Drive In negli anni ’80: Zuzzurro e Gaspare, il duo comico che ha fatto storia

Zuzzurro e Gaspare sono stati tra i protagonisti più memorabili di Drive In, il programma televisivo che negli anni ’80 ha contribuito a trasformare la comicità italiana. Andrea Brambilla, in arte Zuzzurro, e Nino Formicola, alias Gaspare, hanno portato sul piccolo schermo una comicità fondata sul gioco degli opposti, sui dialoghi surreali e su una raffinata capacità di costruire personaggi e situazioni paradossali.

Insieme sono stati protagonisti di Drive In e, nel 2005, anche di Striscia la notizia: era il 15 aprile quando per la prima volta si sedettero dietro al bancone del tg satirico. Zuzzurro rimane nel ricordo collettivo come un artista capace di regalare leggerezza e intelligenza, lasciando un segno unico nella storia della comicità italiana.

Zuzzurro e Gaspare a Drive In

Chi erano Zuzzurro e Gaspare

Brambilla e Formicola si sono conosciuti nella seconda metà degli anni ’70 al Derby Club di Milano. Un incontro in seguito al quale i due diedero vita al duo comico cabarettistico Zuzzurro e Gaspare, le cui gag culminavano spesso nella celebre frase «Ce l’ho qui la brioche!», nata dagli scambi tra Andrea Brambilla bambino e sua madre.

Una collaborazione artistica durata quasi quarant’anni quella tra i due attori-autori, che si esibivano in televisione e a teatro. Un duo in grado di evocare la magia del gioco degli opposti, una coppia di raffinati “clown” milanesi, capaci di far brillare i dialoghi di Čechov e di Neil Simon sulle assi del palco e di inventare testi surreali e contemporanei in tv.

Zuzzurro e Gaspare a Drive In negli anni ’80

La presenza di Zuzzurro e Gaspare a Drive In si inseriva perfettamente nel linguaggio del programma, costruito su personaggi riconoscibili, battute rapide, parodie e situazioni comiche portate all’estremo. I due attori riuscivano a trasformare il contrasto tra i loro caratteri in una fonte inesauribile di gag.

Memorabili i loro sketch al Drive In, come quella volta in cui, nei panni di un istrionico commissario e del suo brillante assistente, i due spiegavano alcuni esilaranti metodi di investigazione…

Zuzzurro e Gaspare - rambo ride, se ne frega e si ricuce!

Il commissario e l’assistente

Nel ruolo dell’istrionico commissario e del brillante assistente, Zuzzurro e Gaspare giocavano sulla contrapposizione tra autorità e spirito critico, tra iniziativa personale e osservazione delle situazioni. Le loro spiegazioni sui metodi di investigazione diventavano così il punto di partenza per una comicità volutamente esagerata e surreale.

Il meccanismo comico nasceva dal rapporto tra i due personaggi e dalla capacità di rendere imprevedibile anche una situazione apparentemente ordinaria. Il commissario e il suo assistente rappresentavano una delle tante forme attraverso cui il duo costruiva il proprio gioco degli opposti.

Il gioco degli opposti e la comicità del duo

Un duo in grado di evocare la magia del gioco degli opposti, una coppia di raffinati “clown” milanesi, capaci di far brillare i dialoghi di Čechov e di Neil Simon sulle assi del palco e di inventare testi surreali e contemporanei in tv.

La loro comicità univa la tradizione del cabaret milanese alla scrittura teatrale e televisiva. I due erano maestri di una risata fragorosa, che conquistava il pubblico anche con le parodie di Rambo o Biancaneve.

Elemento della comicitàCaratteristica
Gioco degli oppostiContrasto tra i caratteri e i ruoli dei due interpreti
CabaretOrigini artistiche legate al Derby Club di Milano
TelevisioneTesti surreali e contemporanei
TeatroDialoghi di Čechov e di Neil Simon
ParodiaRambo e Biancaneve
Gag ricorrente«Ce l’ho qui la brioche!»

La celebre frase «Ce l’ho qui la brioche!»

Le gag di Zuzzurro e Gaspare culminavano spesso nella celebre frase «Ce l’ho qui la brioche!», nata dagli scambi tra Andrea Brambilla bambino e sua madre.

La battuta divenne uno dei segni distintivi del duo e contribuì a rendere immediatamente riconoscibile il loro stile. La comicità prendeva forma attraverso la ripetizione, il ritmo degli scambi e la capacità di trasformare un’espressione quotidiana in una formula destinata a rimanere nella memoria del pubblico.

Dalla televisione al teatro

Una collaborazione artistica durata quasi quarant’anni quella tra i due attori-autori, che si esibivano in televisione e a teatro. La loro esperienza non si limitava quindi agli sketch televisivi, ma comprendeva una ricerca più ampia sul linguaggio comico e sulla costruzione dei personaggi.

Una coppia di raffinati “clown” milanesi, capaci di far brillare i dialoghi di Čechov e di Neil Simon sulle assi del palco e di inventare testi surreali e contemporanei in tv. Questa doppia dimensione permetteva a Zuzzurro e Gaspare di passare dalla comicità immediata della televisione alla maggiore articolazione della scena teatrale.

Le parodie di Rambo e Biancaneve

I due erano maestri di una risata fragorosa, che conquistava il pubblico anche con le parodie di Rambo o Biancaneve. La forza di queste interpretazioni consisteva nel rovesciamento dei riferimenti conosciuti e nella trasformazione di personaggi e situazioni celebri in occasioni di comicità.

La parodia permetteva al duo di combinare riconoscibilità e sorpresa: il pubblico identificava il modello di partenza, ma ne vedeva una versione deformata, teatrale e surreale. In questo modo Zuzzurro e Gaspare rendevano la loro comicità accessibile e immediata, senza rinunciare alla cura dei dialoghi.

Il ricordo di Zuzzurro

Oggi, 21 agosto 2025, Andrea Brambilla - in arte Zuzzurro - avrebbe compiuto 79 anni. Indimenticabile volto della comicità italiana, ci ha fatto sorridere al fianco dell’amico e compagno di scena Nino Formicola, alias Gaspare, con il quale ha formato un duo (Zuzzurro e Gaspare) entrato di diritto nella storia della tv.

Zuzzurro rimane nel ricordo collettivo come un artista capace di regalare leggerezza e intelligenza, lasciando un segno unico nella storia della comicità italiana.

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