Eremo di Montecastello sul Lago di Garda: storia, informazioni e visita

L’Eremo di Montecastello sorge accanto al Santuario della Madonna di Montecastello, su uno sperone di roccia del Monte Cas a picco sul Lago di Garda, nel territorio di Tignale. È un luogo appartato nella solitudine, in una posizione naturale tra le più belle del lago di Garda, indicato per la meditazione e il raccoglimento spirituale.

La visita può essere abbinata a un’escursione tra boschi, uliveti, limonaie, testimonianze della Grande Guerra e panorami sul lago. Il percorso è facile e ben segnalato, anche se presenta alcuni tratti in salita che richiedono passo sicuro; il punto più alto raggiunge i 773 metri, mentre il punto più basso si trova a 503 metri.

Dove si trova l’Eremo di Montecastello

L’Eremo di Montecastello sorge accanto al Santuario della Madonna di Montecastello.

Luogo Santuario di Montecastello Via Chiesa • Tignale.

Il monumento per eccellenza di Tignale è il Santuario della Madonna di Montecastello, che sorge su uno spuntone di roccia calcarea a picco sul lago. La sua privilegiata posizione offre al visitatore panorami unici e spettacolari: con lo sguardo si spazia dalle alte cime del Monte Baldo alla penisola di Sirmione, godendo di tutti i paesaggi che abbracciano l’azzurro dell’acqua.

eremo e santuario Montecastello panorama Lago Garda

Storia del Santuario di Montecastello

Uno dei simboli dell’alto Garda, che si erge in tutta la sua bellezza su uno sperone di roccia a picco sul lago: è il Santuario di Montecastello di Tignale!

Sorto sui resti di un tempietto poi trasformato in castello, il Santuario di Montecastello è anche denominato Santuario Madonna della Stella in virtù della luminosa apparizione della Celeste Regina che pose fine a una sanguinosa battaglia in atto a Tignale nel 1200.

Il Santuario di Montecastello (Santuario Madonna della Stella) deve il nome all’apparizione miracolosa di una “Stella” che pose fine a una sanguinosa battaglia avvenuta a Tignale nel 1200.

Nei dintorni di Tignale (BS), su uno sperone di roccia del Monte Cas, sorge l’imponente Santuario di Montecastello (691 m). Viene anche chiamato Santuario Madonna della Stella grazie all’apparizione miracolosa di una stella che mise fine a una sanguinosa battaglia avvenuta in quei luoghi nel 1200.

La Casa Santa e le opere d’arte

Due i piani accessibili dall’esterno: al piano terra si trova la parte più antica, mentre il piano superiore corrisponde alla Chiesa e custodisce la “Casa Santa”, un piccolo tempio che si fa risalire all’800 d.C. all’interno del quale si può ammirare l’immagine miracolosa della Benedizione della Vergine di scuola giottesca.

Sorto sui ruderi di un antico tempio, poi trasformato in castello, custodisce la “Casa Santa”, un tempietto presumibilmente risalente all’800 d.C. Nel ricco e affrescato interno, con affreschi di scuola Giottesca, è custodito, tra i numerosi, l’ex voto più grande d’Europa, risalente agli inizi del 1600.

Il Santuario conserva anche l’ex voto più grande d’Europa, datato al 1600.

Una sosta permette di ammirare l’esterno e l’interno del complesso architettonico e della chiesa, che conserva tele di Andrea Celesti e il celebre ex-voto di Andrea Bertanza sull’uccisione del bandito Zanzanù.

interno affrescato Santuario Montecastello Casa Santa

Il significato spirituale dell’Eremo

Montecastello è un “eremo”, cioè un luogo appartato nella solitudine in posizione naturale stupenda tra le più belle del lago di Garda.

Luogo indicato per la meditazione e il raccoglimento spirituale.

L’Eremo è un’opera della Diocesi di Brescia ed è diretto da un Sacerdote diocesano e da una comunità di Religiose, Dorotee da Cemmo.

L’Eremo di Montecastello sorge accanto al Santuario della Madonna di Montecastello. Casa di spiritualità della Diocesi di Brescia propone iniziative spirituali ed accoglie iniziative organizzate dalle Parrocchie.

L’Eremo oggi: la Casa di Spiritualità

All’Eremo risiede una comunità di suore che garantisce l’accoglienza, la preghiera e la spiritualità.

La Casa propone iniziative spirituali a Presbiteri, Diaconi, Religiosi e Religiose, Consacrati e Consacrate, laici e laiche che si possono consultare nella relativa pagina del sito, nella sezione Calendario proposte incontri.

Accoglie altresì iniziative organizzate da Parrocchie, Istituti religiosi e secolari, Associazioni, Movimenti e Gruppi ecclesiali, ed è disponibile a collaborare per l’animazione spirituale e liturgica.

La Casa dispone di quaranta camere dotate di bagno. Le stanze sono in prevalenza singole ma sono disponibili anche camere doppie.

La Casa ha al proprio interno una chiesa per le celebrazioni Eucaristiche, una cappella per l’adorazione Eucaristica e una per la Liturgia delle ore.

Completano gli spazi della struttura un salone da ottanta posti, due salette da trenta posti ciascuna e una sala multiuso da venti posti. È inoltre possibile usufruire di un parcheggio interno.

Il panorama sul Lago di Garda

Spettacolare la vista a strapiombo sul lago di Garda, che spazia dal Monte Baldo alla penisola di Sirmione.

A far concorrenza a questo incomparabile Santuario è il panorama a strapiombo sul Lago di Garda: in fronte a voi potrete scorgere la catena del Monte Baldo e arrivare con lo sguardo fino alla penisola di Sirmione.

La bellezza di Montecastello riguarda la natura che circonda l’Eremo: gli azzurri del Lago di Garda, i verdi dei boschi e delle montagne, il rosso-viola e il rosa delle albe e dei tramonti. Ogni dettaglio è un’opera d’arte.

Fermati sul sagrato del Santuario: la vista sul lago è tra le più suggestive di tutto l’Alto Garda Bresciano.

Il percorso ad anello di Montecastello

Un percorso ad anello di 8,5 km tra lago e montagna che unisce panorami mozzafiato, limonaie, uliveti, boschi e importanti testimonianze storiche e spirituali.

Dal pontile del Porto di Tignale al Santuario di Montecastello e all’Eremo, fino a Campione lungo il sentiero delle operaie, il cammino racconta la memoria del territorio, la spiritualità dei luoghi e la storia sociale legata al lavoro, alle tradizioni locali e all’industria.

Un itinerario completo che permette di vivere la bellezza del Garda, scoprire i segreti dei borghi e immergersi nella cultura e nella storia di Tignale, con la particolarità di essere un percorso ad anello: sia l’andata che il ritorno possono avvenire via battello sul lago, offrendo prospettive diverse e spettacolari dei paesaggi circostanti.

CaratteristicaInformazione
Lunghezza8,5 km
TipoPercorso ad anello
DifficoltàT2 facile
Dislivello positivo283 m
Dislivello negativo283 m
Punto più alto773 m
Punto più basso503 m
StatoAperto
CaratteristicaDog-friendly

Da Porto di Tignale al Santuario

Si parte dal Porto di Tignale, a Prà de la Fam, dove il lago brilla sotto la luce del mattino. Qui, tra i profumi di limoni e aranci della storica Limonaia, si respira subito quell’atmosfera mediterranea che rende unico il Garda.

Il sentiero CAI 260 si inerpica deciso: i primi gradoni richiedono energia, ma presto la fatica lascia spazio alla meraviglia. Alle spalle il lago si allarga come un mare, davanti si aprono uliveti secolari e muretti in pietra che raccontano la pazienza dei contadini.

A Oldesio ti accoglie la piccola chiesa di San Rocco e una fontanella fresca, perfetta per una sosta. Poco oltre, il borgo di Gardola custodisce la chiesa di San Pietro, testimone di secoli di storia.

La salita verso il Santuario di Montecastello è dolce e punteggiata dalle Cappelle del Rosario. Quando arrivi in alto, a 687 m, ti trovi davanti a uno dei luoghi più suggestivi del Garda: il Santuario sospeso tra cielo e acqua, meta di pellegrini e punto panoramico che lascia senza parole.

La salita al Monte Cas

Il cammino avanza sul percorso della Bassa Via del Garda, BVG, accanto all’Eremo che accoglie i pellegrini, e transita a lato ad alcuni punti panoramici portandosi a ridosso della Cima del Monte Cas.

Se hai ancora energie, sali al vicino Monte Cas, 779 m, CAI 266: qui le vecchie postazioni della Grande Guerra si mescolano a un panorama che abbraccia lago e montagne.

Il percorso conduce a uno dei luoghi più iconici del Parco Alto Garda Bresciano: il Santuario di Montecastello, arroccato su uno sperone roccioso con vista mozzafiato sul Lago di Garda.

Dal centro di Tignale si sale lungo un comodo sentiero che alterna tratti boschivi e scorci panoramici, fino a raggiungere il sagrato del Santuario. Qui, a 700 metri d’altitudine, si respira un’atmosfera di pace assoluta, con la chiesa che custodisce affreschi trecenteschi e storie di pellegrinaggi.

sentiero Monte Cas vista Lago Garda croce

Le testimonianze della Grande Guerra

Una volta raggiunto a piedi o in auto il Santuario di Montecastello, sulla sinistra del piazzale sterrato si imbocca il sentiero che sale sulla montagna regalando scorci incantevoli a picco sul Lago di Garda.

Inoltre si possono vedere alcuni insediamenti antiaerei della prima guerra mondiale e delle gallerie scavate nella roccia viva.

Durante il tragitto si trovano diversi pannelli informativi che spiegano in dettaglio la costruzione e la funzione delle gallerie dove erano installati i cannoni antiaerei e nelle quali si rifugiavano i militari.

Mentre salgo trovo tante testimonianze della guerra, come nicchie scavate nella roccia.

A sinistra trovo una caverna e anche il cartello che spiega la location, era una postazione fotoelettrica. Trovo i cartelli esplicativi utili e istruttivi per capire la storia dei luoghi.

Devio dal sentiero principale e salgo nel bosco. Pochi minuti e mi trovo davanti ad un manufatto di cemento. Sopra la croce. Sono all’osservatorio di artiglieria in cupola blindata.

Il cammino raggiunge una torretta con sopra la croce, a 779 m, per poi rientrare; si contano un dislivello di circa 200 m dal primo capitello della Via Crucis o di circa 90 m dal Santuario di Montecastello.

Altre opere militari si osservano accanto al sentiero che raggiunge un punto panoramico dal quale si gode di una bella vista sulla zona nord del lago di Garda, e da qui ci si porta sul versante settentrionale del Monte Cas.

Discesa verso Prabione e Campione

La discesa verso Prabione è più distesa, con il Museo del Parco dell’Alto Garda Bresciano che racconta la vita e le tradizioni del territorio.

L’ultima parte, lungo i sentieri CAI 266 e 267, è un piccolo capolavoro: gradini scavati nella roccia, gole profonde, il torrente che scorre impetuoso e, infine, il borgo di Campione del Garda, con i resti del vecchio cotonificio e le memorie del lavoro di un tempo.

Oltrepassato il parco avventura e l’area umida si abbandona al bivio la BVG deviando a sinistra verso Prabione, e al termine di una corta salita si procede a destra, accanto alla torre di osservazione, fino al vicino Museo del Parco, dove si può approfondire la conoscenza del territorio dell’alto Garda bresciano.

Si sale quindi verso la chiesa e il centro del paese, svoltando a sinistra sulle vie Bezzecca e Anita Garibaldi per raggiungere la provinciale sulla quale, ancora a sinistra, si arriva al punto di partenza.

Descrizione del percorso dal parcheggio

Si parte dall’area picnic a lato della strada che collega Gardola a Prabione, dove si imbocca il sentiero che sale ad immettersi sulla strada che conduce in pochi minuti al Santuario di Montecastello.

Una volta raggiunto il parcheggio, si cammina lungo il marciapiede in direzione Prabione. Dopo un breve tratto costeggiando la SP38 si arriva in una piccola area di sosta e si prende a destra il sentiero che sale.

Si cammina su fondo sterrato nel bosco. Dopo un paio di tornanti ci si ritrova sulla strada che porta all’Eremo.

All’Eremo si gira a sinistra e si cammina su fondo cementato. Una curva conduce davanti a una porta; attraversandola si arriva a un piazzale. Davanti si trova l’Eremo, mentre il prato antistante la chiesa conduce alla scalinata.

Dal piazzale si sale la scalinata fino alla chiesa. Il sagrato e la salita offrono diversi punti per osservare il lago e le montagne.

Dopo la visita alla chiesa si scende la scalinata e si attraversa il piazzale. A destra si trova il cartello con il segnavia CAI 266, con indicazione per Monte Cas, la croce e Prabione.

Si attraversa un porticato alto e si prosegue sempre diritto. Dopo la salita, a destra, si trova un cartello con la scritta Eremo di Montecastello; da quel punto si lascia il cemento e si cammina su fondo sterrato.

Si affrontano un paio di tornanti, quindi si arriva a un tornante a sinistra e a un punto panoramico sul Lago di Garda e sull’Eremo sottostante.

Si riprende a camminare sul sentiero principale e si seguono i cartelli segnavia CAI bianchi e rossi. Con il lago alla destra si cammina in direzione nord.

Raggiunte le indicazioni per la croce, si devia dal sentiero principale e si sale nel bosco. Dopo pochi minuti si arriva all’osservatorio di artiglieria in cupola blindata, quindi si rientra sul percorso e si gira a sinistra.

Il tratto successivo è pianeggiante e conduce a un altro cartello dedicato alla batteria in caverna. Seguendo i segnavia CAI si attraversa un altro punto panoramico con vista sul lago e sul Monte Baldo.

Il sentiero prosegue pianeggiante nel bosco e arriva a un bivio. Si gira a sinistra in direzione Prabione e Tignale, attraversando un castagneto.

Si rimane sulla strada principale sterrata nel bosco. Alla fine della strada si raggiunge la strada principale asfaltata, si gira a sinistra e ci si ritrova sul percorso dell’andata.

Camminando sul marciapiede si raggiunge il parcheggio in pochi minuti.

Come arrivare al Santuario e all’Eremo

In auto si percorre la Gardesana Occidentale fino a Gargnano, quindi si seguono le indicazioni per Tignale.

Dalla strada gardesana seguire le indicazioni per Tignale e posteggiare l’auto sulla strada tra Olzano e Prabione, all’altezza del primo Capitello della Via Crucis, a 574 m.

Da qui, percorrendo a piedi l’irta salita, in 30 minuti circa si giunge al Santuario.

Il Santuario di Montecastello è raggiungibile a piedi, in una mezz’oretta con una salita abbastanza verticale, posteggiando l’auto sulla strada tra Olzano e Prabione, dalla strada statale gardesana occidentale seguendo le indicazioni per Tignale, accanto al primo Capitello della Via Crucis, a 574 m.

Nelle stagioni meno affollate è possibile salire in macchina, parcheggiando nel piazzale antistante l’edificio.

Raggiunto il Santuario si può tranquillamente parcheggiare nel piazzale.

Si segnala che la strada è tuttavia molto ripida, con tornanti a gomito e un volto stretto sotto cui transitare.

Nelle stagioni meno affollate è possibile anche salire in macchina, tenendo conto che l’ultimo tratto di strada è ripido, con tornanti a gomito e un volto stretto sotto il quale transitare, quindi poco comodo per autoveicoli molto grandi.

Tignale è raggiungibile con autobus di linea da Gargnano. Dalla fermata principale, il Santuario si può raggiungere a piedi in circa un’ora.

Informazioni pratiche per la visita

Il sentiero è facile e ben segnalato, ma presenta alcuni tratti in salita che richiedono passo sicuro.

In estate portare acqua e protezione dal sole.

Sono consigliate scarpe comode da trekking o da escursionismo leggero, cappello, acqua e macchina fotografica per immortalare i panorami.

Il percorso è adatto a chi desidera abbinare una visita culturale e spirituale a una breve escursione nella natura. La salita al Santuario è breve ma abbastanza verticale, mentre l’itinerario verso il Monte Cas richiede scarpe sportive.

All’ingresso del Santuario di Montecastello si trova un piccolo bar con tavolini e ombrelloni esterni, aperto da aprile a ottobre. Sono inoltre presenti i servizi igienici per tutti i visitatori.

Per tutte le informazioni e gli orari di apertura consultare il sito tignale.org.

Caratteristiche tecniche dell’escursione

VoceDato
StatoAperto
DifficoltàT2 facile
EmozionePaesaggio
Punto più alto773 m
Punto più basso503 m
Asfalto1.4 km
Strada sterrata597 m
Sentiero naturalistico6 m
Sentiero2.9 km
Strada8 m
Periodo consigliatoGen feb mar apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic

Regole per vivere il percorso

Per proteggere il Parco e vivere un’esperienza autentica, porta via i tuoi rifiuti e lascia il sentiero più pulito di come l’hai trovato.

Non accendere fuochi: il rischio di incendi è alto, usa solo aree attrezzate.

Non introdurre specie aliene: non piantare fiori o piante non autoctone, minacciano l’ecosistema.

Resta sui sentieri ufficiali: proteggi la flora e riduci l’erosione.

Rispetta la fauna: osserva da lontano, non dare cibo agli animali.

Silenzio e ascolto: lascia che siano i suoni della natura a parlare.

Precedenze chiare: chi sale ha la precedenza; bici e cavalli davanti ai pedoni.

Presta attenzione al fuoripista e ai droni: evita di disturbare habitat sensibili e persone.

Valuta le condizioni: non usare i sentieri se troppo fangosi o pericolosi.

Un itinerario tra natura, storia e spiritualità

Nei pressi del Santuario si trovano anche una piccola foresteria e terrazze naturali da cui lo sguardo spazia fino al Monte Baldo e alla sponda veronese.

Un’escursione breve ma intensa, perfetta per abbinare natura, storia e spiritualità.

L’Eremo di Montecastello e il Santuario formano un unico complesso di grande valore paesaggistico, storico e religioso: la posizione sul lago, la Casa Santa, gli affreschi, l’ex voto, le memorie della Grande Guerra e i sentieri del Monte Cas permettono di conoscere il territorio di Tignale attraverso prospettive diverse.

Panorama del Lago di Garda da Tignale Al Fil, Santuario Montecastello, 0202 2024

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