Secondo la tradizione, durante la cerimonia la sposa si posiziona a sinistra dello sposo e lo sposo a destra, guardando verso l’altare. Questa disposizione vale sia per il matrimonio religioso sia per quello civile e si collega all’ordine tradizionale dell’ingresso: la sposa percorre la navata alla sinistra del padre e arriva all’altare mantenendo il lato sinistro rispetto al futuro marito.
La posizione degli sposi all’altare non è soltanto una consuetudine estetica: contribuisce a rendere la cerimonia ordinata, armoniosa e facilmente leggibile per gli invitati. L’ingresso in chiesa è uno dei momenti più emozionanti e fotografati del matrimonio, perché è il primo istante in cui tutti gli invitati si voltano verso la porta, la musica inizia e la cerimonia prende vita.
La posizione tradizionale degli sposi all’altare
All’arrivo all’altare, lo sposo fa un piccolo passo avanti per accogliere la sposa. La posizione tradizionale è: sposa → a sinistra; sposo → a destra.
Guardando l’altare, lo sposo sta a destra e la sposa a sinistra. La sposa deve trovarsi sul lato sinistro della navata, il suo lato tradizionale.
Il padre della sposa si siede accanto alla madre, nel primo banco a sinistra. La madre dello sposo prende posto nel primo banco a destra, mentre lo sposo rimane in piedi, rivolto verso l’ingresso, in attesa della sposa.
| Momento | Posizione tradizionale |
|---|---|
| Ingresso della sposa con il padre | La sposa cammina alla sinistra del padre |
| Arrivo all’altare | La sposa a sinistra, lo sposo a destra |
| Famiglia della sposa | Lato sinistro guardando verso l’altare |
| Famiglia dello sposo | Lato destro guardando verso l’altare |
| Uscita dalla chiesa | La sposa si colloca alla destra dello sposo |
Perché la sposa sta a sinistra dello sposo
La posizione della sposa durante la cerimonia ha un significato molto profondo legato alle regole del Galateo. Che si tratti di un matrimonio religioso o civile, la sposa siede sempre alla sinistra del futuro marito.
Il motivo è antichissimo. La mano destra dello sposo doveva restare libera e, soprattutto, pronta ad impugnare la sua spada, per difendere la novella sposa da probabili rapimenti.
Non è quindi un caso che la fidanzata, non ancora moglie, entri e si posizioni a sinistra. Una volta scambiate le promesse, la sposa è diventata moglie e il suo ruolo nella vita di suo marito è totalmente nuovo.
Secondo il Galateo, a destra viene collocata la persona più importante. Inoltre, le donne nubili stanno sempre alla sinistra del loro accompagnatore, mentre le donne sposate stanno a destra.
All’uscita dalla chiesa la sposa si collocherà invece alla destra dello sposo, perché saranno diventati marito e moglie. A cerimonia conclusa, dopo le firme di rito, la coppia si dispone in modo che il marito porgerà alla sposa il braccio destro per percorrere così insieme la navata.

Come entra lo sposo in chiesa
Lo sposo è tra i primi ad arrivare. Secondo il galateo, dovrebbe giungere circa 20 minuti prima dell’orario stabilito, accompagnato dalla madre.
Tradizionalmente lo sposo arriva qualche minuto prima della sposa, accompagnato dalla madre. Guardando verso l’altare, la madre si posiziona a sinistra e lo sposo a destra.
Lo sposo offre il braccio sinistro alla madre e insieme percorrono la navata fino all’altare. Una volta lì, la madre prende posto nel primo banco a destra, mentre lo sposo rimane in piedi, rivolto verso l’ingresso, in attesa della sposa.
In una diversa descrizione della disposizione durante il corteo, la madre dello sposo sta a destra e lo sposo a sinistra mentre percorrono la navata, così da lasciare allo sposo la posizione a destra una volta arrivato all’altare. La madre dello sposo starà a destra e lo sposo a sinistra durante il percorso; giunti davanti all’altare, lo sposo si posizionerà a destra.
Con chi può entrare lo sposo
Lo sposo deve entrare per forza con la madre? È la tradizione più comune, ma non è obbligatoria.
Lo sposo può entrare con entrambi i genitori, con un fratello o anche da solo. Può inoltre essere accompagnato da un’altra figura femminile a sua scelta, oppure decidere di entrare da solo, se vuole personalizzare maggiormente questo momento non seguendo la tradizione.
Ad accompagnare lo sposo in chiesa, come detto, dovrà essere la madre; o una donna al suo posto, nel caso lei non potesse o non dovesse esserci.
L’arrivo dello sposo e la gestione dei tempi
La regola di base la conoscono tutti: lo sposo arriva prima della sposa. Ma “prima” non è un concetto vago: significa 20-30 minuti prima dell’orario di inizio della cerimonia, e quando possibile anche qualcosa in più.
Perché così tanto anticipo? Perché dal suo arrivo dipendono molte cose: il fotografo deve poterlo riprendere, gli ospiti devono avere il tempo di accomodarsi, e la macchina degli sposi deve poter tornare a prendere la sposa senza incroci di tempi.
Ogni ritardo dello sposo si trasforma automaticamente in ritardo della cerimonia. Gli ospiti hanno bisogno di più tempo dello sposo per arrivare, soprattutto nei centri storici dove i parcheggi scarseggiano.
Lo sposo lascia casa con i suoi familiari e i testimoni e arriva in chiesa con la macchina degli sposi, quella stessa che a fine cerimonia porterà entrambi al ricevimento.
Dopo aver accompagnato lo sposo, l’auto riparte immediatamente per andare a prendere la sposa. Quando invece la sposa parte da una location più distante, la macchina degli sposi non può fare il doppio giro in tempo: in quel caso lo sposo arriverà con un mezzo separato.
Il momento sul sagrato
Arrivato davanti alla chiesa, lo sposo si intrattiene con gli ospiti sul sagrato. La tensione precerimonia è reale, e i testimoni hanno il compito preciso di alleggerirla.
Una volta giunto sul sagrato della chiesa, è compito dello sposo intrattenere gli ospiti; ma è dovere dei suoi testimoni non lasciarlo da solo e dargli tutto il supporto e conforto del caso.
Un’accortezza fondamentale riguarda il fotografo: non tutti i servizi fotografici prevedono la copertura dell’arrivo dello sposo, perché molti operatori scelgono di concentrarsi solo sulla sposa. Verifica in anticipo e richiedi espressamente che l’ingresso dello sposo venga documentato.
Come entra la sposa in chiesa
La porta si apre, la musica parte e la sposa entra accompagnata dal padre. Guardando verso l’altare, la posizione corretta è: padre → a destra; sposa → a sinistra.
La sposa entra tenendosi al braccio sinistro del padre o di chi per lui. Lui può scegliere se farle il baciamano o meno, ma una volta accompagnata all’altare dovrà alzare il velo che le copre il volto e stringere simbolicamente la mano del futuro marito.
La sposa tiene il bouquet nella mano sinistra, all’altezza dell’ombelico. Generalmente, giunti all’altare, il padre solleva il velo della sposa, se presente, le dà un bacio sulla guancia e la affida allo sposo.
A questo punto, la sposa saluta il padre e si posiziona a sinistra dello sposo. Il papà della sposa andrà a sedersi nel primo banco a sinistra dell’altare.
Velo, bouquet e portamento
Qualche attimo prima di entrare in chiesa, è fondamentale che qualcuno, come le testimoni o le damigelle o la mamma, si assicuri di sistemare il velo e stenderlo per bene, così da limitare al massimo pieghe e sgualciture.
Prima di mettere piede in chiesa, il velo va abbassato e tenuto così fino all’altare. È fondamentale che ci sia un designato che si occupi di stendere velo e strascico, come le damigelle.
La sposa deve sempre stare alla sinistra del padre e rimanere in quella posizione anche al fianco dello sposo all’altare. Il bouquet va tenuto con la mano sinistra, posato appena si entra in chiesa e ripreso all’uscita.
Non è mai bene tenerlo con rigidità né troppo lontano dal corpo. Le braccia vanno rilassate. Se indossi i guanti, questi vanno tolti per avere le mani libere per indossare la fede.
Lo sguardo deve essere sempre alto, puntato verso l’altare, mai guardarsi i piedi. Il passo deve essere lento e sicuro. Non salutare nessuno facendo gesti con le mani, porgi soltanto dei sorrisi dolci a chi ti fa cenni.
Ordine tradizionale del corteo nuziale
L’ordine più comune dell’ingresso in chiesa è:
- Invitati;
- Celebrante;
- Sposo accompagnato dalla madre;
- Testimoni dello sposo;
- Testimoni della sposa;
- Damigelle;
- Paggetti e flower girl;
- Madre della sposa, accompagnata da un familiare o da un parente stretto;
- Sposa accompagnata dal padre.
Nel corteo nuziale tradizionale l’ordine può essere riassunto anche in questo modo: invitati, testimoni, sposo e madre, damigelle, paggetti, sposa e padre.
In molte cerimonie i testimoni dello sposo sono già all’altare, mentre quelli della sposa entrano prima della madre della sposa. I testimoni di nozze sono chiamati a entrare per primi, perché è bene che quando gli sposi giungeranno all’altare trovino ad attenderli le persone che hanno scelto di avere al loro fianco durante la funzione.
Damigelle, paggetti e flower girl
Le damigelle aprono il corteo. Possono entrare una alla volta o in coppia, camminando lentamente lungo la navata.
Se hai deciso di avere le tue migliori amiche come damigelle, saranno proprio loro ad aprire il corteo nuziale. Entrano in fila: o una dietro l’altra o in coppia; in quest’ultimo caso, possono anche fare coppia con eventuali testimoni di nozze uomini.
La damigella d’onore sarà l’ultima del gruppo di damigelle a fare il suo ingresso, anche lei da sola o in coppia, precedendo la sposa. Di solito le damigelle si siedono nei primi banchi a sinistra, vicino alla famiglia della sposa.
Subito dopo le damigelle entrano i paggetti e la flower girl. Il paggetto può portare le fedi o un cuscino simbolico, mentre la flower girl sparge petali lungo il corridoio.
Le flower girl e i paggetti precedono l’ingresso della sposa, le prime spargendo i petali lungo il percorso che porta all’altare e i secondi portando il cuscino delle fedi.
Le bambine chiamate a sorreggere lo strascico seguono la sposa mentre le damine con in mano il cuscino delle fedi o il cestino pieno di petali da spargere sul tappeto, la precedono.
Se, infine, ci sono anche damigelline e paggetti, la cui età non dovrebbe superare i 10 anni, allora saranno questi a camminare qualche passo prima della sposa e subito dopo il corteo delle sue amiche.
È obbligatorio avere damigelle e paggetti? Assolutamente no. Sono una scelta estetica e simbolica. Se la coppia preferisce un ingresso più semplice, si può evitare il corteo.
Dove si siedono le famiglie e gli invitati
Guardando verso l’altare, la disposizione tradizionale è questa: famiglia dello sposo → lato destro; famiglia della sposa → lato sinistro.
È una consuetudine molto diffusa nei matrimoni religiosi, ma può essere personalizzata in base allo stile della cerimonia. Parenti e amici della sposa siedono nei banchi a sinistra, guardando l’altare; parenti e amici dello sposo siedono nei banchi a destra.
Lo sposo, i suoi genitori e la madre della sposa arrivano in chiesa almeno 20 minuti prima dell’inizio della cerimonia, per accogliere parenti e amici. Gli invitati salutano lo sposo e i familiari presenti e prendono posto.
La prima fila è riservata ai genitori e ai fratelli, la seconda ai nonni e agli zii, la terza ai parenti e amici più intimi. Nelle file immediatamente successive si accomodano poi i parenti più stretti, fratelli, sorelle, nonni e zii.
Gli invitati dovrebbero arrivare in anticipo per evitare ingressi dopo la sposa, considerati inappropriati. È consigliabile che gli invitati non fermino la sposa per saluti o foto prima dell’ingresso, per non intralciare il cerimoniale.
Divieto assoluto per gli invitati di entrare in chiesa dopo la sposa. Oggi molte coppie preferiscono lasciare libertà totale agli invitati, ma i primi banchi dovrebbero comunque restare liberi per genitori, parenti più stretti e persone che partecipano attivamente alla cerimonia.
Perché l’ingresso in chiesa è importante
L’ingresso in chiesa è uno dei momenti più emozionanti e fotografati del matrimonio. È il primo istante in cui tutti gli invitati si voltano verso la porta, la musica inizia e la cerimonia prende vita.
Il corteo nuziale, matrimonio civile o religioso che sia, è così rilevante perché sancisce l’inizio della celebrazione e, con essa, l’incontro emozionante dei futuri sposi.
Oltre alla sua antica simbologia, rappresenta un momento carico di emozione, non solo per la coppia, ma anche per i parenti e gli invitati, creando in tutti i presenti un ricordo indelebile.
Il corteo nuziale ha origini molto antiche, addirittura risale alle civiltà dell’Antica Grecia e dell’Antica Roma. Era, simbolicamente, l’accompagnamento degli sposi nel passaggio dalla vita prematrimoniale a quella nuova, insieme, come marito e moglie.
L’origine del corteo nuziale è legata imprescindibilmente ai matrimoni religiosi. Di fatto era un rituale antico con cui la ragazza percorreva la strada che dalla casa natale portava alla chiesa di quartiere, tendendo la mano del padre e sfilando con tutto lo stuolo dei parenti più vicini.
Si procedeva rigorosamente a piedi perché la chiesa scelta per la celebrazione del rito cattolico era di solito la parrocchia di città o la chiesa più vicina alla casa della sposa. Ancora oggi, in alcune zone del sud Italia, si ripercorre questa antica usanza, con la partecipazione attiva di tutto il quartiere.
Galateo dello sposo durante l’ingresso della sposa
Durante l’ingresso della sposa, lo sposo dovrebbe evitare movimenti nervosi, mantenendo una postura composta e uno sguardo sereno.
Lo sposo deve voltarsi quando entra la sposa? Non c’è una regola. Alcuni sposi si voltano subito, altri aspettano che la sposa sia a metà navata.
L’importante è che il momento sia naturale e sentito. Lo sposo dovrà essere rivolto verso gli invitati nell’attesa che arrivi la futura sposa.
La musica parte quando la sposa è pronta sulla soglia della chiesa. È fondamentale coordinarsi con musicisti e fotografo per creare un ingresso fluido e armonioso.
Il ritmo ideale è quello di un passo calmo e regolare. Camminare troppo velocemente rovina l’atmosfera, mentre camminare troppo lentamente può creare imbarazzo.
Varianti dell’ingresso tradizionale
Ogni matrimonio è unico. In alcune cerimonie i genitori entrano insieme, i testimoni entrano con le damigelle e i paggetti precedono direttamente la sposa.
È sempre consigliabile confrontarsi con il parroco, perché ogni chiesa può avere piccole regole diverse. In un mondo che cambia, però, l’ingresso secondo il galateo non sempre può essere seguito alla perfezione.
Il bon ton moderno propone una maggiore flessibilità, dando spazio ai gusti personali degli sposi e alle loro esigenze, purché si rispetti sempre lo stile dell’evento.
Gli sposi entrano insieme
In alcune circostanze, gli sposi preferiscono fare il loro ingresso insieme, mano nella mano. Se optate per questa scelta, lo sposo aspetterà la sua compagna all’ingresso della chiesa per poi giungere insieme all’altare, dopo che tutti gli ospiti avranno preso posto.
Si opta per questo ingresso quando la coppia di sposi non è giovanissima o se i genitori non possono accompagnare i figli all’altare.
L’ingresso degli sposi insieme è una scelta sempre più diffusa. È simbolo di uguaglianza, complicità e inizio condiviso del nuovo percorso che si sta intraprendendo.
Si tratta di una delle opzioni preferite tra gli sposi che desiderano comunicare agli invitati che la loro è un’unione alla pari.
La sposa entra da sola
L’ingresso della sposa in chiesa da sola non è probabilmente quello più gettonato, ma è comunque una possibilità tra le altre.
In questo caso, la sposa può chiedere ai genitori di stare alle sue spalle e percorrere così la navata insieme a lei. Ci sono spose, invece, magari per situazioni familiari più complesse e rapporti non proprio idilliaci, che preferiscono farsi seguire sulla navata dalle amiche di una vita, quelle più fidate.
La sposa entra con entrambi i genitori
Può succedere anche che la sposa desideri percorrere la navata con entrambi i genitori al suo fianco. Un’usanza già tipica della tradizione ebraica, ma che di certo regalerà un incommensurabile momento di felicità sia alla mamma che al papà.
Genitori divorziati o accompagnatori diversi
Tutto dipende dal legame che c’è tra la sposa e suo padre naturale, ma anche tra lei e l’eventuale patrigno o nuovo compagno della madre.
Due le possibilità: farsi accompagnare dal patrigno fino al centro della navata, dove la attenderà il padre naturale per portarla sino all’altare; entrare in chiesa sotto il braccio di entrambi e percorrere con tutti e due la navata fino all’altare.
Il padre della sposa deve per forza accompagnarla all’ingresso? No. È la tradizione più diffusa, ma la sposa può entrare con la madre, con entrambi i genitori, con un fratello, con un’amica speciale o anche da sola.
In mancanza del padre, il galateo vuole che sia il suo padrino a fare le veci, anche se oggi sono annoverate ben altre figure maschili o femminili che la sposa sente particolarmente vicine a sé.
In alternativa, per coloro che per quel momento volessero comunque una figura maschile, è possibile scegliere tra un fratello, uno zio, un cugino. Ci sono rare occasioni in cui la sposa chiede di essere accompagnata all’altare dal suocero, nel caso in cui i rapporti siano davvero ottimali.
Qualsiasi sia la scelta, chi accompagna la sposa all’altare deve rappresentare senza dubbio uno dei pilastri della sua vita.
Ingresso di coppie dello stesso sesso
Generalmente, si opta per la doppia entrata: ognuno degli sposi entra accompagnato da entrambi i genitori, che lo terranno sotto il loro braccio.
È possibile predisporre due ingressi distinti laterali, oltre ad un terzo centrale. In questo modo gli sposi potranno entrare contemporaneamente dai due lati, ognuno accompagnato dai propri genitori, e incontrarsi al termine della camminata sull’altare centrale.
Possono inoltre entrare uno alla volta, da un lato e dall’altro, per poi incontrarsi sempre al centro, oppure entrare insieme o uno alla volta attraversando il corridoio centrale, per poi ripercorrerlo da marito e marito o moglie e moglie.
Posizione degli sposi nel rito civile
Il corteo nuziale nel rito religioso segue uno schema più tradizionale, con un ordine ben preciso. Nel rito civile, invece, a meno che non si segua uno stile molto formale, le coppie hanno maggiore libertà di scelta.
Possono scegliere un corteo più semplice, coinvolgere figure che non siano per forza parenti stretti o ispirarsi ad altre tradizioni.
Il comune dà orari ben precisi riguardo all’inizio della cerimonia, per cui non sarà possibile presentarsi con 15 minuti di ritardo, né il partner con 20 minuti d’anticipo. Gli sposi potranno entrare in comune in momenti diversi con i propri accompagnatori, purché rispettino gli orari stabiliti.
La cerimonia in comune ha tempi massimi e un rito civile dura molto meno rispetto a quello in chiesa, per cui un corteo nuziale troppo lento e lungo toglierà minuti preziosi allo scambio delle promesse di matrimonio e a quello degli anelli.
Se la sala è piccola e non molto lunga, replicare un corteo nuziale simile a quello della chiesa avrà poco senso. Se invece la sala o il giardino predisposto per la cerimonia sono grandi abbastanza, allora si potrà pensare a un corteo nuziale composto da più persone.
Ingresso della sposa al rito civile
La sposa arriva davanti alla sala comunale dove vi è il padre o un altro parente ad aspettarla, pronto ad aiutarla a scendere dal mezzo di trasporto prescelto per le nozze.
Per iniziare il cammino verso l’altare, dovrà porsi alla sua sinistra dal momento che è quella la posizione che manterrà accanto al partner durante la cerimonia.
Il bouquet, sorretto dalla mano sinistra, dovrà essere mantenuto all’altezza dell’ombelico, in modo da non nascondere l’abito. Dovrà poi essere riposto sul banco prima dell’inizio della cerimonia.
Durante il rito civile sarà possibile scegliere la musica che più rispecchia la coppia. Non sarà obbligatoria la tradizionale marcia nuziale o altri componimenti classici che invece in chiesa sarebbero più indicati e da concordare con il celebrante.
Come organizzare il corteo senza confusione
Conoscere l’ordine corretto dell’ingresso aiuta a evitare confusione, vivere il momento con serenità e rendere la cerimonia più armoniosa ed elegante.
Per organizzare il corteo nuziale in una location sarà necessario prima di tutto fare attenzione agli spazi disponibili e alla disposizione degli ospiti.
Pianificare con anticipo il tragitto degli sposi, delle damigelle, dei paggetti e dei testimoni, coordinando tempi e movimenti, sarà necessario affinché tutto si svolga secondo tempi stabiliti e avvenga in maniera fluida.
Se volete essere ancora più precisi, potrete organizzare anche una breve prova prima della cerimonia, cosicché tutti i partecipanti si sentano più sicuri e tutto scorra liscio, come preventivato.
La musica parte quando la sposa è pronta sulla soglia della chiesa. Chi apre la porta della chiesa per l’ingresso della sposa? Di solito un incaricato della chiesa o un collaboratore degli sposi.
È importante che la porta si apra al momento giusto, coordinata con la musica. Quando tutto è pronto, inizia il corteo nuziale.
Domande frequenti sulla posizione degli sposi all’altare
Chi entra per primo in chiesa durante un matrimonio?
Di solito entrano prima gli invitati, poi lo sposo accompagnato dalla madre e infine la sposa con il padre. L’ordine può essere personalizzato in base allo stile della cerimonia.
La sposa deve arrivare in ritardo?
No. Il “ritardo della sposa” è solo un’usanza. L’ingresso è più elegante e ordinato se la sposa arriva puntuale.
La sposa deve arrivare con un ritardo non superiore ai 15-20 minuti. In altri casi si indica un ritardo di 5-15 minuti, mentre l’orario perfetto è 5 minuti dopo l’ingresso dello sposo.
Arrivare troppo presto può creare confusione, mentre arrivare troppo tardi rischia di far perdere ritmo alla cerimonia.
La sposa deve dare il braccio destro o sinistro al padre?
La sposa dà il braccio sinistro al padre, perché deve trovarsi sul lato sinistro della navata. È la tradizione italiana più diffusa.
La sposa entrerà alla sinistra del suo papà porgendogli il braccio destro. L’ingresso della sposa alla destra del padre, anziché alla sinistra, è riservato solo agli ufficiali in alta uniforme.
Il bouquet va tenuto con la mano destra o sinistra?
La sposa tiene il bouquet con la mano sinistra durante l’ingresso e lo posa all’altare. Il bouquet va tenuto all’altezza dell’ombelico e non deve coprire l’abito.
Dove si siedono gli invitati?
Tradizionalmente la famiglia della sposa si siede a sinistra e quella dello sposo a destra, guardando verso l’altare. Oggi molte coppie preferiscono lasciare libertà totale agli invitati.
I testimoni devono entrare prima o dopo la sposa?
Dipende dalla tradizione scelta. In molte cerimonie i testimoni dello sposo sono già all’altare, mentre quelli della sposa entrano prima della madre della sposa.
Come si gestisce l’ingresso se ci sono bambini piccoli?
Meglio farli entrare accompagnati da un adulto o subito prima della sposa. I bambini sono imprevedibili: tenerli vicini a un familiare evita imbarazzi e rende tutto più dolce.
Quanto deve essere lento l’ingresso in chiesa?
L’ingresso deve essere lento ma naturale. Camminare troppo velocemente rovina l’atmosfera, mentre camminare troppo lentamente può creare imbarazzo.
Il ritmo ideale è quello di un passo calmo e regolare, con lo sguardo alto verso lo sposo e l’altare.
Che cosa succede se la sposa arriva troppo presto o troppo tardi?
Arrivare troppo presto può creare confusione, mentre arrivare troppo tardi rischia di far perdere ritmo alla cerimonia. L’orario perfetto è 5 minuti dopo l’ingresso dello sposo.
Chi apre la porta della chiesa?
Di solito un incaricato della chiesa o un collaboratore degli sposi. È importante che la porta si apra al momento giusto, coordinata con la musica.
È obbligatorio avere damigelle e paggetti?
Assolutamente no. Sono una scelta estetica e simbolica. Se la coppia preferisce un ingresso più semplice, si può evitare il corteo.
Qual è il momento migliore per le fotografie?
Il più emozionante è l’ingresso della sposa: luce, musica e reazioni degli invitati creano un’atmosfera unica e perfetta per le fotografie.
Il Corteo Nuziale: ordine di entrata e posizioni corrette - Matrimoni con l'accento - Roberta Patanè
- La famiglia della sposa si siede a sinistra, guardando l’altare.
- La famiglia dello sposo si siede a destra, guardando l’altare.
- Lo sposo arriva prima della sposa.
- Lo sposo attende la sposa rivolto verso l’ingresso.
- La sposa percorre la navata alla sinistra del padre.
- All’altare la sposa si posiziona a sinistra dello sposo.
- All’altare lo sposo si posiziona a destra della sposa.
- Il padre della sposa prende posto nel primo banco a sinistra.
- La madre dello sposo prende posto nel primo banco a destra.
- Al termine della cerimonia la sposa si colloca alla destra dello sposo per l’uscita.