-. Ti ho voluto bene. Mi mancherai tanto". Quella frase è immortalata nel video Rai che Fabio Basile ha condiviso su instagram.
Fabio e Michael hanno vissuto una vita tendendosi per mano sempre. Nel salotto di Canale 5 vengono mostrate al judoka una serie di immagini che lo ritraggono assieme al fratello.
«È un bel video - la voce di Fabio è rotta dalle lacrime - Devi trasformare il dolore in benzina, perché se esiste un altro mondo, perché io credo in Dio, l’unico modo per renderlo fiero di noi è vincere nella vita oltre che nello sport».
“Non sappiamo ancora cosa è successo, non è normale. Io penso che il suo cuore si sia fermato, era stanco. Quando lo saprò mi darò anche un sospirò di sollievo, ora l’unica cosa che voglio fare è portare quegli occhi, quel viso, al gradino più alto del podio in una competizione di judo. Gliel’ho promesso e ce la farò, sarà orgoglioso di me”, ha spiegato il judoka, campione olimpico a Rio 2016 nella categoria 66 kg.
Il dolore trasformato in forza
Un lutto che lo ha segnato profondamente e con cui convive dal novembre 2021, quando il fratello, 31enne, è stato trovato senza vita nella sua casa di Rosta, nel torinese. “Come sto? Bene, penso che la vita tante volte ti mette di fronte situazioni che non avresti mai voluto vedere, sentire - ha continuato Basile -.
“Devi trasformare il dolore in benzina, perché se esiste un altro mondo, perché io credo in Dio, l’unico modo per renderlo fiero di noi è vincere nella vita oltre che nello sport”.
Quando hanno scoperto che Michael era morto Fabio era fuori. Quei momenti per il campione sono stati difficilissimi ma ora sta meglio. «Forse mio fratello voleva darmi una batosta per poi riportarmi al top. io vincerò stavolta non solo per me».
«Oggi ho un motivo in più per resistere, il mio angelo. Michael è stata una grande persona per me, un punto di riferimento», ha poi concluso il judoka.
La vita di Michael dopo l’infortunio
Michael Basile, anche lui judoka, dopo un infortunio importante ha smesso di allenarsi e poi ha cominciato a frequentare brutte compagnie. «Ha fatto errori, come li facciamo tutti, ha frequentato persone sbagliate che lo hanno fatto cambiare, ma è sempre stato presente per gli altri».
La stessa vita che aveva trascinato Michael, anch’egli judoka, a frequentare cattive compagnie: “Ha avuto un infortunio grave che non gli ha più dato la forza ed ha mollato. Da lì sono nati i problemi.
Quando ha smesso di fare judo, a 18 anni che è l’età più complicata, ha iniziato a frequentare persone che non mi piacevano - ha aggiunto il campione olimpico -. Ha fatto errori imperdonabili, ha preso vizi che l’hanno portato a cambiare”.
Sebbene facesse uso di stupefacenti e frequentasse pericolosi giri, Michael Basile non ha mai perso la sua bontà d’animo: “Rimase una persona che aiutava tutti, era buono, era veramente un pezzo di pane.
Io ho cercato in tutti i modi di aiutarlo, ma non ero mai a casa per lo sport - ha proseguito il judoka -. Aiutarlo da lontano era complicato, i miei genitori hanno fatto tanto”.
Quando entri in certi giri è difficile uscirne. «Lui continuava a dirmi che io non sapevo come erano le cose perché ero sempre fuori». E questa cosa fatica a perdonarsela il campione.
Ancora non si sa se il 31enne è morto per abuso di droghe o per un problema di salute. «Quando lo saprò starò meglio anche io. I miei genitori non si sono mai arresi».
Il rapporto tra i due fratelli
Nonostante la distanza e alcune incomprensioni, i due fratelli erano molto uniti e la cintura del judo ha rafforzato il loro legame.
Michael, che ha quattro anni più di me, aveva una visione un po’ diversa dalla mia. Secondo lui c’era vita oltre il judo. Per me no.
Nel suo libro "L’impossibile non esiste", Fabio Basile fa riferimento in più occasioni al fratello, come in questo passaggio a pag. 43: "Michael, che ha quattro anni più di me, aveva una visione un po’ diversa dalla mia. Secondo lui c’era vita oltre il judo. Per me no".
«Mio fratello era un guerriero. Come sto? Io sto bene, penso che la vita tante volte ti mette di fronte situazioni che non avresti mai voluto vedere, sentire - racconta - Lui era una persona d’oro, mi manca tanto. Era un guerriero, ha vinto molte battaglie nella sua vita».
Il ricordo di Michael nella famiglia di Fabio
Fabio Basile è diventato papà. Il judoka annuncia sui social la nascita del figlio Aiden Mike. "È arrivato il nostro piccolo miracolo. Con il suo primo respiro, il mondo è diventato più bello. Benvenuto tra noi, amore infinito. Mamma Nica e papà Fabio", scrive Fabio Basile, 31 anni, come didascalia della prima foto del figlio.
Il secondo nome del bambino, Mike, richiama alla memoria il nome del fratello di Fabio Basile, Michael, scomparso nel 2021.
"Michael è stato il primo a praticare judo, sono stato io a seguire le sue orme e lui è sempre stato più bravo di me. Poi ha avuto un grave infortunio e ha smesso", aveva raccontato il campione olimpico a Verissimo parlando del fratello.